
Stop alle trivelle: una questione di sovranità nazionale e sviluppo
25 gennaio 2019 alle ore 18:00•di Luigi Di Maio
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Il 2019 è appena iniziato e iniziano a vedersi i primi risultati di quello che stiamo facendo al governo. Stiamo ricostituendo una cosa che in Italia mancava da anni: lo Stato Sociale. Abbiamo approvato il Reddito di Cittadinanza, la pensione di cittadinanza per mezzo milione di persone, quota 100. Ma non abbiamo intenzione di limitarci a questo. Questa era la cosa più importante perché, soprattutto in periodi di crisi, nessuno deve rimanere indietro, soprattutto gli ultimi. Ma il nostro Paese ha bisogno anche di crescere, di rafforzarsi, di svilupparsi. Uno sviluppo che non è quello a cui siamo stati abituati, ancorato al passato. Ma uno sviluppo sostenibile, proiettato al futuro. Quindi più posti di lavoro, più opere, ma meno danni all’ambiente, alle persone, al paese.
Non ci avete votato il 4 marzo per lasciare tutto così com’era. Ci avete votato per il cambiamento. Ed è a quella richiesta di cambiamento che stiamo rispondendo. Ci stiamo lavorando e continueremo a farlo. Un passo importante per questo cambiamento nel modello di sviluppo è lo stop alle Trivelle. Ieri in commissione al Senato è stato approvato l’emendamento che blocca 150 trivellazioni. Lo stop alle Trivelle non vuol dire meno sviluppo, ma uno sviluppo diverso che crea più occupazione. Il PD vi diceva “trivelliamo il nostro mare”, facciamo guadagnare qualche petroliere che poi magari ci finanzia la campagna elettorale. Il turismo? Amen. L’inquinamento? Amen. Tenete presente che dove esistono le trivellazioni, vedi Basilicata e Sicilia, non hanno portato ricchezza nè benessere: nessuna ricchezza in Basilicata. Nessuna in Sicilia. Eh ma – direte – i posti di lavoro...
Secondo i dati del Cresme, un miliardo di euro investito in fonti fossili crea 500 posti di lavoro. Quello stesso miliardo investito in energie rinnovabili ed efficientamento energetico crea fino a 13 mila posti di lavoro. È chiaro dove investire. Io non ho dubbi, si investe dove si creano più posti di lavoro. Secondo l’Irena – che è l’agenzia internazionale per le Energie Rinnovabili – ah, a proposito adesso c’è un italiano a capo, il dott. Francesco La Camera – dicevo, secondo l’Irena il numero degli occupati nelle rinnovabili in tutto il mondo è in aumento: il 30% in 5 anni. Numeri da capogiro. L’Italia con tutto il sole e il vento farebbe cifre record. Certo, bisogna avere il coraggio di dire la verità e di cambiare. E come vi dicevo, il nostro paradigma di sviluppo è sostenibile e proiettato al futuro. E poi, e mi rivolgo a voi italiani: non possiamo rischiare che il nostro mare, che è un mare chiuso, specialmente l’Adriatico, venga ricoperto di petrolio come è accaduto in tanti posti del mondo. Puntiamo sul sole e sulle rinnovabili.
Il sistema e la maggioranza dei media stanno cercando di convincervi che:
1. Il petrolio estratto serve a coprire il fabbisogno italiano: FALSO. Il petrolio estratto viene per lo più venduto all'estero da multinazionali estere. Solo il 7% resta in Italia, mentre il 93% se ne va all’estero. E ci guadagnano le solite lobby. È una battaglia di sovranità nazionale.
2. Le trivellazioni creano tanti posti di lavoro. FALSO: investire nelle fonti rinnovabili crea 10 volte più posti di lavoro.
3. Guadagniamo molto dalle tasse pagate dalle compagnie petrolifere. FALSO: l'Italia è uno dei Paesi che fa pagare meno tasse alle compagnie petrolifere. Quindi a noi resterebbero spiagge e mari distrutti, inquinamento, turismo fermo e non avremmo nemmeno i vantaggi. Intanto ora le abbiamo aumentate di 25 volte per pagare le eventuali penali a quelli a cui sospendiamo le licenze.
Le trivellazioni sono un attacco agli italiani e al nostro mare. Il danno causato da un solo incidente al nostro turismo e all’immagine del nostro Paese sarebbe un danno incommensurabile, da cui ci vorrebbero decenni per riprendersi. Pensate a Venezia, alla sua bellezza e ai rischi inaccettabili che corre.
Io alla mia terra ci tengo. All’Italia ci tengo. Al mio mare ci tengo. E non ho alcuna intenzione di svendere nulla ai petrolieri del resto del mondo. Sviluppiamo questo Paese, in maniera sostenibile e proiettati al futuro per creare più lavoro, e più felicità.
Commenti (130)
PATRIZIA V
25 gennaio 2019 alle ore 18:12Sono d'accordo avanti tutta Luigi e grande stima, W il M5S.
Stefano
25 gennaio 2019 alle ore 18:19CLAP CLAP CLAP CLAP ))
GRANDE Luigi
user 181123
25 gennaio 2019 alle ore 18:19Avete visto la puntata di Scanzi che intervista Bersani? Io non l'ho vista, troppo deprimente, mi immagino le domande e le risposte senza bisogno di vederla. Ecco, proprio questo è Landini: Landini è una puntata di Scanzi che intervista Bersani immaginando le risposte e soprattutto le espressioni delle facce.
dario ieva
25 gennaio 2019 alle ore 18:24Salve, mi sono appena iscritto e non so se questo mio commento e' pertinente o meno, vengo comunque al dunque , non condivido assolutamente la posizione del movimento sul venezuela, mi ritengo parte in causa e sono profondamente deluso per l'assenza del riconoscimento al neo presidente Guaido'.....mi dispiace ma non avete piu il mio appoggio e non solo l'unico.
BENE COSI'
25 gennaio 2019 alle ore 18:32Ma quale neopresidente, è un golpista ...informati bene IDIOTA.
user 181123
25 gennaio 2019 alle ore 18:33Si dice antipapa non 'neopresidente', C'è il papa e l'antipapa, uno scisma alla Pizzarotti, ma la patria è una... come cazzo famo? Seghiamo in due anche il Venezuela come la Corea e il Vietnam per far piacere a Soros? Facci sapere...
Giuseppe Pasquali
25 gennaio 2019 alle ore 18:34E che ci prendi per idioti????
Non lo abbiamo mai avuto il tuo appoggio....fatene una ragione...
Mezzo male...mezzo Gaudio...
IMBEZIL....se vuole comandare un paese deve candidarsi con democrazia odomani trova un'altro come lui e lo manda in Colombia....
L'incazzato dei media.
25 gennaio 2019 alle ore 18:43Amico carissimo cosa preferisce uno che si autonomina o uno che viene eletto,se pur con qualche dubbio?
Immagina se si fosse autonominato presidente della Repubblica o presidente del consiglio il bomba ,ne avrebbe avuto anche il coraggio,vista la sua prosopopea ed il referendum perso per abolire il senato,saresti stato zitto?
Non te la prendere ripassa....!
L'incazzato dei media.
25 gennaio 2019 alle ore 18:49che tu non sia l'unico coglione è palese ...basta prendere qualcuno dei capaci pidiooti ed ecco che non sei più solo!
hahahha... però ti sei presentato bene:fuori argomento tanto per buttare un pò di merda .... coraggio ritenta con un altro link....sarai più fortunato!
fabio t
25 gennaio 2019 alle ore 19:02quindi ti sei appena iscritto e già te ne vai? ohhh che peccato.. ci eravamo già abituati alla tua presenza, dai non andare, il mondo la fuori è brutto... ma va dar via e ciap
Giuseppe
25 gennaio 2019 alle ore 19:04Iscriviti al PD.. E paga la loro tessera...
Maria Paola
25 gennaio 2019 alle ore 19:57grazie dell'annuncio,il tuo finale è un classico e dimostra la serietà delle tue convinzioni...
L'incazzato dei media.
25 gennaio 2019 alle ore 18:26OK ...avanti tutta,ma mi raccomando visto che la stima del livello di povertà europeo era 780€ nel 2013.
Ci auguriamo che con il passare del tempo ,si debba alzare,sempre tenendo conto delle disponibilità di bilancio come (rivalutazione del RdC) tutte le pensioni o trattamenti economici.
Giuseppe Pasquali
25 gennaio 2019 alle ore 18:31Grazie.
Erano anni e anni che non sentivo un politico parlare in questo modo del futuro e del bene per il suo paese.
....Trollini...su venite...e ora delle medicine....dai mo venite da bravi...
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25 gennaio 2019 alle ore 19:19Si è chiuso, con la lega, un contenzioso sulle trivelle che subito se ne apre un altro sulla tav,
Il felpetta non perde occasione di mettere all'angolo giggino.
Gianni1960
25 gennaio 2019 alle ore 19:22Avanti a tutta forza facciamo vedere all'europa i suoi burocrati di che pasta siamo fatti una buona parte di italiani
Susy
25 gennaio 2019 alle ore 19:48Gradi tutti andiamo avanti cosi .il nostro mare e le nostre spiaggie sono preziose teniamole.grazie
Giuseppe Lavatura
25 gennaio 2019 alle ore 20:07Bene! No alle trivelle!
Ma gli impegni del M5S vanno mantenuti. Senza cedimenti alla Lega di Salvini!
