
Quella trasparenza negata che danneggia la democrazia: basta porte chiuse in Europa
22 gennaio 2019 alle ore 10:00•di Eleonora Evi
Il 6 dicembre scorso a Bruxelles c'è stata una riunione importate: i delegati degli Stati membri hanno discusso e deciso la posizione del Consiglio sulle nuove regole delle emissioni di auto e furgoni a partire dal 2020/2021. In pratica, hanno stabilito che aria respireremo nei prossimi anni. Qualcuno di voi sa come hanno votato gli Stati membri? No, perché questi Gruppi di lavorosi svolgono a porte chiuse e le decisioni sono segrete.
Questo è un piccolo ma significativo esempio di come funziona la democrazia in Europa. Per noi dove c'è una porta chiusa la democrazia perisce. E purtroppo in Europa le porte chiuse, che tagliano fuori i cittadini dal processo decisionale, sono tante, troppe. In Consiglio le riunioni degli organi preparatori e la maggior parte delle discussioni sono segrete. Lo stesso avviene nella fase più importante della formazione di regolamenti e direttive, quella del trilogo (le riunioni fra Parlamento, Commissione e Consiglio). Secretare i documenti e vietarne l'accesso ai cittadini significa dare carta bianca ai politici che, in sede di Consiglio, possono votare come vogliono senza rendere conto ai cittadini stessi.
Il Consiglio si comporta dunque come un giocatore di poker che gioca a carte coperte e non vuole far sapere agli altri giocatori che in questo caso sono gli Stati membri la propria posizione. Peccato che su quel tavolo si giocano partite importantissime per il futuro dei cittadini e dell'Europa stessa.
Tutto questo calpesta i principi di pubblicità e trasparenza e lede il diritto dei cittadini ad avere piena conoscenza delle decisioni prese dai loro rappresentanti. Tutto questo svuota l'idea stessa di Europa. Ecco perché abbiamo votato a favore al rapporto "Sull'indagine strategica OI/2/2017 del Mediatore europeo sulla trasparenza delle discussioni legislative negli organi preparatori del Consiglio UE". Il Parlamento europeo chiede trasparenza e critica il Consiglio.
VIDEO. Ecco l'intervento di Eleonora Evi durante la plenaria di Strasburgo.
Persino la Corte di Giustizia UE ha ribadito nel marzo 2018 nella cosiddetta sentenza De Capitani che i principi di pubblicità e trasparenza devono essere assicurati in tutte le fasi delle procedure legislative. L'Unione europea deve fare dunque mea culpa se è percepita come lontana dai cittadini. E' intollerabile il ricorso sistematico alla procedura di secretazione dei documenti legislativi. Serve un urgente cambio di passo in Consiglio UE per assicurare concretamente il rispetto dei principi cardine di pubblicità e piena trasparenza dei processi decisionali.
Se c'è una speranza concreta che questa Europa diventi la casa comune di tutti i cittadini europei, che abbia tra le sue fondamenta la tutela dei diritti e dell'interesse collettivo, la giustizia sociale e la lotta alle disuguaglianze, lo sviluppo di una società resiliente e in armonia con il pianeta, allora dobbiamo cambiare questa Europa e trasformarla in un palazzo di vetro limpido e trasparente. Il Movimento 5 Stelle è nato per aprire le porte chiuse e far rifiorire la democrazia.
Commenti (15)
antonio carbone
22 gennaio 2019 alle ore 10:41È la prova provata che l'Europa è stata creata perché le multinazionali e i banchieri avevano bisogno di una classe dirigente unica con cui interloquire e che fosse ai loro comandi e che facesse i loro interessi. Dei popoli a costoro non gliene frega nulla, solo che paghino le tasse.
Alessandro A., Trieste
22 gennaio 2019 alle ore 10:49"dare carta bianca ai politici che, in sede di Consiglio, possono votare come vogliono senza rendere conto ai cittadini stessi."
In più, le decisioni a porte chiuse non permettono ai cittadini di contestare la bontà delle norme, o la competenza degli stessi proponenti! QUESTO E' UN ENORME PROBLEMA.
In Sardegna, alle suppletive, si è preferito un giornalista di lungo corso a un ingegnere ambientale...
Carlo Marchiori
22 gennaio 2019 alle ore 10:57A me per dire non è nemmeno molto chiaro come vengano prese le decisioni all'interno del Movimento 5 Stelle, nè come le posizioni ufficiali del M5S emergano e diventino tali. Anzi, direi che nonostante la sbandierata democrazia diretta il M5S non mi sembra meno opaco e più trasparente degli altri partiti italiani. Anzi (non parlatemi del contentino della Lex Iscritti).
spartacus
22 gennaio 2019 alle ore 11:29Ottima impostazione, molto condivisibile !
