
Tre domande a Mario Draghi che meritano una risposta
18 gennaio 2019 alle ore 11:45•di Piernicola Pedicini
Presidente Draghi, io le parlo da italiano, cioè da cittadino di un paese fondatore dell'Unione Europea che tra l'altro è il terzo paese grande pagatore all'interno dell'Unione.
- sono 25 anni che l'Italia fa registrare un avanzo primario, per cui la storia che gli italiani hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità è una balla colossale probabilmente inventata dai banchieri tedeschi e francesi;
- Se abbiamo un passivo ogni anno è solo grazie agli interessi su un debito pubblico che è cresciuto a dismisura negli anni 80 grazie a tassi di interesse anche del 10%, quindi un vero e proprio strozzinaggio;
- in questo modo assurdo siamo arrivati a 2300 Mld € di debito pubblico sul quale fino ad ora abbiamo pagato interessi per 3500 Mld €, mentre il debito è rimasto ancora tutto là;
- Ora questo debito pubblico lo comprano le banche europee, quelle francesi, quelle tedesche...e lo comprano con denaro prestato dalla BCE a bassissimi tassi di interesse, senza nessuna condizionalità (il che gli ha permesso di speculare sui paesi ad alto spread) e, tra l'altro, con denaro creato dal nulla, semplicemente aggiungendo degli zero sui computer. Stiamo parlando di interessi per una una media di 70 miliardi di euro all'anno di cui 5 vanno a finire nelle tasche delle banche francesi e 3 vanno a finire in quelle tedesche;
- Il problema è che gli interessi li pagano gli italiani con l'economia reale, lo pagano gli italiani con il loro sudore reale, non quello creato dal nulla;
Questo sistema accontenta le banche, che speculano tranquillamente facendo rientrare i capitali, e accontenta gli Stati che piazzano i loro titoli di Stato, l'unico problema è che a pagare è l'economia reale perché le imprese non hanno più accesso al credito. E dove non c'è accesso al credito cresce la disoccupazione. La disoccupazione in UE ha raggiunto livelli spaventosi proprio in quei paesi ad alto debito pubblico come la Grecia, la Spagna e l'Italia.
Ora, se leggiamo l'articolo 127 del Trattato sul Funzionamento dell'unione Europea dice che oltre alla stabilità dei prezzi (che adesso è sotto controllo), la BCE deve contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell'Unione e cioè:
- a combattere la disoccupazione;
- a promuovere una crescita economica equilibrata;
Allora le mie domande sono:
1) la BCE ha davvero intenzione di contrastare la speculazione finanziaria?
2) la BCE ha davvero l'intenzione di agire in maniera mirata e differenziata per azzerare gli spread dei singoli Stati Membri?
3) la BCE ha intenzione di azzerare l'intero meccanismo dello spread che distrugge le economie di Stati Membri con l'Italia e indebolisce irrimediabilmente anche la stessa Unione Europea?
VIDEO. Ecco l'intervento che Piernicola Pedicini ha rivolto durante la discussione al Parlamento europeo, presente Mario Draghi.
PS. Durante la sua replica Draghi non ha risposto. Ha perso una occasione per fare chiarezza.
Commenti (54)
Raffaele Alboni
18 gennaio 2019 alle ore 12:26Finalmente il ritorno della Società Civile.
giovanni carlo porotto
18 gennaio 2019 alle ore 12:48Sapete qual'è il problema? E' che chi crea il problema non in grado di risolverlo e quantomeno di dare una qualunque risposta. Certo che noi non demorderemo perché siamo determinati.
Stefano
18 gennaio 2019 alle ore 12:56Arresto immediato,processo sommario,fucilazione alla schiena e addebito delle pallottole.
Grazie
Alessandro A., Trieste
18 gennaio 2019 alle ore 13:00State chiedendo a un banchiere di sovvertire la logica del sistema bancario. La BCE si occupa di denaro, non di persone.
L'unico modo per invertire l'assurdo trasferimento di capitale dai cittadini alla finanza è la politica.
La politica deve creare attorno al debito pubblico italiano un clima di fiducia, che spinga i cittadini ad acquistarlo senza pensieri.
Si può pensare anche di offrire parte delle tredicesime o dei Tfr o dei premi produzione dei dipendenti pubblici in BTp Italia, con un opportuno interesse fisso+inflazione. In questo modo lo Stato non deve piazzare titoli per pagare cash le persone, e parte di quei 60-70 miliardi di euro che paghiamo ogni anno rientrerebbero nelle tasche di chi li sborsa di continuo da decenni.
