
Riduzione del numero di parlamentari: meno sprechi, più efficienza
16 gennaio 2019 alle ore 10:24•di Riccardo Fraccaro
Ci siamo: la prima settimana di febbraio l’Aula del Senato inizierà ad esaminare il disegno di legge per il taglio del numero di deputati e senatori! Si tratta di una riforma epocale che eliminerà 345 parlamentari, farà risparmiare alla collettività mezzo miliardo a legislatura e, soprattutto, consentirà alle Camere una maggiore efficienza nell’iter di approvazione delle leggi. È un momento di svolta per il nostro Paese che segna il passaggio dalla Seconda Repubblica alla Terza, quella dei cittadini.
Finalmente l’Italia, Paese con il più alto numero di rappresentanti eletti, si potrà allineare al resto d’Europa. Vogliamo rendere le istituzioni più efficienti e legittimate, riducendo radicalmente i costi di funzionamento a vantaggio di una maggiore capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini. Il M5S mantiene le promesse: tra due settimane si inizierà a discutere della riduzione del numero di deputati e senatori, le Camere dimostreranno ai cittadini la propria capacità di autoriformarsi e di essere sempre più il centro della decisione politica. Il 2019 sarà davvero l’anno del cambiamento.
Commenti (37)
claudio battisti
16 gennaio 2019 alle ore 11:01Bene!!
questa riforma sul numero dei parlamentari è una battaglia sacrosanta, ancora di più del taglio degli stipendi, tremo al pensiero delle opposizioni e anche allo scetticismo della lega ....speriamo bene...
Fabio Preganziol
16 gennaio 2019 alle ore 11:12Riduzione dei parlamentari uguale possibile riduzione della democrazia, in quanto si riduce rappresentatività e pluralismo e si rischia di allontanare ulteriormente i politici dal territorio. Visto poi che giustamente si criticano gli altri paesi, non credo sia immediato seguire il loro esempio in termini di numero di rappresentanti
Non sarebbe più veloce partire da una riduzione degli stipendi?
Non sarebbe più efficace ragionare se valga la pena di eliminare uno dei due rami del parlamento?
Non si potrebbe ragionare sull'uninominale (magari con obbligo di una qualche forma di primarie) che la pratica di altri paesi dimostra essere un buon sistema per legare i politici al territorio e agevolare la valutazione da parte dei cittadini, il cui voto sarebbe più efficacemente una promozione o una bocciatura del politico sulla base di quanto fatto?
giuseppe marino
16 gennaio 2019 alle ore 12:37Credo si possano e debbano fare entrambi i provvedimenti: riduzione dei parlamentari e riduzione degli stipendi. Mi pare si stia operando in tal senso. Una maggiore rappresentanza in parlamento,poi, non implica e non significa avere più democrazia, data da tanti altri fattori come ad es. da una corretta informazione.Mi pare che la disinformazioni imperi. D'altra parte, se cosi fosse sarebbe il caso,allora, di aumentare il numero dei parlamentari per avere più democrazia, in quanto si aumenta la rappresentatività ed il pluralismo. Sul sistema di elezione si può discutere , ma si è sicuri che con l'uninominale non venga meno il pluralismo? Se , infine, Fraccaro debba o meno uscire di scena, lo decideranno i 5stelle e poi gli elettori e non un piccato Stra Fatto. Avanti tutta!!!!
Fabio Preganziol
16 gennaio 2019 alle ore 15:41Giuseppe,
il discorso meno parlamentari meno rappresentanza era ovviamente portato al limite, ma ha un suo fondo di verità, un conto è se un parlamentare ha 50.000 elettori e il territorio che ne consegue, un conto è se ha 5.000.000 di elettori, quindi ritengo si debba diminuire il numero dei parlamentari con cautela. Anche perchè lasciamo dire che il mio maggiore cruccio non è tanto i costi della politica, quanto l'efficienza: sarei contento se fossero mantenuti i costi attuale ma il parlamento diventasse veramente efficiente a legiferare sui veri problemi del paese.
