
Le balle del Corriere per manipolare i mercati
13 gennaio 2019 alle ore 10:59•di Elio Lannutti
Con l’azione penale obbligatoria, sancita dalla Costituzione all’art.112 e recepita dall'articolo 335 del codice di procedura penale, un Pubblico Ministero dovrebbe procedere senza indugi ad aprire una indagine penale, volta ad accertare se la campagna di stampa del Corriere della Sera, per screditare Italia e la ‘manovra del popolo’ del Governo M5S-Lega, non abbia concretizzato reati puniti dall’art.501 del codice penale (aggiotaggio) e la manipolazione dei mercati per alterare i corsi dei mercati. Alcuni giornalisti, nel propagandare e trasmettere l'ansia da spread ed il primato dei mercati, di banche e finanza tossica sull'economia reale, con uomini e donne trattati come merci residuali, si sono sbizzarriti nelle interpretazioni sul 'trionfo del populismo' ventriloqui volontari della punizione divina dei mercati contro il popolo italiano, reo di non aver votato alle elezioni del 4 marzo 2018 secondo i loro desiderata e quelli delle cancellerie europee e dei commissari Ue come Oettinger: "I mercati insegneranno agli italiani a votare" (29 maggio 2018).
Il tema dei rapporti tra informazione e potere è stato affrontato da Mauro Forno nella Storia del giornalismo italiano" (Ed. Laterza-2012). "Nei rapporti tra potere politico, economico e finanziario e mondo giornalistico italiano, esiste una prassi di lungo periodo, declinata dal fascismo in forme mai viste prima, ma non pienamente rimossa neanche dalla transizione alla democrazia repubblicana. Nell'Italia post fascista, una ristretta oligarchia ha guidato tutti i passaggi decisivi della vita economica e politica, con un modello gerarchico nella distribuzione del potere e della ricchezza specie a livello di influenza sui canali di informazione, con la malcelata aspirazione di celebrati rappresentanti del giornalismo italiano, la cui unica aspirazione è stata quella di entrare a far parte di quella stessa ristretta oligarchia, in una logica di non alterazione - e anzi spesso di salvaguardia - dei rapporti di potere".
La Carta dei doveri del giornalista - che per salvaguardare la deontologia professionale, metteva al centro l'autonomia ed il dovere di verità, come valori etici assolutamente inderogabili per la credibilità del giornalista, garante di una informazione veritiera ed al servizio della collettività e dell'interesse generale per impedire che la funzione giornalistica fosse subordinata ad interessi particolari, è stata calpestata soprattutto da un giornalismo economico finanziario spesso contiguo del potere,ventriloquo di autorità vigilanti e banchieri, complice di crac, dissesti e scandali bancari ed industriali, che hanno bruciato risparmi ed intere vite di lavoro a milioni di famiglie. Ecco la cronologia dei fatti, sintetizzata in una interpellanza al Senato, sottoscritta da molti senatori del M5S.
Nei giorni in cui si discuteva e dibatteva sulla «manovra del popolo», il Corriere della Sera diretto da Luciano Fontana, il primo novembre 2018 titolava in prima pagina su una procedura d'infrazione Ue contro l'Italia: "Deficit, pronta la procedura Ue". Il 4 novembre 2018, il Corriere, in un articolo a firma del corrispondente da Bruxelles, Ivo Caizzi, rivelava che i governi più influenti avevano incaricato il presidente dell'Eurogruppo Centeno - che guida l'organo politico che di
fatto decide sull'eventuale procedura d'infrazione - di cercare un compromesso con il Governo Italiano l'Italia sulla manovra. il 6 novembre il Corriere - in uno spazio limitato, nonostante la rilevanza e la complessità della notizia - riportava in un articolo, sempre a firma del corrispondente da Bruxelles Ivo Caizzi, la conferma ufficiale dell'incarico conferito a di Centeno, da parte dei 19 ministri finanziari dell'Eurogruppo, per il tentativo di dialogo e di compromesso con l'Italia sulla legge di bilancio, articolo, che di fatto, smentiva le anticipazioni sulla procedura contro l'Italia da parte della Commissione Ue data per certa nell'articolo del 01.11.2018. Lo stesso commissario Europeo per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, bollava come "fake news" le notizie circa su un'ipotetica procedura di infrazione nei confronti dell'Italia e indicava come prioritaria la linea del "dialogo, dialogo, dialogo" con Roma.