Anche la recente discussione sulle convenzioni per fare anticipare alle banche i Tfr dei pensionati quota 100 è assurda! Pagateli in Titoli, con un piccolo interesse, che sarà sempre meglio che regalare soldi al sistema, DI NUOVO.
Se la politica rinuncia a intervenire il sistema accumula capitali là dove ce ne sono di più, è scientifico.
La BCE fa un altro mestiere, in questo caso non può essere di alcun aiuto.
Raúl Rojas
18 gennaio 2019 alle ore 13:25Si è così, allora Draghi tradisce il popolo europeo.
Fabio Preganziol
18 gennaio 2019 alle ore 13:31Non è la BCE che dovrebbe fare questo, ma un ministero delle finanze europeo, quindi affiancare al piano monetario (euro) quello politico.
Mi stupisco un po di questo post che sembra un attacco alla BCE quando mi sembra chiaro che l'Italia deve molto all'azione della BCE senza la quale avrebbe avuto maggiori difficoltà ad uscire dalla crisi del 2008-2011.
Detto in parole povere, senza la BCE che ha calmierato i prezzi del nostro debito, saremmo molto più poveri.
Il meccanismo dello spread inoltre mi sembra difficile azzerarlo, non credo che gli stati abbiano un sistema per vendere i propri titoli e pretendere anche di decidere il prezzo. Questo non rientra nel sistema finanziario che esiste oggi, piaccia o meno lo stesso sistema. E per cambiarlo ci sono due modi: o mettere a ferro e a fuoco mezzo mondo o provare a cambiare a livello politico le regole, stabilendo che quantomeno comportamenti discutibili ed ampiamente speculativi siano difesi. Ed a parer mio l'unica speranza che abbiamo di poter agire su questi meccanismi è come Europa, come un piccolo stato nel mondo globalizzato di oggi non credo ci siano speranze.
Nè, per rispondere ad Alessandro che propone questa idea nei suoi post, credo che la soluzione sia spingere gli italiani a comprare debito o pagare con titoli i TFR: se è vero che si cerca da anni o decenni di far ripartire la domanda interna. Non credo che la soluzione sia immobilizzare i pochi soldi che ha la gente in titoli di stato, anche è perchè vista dal di fuori sembra la soluzione del gatto che si mangia la coda.
La direzione deve essere mantenimento dei tassi di interesse bassi (quindi eliminare incertezza politica e conflittualità con l'Europa) e lavorare per ridurre il debito riducendo sprechi e spese inutili ma soprattutto efficentando (sul lungo periodo) la macchina statale. Il maggior capitolo di spesa statale sono stipendi e pensioni, ormai il barile delle spese è già stato raschiato per anni.
Alessandro A., Trieste
18 gennaio 2019 alle ore 14:42Continuo a proporre questa idea perchè lo spread è il prezzo da pagare per ottenere una montagna di capitali, continuamente, dal mercato.
La quota di debito pubblico in mano a piccoli risparmiatori e imprese è il 5-6% del totale, mentre all'Italia servire il debito costerà il 3.6% del PIL secondo le previsioni della Commissione Europea nel 2018.
Secondo i dati dell'ABI la raccolta a novembre 2018 è aumentata di 46.6 miliardi (per confronto la manovra è da 31 miliardi) sui conti correnti (+3.3%) rispetto alla stesso mese del 2017, mentre la raccolta tramite obbligazioni è crollata di oltre il 16%. Significa che esiste una montagna di liquidità che gli italiani non usano e preferiscono tenere parcheggiata sui conti per l'incertezza determinata dalle recenti crisi bancarie.
Altro elemento: i debiti della p.a. nei confronti delle imprese che si accumulano e costringono i più piccoli a sottoscrivere prestiti o in alcuni casi a fallire; per accelerare i pagamenti è necessario accelerare la raccolta, di nuovo ricorrendo al mercato.
Ora si possono fare molti ragionamenti, ma a meno che non intervengano fattori eccezionali (che al momento non sono prevedibili) l'unico modo di ridurre contemporaneamente spread e spesa per interessi è rallentare le emissioni e calmierare gli interessi a lungo termine.
Nel contempo però ti faccio notare che il 3.6% del PIL, attualmente, si può benissimo considerare spesa improduttiva, altro che immobilizzazione!
