
Problemi con la sanità? Segnalalo al ministro Giulia Grillo
21 gennaio 2019 alle ore 18:48•di Giulia Grillo
Questa mattina ho fatto una visita a sorpresa all’Ospedale Pertini di Roma.
La prima di una lunga serie. In tutta Italia. In tutte le regioni. Andrò a vedere le situazioni di persona per ascoltare personale, pazienti e cittadini. Le segnalazioni possono essere inviate alla mail segreteriaministro@sanita.it
Da quando sono ministro ogni giorno ricevo un sacco di dati e numeri sul sovraffollamento dei pronto soccorso e sugli ospedali, ma dietro queste cifre ci sono le storie e le realtà della vita reale che va conosciuta e “masticata”. Un ministro non può fermarsi all’aridità di una tabella, dietro i numeri ci sono storie di donne e di uomini che sono i nostri pazienti e anche gli operatori sanitari che ogni giorno lavorano nei nostri ospedali e negli ambulatori del Paese.
Troppe volte abbiamo sentito di pazienti lasciati per ore, a volte giorni, in barella o abbandonati nelle corsie dell’ospedale, così come tante volte abbiamo sentito di aggressioni al personale sanitario, ai medici e agli infermieri che diventano ingiustamente il bersaglio delle frustrazioni per le domande a cui nessuno ha dato risposta. La colpa di questa grave situazione non è né degli operatori sanitari né dei cittadini. Anni e anni di tagli alla sanità hanno portato a Ospedali vecchi e bisognosi di ristrutturazioni, carenza di personale e a volte persino carenza di medicinali. Qualcuno ha deciso a un certo punto di sacrificare il diritto alla salute dei cittadini sull’altare del fiscal compact e dei grandi interessi internazionali. Dobbiamo riprendere in mano la situazione, la sanità pubblica è stata una grande conquista e non possiamo tornare indietro. 4,5 miliardi in tre anni per il fondo sanitario nazionale e 4 miliardi in più da investire nel fondo per l’ammodernamento delle strutture sanitarie, contro rischio sismico e antincendio sono la prima risposta. Le disuguaglianze tra chi può e chi non può non sono ammesse nella nostra costituzione. Dobbiamo portare al centro di tutto i diritti dei cittadini.
Devo guardare da vicino le storie delle persone. Solo così sarà possibile risolvere le criticità dei pazienti e degli operatori sanitari. Questo impegno è la priorità della mia agenda.
Oggi, mentre percorrevo i corridoi ospedalieri del Pertini di Roma, una signora si è avvicinata a me in lacrime per raccontarmi la sua storia e quella di suo marito malato e in attesa di un intervento da due anni. Ho faticato a trattenere l’emozione. La sua non è certo una storia eccezionale, purtroppo ogni famiglia può raccontare storie simili. Per questo uno dei miei primi interventi da ministro è stato quello di stanziare 350 milioni di euro per la riduzione dei tempi delle liste d’attesa e di rilanciare un nuovo sistema di regole per rendere più efficiente il sistema in tutte le Regioni.
Un’infermiera mi ha testimoniato quanto sia difficile ogni giorno fare fronte a tutto con personale ridotto all’osso, le sono vicina perché so quanto sia difficile dare il massimo, ma scontrarsi tutti i giorni con un sistema bloccato. Anche questo è un problema che viene da lontano, da questi governi che hanno sacrificato le persone sull’altare dei numeri. Ma anche su questo stiamo lavorando....
Non abbiamo la bacchetta magica, io vorrei che tutto fosse più immediato, ma stiamo seminando ogni giorno, con impegno e dedizione, e sono sicura che il Governo del Cambiamento mi farà tornare in questi reparti con un sorriso diverso. Troverò molte più storie positive da raccontare, di medici che salvano vite e di pazienti che non fanno più la fila. Oggi la nostra sanità resta comunque invidiabile e per lo più eccellente, anche se ci sono tante ombre. Nei prossimi mesi vedremo risultati concreti. Non mi arrendo alle difficoltà, ai tranelli e a tutti i bastoni tra le ruote che provano a mettere sulla mia strada, questo ve lo garantisco!
Commenti (62)
linkbato
21 gennaio 2019 alle ore 19:01Bravissima un'ottima iniziativa ,facciamo che le persone cioè gli utenti della sanità sia chi vi opera sia chi ne usufruisce si senta si senta considerato sapendo che qualcuno che ha il potere di cambiare le cose veglia sorveglia controlla e soprattutto risolve i problemi Grazie Ministro Giulia G.
LUCIA MARINO
21 gennaio 2019 alle ore 19:39CARISSIMA GIULIA,
APPENA AVRO' UN PROBLEMA CON LA SANITA' TE LO FARO' SAPERE SU FACEBOOK. VA' BENE?
Gianni1960
22 gennaio 2019 alle ore 06:06lucia è meglio che lo fai sapere a renzi forse lui farà qualcosa per aiutare qualche primario di sua conoscenza
Giuseppe Meoni
21 gennaio 2019 alle ore 19:50Ho già fatto una segnalazione, perché sono toscano e non posso essere in lista per visita di controllo trapianto di reni, ad oggi nessuna risposta.
magiu38
21 gennaio 2019 alle ore 19:52Bene Ministro, è ciò che si aspettano i cittadini, è doveroso, è essenziale normalizzare la situazione in cui versano gli ospedali ed in genere tutto il sistema sanitario. Finalmente un governo serio, responsabile, formato da persone capaci e competenti, che mantiene le promesse fatte. Grazie.