Il 7 novembre, il Corriere, in uno spazio breve, dava conto delle decisioni dei 28 ministri finanziari dell'Ecofin che - tramite il presidente Loger - confermavano la trattativa e l'aspettativa di sviluppi positivi con l'Italia. Lo stesso giorno 7 novembre, il Corriere pubblicava - con risalto ed ampio spazio - un retroscena a firma del vicedirettore Federico Fubini in cui si sosteneva che «non c'è stato nessun passo avanti verso un compromesso fra Commissione Ue e Italia, né alcun vero negoziato», e in cui si reiterava l'ipotesi di dimissioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria. Articolo che di fatto smentiva il pezzo della pagina precedente e degli altri due del Corriere già usciti sulla trattativa in corso. Ancora Fubini, in un articolo pubblicato sul Corriere il 20 novembre 2018,alla vigilia del collocamento dei Btp Italia, la cui asta si è chiusa il 21 novembre 2018 (raccontato dai mass media come il peggior risultato delle 14 edizioni, chiuso col controvalore inferiore al miliardo di euro), sentenziava che «il governo starebbe generando stress finanziario per produrre recessione e nuove tensioni sul debito. L'origine del problema è questa caotica campagna elettorale che non finisce mai, perché erode la fiducia. È qui che qualcosa deve cambiare prima che sia tardi. Spetta al governo. Ed a noi italiani smettere di lasciarci illudere».
Fubini-come risulta da documenti ufficiale, è nel board dei consiglieri di Open Society Europe, il ramo europeo dell'associazione di George Soros, lo squalo internazionale che nel 1992 attaccò la lira facendola deprezzare e svalutare del 30%, con conseguente manovra lacrime e sangue del Governo Amato di circa 100.000 miliardi di vecchie lire, compreso il prelievo forzoso del 6 per mille sui conti bancari, postali e libretti di risparmio. Open Society è molto discussa per le sue posizioni politiche antinazionali ed il suo appoggio e finanziamenti - all'immigrazione dall'Africa, fondazione in cui il vicedirettore del Corriere, ha anche il ruolo di mantenere i legami con i politici italiani. Il corrispondente del Corriere, Ivo Caizzi, in una lettera inviata al Comitato di redazione e per conoscenza a tutti i giornalisti del quotidiano milanese, seguita da un dossier dettagliato sugli articoli pubblicati in quei giorni di novembre, accusa il direttore, Luciano Fontana, di aver aperto «la prima pagina del Corriere con una "notizia che non c'è"», sottolineando il fatto che «la procedura d'infrazione Ue contro l'Italia era inesistente, oltre che tecnicamente impossibile in quella data», e aggiunge che «in trent'anni non ricordo un'altra "notizia che non c'è simile, in quella collocazione sul Corriere». In quei giorni di novembre 2018 si è registrata un aumento dello spread, passato da 298,5 punti il 2 novembre, a 325,7 il 21 novembre, che ha comportato una perdita per le casse dell'erario dovuta agli interessi sui Titoli di Stato, per una somma complessiva quantificata in circa 1,7 miliardi di euro.
In un articolo su Italia Oggi del 11.1.2019, Tino Oldani racconta i dettagli di un incontro di George Soros con Frans Timmermans, vice di Juncker alla Commissione Europea, subito dopo che in novembre, i partiti socialisti
europei l'avevano designato quale candidato alla presidenza della Commissione Ue in caso di vittoria del gruppo S&D (Socialisti e democratici) nelle elezioni europee, un meeting riservato, che non era sfuggito al corrispondente del Corriere, Ivo Caizzi, che il 3 dicembre segnalò l'incontro nella sua rubrica sul supplemento economico del Corriere stesso, con una nota intitolata «Imbarazzo a Bruxelles per la visita di Soros»; dovuto alla trattativa in corso tra il governo italiano e la Commissione Ue sulla manovra di bilancio. Potrebbe risultare più agevole la lettura dello scontro che si è verificato all'interno del Corriere della Sera tra il corrispondente da Bruxelles, Ivo Caizzi, da una parte, e dall'altra l'editorialista Fubini e il direttore Fontana, accusato da Caizzi di avere dato spazio soprattutto agli articoli di Fubini sull'imminenza di una procedura di infrazione contro l'Italia, rispetto a quelli provenienti da Bruxelles sul prevalere del dialogo.
