
Acqua pubblica, in Parlamento la volontà degli italiani sta per diventare realtà
11 febbraio 2019 alle ore 10:36•di MoVimento 5 Stelle
di Federica Daga e Ilaria Fontana
L’affermazione secondo la quale l’acqua pubblica è sinonimo di democrazia non è mai stata più appropriata. Nelle prossime settimane abbiamo l’opportunità di realizzare a pieno questa equivalenza, tagliando il traguardo di una lunga marcia partita davvero da lontano.
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle sanno bene di cosa parliamo quando diciamo che l’acqua pubblica è la nostra prima stella. In realtà prima ancora è stata scintilla, lo sprazzo di luce nel buio che ci ha fatto intravedere la via da percorrere, in quelle lunghe riunioni davanti a una pizza o a un caffè che sarebbero poi diventate i primi meet-up. Cittadine e cittadini qualunque si ritrovavano attorno a un’idea: quella di non farsi scippare la risorsa più importante, un bene comune di cui tutti hanno diritto a fruire.
Poi sono arrivati i banchetti per la raccolta delle firme, prima occasione per parlare con altri cittadini dell’urgenza di non aspettare che fosse qualcun altro a difendere i nostri diritti. E di lì a poco l’entusiasmante fatica della campagna referendaria culminata nel plebiscito dell’12 e 13 giugno 2011: 27 milioni di sì all’acqua pubblica. La scintilla diventava stella, un manipolo di cittadini attivi cambiava il corso delle cose.
Certo, non avevamo fatto i conti con gli altri interessi in gioco, con i tentativi immediati di vanificare quell’enorme sforzo e cancellare quella limpida e meravigliosa pagina di democrazia scritta dal popolo sovrano. I governanti e i potenti hanno provato a strappare, occultare, sabotare quella pagina. Decreti legge che facevano marcia indietro, obblighi di accorpamento che spianavano la strada alle multinazionali, la garanzia di un guadagno assicurato ai gestori privati che il voto aveva cacciato dalla porta e che le lobby hanno reintrodotto dalla finestra.
Hanno fatto di tutto in questi lunghi otto anni per vanificare l’esito del referendum: hanno calpestato senza scrupolo alcuno la volontà di 27 milioni di persone, hanno mentito affermando che la gestione è già pubblica mentre le società di gestione erano (e sono) controllate da finanza, multinazionali e capitali esteri. Questi soggetti, la cui finalità ultima è ovviamente il profitto e non certo la garanzia di un diritto universale, possono vendere quote e, se immaginiamo le estreme conseguenze, anche farsi intestare una fonte idrica.
Ma i movimenti per l’acqua, moltissimi comitati locali e altrettanti attivisti del MoVimento 5 Stelle hanno lottato strenuamente. Abbiamo portato in Parlamento, appena eletti nel 2013, una proposta di legge di iniziativa popolare (boicottata e ignorata da chi allora era al governo) che è alla base del testo che in queste ore è all’esame della commissione Ambiente alla Camera. Abbiamo presentato alcun emendamenti frutto della necessità di aggiornare un testo nato 12 anni fa: le nostre proposte di modifica arricchiscono e rendono più efficace la portata della riforma anche alla luce delle tante voci ascoltate durante le audizioni e sui territori. L’obiettivo è quello che ci siamo dati fin dall’inizio: riconoscere il diritto universale all'acqua sottraendola al controllo dei privati e affidare la gestione esclusivamente al pubblico.
Attueremo questo passaggio, che prevede lo stop alla redistribuzione di dividendi e la destinazione di tutti gli utili al potenziamento del servizio, con la necessaria gradualità, mantenendo i livelli occupazionali, garantendo un approccio industriale in tutte le fasi della gestione e accompagnando questo processo con le coperture finanziarie necessarie.