Gianluigi Lazzarini
21 gennaio 2019 alle ore 19:53Una soluzione potrebbe essere quella di abbinare nella stessa struttura il pronto soccorso con la guardia medica il triage poi destinerebbe i pazienti dove è piu conveniente.
roberto
21 gennaio 2019 alle ore 21:23...e dove prendi il personale?
paolo spallino
21 gennaio 2019 alle ore 19:53Vaccini: da quando hanno europeizzato le vaccinazioni, indipendentemente dalle problematiche infettive, si sono stabiliti una quantita' di vaccini esorbitanti, quasi che si pensi ad un ingrassaggio delle case farmaceutiche in termini economici e, la cosa piu' deplorevole e' stata quella di imporre questo funesto regime con sistema obblicatorio usando la scuola e gli asili come ricatto nei confronti dei genitori, negando l'istruzione obbligatoria se non avrebbero vaccinato i loro figli. Mi auguro vivamente che la politica del m5stelle non continui in questo percorso, togliendo il balzello dei ricatti e delle multe lasciando ai genitori su consulto del medico la loro libera scelta di diritto di decidere sui propri figli. E' vero che la prevenzione non e' mai troppa? Si quando e' assente, no quando e' oltre la sufficenza. No?
d999
21 gennaio 2019 alle ore 20:49Condivido in pieno e spero che il M5S faccia quello che aveva promesso alle elezioni o almeno chiarezza sulla sicurezza delle vaccinazioni pediatriche e non. Uno dei problemi e che vogliono etichettare chi è contro i vaccini come degli ignoranti o contro la scienza (vedi il patto di Beppe Grillo). Non voglio mettere in dubbio l'efficacia dei vaccini, anche perchè non ho le competenze per farlo, ma il metodo di produzione industriale degli stessi. La teoria non è come la pratica, produrre milioni di dosi vaccinali con metodi industriali comporta dei seri rischi di sicurezza. I vaccini devono essere considerati come un qualsiasi altro farmaco, devono avere un bugiardino con specificati tutti i possibili rischi o reazioni avverse e naturalmente non devono essere obbligatori per legge. Se un medicinale e utile e non pericoloso sicuramente la maggioranza delle persone lo userà senza bisogni di nessun obbligo.
In proposito voglio segnalare un link interessante che parla proprio di questo, leggetelo: http://www.vaccinoveritas.it/assets/DiffidaControDiffusioneFalsaScienza.pdf
Inoltre ci sono moltissimi altri casi in altri paesi dove si dimostra la pericolosità dei vaccini prodotti industrialmente e contaminati con sostanze pericolose per la salute ed in particolare per i neonati e bambini piccoli.
luckys55
22 gennaio 2019 alle ore 03:14Semplice gli italiani sono una massa di coglioni,noi non siamo francesi, ho combattuto per evitare tutto questo ma ....questi sono i risultati,fino a che in italia ci saranno i comunisti al governo e a capo di strutture ospedaliere non ne usciremo fuori
Raffaele Venditto
21 gennaio 2019 alle ore 20:50Ho 6 patologie 6 esenzioni ticket e pago ancora per visite e medicinali. Quando sarò morto, lo giuro, non pagherò più nessuno!
cab tar
22 gennaio 2019 alle ore 22:38e neppure romperai il cxxxo !!!!
io
21 gennaio 2019 alle ore 20:50Ma vada a lavorare, o magari a studiare !
that's all folks! !but Frank
21 gennaio 2019 alle ore 22:51Io chi? ... Stocazzoooooo ...
ma vatte a ripone ... ^_^ ...
altrochescontento
21 gennaio 2019 alle ore 20:59Proprio questo tipo di inziative porta alla delegittimazione delle attività pubbliche per ottenere facile consenso. Invece di creare una struttura di gestione che controlli e promuova le attività del sistema, chiede al cittadino di riferire su cose che non funzionano ! Probabilmente non ha mai lavorato altrimenti saprebbe come si comportano i pazienti e come oggi sono istigati a sperparare le prestazioni pubbliche.
Altro che civiltà e progresso, state distruggendo anni di sviluppo, e la campagna contro i vaccini è un'esempio.
Ma tanto capisco che non potete fare diversamente, l'esempio di quei 2 soggetti (Grillo e Casaleggio) portava chiaramente alla situazione attuale.
Gianni1960
22 gennaio 2019 alle ore 05:57ma di cosa parli altrochescontento mi sa proprio che tu sei uno di quelli che non ha mai trascorso 10/12 ore in un pronto soccorso oppure non hai mai avuto bisogno di una risonanza magnetica e cerchi di prenotarla e ti dicono che non è possibile perchè la lista di attesa arriva a giugno del 2020 mi faccia il piacere di non scrivere cazzate e lasciate lavorare i ministri che cerc ano di cambiare tutte le cose assurde generate dai governi renzi ,berlusca......
Antonio Avenza Carrara
21 gennaio 2019 alle ore 21:10Le liste di attesa, sono una cosa vergognosa.
Gli appuntamenti devono essere pubblicati on line, così che i pazienti, possano verificare se veramente c'è l'affollamento che possa giustificare liste di attesa di 6, 8, 10 MESI.
Il trucco è:
" Ti dò appuntamento tra 6 mesi, ma se vuoi fare subiti la visita, vieni oggi nel mio ambulatorio AL PIANO DI SOTTO."
Marco Bonacina
21 gennaio 2019 alle ore 21:19Ottima idea, da replicare in vari ministeri, ad iniziare da quello della Giustizia. Riporto al riguardo un breve appunto di uno dei più noti e stimati Procuratori della Repubblica del nostro Paese.
“Da molti anni un altro tema largamente dibattuto è quello della responsabilità civile dei magistrati. Il problema è serio perché l’Italia è l’unico paese al mondo in cui esista un potere senza responsabilità. Prendiamo il pubblico ministero. E’ il capo della polizia giudiziaria, quindi dirige le indagini con una discrezionalità che può sconfinare nell’arbitrio, conferendogli attribuzioni impensabili. Ad esempio, solo spedendo un’informazione di garanzia, può condizionare la vita politica di un parlamentare, di un governo e magari di una legislatura. Una simile forza dovrebbe essere bilanciata da una responsabilità equivalente; negli Stati Uniti, ad esempio, è controllata dalla volontà popolare, perché il District Attorney viene eletto dai cittadini. Invece da noi il Pm gode delle stesse garanzie di indipendenza e autonomia del giudice, e quindi non risponde a nessuno. Può imbastire processi lunghi, costosi e fantasiosi. Alla fine dirà che l’azione penale è obbligatoria, e che ha solo fatto il suo dovere.