Fubini siede nell'European advisory board della Open Society di Soros, e fa parte della task force della Commissione Ue contro le fake news. Il sito della Open Foundation, nel tesserne le qualità, certamente gradite a Soros, lo
definisce «un influente opinion maker nel suo paese». Ma i titoli del Corriere, che più volte hanno annunciato come imminente la procedura d'infrazione contro l'Italia, si sono rivelati fake news. Secondo una fonte confidenziale vicina a Timmermans,la manovra italiana è stata uno dei principali argomenti di quel colloquio. Senza tanti preamboli, Soros chiese a Timmermans di attivarsi perché la Commissione Ue bocciasse la manovra italiana, aprendo la strada alla Troika. Il terreno sui mercati, con il rialzo dello spread, era già stato preparato. Mancava solo il colpo finale. E in questo la componente socialdemocratica della Commissione Ue, insieme a quella del Parlamento europeo, poteva giocare un ruolo decisivo, sia per la propria collocazione antipopulista e antisovranista rispetto al governo di Roma, ma anche perché debitrice a Soros e alla sua Open Society di un sostegno generoso, quanto dichiarato: è noto infatti che in un
bilancio della Open Society era compreso un elenco di 226 eurodeputati (sui 751 del Parlamento europeo) definiti «alleati affidabili». Chiedere l'invio della Troika in Italia è da anni un pallino fisso di Soros,già interdetto da molti Paesi.
Nell’atto di sindacato ispettivo abbiamo chiesto al governo, se la partecipazione del vicedirettore del Corsera Fubini, alla Fondazione Open Society Europe,sia compatibile con la deontologia professionale di giornalista e vice direttore di una importante testata del nostro Paese; alla magistratura se le reiterate e inesatte informazioni propalate dal Corriere a firma Fubini, condivise dal direttore Luciano Fontana, non abbiano negativamente influenzato i mercati, favorendo gli speculatori, che in quei giorni, in assenza di un presidente autorevole Consob (ancora da nominare) scommettevano sulla destabilizzazione dell'Italia, configurando i possibili reati previsti e puniti dal Codice Penale di aggiotaggio e manipolazione dei mercati (Art.501 C.P); in particolare l'attentato contro la integrità, l'indipendenza e l'unità dello Stato (art.241 C.P). Infine quali misure urgenti si intendano adottare per scongiurare che iscritti all'Ordine dei Giornalisti, contravvenendo volontariamente ai doveri di autonomia, imparzialità e verità, si prestino ad operare contro gli interessi nazionali a favore di interessi particolari, coincidenti col criminale speculatore sulla lira Soros, che dovrebbe essere incriminato ed arrestato appena mette piede sul suolo italiano.
Commenti (57)
Giuseppe Pasquali
13 gennaio 2019 alle ore 11:53Come traditore mandarlo in esilio coatto fuori dall'Italia.
tiziano casamonti
13 gennaio 2019 alle ore 12:01Mi scusi sig Lannutti,ma non si potrebbe usare lo strumento class action contro codesto fubini cosi da farci risarcire,tutti noi cittadini,dai disastri provocati da questa illustre firma giornalistica?il miliardo e sette che ci ha provocato con l'aumento degl interessi sul debito deve essere a lui imputato.
giovanni papa
13 gennaio 2019 alle ore 12:47lanciare una class action ,mi sembra una buona idea; in alternativa che qualcuno faccia una denuncia, perchè in presenza di una denuncia la magistratura sarà obbligata all'azione penale; vedremo inoltre quanti cittadini hanno recepito queste losche manovre in atto da decenni, e forse obbligheremo questi delinquenti seriali a cambiare strategia.
paolob ferrara
13 gennaio 2019 alle ore 12:26Io sono assai meravigliato del vergognoso palese assedio di tutti i Media (Tv e Giornali) contro l'attuale Governo, con la palese intenzione di proteggere vecchi poteri e vecchi interessi, quelli che hanno portato il paese nelle pessime condizioni in cui si trova. Tutto viene sempre detto ai quattro venti senza il benché minimo contraddittorio, nella forma cioè più malandrina, protetti dalla ipocrita bandiera della libertà di stampa, che tutto è, ora, meno che libera.
Tutto ciò avviene da mesi in maniera chiara ed evidente senza che la Magistratura alzi il benché minimo ditino per andarsi a vedere come stanno veramente le cose.
Mi auguro che quanto prima i vari post che sapientemente vengono divulgati nel Blog, vengano divulgati anche con articoli a pagamento su tutti i quotidiani oltre che in TV.
Avanti a tutta, bravi e coraggio, sempre uniti. La maggioranza della gente è dalla vostra parte.