E senza rincorrere Salvini sul terreno della propaganda, con la sua spocchia e il suo cinismo, che prima o poi si rivelerà per quello che è: promesse da cazzaro, che danneggiano il Paese e promuovono solo degrado e abbrutimento culturale e sociale.
Nel M5S io ho creduto, e la delusione, in verità già da qualche tempo, è fortissima!
Mi aspetto da Di Maio, da Bonafede e da tutti i ministri 5S che non si esprimano con promesse vuote e ridicole, da commedianti di bassa categoria, e non perdano dignità con interventi "discutibili" sui social.
Spero che recuperino le motivazioni fondamentali del M5S e che ispirino la loro azione alla nostra Costituzione.
Sandro Amodeo
25 gennaio 2019 alle ore 20:10Per quanto riguarda la votazione per processare Salvini per il caso Diciotti, vorrei ricordare non stiamo parlando di un politico pizzicato a rubare, ma di un ministro SUPPORTATO DA TUTTO IL GOVERNO sul non consentire lo sbarco. Quindi tutto il governo dovrebbe essere indagato per complicità nel presunto reato.
Non ci sarebbe nessun tradimento di valori nel votare contro, come non c’è stato tradimento quando il M5S ha difeso i propri sindaci, da chi ne chiedeva l'espulsione, indagati per presunti reati che non hanno portato nessun guadagno agli indagati.
Distinguere tra il rubare e il fare scelte politiche non è un tradimento dei propri valori, ma segno di maturità e di saper discernere caso per caso.
La magistratura non è Dio, basta vedere quanti magistrati sono sotto processo.
Pensiero ☆☆☆☆☆
25 gennaio 2019 alle ore 20:45Non è questo il punto. Il M5S non è una forza politica che crede nella giustizia a tempi alterni. Vorrei ricordare che nel contratto di governo firmato anche da Salvini è presente un codice etico.
Codice etico dei membri del Governo
Non possono entrare a far parte del governo soggetti che:
- abbiano riportato condanne penali, anche non definitive, per i reati dolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (legge “Severino”), nonché per i reati di riciclaggio, auto-riciclaggio e falso in bilancio;
- siano sotto processo per reati gravi (ad esempio: mafia, corruzione, concussione, etc.);
- appartengano alla massoneria o si trovino in conflitto di interessi con la materia oggetto di delega.
Nel caso in cui siano a conoscenza di indagini o procedimenti penali a loro carico, i membri del Governo dovranno fornire tempestive informazioni.
E cosa dice l'articolo 7 della "legge Severino" a cui si fa riferimento?
Art.7 DECRETO LEGISLATIVO 31 dicembre 2012, n. 235
[...]
c) coloro che hanno riportato condanna definitiva per i delitti, consumati o tentati, previsti dagli articoli 314, 316, 316-bis,316-ter, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, primo comma, 320, 321, 322, 322-bis, 323, 325, 326, 331, secondo comma, 334, 346-bis del codice penale;
d) coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva alla pena della reclusione complessivamente superiore a sei mesi per uno o più delitti commessi con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio diversi da quelli indicati alla lettera c);
Sandro Amodeo
25 gennaio 2019 alle ore 21:56Essere indagati non vuol dire essere condannati,
Qui si tratta di stabilire se una scelta politica del GOVERNO, in cui nessuno è morto e nessuno si è arricchito, sia giusto metterla nelle mani di uomini non eletti per fare scelte politiche, cioè magistrati.
Se un domani condannassero Salvini, VUOL DIRE CHE TUTTI I PROSSIMI GOVERNI DOVRANNO FAR SBARCARE I CLANDESTINI, PERCHE' NON FARLO SAREBBE GIA' CERTIFICATO COME REATO!
Non farli sbarcare è una scelta politica, discutibile quanto vogliamo, ma nessuno si dovrebbe permette di decidere al posto del governo eletto democraticamente.
La vita non è fatta solo bianco e nero, ma ci sono momenti in cui bisogna saper discernere tra il difendere la propria "ideologica purezza" e il difendere gli interessi del popolo italiano.
Paolo Negrini
25 gennaio 2019 alle ore 23:44Alessandro Amodeo.
Ha mai preso in considerazione che la scelta fatta dai padri costituenti di un potere giudiziario non eletto sia stata concepita per rendere libera la magistratura da ogni influenza popolare in modo da difendere leggi e costituzione in piena libertà?
Un politico ha il compito (scusi dovrebbe avere) di mantenere le promesse elettorali, un giudice di far rispettare le leggi, a partire dalla costituzione.
Se un politico viene eletto grazie alla promessa di dare la pena di morte ai pedofili (la prego di evitare commenti sul fatto che sia giusta o sbagliata) e giistiziasse un pedofilo?
Se il giudice che deve giudicarlo fosse stato eletto perché prometteva in campagna elettorale la pena di morte per i pedofili?
Per quanto sia paradossale l'esempio, le leggi e gli ordinamenti si possono giudicare solo se portati alle estreme conseguenze.
Non ci si può rimettere al "buon senso" delle persone che esercitano un potere.
Magari Salvini, Di Maio e Conte sono persone piene di buon senso e onestà, non è possibile comunque che possano esercitarle a loro piacimento solo perché eletti. Al prossimo giro potrebbero venire eletti Hitler, Stalin e Polpot.
Sandro Amodeo
26 gennaio 2019 alle ore 00:46Paolo Negrini
il Parlamento è chiamato a decidere proprio per evitare che il potere legislativo non sia in balia di un'altro potere, il quale non è emanazione di una divinità senza macchia e peccato, ma è fatto di uomini e donne con i loro pregi e i loro difetti, dove ci puoi trovare gli onesti e i disonesti.
Tu sei preoccupato che al governo ci possano andare i cattivi, ma non te ne frega niente se eventualmente i cattivi vanno in magistratura, la quale per te evidentemente è fatta solo di santi.
Quindi per te David Rossi al MPS si è sicuramente suicidato, perchè l'ha stabilito un giudice.
Certamente!
Paolo Negrini
27 gennaio 2019 alle ore 19:23Sandro Amodeo
Probabilmente non mi sono spiegato, io penso che i delinquenti esistano in ogni categoria, penso anche che un delinquente eletto non debba avere più coperture di uno non eletto.
La magistrarura non è sicuramente libera da elementi corrotti, viziati o in malafede.
Dalle informazioni che ci sono date, per me questo ministro è questo governo hanno agito in concordia alla costituzione, se negli atti del tribunale dei ministri ci fosse qualche contestazione diversa, ci sono tre gradi di giudizio per vedere se è realmente accaduto.
Per me, oltretutto, niente dimissioni fino al terzo grado.
Mauro
25 gennaio 2019 alle ore 20:15Sempre molto chiaro il nostro Luigi! Altri commenti non servono.
Chi ha votato M5s il 4 marzo scorso, non può che essere contento di quello che stanno facendo i nostri ministri, sottosegretari e portavoce.
Diamo tempo e stiamo vicini a questi nostri rappresentanti solo così si potrà cambiare questa nostra Italia.
La conferma che i nostri lavorano bene, se mai ce ne fosse bisogno, arriva da tutti i media che ci vedono come fumo negli occhi, perchè loro sanno molto bene come giravano prima le cose e ora che quel girare è finito o sta per finire sono molto preoccupati.
Nessuno parla ad esempio dello scandalo del Mose di Venezia, non è più di moda. Con la Tav rischiamo lo stesso spreco, la stessa corruzione e tutto per un opera che sarà perlomeno inutile senza contare che il costo finale diventerà di molto ma molto maggiore rispetto al preventivato.
SonoCavoli
25 gennaio 2019 alle ore 20:19Salvini vuole fare la TAV!
Maria D
25 gennaio 2019 alle ore 20:29che deve fare? gli strizzano i coxxxoni tutti i giorni!
SonoCavoli
25 gennaio 2019 alle ore 20:45Si' ma dice che ha fatto
un'analisi costi-benefici
che da' risultati favorevoli alla TAV!
Maria D
25 gennaio 2019 alle ore 20:26E' un fatto scientifico il NO alle trivelle, non ideologico.
Poco fa "il vecchio che avanza" ha rilasciato al TG1 una dichiarazione contro il MoVimento 5 Stelle e invitato Salvini a far cadere il governo.
Tutte le potenze si sono coalizzate contro la gente comune, la gente per-bene, i poveri, gli esclusi, i vinti che hanno rialzato la testa. Vogliono abbattere la democrazia partecipativa.
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25 gennaio 2019 alle ore 20:40Sara pure un fatto scentifico il no alle trivelle, non discuto, ma allora muniamoci tutti di un mulo o di un cavallo oltre alla bici e abbandoniamo e chiudiamo l'approvvigionamento di ogni forma o prodotto ricavato da gas e petrolio, troppo facile dire no trivelle e poi prendere il suv x andare al bar.
m.c.
25 gennaio 2019 alle ore 20:34Di Maio non parlare di turismo perche lo stai uccidendo facendo lotta alle low cost per tentare di salvare il carrozzone pubblico di Alitalia...per statalizzare una compagnia metterei a rischio un intero settore che è ora florido proprio perché Alitalia è uscita di scena da quelle tratte. per favore fa solo politica e non toccar nulla.. va bene così...
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25 gennaio 2019 alle ore 20:36Qui rivolgo una domanda da profano, ma le trivelle di chi sono? Cosa cercano? E se trovano qualcosa chi ne è il proprietaro e chi ne beneficia?