L'informazione obiettiva non esiste e non esisterà mai, chiunque fa informazione anche se sta attento finisce per inserire un proprio contributo. L'importante è che esitano molteplici fonti di informazione e possibilmente indipendenti da organizzazioni, politica e governo: siamo noi che dobbiamo sintetizzare la visione che più si sposa con la realtà.
L'uninominale non credo faccia venir meno il pluralismo, il vero problema della democrazia è chi nomina i candidati. Ma se i candidati escono da primarie alle quali hanno accesso tutti o comunque molti è già un passo avanti. Il problema di oggi è che si vota un candidato scelto dal partiti e si votano quindi candidati che non piacciono pur di mantenere il voto al partito.
Fabio
16 gennaio 2019 alle ore 11:45Benissimo col taglio del numero dei parlamentare, proseguire col taglio degli stipendi e con l'elezione diretta del presidente della Repubblica.
Ricordiamo che i vostri cavalli di battaglia sono meno costi della politica e più lavoro.
Il reddito di cittadinanza deve essere uno strumento per sostenere tutti nella ricerca di un lavoro e allo stesso tempo riqualificare le persone. In Sardegna in questi giorni si parla di ripresa economica e dell'occupazione, tutte cose che suonano meglio come illusioni da campagna elettorale. Io sono laureato e non trovo niente, a me interessa uno stage per crescere le miei competenze e avere nuove opportunità, ma è come cercare l'oro, o forse la vittoria in un gratta e vinci miracoloso, nel frattempo continuo a studiare ma vedo molta incertezza per il futuro e per tante persone come me traditi dalle istituzioni politiche e da 20 anni di false promesse
Fabio Bagnoli
16 gennaio 2019 alle ore 12:04bene , molto bene , ridurre della metà il numero di chi ha affossato il paese e i suoi cit tadini è cosa giusta e saggia come dimezzare gli stipendi di tutti quelli che vogliono fare politica sia nazionale e non ,poi passiamo al pubblico impiego che ha lo stesso problema dei parlamentari , anzi io credo che il pubblico impiego in italia sia pure una piaga peggiore dei parlamentari ......
Francesco Caminiti
16 gennaio 2019 alle ore 12:13Tagliare il numero dei parlamentari è un grande successo ma non basta. Bisogna tagliare anche il numero dei vari consiglieri regionali , provinciali e comunali. Le abbuffate di queste persone non riguardano solo gli stipendi e i gettoni di presenza di Consigli spesso mai effettuati. Il malaffare si annida anche nel dare commissioni , missioni e incarichi per cose impossibili da controllare. Lavori da 200 euro effettuati addirittura con bando di concorso e costati alla fine 3400 euro. E chi più ne ha più ne metta...........saluti
Alberto Bergamini
16 gennaio 2019 alle ore 12:25Visto che moltissimi parlamentari sono li solo per la busta paga, e neppure partecipano alle sedute, tanto vale ridurre il numero per non sperperare un fiume di denaro.
vorrei ma non posso
16 gennaio 2019 alle ore 13:01non c'era bisogno che tu lo dicessi che sei stra fatto................
linus1105
16 gennaio 2019 alle ore 13:03Sarà lunga e difficile fino alla fine, ma la dignità di provarci a farlo è un onore per il M5* e per il governo di cambiamento "CONTE"!
Speriamo di concretizzarla insieme a tante altre priorità!
Gaetano Tarquini
16 gennaio 2019 alle ore 13:31Tutti contro Renzi, ma lui era riuscito a togliere 315 senatori, e al referendum per accettare questa legge, ha perso, Si toglievano anche le provincie e il CNEL. Il referendum è stato perso,e ci ritroviamo, ancora con il Senato che è uno spreco, le Provincie e il CNEL . 315 senatori, che possono prendere fino a 20.000 euro di soldi, quindi 315 Senatori, x 20.000, x 12 mesi, x 5 anni di legislatura, A casa mia fa circa 70 milioni di Euro. Aivoglia a fare case per i terremotati !!! Ora ci riprova il M5S, Renzi ci era riuscito a far votare il parlamento per togliere il Senato, Ma voi ci riuscirete?? Io non ci credo, come non credo al reddito di cittadinanza, che tra lacci e lacciuoli sarà una presa per il C..LO. Per la Fornero, che se si può andare in pensione prima, ma ti tolgono i soldi, nessuno ci andrà, ( i soldi servono a tutti ) , come le più tasse per banche e assicurazioni, che li faranno pagare a noi utenti. !!!