Sarebbe ora che il Blog filtrasse i commenti di chi si firma con fasulli pseudonimi
Giuseppe Maniezzo
13 gennaio 2019 alle ore 12:28Chissà se qualche magistrato avrà il coraggio e la volontà di intraprendere una battaglia del genere.......
fabrizio fiorucci
13 gennaio 2019 alle ore 12:32La corruzione nelle sue innumerevoli forme a molte facce questa è una delle più ingnobili. Un italiano che spara sul popolo gratuitamente senza ragione reale ma solo ed esclusivamente per benefici personali di varia natura e da processare e se colpevole spogliato di tutto ed escluso da qualsiasi forma di comunicazione
Fabio Bagnoli
13 gennaio 2019 alle ore 12:34queste sono le notizie che bisogna sapere non certo quelle di gente come fubini , la sua faccia esprime eloquentemente la sua natura subdola e servile . in italia di gente come lui ce ne abbastanza , traditori del popolo italiano al soldo del padronato di turno pronti a qualsiasi nefandezza per qualche osso tirato dal padrone , svelare le trame di questi situazioni laide è giusto ed è auspicabile usare ogni mezzo lecito per fermare queste infami pedine di un sistema avido , usare l'azione di diritto penale da deterrente è giusto e auspicabile per il bene del paese , del suo popolo e per la verità che rende liberi ............
Giuseppe Pasquali
13 gennaio 2019 alle ore 13:01Bel post interessante, ma si sapeva come si muovono certi topini pseudo giornalisti.
Ma la domanda e questa:
Perchè non andate alla magistratura e denunciare il "Rospini" per procurato danno economico al paese, con condanna certa di un rimborso economico...caso mai Soros gli potrebbe prestare.....
Ma quanta merda abbiamo ancora da spalare in questo bel ma martoriato paese per colpa di BUFFONI TRADITORI?
antonio carbone
13 gennaio 2019 alle ore 13:03Ma la magistratura che fa ? È possibile che nessuno reagisce contro queste nefandezze ai danni del popolo italiano? Cosa si può fare per liberarci di questi infami?
Annunziato MANFREDI
13 gennaio 2019 alle ore 13:27Da questi criminali che alterano i mercati e giocano con i nostri sudati risparmi chi ci tutela? .... attendo risposte.
Annunziato MANFREDI
13 gennaio 2019 alle ore 13:32Intanto Io non comprerò più il Corriere della Sera fin quanto ci sono Fontana e Fubini.
roberto roselli
13 gennaio 2019 alle ore 13:40Il Corriere deLa Repubblica da tempo è ormai schierato a sinistra:La stragrande maggioranza dei giornalisti,e dei collaboratori esterni, proviene da quell'area,con la chicca del direttore...da...L'Unità!
Mai è stato così critico con un governo,che giudica pericoloso;quelli di prima no?
ccappai
13 gennaio 2019 alle ore 13:57Ho paura che avete perso definitivamente il senno e la ragione. Articoli/azioni/istanze come questa, che sembrano totalmente ignorare la realtà, i fatti, l'evidenza dimostrano inesorabilmente quanto siete piccoli. Capite? Se non aveste un disperato bisogno di dimostrare di non essere dei deficienti (quali purtroppo siete), neanche ci provereste a mettere insieme una tale marea di cazzate!!
enzo calderini
13 gennaio 2019 alle ore 16:03Per fortuna che ci sei tu!!!!!!!
Alessandro L.
13 gennaio 2019 alle ore 19:27Cazzate come quello che stai scrivendo ? Ma fammi il piacere, vai a scrivere da un'altra parte le tue cretinate.
Michelangelo0001
13 gennaio 2019 alle ore 14:06Le persone leggono sempre meno prediligendo immagini e video.
Consiglio spassionato da un lettore forte: articoli sintetici(no muri di parole) accompagnati da video.
Grazie.
TRADITORI DELLA PATRIA
13 gennaio 2019 alle ore 14:07I TRADITORI DELLA PATRIA DEVONO ESSERE PROCESSATI E CONDANNATI A PENE ESEMPLARI!!!
IL resto sono chiacchiere!
carlo1
13 gennaio 2019 alle ore 14:09soros e' una persona che, stando a quanto si legge, e' dietro a tanti problemi nazionali e europei.
ma chi c'e' dietro soros?
non voglio immaginare che quello che sta facendo sia unicamente farina del suo sacco.
che soros si sia gia' infiltrato in europa sembra scontato. ma da dove arriva? non si puo' ipotizzare che una persona, per quanto potente e ricca, possa da sola influenzare i politici di una nazione o di un intero continente ai livelli di come si suppone stia facendo, cioe' non di solo mero profitto personale ma di devastazione di un'intera area geografica mondiale (l'europa), soprattutto con l'immigrazione scriteriata e senza regole.
soros, leggendo da wikipedia, se lo si guarda senza farsi incantare dalle sue operazioni presunte filantropiche, forse il dito dietro cui nasconde le sue operazioni da psicopatico della finanza, e' uno speculatore senza scrupoli (impossibile che non possa anche solo farsi un'idea delle conseguenze devastanti che comporta la sua spregiudicatezza finanziaria), che nasce in ungheria, lavora nel sistema bancario per molto tempo in europa, soprattutto in inghilterra, capendo a fondo i mercati finanziari europei e diventando maestro delle loro dinamiche e debolezze, poi si sposta in usa e da li' inizia i suoi attacchi speculatori alle valute dei paesi europei piu' esposte.
la sua mano operatrice e' in europa, ma la testa pensante (e mi sa che non sia una sola testa) e' in usa, e ormai sta sempre piu' prendendo possesso del mondo intero. soros e' quello che, del "gruppetto", si sta prendendo cura dell'europa.
credo che stiamo parlando di gente che per potere e profitto e' capace di tutto.
