In Italia, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Istituto Superiore della Sanità, ogni anno si registrano tra le 85.000 e le 90.000 morti premature causate dall'inquinamento, la maggior parte nelle regioni della pianura padana, una delle zone più inquinate d’Europa e del mondo.
Anche per questo l’Italia è sotto infrazione europea per la qualità dell’aria. Il Ministero dell’Ambiente sta firmando protocolli con le regioni maggiormente coinvolte per azioni strutturali mirate a migliorare la qualità dell’aria.
Ma è giusto agire insieme perché quello dello smog è un problema di ambiente e di salute. Secondo il rapporto Legambiente Onlus Mal’Aria, nel 2018 sono stati superati i limiti di legge in ben 55 capoluoghi di provincia in Italia e Brescia risulta la città più inquinata della Penisola.
È tempo di agire tutti per intraprendere senza esitazione i cambiamenti necessari. L’aria e la salute sono un bene comune! La lotta all'inquinamento e ai cambiamenti climatici non deve vederci divisi ma uniti. Per noi, per i nostri figli, per il nostro futuro.
Tutti insieme per la salute e l’ambiente dei nostri cittadini.
Fonte mappa: http://maps.who.int/airpollution/

Pianura padana: basta ammalarsi e morire di mal d’aria
26 gennaio 2019 alle ore 10:20•di Giulia Grillo
Con il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, abbiamo deciso di convocare il tavolo per la qualità dell’aria, invitando nelle prossime settimane i governatori di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e con loro i sindaci dei grandi centri urbani di queste regioni, per trovare un nuovo accordo che preveda misure e azioni sempre più efficaci a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. I dati recentemente diffusi dall'Agenzia Europea dell’Ambiente attestano che il 95% dei cittadini europei a rischio di malattie per polveri ultrasottili pm 2.5, biossido d’azoto e ozono vivono nel nord del Paese.
Commenti (28)
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 11:03Qui sotto la fonte della mappa non-Facebook (!)
https://maps.who.int/airpollution/
Qui le rilevazioni in tempo reale della qualità dell'aria in Pianura Padana.
https://aqicn.org/map/italy/#@g/44.1474/11.9202/7z
Alessandro A., Trieste
26 gennaio 2019 alle ore 11:06Nella mappa (1) in alto a sinistra selezionate la scheda 'Layers' (quella a fogli sovrapposti) e potete scegliere quali dati visualizzare.
bellesia claudio
26 gennaio 2019 alle ore 12:16L'acqua pubblica dovrebbe essere solo l'inizio , l'aria, la terra, la dignità a qui ogni forma di vita ha diritto, speriamo diventino pubbliche, e condivise nel rispetto delle generazioni future.
diogene
26 gennaio 2019 alle ore 12:28Una società migliore è possibile solo RIEDUCANDO ogni singolo cittadino a correggere i propri comportamenti secondo paradigmi indicati dalla esperienza !!!
Caterina Carraro
26 gennaio 2019 alle ore 13:27Era ora, io sono Veneta e da anni sono preoccupata per la mia regione e credo che la Lega abbia grandi, immense responsabilità, vedi Pfas, per citare solo un esempio! Mi raccomando Ministro Costa, non ci deluda!
Giuliana Arcidiacono
26 gennaio 2019 alle ore 14:37obbligate i sindaci e presidenti di regione a rendere conto di quanti impianti (es inceneritori , aziende o altro) pubblici (ossia di proprieta' e/o gestione della pubblica amministrazione) e di quanti immobili pubblici funzionano o riscaldano a carbone e a gasolio, quanti mezzi pubblici vanno a gasolio / benzina credo che risultera' da dove proviene una gran parte dell' inquinamento dell' aria nelle citta' del nord parola di una che ha vissuto sempre a Milano e che ha visto presso l' Ente Provincia di Milano, annualmente passare delibere di spesa per tonnellate di carbone, che vicino al Palazzo di Giustizia di Milano , ove si trovano molti altri uffici pubblici e stabili pubblici percorreva la via in apnea tanto era irrespirabile e puzzolente l' aria rispetto alle zone circostanti, che pur sono altrettanto abitate e trafficate ... non dimentichiamo che da Craxi in poi sempre gentaglia abbiamo avuto al Comune di Milano in Provincia e in Regione altrettanto
Rosa23 *****
26 gennaio 2019 alle ore 15:06Dobbiamo chiederci come ora rilevano i dati della qualità dell'aria, possono essere attendibili? Io ho dei dubbi, le centraline di controllo sono ubicate, molto spesso, nei parchi e in prossimità di zone verdi, mai vicine ai siti veramente inquinati, come per esempio in prossimità di fabbriche, inceneritori e dire che in Emilia Romagna ce ne sono una decina.