Bella roba!! Di sicuro questi si sono messi d'accordo con le banche e assicurazioni per fare loro regali, che poi pagheremo noi!!!
Tarquini Gaetano Bellante
many
16 gennaio 2019 alle ore 15:24Un conto è ridurre il numero totale dei parlamentari, altro è abolire il senato, perché viene completamente alterato l' assetto istituzionale e costituzionale che passa da bicamerale a monocamerale con tutte le conseguenze del caso! Renzi poi è così coerente che dopo aver voluto l' abolizione del Senato diventa senatore! E fa anche bene visto che continuiamo a fare le vittime quando in realtà siamo complici e sostenitori di un sistema che più ci affossa più ci piace!
micbas59
16 gennaio 2019 alle ore 17:22Caro Gaetano, mi rendo conto che purtroppo ci hai capito ben poco su tutti gli argomenti che hai citato. Hai colto solo gli aspetti demagogici e non quelli sostanziali.
nessun copy
17 gennaio 2019 alle ore 23:33ciao Gaetano
son sicuro che a casa tua quella operazione che hai fatto non fa 70mln circa
ma molto di più e cioè 378.000.000mln
poi c'è da considerare una eventuale riduzione del personale di camera e senato
Benito Leoci
16 gennaio 2019 alle ore 14:35Una bella e buona notizia
Carmelo
16 gennaio 2019 alle ore 16:16Finalmente un governo che fa gli interessi di tutti per tutti,grazie al M5S !
pierino manfredini
16 gennaio 2019 alle ore 16:31sono assolutamente d'accordo con il m.5.s per tagliare il numero dei parlamentari :sono troppi.in base a quello che producono ,basta una camera ,come in altri stati ; più che abbastanza, troppi gli sprechi ,e pre vilegi vergognosi riservati ai parlamentari di questo paese ,i più pagati di tutta l'europa,,tagliare.....
micbas59
16 gennaio 2019 alle ore 17:20Bene la riduzione, ma teniamo due camere, troppo spesso la seconda ha potuto correggere gli errori della prima.
antonio carbone
16 gennaio 2019 alle ore 17:45Speriamo che ce la facciate! Che la lega appoggi questa legge ho i miei dubbi, comunque è una buona iniziativa in linea con la politica dell' m5s. E le regioni? Quando ci metterete mano?
Sono da abolire perché è solo una mangiatoia per i partiti e i loro trombati, per la mafia e camorra. W il m5s.
stellato
16 gennaio 2019 alle ore 18:23Non si era parlato di togliere la scorta a certi personaggi in modo di recuperare risorse,ma ieri se non sbaglio alla famosa cena c'era la "foresta toscana"con tanto di auto blue o non blue e con scorta, sbaglio?.E poi il resto del parco macchine che da tempo si doveva vendere che fine ha fatto,forse la vecchia casta le usano ancora per andare ha fare la spesa o le hanno riscattare con la buona uscita.