"la guerra civile, seppure non dichiarata, degli abbienti contro i poveri".
https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/la-guerra-civile-tra-ricchi-e-poveri/178509/
Alberto Ragazzi
13 gennaio 2019 alle ore 14:26è così dai tempi di Mario e Silla
Saluti
carlo1
13 gennaio 2019 alle ore 14:47a quei tempi c'erano gli schiavi, si sperava ormai di averli superati, di essere andati "oltre".
carlo1
13 gennaio 2019 alle ore 14:46l'europa e' la regione del mondo con il piu' alto tasso di welfare e equa distribuzione della ricchezza. e questo e' un parere oggettivo su cui tutti non possiamo non essere d'accordo.
proprio per questo, nella guerra tra ricchi e poveri di cui si parlava piu' sotto, e' il continente piu' inviso dai
"nuovo capitalismo mondiale" legato al dollaro, e lei e la sua moneta (l'euro) e' la piu' tenuta sotto attacco da questi.
l'europa, nella speranza che spuntino fuori nuove regioni della terra che possano considerarsi alleate in questa battaglia, al momento e' l'unico e ultimo baluardo mondiale contro il "sistema" neocon-teocon che vorrebbero imporre a tutti, dal momento che anche cina e russia, le altre due potenze mondiali, nella loro trasformazione da regimi dittatoriali si sono tramutate in nazioni dall'economia forse piu' psicopaticamente capitalista che ci sia oggi.
G C
13 gennaio 2019 alle ore 15:08La famosa "stampa libera" che ci difende della bufale...
Alex
13 gennaio 2019 alle ore 15:13Ormai lo sanno pure i bambini che giornali come "il Corriere della Barzeletta" e "la Repubblica delle Banane" sono giornali SPAZZATURA. L'ordine dei giornalisti gli dovrebbe fare cause per danni all'imagine della categoria.
scartabagat
13 gennaio 2019 alle ore 15:16Ci vorrebbe un magistrato ahahahah. La prego non mi dirà che se n' e accorto solo adesso di quello che scrive il corriere, e' sufficiente non comprarlo. Strano che non si sia accorto di cose altrettanto gravi, queste sì fatte con i soldi di tutti, qui più che il magistrato ci vorrebbe un governo, speriamo come sempre nel prossimo. Mi son passato tutto il giorno davanti ad una rete della rai il giorno della manifestazione no-tav in attesa, come mi ero goduto le varie madaminchie nella manifestazione del 10 novembre, di vedere la diretta e le interviste. Ho dovuto aspettare fino alle 6 di sera per veder un collegamento AHAHAAHAHAHAH,L'altro giorno sulla stessa rete si è rivisto bazzicare un vero nemico giurato delle fake news, forse perchè dotato di una cultura enciclopedica. Ora, i giornali privati fanno cio' vogliono,possono anche assumersi chiunque per fare il direttore di giornale, male che vada o falsificano i bilanci o licenziano il personale, ma nel pubblico lei mi insegna che per guadagnare 1200 euri al mese bisogna superare un esame e dimostrare almeno di averla letta la Costituzione, cosa richiesta in tutti i concorsi pubblici e almeno non essere sfacciatamente schierati contro quei valori che rappresentano chi ti paga lo stipendio. Tafazzi a voi m5s vi fa un baffo. Pretendere il potere è sacrosanto ,se il popolo ti appoggia, ma poi bisogna saperlo esercitare il potere altrimenti si restituisce il costume da ministro e si ritorna a giocare con internet. Noto con tristezza che si sta cercando ogni giorno di apparire un po' piu' coglioni del giorno precedente, compreso il guru della rumenta tutto proteso a diventare il nuovo Toto' del 3° millennio, diteglio per favore , di fontane di trevi da vendere in italia non ne son rimaste.
La sensazione che abbiamo in molti ormai è che una grande occasione sia stata sciupata
Giuseppe Belotti
13 gennaio 2019 alle ore 15:19Intanto un GRAZIE a Ivo Caizzi corrispondente del Corriere della Sera da Bruxelles, un uono coraggioso che ha saputo fare, in questa circostanza, il giornalista con la schiena diritta.
