
Un’Europa del popolo, dal popolo, per il popolo
25 gennaio 2019 alle ore 09:57•di Giuseppe Conte
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In video, e nel testo che segue, l'intervento del Presidente Conte al World Economic Forum di Davos.
Signore e signori,
grazie per l'opportunità di parlare ad una platea così illustre.
Le molte sfide internazionali di fronte a noi, come il protezionismo, i flussi migratori, il cambiamento climatico, le persistenti crisi internazionali, ci spingono a concentrarci sulle complesse dinamiche che coinvolgono le relazioni fra i principali attori globali.
L’opinione pubblica europea ha considerato per anni il progetto europeo come uno strumento per affrontare queste sfide e come uno scudo contro i loro effetti avversi, ma oggi si interroga sulla sua validità e credibilità. Senza ignorare i meriti storici di quest’ultimo, l’opinione pubblica si aspetta che esso diventi più appropriato per fronteggiare le sfide presenti e future.
Oggi ho l’opportunità di mostrare come daremo attuazione a questa istanza di cambiamento. Mi concentrerò principalmente su aspetti economici e sociali interni al nostro Paese, ma sono sicuro che sarà di interesse per voi, in quanto la nostra esperienza può essere un precursore dell’aspetto che assumerà l’Europa domani.
C’è una parola chiave attorno alla quale abbiamo costruito la nostra visione politica e la nostra attività quotidiana: questa parola è POPOLO.
Il popolo italiano è stato paziente e disciplinato per molti anni. Ha avuto fiducia nelle istituzioni italiane ed europee, politiche e tecniche.
Per anni, gli italiani hanno fatto propri i principi economici fondamentali predicati dal cosiddetto ordine liberal-democratico: l’integrazione nel mercato globale, la libera circolazione di persone e capitali, la disciplina di bilancio, l’adozione incontrollata di nuove tecnologie e la crescita senza limiti della finanza globale.
Hanno creduto che l’euro sarebbe stato in grado di risolvere tutti i loro problemi cronici: l’alta inflazione, una moneta debole, il debito pubblico. Così, hanno adottato in maniera entusiasta la nuova moneta.
Ma la realtà si è rivelata molto diversa.
Il prezzo da pagare per avere una moneta stabile e una bassa inflazione è stato un debito pubblico crescente, nonostante si richiedesse continuamente di stringere la cinghia per mantenere la spesa pubblica primaria (al netto della spesa per interessi) costantemente al di sotto delle entrate fiscali.
La disciplina di bilancio ha frenato la crescita del PIL. Nel terzo trimestre del 2018, il PIL è ancora 5 punti percentuali al di sotto del picco massimo di questi anni, registrato nel 2008.
L’apertura globale dei mercati, la libera circolazione dei capitali e la rivoluzione tecnologica hanno prodotto grandi risultati come promesso, ma di questi benefici hanno goduto in pochi, e non in molti.
Perciò, l’entusiasmo sul futuro è stato rimpiazzato da una visione più cupa. Si è diffuso un sentimento di disperazione; persino la classe media, che si sentiva emancipata dalle necessità economiche di base, ora teme la povertà. Tutti, con poche eccezioni, tendono a ritenere che il domani sarà peggiore dell’oggi. Chi può permetterselo incoraggia i propri figli a trasferirsi e cercare migliori opportunità altrove.
La storia ci insegna che può accadere di tutto quando le persone si sentono ingannate e trattate ingiustamente.
Nonostante questi pericoli, i miei concittadini italiani si sono dimostrati molto maturi e profondamente legati alle loro istituzioni democratiche; non hanno occupato le piazze né hanno espresso il loro malcontento e la loro rabbia in maniera violenta.
Al contrario, hanno utilizzato il voto democratico per sconfiggere le vecchie élite e sostenere coloro i quali suggeriscono strade alternative per tornare su un sentiero di prosperità.
Il mio governo costituisce la risposta istituzionale al desiderio degli italiani di trovare una nuova prospettiva per il futuro.
Il mio compito e la mia priorità come Presidente del Consiglio è preservare questo prezioso patrimonio di fiducia che mi è stato affidato, mettendo in campo soluzioni immediate per le necessità più urgenti del mio popolo.
Solo continuando ad occuparmi delle necessità dei miei cittadini, sarò in grado di fare affidamento sulla loro fiducia per affrontare i problemi di lungo termine che hanno frenato la nostra economia per così tanto tempo.