Carlo
16 gennaio 2019 alle ore 20:00Io farei di più: 300 alla camera e 150 al senato con differenti incarichi di lavoro, per non parlare che potremmo già discutere sul tipo di presidenzialismo da mettere in cantiere. Direi che la fase parlamentare ha assolto il suo dovere e ha anche mostrato i sui limiti e i suoi difetti, quindi pensiamo ai prossimi 100 anni a partire da ora
Gaetano Tarquini
16 gennaio 2019 alle ore 20:44Bene, allora io sono demagogico, anche 70 milioni di euro in 5 anni che senza il senato si potevano risparmiare?? Questi sono soldi veri, che potevano essere destinati alla povertà, ai terremotati, voi sparlate e chiudete gli occhi, perchè state belli caldi a casa vostra !!! Andate ad AMATRICE caz..o. Ripeto 1000 volte, non ho mai votato pci, ma Renzi era riuscito a togliere 315 Senatori, che non fanno un bel CAZ:::O, per 4 giorni la settimana. Se avessimo vinto il referendum ,adesso Il VOSTRO FAMIGERATO RENZI, non ci stava in parlamento! a fare il senatore, Capito ? Ma poi si vede che voi non avete letto la legge del referendum (ORAMAI PERSO). ma poi vi lamentate, dei troppi parlamentari. In America ce ne sono 538, tra deputati e senatori. Noi avremmo potuto, secondo la nuova legge che è stata bocciata dal referendum, non avere piu il Senato cosi come è oggi, ma il Senato delle Regioni, 100 senatori scelti tra gli eletti ( ELETTI DA NOI ) provenienti dalle Regioni, e quindi già pagati dalle Regioni, poteva costare qualcosa per le trasferte ,per le riunioni a Roma, Ma perchè oggi i senatori lontani da roma, per andare al Senato si pagano da soli il viaggio e la macchina??? Ma non fatemi ridere!!! hanno tutti l'auto blu e tutto a spese nostre!!!. Quindi, non avremmo avuto 315 senatori, non avremmo avuto più le province, e non avremmo avuto più il CNEL, Fatevi voi i conti, se li sapete fare, o fate come Toninelli, che non sa che il traforo su al sempione ,ancora non esiste, e DI MAIO che mentre l'Italia affonda, parla del BOOOOM economico!!!!!!!!!!!!!.a proposito del CNEL che non serve a un CAZ::::::O dopo il referendum del 4 dicembre, si sono aumentati gli stipendi, e pure di organico, pensa te, che ha combinato il M5S, Salvini, e il Berlusca, votando contro il referendum ( SOLO PER CACCIARE RENZI !!!!!! ) che adesso ha pronta la poltrona da senatore, alla faccia nostra, e vostra.
Meditate gente, meditate.
Tarquini Gaetano Bellante
alberto asilo
16 gennaio 2019 alle ore 21:21il sig renzi anziche proporre un referendum per eliminare i senatori e però mettere altri politici delle regioni con sempre privilegi, poteva proporre solo una modifica alla costituzione così formulata : IL SENATO E' ABOLITO IN TUTTE LE SUE FORME E APPARTENENZE. punto e basta.... il popolo lo avrebbe approvato all'unanimità solo che non è stato furbo e ha voluto mantenere aperto il portone di palazzo amdama che invece andava chiuso per sempre e totalmente. ciao
Alessandro
16 gennaio 2019 alle ore 23:29Bene Cosi!
Non dimentichiamoci il vincolo di mandato
yezzy
16 gennaio 2019 alle ore 23:35numericamente parlando, per far approvare nelle Aule le nuove leggi e riforme, sarà tutto più semplice.....
perchè si potrà selezionare meglio i vari candidati che si propongono.......
ma soprattutto, ridurre gli stipendi e ridurre il numero dei Parlamentari, è necessario, considerando le spese che affronta lo Stato.......meglio direzionare quei 500 Milioni l'anno, nelle ristrutturazioni delle Scuole..........
un cittadino potrebbe dire: "li spendo di tasse, mi ritornano nelle nuove Scuole dei miei figli"........
anche questa , è una prova del Cambiamento, messo in atto da questo Governo.......i giornali, i giornalisti, possono continuare a scrivere pure il contrario....ormai se li scrivono e se li leggono tra loro..... a breve, saremo costretti a riaprire pure i manicomi.....continuando cosi'.....
si respira un'aria diversa..........
Bruno fiumicelli
17 gennaio 2019 alle ore 00:24Ma una volta non andava di moda promettere il dimezzamento dei stipendi dei parlamentari? Oggi che governiamo come chiedere ai capponi di anticipare il natale?
PATRIZIA V
17 gennaio 2019 alle ore 17:55Grazie di cuore per quello che state facendo, W il M5S e grande stima per il Premier Conte.