Per quanto riguarda un pubblico ministero che sappia difendere il popolo italiano dalla Mafia Finanziaria, non credo sia ancora da nascere, ci vorrebbe un altro gruppo di PM tipo quello di "mani pulite".
Federico Fubini e Luciano Fontana, dalla descrizione sembrano due terroristi e come tali dovrebbero essere trattati, speriamo che la Francia li voglia accogliere.
Intanto CRIMI, se si svegliasse, potrebbe fare qualcosa per debellare questo schifo dalla stampa italiana, qualche carta da giocare dovrebbe averla come ministro.
Grazie Lannutti.
marco zanetti
13 gennaio 2019 alle ore 15:27il fatto non sussiste. purtroppo nell esercizio delle proprie funzioni e nella fattispecie di un reato penale ci devono essere inconfutabili prove e non indizi sulla reale volonta' di un giornalista di manipolare i mercati che prescindessero dal suo diritto di esprimere opinioni e pareri, cosa che da quanto scritto non si rileva. La risposta dei mercati non ha una diretta causalita' con gli articoli scritti anche se peraltro temporaneamente vicini. Sulla incompatibilita' dei ruoli invece risulta possibile una sua manifesta presenza se l ordine professionale lo prevede nel proprio statuto e se il consiglio dell ordine lo rilevasse.
maria s., ancona
13 gennaio 2019 alle ore 15:44Molto bene Zanetti. Aspettiamo la confessione.
Giuseppe Pasquali
13 gennaio 2019 alle ore 16:00Gli togliamo una unghia al giorno fino che ammette la sua nefasta colpa....
sto segaiolo che non ha mai visto una figa...
ma non lo vedete in faccia? gli metti un elmetto ed è uno delle SS....
carlo1
13 gennaio 2019 alle ore 15:59e' facile in una situazione come questa ,anche di quasi certi tentativi di spacciare fake news da parte dei media, cascare nella tentazione dell'"epurazione".
non bisogna cascarci. e' l'anticamera della dittatura e la gengte potrebbe on capire. sarebbe un errore gravissimo.
comunque e' ottimo denunciare le cose e imoltre avere un qualche metodo, canale rai, telegiornale, trasmissione, dove poterne parlare serenamente, lucidamente, spassionatamente, senza pargtigianeria da una parte o dall'altra.
Gianluigi fallucchi
13 gennaio 2019 alle ore 16:39Questi presunti giornalisti oltre ad essere una accozzaglia di bugiardi patentati è di pappagalli ammaestrati, sono anche dei terroristi economici . Vanno processati con richiesta danni. Hanno rotto i cogli.....
Luca Pellegrini
13 gennaio 2019 alle ore 17:41Leggo nel post “George Soros, lo squalo internazionale che nel 1992 attaccò la lira facendola deprezzare e svalutare del 30%...”
Posso guardare su Wiki quanto è ricco Soros e la Famiglia Ferrero, , che è la più ricca d' Italia, nel 2009 https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_persone_pi%C3%B9_ricche_del_mondo_secondo_Forbes ; 11 e 9,5 miliardini di $...
Se Soros, che non è il + ricco del mondo, anzi nel 2006 era “solo” al 29o posto, riesce a far svalutare la lira del 30%, ovvero è riuscito a far svalutare la moneta di un paese che ha un PIL di 1.200.894 miliardini di $, ( nel 1992 ), anche Berlusconi poteva far andare su e giù la nostra liretta...
Con questo sistema di pensare, il padrone di Amazon ( Jeff Bezos, 110 miliardini di $ ) è in grado di far svalutare l'€ di un buon 35%...
Non è mica che l'economia italiana era in crisi, nel 1992, e chi ha scritto il post sia da annoverare tra i terrapiattisti, o che ieri sera ha visto un alieno ?
carlo1
13 gennaio 2019 alle ore 18:05l'italia nel 1992 era messa malemale, ricordo le finanziarie che dalla fine degli anni '80 ogni anno diventavano sempre piu' lacrime e sangue.
soros ha contribuito, ha dato una spintarella a una nazione che traballava. cnhiaro che se dava la stessa spintarella all'olanda si faceva solo male alla spalla.
la capacita' di soros e' che sa sfruttare il momento. lo stesso lo fece anni prima all'inghilterra contribuendo alla svalutazione della sterlina.
ma e' chiaro che non e' una persona sola per quanto ricca a fare traballare l'economia di un paese.
maria s., ancona
13 gennaio 2019 alle ore 17:47Oggi due post parlano di criminali in carne ed ossa.
Uno annuncia la cattura di Battisti. Appena metterà piede sul suolo italiano andrà dritto in prigione. Giustizia è fatta per un assassino che 30 anni fa ha ucciso QUATTRO persone.