Lo ritengo un tema politico cruciale. Per troppi anni, i politici italiani hanno interpretato questa sequenza al contrario: dando priorità all’utilizzo della fiducia di cui disponevano invece che al mantenimento della stessa.
Nel passato, hanno chiesto al popolo di fare sacrifici in nome di un futuro brillante. Hanno smantellato la regolamentazione del mercato del lavoro nel nome di una maggiore e migliore occupazione. Hanno accettato una ritirata dello Stato dal suo ruolo di produttore diretto di beni e servizi, in cambio di una presunta migliore qualità dei servizi, di prezzi inferiori e una maggiore soddisfazione dei consumatori. Temendo i “fallimenti dello Stato”, hanno chiesto al popolo di tollerare i “fallimenti del mercato”. La cura degli interessi di lungo termine è stata rimpiazzata dalla dipendenza dal breve termine.
Le persone hanno già pagato il costo di questi cambiamenti, mentre i benefici si devono ancora vedere.
I cittadini sono ora consapevoli del fatto che tutti i cambiamenti che hanno dovuto sopportare abbiano prodotto una società peggiore in termini di opportunità, distribuzione del reddito, giustizia sociale, condizioni del welfare, sicurezza del lavoro e prospettive di crescita per loro e i propri figli.
Dobbiamo dare risposte a tutto questo. Non sarà facile e non succederà tutto domani. Ciononostante, mentre progettiamo e implementiamo le soluzioni, dobbiamo alleviare i problemi.
Le due principali misure contenute nella nostra Legge di Bilancio, il Reddito di Cittadinanza e la cosiddetta Quota 100, sono le nostre risposte immediate alle urgenze del Paese.
Il Reddito di Cittadinanza fornisce un sostegno al reddito a circa 1,7 milioni di famiglie povere, che corrispondono a 5 milioni di persone, in cambio della loro disponibilità a lavorare o ad acquisire le competenze necessarie per essere in grado di farlo in futuro. Le imprese hanno un incentivo ad offrire un lavoro alle persone coinvolte nel programma perché beneficeranno di sgravi sui contributi previdenziali e assistenziali.
Il programma è orientato alle persone più povere, ma al contempo fornisce un meccanismo di assicurazione implicito per le famiglie della classe lavoratrice vulnerabili rispetto a shock inaspettati a causa della loro fragile situazione finanziaria.
È opportuno chiarire alcune errate convinzioni riguardo alle nuove regole che si applicano all’età pensionabile. Questa misura rappresenta una soluzione riparatrice per un’intera generazione che, dall’oggi al domani, si è vista aumentare l’età pensionabile di molti anni. Crediamo che questa sia stata una seria violazione del patto sociale, alla quale si doveva porre rimedio.
Inoltre, vorrei rassicurare tutti coloro che sono preoccupati della sostenibilità di lungo periodo del nostro sistema pensionistico. Il sistema rimane completamente sostenibile perché coloro che scelgono di andare in pensione prima finiranno per ricevere una somma inferiore e perché questa riforma si applica solo per tre anni.
Lasciatemi inoltre sottolineare che chi sceglie di andare in pensione prima lascerà posti di lavoro vacanti che saranno occupati dai giovani. Nel settore pubblico, questo potrebbe innescare inoltre un ringiovanimento indispensabile del personale ed un aumento significativo della produttività.
Siamo orgogliosi di essere riusciti a trovare il modo di introdurre questo programma nonostante lo stretto spazio disponibile per le nostre finanze pubbliche.
Si tratta di interventi estremamente importanti e urgenti, necessari a guarire delle gravi ferite sociali. In ogni caso, difficilmente essi possono fornire di per sé una soluzione a problemi profondamente radicati nella nostra società, che è percepita come disuguale nelle opportunità che offre, ingiusta nella distribuzione della ricchezza prodotta, e incapace di generarne abbastanza per tutti.
Per affrontare questi problemi, abbiamo bisogno di ampi correttivi alle regole che governano la nostra economia e la nostra società.
Dobbiamo predisporre delle regole del gioco capaci di sostenere le persone comuni; di generare una redistribuzione del reddito più equa, migliori opportunità per ognuno, condizioni di lavoro dignitose, sicure e stabili per tutti e non soltanto per una minoranza fortunata;
In una parola, abbiamo bisogno di regole che mettano al centro gli esseri umani, le famiglie e la comunità. Dobbiamo smetterla di confondere i mezzi con i fini, come abbiamo fatto per tanti anni. Abbiamo bisogno di un nuovo "umanesimo".