Proprio perché siamo consapevoli dell’importanza dell’acqua per le nostre vite, dobbiamo dire basta alle inefficienze e alla speculazione. Anche nella gestione del servizio idrico integrato è il momento di fare esclusivamente gli interessi dei cittadini. Che il passaggio alla gestione completamente pubblica porti con sé enormi benefici per la collettività, lo dimostrano numerose e importanti esperienze internazionali. Attualmente chi gestisce il servizio idrico può decidere di distribuire dividendi e ridurre al minimo gli investimenti; noi invece, con la gestione pubblica, facciamo in modo che ogni centesimo pagato in tariffa venga investito nella cura del servizio. Questo significa meno soldi ai privati, più soldi per eliminare le reti colabrodo e innovare e, come accaduto ad esempio a Parigi e Berlino, anche bollette più basse. Secondo il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua basata sui Piani economici e finanziari dei gestori italiani, eliminando gli utili e i “costi non quantificati correttamente”, la tariffa idrica potrebbe coprire tutti i costi della gestione e degli investimenti e portare a una riduzione delle tariffe, vale a dire del costo della bolletta, del 25-30%.
Inoltre riportiamo tutte le competenze relative alla vigilanza e al controllo sulla gestione dell’acqua in capo al ministero dell'Ambiente, restituendo un ruolo importante alle istituzioni a garanzia di tutti i cittadini. Che senso ha, infatti, lasciare all’autorità garante del mercato, l’Arera, la regolazione di un servizio essenziale che vogliamo escludere dalla concorrenza perché monopolio naturale? Il servizio, idrico, per fare un esempio, non è organizzato in modo che se non ci piace il nostro gestore passiamo a un altro, non c’è modo di “spuntare” condizioni più vantaggiose: perché allora tenerlo in capo a chi dovrebbe garantire concorrenza e libero mercato?
Per giunta, va considerato che riguardo alla gestione dell’acqua Arera ha già tradito il proprio mandato quando ha deciso di reinserire la remunerazione del capitale investito, il famoso 7% di guadagno garantito ai gestori che con il referendum del 2011 27 milioni di cittadini chiesero di abrogare.
Siamo a pochi passi da un cambiamento epocale, stiamo rimettendo l’acqua nelle mani dei cittadini, stiamo portando a compimento la scrittura di questa nuova pagina di democrazia. trasformando finalmente in realtà tangibile e concreta la volontà espressa in maniera inequivocabile dagli italiani. Il percorso è ancora accidentato e dobbiamo aspettarci colpi di coda da parte di chi non vuole rinunciare a privilegi e rendite di posizione. Ci troveranno pronti e determinati a raggiungere l’obiettivo: abbiamo dalla nostra la forza dei 27 milioni di italiani che vogliono inaugurare la nuova stagione dell’acqua pubblica e di una democrazia finalmente piena ed effettiva.
Commenti (24)
Massimo S.
11 febbraio 2019 alle ore 14:59So che questo non c'entra con l'acqua pubblica ma siccome che fate l'orecchio di mercante sulla disfatta dei 5 stelle alle regionali abruzzaesi, come sostenitore mi piacerebbe leggere una spiegazione da parte dei vertici del movimento. La Meloni già dichiara che il governo puó fare a meno dei 5 stelle.... vogliamao rispondergli??
L'incazzato dei media.
11 febbraio 2019 alle ore 15:22si rispondiamogli...."dove vuole andare con il suo 6%...io lo so...!
Il m5s è stato mandato nelle braccia della Lega... grazie ai coglioni de pidioti!
La lega si sta facendo propaganda elettorale sugli Italioti.
Gli italioti aumentano(vedi abruzzo)..la lega pure,da non dimenticare che è sempre lega NORD,anche se hanno tolto il NORD,infine ricordarsi che sono stati al governo con un Delinquente seriale e con un PdR che non ha battuto ciglio sulle nefaste gesta di quel governo.
Cosa ci vuoi fare gli italiani sono videolesi(vedi San Scemo) ed in rete ci viaggiano pochi...quindi questi sono i risultati..buoni propositi del M5s e falsità delle opposizioni non vanno d'accordo.