Edoardo B.
17 gennaio 2019 alle ore 17:59D'accordo ma per far questo bisogna anche toccare la Costituzione e poi il tutto va sottoposto a Referendum... o sbaglio?
Carlo P. TV
18 gennaio 2019 alle ore 07:41Vedo che scrivi prima "d'accordo". Bene. Ovviamente dovrà seguire anche l'iter previsto,
Edoardo B.
18 gennaio 2019 alle ore 18:56Beh certo "l'iter previsto" tra mutamento della Costituzione e Referendum sarà senz'altro una "bazzecola" e visto che verranno ridefiniti i collegi elettorali dato che si riduce il numero di parlamentari (e chissà quanto tempo impegnerà la discussione sull'ampiezza e i limiti dei collegi) , a qualcuno poi verrà senz'altro in mente di abbinare al tutto una nuova riforma elettorale (e lì si capisce quando s'inizia ma non si sa quando e dove si finisce), poi vedrai che ci saranno circa 300 parlamentari felicissimi di aver meno possibilità di essere rieletti e che agevoleranno con zelo il tutto.
Prevedo tempi over-biblici per questa proposta.
franco rosso
18 gennaio 2019 alle ore 08:59mi fermo all'essenziale.
chi segue la discussione generale sulla riforma che riguarda il referendum
propositivo o abrogativo, l'obiezione fondamentale
da parte dei FI O PD sta NEL VULNUS che si viene a creare
al parlamento, fonte di tutte le meraviglie, luogo di ogni delizia democratica
centro morale e sintesi del volere del popolo ecc ecc ecc
Sarebbe sicuramente cosi, SE NON FOSSE STATO POPOLATO DA LOSCHI INDIVIDUI
che bontà sua -on. LUPI- "..Qualche errore è stato commesso se no non saremmo
a questo punto..." e giù a tessere ogni lode della DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA
UNICO MODO per battere l'individualismo l'egoismo la sopraffazione bla bla ..bla
VERO.
Senonche la democrazia rappresentativa in ITALIA NON C'E' MAI STATA.
per due errori che i costituenti, TUTTE PERSONE ALTE , moralmente, politicamente
culturalmente...CHE non potevano in quel momento prevedere
LE DEGENERAZIONI A QUALE SI ANDAVA INCONTRO RIVESTENDO
DI INUSITATI PRIVILEGI E POTERI ALCUNI INDIVIDUI E ALCUNE FUNZIONI
E DELLA QUALE SI E' APPROFITTATO OLTRE OGNI LIMITE, ...FINO ALL'INDECENZA.
-CASO ECLATANTE il presidente della repubblica che dice che se lui non vuole
non si passa....neanche LA REGINA D'INGHILTERRA PUO' TANTO-
Se il popolo esercita la sovranità nei limiti della legge e va bene....
ma se anche i suoi rappresentanti NON HANNO VINCOLI
mi chiedo che DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA E'.
E ALLORA, PER FARLA BREVE, CARO M5S E CARO MINISTRO FRACCARO
SE NON INTRODURRETE IL VINCOLO DI MANDATO, AVRETE MANCATO
L'APPUNTAMENTO CON LA STORIA,
PERCHE LA DEMOCRAZIA DEVE ESSERE RAPPRESENTATIVA, NON CE ALTRO
---la partecipazione porta comunque a RAPPRESENTANTI...PERFINO NEI
PERIODI PIU' CALDI DELLE RIVOLUZIONI---
MA I RAPPRESENTANTI DEVONO ESSERE TALI, E NON NOBILOTTI MEDIEVALI.