Questa visione è radicalmente nuova.
È una visione nuova perché non è costruita in termini di una contrapposizione tra statalismo e liberismo, come ha fatto la tradizionale divisione tra sinistra e destra per più di un secolo. Piuttosto, pensiamo che la vera divisione risieda tra coloro che hanno e coloro che non hanno il potere di cambiare le sorti della propria nazione. Pensiamo che questo diritto non possa essere concesso solo a una piccola minoranza di cittadini.
Siamo radicali perché vogliamo riportare questo potere dove fin dall’inizio lo aveva collocato la nostra Carta Costituzionale: al popolo, che lo esercita nelle forme e nei limiti della legge.
Si tratta di un programma vasto e multiforme, guidato da un concetto semplice: sostenere il merito mentre si combattono i monopoli e le rendite di posizione.
Una sequenza infinita di riforme può scaturire dal perseguimento di questa idea fondamentale.
Il sostegno del merito porterà la nostra attenzione sull'istruzione, e in particolare su quella della prima infanzia, che molti scienziati sociali ora considerano come la fase cruciale della vita in cui si decide il destino di una persona. La qualità dell'istruzione primaria per tutti, sebbene questa sia relativamente economica, è uno degli strumenti più potenti per creare uguaglianza nelle opportunità e uno degli investimenti di maggior rendimento a disposizione di una società.
La lotta alle rendite di posizione e al comportamento monopolistico implica una revisione radicale delle regole per accedere ai mercati, per entrare negli ordini professionali; più in generale, una revisione di tutte le norme burocratiche che non perseguono altri obiettivi se non proteggere gli insider.
Combattere le rendite di posizione significa essere inflessibili con la corruzione, perché si tratta dell'abuso di potere più vergognoso, volto a estorcere un beneficio da coloro che stanno solo chiedendo di esercitare un legittimo diritto.
Il mio governo su questo fronte non ha avuto esitazioni. Abbiamo adottato una legge anticorruzione che al momento è tra le più severe al mondo. Abbiamo iniziato a rivedere la regolamentazione economica praticamente in qualsiasi materia: dalla normativa sulla crisi d’impresa, al codice degli appalti, alla riforma del codice e del processo civile.
La nostra ambizione è dimostrare che non ci sono scelte mutuamente esclusive da fare tra una società più eguale, inclusiva (e direi gentile) e un’economia robusta che genera più ricchezza per tutti in maniera sostenibile.
Quando l’equità è percepita da un ampio numero di persone, e la fiducia prevale sui comportamenti opportunistici, le persone tendono a guardare con maggiore speranza al futuro, e a rinunciare a qualcosa oggi per ottenere qualcosa di meglio domani.
Quando gli sforzi e i sacrifici vengono ricompensati, invece di essere sfruttati dai percettori di rendite e dai loro comportamenti predatori, è razionale per le persone investire di più nel capitale umano e nel capitale fisico, perché avranno rendimenti maggiori.
Quando il senso di inclusività è in grado di cementare le comunità, è razionale per le persone investire nel “capitale pubblico” e avere più fiducia nelle istituzioni, perché il frutto di questo investimento sarà condiviso equamente piuttosto che essere indirizzato esclusivamente ai più benestanti.
Infine, una società più giusta ed equa è più forte perché le persone hanno fiducia reciproca, ed è più efficiente perché meno risorse vengono sprecate nella difesa di privilegi ingiusti.
L’Italia oggi sta percorrendo questa strada. Noi vogliamo andare molto lontano, non so dire quanto tempo ci vorrà. Quello che so è che senz’altro la nostra battaglia per una società migliore sarebbe più facile se non fossimo soli lungo questo percorso.
Ogni comunità, se lasciata sola, faticherà a fronteggiare i venti contrari che provengono da chi mette una Nazione contro l’altra solo per il proprio vantaggio.
Se noi, come europei, fossimo più uniti in questi sforzi, saremmo molto più forti nel sostenere la visione che ha ispirato il sogno originario di un’Europa che protegge i suoi cittadini e i valori a noi cari: la libertà, la giustizia sociale, un trattamento equo per ciascuno, la solidarietà fra popoli e nazioni, lo Stato di diritto.