Se trattasi di idrocarburi non mi sembra che l'industria italiana possa farne a meno cosi come i riscaldamenti di abitazioni e posti di lavoro e altrttanto si puo dire di tutti i mezzi di locomozione, compresi quelli elettrici, visto che le centrali elettriche sono in larga misura alimentate con i suoi derivati.
Paolo Negrini
25 gennaio 2019 alle ore 21:13Tutto giusto, oggi non possiamo fare a meno del petrolio, ad oggi un'auto elettrica inquina più di una a gasolio.
Visto che di combustibili fossili ce n'è per i prossimi 150 anni (150 stimati più tutto quello che non si può stimare), lavoriamo perché questi diventino inutili, finanziamo qualsiasi ricerca che renda sconveniente questa energia (il fotovoltaico da solo non lo può fare, l'eolico è insufficiente e orribile da vedere, oltretutto non si hanno stime precise del danno ambientale da produzione e smaltimento). Usiamo l'energia data dal petrolio per eliminarne, piano piano, l'utilizzo.
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25 gennaio 2019 alle ore 21:23paolo negrini
tutto perfetto, ma perche comprarlo quando ne potremmo avere del nostro, e con i soldi risparmiati potremmo investirli in ricerca e infrastrutture comprese quelle energetiche,
trovo assurdo questo modo di fare oltretutto ci troviamo in una situazione economica non invidiabile e i miliardi che ogni mese vengono spesi per importare idrocarburi quando potremmo risparmiarli lo trovo scandaloso.
Alessandro A., Trieste
25 gennaio 2019 alle ore 21:36Le 'trivelle' sono sempre di una compagnia o più comunemente di un consorzio internazionale di operatori petroliferi. Si paga la concessione, e un tot al barile, a seconda delle condizioni contrattuali.
La produzione nazionale di idrocarburi copre cifre parenti del 5-6% del consumo totale, per il quale dipendiamo interamente dall'estero.
La sola produzione veramente nazionale di energia è rappresentato da quel 30% di rinnovabili (rispetto al fabbisogno nazionale) nella generazione elettrica.
Paolo Negrini
25 gennaio 2019 alle ore 22:12Anche facendo finta di non sapere che le stime (anche perché inattendibili, si stima quello che c'è, non quello che ci potrebbe essere), dicono che il petrolio "nostrano" per quantità e qualità, coprirebbe al massimo il 30% del nostro fabbisogno energetico, un motivo potrebbe essere che, perché la risorsa sia nazionale, i costi della ricerca, dell'individuazione dei giacimenti sfruttabili, della messa in opera degli impianti di estrazione, sarebbe a carico nostro e non delle multinazionali.
Tutto questo denaro messo a disposizione per almeno 20 anni.
Parte andrebbe per pagare un poco di più (davvero poco) il petrolio importato, la maggior parte andrebbe alla ricerca, che significa anche posti di lavoro specializzato.
Risultato?
L'Italia diventa il paese che traina la possibilità di una economia ecologicamente sostenibile (non sono un ecologista, non credo che sia l'uomo il responsabile del "buco", credo che l'uomo ha il dovere di limitare i danni e specialmente di evitare il benzene nei polmoni dei propri figli).
L'Italia si trova con un territorio libero da obrobri che ne limitdrebbero la possibilità di economia turistica (con la tecnologia disponibile, le possibili catastrofi ambientali sono sicuramente evitabili)
Ultimo, non per importanza, saremmo il paese che dimostra al mondo che, economicamente, non conviene "allevare cavalli".
Alessandro A., Trieste
25 gennaio 2019 alle ore 22:17Mi scusi Negrini, ma dove ha trovato quelle stime sulle riserve nazionali?
Paolo Negrini
25 gennaio 2019 alle ore 23:13Alessandro
Non ho mai trovato dati sulle riserve, ho parlato di produzione.
Il sole 24 ore stima il consumo medio di petrolio in 4,5 milioni di tonnellate al mese, l'attuale produzione nazionale coprirebbe il 7,5% del fabbisogno, la produzione massima stimata, senza contare gli impianti esistenti ma chiusi o addirittura mai utilizzati (sig sig esistono anche quelli) è stimata, sempre dal "sole" in 7,8 tonnellate all'anno, circa il 13% del fabbisogno nazionale (sempre se rimanesse in Italia e non considerando la resa data dalla qualità), le stime sull'aumento della produzione da nuovi impianti, per me inattendibili (come stimi cose che non hai?), porterebbero la copertura nazionale dal 20% del "sole" alle più ottimistiche (tempi) che arrivano al 47% solo per giacimenti in adriatico, facendo una media il 30% l'ho dedotto.
Il punto però non è questo.
Anche se il "sole" è le altre fonti fossero inattendibili:
Investiamo soldi per 20 anni per rendere inutili e anacronistico queste stime o per evitare che i nostri figli respiri o le pocherie prodotte dai nostri investimenti?
Io non so se fra 20 anni sarò ancora in vita per sparare cazzate, vorrei che lo fossero i miei figli.
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25 gennaio 2019 alle ore 23:52le stime che si riescono a trovare son molto vaghe, ma confermano la ricerca di paolo
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 00:17Trovate tutti i dati e le stime che vi servono qui sotto
http://www.unionepetrolifera.it/?page_id=38
L'aumento delle estrazioni e delle esplorazioni di idrocarburi (e relativi consumi) sono però in contrasto con il piano energetico nazionale di recente proposta e in via di definizione. Io sono per lo più d'accordo con Paolo sull'impostazione per il futuro.
https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Proposta_di_Piano_Nazionale_Integrato_per_Energia_e_il_Clima_Italiano.pdf
A Cagliostro dico che i conti vanno fatti a parità di Mtep, e qui è dimostrato che un incremento della quota di gas metano sui consumi primari a discapito del petrolio può dare gli stessi benefici in termini economici, senza aumentare la fattura energetica totale (perchè il gas è utilizzato con rendimenti SENSIBILMENTE maggiori). Tanto per chiarire a fronte di 170 e spiccioli Mtep consumati nel 2017, poco meno di 9 Mtep provenivano dalla produzione nazionale di idrocarburi (il 5%).
E' vero che nel 2017 l'estrazione di idrocarburi in Italia ha alleggerito la bolletta energetica, ma stiamo parlando di 2.5 miliardi di euro, che sono margini di PIL risicati (circa lo 0.15%).
A mo' di battuta...converrebbe di più ungere Moscovici.
Paolo Negrini
27 gennaio 2019 alle ore 19:06Alessandro.
Il mio ragionamento andava proprio a contrastare radicalmente questo piano.
Se decidiamo di ridurre il consumo di combustibili fossili non ha senso prenderci in carico i costi di ricerca, valutazione ed estrazione di nuovi giacimenti, costi che verrebbero ammortizzato comunque in anni di estrazione.
La mia idea è quella di usare parte di quei soldi per pagare un poco di più il petrolio che indubbiamente ci serve e, tutti, tutti gli altri, per la ricerca di tutte le possibilità alternative, e gli sgravi fiscali alla loro produzione, cominciando a toglierli alla produzione alternativa che comunque si basa su "modelli alternativi" di produzione energetica dalle stesse fonti.
Che senso ha fermare le trivelle private e consentire quelle statali?
diogene
25 gennaio 2019 alle ore 20:38Certi canali informativi dei media sarebbe ora che iniziassimo a boicottarli.........per la loro lacunosa faziosità informativa !!!
m.c.
25 gennaio 2019 alle ore 20:39Lei vuole sapere troppio..Fa delle domande intelligenti quindi non va bene su questo blog....
user 181123
25 gennaio 2019 alle ore 20:41A me sembra esattamente il contrario, cioè che Trump, da ingenuo burattino, non da burattinaio, ci è cascato con tutte le scarpe e si sta inevitabilmente accollando tutti effetti sgradevoli del golpe dei teocon liberisti del Democratic Party succubi di Soros.
https://www.rt.com/usa/449740-democrats-against-venezuela-coup/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=RSS
user 181123
25 gennaio 2019 alle ore 20:48*DemoNIAc-cratic Party
user 181123
25 gennaio 2019 alle ore 20:53(Kratos (gr. Κράτος) Presso i Greci, mitica personificazione della forza).
Paolo Negrini
25 gennaio 2019 alle ore 20:46Per quanto poco rilevante, come sento il bisogno di esprimere osservazioni, in questo caso sento il bisogno di applaudire Di Maio.
Sono d'accordo senza se e senza ma.
Si lavori, compatibilmente alle finanze disponibili, a incentivare questa rivoluzione, facendone, oltre a una scelta intelligente, un volano occupazionale.
Queste non sono grandi opere, è svendere il territorio.
Anche se ci pagassero 1000 volte tanto sarebbe come "vendere i mobili di casa preziosi e in ottimo stato, per riarredarla con mobili dell'ikea".
Checché se ne dica, i forum sono pieni di cazzate, di petrolio non c'è carenza e nessuno è in grado di stimare quando finirà (mai troppo tardi).
Bene!!! stop alle trivelle, rendiamo questo paese all'avanguardia nello sviluppo di fonti rinnovabili, anche quelle ad ora semisconosciute, (non me ne intendo perciò potrebbero essere cazzate, ho solo letto qualche articolo) tipo maree, correnti sottomarine, marciapiedi che producono energia grazie all'energia dinamica dei passanti e tutto quello che ancora la scienza non ha valutato.