Marco
22 gennaio 2019 alle ore 11:56La trasparenza non è mai esistita neanche all'interno della P. A. in Italia, come si può pretendere di averla in Europa?! I dirigenti hanno un potere decisionale che porta a mercificare le persone per "arrotondare" gli stipendi. Fovoritismi e clientalismi dilaganti. Alla faccia dei più deboli e di chi ha ruoli non di interesse reciproco. Il vero cambiamento deve partire all'interno delle istituzioni dello stato, tutte.
Alberto Ragazzi
22 gennaio 2019 alle ore 12:26che problema c'è ? BASTA CANCELLARLI. Come la TV, nessuno ci obbliga di averla. ALLO STESSO MODO SI FA A MENO DI QUESTA EUROPA., SALUTI
Giacinto Di Domenicantonio
22 gennaio 2019 alle ore 12:31Ai nostri portavoce dico questo: attenti alla "copertina corta"! Da un lato costruite "il partito" e va bene ma dall'altro svalutate molto la "base" o quel che resta del MoVimento. Il M5S non è fondato sulla "delega" ma sulla intercambiabilità e sulla partecipazione. Se viene a mancare questo, che senso ha tutto il resto?
diogene
22 gennaio 2019 alle ore 12:56Se il M5S sta sugli zebedei a tantissimi.........ci sarà un perchè !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cagliostro
22 gennaio 2019 alle ore 14:17Ritorno alle origini,
Referendum su europa si o europa no
Euro si euro no
Basta farci prendere x i fondelli.
Serafino
22 gennaio 2019 alle ore 15:15Il Bilderberg si è oramai infiltrato nel consiglio dell'unione europea?
pietro casula
22 gennaio 2019 alle ore 16:29Piacevole sentire la nostra Levi, grazie cittadina e speriamo che sia ascoltata,
FABIO
23 gennaio 2019 alle ore 12:41Non lo dico io: lo dice il MoVimento 5 Stelle. Senza trasparenza, la democrazia è a rischio, nella migliore delle ipotesi, e non c'è proprio nella peggiore. Dove lo dice? Lo dice in questo articolo pubblicato oggi, che condivido in pieno.
SI,DICONO COSI LORO ,PERCHE NON ME LO VENGONO A DIRE A ME E SE MAI I DOVUTI SIGNORI CHE VADO A ELENCARE ,DOVE SONO STATI CONTATTATI DA ME MEDESIMO E, QUALCUNO HA PROVATO AD ASCOLTARMI E POI FUGGIRE CON MURI DI SILENZIO ,QUESTI SIGNORI CHE CHIEDONO TRASPARENZA DEMOCRATICA ,HO TUTTE LE PROVE PROBATORIE DI QUESTE FIGURE CHE ANDRO A SCRIVERLE ;
MARIA SPADONI ,MARCO MONTANARI , MANLIO DI STEFANO ,MARTA GRANDE ,ALFONSO BONAFEDE E VIA ANCORA ECC...,HANNO SOLO LA BOCCA GRANDE E IL FONDO SCHIENA DI PIOMBO PER LA SEDIA ,SONO QUI ,QUANDO VOLETE CHIUNQUE SIA ,SONO DISPONIBILE A FARGLI VERGOGNA
COME POI FARO' AVANTI ?!!! FABIO MAMBELLI
Santo Mazzotti
23 gennaio 2019 alle ore 19:13Bravissima, portavoce Eleonora Evi: “cambiano questa Europa e trasformiamola in un palazzo di vetro limpido e trasparente”; accordiamoci in Europa con tutti coloro che sono a favore della trasparenza, della democrazia diretta, della lotta alla corruzione, del taglio degli sprechi e dei privilegi: già questo è abbastanza ed avanza!
Marco Bonacina
23 gennaio 2019 alle ore 20:32Ricordo molto bene l’apriscatole e la scatoletta di tonno, così come ricordo assai bene lo streaming che ci mostrò un Bersani imbarazzato. Ciò che voglio dire è che prima di parlare di trasparenza in Europa, sarebbe il caso di parlare di trasparenza in casa nostra. Eppure di occasioni per far delle dirette ne avremmo avute a bizzeffe. Proporrei una telecamera fissa nell’aula ove si tengono i Consigli dei Ministri, visto che, dopo tutto, sono dei nostri portavoce e sono da noi retribuiti, così come metterei altre telecamere (e tante) nelle stanze dei singoli Ministri, dei sottosegretari, e, soprattutto - lo dico per esperienza - nei corridoi e nelle anticamere, nonché nelle stanze dei Capi di gabinetto e degli uffici legislativi. Onestà, onesta’, e trasparenza! C’e qualcuno che, dall’altra parte dello schermo, ancora ricorda quegli slogan?
antonio raniero
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