Questa è l’Europa che noi italiani sogniamo. Un’Europa del popolo, dal popolo, per il popolo.
Commenti (41)
Carlo Marchiori
25 gennaio 2019 alle ore 10:05Effettivamente la nostra costituzione è populista. Io sostituirei la parola popolo con la parola cittadini. Popolo al singolare è un po' pericoloso, perché magari qualcuno si illude di esserne l'esclusivo portavoce.
Art. 1.
La sovranita` appartiene al popolo
Art. 71.
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
Art. 101.
La giustizia e` amministrata in nome del popolo.
Art. 102.
La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della
giustizia.
Carlo Marchiori
25 gennaio 2019 alle ore 10:19Comunque gran bel discorso. Non mi sembra che gli sia stata data l'eco che merita, anzi, ne è stata data una rappresentazione alquanto riduttiva nei termini di semplice populismo.
CARMINE F.
25 gennaio 2019 alle ore 11:14Finalmente non facciamo le solite figuracce attraverso fantocci male guidati che ci hanno rappresentato, come è stato fino a qualche mese fa'. Grazie
Fabio Bagnoli
25 gennaio 2019 alle ore 11:22un nuovo umanesimo che porterà a un nuovo rinascimento , siamo nel 21 secolo e con tutta la tecnologia che abbiamo e la ricchezza sempre più generata sopravviviamo come nel 19 secolo . c'è qualcosa di profondamente sbagliato , dovremmo essere nel futuro ma viviamo con principi ancora pre-colonialisti del passato .
that's all folks! !but Frank
25 gennaio 2019 alle ore 13:44Concordo in pieno ... ^_^ ...
Pantomima Rossa
25 gennaio 2019 alle ore 11:33Bravo. Solo una parola. BRAVO.
Alla faccia di tutti gli europeisti un quarto a mezzogiorno.
L'incazzato dei media.
25 gennaio 2019 alle ore 12:16Grazie presidente sia per i contenuti che per la capacità di colloquiare in inglis.... popo come er bomba!
Hahahha...queste le differenze...italiani vi rendete conto chi ci ha governato?
Carlo Marchiori
25 gennaio 2019 alle ore 16:51Non mi sembra che l'inglese sia granché, corretto per carità, ma non sembra una persona che lo parla con reale confidenza. Un politico che ha davvero un eccellente inglese è Virginia Raggi.
Bazi Trieste
25 gennaio 2019 alle ore 12:28Conte sta lanciando una svolta epocale. Non possiamo aspettarci però che le oligarchie che hanno beneficiato per tanti anni di tanto potere, accettino di rinunciare sic et simpliciter ai loro privilegi. Il loro disinteresse per i meno abbienti è spiegato dall'uso che ne fanno: più sono vittime della difficoltà di soddisfare i loro bisogni primari e più sono manipolabili. E' ora di porre fine a questi ricatti. O la società persegue i fini indicati chiaramente da Conte: "la libertà, la giustizia sociale, un trattamento equo per ciascuno, la solidarietà fra popoli e nazioni, lo Stato di diritto" o saremo vittime della tirannia più turpe destianata a creare una società fatta di pochi dominanti e di sudditi a cui è negata ogni dignità. C'è da augurarsi che i concetti esposti chiaramente dal prof. Conte vengano colti trasversalmente al più presto dalle persone più sensibili e con queste si collabori a tradurli in pratica. Il popolo italiano ne ha un'infinito bisogno.
Il Barone Zazà
25 gennaio 2019 alle ore 12:39MERAVIGLIOSO!
Serve un nuovo umanesimo:
l'uomo al di sopra della moneta
popoli al di sopra delle banche
democrazia al di sopra della finanza
non confondere il mezzo (moneta) con il fine ( bene del cittadino)
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
25 gennaio 2019 alle ore 13:07Za'...hai dimenticato il M5S al disopra dei partiti e delle ideologie!
Così chiudiamo il cerchio! ....^.^
Alessio
25 gennaio 2019 alle ore 13:36Chi è?? Il superuomo di Nietzsche??
that's all folks! !but Frank
25 gennaio 2019 alle ore 13:42Si ... State dimenticando che più sopra ci sarà un Robot o come si usa dire ora un'intelligenza artificiale.