Pulire la RAI sarebbe opportuno e necessario per una vera informazione...invece..bisogna ciucciarci a pagamento Fazio,Agorà,Vespone,Landini,l'ANNUNZIATA E TUTTI I SERVIZIETTI CONTRO ILO mOVIMENTO.
Vogliamo finirla con questa TV del cazzo?
Nicola Saporiti
11 febbraio 2019 alle ore 15:44eL’acqua pubblica piu' che sinonimo di democrazia, e' sinonimo di ricchezza ed efficienza del settore pubblico (che non non abbiamo).
Il diritto universale all’acqua si ottiene con investimenti consistenti e mirati che la proposta di legge Daga, togliendo la possibilita' di finanziare investimenti tramite tariffa, renderebbe dipendente dalle scarse disponibilita' pubbliche. Potrebbe funzionare in un paese con enormi disponibilita' finanziarie, ma non nel nostro che ha un debito di 2,300 miliardi di Euro (quasi 39,000 Euro a testa).
Una regolazione efficiente, fatta da un organismo indipendente e competente (non da un Ministero che ha 1,000 altre cose da seguire ed altre competenze), puo' impedire agli operatori di distribuire dividendi a scapito degli investimenti: o meglio, ben vengano i dividendi, ma solo dopo che sono stati effettuati gli investimenti e dopo che e' stata migliorata la qualita' del servizio.
Trasferire ad enti di diritto pubblico la prestazione del servizio rischia di impedira' un approccio industriale ed efficiente e - purtroppo - ostacolera' qualsiasi innovazione tecnologica. Un vero peccato perche' per ridurre le perdite nelle reti o depurare i liquami fognari occorrono tecnologie molto avanzate.
donata saggiorato
11 febbraio 2019 alle ore 16:48Se il pubblico si è mostrato inefficiente, il privato ha fatto ancora peggio. L'acqua noi la paghiamo, e se fosse lo stato a riscuotere i soldi potrebbe investirli per efficientare il sistema idrico, il privato ha come scopo il profitto quindi meno investe e più intasca, il pubblico invece eroga un servizio e ciò che prende può investirli nell'efficientamento della rete, non ha bisogno di fare profitti. La vicenda Benetton è sotto gli occhi di tutti, hanno guadagnato tantissimo dai pedagi di Autostrade, hanno investito poco tanto che un ponte è crollato, perchè è così che opera il privato. Il debito pubblico italiano sarebbegià estinto, in quanto l'italia ha già pagato 3000 e passa di miliardi, e il nostro debito è di 2000 e passa, non riusciamo a pagarlo grazie a interessi usurai, è una vera e propria usura...lo stamaledetto potere di una banca sovranazionale privata, non eletta da nessuno che tiene in scacco uno stato con l'usura degli interessi sul debito....il liberismo bellezza...
donata saggiorato
11 febbraio 2019 alle ore 16:30Questo obiettivo lo sottoscrivo in pieno, poi bisognerebbe tornare a rendere pubblica qualche banca, le autostrade, telefonia ed elettricità, da quando c'è il libero mercato i pochi potentati che hanno avuto le concessioni si sono arricchiti, mentre per il comune cittadino sono aumentati i costi e peggiorati i servizi...Benetton insegna!
Osvaldo Chiarelli
11 febbraio 2019 alle ore 16:59ACQUA PUBBLICA aspettiamo dal referendum del 2012
FATE PRESTO!
Ecco perché.
Costo dell’acqua a FIRENZE:
La bolletta viene consegnata ogni tre mesi (quattro trimestri all’anno)
Per ogni trimestre:
1) Costo lettura a trimestre € 5,70
2) Quota fissa € 12,95
3) Costo Consumo fino a mc 55 € a mc 2,07
4) Costo consumo da mc 56 a mc 135 € a mc 2,63
5) Costo eccedenza € a mc 4,85
VALETE, EGO VALEO
W IL M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze
rosanna scarpa
11 febbraio 2019 alle ore 17:08e' vero che avete autorizzato, insieme agli altri, lo sversamento dei fanghi tossici in agricoltura? inserito nel decreto genova? e la commercializzazione del diserbante benta 480 sl, 48% bentazone da impiegare su mais e riso? l'ho letto sul fatto quotidiano.