Il maggior capitolo di spesa sono stipendi e pensioni? Allora offriamo la possibilità per chi vuole di ricevere parte degli emolumenti extra in titoli di stato indicizzati: riduciamo parte di quella spesa usando il 3.6% del PIL che comunque esce, remunerando i nostri cittadini (non il mercato) e risparmiamo loro anche la seccatura di discuterne con il promotore finanziario in banca.
Alessandro A., Trieste
18 gennaio 2019 alle ore 15:21Aggiungo: è chiaro che lo spread sale se c'è conflittualità e scende se va tutto bene, ma una manovra in deficit al 2% o 2.5% non è una manovra che normalmente dovrebbe fare aumentare lo spread!
E' chiaro che se esiste uno stock monstre di titoli italiani sul mercato secondario che sono liberamente acquistabili e vendibili è la cosa in sè che mostra il fianco alla speculazione.
Inoltre il fatto che una grossa quota di titoli siano in pancia la sistema bancario italiano non è di alcun giovamento quando gli umori del mercato fanno sì che l'aumento dello spread eroda contemporaneamente il capitale delle banche e ne deprezzi il valore di borsa.
Il doppio filo che lega spread e alto debito espone sia lo Stato, che il sistema bancario a qualsiasi shock esterno, ed è un fattore di rischio che andrebbe affrontato.
Non serve fare mega operazioni, basterebbe introdurre il meccanismo e offrire una possibilità IN PIU' al piccolo risparmiatore.
Fabio Preganziol
18 gennaio 2019 alle ore 15:25Mi dispiace Alessandro, ma la proposta mi sembra una specie di truffa verso il popolo italiano: poichè io Stato (o classe politica se preferisci) non riesco a ridurre il debito e devo sottostare allo spread, allora chiedo (o meglio impongo) a te popolo italiano di comprarti il tuo stesso debito. Perchè non dimentichiamoci che il debito è già accollato a noi, non è di un'entità astratta o della classe politica, è già oggi di tutti i cittadini.
E per far questo attingiamo ai risparmi dei cittadini stessi? Gli stessi che hanno funzionato (e continuano) in questi anni come ammortizzatore della crisi, permettendo alla fascia più anziana di aiutare i figli in difficoltà? Gli stessi risparmi che possono essere utilizzati per acquistare i beni e per far ripartire la domanda interna, li immobilizziamo per coprire il debito?
No mi dispiace ma la tua soluzione proprio non mi convince, anche perchè, permettimi che riaffiori il mio pessimismo, nel momento in cui una grossa fetta di debito è in mano alla popolazione italiana secondo me le tentazioni di un annullamento dello stesso, con un default controllato, aumenterebbero.
Il contributo che deve dare la popolazione è pagare le tasse e pagarle tutte, non sono d'accordo che oltre a questo si debba anche chiedere di acquistare il debito dello stato, scaricando così sulla stessa popolazione due volte il possibile rischio insito nel debito. Che la classe politica si assuma la piena responsabilità di ridurre il debito e di mantenere nel contempo un comportamento che calmieri lo spread, quando vedremo che lo spread aumenta per sola speculazione di entità esterne, senza possibili alibi forniti dalla nostra politica, ne riparleremo. Negli anni precedenti è stato dimostrato che lo spread può essere mantenuto basso.
Alessandro A., Trieste
18 gennaio 2019 alle ore 15:33Forse mi sono spiegato male.
Io non propongo imposizione, propongo solo la POSSIBILITA' per chi vuole di farsi pagare una certa percentuale (al limite il 100%) degli emolumenti extra in titoli di stato, allo stesso modo di come oggi si può scegliere l'erogazione in buoni per i servizi di welfare.
Non è una fregatura è solo un'ulteriore opzione.
Gianluca Zia
18 gennaio 2019 alle ore 13:39Non riesco nemmeno a commentare, draghi ha fatto bene a non rispondere.
Il fatto è che dobbiamo restituire quei soldi a chi ce li ha prestati. Punto.
Il debito è degli italiani (e no del governo) e basterebbe che ogni italiano si accollasse (garantisce) parte del debito in funzione delle sue possibilità e lo spread andrebbe a zero o negativo. Ma questa si chiama patrimoniale. Ci arriveremo e, con un governo autorevole, in 2/3 anni potremmo riprendere i nostri soldi a garanzia (fideiussioni).
Il reddito di cittadinanza funziona all'opposto e continua ad aumentare il debito.
È tanto difficile capirlo?
Fabio Bagnoli
18 gennaio 2019 alle ore 17:36mi devo incollare un debito che non ho ? mavaffanculoooooooo
Giuseppe C. Budetta
18 gennaio 2019 alle ore 13:46Esame di coscienza. Le domande a Draghi sono legittime, ma occorre farsi l’esame di coscienza.