Mbèh ... Spero vermente di aver lasciato questo mondo per quest'ultima cosa ... Ciao ...
lucia
25 gennaio 2019 alle ore 13:06IL TEMPO STA PER SCADERE PER FAVORE SALVATE LA PERNIGOTTI
Giuseppe Gatto
25 gennaio 2019 alle ore 13:49Un discorso fieramente populista!
Ramon
25 gennaio 2019 alle ore 14:47No. Populista, guardi il vocabolario, è un espressione negativa, che in questo momento viene utilizzata troppo spesso e a sproposito. Non si può cambiare il significato delle parole quando ci pare e piace. Qui ci troviamo di fronte a qualcosa di molto più grande e raffinato: la proposta di un nuovo modollo politco-economico completamente antitetico rispetto ai modelli -porcata dei governi precedenti. Qualcuno storcerà naso ma io lo ritengo un grande discorso da marxista. Ricordiamoci, fra l'altro, che il grande filosofo tedesco previde il trionfo del capitalismo finanziario su quello produttivo. Come possiamo vedere ci azzzeccò in pieno.
that's all folks! !but Frank
25 gennaio 2019 alle ore 14:06Ora che finalmente l'eco si è forzosamente spostata verso il Grande Movimento 5 Stelle ...
Oserei un po di più.
Perchè il problema reale del mondo è uno ed uno solo bisognerebbe tirarlo fuori, oltre, ovvimanete, quelli che hanno tirato fuori Di Maio e Di Battista, ovvero cose che sanno tutti ma che si mantengono dove sono, come la polvere gettata sotto il tappeto, cioè il depredaggio da parte del c.d. mondo occidentale del (ex) terzo mondo.
Tempo fa il Marco Pannella scrisse un interessante post qua (era ancora il Blog di Beppe Grillo ....
Si trattava del sovrappopolamento della terra e come trovare soluzioni per ridurlo.
Aivoglia a ridurre emissioni nocive con trattati vari con riunioni di tutti in capo al mondo [1], se non si prende di petto tale problema (con provvedimenti draconiani), saranno esclusivamente le scorregge di tutti gli esseri umani a soffocarli ("soffocarli" perchè ovviamente spero d'aver lasciato sta terra ben prima ...).
Per intenderci. Immaginiamo quello che si deve smuovere (come emissioni inquinanti) per alimentare, far muovere, vivere, bere, una massa maggiore di quella attuale (sembra saremo 10 mld di persone nel 2050 [2] [3].
Il vero problema del XXI secolo è questo, il resto ne è conseguenza.
Sistemato tale problema, il resto si sistemerà da solo ... Ecco perchè è il problema unico e solo.
[1]:
https://www.facebook.com/organicconsumers/videos/548208622357743/UzpfSTE0NDY5NzkyMzE6MTAyMTgzNDczMzU5NDE4OTA/
[2]:
http://molecole-ilpiccolo.blogautore.repubblica.it/2018/06/05/quanti-saremo-nel-2050/
http://www.vita.it/it/article/2015/08/21/quanti-saremo-e-dove-abiteremo-nel-2100/136239/
[3]:
n.d.r. - Le stime sono statistiche, ma con la mia statistica ... Saremo molti di più ... Così come ora abbiamo gia sforato gli 8 mld di individui ...
Saluti a tutti ... ^_^ ...
that's all folks! !but Frank
25 gennaio 2019 alle ore 14:18Ah dimenticavo le citazioni dalle quali ho estrapolato l'ultima frase ... Sennò poi dicheno che me monto la testa.
Napoleone Bonaparte:
" ... Niente si ottiene in guerra se non per mezzo di precisi calcoli... il caso da solo non è mai apportatore di successo ... "
" ... di un esercito nemico cerco di distruggerne la parte più forte. Il resto, poi, viene da sè ... "
Luciano C.
25 gennaio 2019 alle ore 15:13Si rimarca sempre che questi migranti che arrivano in Europa vengono dalle carceri libiche, veri lager, dove sono trattati in modo non umanitario. Allora perche' nessuna commissione ONU va a verificare tutto cio' e nel caso faccia rispettare i diritti umani?' Questo fa pensare, a torto o.a ragione, che ci sia della strumentalizzazione dietro tutto cio'. Poi.le accuse al ministro Salvini di sequestro di persona sul caso Diciotti sono a dir poco assurde. Allora bisogna lasciare libero accesso a chiunque venga in Italia? E chi difende l'ordine pubblico.di una nazione?
