
Quorum approvativo al 25% per i referendum
10 gennaio 2019 alle ore 10:54•di Riccardo Fraccaro
Sulle riforme il Governo del cambiamento ha sempre inteso favorire il più ampio consenso possibile. Riteniamo doveroso ascoltare tutte le forze politiche, soprattutto di opposizione, perché la Costituzione non si modifica a colpi di maggioranza. Per questo valutiamo positivamente la decisione di cancellare il quorum strutturale e introdurre il quorum approvativo pari al 25% per i referendum propositivo e abrogativo.
Con questa innovazione l’impianto degli istituti di democrazia diretta ne risulterà rafforzato perché si promuove la partecipazione dei cittadini impedendo manovre astensionistiche. È un ottimo risultato che dimostra ciò che abbiamo sempre detto, cioè che la centralità sul tema spetta al Parlamento.
Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere direttamente i cittadini nella formazione delle decisioni pubbliche. L’assenza del quorum strutturale è garanzia di una maggior partecipazione perché le forze politiche non possono ricorrere a pratiche astensionistiche, dovendo mobilitarsi per sostenere le rispettive ragioni. Tuttavia è importante favorire l’accordo più ampio possibile sulle riforme e, per questa ragione, è stata introdotta la soglia del 25% per il quorum approvativo, cioè il numero dei voti validi per l’approvazione delle proposte. Non si prevede alcun quorum strutturale, cioè il numero di aventi diritto che devono partecipare alla consultazione per renderla valida, proprio al fine di salvaguardare il principio che a decidere sia chi partecipa e non chi sta a casa. Queste soglie, che per evidenti ragioni di razionalità normativa saranno valide sia per il referendum propositivo che per quello abrogativo, rispondono alle istanze emerse nel dibattito in Commissione favorendo la piena efficacia degli strumenti referendari.
Sono particolarmente soddisfatto di questo risultato perché consentirà di incentivare la partecipazione attiva, garantendo al contempo che vengano approvate proposte che hanno un grande consenso tra i cittadini. In questo modo gli strumenti di democrazia diretta nel nostro Paese hanno nuova linfa vitale e vengono pienamente integrati nel sistema della democrazia rappresentativa, offrendo al popolo maggiori opportunità di partecipazione e al Parlamento più strumenti di dialogo con il Paese
Commenti (38)
Gianluigi fallucchi
10 gennaio 2019 alle ore 11:38Ottima notizia. Bravissimi. Avanti come i caterpillar senza nessuna pietà.
Umberto
10 gennaio 2019 alle ore 11:42Molto bene, un passo avanti per la vera democrazia, avanti così. WM5S
paolo spallino
10 gennaio 2019 alle ore 11:50Le regioni per sviluppare una migliore economia devono poter usufruire di alcune prerogative destinate soltanto a quelle con lo Statuto Speciale. Cioe' una parte delle tasse deve restare in regione direttamente per uso a fondo perduto in favore delle imprese e dei cittadini che ne fanno richiesta per le ristrutturazioni e innovazioni. questo e' un punto di forza per la crescita del paese.
Bruno Taviani
10 gennaio 2019 alle ore 11:51Secondo me il 25% è tanto. Senza quorum sarebbe meglio perché sennò ricominciamo a sentire i proclami per convincere la gente a non andare a vitare come troppi ne abbiamo sentiti in passato. Le gente deve votare e basta, che sia si o che sia no.chi più ne prende vince e stop
uoeru
10 gennaio 2019 alle ore 12:00al 25% ci si arriva sempre. e in questo caso si puo' giustamente dire, a chi critica un quorum comunque basso, che si sviluppino.
e' giusto anche accettare il fatto che tanti della vita politica non si vogliano interessare, ma questi non devono intralciare chi se ne interessa e propone e quindi e' giusto avere un quorum comunque basso.
cab tar
10 gennaio 2019 alle ore 13:17Bruno: E poi, si tratta comunque di una legge costituzionale che ha bisogno della approvazione per maggioranza qualificata, ovvero con il contributo delle opposizioni. Ergo le posizioni radicali vanno smussate per avere approvazioni ampie. Io credo che molti osteggeranno addirittura qanche questa proposta che è di puro buon senso.
uoeru
10 gennaio 2019 alle ore 11:56mi sembra che aggiungendo inoltre il quorum al 25% si e' tutelati dal ritrovarsi leggi buone solo a certe minoranze casomai deleterie.
il quorum al 25%, l acorte costituzionale che le vaglia, il parlamento che e' poi lui che deve approvarle o no, mette al riparo dal ritrovarsi leggi pericolose.
concordo su tutto.
uoeru
10 gennaio 2019 alle ore 12:02a chi critica il m5s, ricordo che leggi (riforme anche costituzionali) come questa, giustissime, non sarebbero mai state neanche proposte.
ccappai
10 gennaio 2019 alle ore 15:38Sbagliato... era stato proposto con il quorum al 35%. Informati!