avverto che la gente legge e si fa le sue idee. mi sembra che con l'obbligo dei vaccini, pure, non e' che stiate lavorando pensando ai cittadini.
vi ho sempre sostenuti ma mi aspettavo piu' chiarezza e voglia di combattere per le cose giuste senza pensare al tornaconto. l'ho scritto piu' volte: siete li' non per durare ma per fare le cose giuste.
ne vogliamo parlare?
micbas59
12 febbraio 2019 alle ore 10:31Anche gli articoli sul fatto quotidiano vanno presi con le doppie pinze.
Lo sversamento di "fanghi tossici" non era nai stato normato.
C'éra solo una norma sulla percentuale nei terrerni, ma non sulle percentuali nei fanghi, in prevalenza peraltro il residuo degli impianti di depurazione di fognature civili, che non dovrebbero avere percentuali significative di elementi tossici.
La gente dovrebbe leggere la gazzetta ufficiale per farsi le sue idee, non i discorsi di terza mano. Capisco che non sia sempe facile.
E comunque non ho mai visto alcun "pensiero al tornaconto" negli atti parlamentari e di governo del M5S. Hai qualche prova di questa generica accusa?
Diego
11 febbraio 2019 alle ore 18:00Fantastici! Orgoglioso di quello che state facendo in materia.
A proposito di servizi essenziali, per favore, occupatevi delle Poste Italiane che sono un'autentica vergogna nazionale, a cominciare dal servizio di consegna della corrispondenza, soprattutto in provincia, che definire lacunoso è un eufemismo. Spesso è dovuto a scarsità del personale tanto negli uffici quanto per la strada.
Bollette delle utenze che vanno perse o arrivano 3/4 settimane dopo la scadenza. Terzo mondo, con rispetto per quest'ultimo.
E poi è arrivato o no il momento di mettere questo baraccone nuovamente davanti alle proprie responsabilità reintroducendo il timbro della data di arrivo all'ufficio postale o centro smistamento, di una semplice busta/cartolina.
E' uno scandalo che sia loro permesso coprire i propri disservizi a danno degli utenti che finiscono per ricevere un doppio danno: il primo dalle PI e magari il secondo dall'ente o società di erogazione di servizio che ci scrive.
Rosa23 *****
11 febbraio 2019 alle ore 18:24Bellissimo post, grande impegno e grandi risultati, ma l'informazione finirà qui o appena più in là e ci sarà anche la Lega a prendersi i meriti.
Abbiamo tanto sperato che Salini e Foa avessero ripulito la Rai, avessimo avuto uno spazio riservato ai nostri post, alle nostre conquiste, per informare correttamente gli italiani. Invece nulla, paghiamo per un'informazione distorta che butta secchiate di cattiverie sul movimento, ad ogni ora e pompa in ogni occasione il secondo cazzaro Matteo, che oltre a fare solo la sua campagna elettorale, si prende anche i meriti del lavoro del m5s.
Possibile che non si possa avere una rubrica politica di informazione in una delle reti che paghiamo?
Poi curate di più la comunicazione. Tutti, compreso la Lega, si muovono sui vostri interventi, sulle vostre interviste, facendo anche i furbi.
La La7,rete 4, vivono su talk show ove si sparla del m5s.
Trovatevi dei consulenti della comunicazione più validi e studiate e programmate i vostri interventi con maggior cura!
Carlo MARCHIORI
11 febbraio 2019 alle ore 19:01La blockchain è una tecnologia interessante e andrà tenuta d'occhio per sviluppare interessanti applicazioni di distribuzione affidabile delle informazioni.
Tuttavia parlarne è una moda irritante e credo che gli italiani aspettino ben altro dal M5S al governo, un rilancio della scuola, delle imprese ed un piano per rendere le città più moderne, vivibili e a misura d'uomo.