“Estratto dell’intervento tenuto dal procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio in occasione di Lex Fest, kermesse sul diritto svoltasi dal 4 al 6 marzo 2016 a Cividale del Friuli (Ud)”
Rocco
21 gennaio 2019 alle ore 21:26i pazienti debbono avere piu rispetto delle figure sanitarie, se ne sentono!... ma non dimentichiamo che sono pur sempre pazienti che hanno bisogno di cure e allo stesso modo i familiari nei limiti della legge essere informati e rispettati ... e diversi colleghi infermieri-radiologi, barellisti e medici hanno loro stesso poco rispetto nei loro confronti e della figura che rivestono.. istituire un metodo semplice di RECLAMI INTERNI e DIRETTI , ANONIMI e possibilmente non direttamente in REPARTOal Caposala e/o al Primario senza dover intraprendere un'azione legale.. ma llo stesso tempo civile..per risolvere quei problemi piccoli ma enormemente importanti che si vivono in corsia.
Si sa le risorse scarseggiano, il personale e' al lavoro estremo e non e' facile tenere i nervi saldi quando lo Stato diminuisce i fondi... quindi anche VOI METTETECI PIU FONDI.
Un infermiere .
ENTE ospedaliero Potenza
roberto
21 gennaio 2019 alle ore 21:35Dr.ssa guardiamo in faccia la realtà.....La colonizzazione delle Università italiane di emeriti incapaci in moltissimi casi, messi in cattedra dai politici, e che a loro volta hanno scelto altrettanti incapaci, come associati e discenti, hanno prodotto il collasso della conoscenza. A tutto ciò...VOLUTO....associamoci le convenzioni esterne.......
Queste vanno ASSOLUTAMENTE ELIMINATE!!! I medici che vi lvorano insieme agli infermieri, assumiamoli nel pubblico dato che ce ne è carenza e li avremo già PRONTI E CAPACI!!!
Nelle strutture private, ci vadano i privati che se lo possono permettere!!!
Tz
21 gennaio 2019 alle ore 21:48Concordo le università sono colme di personaggi davvero poco preparati e indubbiamente con geossi conflitti di interesse, studi e ricerche sono finanziati dalle case farmaceutiche con pochissimo interesse per la "salute" quanto piuttosto un grosso interesse per la distribuzione e vendita di farmaci... E la ministra minaccia pure le vaccinazioni forzate?! Sulla base di cosa? Opinioni di medici al soldo delle lovby farmaceutiche?! Bambini tenuti fuori dagli istituti perché non vaccinati?! Ricordo che siamo in democrazia non in dittatura. E mi aembra evidente che per quanto riguarda la professionalità dei medici ci sono forti perplessità : lo scopo é la salute vera dei cittadini o la distribuzione di farmaci che non curano le malattie ma le mascherano??!!
Paola Tacchini
21 gennaio 2019 alle ore 23:16Ci sono tante lacune negli ospedali pubblici causati dal mal governo degli anni precedenti. Qui in Lombardia poi abbiamo ancora da smaltire troppi primari formigpniani che hanno trasformato i loro reparti in feudi, a discapito di professionisti molto più capaci e meritevoli che sono messi in disparte o costretti ad andarsene... speriamo che cambi e nel pubblico torni ad emergere la meritocrazia... Giulia Grillo salva la sanità Lombarda .... e Cremonese
diogene
21 gennaio 2019 alle ore 23:17CONOSCERE.........per sapere e di concerto migliorare. Brava !!!!!!!!!!!!!!!!!
Giuseppe
22 gennaio 2019 alle ore 01:12Ieri ho trascorso solo 13 ore in un pronto soccorso. Sono entrato alle 7,30 per uscirne solo alle 20,30. Grazie di cuore
luckys55
22 gennaio 2019 alle ore 03:28E' lodevole quello che lei fa',ma il giro del pronto soccorso lo faccia di notte,e sa cosa vedra' ubriaconi rumeni,zingari, clochard,ecc ecc ,certo che sono pieni , dovrebbe far pagare i ticket ai codici bianchi ,perche' sono loro che si rivolgono al PS ,chiunque per una semplice e piccola stupidagine corre al PS , poi dovrebbe eliminare i famosi posti letto che hanno i professori ,che portano dall'esterno i loro cari pazienti pagando il privato, sfruttando la sanita pubblica per i loro interessi ,loro la dovrebbero pagare la sala operatoria,purtroppo il mal governo precedente ci ha portato a questo,rifondare la sanita' e' un utopia , ne avrei di storie da raccontare ma....in fondo sono sempre le stesse e chi ci rimette siamo sempre noi
Vincenzo
22 gennaio 2019 alle ore 05:14La Sanità è pubblica. Sulla salute delle persone, non si fanno profitti, e non si usa per fini politici - Questi sono i principi guida- Abolizione dei profitti e fuori la politica dalla sanità. - Se riesce a fare questo il sistema sanitario italiano ritornerà ad essere fra i migliori al mondo-
Vincenzo
22 gennaio 2019 alle ore 06:06Nell'Europa Unita,che unita non lo è mai stata e che se avanti così prima o dopo si fascerà- L'unica unione l'hanno fatta la Francia e la Germania,: la Germania che la ha utilizzato per i suoi scopi economici a scapito di altri paesi europei e la Francia , sempre in sintonia con la Germania, per mantenere la sua "grandeur" ed i suoi interessi politici.anche in Africa La paura che qualcuno,leggi governo Italiano,possa riuscire a far emergere con forza questo rapporto privilegiato, fa capire la reazione francese.
user 181123
22 gennaio 2019 alle ore 07:21Problemi con la sanità? Mangia meno, mangia una volta al giorno e la carne non piú di una o due volte la settimana, butta la televisione, cammina con uno zaino con dentro una giacca a vento in piú se fa freddo, butta il frigorifeo e compra solo quello che consumi in uno - due giorni, allontanati dalla religione, non appoggiart ai muri come i musulmani e gli africani quando aspetti in fila, non parlare a voce alta, non fare uso abituale di droghe e di alcol come papa_francesco_folchi, non leggere la repubblica, cerca di comprendere e spiegalo al noto attore teatrale papa bergoglio - aka - papa francesco, che nel 1950 erano due miliardi mentre nel duemilacinquanta saremo sedici miliardi e quindi bisogna anche morire dopo una certa età (la sua), ecc... ecc...