SANDRO MARRONE
10 gennaio 2019 alle ore 12:21Mi sembra una decisione sensata e condivisibile nel merito e nel metodo. Nel merito si evita il rischio che in assenza di quorum una sparuta minoranza riesca a raccogliere le firme sufficienti e a promuovere referendum bizzarri o di contenuto particolaristico riuscendo o a farli passare per disinteresse degli elettori o costringendo gli elettori a mobilitarsi per non farli passare.
Nel metodo, è corretto che sia il Parlamento nella sua autonomia a legiferare in proposito libero dai diktat delle segreterie di partito. Anche se, avvezzo al metodo partitocratico, il PD si è immediatamente attribuito il merito di aver fatto accettare l'emendamento. Merito che invece spetta unicamente al proponente: il deputato Stefano Ceccanti.
Antonio Santo Loforte
10 gennaio 2019 alle ore 12:30E vai! Con le mani sciolte finalmente si può decidere per far contare finalmente il popolo italiano.
ccappai
10 gennaio 2019 alle ore 15:37secondo te su cosa ti consulteranno? stai tranquillo che non ti faranno mettere il becco su temi di economia, politica estera, investimenti, giustizia, ecc...
uno che non crede alla TV,sp
10 gennaio 2019 alle ore 12:56Senza quorum o con quorum l'importante è che si faccia un REFERENDUM PROPOSITIVO... solo così si avvicina il cittadino alla politica.
Grazie.
Fabio Bagnoli
10 gennaio 2019 alle ore 13:00bene , molto bene , un vero atto di progresso civile ,un passo avanti per una più vera democrazia in italia , grazie .
Angelo Ripellino
10 gennaio 2019 alle ore 13:19BUON RISULTATO MA NON OTTIMO
A mio giudizio il 25% degli aventi diritto è molto alto infatti, considerando che le persone che votano sono diminuite ecorrispondono all'incirca al 60%, quel 25% degli aventi diritti si trasforma automaticamente a circa il 50% dei votanti effettivi.
Forse sarebbe stato opportuno anche un 30% ma non sugli aventi diritto ma sul numero dei votanti alle ultime consultazioni.
Speriamo bene... W M5S ...
Alessandro Morelli
10 gennaio 2019 alle ore 17:02Non è il 25% degli aventi diritto ma il 25% dei votanti.
ccappai
10 gennaio 2019 alle ore 15:36Era più opportuno il 30% degli aventi diritto... La democrazia diretta (soprattutto in Paese con una bassissima cultura civica come il nostro) va moderata, alfine di evitare la "dittatura delle minoranze organizzate".
zato nero
10 gennaio 2019 alle ore 16:20ho ti fidi delle persone , specie sui grandi numeri
o non ti fidi ..
se non ti fidi aspettati il peggio
se ti fidi aspettati il meglio
finora i referendum a cui ho partecipato , falliti per mancanza diquorum
i voti di maggiorana erano TUTTI in sintonia con il mio pensiero ..
ma io sono
poulista ,qualunquista
demagogo
l'acqua deve restare pubblica ..
e le trivelle ve potete ficcare tutte dove non batte il sole
-_-
Fabio
11 gennaio 2019 alle ore 07:46comunque non ti fidare di chi mette le h a caxxo di cane...
zato nero
10 gennaio 2019 alle ore 16:16sarebbe bello in un futuro prossimo, che potrebbe essere domani mattina ..
poter votare direttamente da un cellulare
giovanni papa
10 gennaio 2019 alle ore 17:37quorum strutturale......quorum approvativo al 25%........credo bene sia il caso, anche per i meno attrezzati, spiegare con parole povere ed esempi, come nei fatti pratici si svolge la consultazione referendaria....al prossimo articolo.