Allora dovete occuparvi di ridisegnare le zone di rilevazione che diano una situazione il più possibile attendibile.
giuseppe belotti
26 gennaio 2019 alle ore 15:25Fino a quando al primo posto ci sarà solo l'interesse dei "prenditori" e non dei cittadini, tutte le azioni politiche saranno solo azioni diversive e fumo negli occhi di noi "grulli".
Alcuni esempi:
ILVA DI TARANTO LEGGI CONTRO LA SALUTE DEI CITTADINI
TRIVELLE CHE DISTRUGGONO I FONDALI, LA VITA NEL MARE E DEI TERRITORI LIMITROFI
VELENI SUI TERRENI AGRICOLI E SVERSAMENTI VARI
TERRE DEI FUOCHI
TRAFFICO ILLIMITATO
AVVELENAMENTO DA ETERNIT
INDUSTRIE CHE RIVERSANO O HANNO VERSATO NEI TERRENI I LORI RESIDUI DI LAVORAZIONE
INCENERITORI
INCENDI DEI DEPOSITI DI IMMONDIZIA
STRADE, AUTOSTRADE, EXPO, PROSSIME OLIMPIADI , INVERNALI, CONSUMO DEL TERRITORIO ECC... TUTTE OPERE ASSURDE.
ECC...
Per fortuna c'è la Corte Europea (sic!), che ha condannato gli ultimi governi italiani (caso ilva) ma quanti politici, prenditori e burocrati, pagheranno? Io propongo la fucilazione per questi delinquenti.
Auguri
cab tar
26 gennaio 2019 alle ore 23:39Se ti serve un volontario, ......
CINEL RENATO
26 gennaio 2019 alle ore 16:38Molte volte ho scritto sul blog che per attivare investimenti sulle rinnovabili basterà detassare per x anni gli investimenti su impianti di energia rinnovabile.Io da tradizionalista vedrei nelle miniturbine idroelettriche una occasione per produrreb energia elettrica pulita,creando nel contempo lavoro e facendo chiudere qualche centrale a carbone.Nel Paese ci sono almeno 10.000 siti idonei per le miniturbine e potrebbero produrre parecchi milioni di Megawatt e occupare 30.000 persone.Lo scrivo inascoltato da parecchio tempo,perchè l'aria ritorni piu' pulita bisogna cominciare in qualche modo a fare qualcosa,le enunciazioni di massima sono belle quando sono seguite dai fatti.
willi o rene van de kerkof
26 gennaio 2019 alle ore 17:24su Lombardia Piemonte ed Emilia Romagna qualcosa otterete o hanno gia fatto, ma dal governatore dei cachi vedrete che vi fara una risatina quello lo odia l' ambiente quello deve solo riempire gli ospedali di malati comunque io propongo di togliere le biomasse legnose dalle rinnovabili con anesso conto energia oneri di sistema vattelapesca il riscaldamento a biomasse merdose ops legnose e la principale causa di inquinamento da polveri sottili vanno monitorate tutte stufe stufette caldarroste varie va spiegato che chi brucia tralci o scarti agricoli la multa va da 2600 a 26000 mila euro reparti di censitori casa x casa a spiegare che se hai il gas devi usare quello non le caldarroste ci sono dei gran macachi con panelli solari e camino nero non gli bastava un incentivo due se ne sono presi solo che han messo insieme l energia più pulita con quella più sporca legna e pellets la citta di Vancouver ha proibito il riscaldamento domestico a legna nel 2014 Londra nel 1800 morivano tutti come mosche e son passati al carbone caspita ne morivano di meno che con la legna ,civiltà VENETI ste biomasse ce le hanno vendute come naturali biologiche nel 2003 solo perchè volevano fare in fretta a prendersi incentivi mentre tirare tubi del gas era molto più costoso ma per rispettare Kioto e beccarsi i soldini han venduto sta merda come biologica e i veneti cachi auff se la son mangiata con tutte le scarpe me compreso io non ho niente contro gli alberi anzi se volete vi dico la classifica degli alberi che assorbobono più polveri sottili va beh ... domani.. riforestiamo tutta la pianura con questi alberi altro che vigneti ... il primo che mi da del ridicolo gli mando un kilo di pm2,5 ciao
maria tudisco
26 gennaio 2019 alle ore 17:53ho sentito tante volte decantare l'inceneritore di Brescia perchè consente il teleriscaldamento, ma non ho mai sentito di ricerche scientifiche sulla qualità dell'aria di Brescia e nemmeno delle zone in cui sono stati costruiti il maggior numero di inceneritori. In realtà il caro Prodi con dpcm 8 aprile 2008 pubblicato su GU 90 del 16.4.08 punto 1 dell'allegato, ha sottoposto a SEGRETO DI STATO gli inceneritori e gli altri impianti civili di produzione di energia. Segreto che copre informazioni, luoghi, etc. la prima cosa da fare è togliere quel segreto di stato.