Gisella
22 gennaio 2019 alle ore 08:53Non so a chi dirlo, ma non si potrebbero ripristinare i vari numeri per le emergenze che se si chiama il numero unico si sta un quarto d’ora spiegando a 2 o 3 persone diverse la stessa storia??? A me è già capitato 2 volte ed entrambe le volte dopo essere stata interrogata con estrema dovizia di particolari mi è stato detto che mi avrebbero passato i competenti a cui avrei dovuto riraccontare con la stessa precisione la stessa storia, quindi ho riattaccato il telefono in malo modo pensando che se la cosa fosse stata molto grave avrei potuto morire. Ma se proprio vogliono il numero unico ,al primo che risponde ,visto che è quello che deve smistare, non può essere sufficiente chiedere di quale forza si desidera l’intervento senza trattenere le persone al telefono per 10 minuti facendo domande infinite che poi vengono ripetute dagli altri ? Boh!
Michele Carlotti
22 gennaio 2019 alle ore 09:20In alcuni casi la sanità pubblica, viene gestita da dirigenti incapaci, che non hanno le capacità di risolvere i problemi, chi controlla il loro operato sono coloro che gli hanno promossi e affidato compiti gestionali, direttori generali nominati dalla politica. Lo scopo finale è quello di indebolire e screditare il ssn a favore della sanità privata. Il giochino è già iniziato da molti anni. Fate attenzione.
Michele Carlotti
22 gennaio 2019 alle ore 09:32Gent.le Ministra Grillo, CHE FINE HA FATTO IL PASSAGGIO DA PERSONALE TECNICO A QUELLO SANITARIO PER GLI OPERATORI SOCIO SANITARI? SONO ANNI CHE LA NOSTRA PROFESSIONALITA' VIENE SOTTOVALUTATA E NON QUALIFICATA COME DOVREBBE PER LE MANZIONI CHE SVOLGIAMO OGNI GIORNO. NON SIAMO PERSONALE TECNICO.
vincenzo a. vr.
22 gennaio 2019 alle ore 09:37C'è qualche cosa che mi sfugge,
ho la fortuna di abitare in Veneto e sinceramente qui le liste di attesa sono brevi, (sarò fortunato io ?),
in particolare a Verona esistono due grandi ospedali che nella stragrande maggioranza dei casi soddisfano tutte le necessità, in provincia altri che completano l'assistenza.
Sig. Ministro perché in alcune regioni gli ospedali funzionano ed in altre no ?
Questo è il vero aspetto da analizzare, è solo una questione di fortuna o c'è dell'altro ?
Marina Capri
22 gennaio 2019 alle ore 09:42Vorrei sapere a cosa servono i medici di famiglia sotto l'aspetto medico. Bisogna fare lunghissime file solo per farsi prescrivere uno specialista e i farmaci o le analisi poi indicati dagli specialisti e poter così usufruire del SSN e risparmiare. Ora, con internet, si è in grado da soli di sapere da quale specialista andare, senza bisogno di questa scoraggiante burocratizzazione. Non si potrebbe pensare ad una riforma dei medici di famiglia per meglio valorizzarli?
giuseppe r.
22 gennaio 2019 alle ore 09:44Ministro Grillo,
hai tutto il nostro appoggio e confidiamo nella determinazione e serietà che ha sempre dimostrato per il bene e la dignità dei cittadini!
Questa sua iniziativa di visite a sorpresa(!!) in strutture ospedaliere è molto utile, anche psicologicamente, sia per chi ne ha bisogno sia per chi ci lavora! Sentirsi protetti dalle istituzioni che controllano e provvedono per il buon funzionamento della cosa pubblica da più fiducia a tutti i poveri utenti che, con le porcate degli ultimi governi PD/dc-FI, e parassiti al seguito, siamo arrivati ad aver paura anche a rivolgerci alle strutture pubbliche, diventate MALFUNZIONANTI ed amministrate dai politicanti corrotti e BARONI della sanità solo per i loro interessi malefici a danno dei poveri cittadini onesti!
Il Cambiamento deve essere quello di ELIMINARE le vecchie ed antiche iniquità della sanità, punire e nel caso CACCIARE i corrotti, assenteisti, caste a delinquere, lobbisti che imperano e scialacquano nel sistema oramai marcio con la complicità di coloro che dovrebbero fare controlli e denunciare i brogli e malaffari!
Ministro abbiamo FIDUCIA nel vostro governo e siamo sicuri che l'aria che si respira nella pubblica amministrazione ora sia molto più PULITA e SANA di otto mesi fà!
Un grazie a voi tutti del governo "CONTE"!
Marina Capri
22 gennaio 2019 alle ore 09:52Volevo segnalare lo spreco di soldi pubblici derivanti dalla assurda normativa che regola l'AIE (Anemia Infettiva Equina), questa malattia degli equini, non trasmissibile all'uomo e di difficile trasmissione anche tra gli equini stessi e per di più nel 90% dei casi pressoché asintomatica (gli equini colpiti stanno benissimo, sono solo sieropositivi).
La normativa prevede test obbligatori per i proprietari degli equini che può fare solo il Servizio Veterinario pubblico; se risulta positività l'equino deve essere isolato, l'allevamento posto sotto sequestro e una serie di controlli periodici che impegnano lo staff veterinario pubblico. Mi chiedo: i soldi pubblici spesi per questa stupida "malattia" non potrebbero essere dirottati a far funzionare meglio la sanità umana?
Ancora più assurdo poi, il fatto che questo test (il cogging test) è obbligatorio solo per gli equini non destinati al macello, mentre quelli "da carne" (che, ahimè in Italia ancora sono previsti!!! Che riconoscenza verso animali che per tanto tempo hanno servito l'uomo!!! ), ne sono dispensati!
Spero Ministro che voglia mettere un po' d'ordine anche negli sprechi di questo settore per ricavarne risparmi.
Eduardo Pezzuto
22 gennaio 2019 alle ore 10:36BISOGNA PARTIRE DAL MEDICO DI BASE.