Spero che la batosta in Abruzzo sia un campanello d'allarme che vi fa capire che nessuno ha intenzione di fidarsi del M5S a occhi chiusi e voi che avete fatto della trasparenza una bandiera siete in realtà il partito in assoluto più opaco e meno trasparente riguardo ai meccanismi decisionali e di carriera personale all'interno del movimento.
Pensiero ☆☆☆☆☆
11 febbraio 2019 alle ore 20:40Talmente opachi che alle ultime elezioni Politiche agli iscritti è stato possibile votare i candidati a camera e senato leggendone il curriculum. Talmente opachi che agli iscritti è stato possibile eleggere il candidato premier. Talmente opachi che il candidato premier ha presentato la squadra di governo (incluso Giuseppe Conte) prima delle elezioni.
In Abruzzo è successo che pur con un'affluenza inferiore, pur con la stessa candidata del 2014, il M5S è ancora oggi la seconda forza politica più votata in ragione e con un seggio in più. Il resto lo hanno scelto gli elettori abruzzesi, ai quali magari faceva più comodo avere uno del centro-destra a gestire la sanità ed i trasporti locali.
Giuliana Arcidiacono
12 febbraio 2019 alle ore 00:57dovrebbe inserirsi in Costituzione il divieto lucrare e/o di dare in concessione a privati risorse e beni pubblici di primaria e vitale importanza per tutti i cittadini
Giampaolo???
12 febbraio 2019 alle ore 02:54Forza 5 stelle siete l'unico partito che parla di argomenti seri, il popolo fa il tifo per voi.
Gabriella Febbo
12 febbraio 2019 alle ore 09:09Bravi...l'acqua è di tutti...
MELISSARI BIAGIO
12 febbraio 2019 alle ore 13:28I lavoratori del ministero ambiente del Movimento (attivisti del Movimento) non sono mai stati ascoltati tanto meno partecipati, o chiamati perlomeno per la presentazione.Vengono invece perseguiti. i portavoce in commissione ambiente hanno paura a confrontarsi con coloro che sono stati messi nelle strutture ministeriali. il confronto e l'ascolto è quello che è mancato in questo scorcio di anno. i Risultati sono sotto gli occhi di tutti. Occorre fare autocritica e tirar fuori gli attributi e mi riferisco soprattutto soprattutto ai parlamentari che stanno li solo a schiacciare bottoni.
Bardazzi Paolo
12 febbraio 2019 alle ore 18:55Ci voleva un governo di persone serie ed efficenti, con la determinazione di lavorare, come cittadini, per tutta la comunità, nonostante tutto il fango e le falsità del sistema partitocratico, trasformato in tanti anni da rappresentanza dei cittadini a merite bande d'affari sia Italiane che Europee, molto spesso colluse con la malavita, e dell'informazione televisiva e stampa asservite al sistema. Un'ammucchiata di persone senza ideologie, ma solo detite ai propri interessi e contro il m5S, l'unico Movimento democratico a baluardo della giustizia sociale e amministrativa per tutti i cittadini onesti. Tanto c'è da fare, lo si è visto anche alle ultime votazioni in Abruzzo, che ancora molte persone, escluso i collusi e malavitosi e con i giochini,soliti, delle miriadi candidature, si son fatte convincere, o meglio fregare, dalle promesse, che son sempre le solite da decenni. Finalmente, sia realizzata la volontà di milioni di cittadini per "l'acqua pubblica", una stella importante fra quelle ancora da realizzare.
Alessandro
13 febbraio 2019 alle ore 10:08Aspettiamo questi momenti da una vita
e ci stiamo godendo i preliminari
Ma facciamo presto
Dajee Ragazzi
ANTONIO DE FILIPPIS
20 luglio 2019 alle ore 14:18Portate avanti quanto chiesto dagli italiani al referendum e sarete premiati. Non e' possibile che pochi furbi riescano a raggirare tanta gente. Aiutateci a ribellarci. Ora basta.
GiovannaBelardi
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GiovannaBelardi
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