Uno. Dopo la Prima Guerra mondiale, l’Argentina era ricca come gli USA. Non fu più competitiva per la corruzione: la Corte Suprema di quello Stato dava ragione agl’industriali che pagavano il pizzo e faceva fallire gli altri.
Due. Sorvegliati speciali. Negli anni Sessanta del Novecento, l’eccezionale BOOM economico dell’Italia avvenne perché i nostri politici furono sorvegliati speciali dagli USA, vittoriosi della Seconda Guerra mondiale. Tre. Lo spread Italia-Germania. Dopo la Prima Guerra mondiale, la Germania pagò una ingente somma in oro, a riparazione dei danni di guerra. Nel 1923, la Francia ed il Belgio occuparono il bacino della Ruhr, ricco di risorse minerarie. La Germania fu ridotta alla fame. Sedici anni dopo, la Germania era una delle potenze più forti, con una economia di primo livello, sconfiggendo militarmente la Francia, nel 1940. Come si spiega la rapida ripresa economica della Germania, nonostante le clausole di Versailles?
Quattro. Leggi ad personam. Il punto focale della situazione italiana, ridotta allo stremo, è stata la lottizzazione politica: persone incapaci hanno avuto carriere fulminanti, grazie alla lottizzazione politica ed al DNA.
Cinque. Gli assistenti degli onorevoli al Parlamento del M5S: perché tanti parenti ed amici?
lanfranco sandri
18 gennaio 2019 alle ore 14:06Spero tanto di sbagliarmi ma questo RDC assomiglia sempre di più al reinvio del PD,se abbassate la cifra iniziale avete snaturato il provvedimento e per prenderlo anche sé sei disoccupato NN è detto che superi tutti i paletti, spero di sbagliarmi perché voi siete l ultima spiaggia.
David
18 gennaio 2019 alle ore 14:52Siete grandi in tutta Europa e anche ovunque, continuate così nonché il vostro blog e movimento già siete quasi alle STELLE, forza senatori 5 stelle.
Un saluto caloroso dalla Sicilia onesta
Mariagrazia Bolis
18 gennaio 2019 alle ore 15:36Anche l Europa deve cambiare profondamente e le elezioni saranno il varco che cambierà la situazione.
GIUSEPPE COSTANTINI
19 gennaio 2019 alle ore 09:23Vorrei che fosse vero ma purtroppo penso che i gestori di questa Europa frnno del tutto per mantenere lo statu quo: come si fa a cambiare questa Europa quando chi la dirige prende solo circa € 25.000,00 al mese.
Ma vi rendete conto che cosa significa cambiare la struttura di questa istituzione?
Cominciamo a dire che gli interventi nei vari apesi debbono essere proporzionati a quanto quel paese da per mandare avanti la baracca e non certo solo a certi parametri vincolanti per l'economia.
L'attuale Europa è un'accozzaglia di stati ognuno dei quali cerca di fare il proprio interesse.
Noi diamo più di quanto riceviamo: perché altri paesi ricevono più di quanto danno?
Sono regole molto strane e sarebbe opportuno che qualcuno ce le spiegasse.
Per quanto mi riguarda l'attuale UE è una unione di stati ognuno dei quali tende ad andare per la propria strada infiaschindosi di quanto succede in altri paesi oppure addirittura approfittando della debolezza degli stessi.
Questa Europa va rifondata altrienti affonda, non c'è via d'uscita.
Emilio
18 gennaio 2019 alle ore 16:19Il commento e' superfluo ma tanto per ricordarlo dal momento che la risposta alle domande non e' pervenuta e' fatto OBBLIGO di ricordare che il nostro concittadino non onora la dignita' poiché non risulta in nessun modo che i BANDITI hanno dignita' o onore.
giuseppe r.
18 gennaio 2019 alle ore 17:10Ma draghi è stato messo apposta in quella posizione per arricchire le banche dei padroni della sua vita, per impoverire i cittadini dei paesi europei poveri, farli fallire del tutto e metterli nelle mani dei paesi papponi germania e francia che, con la complicità dei vermi PD/dc-FI prodi, ciampi, berlusconi, d'alema, ecc.. hanno inventato l'europa (dis)unita e la moneta capestro EURO!
L'esempio della povera grecia, svenduta alle organizzazioni mafiose e massone europee, è emblematico!