Riduzione tetto massimo assistiti. 1500 è un'enormità. Più MDB sul territorio effettiva ed efficace assistenza al Cittadino e sinergica collaborazione con tutte le Strutture Sanitarie. Attivazione obbligatoria per tutte le Regioni della Tessera Sanitaria Elettronica che deve essere aggiornata dai MDB con i DataBase-dati accessibili a tutte le Strutture Sanitarie. Strumenti necessari e indispensabili per la consultazione storico/clinica del Cittadino. I MDB per non essere "distratti" dal loro oneroso impegno professionale e per gestire l'inevitabile burocrazia inerente la conduzione dello Studio devono essere supportati da un dipendente, messo a disposizione e stipendiato dalla AUSL, meglio se anche infermiere, facenti funzioni di segretario.
Grazie e buon lavoro
Mario Santese
22 gennaio 2019 alle ore 10:37Purtroppo, Gentile Ministro/a GRillo Lei è di una Regione e di una Città che non è immune alle varie problematiche degli Ospedali Pugliesi x cui nulla di nuovo.
Tutti gli Ospedale del centro Sud Italia hanno lo stesso problema del Pertini di Roma; dal oramai famoso Ospedale delle formiche sui letti Napoletani...a tanti altri per vari motivi scarsità di personale Medico Sanitario...e/o incompetenza.. incapacità.. di svolgere la professione...scarsità di attrezzature e/o assistenza.
Le attese dei vari Pronto Soccorso dipende dal colore.. sono interminabili...dire ore e poco giornate intere e più facile...!! Le attese per Visite..di qualsiasi malattia a pagamento immediate...con le Asl.. ci vogliono mesi.. anni.. in alcuni casi anche non gravi ;.... esempio fare una alluce valgo, in Puglia non per questione estetica ma per permettersi di camminare discretamente.. in clinica convenzionata... subito entro 24/48 è fatto; convenzionata forse nel prossimo autunno...i medici di famiglia Asl Bravi o Meno..per il più piccolo dubbio inviano senza preamboli dagli Specialisti... che ovviamente sono a pagamento.. se uno vuole l'esito prima di passare al mondo dei più.
Viva L'Italia... la speranza e sempre ultima Morire... Buon Lavoro Ministro.. comprensibile le difficoltà che incontra... per questo bisogna "" ringraziare la precedente"".. che non oso chiamare ex Sua Collega... perchè credo che non vi sia alcun precedente dimostrata incapacità e incompetenza...come può una Ragioniera essere a capo della Sanità di 60 milioni di abitanti... senza alcuna competenza...con tanti luminari che l'Italia ha..ma che finora sono scappati....!
Antonio
22 gennaio 2019 alle ore 11:07Caro ministro, volevo segnalarle che al Cup d Foggia è possibile pagare solamente con il bancomat e non con altre schede tipo BancoPosta. Inoltre, per evitate file interminabili al Cup non sarebbe più opportuno poter pagare il ticket quindi una prestazione on line concordando la prima data utile come l'acquisto on line di un qualsiasi oggetto.
Grazie ministro confidiamo in voi siete la nostra unica speranza
antonio carbone
22 gennaio 2019 alle ore 11:33Grazie ministro, perché per la prima volta in Italia un ministro si prende a cuore i cittadini nella parte più importante e delicata della loro vita. W il m5s.
mario mazzantini
22 gennaio 2019 alle ore 11:56il problema e' la ministra grillo che si è fatta eleggere promettendo di togliere l'obbligo per i vaccini e dopo essere stata eletta ha cambiato stranamente idea... chiaramente non ha la statura morale per ricoprire tale posizione, lasciamo perdere le conoscienze scientifiche. Vogliamo il rispetto della costituzione art.32.
Giulia Grillo , Giugno 2017 : "E' da irresponsabili calare dall'alto un provvedimento che prevede coercizione."
Giulia Grillo, Gennaio 2019: " Se la popolazione autonomamente non si vaccina, certo che la si obbliga: prima si convince il cittadino, poi eventualmente lo si obbliga."
giuseppe r.
22 gennaio 2019 alle ore 18:04Ah mariè,
conoscenze NON conoscienze!
chiaramente HAI la statura da ASINELLO di scuola elementare!
paolo.b
22 gennaio 2019 alle ore 13:31Ministro , non è ora di mettere mano alla comica degli esenti ticket che prendono 36000 euro di pensione all'anno , mentre una famiglia con poco più di 10000 euro all'anno deve pagare ,oltre al ticket , i 10 euro della ricetta ?
Giuseppe C. Budetta
22 gennaio 2019 alle ore 13:43LA COSTOSA SANITA ITALIANA: UNO SCHIFO
Nonostante la rivoluzione scientifica, la medicina italiana è organizzata come ai primi del Novecento: per ore, si aspetta il turno presso il medico di base. La prevenzione è irrisoria: occorre pagare per la visita specialistica, altrimenti si aspetta oltre i sei mesi. Uno schifo. Fatta la diagnosi di tumore maligno, non c’è corrispondenza immediata, via internet, tra il centro diagnostico e l’ospedale che prenderà in cura il paziente. L’unica cosa che il ministro ha programmato, come i vecchi governi del PCI, è stato l’aumento stipendiale per i medici.
luigi nardi
22 gennaio 2019 alle ore 14:14Caro Ministro tenga presente il grave problema delle specializzazioni mediche .
Ho una figlia che studia all'estero e fra due anni si laurerà ; il mio sogno è che possa specializzarsi in Italia dopo tanti sacrifici !Si chiede solamente che la Sanità venga liberata dalle baronie dalle mafie che regolano i concorsi nelle scuole di specializzazione e che l'Italia torni ad essere un paese normale .Grazie per il suo impegno.
pierina paolina
22 gennaio 2019 alle ore 15:05Brava ottima iniziativa, non solo quella di effettuare visite a sorpresa ma soprattutto di dare l'indirizzo per poter comunicare, dovrebbero farlo anche gli altri ministri, perché se lo hanno fatto io sono uno di chissà quanti, che ancora non sanno come inviarvi comunicazioni che potrebbero servirvi per migliorare molte cose.
Alcune saranno fuori luogo altre molto importanti ma l'importante per voi che né riceverete sicuramente migliaia e non annoiarvi e farle leggere tutte dai vostri collaboratori perché tra esse potrebbe essercene una importantissima che salva migliaia di vite umane.