Poi occorre eliminare i vari incentivi alle energie "assimilate" alle fonti veramente rinnovabili che noi tramite bolletta paghiamo e su cui fanno profitti le varie spa proprietarie degli impianti.
Occorre affrontare a fondo il problema dei rifiuti e se per le grandi città non è possibile il "porta a porta" dobbiamo trovare metodi alternativi di recupero dei rifiutii e favorire con incentivi la realizzazione di appositi impianti di riciclo.
Santo Mazzotti
27 gennaio 2019 alle ore 19:23Il Governo del Cambiamento deve arrivare ad imporre la massima TRASPARENZA, quindi anche modificare la normativa del cosiddetto “segreto di stato”, almeno dove sembra servire solo a nascondere ingiusti profitti di alcuni, a danno della collettività; come pure a impedire, per esempio, il pretesto “sono dati sensibili”, col quale le amministrazioni vietano l’accesso ai documenti comunali.
Mi risulta che, col pretesto del “segreto di stato”, non sia nemmeno possibile (v. “17. gli stabilimenti civili di produzione bellica e gli impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture critiche;” dello stesso allegato al DPCM 8 aprile 2008) non sia nemmeno possibile l’accesso ai dati produttivi e finanziari relativi alle centraline di produzione di energia idroelettriche, che, in seguito all’introduzione degli incentivi statali, hanno stravolto disastrosamente il regime idrico di fiumi e torrenti in provincia di Brescia.
Lucio Tranzocchi
26 gennaio 2019 alle ore 18:25Lucio tranzocchi
Finché in questo paese ci sarà il brutto vizio da parte dello Stato di imporre il pizzo su qualsiasi cosa che il cittadino intende fare per sua utilità e di conseguenza anche per utilità degli altri, non credo possa esserci molto sviluppo ne per le energie rinnovabili, ne per la crescita del paese. Per quale motivo se uno vuole fare un impianto fotovoltaico che supera i tre Kw dovrebbe aumentare la rendita catastale e di conseguenza l'IMU, quando fino a prova contraria sono entrambi incostituzionali? Secondo l'art. 42 della Costituzione Italiana che tratta la proprietà privata, a me non risulta che la Stato possa imporre altre tasse all'infuori di quelle stabilite per legge sulle eredita.
Ermes Dall'Olio
26 gennaio 2019 alle ore 21:36Ben detto! Speriamo nel "nuovo-corso"! Indubbiamente si sta lottando contro potentissime Multinazionali mondiali che con pacchi di soldi a non finire riescono a far dire che 2+2 fa TRE a un Nobel per la matematica!
linkbato
26 gennaio 2019 alle ore 21:11Avete mai sorvolato la pianura padana ? sembra di entrare in una camera a gas!
Torino abbiamo aspettato il vento che spazzasse lo smog (ma dove è andato?) per vedere il celo terso.
Ma sullo sfondo in lontananza sotto il cielo azzurro per 2/300 mt. di altezza l'aria era grigio/marrone!!!!!!!!!!!!!!
Dai lo sappiamo da dove arriva la morte bisogna fermare e cambiare!!!!!!!
ldl
26 gennaio 2019 alle ore 23:51L'inquinamento atmosferico di un territorio è il risultato dell'azione dell'uomo con la immissione di inquinanti (traffico, impianti, cave etc) e di fattori naturali meteorologici locali che riducono la capacità di dispersione dell'atmosfera. Purtroppo nella pianura Padana concorrono entrambi i fattori: grande attività inquinante umana ed una schermatura di montagne che trattengono i venti. Questi superamenti delle soglie di sicurezza, stabilite dalla legge per le micro-polveri (PM10 e PM2,5), attestano come questa area sia tra le più a rischio di europa. Il dato delle ottime osservazioni ufficiali prodotto dalle ARPA regionali (es. https://www.arpae.it/mappa_qa.asp?idlivello=1682&tema=stazioni) è drammatico, cosi pure le analisi e previsioni realizzate del servizio operativo per la qualità dell'aria Copernicus europeo (https://atmosphere.copernicus.eu/).
Finalmente una iniziativa del governo nazionale che porta ad un tavolo le Regioni perché esercitino la loro autorità di difesa della salute e di tutela dell'ambiente a seguito del dato di monitoraggio ambientale da loro stesse realizzato e pubblicato quotidianamente.