Non aspettiamoci favori o regali dalla vipera draghi, servo del sistema dell'austerità!!!!!
Continuerà a favorire ed arricchire la lobby bancaria ed impoverire i cittadini onesti!
Giuseppe Scalzo
18 gennaio 2019 alle ore 17:12L' Italia è sotto strozzo, ed il sud è messo molto peggio. Ho paura che l'Europa e l'Italia finiranno in un bagno di sangue.
giulio raffi
18 gennaio 2019 alle ore 17:17Tutta l'architettura della UE attuale, BCE compresa, è costruita per soddisfare la speculazione finanziaria a danno dei paesi più deboli, dove la moneta unica -l'Euro appunto- ha sempre assunto una rigidità tale da soddisfare economie ''forti'' e stabili, a danno di quelle più ''fluttuanti'' a cui è più facile applicare tecniche speculative. Draghi è uno che proviene da istituzioni finanziarie ed è a loro che risponde con le sue azioni. Più noi rimarremo dentro questa Europa da rapina più loro ci succhieranno il sangue.Quindi, questo governo, con la cautela che richiede una manovra -il così detto piano B-di sgancio senza gravi ripercussioni sulla nostra economia, deve impostare tutta la sua azione per farci uscire da questa trappola dove ci hanno infilato i vari Ciampi, Amato, Prodi e Napolitano.
paolob ferrara
18 gennaio 2019 alle ore 17:24Il presidente Draghi non ha risposto semplicemente perché è un banchiere. Di quelli cioè che hanno creato questo meccanismo infernale.
Non dimentichiamoci però che buona colpa di tutto ciò è di tutti i precedenti governanti che hanno avvallato il crearsi di tale situazione, merito principale della loro grande incapacità politica e strategica. Proprio quelli che ci vengono quotidianamente propinati dai Media (tutti al loro servizio) e che incolpano di incompetenza proprio coloro che partecipano a questo Governo, finalmente di cambiamento.
Fabio Bagnoli
18 gennaio 2019 alle ore 17:32si trallero .......e quando ti risponde draghi......comunque bravo piernicola pedici queste sono le domande giuste , esempio alto di politica al servizio della democrazia e dei popoli e non delle banche e della finanza speculativa . avanti cosi , grazie.
paolob ferrara
18 gennaio 2019 alle ore 17:48Cosa vogliamo da Draghi? Lui è un banchiere e come tale dedica la sua vita ai soldi, mica è un missionario!
Infatti lui non ha mica una casa qualsiasi, dovrebbe avere un castello. Lo dico senza alcuna invidia.
Il vero problema è: chi ce li ha messi questi personaggi a dirigere questa fittizia Unione Europea?
GIUSEPPE COSTANTINI
19 gennaio 2019 alle ore 09:10Sono stati messi dagli stessi personaggi che hanno interesse a portare avanti questa baracca con i loro metodi personali e con il fine di conseguire un profitto, non per l'Europa che di fatto è frastagliata con paesi che vanno per la loro strada, ma soltanto quelli personali.
Vorrei soltanto sapere quanto ci costa questa Europa e quali risultati positivi riusciamo a conseguire.
Giulio Bornacin
18 gennaio 2019 alle ore 18:16Non esistono trucchi per ridurre il debito. Serve invece buona politica.
1° Rilancio industriale nei settori innovativi.
Questo può avvenire definendo programmi strategici con la grande industria presente nel paese.
2° Lotta senza quartiere all'economia criminale
3° Progetto di riconversione della piccola e media impresa ad attività avanzate avviando con gradualità una lotta all'evasione, fattore che oggi permette in gran parte queste attività.
4° Aggiornamento della pubblica amministrazione e dei servizi
5° Superare la riforma Berlinguer dell'Università e puntare sulla formazione.
6° Definire una politica incisiva sulla redistribuzione della ricchezza. Tagliare drasticamente stipendi e rendite nella dirigenza della Pubblica Amministrazione e colpire duramente, con la fiscalità, le retribuzioni assurde nel privato.
7° Avviare una rivoluzione culturale dove all'individualità si contrappone la socialità. Dove lo Stato siamo noi, anzichè un contenitore da sfruttare e distruggere. Dove al nepotismo si privilegia la qualità e la professionalità.
Utopie? Non credo. Serve moto lavoro, anzi moltissimo, professionalità, e volontà politica
francesco fazio
18 gennaio 2019 alle ore 18:42Credo che sia più semplice uscire dall'euro.