L’altro mette in evidenza feroci signori in guanti bianchi, protetti da un potere politico e finanziario subdolo e vigliacco che gioca sporco con strumenti di persuasione di massa per trasferire sulle stesse vittime, UNA INTERA POPOLAZIONE, la responsabilità del proprio assassinio e della rovina del proprio Paese. Per poi dire compiaciuti “Sono stati suicidati con successo, un capolavoro”. Come si chiamano questi signori?
Non assassini? Perché non sono “romantici” e perché non usi a manovrare pistole e guardare in faccia le proprie vittime mentre le uccidono?
Provare schifo per tutto ciò è poco. Contraria alla pena di morte da sempre, mi sento di dire che coloro che conducono una vera e propria guerra senza dichiarazione ufficiale (con morti e feriti da una sola parte), ricorrendo a manovre ciniche e bare grazie all’uso di mezzi non convenzionali per non metterci la faccia, al contrario con l’aggravante di rappresentare la vigile e attenta “vedetta” innocente ( con DIRITTO di esprimere opinioni e pareri come dice Zanetti sotto), meriterebbero l’applicazione delle leggi speciali di guerra per i traditori e le spie.
P.S. A Zanetti. Dimentica il potere esercitato dai mezzi di comunicazione e dai giornalisti le cui opinioni e pareri separati dai fatti, i fatti li producono.
TRADITORI DELLA PATRIA
13 gennaio 2019 alle ore 22:06Maria, pienamente d'accordo su leggi speciali per i traditori della nazione. Sarebbe anche prevenzione. Un limite poi allo schifo va messo no?? Altrimenti siamo una nazione di pagliacci..
linkbato
13 gennaio 2019 alle ore 17:49Volente o nolente questi simpaticoni ci hanno arrecato e continuano a farlo un danno economico e di immagine e non venite a dire che è un giornalista che esprime il suo libero pensiero! questi mentono sapendo di mentire allo scopo di sovvertire il potere costituito!
Luca Pellegrini
13 gennaio 2019 alle ore 17:57Volevo tornare alla £, e il movimento mi dava la speranza di tornare, con le nostre belle svalutazioni...
Con questo articolo il M5S ci ha detto che ha cambiato idea, pure sul ritorno alla lira?
Perchè di Soros ce ne posson esser ancora di più, dal 1992, e l' economia italiana non sta tanto bene ( colpa del PD...)
Mauro
13 gennaio 2019 alle ore 19:10Bene, finalmente piantiamo bene i piedi e tiriamo fuori le unghie.
A proposito dell'ultima frase, Soros nel 2017 cosa andò a fare a palazzo Chigi accolto da Gentiloni?
E' segreto di Stato?
All'epoca quasi tutti i media si facevano la stessa domanda, ma risposte zero.
Noi vogliamo sapere, vogliamo la verità!
E' normale che un figuro su cui aleggia più che un sospetto che abbia brigato contro la lira facendo un sacco di soldi possa venir accolto a palazzo Chigi?
Noi vogliamo sapere cosa c'è dietro. Gentiloni parla al popolo italiano! Basta tacere, siamo tutt'orecchi!
Maria D
13 gennaio 2019 alle ore 19:10Elio Lannutti, grazie.
Speriamo che Fubini cada quanto prima dallo scranno da cui crea le notizie e manipola i fatti.
Giuseppe Gatto
13 gennaio 2019 alle ore 19:14I giornaloni al servizio della finanza...
many
13 gennaio 2019 alle ore 19:38Farò l'avvocato del diavolo : Fubini e tutti i pincopalle di turno, fanno il loro interesse, saranno sicuramente ben pagati, ma gli italiani non hanno ancora capito che hanno un piccolo potere fra le mani, e non sorridete! , è il telecomando! Si spenge la televisione prima per 7 giorni, poi per 15, poi per mese, ed il sistema prima tracolla, poi viene giù! Perché il potere di influenzare gli ascoltatori prevede che ce ne siano, senza ascoltatori e lettori il potere almeno in questo senso non esiste più! Il giorno in cui la televisione rimane spenta per milioni di cittadini, vanno completamente nel panico!
maria s., ancona
13 gennaio 2019 alle ore 21:41Bene per quanto riguarda il contrattacco alla televisione in Italia.
Ma, e la stampa? Che, così come è di riferimento a tutti i canali tv italiani, lo è anche per la stampa e la tv internazionale, andando a legittimare, in quella rete di connessioni sistemiche e criminali, opinioni negative, mercati speculativi, operatori preavvertiti e quanto altro di cui abbiamo imparato, non dico morte e miracoli, ma la funzionalità di base si.