Pensiero ☆☆☆☆☆
25 gennaio 2019 alle ore 20:57Non è questo il punto. Il M5S non è una forza politica che crede nella giustizia a tempi alterni. Nel contratto di governo firmato anche da Salvini è presente un codice etico. In puro stile berlusconiano il cazzaro verde spera di non dover affrontare le conseguenze delle proprie azioni grazie al salvataggio parlamentare, per certa gente la legalità può essere un problema. Per quanto io non creda che verrà mai condannato per la "questione Diciotti" non significa che debba essere al di sopra della legge, piuttosto non faccia il fifone e affronti la giustizia a testa alta se è convinto delle proprie decisioni.
MARTINO TAGLIACOLLO
25 gennaio 2019 alle ore 15:15Questo discorso andrebbe fatto a reti unificate, abbiamo sentito prima Berlusconi ......per arrivare a Renzi fare pseudo discorsi a reti unificate e adesso perchè non dobbiamo ascoltare quello che finalmente è il presidente del consiglio del popolo fare un discorso di altissimo contenuto?
Penso che questo presidente " CONTE" sia da paragonare a cio che Abramo Lincoln ha fatto per il popolo Americano, quando l'America era un faro per LIBERTA! UGUAGLIANZA.
Temo per lui. "in questo mondo di ladri" Venditti
Tina
25 gennaio 2019 alle ore 15:21Non esiste nessuno stato europeo, nessun popolo europeo.
L'Europa è un'insieme di stati sovrani.
Chi vuole appartenere ai nazi UE, @pregosiaccomodi, si trasferisca in eurolandia.
Addio
Marco Bonacina
25 gennaio 2019 alle ore 15:41Un Europa del popolo, dal popolo per il popolo. Bellissimo slogan, di grande effetto. L’importante è che non sia solo uno slogan mettendo il popolo da una parte e la casta dall’altra, quella casta che oggi vorrebbe evitare, mediante la concessione dell’immunita, il processo al Ministro Salvini.
Mi spiego. Lo scorso Agosto il Ministro Salvini ha bloccato lo sbarco di 177 migranti dalla nave Diciotti della Marina. I Portavoce del M5S saranno chiamati tra breve ad esprimersi se concedere l’immunita al Ministro, sottraendolo così al giudizio del Tribunale penale. Vorrei sentire cosa ne pensano i Ministri Bonafede e Di Maio. Se ritengono che la ragion di stato debba prevalere sui valori fondanti del Movimento. Si è lottato (a ragione) per ridurre (in modo sbagliato) gli effetti della prescrizione e garantire una sentenza a tutti i poveri mortali ed oggi ci si chiede se si debba evitare il giudizio ad un Ministro. Ma di cosa stiamo parlando?!
Si faccia sull’argomento un referendum su Rousseau, decidano gli elettori, non solo onesta,’ ma anche trasparenza e democrazia!
Maria Paola
25 gennaio 2019 alle ore 20:45penso che la magistratura dovrebbe occuparsi di altre questioni, c'è tanto da fare in Italia di più urgente e più importante che cercare le presunte colpe di Salvini
karl kraus
25 gennaio 2019 alle ore 15:49Splendido. Grazie Giuseppe Conte! E grazie del Sogno
La fantasia non fa castelli in aria, essa trasforma le baracche in castelli in aria.
giuseppe r.
25 gennaio 2019 alle ore 17:20Oramai l'Italia è stata MODELLATA dai governo PD/dc-FI, e parassiti al seguito,per essere politicamente, socialmente, economicamente, mediaticamente, ecc.. , sotto l'egida, il controllo e il volere di alcuni magistrati collusi ed al servizio di caste politiche ed economiche che ne fanno la loro arma segreta contro chi, eletto democraticamente dal popolo, sta eliminando i privilegi, la corruzione. gli affari criminali, le collusioni mafiomassopolitiche, le leggi salvacorrotti/corruttori, rapide carriere e ricche poltrone ai raccomandati e prestituti dei poteri occulti e lobbisti dei prenditori arrivisti e criminali del sistema corrotto che ha distrutto l'Italia e gli italiani onesti!