Antonio.PG
18 gennaio 2019 alle ore 19:23Speriamo veramente che il movimento 5 stelle Europa formato da tante persone valide come lei, riesca a creare un'alleanza seria creando un nuovo gruppo con altri rappresentanti validi di altri paesi Europei che pretendono risposte e soprattutto dei fatti veri per ridurre queste speculazioni insostenibili che creano delle disegualianze mostruose all'interno di una Unione Europea sempre piu fragile. Spaziamo via questi burocrati e banchieri che governano il destino di milioni di Europei da troppo tempo senza porsi domande senza scrupoli e senza risposte . GRAZIE !!
nicola costa
18 gennaio 2019 alle ore 19:34prima domanda: Ma che fine hanno fatto gli interventi bazooka promessi nella fase finale del suo mandato?: (i famosi 1000 miliardi da immettere nell'economia europea, che un terzo andavano tutti in Italia?). Domanda n° 2: che ruolo hai svolto quando Monti stanziò qualcosa come 20 milioni di euro per salvare solo ed esclusivamente le banche?. Domanda n° 3: hai fatto mai l'interesse del nostro paese?.
ccappai
18 gennaio 2019 alle ore 19:39Ottime domande ... ma che sembrano ignorare la più importante. Lei si rende davvero conto in quale contesto di mercato viviamo?
Lo ignora, oppure pensa che l'Italia possa tranquillamente piazzare i propri titoli di stato senza alcune connessione con le regole del mercato?
Davvero abbiamo accumulato debito negli anni 80? e come mai Di Maio ha scelto di aggravare ulteriormente la situazione con il RdC?
Antonio Luchetta
18 gennaio 2019 alle ore 20:21qualcuno ha risposto
18 gennaio 2019 alle 19:39
Ottime domande … ma che sembrano ignorare la più importante. Lei si rende davvero conto in quale contesto di mercato viviamo?
Lo ignora, oppure pensa che l’Italia possa tranquillamente piazzare i propri titoli di stato senza alcune connessione con le regole del mercato?
Davvero abbiamo accumulato debito negli anni 80? e come mai Di Maio ha scelto di aggravare ulteriormente la situazione con il RdC?
Non hai capito il senso del discorso del postato, senz altro, non Di Maio dico no perche non solo Lui, ma per l insieme del Governo attuale, sta contrastando e ponendo come fulcro l individuo come concezione di vita e non il denaro che rende bieco e cieco l essere umano, il mercato finanziario ad oggi ha, la capita di sottomettere interi popoli fatti di carne e ossa non di carta straccia
Lorenzo
18 gennaio 2019 alle ore 19:53Condivido in pieno. È un sistema costruito sulla misura dei banchieri. I popoli, finora non contano alcunché. Vedremo dopo le europee! W il. M5S.
Franco Ansaldi
18 gennaio 2019 alle ore 19:54Domande molto giuste e molto eloquente il silenzio di Draghi.
Tuttavia, secondo me, in Europa I 5 Stelle stanno dandosi degli obiettivi
che, molto probabilmente, sono impossibili da raggiungere.
Infatti è molto probabile, che pur con nuovi equilibri, il voto europeo
non produca alcun ribaltamento di forza.
Lo avete previsto? O credete davvero che tutto sarà diverso ?
Avete un Piano B ? Che farete in presenza di un parlamento europeo ancora
a prevalenza di forze politiche pro Germania e pro austerity ( e certamente contro
un rovesciamento radicale delle politiche economiche del passato? )
A quel punto sarete costretti ad ammettere che la UE NON è riformabile, e
non vi rimarrà che proporre di uscire dall’euro (e forse dalla stessa UE ).
Questa ipotesi va fatta, non scartata.
Realismo, per cortesia.
Beppe A.
19 gennaio 2019 alle ore 09:43"la UE NON è riformabile"
finche' non lo si comprende si fa solo demagogia politica
dante
18 gennaio 2019 alle ore 20:22usciamo da questa europa
E' ORA DI FARLA FINITA
19 gennaio 2019 alle ore 09:01purtroppo non è piu' possibile, vedi la Gran Bretannia che pur essendo assai piu' ricca di noi , la stanno bastonando.....
Beppe A.