SI stanzino tutte le risorse disponibili, tutte, per fare di questo paese il pioniere del futuro energetico e che le infinite scorte di petrolio restino inutilizzate.
Un sogno?
I petrolieri che si bevono per 2.000 anni il loro petrolio perché non vale più niente e gli è rimasto solo quello.
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25 gennaio 2019 alle ore 21:04nessuno mette in discussione la quantita di petrolio esistente, semmai è che questo petrolio siamo costretti ad importarlo e direi non proprio a prezzo di favore o gratis, non sarebbe piu saggio usare il nostro ed evitare di pagare cifre astronomiche x inportarlo?
perche se pensiamo di usarlo dopo che avremo risolto il problema della fusione a freddo non ci servira a nulla mentre adesso paghiamo altri x vendercelo,
onestamente è un enigma che non riesco a capire.
Paolo Negrini
25 gennaio 2019 alle ore 21:300000000
Lei sa dirmi quanto ci costa importarlo?
A me risulta che, in tutto il mondo, un barile costi "un barile", altro è il prezzo di vendita, (accise, tasse, imposte).
Fosse anche che lo dovessimo pagare qualcosa di più, sarebbe, opinione mia che non ho la verità in tasca, un motivo ulteriore a supporto del mio commento. In "soldoni", sarei disposto a che una parte delle mie tasse non venisse eliminata ma usata per il progresso, poi, in una democrazia, la mia idea di progresso potrebbe non coincidere con l'idea di progresso della maggioranza.
Il mio voto verrà comunque dato a chi sarà più vicino ai miei desiderata, il mio impegno a spiegare le mie idee in modo che più elettori votino come me.
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25 gennaio 2019 alle ore 21:30è come x le arance siciliane, vogliamo esportarle in cina, ma in italia non ne troviamo, tanto che sui banchi frutta dei mercati e grande distribuzione troviamo arance spagnole marocchine limoni cileni, risparmiamo i nostri x consumare quelli altrui,
Alessandro A., Trieste
25 gennaio 2019 alle ore 21:44Un barile costa un barile, ma il prezzo di riferimento per il petrolio si basa su greggio 'pregiato', il Brent del Mare del Nord e il Wti del Texas. Tutte le altre qualità intermedie hanno prezzi minori.
Esistono rare eccezioni, come il petrolio libico o quello sudamericano, che sono particolarmente leggeri e spuntano sempre prezzi molto alti.
Le riserve pertrolifere ultimamente sembrano aumentare nel tempo non tanto per i nuovi giacimenti di petrolio, ma perchè il gas naturale ha sovvertito le previsioni di consumo future, soppiantando di fatto il monopolio del greggio nella produzione di energia primaria.
Attualmente l'Italia copre quasi il 40% del fabbisogno di energia primaria con il metano.
Paolo Negrini
25 gennaio 2019 alle ore 22:19Alessandro.
Al "valore" del barile ho risposto a un altro commento, il mio pensiero è che comunque quel "di più" pagato temporaneamente, sarebbe un investimento conveniente.
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25 gennaio 2019 alle ore 22:24Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2016 l’Italia ha consumato 1.27 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a un consumo annuale di quasi otto barili per ogni cittadino
Passando al gas, nel 2016 abbiamo consumato 69 miliardi di m3
ad oggi le quotazioni dannoil prezzo del petrolio a 55 $ al barile
il gas siamo intorno ai 310 $ il milione di m3
vediamo quanti soldi avremmo potuto risparmiare e investire in ricerca e sostegno alla poverta
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25 gennaio 2019 alle ore 22:39paolo negrini
se poi, come giustamente scrivi le spese di trasporto raddoppiano il costo,
quanti soldi risparmieremmo utilizzando il nostro' e quanti soldi avrebbe in cassa questo governo x rilanciare l'economia?
Alessandro A., Trieste
25 gennaio 2019 alle ore 23:18Ma in base a cosa fate questi ragionamenti di costi?
Il trasporto del petrolio costa un'inezia sul prodotto finale, è la raffinazione che costa. L'energia di un greggio pregiato proveniente dalla Libia o dai campi venezuelani costa meno di quella prodotta con un greggio di scarsa qualità che venisse estratto nel cortile della raffineria.
L'Italia guadagna solo dalle royalties, ma non usa il petrolio estratto (per il fabbisogno nazionale esistono contratti pluriennali), anzi il piano energetico nazionale recentemente elaborato punta ad un calo dell'utilizzo di idrocarburi. Qui si tratta di modello di sviluppo non di tirare su qualsiasi cosa faccia guadagnare!
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25 gennaio 2019 alle ore 23:29alessandro
tu parli di modelli di sviluppo , e ti dimentichi che il rdc e quota cento sono talmente strimizziti che solo una piccola parte potranno usufruirne, mentre se risparmiassimo sull'acquisto degli idrocarburi potremmo sviluppare tecniche di produzione di energia rinnovabile e aiutare quelli che ne hanno bisogno, e questo non impedirebbe una graduale diminuzione degli stessi,
ps. non è che rinunciando ad estrarre il nostro gas ed il nostro petrolio rinunciamo a servircene ma continuiamo a comprarne.
Gaetano Tarquini
25 gennaio 2019 alle ore 21:01Caro Di Maio, Non capisci proprio niente !!! sei stato sulla neve con la motoslitta, BEATO TE !!! Hai detto che è bellissimo, BEATO TE!!! Quella tua motoslitta, mi sembra che va a benzina, o a gasolio, ( non ti ho visto in tv, sulla tua bella motoslitta, PEDALANDO per farla camminare, e non la spingevi neanche!!!!!! FIGURATI !!!! MA BEATO TE !!!!!) . Allora mi ripeto, andavi BELLO BELLO, sulla tua motoslitta a motore, a benzina, o a gasolio !!!!! Ma questo caz.....ooo di benzina o gasolio, che hai usato anche per il tuo viaggio con Di Battista, ( un altro sapientone !!!! ) Ma da dove viene la tua benzina o gasolio ????? Te lo dico io, perchè tu NON LO SAI !!! Il petrolio, o gas per autotrazione, e riscaldamento per le nostre case, COMPRESA LA TUA, vengono prodotti in Paesi, che ci guadagnano, MA CHE SI BECCANO ANCHE L'INQUINAMENTO , per disastri in mare, per guasti sulle linee terrestri!!!! Ma tu vuoi andare in motoslitta, in macchina eccc ... Però non vuoi trivelle in Italia !!!! vicino casa tua!!! Tu ti prendi benzina e gasolio, ma l'inquinamento e tutto quello che ne consegue malattie, morti eccc,. lo lasci agli altri Paesi. Per VOI NO TAP. NO TRIV. NO TAV. NO TUTTO , Però non vi piace andare a piedi !!! E non stare con il caldo della legna a casa vostra !!!!!
Meditate gente meditate!!!
Tarquini Gaetano Bellante
Giuseppe Pasquali
25 gennaio 2019 alle ore 21:12TARQUINIOLO......ma quant si stunz....BEATO TE che non ci sono ancora tasse su quelli come te.
..a ricuttaroooo....
donata saggiorato
25 gennaio 2019 alle ore 21:05La nazionalizzazione di Alitalia e di tutti gli assetti strategici del nostro paese, sarebbe una rivoluzione, metterebbe a tappeto il sistema liberista che si è appropriato di beni dello stato per fare arricchire il privato, li ha spolpati e poi deve sempre essere lo stato a risolvere ciò che il privato ha commesso, e così si privatizzano gli utili e si socializzano le perdite. La colpa è del privato, non di chi cerca di risolvere il problema. Vada a vedersi su youtube: "Il più grande crimine" di Paolo Barnard, così capirà cosa ha comportato la privatizzazione.
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25 gennaio 2019 alle ore 21:15non è che quando alitalia era una compagnia di bandiera facesse buoni affari, anzi, era un buco nero che inghiottiva tutto cio che passava vicino, non si sa bene quanti miliardi si sia fagocitata
Bruno fiumicelli
25 gennaio 2019 alle ore 22:57Azienda gestite dallo stato cn a capo i soliti amici dei politici... Mette i brividi solo a pensarci. Alitalia tornerà a succhiare miliardi a sbafo agli italiani, monte dei paschi già nazionazzata di fatto da 2 anni va sempre peggio...
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25 gennaio 2019 alle ore 21:13intanto invece di fermare le trivelle togliamo le concessioni a chi le gestisce e utiliziamo il petrolio in ambito nazionale,con i soldi risparmiati, o guadagnati, possiamo finanziare progetti x ricavare energia pulita,
gian giul
25 gennaio 2019 alle ore 21:26Il pensiero di Di Maio ora ce l'abbiamo.
Interessante conoscere quello sul Venezuela, aprendo anche un post
Franz
25 gennaio 2019 alle ore 22:04LUIGI, se non tappezziamo i tetti di pannelli solari siamo davvero dei cretini. Premi avere energia gratis, ogni italiano potrebbe produrre la propria energia ed il resto immeterla nella rete, come diceva Beppe. Ora siamo al governo, quando lo facciamo??? Perché dobbiamo comprare il petrolio o il gas quando abbiamo bil Sole. Lo sai che il prezzo del silicio é crollato del 83% negli ultimi 3 anni? Il solare é in questo momento la forma di energia più economica in assoluto! Che aspettiamo???