Una ad es:
So ma non ricordo quale , che esiste una legge che impone ai medici in caso di impossibilità di guarigione per un tumore o di altro che, sia l'ammalato che i parenti possano richiedere cure o provare altri rimedi o trovare altri ospedali anche all'estero che magari abbiano cure sperimentali, per salvare forse la vita a chi si credeva non ci fosse più nulla da fare.
Forse si salverebbero molte vite.
Se mi fossi sbagliato allora emanate un decreto o qualsiasi altra cosa che possa rendere possibile questo.
Non si può accettare che ad un parente siano negate cure che possano servargli la vita solo perché loro non ci credono, o perché alcuni medici non conoscono la legge e resta poi al parente ma dopo la morte del proprio caro doversi rivolgere ad un giudice con tutto quello che questo comporta oltre al dolore che ha dovuto sopportare.
Non si può far morire una persona per l'ignoranza di alcuni medici o cosa ancora più grave per il loro menefreghismo, o ancora non si comprende perché se non c'è più nulla da fare mi si deve dare la possibilità di provare qualsiasi altra cura anche se inusuale o non conosciuta dai medici.
Oppure non dare seguito alle richieste perché tanto non c'è più nulla da fare.
pierina paolina
22 gennaio 2019 alle ore 15:32Ristabilire per ogni circoscrizione gli ambulatori medici, che alleggerirebbero il carico ai pronto soccorso e potrebbero accelerare le visite ed eventuali esami.
Mi si spieghi come mai da anni non si riesce più ad ricevere dal proprio medico una ricetta che non sia a pagamento.
Ma mi si spieghi anche perché qualsiasi cosa tu abbia dalla più semplice alla più grave pare che ogni medico che ti visiti si trovi per la prima volta davanti al tuo caso e ti prepara ricette che sono sempre e comunque a pagamento e quando ti va bene non ti risolvono il problema e devi ritornare a perdere giornate di lavoro e spendere altri soldi per medicine che spesso non sono idonee al problema ma costano un casino.
Controllate i medici di base ogni tanto.
Far risparmiare su visite e medicine si aggiunge all'aumento del reddito di cittadinanza.
Distribuire euro per migliorare la vita della povera gente si può fare non solo con il reddito di cittadinanza ma anche con:
-Alcune visite specialistiche, non c'è né una che vada al di sotto dei 250 euro
-Revisioni ogni due anni, ( ma scherziamo, con la scusa della sicurezza ogni due anni devi sborsare 60-80 euro)
-Cambio di proprietà (di auto e moto che costano più dell'auto o della moto acquistata). quindi frenano il mercato dell'usato e chi compra al'usato? I Poveracci.
-Assicurazioni ( oggi che sono diminuiti gli incidenti rimangono sempre dello stesso prezzo se non addirittura salire)
-Telefonia ( ad ogni legge o decreto che emanate trovano sempre la scappatoia per fottere decine di milioni in un secondo sempre ai poveracci)
-Gas( contatori che conteggiano anche se il contatore non è collegato spese di trasporto esorbitanti)
-Elettricità( spese di trasporto esorbitanti) e scollegamento dell'energia se ti sei dimenticato di pagare)
-Canone TV( basta non se né può più è un furto) se non volete proprio eliminarlo abbassatelo a 20 euro annui e gratis per gli ultra sessantenni.
jsbach
22 gennaio 2019 alle ore 17:26"IL" problema è l'OBBLIGO VACCINALE ; queste le sue parole prima di diventare ministro : "Come abbiamo sempre detto, riteniamo i vaccini fondamentali nella prevenzione delle malattie e il nostro obiettivo è garantire la massima copertura vaccinale nel Paese. Come raggiungere questo obiettivo? Il decreto Lorenzin punta tutto sulla coercizione, esponendosi al rischio, pericolosissimo, di ottenere l’effetto contrario, perché in presenza di genitori preoccupati o dubbiosi sulla vaccinazione, l’obbligo rischia di scoraggiarli ulteriormente. A maggior ragione se la coercizione riguarda ben 12 vaccini!
Per questo la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle, presentata in Senato, lascia invariata la legislazione vigente in tema di vaccini, introducendo però la formulazione monodose, e punta sulla raccomandazione come metodo per ottenere la maggiore copertura vaccinale possibile. Raccomandazione significa aumentare l’adesione consapevole della popolazione alle vaccinazioni, attraverso campagne di vaccinazione ed efficaci programmi di comunicazione tra medici e genitori, in modo da sviluppare un senso più alto di partecipazione dell’individuo alla gestione della salute pubblica.
E’ da irresponsabili pensare di tutelare la sanità pubblica, calando dall’alto un provvedimento che prevede coercizione, multe fino a 7.500 euro e addirittura l’intervento del Tribunale dei minori. La Lorenzin, così facendo, ha dimostrato una volta per tutte la sua totale inadeguatezza a rivestire il ruolo di Ministro della Salute. Fermeremo questo decreto in Parlamento."
DA ALLORA NULLA DI FATTO SE NON IN PEGGIO !
Giuseppe C. Budetta
23 gennaio 2019 alle ore 12:52IL NULLA
Il governo del cambiamento non fa nulla per rendere competitive le nostre università (in particolare quelle di medicina), tra le ultime al mondo per resa scientifica e didattica. Tranne per alcuni dipartimenti che collaborano con quelli esteri, la situazione è di uno sfacelo totale. I ricercatori validi vivacchiano nei corridori dipartimentali. Occorre un’analisi approfondita dei mali accademici e la sintesi con tagli drastici dei dipartimenti, facoltà ed atenei, ridotti a esamifici e stipendifici. L’analisi spetta a persone competenti, anche straniere e la sintesi da commissioni speciali che come veri giudici, eliminino le discrasie, allontanando i docenti con carriere fulminanti, ma con ricerche scientifiche di basso livello, con gli stessi risultati di quelle del primo Novecento. Quindi investimenti massicci, attinti in particolare dai fondi europei.
Sandro S.