Molti di loro sono caduti nella rete della giustizia ma forse ancora tanti, col timore di essere presi, cercano ancora di farsi proteggere dai loro padroni papponi che, preoccupati di perdere il loro potere e predominio sulle istituzioni ed organi di stato, stanno sferrando l'ultimo assalto e le ultime cartucce contro il governo INCORRUTTIBILE "CONTE" ed i ministri Di Maio e Salvini che stanno concretizzando il CONTRATTO DI GOVERNO fatto per il bene dei cittadini onesti ma contro il vecchio sistema pro-caste privilegiate, mafiose e massone!
Spero che le consultazioni politiche di maggio diano la conferma dell'avanzata dei "POPULISTI" e la sconfitta dei burocrati e fautori dell'AUSTERITA', miseramente e giustamente FALLITA!
Inizierà così una nuova era, come per l'Italia, anche per i popoli europei, oramai allo stremo della sopportazione e delle vessazioni a loro danno!
Salvini, da ministro dell'interno, sta facendo il suo dovere di difendere il paese dai criminali mafiosi del traffico umano che, organizzato dai SOROS con la complicità dei politicanti babbei massoni e pupazzi montiani, era diventato il sistema perfetto per distruggere i paesi ed i cittadini onesti dell'europa mediterranea!
Il PDC CONTE è il MIGLIOR PRESIDENTE della repubblica italiana!
PATRIZIA V
25 gennaio 2019 alle ore 17:36Complimenti e onorata di essere rappresentata da un grande Presidente come Giuseppe Conte.
PATRIZIA V
25 gennaio 2019 alle ore 17:50Dimenticavo che per il fuorionda di piazza pulita trasmesso da formigli del Premier Conte con la Merkel non ci credo e chi se ne frega, W il Premier Conte.
giuseppe r.
25 gennaio 2019 alle ore 18:24Patrizia,
quel fuorionda conferma che il pdc Conte ci tiene molto al M5* anche per le consultazioni europee di maggio che confermerebbero e agevolerebbero il CAMBIAMENTO "populista" anche nella UE per eliminare i burocrati e fautori dell'AUSTERITA' oramai fallita!
un saluto
PATRIZIA V
25 gennaio 2019 alle ore 18:40Ma va lo so che il Premier Conte ci tiene molto al M5S il problema che secondo me formigli voleva creare scompiglio per attaccare il Premier Conte. Saluti
diogene
25 gennaio 2019 alle ore 18:39SPLENDIDO !!!!!!!!!!! E questi sarebbero gli impreparati nella politica !!!!!! Che peccato che siano rari !!!!!
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25 gennaio 2019 alle ore 20:27Conte, potevi evitartela quella chiacchierata con la culona,
e onestamente mi domando con quale scopo gli fai simili confidenze.
Gino Scarfo
25 gennaio 2019 alle ore 20:54Forse il vantaggio che ho avuto io è stato vedere cosa farebbe un'altro popolo Europeo in momenti difficili e per il benessere generale del paese e quindi riesco ad esprimermi meglio : " il difficile sta nel sradicare il nazionalismo e non come effetto, ma come unica bandiera a cui puoi fare affidamento, rendere il parlamento Europeo più vicino ai cittadini attraverso elenchi programmatici che contenga un comune denominatore Europeo, sotto la bandiera Europea. Solo così si sconfiggera' il nazionalismo che tanto male fa ai cittadini dopo tutti gli sforzi a rimanere in Europa, da parte di tutti QUANTI, pensando che l'Europa doveva essere la"casa" di quelli che verranno
lucapas
25 gennaio 2019 alle ore 21:47Conte, un grande a cui va il mio grande grazie!
Alessandro A., Trieste
25 gennaio 2019 alle ore 22:14Uno dei successi e dei meriti più grossi del M5S è stata la scelta del Presidente del Consiglio.
Bellissimo e coinvolgente il Suo discorso Presidente! Mi sento davvero pienamente rappresentato.