19 gennaio 2019 alle ore 09:42figurati,,uk s'e' mai fatta mettere i piedi in testa, non succedera' nemmeno questa volta. I crucchi non imparano mai
Antonio Luchetta
18 gennaio 2019 alle ore 20:45o.t.
comunque non vi preoccupate, si calera come un pargoletto dopo vent anni di sofferenze,olgiatine e riunira tutte le anime buone, tutti davanti alla mangiatoia che qualcuno vorrebbe togliere, purtroppo il patto del lazzareto si e scoperto, una volta tu e una volta io vecchia politica e ne prenderanno vi assicuro che ne prenderanno a costo di far resuscitare i morti, resuscitare e non far votare i morti come e sempre accaduto
Roberto Musco
18 gennaio 2019 alle ore 20:59Siete fantastici, siamo con voi. Tuttinsieme possiamo cambiare questa Europa che sta' distruggendo i popoli. Grazie di tutto.
linkbato
18 gennaio 2019 alle ore 23:36"– in questo modo assurdo siamo arrivati a 2300 Mld € di debito pubblico sul quale fino ad ora abbiamo pagato interessi per 3500 Mld €, mentre il debito è rimasto ancora tutto là; "
Cosa possiamo aggiungere ? che è immorale? beh! è evidente che hanno creato uno spolpificio ineguagliabile
la domanda sorge spontanea secondo voi questi (banche e i loro amichetti) hanno intenzione di porvi fine? no!non credo proprio, ora basta smettiamo di pagarli sono degli strozzini e noi le vittime!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' ORA DI FARLA FINITA
19 gennaio 2019 alle ore 08:20Non ci resta che dichiarare guerra alla GERMANIA e alla FRANCIA, così dopo tre giorni loro vincono la guerra e poi TUTTI A PUTTANE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Maria D
19 gennaio 2019 alle ore 16:52A puttane, l'Italia, è stata già mandata, per decenni, da chi se ne intendeva...di puttane. Adesso si prova a pulire i marciapiedi e far pagare i Club Privè ai soli utilizzatori finali. Non al popolo italiano.
GIUSEPPE COSTANTINI
19 gennaio 2019 alle ore 08:34C'è poco da commentare di fronte ad una situazione così assurda che alcuni paesi approfittano della situazione di disagio in cui si trovno altri paesi della UE per migliorare la loro economia.
Questa sarebbe la UE nella quale alcuni paesi migliorano le loro condizioni economiche a scapito di altri con sistemi che chiamare furbeschi è fare un complimento ai furbi.
Qui invece si tratta di una vera e propria canagliata in quanto detti paesi migliorano con sistemi da furfanti le loro condizioni economiche a scapito di altri che purtroppo debbono subire le loro prevaricazioni.
Mi dispiace dirlo ma questa Europa non mi piace e, sinceramente, reputo il comportamento di questi paesi non consono ai principi presenti nei trattati che sono alla base della Costituzione della UE.
Spero solo che i governanti italiani si sveglino: non mi piace essere governato da persone che, quando hanno gestito il loro paese, sono riusciti a portare nelle loro banche molti capitali.
Oggi quelle stesse persone si permettono di intervenire pesantemente nell'economia del nostro paese mettendo dei paletti che potrebbero strozzare il nostro sviluppo ecconomico e sociale: è semplicemente vergognoso.
GIORGINO
19 gennaio 2019 alle ore 09:55Facciamo finta che la FIAT sia come la BCE, schiaccia un bottone e crea 1000 auto e queste vengono date in prestito agli stati con un interesse del 5%, quindi dobbiamo a fiat 1050 auto ora gli espertoni come COTTARELLI, DRAGHI, DRUNKER, e compagnia bella mi devono spiegare dove le troviamo 50 macchine in più SENZA IL VOSTRO BOTTONE?????? LA CASA DI CARTA INSEGNA....
Pozzi Francesco
19 gennaio 2019 alle ore 10:09Idee un po confuse...
Beppe A.
19 gennaio 2019 alle ore 10:46Facciamo finta che il governo giapponese chieda alla sua banca centrale di creare 2000 miliardi per la ricostruzione post terremoto o gli usa 2300 miliardi per creare 2.000.000 di posti di lavoro senza aumentare le tasse (ops l'hanno fattto)
antonio d m
19 gennaio 2019 alle ore 16:46Certa gente sembra che abbia la faccia di plastica ma il dubbio rimane per la parte interna del corpo sarà presente al suo interno il cuore ? Antonio Carrara
Giuseppe Iero
20 gennaio 2019 alle ore 08:59La risposta dovremmo dare noi italiani riappropriandoci della nostra sovranità monetaria..finché non lo faremo saremo destinati a diventare sempre più schiavi dell’Europa e delle banche...diventando ospiti in casa nostra ??