Giuseppe Belotti
10 gennaio 2019 alle ore 18:04Sono del parere che era meglio introdurre nessun quorum, per favorire i referendum e quindi la democrazia diretta, oltretutto credo che il parlamento cercherà di innalzare ancora di più la percentuale per escludere i liberi cittadini da ogni possibile decisione.
Chi dice che senza quorum vengono favorite le MINORANZE FORTI, LEGGI PERICOLOSE, DITTATURA DELLE MINORANZE, ECC.., fa sorridere, ma dove avete vissuto fino ad oggi?
Le leggi approvate negli ultimi 30 anni sono leggi di lobby, personali di Berlusconi, a favore dei delinquenti ed evasori, Prenditori, Multinazionali, Fiat, Banche, Assicurazioni, ecc..ecc..
Quindi le minoranze che condizionano la politica sono già nel parlamento, mentre invece 12/13.000.000 (io speravo % zero) di cittadini mi sembrano un buon viatico per sperare in una buona legge.
Spero che la "democrazia diretta" non perda il suo smalto e poi anche nel Movimento non abbiamo limite di voto nella scelta dei candidati e delle proposte di legge, o sbaglio?
Grazie Fraccaro
adriano
10 gennaio 2019 alle ore 18:05Altra promessa disattesa. Nel contratto sta scritto SENZA QUORUM e così doveva essere. Punto. Non so se qualcuno ne avverte la gravità.....
leo cat
11 gennaio 2019 alle ore 15:15Lei non sa leggere, o non sa capire quello che legge, ecco cosa c'è scritto testualmente nel contratto: " Per incentivare forme di partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica nazionale occorre cancellare il quorum strutturale - ovvero la necessità della partecipazione alla votazione della maggioranza degli aventi diritto - al fine di rendere efficace e cogente l'istituto referendario." Il 25% NON è la maggioranza degli aventi diritto, quindi, il contratto è stato pienamente rispettato.
Antonio CUNO
10 gennaio 2019 alle ore 23:27Ormai è finita...peccato vi ho sempre sostenuto ma dopo questo https://www.youtube.com/watch?v=Ah5jCBS9REA , le scarse precauzioni sul 5G, e il patto sottoscritto Beppe......mi avete profondamente deluso nonostante alcuni buoni propositi in fase di realizzazione
Ermes Dall'Olio
10 gennaio 2019 alle ore 23:35Ottimo ma non sono pratico sulle tematiche da votare in un prossimo futuro, qualcuno mi può aiutare? "Referendum per l'abolizione dell'Immunità Parlamentare" ... è possibile? Grazie.
Ciro Fusco
10 gennaio 2019 alle ore 23:55Qualche anno fa, era uno slogan della sinistra, ma adesso con questa scelta diventa un vero strumento di DEMOCRAZIA, lo slogan era : " Liberta' e' Partecipazione" . Giusto assumerlo come elemento di democrazia diretta.
Ciro Fusco
Carla Gobbi
11 gennaio 2019 alle ore 05:48Adesso, con il referendum dovremmo noi del movimento farci sentire... I sondaggi ormai ci danno sempre perdenti, vediamo se è vero... Andiamo tutti a votare x il no, visto che i dati che si volevano mostrano l inconsistenza di queste grandi opere che danneggiano il nostro territorio già così gravemente alterato! I posti di lavoro si trovano diversamente, nel consolidamento di ciò che è da sistemare...scuole, ponti, strade ecc è una gran balla... Iniziamo a prendere forza ragazzi nel diffondere informazione corretta, dalla nostra abbiamo solo nei media il fatto, infosannio, formiche, eccc
cremella franca emma
11 gennaio 2019 alle ore 09:21Pienamente d'accordo non si poteva fare altrimenti siamo un passo avanti! Viva il movimento!!!
cremella franca emma
11 gennaio 2019 alle ore 09:41Vorrei aggiungere che la responsabilita' di andare a votare o non andarci e' esclusivamente soltanto di ogni singolo cittadino tutti gli altri ragionamenti sono inutili. Quindi che ognuno si assuma le proprie responsabilita' e basta!!! Viva il movimento.