23 gennaio 2019 alle ore 22:39Dire come jsbach che stiamo andando peggio della Lorenzin non è possibile, però il problema 10 vaccini esiste, capisco che sia delicato, dato anche il peso dell'industria farmaceutica nell'economia italiana, ma non si può risolvere in modo autoritario, o evitando di parlarne. Cominciare a eliminare da subito l'obbligo per il vaccino anti-epatite B, malattia che si può evitare con accorgimenti comportamentali; chi non prende precauzioni rispetto a rapporti a rischio, scambio di rasoi, siringhe o altri strumenti personali, maneggiamento di sangue altrui, si beccherà comunque una delle decine di malattie che si possono prendere in questo modo, ad esempio altre epatiti e aids. A che serve dunque il vaccino?
Tutti gli altri vanno valutati di volta in volta, senza timori reverenziali nei confronti dell'OMS, organismo che prima di prendere decisioni, per suo statuto, si consulta anche con i lobbisti delle industrie interessate (ed è anche lecito che lo faccia). Va discusso il principio dell'eradicazione, vanno esaminati con attenzione i dati sui danni permanenti da vaccino (presenti, ad esempio, sull'encomiabile sito vaccinarsi.org, anche se chiamati "pazienti che hanno presentato sequele", perché non si notino troppo). Senza timori reverenziali neanche (caro Beppe, che purtroppo sta invecchiando, omonimo del Ministro) verso una presunta "scienza obiettiva", che non esiste e non è mai esistita, tantomeno in una fase in cui le università lavorano prevalentemente con finanziamenti privati.
Chiedo anche l'intervento di uno storico della scienza, perché questi che io chiamo pseudoscienziati alla Borioni (nel nome un destino) utilizzano sempre l'immagine di Galileo Galilei. Ebbene, Galileo era il fondatore di una nuova scienza, acerrimo avversario degli scienziati "ufficiali" della Scolastica, soprattutto quelli che non ammettevano si mettesse in discussione il loro sapere (perché "vendevano" il loro prodotto, che allora era il potere della Chiesa)!
jsbach
24 gennaio 2019 alle ore 11:02Le cose vanno peggio perché se dalla Lorenzin non ci si poteva aspettare nulla ( vista la sua storia ed appartenenza a Forza Italia ) , gli elettori M5S hanno votato per un cambio di paradigma che il Movimento ha prospettato fin dalla sua nascita, e che ora sembra invece completamente disatteso da chi si occupa della Sanità , in evidente e assurda contraddizione con i propositi precedenti.
Paolo Camillo Zanni
24 gennaio 2019 alle ore 21:31Ma è poi così difficile mettere i medici ospedalieri davanti alla scelta definitiva se lavorare nella sanità pubblica o in quella privata ? Bisogna che spiegate, ammesso e non concesso che sia possibile, perchè una visita specialistica intramoenia o privata la ottengo il giorno dopo mentre, se vado con quella pubblica, passano i mesi se non gli anni....Direi che ci avete preso per fessi anche per troppo tempo e adesso basta !!
jsbach
28 gennaio 2019 alle ore 12:06Sull'obbligo vaccinale a tutti gli elettori del Movimento ( e in primis al Ministro Grillo ) consiglio di leggere questo riassunto delle puntate precedenti :
https://t.co/r6Mg8Z2DWA
E di pretendere che si proceda come da programma a 5 Stelle !
Leonardo Venturiero
29 gennaio 2019 alle ore 09:04Buongiorno ,Ho mia madre ricoverata al Martini di Torino,le spiego i primi giorni ,E arrivata al pronto soccorso ed è rimasta li per tre giorni ,prima che gli davano un letto ,ma si arriva anche a rimanere una settimana sulla barella prima che ti diano un posto ,poi tutti gli anziani vengono sedati perché i medici non vogliono avere problemi,dopo di che si arriva in camera finalmente,i letti sono degli anni del dopoguerra,e i pazienti sono obbligati a fissare il muro 24 ore ,e per tutta la degenza ,perché non ce neanche una televisione,con cui si possono distrarre ,per non pensare sempre alla malattia,l'unico svago e parlare con un parente ,ma anche li ci sono problemi ,perché i il parente può sostare pochissimo ,Non è possibile curare solo il corpo ,bisogna alleviare anche la mente e lo spirito ,in maniera che il paziente non pensi 24 ore su 24 alla malattia
kkk
12 febbraio 2019 alle ore 09:59Caro ministro, bellissima iniziativa.... ma ormai lei non è credibile....
Al di la dell'essere pro o contro i vaccini, lei si è proposta di voler gestire un problema, risolvendo una situazione di caos generata da una legge fatta male.
Lei sta bellamente ingnorando questo argomento, e volente o nolente, fino a quando non lo risolve, nulla di quello che potrà fare verrà apprezzato.
Quindi anche queste cose, non servono a nulla, se prima la gente non ricomincia a credere di avere a che fare con un ministro che abbia un'unica parola e la rispetti.
Hay
16 febbraio 2019 alle ore 12:30A quando il rinnovo del contratto di lavoro dei medici di base,fermo al 2009?? >Dal 2009 ad oggi lo stipendio è lo stesso sempre,ma la vita è aumentata del 100% ed è poi inutile protestare se i medici sono disincentivati e fanno solo lo stretto necessario.!!!!!!
Loredana Marino
6 marzo 2019 alle ore 13:13Vi incollo la pec che ho inviato
Alla c.a.
Direttore Sanitario Asrem
Direttore Sanitario di Presidio Ospedaliero
Responsabile di Direzione Sanitaria dello Stabilimento Ospedaliero F. Veneziale
Responsabile U.O. Pronto Soccorso Stabilimento Ospedaliero F. Veneziale Buongiorno. La presente per segnalare un episodio increscioso che riguarda una anziana donna di 80 anni, che in data 27 Febbraio 2019 si è recata in pronto soccorso, presso l'Ospedale F. Veneziale di Isernia, a seguito di un malessere.
La donna in questione, che è mia madre, è affetta da cardiopatia ischemica, diabete, ipertensione, calcolosi della colecisti, forte osteoporosi che le causano difficoltà a deambulare.
Dopo aver ricevuto le prime cure di pronto soccorso sono emerse altre problematiche di natura nefrologica, ematica e pneumologica.