Franz
25 gennaio 2019 alle ore 22:07https://www.pv-magazine.com/2018/06/05/bnef-expects-34-fall-in-pv-module-prices-in-2018/
Alessandro A., Trieste
25 gennaio 2019 alle ore 22:07In realtà è l'eolico attualmente l'energia rinnovabile con prezzo/kWh minore. Ormai nel Nord Europa installano turbine da 8 MW.
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25 gennaio 2019 alle ore 22:56l'eolico è sicuramente il piu economico ma altamente invasivo paesaggisticamente, e nei pressi di centri abitati molto rumoroso
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 00:29Questo è vero, i campi eolici sono adatti ad essere installati in zone poco abitate o addirittura offshore, che sarebbe l'installazione ottimale.
Marco Bonacina
25 gennaio 2019 alle ore 22:17Qualcuno (dipende da ciò che accadrà nei prossimi giorni) potrebbe dover spiegare a milioni d’italiani perché da un lato ci si scaglia (giustamente) contro la prescrizione, che impedirebbe ai giudici di fare (anche se in ritardo) il loro lavoro “nel nome del popolo Italiano” e dall’altro si ipotizza come percorribile la strada di rendere immune a quella stessa giustizia un Ministro del Governo del (?)cambiamento.
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25 gennaio 2019 alle ore 22:53molto probabilmente perche, se verra richiesto, un ministro che svolge le sue funzioni non puo essere paragonato ad un ministro che ruba truffa od altro
franco rosso
25 gennaio 2019 alle ore 22:55CARO AMICO, dipende dai punti di vista
VORRA DIRE, che i nostri portavoce
NON VOTERANNO, contro questi giudici che pensano che MATTEO SALVINI ha commesso reati
MA A FAVORE, di quei giudici che dicono CHE MATTEO SALVINI HA USATO IL
S U O LEGITTIMO POTERE POLITICO DI MINISTRO
tu con chi stai ??????
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25 gennaio 2019 alle ore 23:00io non amo molto salvini, anzi,
ma credo che questi giudici siano strumenti dell'astabliscment,
in effetti nessun tribunale puo giudicare un ministro nella sua azione politica
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25 gennaio 2019 alle ore 23:12il fatto di cui facciamo oggetto si riferisce all'azione svolta da un ministro che svolge la sua funzione politica e le scelte politiche non sono sindscabili, e un giudice non puo giudicare una scelta politica,
sarebbe come se un tribunale volesse condannare bonafede o toninelli, uno x aver introdotto il blocco dello scadenza termini e l'altro perche sta cercando di revocare la concessione ai benetton.
Paolo Negrini
25 gennaio 2019 alle ore 23:17Caro 0000
A meno che, non so se questo sia il caso, nell'esercizio della sua funzione violi la costituzione.
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26 gennaio 2019 alle ore 00:04non credo che la costituzione condanni un ministro dell'interno che vuol far rispettare la sacralita e l'inviolabilità dei confini nazionali,
in ogni paese che si rispetti e che vai devi presentare un passaporto ed un visto, in mancanza di tali documenti vieni rispedito al mittente senza se e senza ma,
e non mi sembra che i passeggeri imbarcati sulla carretta adihbita al traffico di glandestini, fossero muniti di autorizzazioni all'ingresso sul territorio italiano
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25 gennaio 2019 alle ore 23:14quale reato avrebbe commesso?
ci illumini x favore.
that's all folks! !but Frank
25 gennaio 2019 alle ore 23:48Anche in questo caso spero che molti qui non pretendano il "tutto e subito" richiesto da tanti nei post precedenti.
Ricordo che siamo alleati della Lega e che pertanto, nonostante il massimo impegno dei nostri, si porterà a casa quello che i patti fra le due forze politiche riusciranno a portare.
Ricordo inoltre che richiedere tutto quello che fu promesso in Campagna Elettorale è inattuale e obsoleto. Il tutto è stato spravanzato dal Contratto di Governo con la Lega.
Per me bene ha fatto il direttorio del M5S ad allontanare quei deputati e senatori che rimasero indietro credendo ancora che si dovessero rispettare le promesse elettorali. Soprattutto dopo aver accettato (la famosa riunione) il Contratto di Governo.
Ma tale esperienza, intendo i dissidenti, fu gia fatta in passato perciò. almeno per me, nulla di nuovo. Gli idealisti hanno il pelo nello stomaco solo unidirezionale.
Mentre il pelo nello stomaco (sempre per mettere a segno la propria strategia ... Chissà quando) deve essere come un radar ed essere omnidirezionale ... Se permettete.
Buonanotte ai suonatori ... ^_^ ...
that's all folks! !but Frank
25 gennaio 2019 alle ore 23:54A Ivan ...
Primo è della Lega e pertanto se si vuole o deve dimettere per volontà sua o dei dei suoi colleghi di partito, il M5S non ha voce in capitolo.
Secondo non mi sembra sia stato condannato.
Terzo per andare avanti in questa situazione ci vuole un bel pelo dentro lo stomaco, non so se te ne sei accorto. E mi sembra che i ragazzi lassù se la cavano molto bene.
Quarto ed ultimo. Non ti venisse in testa l'idea di paragonare questo Governo con i passati perchè diresti una emerita ca22ata.
Ciao.
Giuseppe
26 gennaio 2019 alle ore 00:16Questo è il miglior governo degli ultimi 40 anni......
Giuseppe Belotti
26 gennaio 2019 alle ore 00:23Grazie Di Maio,
condivido al 100% il tuo post.
Il nostro "oro nero" è il turismo, il patrimonio artistico di almeno 2000 anni di storia e il meraviglioso territorio che ci hanno lasciato i nostri antenati.
Se Salvini dice che il mare e le spiagge pulite non portano ricchezza e sviluppo economico al nostro paese, mostra tutta la sua "asineria" e noi non dobbiamo certo assecondare certi mostri di intelligenza.
Anche se, recentemente, abbiamo rinnovato quasi gratuitamente, ai soliti noti, le concessioni balneari.
Ora, spero che ci sia determinazione anche nel far chiudere, quanto prima, tutte le trivelle esistenti, quelle che non funzionano e quelle che inquinano e sono un rischio per un mare piccolo e chiuso come il Mediterraneo già sfruttato e al collasso per le mille attività svolte dall'uomo.
Infatti la temperatura dell'Adriatico si è alzata di molto negli ultimi anni e sembra che questo sia anche la causa di quei forti venti (circa 200 km orari) che hanno distrutto recentemente le foreste di abeti nel bellunese.
Togliete anche gli incentivi che vengono dati per l'estrazione dei combustibili fossili e puntate tutto sul futuro delle energie rinnovabili.
Non dimentichiamoci che il rapido cambiamento climatico è dovuto anche a questi predatori lavori dell'uomo.
Tutto questo sarebbe un bellissimo regalo per il 95% degli italiani e per le generazioni a venire.
fabio s.-roma/yezzy
26 gennaio 2019 alle ore 00:26Luigi c'e' da velocizzare il nuovo codice degli appalti.......bisogna aprire qualche cantiere e ridare fiato alle imprese......se vogliamo far crescere l'Italia più di quanto le agenzie stimano, sappiamo tutti che è possibile farlo solo se rifacciamo girare tutto il Paese , al massimo delle sue potenzialità.......
c'è una contrazione economica diffusa, lo si vede anche dalle vendite delle auto, serve quindi velocizzare tutte le procedure, nel miglior modo possibile......
fabio s.-roma/yezzy
26 gennaio 2019 alle ore 00:28credo tu soffra di solitudine.....
rufus
26 gennaio 2019 alle ore 00:31tu sei un asino ragliante
Stefano
26 gennaio 2019 alle ore 01:18Da eterno pentastellato e fiero di esserlo questa volta mi trovo in profondo disaccordo! State facendo una cazzata colossale ed i vostri 3 punti sono alquanto discutibili ;
1. Non coprirà il fabbisogno italiano ma così facendo causate la perdita di migliaia e migliaia di posti di lavoro in quel settore con conseguente aggravio su tutto l'indotto. E se il petrolio va a finire all'estero, potete costringerli a lasciarlo in Italia per gli italiani, visto che tutti metteno la benzina! Anche tu caro Luigi!
2. Nessuno vi sta chiedendo di investire nel fossile, il settore si sta appena riprendendo da una grande crisi e tutte le aziende petrolifere stanno assumendo tantissimo, ed investendo tantissimo e l'indotto ne beneficia quindi investite tranquillamente nelle energie rinnovabili senza rompere le scatole ad altri.
3. Potete tranquillamente alzare le tasse anche per loro (con onestà e non in maniera spropositata) e poi Ma cosa c'entra il turismo con l'estrazione o trivellazione... Le aziende petrolifere italiane sono quelle con i più alti standard di sicurezza a livello nazionale e internazionale... Ed anche sulle piattaforme ci sono così tante sicurezze e procedure da far venire la nausea...
Nel momento in cui porterete l'italia all'indipendenza energetica grazie alle energie rinnovabili allora e solo allora dovrete disincentivare e tentare di bloccare questo settore ma ora equivale a tirarsi la zappa sui piedi...
Gianluigi fallucchi
26 gennaio 2019 alle ore 01:57Tutte è tutte quelli che vogliono le trivellazioni in mare , gli diciamo educatamente che si possono trivellare i propri denti, così le trivellazioni le facciamo a costo zero è non ci rompono i coglioni.
Ernesto - La Habana
26 gennaio 2019 alle ore 04:27TRIVELLE? Business is biz!