Luigi De Leonibus (meteorologo)
Renata Paola Polesel
27 gennaio 2019 alle ore 01:56Abitiamo a Milano. Ci piacerebbe comprare un'auto TOTALMENTE elettrica MA per quanto chiedo e guardo in internet NON RIESCO A TROVARE UNA STATION WAGON ELETTRICA e per mio marito DISABILE ci serve per la sua sedia a rotelle non pieghevole. Qualcuno mi sa dire se esiste ? Inoltre i 45.000 euro da non superare per avere il bonus sono comprensivi di IVA al 22% ? (Per noi con l'IVA al 4% quanto è il massimale da non superare ????)
Grazie.
Alessia
27 gennaio 2019 alle ore 08:39Con la mia Famiglia abito appunto in Emilia Romagna a Finale Emilia (MO) e giusto ieri abbiamo manifestato in piazza noi cittadini con gli agricoltori (il sindaco non era presente) della zona, il nostro NO ad una DISCARICA INDUSTRIALE dove potranno venire a scaricare camion con tonnellate di rifiuti industriali da tutta Italia, con le conseguenze nocive per la salute non solo di chi ci abita e delle generazioni future ma anche degli agricoltori che coltiveranno frutta e verdura inquinata, che dopo andrà nelle tavole di tutta Italia per non parlare poi delle falde acquifere che di conseguenza servono per irrigare i campi; SIAMO IN UNA ZONA SISMICA e CON UN ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO TUTTI I DOCUMENTI LO DIMOSTRANO e nonostante questo c è chi la vorrebbe solo per una questione di interessi, vi lascio immaginare quali.....ora attendiamo cosa dirà la regione e gli altri enti. Firmato populista Alle?
Giuliano
27 gennaio 2019 alle ore 15:07Esiste già un accordo.. si chiama accordo bacino padano firmato nel 2017... Ma se non viene rispettato neppure dalle alte cariche,vedi sindaci di vari comuni tra qui Treviso e presidente di regione che hanno deciso di accendere i falò per l'Epifania,i famosi panevin ,nonostante il divieto del sopra citato accordo solo perché è tradizione..
Il problema non è firmare ulteriori accordi,ma far rispettare quelli che esistono.. soprattutto da persone di un certo livello, i quali dovrebbero dare il buon esempio...
Alessandro A., Trieste
27 gennaio 2019 alle ore 15:12Percorrendo la A4 da Trieste a Ve-Est la sera del 5 gennaio il fumo è iniziato a Palmanova e si è diradato completamente solo il giorno 7.
Salvatore
27 gennaio 2019 alle ore 15:43Interessatevi per favore anche di inquinamento elettromagnetico, il Muos in Sicilia è argomento da trattare con estrema urgenza. Grazie
Franco Nicoletti
27 gennaio 2019 alle ore 15:49Idrocarburi e combustioni varie incidono al 13%, allevamenti zootecnici e tutta la filiera produttiva del ciclo della carne per il 51%... Spero che finalmente qualcuno parta a combattere il problema dalla parte giusta. Buon lavoro a tutti
Orazio Travaglia
28 gennaio 2019 alle ore 09:23Ciao a tutti........ vi siete forse dimenticati delle scie chimiche? Ministro Costa, non faccia più decollare gli aerei all'aereosol....quelli secondo me,inquinano più di tutto il resto messo assieme.Ogni santo giorno da casa mia vedo reticolati di scie, e non sono le scie degli aerei di linea, quelli mi passano sopra ad orari precisi, come i treni! Grazie!
Paola F
28 gennaio 2019 alle ore 13:13Sinceramente il ministero della sanità non si differenzia dalle precedenti gestioni, vorremmo un maggiore ascolto delle istanze dei cittadini elettori per quanto riguardala chiarezza sui componenti dei vaccini, chiarezza sulla sanità pubblica nazionale o privatizzazione della sanità
Donato Vaccaro
28 gennaio 2019 alle ore 14:47forza mettiamoci in regola x i nostri eredi figli nipoti e pronipoti. e pensateci allo smaltimento x le batterie delle macchine ci sarà un momento che potranno crearci dei problemi attenzione ,
Ennio
29 gennaio 2019 alle ore 00:27Diminuire il trasporto su gomma. La gomma delle ruote è l'inquinante maggiore per le polveri sottili. Quindi aumentare il trasporto su rotaia e investire su questo settore. Abbandonare col tempo i motori diesel e benzina come faranno i paesi del nord.
Davide
30 gennaio 2019 alle ore 16:24Trasporto pubblico gratis per tutti coloro che non hanno reddito o sono sotto la soglia di povertà. Per tutti gli altri si deve rendere il trasporto pubblico più conveniente ed efficiente rispetto al mezzo privato.Dalle quotidiane denunce dei pendolari lombardi e non su ritardi e disservizi mi sembra che siamo in alto mare