Antonio Luchetta
25 gennaio 2019 alle ore 22:41o.t.
che sei un componente della linea guida del concresso pr?
nazionalismo, che tutti mettono in bocca, e" una distorsione allo stato dei fatti, il nazionalismo lo usa la germania e la francia per un predominio sui popoli, lo hanno espresso in modo eclatante con i cittadini Greci, una europa nata su ideologie di pochi non porta a nessuna conclusione, se le ideologie e l accondiscendenza dei vari governi , Nazionali, hanno fatto l esatto contrario del benessere dei propri cittadini, nulla e piu giustificabile, si vede ad occhi nudo e anche con le fette di prosciutto sugli occhi come ci hanno ridotto i vecchi governati, ora provano di cambiare simbolo e bandiera, la grande prova della sta nel fatto che i nostri grandi politici hanno svenduto la nostra Italia, ma non hanno capito che tutto ha un limite, purtroppo per i vecchi partiti vi e un garante dei cittadini, non si chiama populismo ma rappresentativa nella vita vita collettiva e un rospo che non va giu per tanti partiti e partitini che si sostenevano fra di loro, non per idee produttive verso un benessere, lo dimostrano i fatti e le problematiche odierne dei meno ambienti cresciuti a dismisura sia in italia che in tutto il modo, cambiando casacca o bandiera tutti dovrebbero ricordare il loro onorevole o disonorevole sia del passato che del presente.
Continuate, e chi vi critica ancora non ha appreso il danno che ha fatto a tutti noi italiani
Claudia Felix
25 gennaio 2019 alle ore 23:40Rendite di posizione (notai, farmacisti, preti, militari,banche) c'è un sapore medioevale in tutto questo destinato a finire ma non se ne vedeva la luce.
Finalmente un presidente del consiglio che ne parla come del male assoluto che sono.
Grazie!
Pierluigi Scerbo
26 gennaio 2019 alle ore 09:28Buongiorno,
qualcuno ha informazioni sulle parlamentarie per l'elezione del parlamento UE in maggio?
Sara su Rousseau o sul Blog delle Stelle?
Cordialmente
Vilma Prato
27 gennaio 2019 alle ore 07:59Grazie Presidente! Preciso ed esaustivo come sempre.
nerboni pietro
28 gennaio 2019 alle ore 14:47caro Sig Conte, il M5S e' un movimento e non un partito ovvero i partiti sono nati dai Patrizi e Plebei che tiravono la fune ai capi per trovare un equilibrio tra soggettivita' in contrapposizione ovvero un compromeso tra interessi, il M5S e' nato per il raggiungmento dell'adesione del popolo tutto a reggiungere il metodo decisionale sul mettere a disposizione dei propori soldi ai fini pubblici per convergenza di intenzioni ovvero non per compromesso tra interessi, ma per logica ai fini che il contributo apporti progresso della vita in qualsiasi delle dimensioni della stassa senza apportare regressi in alcuna delle dimensioni ovvero sostenere nuove singolarita' senza smontare / annichilire singolatita' esistenti di qualsiasi genere (livello di progresso significa quante singolarita' sono attive nel contesto della vita vegetale, animale ed umana in un momeno corrente). Il M5S quindi si basa sul logica, oggettivita' e una regola che consiste che i soldi vadano ai fini di aggiungere singolarita' e non di eliminazione di singolarita' (non per appiattimenti per esempio che fanno annichilire tante singolarita'). Per il M5S quindi cosa succede negli altri Stati non e' di interesse a meno che' le attivita' di altri stati non causino alterazioni del contesto di vita nella nostra Italia: il fatto che molti popoli soccombano alla ingerenza di altri popoli e quindi vengano in italia a trovare solidarieta' e' un problema che noi M5S affrontiamo per logica ovvero per sostenere le singolarita' delle persone nei loro territori di origine ovvero di Nazionalita' e quindi analizzando le cause non possiamo che contrapporci alle ingerenze di certi paesi esterni alle nazioni di origine della insofferenza; ed e' una decisione logica quella del M5S di fare pressione sulle cause per la rimozione delle stesse , sul recupero nel contesto locale dall' intromissione e quindi sul rilassamento della pressione versa la nostra Nazione.
Robona
5 febbraio 2019 alle ore 09:53Finalmente questo mese di gennaio ho visto una seppure piccola, rivalutazione della mia pensione (parlo di una decina di euro nette ) cosa che non accadeva da anni, e di cui almeno noto una inversione di tendenza, i vari governi Renzi prima e Gentiloni dopo non avevano mai ritenuto ce ne fosse di bisogno, loro insieme allo stesso Ministro delle Finanze erano e probabilmente lo sono ancora del parere che gli aumenti di rivalutazione ai pensionati siano soldi che si possono risparmiare. Ora sarebbe necessario abbassare un pò le tasse per recuperare ancora un pò di potere di acquisto.