IL PETROLIO EXTRAPESANTE DEL VENEZUELA
di Sissi Bellomo
È la più grande riserva di petrolio al mondo ed è tuttora sfruttata solo in minima parte: la fascia dell’Orinoco, un’area di 54mila chilometri quadrati lungo il corso del fiume omonimo in Venezuela, potrebbe contenerne fino a 1300 miliardi di barili secondo le stime più ottimiste, una quantità quasi pari a quella di tutte le risorse di petrolio convenzionale del globo. Già, perché quello dell’Orinoco convenzionale non è, ma rientra nella categoria – più difficile e costosa da estrarre – dei greggi non convenzionali. Stessa categoria dello shale oil statunitense, dunque. Ma il petroleo extra pesado venezuelano non gli assomiglia affatto, mentre ha molto in comune con le sabbie bituminose del Canada: come le oil sands, il greggio dell’Orinoco è molto pesante, con una densità che lo colloca tra 4 e 16 gradi nella scala Api, dunque all’estremo opposto rispetto ai greggi leggeri o leggerissimi estratti dalle shale rocks negli Usa.
L’extra pesado venezuelano si trova a profondità tra 150 e 1400 metri, spesso mescolato a formazioni sabbiose. Ha l’aspetto e la consistenza della melassa, con una viscosità fino a 10.000 centipoises: in parole povere, scorre a un ritmo 10.000 volte inferiore a quello dell’acqua. Tutte caratteristiche che lo rendono difficile da estrarre e – una volta estratto – impossibile da trasportare attraverso un oleodotto. Per agevolarne la commercializzazione bisogna diluirlo con greggi più leggeri o prodotti raffinati (di solito nafta) o comunque sottoporlo a lavorazioni in impianti di trattamento che lo trasformino in syncrude, petrolio sintetico: processi che aggiungono ulteriori costi a quelli legati all’estrazione, che pure è meno complicata di quella delle oil sands canadesi, ancora più dense, tanto da poter essere tecnicamente classificate in alcuni casi come bitume.
Ernesto - La Habana
26 gennaio 2019 alle ore 04:38Quello potrebbe essere il premio per il successo di un colpo di stato in Venezuela.
Altro che democrazia e diritti umani!
Michele Rinella
26 gennaio 2019 alle ore 04:32Bene cosi e un bravissimo al ministro Costa ma non basta. So che stando in coalizione con la Lega delle grandi opere del magna magna non è facile. Bisogna tirar fuori dal ghetto Emiliano che è buono a lanciare la palla e poi a nascondere la mano!
Ernesto - La Habana
26 gennaio 2019 alle ore 05:01O.T.:
Cuba conferma trattamento Heberprot-P, farmaco unico al mondo, che elimina l'80% delle amputazioni agli arti inferiori di pazienti diabetici!
Vincenzo
26 gennaio 2019 alle ore 07:32Stop alle trivelle e soprattutto stop alla Tav. Adesso penso che Salvini stia ottenendo molto di più di quello che gli avrebbero permesso i numeri del consenso avuto nelle urne. Se aumenterà i suoi voti ,ovvero dopo le europee, si vedrà. Se il movimento cede sulla Tav,penso perderà un altra parte consistente di consensi elettorali , compreso il mio. La pagliacciata dello studio leghista dell'ultima ora sui numeri della Tav, se la può tenere per altri scopi. Anni di manifestazioni e di lotte del popolo , non possono essere ignorate per dare l'opportunità agli amici di Salvini, di guadagnare milioni di euro a spese dei contribuenti italiani-
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 07:46Anche perché voglio vedere di quali 'tecnici' riesce a servirsi la Lega.
Tutti quelli che hanno uno straccio di titolo di studio tecnico si tengono bene alla larga dalla Lega Nord! E parlo da Nordestico.
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26 gennaio 2019 alle ore 08:56Mi piacerebbe conoscere su che basi si sono documentati i tecnici salviniani,
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 09:04I dati Cagliostro non esistono, perchè sono inaccessibili, ed è questo il motivo per cui CHI NE CAPISCE QUALCOSA sta aspettando con ansia la relazione della struttura di missione di Toninelli, finalmente con i dati, dopo un ventennio.
viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 07:531
A UN PIDDiNO CHE VIENE A CHIEDERMI SE PENSO CHE IL COMPORTAMENTO DI SALVINI SUI MIGRANTI SIA GIUSTO
Io credo che i migranti che già vivono in Italia devono essere aiutati e do soldi e tempo a questi aiuti perché lavoro, ovviamente in modo gratuito e mettendoci del mio, in un centro di assistenza per senza tetto e migranti.
Vedo che la famosa sinistra a cui i piddini si pregiano di appartenere in questi anni non ha fatto nulla per loro, anzi ha speculato sulla loro pelle, e ha solo messo su dei gran polveroni di chiacchiere falsamente bnuoniste mentre i centri di accoglienza sono serviti solo a rubare i soldi dello Stato e per il resto erano fatiscenti, malgestiti, fuori dalla legalità, connessi alla mafia e pieni di porcherie. Di scandali in questo senso ne sono scoppiati anche troppi.
Credo che di migranti non ne debbano arrivare più o che debanno arrivare attraverso corridoio umanitari, selezionati prima della partenza.
Credo che del problema se ne debba interessare l'intera Europa e non la sola Italia che sia sporco e falso imputare solo a noi le morti del Mediterraneo che con Salvini sono fortemente diminuite, mentre l'ipocrisia del Pd è costata migliaia di morti per non parlare dei lager criminali di Minniti che ha aumentato torture e stupri.
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Vincenzo
26 gennaio 2019 alle ore 08:07Esattamente quello che risponderei anch'io. Quello che mi da molto fastidio e mi fa propendere per la difesa di Salvini è la grande ipocrisia europea .
viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 07:542
Credo che l'atteggiamento fermo di Salvini abbia limitato gli sbarchi riducendo le morti e sia l'unico modo per costringere l'Europa a prendersi le sue responsabilità invece di proteggere e sostenere capi di Stato che sull'Africa ci hanno guadagnato o che hanno saccheggiato le sue ricchezze e fomentato altre guerre come Macron.
Sono contro la politica dell'accoglienza illimitata del Pd perché non è sostenibile a lungo, soprattutto col fiato della Troika sul collo che ci vuole far fallire.
Trovo che quello che ha fatto Renzi vendendoci ad una accoglienza esclusiva per vincere le elezioni come ha fatto col patto Triton sia stato criminale e penso che Orlando e De Magistris farebbero meglio a curare le condizioni delle loro città che sono le peggiori d'Italia invece di farsi propaganda coi migranti.
Credo infine che il Pd sia affetto da una colossale ipocrisia e che sia pieo di ladri e trufffatori (basta vedere quanti ne beccano ogni santo giorno con le mani nel sacco).
Credo che abbia rinnegato qualunque principio e valore che fosse della sx o a favore dei poveri o dei deboli e che peggio di così non avrebbe potuto fare, proteggendo solo le banche e l'impunità dei più ricchi.
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Vincenzo
26 gennaio 2019 alle ore 07:55Il sig landini,nuovo segretario della CGIL,probabilmente non ha mai viaggiato su un treno,insieme ai lavoratori pendolari o su un treno in Calabria e Sicilia .A migliaia di questi lavoratori ed a chi deve spostarsi in treno nelle regioni del sud, della TAV ,non può fregare di meno- Ai lavoratori interessa viaggiare su treni comodi e veloci e non trasportare pacchi in Francia ad alta velocità. Le linee ferroviarie del sud sono quanto più arretrato ci può essere ,Un esempio per tutti. Provate a viaggiare in treno da Reggio Calabria a Taranto, sulla ionica- Probabilmente saprete quando partite, ma è difficile sapere quando arriverete- Binario unico e locomotive diesel- il massimo della velocità- Investire i soldi risparmiati dalla TAV in queste opere realmente utili, porterà sicuramente maggiori benefici e maggiori posti di lavoro, al sud.-,ma a Salvini ed ora anche a Landini del sud probabilmente ,poco importa.
viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 07:553
Credo che un delinquente come Renzi che ci ha svenduti alla troika e all'usterità e che intendeva azzerare lo stato sociale impoverendo ancora di più gli italiani poveri sia da mettere in carcere.
Sono infine convinta che molti dei parlamentari del pd come molti media siano pagati da Soros per favorire le sue specualazioni finanziarie e il disegno di far fallire l'Italia. E credo che Soros usi le navi ONG per questo piano criminale, per destabilizzare il Paese e portarlo alla rovina con l'aiuto del Pd
Spero infine che del Pd non si senta più parlare, che scompaia dalla faccia della Terra dopo tutti i danni che ha fatto all'Italia e tutti i furti e le rapine di cui si è reso colpevole tanto da essere il partito più delinquenziale e col maggior numero di indagati e arrestati.
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viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 07:554
Vedo che del suo programma storico di una sx civile che sta dalla parte della povera gente non gli è rimasto più nulla e che con Renzi non solo ha regalato somme enormi alle banche proteggendo i loro clienti morosi e non solo ha distrutto i diritti del lavoro e e ha reso ridicola la giustizia, non solo ha aumentato i poveri e i disoccupati, ma ha attentato addirittula alla Costituzione e ha tentato di sostituiire ai diritti degli italiani una strombazzata propagranda sui migranti che doveva servire come una coperta per nascondere le sue magagne, mentre tentava addirittura di eliminare la sanità pubblica e di cancellare lo stato sociale, secondo i peggiori principi del neoliberismo.