Ciro Fusco
20 gennaio 2019 alle ore 11:41Le dinamiche che regolano lo Sped, dal quale tutte le valutazioni economiche, mettono in ombra o danno luce all'azione politica del Governo, sono solo lo specchietto per le allodole, ma il " cacciatore" in questo caso sono gli speculatori finanziari che con i broker (vere e proprie "macchinette slot"), in borsa fanno cassa a vantaggio delle Banche che prelevano le loro "commissioni", sulle operazioni di acquisto e vendita. Questo parametro deve assolutamente cambiare, introducendone uno che esprima le reali capacita' di un Paese nel far quadrare i conti e l'Italia in questo senso puo' fare scuola, visti i risultati dell'avanzo primario che da decenni ci pone in testa ai Paesi Europei.
Ciro Fusco
gianluca free
20 gennaio 2019 alle ore 13:15chi presta i soldi il capitale lo ha già e non lo rivuole indietro.
vuole solo gli interessi e che siano i più grassi possibili.
se te gli rendi i soldi lui smette di guadagnare.
quindi chi ti presta i soldi vuole che tu spenda possibilmente più di quanto puoi permetterti e che tu vada in difficoltà in modo da poterti chiedere tassi sempre più alti.
Potete facilmente riscontrare quanto sopra:
Ponete attenzione a quante volte un creditore (banca o altro) forza la mano sul debitore fino al punto di farlo fallire.
Questo dimostra che aldilà di ogni logica di buon senso quasi sempre il creditore pur di massimizzare i suoi profitti è disposto anche a perdere il suo capitale!
tornando allo specifico nessuno in europa e nelle banche vuole che l'italia ripaghi mai il suo debito. quando ve lo dicono vi cantano solo una novella per farvi dormire.
Studio Tecnico
20 gennaio 2019 alle ore 14:26Eliminare ogni possibile richiesta di prestito potrà far rinascere in Italia il nuovo Risorgimento.
Affrettiamoci ad affrontare una battaglia dura ma sacrosanta. Il M5s lo può fare perchè non ha padroni e la leader ship è la base.Avanti senza timore il futuro è nostro e come nel passato lontano l'italia sarà ancora una grande protagonista in Europa e nel Mondo perchè abbiamo un cuore grande.
gaetano raffa
22 gennaio 2019 alle ore 19:02vedete, l'unione europea non e mai esistita fin dal principio,tutto e nato dal fatto che l'america e le sue banche avendo una moneta forte, questa non poteva dialogare con altre monete mondiali, avrebbe perso molto nelle esportazioni, per i prezzi delle sue merci,cosi decidono che doveva nascere la comunità europea.Chi e stato il lacche italiano a permettere questa grande truffa perpetrata verso il popolo Italiano?un certo Prodi con l'appoggio di FRANCIA E GERMANIA,
Poi la crisi delle banche americane ,un'altra buffonata.saluti gaetano
Giovanni Scoditti
1 febbraio 2019 alle ore 11:08Ho sempre creduto che il riconoscimento, anche tardivo, della propria ignoranza, ad un certo punto giungesse ad un punto da non sfiorare il senso della vergogna: mi sbagliavo.
Il deputato al Parlamento Europeo Piernicola Piedicini mi ha clamorosamente smentito: è andato ben oltre la vergogna ed approdato nel ridicolo (Mario Draghi nemmeno gli risponde).
antonino depetro
9 febbraio 2019 alle ore 11:07Un sistema monetario ideato dall'Eloah della famiglia di Giacobbe, poi di Israele, quello che impropriamente chiamano il DIO di Abramo, che era uno degli Elohim di quel territorio, con le famiglie sempre intente a decimarsi: CHI PRESTA DENARO E' PADRONE, CHI LO RICEVE E' SCHIAVO. Un Popolo senza sovranità monetaria perde la RESPONSABILITA' POLITICA delle sue scelte economiche, in questo contesto andare a votare E' INUTILE. L'accerchiamento al Reddito di Cittadinanza da parte di FMI, CONFINDUSTRIA, BANCA d'ITALIA, COMMISSIONE EUROPEA, BCE, gli economisti di UPB (Ufficio Parlamentare di Bilancio), Agenzie di Rating....è la prova provata che NON SOPPORTANO che i rappresentati di un Popolo si assumano la responsabilità politica dei provvedimenti presi. E' SE FOSSE GIA' TROPPO TARDI PER IL CAMBIAMENTO PER VIA DEMOCRATICA? E siamo sicuri che basta votare per essere in DEMOCRAZIA?