Ambrogio Caramia
11 gennaio 2019 alle ore 11:02Col sorriso in fronte e pernacchie a gogó per gli starnazzi della vecchia politica, il MoVimento fa la storia: la RiVoluzione é irreversibile.⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Nb
Se posso permettermi un suggerimento, in merito al Quorum Approvativo Standard: seppur basso, penso sarebbe meglio “ponderarlo” secondo criteri variabili piuttosto che essere “fisso al 25%”.
Manuela
11 gennaio 2019 alle ore 11:35Ma come? Non avevate detto senza quorum? Non ho parole.
E giudicate positivamente quanto raggiunto....Con tutti i comizi fatti!
sarebbe meglio dire chiaramente che avete dovuto raggiungere un compromesso con la Lega e quindi questo è il meglio che è stato possibile...
Mi sale una tristezza.
Giuseppe Abruzzese
11 gennaio 2019 alle ore 22:45Esiste una cosa, in politica e ovunque, che si chiama "compartecipazione", e che si basa sulla capacità di cedere un pò ognuno per ottenere un risultato nuovo nella forma e nel metodo. Poi ognuno se la può menare come vuole, perchè ritiene di essere nel Giusto e nek Vero, ma sulla terra le cosa vanno diversamente che nei Cieli...
Leo Cat
11 gennaio 2019 alle ore 15:18Si legga quanto è scritto nel contratto, la legge proposta se approvata, lo rispetta pienamente. E' il contratto stesso ad essere un compromesso con la Lega, ma questo è stato approvato dalla maggioranza degli iscritti, quindi, di che si lamenta?
Osvaldo Chiarelli
11 gennaio 2019 alle ore 21:36Dal momento che Salvini partecipa con la lega alla manifestazione NOTAV a Torino sabato 12 gennaio 2018 ed è intenzionato a proporre un REFERENDUM in caso di esito negativo per lui della valutazione costi/benefici, è opportuno che IL M5S con i NOTAV si faccia promotore di una contro manifestazione a Torino e mobiliti tutti gli attivisti, simpatizzanti e Portavoce di tutte le Regioni d’ ITALIA perché non possiamo rimanere fermi di fronte allo scippo di una bandiera del MOVIMENTO come il NOTAV
VIVA IL M5S
VALETE, EGO VALEO
enzo bargellini
12 gennaio 2019 alle ore 10:34Egregio Ministro Fraccaro,i motivi dei rapidi successi elettorali del M5S sono il diverso modello di selezione rispetto ai tradizionali partiti e,sopratutti,rigoroso e sobrio esercizio del mandato senza cointeressenze personali,partitiche amicali e/o familistiche.
Questi i cardini fondamentali da mantenere e consolidare,Politica come umile servizio con equa ma sobria remunerazione per il lavoro effettivamente svolto come per gli altri cittadini.
Quanto invece ai cd. "referendum" mi limito ad osservarLe che in Costituzione v'è solo quello dell'art.75 con le chiare regole ivi espresse,tant'è che nelle bozze dei lavori preparatori del '47 anche per il referendum Costituzionale v'era identica formulazione,poi semplificata in "VOTI VALIDI" poichè i Grandi Editori Costituenti non volevano ridondanze articolari e lo davano perciò scontato per leggi di rango superiore.
Lascierei perciò perdere altri paludosi percorsi su interventi Costituzionali anzi proporrei il ripristino dell'originale Titolo V viste le minoritarie modalità omologanti datate 2001.
Che dire poi del referendum Popolare sul cd.finanziamento pubblico del '93,omologato con quorum e maggioranza memorabili ma poco dopo svuotato.
Proporre non è difficile,singolarmente o in gruppi come da art.49C. disporre è cosa assai più cogente come da Vs.attuali sperimentazioni.
Rado Traliccio la Costituzione della Repubblica Italiana.
Molti saluti e cordialità dalla Romagna.
Maurizio martelli
13 gennaio 2019 alle ore 07:56Egregio Dott Fraccaro, vorrei conoscere le motivazioni per cui il quorum da 0 come era stato annunciato in campagna elettorale, viene portato al 25 %. Grazie
ferdyhv3
15 gennaio 2019 alle ore 11:24Sono favorevole al quorum del 25%, anche se preferirei eliminarlo completamente, come pare sia per le elezioni politiche ed amministrative.
Un caro saluto a tutti gli attivisti,
Ferdinando Carlomagno (ferdyhv3)