nellolinus
18 gennaio 2019 alle ore 11:31Apprezzo moltissimo quanto si sta cercando di fare in varie aree anche se la strada è ancora lunga e piena di difficoltà ed ostacoli. Ci sentiamo una parte del tutto e siamo ansiosi di dare il nostro contributo ad una società senza parassiti e giusta, dove si fa ciò che è necessario per tutti i cittadini, anche quelli che debbono ancora nascere. Una società che non detiene la proprietà esclusiva delle risorse, che pensa ai più deboli e che antepone gli interessi pubblici a quelli privati. Una sociètà in cui la democrazia sia il più possibile partecipativa e diretta. Partecipazione che non significa semplicemente il diritto di fare una crocetta su un foglio di carta o di segnare una icona sul computer. Partecipazione alle decisioni, partecipazione alle scelte. Non la partecipazione come ad esempio vedere un film al cinema oppure assistere ad una seduta del consiglio comunale. Partecipazione è ad esempio attuare compiutamente la Costituzione della Repubblica Italiana, dove, nel capitolo V non prevede elezioni per gli enti locali ed implicitamente dove prevede che i cittadini possano assumere ruoli attivi, senza stipendio , con rimborsi spese. Esattamente come già avviene nella costituzione delle giurie popolari.
Santo Mazzotti
18 gennaio 2019 alle ore 12:35Molto bravo, sig. Nellolinus; mi è molto piaciuto questo Suo commento.
Santo Mazzotti
18 gennaio 2019 alle ore 12:36Molto bene, portavoce, Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro; è da molto tempo che il numero dei parlamentari Italiani avrebbe dovuto essere ridotto, ma questo non solamente per far risparmiare denaro alla collettività e consentire alle Camere una maggiore efficienza nell’iter di approvazione delle leggi.
Non siamo più nel 1800, quando il parlamentare doveva girare in carrozza le località del suo comprensorio, per farsi conoscere, per i suoi comizi, per illustrare le sue intenzioni, per comunicare con i suoi elettori; da allora sono venute la radio, la televisione, l’automobile, Internet: ora ogni parlamentare può riferirsi ad un territorio molto più ampio e quindi è possibile ridurne notevolmente il numero. Dal 1800 ad ora, le forme di relazione sono cambiate e ora ogni elettore, grazie agli strumenti di conoscenza del ventunesimo secolo, può facilmente informarsi su ogni politico di ogni comprensorio Italiano; perciò, con un numero minore di parlamentari, potrà selezionarli meglio, col risultato di una più compiuta democrazia e di una gestione maggiormente coordinata della nostra nazione.
Giuseppe pintus
18 gennaio 2019 alle ore 22:54Giusto limitare il numero di parlamentari ma bisogna fare in modo che tutti vengano rappresentati. Mi spiego. Se in parlamento siedono numerosi avvocati, medici, sindacato dei tassisti, petrolieri sarà ben difficile liberalizzare alcuni settori. Per cui se ci sono 10 medici, devono esserci 10 nutrizionisti, se ci sono i tassisti devono esserci gli ncc, se ci sono gli imprenditori gli operai.solo così potremo avere un parlamento più democratico. Sennò avremo sempre giudici che daranno sentenze e non avranno il dovere di farle rispettare, medici che vengono pagati per fare la specializzazione mentre i nutrizionisti dovranno pagare e tassisti che faranno macelli senza poter liberalizzare il settore. Il problema non sta solo nel numero ma nelle qualità. Perché poi non istituire un corso di laurea atto anformare politici? Invece di avere facoltà totalmente “inutili”...
Carlo P. TV
20 gennaio 2019 alle ore 15:51abbiamo più parlamentari per abitante della maggioranza dei paesi europei, senza potercelo però permettere anche visto le laute prebende ed accessori che si sono riservati. Aggiungo, e mi scuso con chi il lavoro lo fa bene, per come hanno ridotto il popolo italiano .........viene spontanea la domanda se anche dividendole per dieci non sarebbero comunque troppe. Sul numero dei parlamentari, poi, stessa domanda.
Ciro
21 gennaio 2019 alle ore 16:26Non solo il numero dei parlamentari.
Si devono ridurre I consigli regionali, accorpando regioni e ridurre il numero di consiglieri per consiglio regionale.
Ridurre i consiglieri comunali....
Insomma si devono dimezzare tutti gli eletti.
E attenzione alle commissioni. Anche quelle vanno messe a dieta