Purtroppo dopo essere stata ricoverata, dapprima in una stanza insieme ad altri pazienti di sesso maschile e poi in un'altra stanza con pazienti del suo stesso sesso, la signora, ad oggi, 6 Marzo 2019, quindi dopo ben SETTE GIORNI DAL PRIMO ACCESSO nella struttura ospedaliera, si ritrova ancora "parcheggiata" in un letto di un pronto soccorso, che non può più prestare altre cure di emergenza né può prestare adeguata assistenza di reparto, e non è ancora stata ricoverata nel reparto di competenza a causa di una riferita carenza di posti letti, che invece sono stati occupati da pazienti arrivati successivamente.
La signora necessita di essere affidata all'unità operativa competente per le patologie emerse, per approfondimenti diagnostici e per le conseguenti appropriate cure specialistiche
Si chiede di intervenire, ognuno per la propria competenza, per porre fine al perdurare di una situazione che definire inaccettabile è poco, e di ricoverare immediatamente l'anziana signora nel reparto competente dell'Ospedale F. Veneziale di Isernia.
Angelo Tasca
6 marzo 2019 alle ore 19:22POVERO M5S , IO ATTIVISTA HO PRESO FREDDO ,ACQUA , VENTO , HO CREDUTO MI SONO BATTUTO CONTRO I PDIOTI . UNA PICCOLA PARTE DEL SUCCESSO DEL MOV. DEL 4 MARZO RITENGO SIA ANCHE UN PO MIO. MA NON PENSAVO DI ARRIVARE A CONTESTARE IL MINISTRO DELLA SALUTE . UNA PERSONA CHE NON MANTIENE CIO' CHE PROMETTE VEDI LORENZIN , NON MI INTERESSA LA QUESTIONE NOVAX SIVAX MI INTERESSA LA PAROLA DATA IN MERITO AI VACCINI. OGGI SALVINI CHIEDE UNA PROROGA SU UNA QUESTIONE CHE ABBIAMO SOLLEVATO NOI QUANDO ERAVAMO ALL'OPPOSIZIONE. IO NON LO SO PER CHI LAVORA LA GRILLO MA SICURAMENTE NON PER IL MOVIMENTO PERCHE' NON VI E' COSA PEGGIORE PER UN ATTIVISTA NON MANTENERE QUELLO CHE SI DICE IN CAMPAGNA ELETTORALE. O LA FERMIAMO (LA GRILLO) O FINIAMO IN PASTO ALLA AMANTIDE RELIGIOSA.
Sergio Francioni
24 giugno 2019 alle ore 07:00Pomezia (RM) lunedi 24 luglio 2019
Alla cortese attenzione del ministro della salute Sig. Ra Giulia Grillo
Ho mia madre in ricovero convenzionato presso la clinica villa Pia adiacente nel complesso del S. Camillo di Roma, con un ictus ischemico da tenere sotto severa sorveglianza dove dimenticano la somministrazione di medicinali per mancanza degli stessi (da citazione di qualche infermiere mosso da scrupolo di coscienza..) sono terribilmente preoccupato per la vita di mia madre, dove nussun medico o chi per esso mi da informazione dettagliate, questa struttura dove nel reparto di degenza di mia madre regna un puzzo di urina misto a escrementi, dove i degenti non vengono o non sono sufficientemente curati, il personale non è all'altezza(forse ad eccezione di qualcuno ma ovviamente non sufficiente.. ) di mantenere le cure necessarie, o non vengono messi a condizione per farlo, i malati che hanno bisogno di assistenze ferree a mio avviso non vengono trattati a sufficienza !!!!
Credo che sia da intervenire immediatamente, per ripristinare la corretta gestione, ed aggiungo che ci potrebbe essere il pericolo costante di contrarre malattie infettive, per incuria di igiene ed abbandono , a quanto vedo almeno nella struttura che offre il servizio convenzionato, per favore se qualcuno che sta leggendo questo mio grido d'aiuto ed ha la possibilità di intervenire, in qualche modo lo faccia per salvaguardare la vita e la salute di tante persone allettate impossibilitate a difendersi da queste persone senza controllo ho impossibilitate a farlo!!!! La scongiuro ministro Grillo di intervenire o se può fare qualcosa in merito prima che per me è per tutti gli altri sia inreversibilmente troppo tardi.
Distinti saluti
Sergio Francioni
anna
8 agosto 2019 alle ore 20:08Gli invalidi civili italiani (quelli veri) chiedono un raddoppio dell'attuale pensione di invalidità.
Con 290€ al mese, ossia meno di 10€ al giorno, non si può vivere in meniera dignitosa.
Mettete fine a questa vergogna che è anche uno schiaffo all'articolo 3 comma 2 della nostra Costituzione".
Paola Davico
30 agosto 2019 alle ore 13:16Gentilmente,
Riguardo i 6 piccoli Macachi
La sottoscritta dr.paola Davico
recensibile su face book
Paolaroberta Giorgiogiulio
Vi conferma che in caso l'esperimento
Fosse veramente eseguito
(Ma come possibile ? Ripensiamoci bene... = REVOCHI SUBITO LA SUA AUTORIZZAZIONE per carità di Dio!!!!!!!!!!!!!!
Si faccia consigliare dagli ESPERTI veri al più presto!!
Altrimenti si subisce nell'immediato
- un danno SOCIALE PSICOLOGICO vastissimo e in seguito - anche un RISCHIO CLINICO,
Tutte provate conseguenzedi di tali metodi
Saluti, invero delusi
Massimo Ferraris
22 febbraio 2020 alle ore 20:56Buongiorno, ho avuto un terzo attacco ischemico fortunatamente non invalidante, dopo 7 ore di pronto soccorso esco senza terapia e con diagnosi sminuita, una dottoressa dell'ospedale mi dice di andare privatamente o non sarei stato curato, presento una richiesta di risonanza magnetica con urgenza e priorità a 72 ore ma non trovo posto in nessun luogo...un addetto alle prenotazioni mi comunica che non gli è consentito dare appuntamenti con priorità, ordini superiori... Andrò privatamente con tutta l'amarezza e la consapevolezza che mi lasciano morire, oppure devo pagare...i diritti costitutivi sono negati e, notizia di giovedì 20-2 al telegiornale, per chi ha un ictus le spese riabilitative sono a carico del privato almeno che non sia stato in cima per 24 ore. Lascio a voi ogni commento. Grazie
Massimo Ferraris
22 febbraio 2020 alle ore 20:58Non in cima...ma in coma.