Vedo che non gli rimane più nulla per avere voti da questo popolo e allora si è buttato sulla carta dei migranti per sensibilizzare le persone più tenere e disinformate arrivando addirittura a promuovere un referendum contro un reddito minimo di cittadinanza, fortemente richiesto dall'Europa e che oggi è l'unica cosa che crea qualche speranza nei più poveri.
E vedo che del programma di sinistra di un tempo non è rimasto al Pd più nulla salvo la difesa dei migranti, buona per sensibilizzare i meno infornati, mentre degli italiani al Pd non gliene mai importato nulla e ha fatto loro solo del male.
viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 08:121
Il giudicimputato - Marco Travaglio -26 gennaio 2019
Se la magistratura italiana non fosse indipendente da ogni altro potere e obbligata a procedere su ogni notizia di reato, sorgerebbe il sospetto che la Procura di Agrigento e il Tribunale dei ministri di Catania siano telecomandati da Matteo Salvini. Il quale, in due rari momenti di difficoltà, ha trovato nei due suddetti uffici giudiziari una sponda preziosa per recitare la parte che più gli è consona: quella di San Matteo Martire e Patrono degli Italiani. La prima volta fu ad agosto quando, dopo aver inchiodato per cinque giorni nel porto di Catania la nave Diciotti con 177 migranti appena salvati dal naufragio e aver giurato che mai e poi mai li avrebbe fatti scendere, ne autorizzò lo sbarco: mentre cercava qualche scusa per giustificare la retromarcia agli occhi dei fan più trinariciuti, lo salvò il procuratore Patronaggio indagandolo per sequestro di persona e altri gravi reati. Così indossò la felpa della vittima e tutti parlarono d’altro. L’altro giorno, a corto di argomenti propagandistici e coi primi sondaggi in calo, non gli è parso vero di vedersi recapitare la busta gialla da Catania. E di inscenare la diretta Facebook per appuntarsi al petto quell’accusa, che aveva a lungo cercato e che temeva sfumata, come una medaglia.
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viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 08:132
Qualche sciocco la paragona alle tante di B. Invece è l’opposto: B. negava i suoi reati, tutti infamanti, con balle tragicomiche (la nipote di Mubarak) e invocava il Tribunale dei ministri per costringere i giudici a chiedere l’autorizzazione e il Senato a negarla. Salvini rivendica il suo reato, per lui tutt’altro che infamante, e non si perderebbe il processo per nessuna ragione al mondo. Già si vede alla sbarra a offrire il petto alle toghe che gli contestano quel che s’è sempre vantato di fare: i porti chiusi allo straniero invasore (intanto i mini-sbarchi continuano lontano dai riflettori). Una pacchia: comunque vada, avrà un monumento equestre, un piedistallo, un’aureola e tanti voti assicurati. Se il Senato negherà l’autorizzazione, lui dirà: “Visto? Ho agito nell’interesse della Nazione”. Se il Senato la darà, magari coi voti leghisti: “Visto? Non mi nascondo dietro l’immunità”. Se sarà assolto: “Visto? Mi hanno perseguitato”. Se sarà condannato: “Visto? Mi vogliono in galera perché difendo gl’italiani”. Fin qui l’aspetto politico-mediatico del caso. Poi c’è quello giuridico, che deve seguire i binari naturali. È giusto che il Parlamento autorizzi i giudici a procedere, anche se stavolta non deve regalare o negare immunità, ma valutare l’eventuale tutela di “un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante” o “un preminente interesse pubblico”.
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viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 08:143
Nessun politico è legibus solutus. E spetta alla magistratura stabilire, una volta per tutte, se sia reato salvare migranti dal naufragio e poi imporre all’Ue di condividerne l’accoglienza. Perché questo accadde con la Diciotti e poi con altre navi delle Ong. E su questo concordano il Tribunale dei ministri e Salvini. I giudici parlano di “una situazione di costrizione a bordo delle persone soccorse fino alle prime ore del 26 agosto” con “conseguente limitazione della libertà dei migranti per 5 giorni, fino all’ordine di sbarco… per la volontà meramente politica di affrontare il problema della gestione dei flussi migratori invocando, in base a un principio di solidarietà, la ripartizione dei migranti a livello europeo tra gli Stati membri”. Parole che il vicepremier sottoscriverebbe, perché fotografano quanto accade spesso al largo delle nostre coste. Resta da capire se tutto ciò sia un sequestro di persona. E qui i giuristi si dividono.
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viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 08:144
C’è chi si limita a citare l’art. 605 del Codice penale che punisce “Chiunque priva taluno della libertà personale” senza tanti distinguo, e un bel po’ di convenzioni e trattati internazionali. E chi dubita dell’applicabilità di quel reato al caso specifico: dire a qualcuno “tu in casa mia non entri” non significa sequestrarlo; una nave della Marina militare non è un carcere, altrimenti i marinai che vi trascorrono la vita sarebbero prigionieri; nemmeno dopo lo sbarco in Italia i richiedenti asilo sono liberi di muoversi, ma devono restare negli appositi centri di accoglienza in attesa che le loro domande siano esaminate; se un altro Paese (tipo Malta, che al solito se ne lavò le mani) avesse consentito loro lo sbarco, nessuno avrebbe impedito loro di scendere; comunque sulla Diciotti erano saliti spontaneamente e con gioia, essendo stati appena salvati dal naufragio del barcone pericolante dove si erano imbarcati in Libia; in ogni caso i bambini e i malati scesero subito e gli altri lo fecero dopo cinque giorni; e “gli obblighi degli Stati di garantire nel modo più sollecito il soccorso e lo sbarco dei migranti in un luogo sicuro” citati dal Tribunale non sembrano essere stati violati: il soccorso era stato prestato proprio dalla Diciotti che, diversamente dal barcone affondato, era già essa stessa un “luogo sicuro” (paradossalmente, se i 177 non l’avessero incontrata, sarebbero affogati e nessuno oggi sarebbe accusato di averli sequestrati). Poi c’è il rebus dell’elemento soggettivo, del dolo, del movente: per condannare il vicepremier, i giudici dovrebbero dimostrare che agì per privare i migranti della loro libertà (per 5 giorni e poi non più) e non – come ammette lo stesso Tribunale – per piegare gli Stati Ue ad accoglierne un po’ per uno.
segue
viviana v.
26 gennaio 2019 alle ore 08:145
Ultimo paradosso: il primo a temere la condanna di Salvini è proprio il procuratore Patronaggio che lo indagò. Il quale, mentre la Diciotti era bloccata nel porto, salì a bordo per alcuni rilievi e ne discese senza prendere provvedimenti: se davvero si stava consumando un sequestro di persona, era suo preciso dovere farlo cessare ordinando lo sbarco. Art. 40 comma 2 del Codice penale: “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.
Antonio Avenza Carrara
26 gennaio 2019 alle ore 09:04Malta, è poco più grande dell'Isola d'Elba.
Potrebbe far sbarcare i migranti, ma nel giro di 2 giorni, i paesi europei, dovrebbero prenderne ognuno in numero proporzionale agli abitanti di ciascun paese UE.
O no?
Giovanni ,Russo
26 gennaio 2019 alle ore 09:04Salvini incriminato per sequestro di persona? Ma quella fu una decisione del governo tutto!
Adesso se Salvini rinunzia alla immunità va bene. Se non rinunzia e il M5S vota per far decadere l’ immunità si dà una zappa sui piedi perché per l’appunto quella fu’ una decisione condivisa dal governo.
Attenzione quindi a non fare figuracce con il risultato di perdere un mare di voti e ridursi a percentuali da “liberi e uguali”
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 09:31Ma anche chissenefrega! O no?!
Il Movimento non voterà l'immunità, ma nemmeno i leghisti. Questa storia fa loro risparmiare un sacco di quattrini per la campagna elettorale e li esenta da inventarsi qualcosa di concreto da proporre.
Se fossi Salvino manderei una cesta di ringraziamenti in procura...
many
26 gennaio 2019 alle ore 11:26Alessandro hai colto nel segno, ci mancava solo il processo a Salvini, così oltre che Capitano diventa anche eroe nazionale! Se fossi in lui chiederei a tutti di non votare per l' immunità, chiederei di essere processato e magari di fare anche qualche giorno di galera, una pubblicità a costo 0 che gli farà aumentare consensi! A pensar male si potrebbe credere ad una operazione di propaganda elettorale ad hoc! Inoltre continua la palese santificazione del nostro ingombrante contraente di contratto, ieri sera a Povera Italia, ci mancava solo che giornalisti e conduttrice si mettessero a 90 gradi e a fare la ola! Un manifesto elettorale per Salvini più che una trasmissione televisiva! E Salvini non manca mai di ripetere in ogni occasione che lui mantiene i patti che fra le righe significa se cade il governo non è colpa mia! Io inizio a sentire una strizzatina sugli attributi anche se li ho solo metaforicamente!
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 11:33San Salvino da Pontida martire, protettore della famiglia e del focolare.
Donate 2 euro alla causa con un sms o 5 euro da rete fissa, non fate mancare il vostro sostegno, è una battaglia di civiltà e rispetto delle Istituzioni.
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 11:34Bandiera italiana, sfumata sole delle Alpi e faccione sorridente...dissolvenza e...stop! Bravi tutti.
many
26 gennaio 2019 alle ore 14:45In questa società dove comunicazione e simbologia muovono milioni di voti, San Salvino martire, con in una mano il crocifisso e nell' altra l' ampolla con la sacra acqua del Po, non ne sbaglia una! E noi una l' abbiamo toppata alla grande : Lino Banfi nuovo membro del governo alla commissione per l' Unesco! Non ho niente contro Banfi, ma i simboli contano e spesso più delle parole, allora per tale carica simbolica scegli un giovane scrittore o regista alternativo, non omologato, simbolo di una generazione sacrificata socialmente e culturalmente, e non un anziano attore icona televisiva da famiglia benestante tutta casa e chiesa, microcosmo surreale e fittizio visto che l' attuale realtà testimonia la disgregazione progressiva di benessere, diritti, famiglia e chiesa! Si è proposto un modello inadeguato alla società odierna che per cambiare ha bisogno della rabbia dei giovani, di rottura e innovazione, non di Nonno Libero! Il patrimonio Unesco dovrebbe essere simbolo per tutelare il passato ma anche per costruire il futuro!
Giovanni ,Russo
26 gennaio 2019 alle ore 14:451) la decisione di non far sbarcare i migranti fu una decisione collegiale del governo per mettere l’Europa di fronte alle sue contraddizioni, e quindi fu una scelta politica
2) se è vero questo non vedo perché incriminare il solo Salvini per sequestro aggravato di persona e non il governo tutto
3) se si voterà per far decadere immunità non rimane altro al governo che autodenunciarsi e pretendi essere portati tutti sul banco degli imputati
Giovanni ,Russo
26 gennaio 2019 alle ore 14:58....autodenunciarsi e pretendere di essere portati tutti sul banco degli imputati!
Giovanni ,Russo
26 gennaio 2019 alle ore 15:03E se questo avverrà ne vedremo delle belle.....credo proprio che sarà una grande goduria!!
many
26 gennaio 2019 alle ore 15:42Votare contro l' immunità e nello stesso tempo autodenunciarsi! Rinvendicando così la scelta politica! Perché bisognerebbe capire dove inizia il reato ascrivibile su cui la magistratura ha il dovere di ingadare e procedere e dove invece si tratta di decisione politica che darebbe adito ad uno scontro fra potere esecutivo e giudiziario! Si parla addirittura di sequestro di persona " chiunque priva taluno della libertà personale" art 605 del C.p, e allora come la mettiamo con i centri di accoglienza avvallati da tutti i ministri dei passati governi?
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 16:07Io non so che tipo di strategia abbiano quelli della comunicazione. Lasciando un momento da parte la scelta Banfi, è stata la presentazione ad essere affrettata e un po' buttata là.
Banfi dovrebbe essere l'addetto alla comunicazione della commissione, in pratica da quello che ho capito sarebbe l'uomo del marketing, in sostituzione di Folco Quilici, scomparso l'anno scorso. Concordo che la cosa andava fatta meglio.
Hai poco da pretendere l'energia dei giovani: qua vorrei proprio fare un sondaggio...mi sa che sono io lo scolaretto del gruppo.
Giovanni ,Russo
26 gennaio 2019 alle ore 16:52https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/26/io-sto-con-lino-banfi-e-chi-ha-diffuso-falsita-si-vergogni/4925716/
many
26 gennaio 2019 alle ore 17:14Ripeto non ho nulla di personale contro Banfi, ma dover scegliere fra due anziani, uno, come dice Dario Fo, fottutissimo berlusconiano, e l' altro compagno dalla lingua di velluto, Scalfari, permetti che almeno per me sia deprimente! I nonni saranno pure contenti, ma questo paese quando sarà finalmente patrimonio dei giovani?
Alessandro A., Trieste
27 gennaio 2019 alle ore 11:03Alberto Angela avrebbe sortito effetti simili come popolarità del personaggio, ma radicalmente diversi come messaggio.
pietro casula
26 gennaio 2019 alle ore 09:28come si fa a non condividere in tutto e per tutto questo post?
Salvini se ne faccia una ragione, AMEN
Vito Tagarielli
26 gennaio 2019 alle ore 10:28Ma dov'é finito il forum?
Mi sembra che ormai l'unica possibilitá, per un iscritto (certificato, tra l'altro, come me) di far sentire la propria voce, sia di lasciare un commento qui a post iniziati da parlamentari/portavoce. Mi sbaglio?
Questo é grave. Praticamente ci dite voi cosa discutere, e ci suggerite anche cosa pensare. Gli iscritti devono essere liberi di proporre temi di discussione, e non solo proposte di legge.
Spero di essere smentito, magari mi é sfuggito qualche meccanismo su Russeau o sul blog delle stelle.
Ma se invece le cose stanno cosí, questo é un segnale preoccupante. Dov'é finita la democrazia diretta? Non votiamo online da mesi, credo dall'accordo con la Lega. Dove sono le dirette streaming? Uno non vale piú uno? Perché non consultate piú la base? La situazione politica é complessa e conoscere l'opinione degli iscritti vi aiuterebbe a fare meno errori.
A chiunque legga questo post, mi fate sapere se mi sbaglio? Magari c'é un modo di proporre un tema di discussione, ma io non l'ho ancora scoperto?
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 10:39Io mi sono iscritto che il forum non c'era già più. Diciamo che se ci fosse almeno la possibilità di seguire le discussioni con una notifica email sarebbe MOLTO meglio!
Antonio Schirò
26 gennaio 2019 alle ore 11:46Avanti con fermezza, tenendo ben presente che non siamo soli. Salvini è ostico furbo, però fino a questo punto mi è sembrato leale. La base elettorale della lega, ha interessi contrastanti con quelle dei 5stelle, a questo si aggiunge, il fatto che molti cittadini ragionano con la pancia e i sondaggi lo dimostrano, quindi fare molta attenzione!!
bellesia claudio
26 gennaio 2019 alle ore 12:47Condivido a pieno,grazie.
giuseppe r.
26 gennaio 2019 alle ore 13:54Nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nel mare!
Nel 2050 l'atmosfera terrestre, a questo ritmo di inquinamento ambientale dovuto al petrolio, altri combustibili fossili e le tante sostanze cancerogene di uso comune, l'umanità sarà costretta ad emigrare su marte, luna o vivere nello spazio per sottrarsi alla probabile fine della vita sulla terra!
LA VOGLIAMO SALVARE QUESTA CAXXO DI TERRA?
La vogliamo finire col petrolio, carbone e tutti i loro derivati che la stanno distruggendo?
Vogliamo ribellarci, noi esseri comuni mortali, alle potenti caste e poteri industriali ed economici mondiali che hanno sfruttato, e vorrebbero continuarlo a fare le risorse terrestri, arricchendosi a danno dell'umanità, con la scusa del progresso e del miglioramento della vita umana che invece si sta deteriorando ed è condannata alla distruzione totale?
Secondo il ciclo di vita sulla terra che, secondo studi è di circa 725000 anni, siamo ora a 750000, quindi teoricamente abbiamo oltrepassato il limite, cioè vicini al principio della fine!
Se NON ci decidiamo a fermare l'inquinamento del petrolio e carbone, i responsabili di tutto il male verso le prossime generazioni, saremo noi!!!!!!!
Fermiamo le TRIVELLE!!!!
http://www.treccani.it/enciclopedia/l-eta-dei-lumi-le-scienze-della-vita-le-specie-il-tempo-la-storia_%28Storia-della-Scienza%29/
Fabio Bagnoli
26 gennaio 2019 alle ore 14:00molto bene ministro di maio , per più di 20 anni non abbiamo avuto un serio piano energetico grazie gli in-competenti e i mediocri politici che abbiamo avuto nei governi passati , un serio piano energetico sulla base di tecnologie pulite e sostenibili , nuove strategie con dei motivanti incentivi tassando pesantemente ciò che inquina è la sola giusta unica via da intraprendere , grazie e buon lavoro .
fabio cavina
26 gennaio 2019 alle ore 14:11attenzione pero', bisogna stare attenti che in acque internazionale, subito fuori dalle nostre territoriali non siano ALTRI ad estrarre (come fanno i croati per esempio)
gianluca free
26 gennaio 2019 alle ore 17:48ZONA NON SISMICA SI BECCA TERREMOTI A RAFFICA DOPO ANNI DI TRIVELLAZIONI AVVENTATE.
Non solo stop alle trivelle!
Ma risarcimento dei danni dei terremoti!!
dopodichè,
Si a poche trivellazioni intelligenti, mirate, destinate al solo fabbisogno italiano, allo stretto necessario. E, solo se sono trivellazioni sicure. (No a demagogia o qualunquismo ovviamente).
Luciano Celi
2 febbraio 2019 alle ore 17:09Ho una piccola attività editoriale (per passione: di mestiere sono un impiegato del Consiglio Nazionale delle Ricerche) e "in tempi non sospetti" pubblicai il libro scritto da un collega, presidente di ASPO (Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio) Italia (si tratta di una associazione scientifica che ha sedi in molti paesi). Solo volevo segnalarvelo: https://luce-edizioni.it/prodotto/il-paese-degli-elefanti-miti-e-realta-sulle-riserve-italiane-di-idrocarburi/ (scorrendo la pagina si trovano anche i video degli interventi dell'autore a varie trasmissioni televisive RAI).
Sandro Bii
12 marzo 2019 alle ore 08:04Oltre le trivelle. L'incendio di rifiuti a Ponte San Giovanni. Enorme nube tossica. Speriamo non diventi.. Tutto bene.. tutto bene.... quel fumo uccide.