In quanto avvocato del diavolo, perché many non hai detto: "è il sistema che lo permette"? E mi riferisco a quella ventilata e tuttora imperante libertà di stampa...in conflitto di interesse! Alfonso!!!!!!
Ciao
yezzy
13 gennaio 2019 alle ore 22:08comunque, dalla foto, si vede bene la dilatazione all'orecchio sinistro di Fubini.....il suo professore, a scuola, deve avere avuto tanto da fare con lui......ma evidentemente......in quel contenitore ,appena sopra una cravatta da 15 euro, è evidente che non vi sia traccia di vita......speriamo almeno che un essere del genere non si diffonda.......
maria s., ancona
13 gennaio 2019 alle ore 23:02La storia de Il Corriere delle Sera, primo quotidiano italiano.
La conosciamo abbastanza? E' edificante. Un percorso che dura da quasi 150 anni. Per capire sinteticamente attraverso vari passaggi storici salienti, direttori, collaboratori e proprietà, la degenerazione del suo oggi e quello dell'Italia. Naturalmente per chi crede che la libertà di stampa
sia una cosa seria, come la libertà del popolo sovrano.
Da leggere
https://it.wikipedia.org/wiki/Corriere_della_Sera
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Stralci
Il primo numero venne annunciato dagli strilloni in piazza della Scala a Milano alle 21 di domenica
5 marzo 1876.
Dall'articolo di fondo del nº 1 del «Corriere della Sera»:
Al Pubblico
"Pubblico, vogliamo parlarti chiaro. In diciassette anni di regime libero tu hai imparato di molte cose.
Oramai non ti lasci gabbare dalle frasi. Sai leggere fra le righe e conosci il valore delle gonfie dichiarazioni
e delle declamazioni solenni d'altri tempi. La tua educazione politica è matura. L'arguzia, l’esprit ti affascina ancora, ma l'enfasi ti lascia freddo e la violenza ti dà fastidio. Vuoi che si dica pane al pane e non si faccia un trave d'una fessura. Sai che un fatto è un fatto ed una parola non è che una parola, e sai che in politica, più che nelle altre cose di questo mondo, dalla parola al fatto, come dice il proverbio, v'ha un gran tratto. Noi dunque lasciamo da parte la rettorica [sic] e veniamo a parlarti chiaro.
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Stefano Crotti
13 gennaio 2019 alle ore 23:25bellissimo articolo dettagliato e comprensibile. È pazzesco quanto questo Governo possa dare fastidio alla élite della vecchia guardia, che per mantenere la poltrona non sa più cosa inventarsi!
Laura
14 gennaio 2019 alle ore 01:55La questione è seria. Il reato sarebbe configurabile anche per l'uscita sul balcone Di Maio & Co,, nonché le sue dichiarazioni successive, che ben sapendo che sarebbero arretrati dal 2,4 di deficit ha dichiarato il contrario (con un costo stimato sullo spread - in termini di maggiori interessi - di circa 3,4 miliardi a fine 2018).
In effetti Lannutti ha sollevato un rischio penale probabilmente fondato che coinvolge sia certa stampa sia alcuni esponenti del governo. Spero che le procure competenti procedano al più presto. E su questo confido che il movimento non consideri alcuno al di sopra della legge
Maria Paola
14 gennaio 2019 alle ore 07:54ma va là laura o come cavolo ti chiami
Giuseppe Belotti
14 gennaio 2019 alle ore 08:12Stai prendendo lucciole per landerne:
Fubini e Fontana sono due bugiardi probabilmente sul libro paga di speculatori internazionali,
Di Maio, regolarmente eletto, lavora nell'interesse del popolo italiano, ed i risultati si vedono,
per fortuna non abbiamo visto gli effettidei traditori F. e F. denunciati pubblicamente dal loro collega Caizzi.
Ma per te sono la stessa cosa! Sei scarsa di comprendomio?
many
14 gennaio 2019 alle ore 10:46Un politico non ha alcun obbligo deontologico o morale, altrimenti non avremmo avuto la classe politica che abbiamo avuto per anni, e che tu con ogni evidenza rimpiangi! Inoltre è difficilmente dimostrabile un profilo penale di causa-effetto fra le dichiarazioni di un ministro/vicepremier e l' andamento dello spread, Monti dovrebbe allora già essere in tribunale, insieme ovviamente a Berlusconi, con ambedue spread alle stelle! Secondo me è complicato anche per il caso Fubini, ma nel merito si potrebbe formulare una volontà di false dichiarazioni (dolo) atte a favorire qualcuno attraverso l' instabilità dei mercati e l' aumento dello spread, e un conflitto di interessi, elementi che non possono essere attribuiti a Di Maio! Comunque il fastidioso rumore della tua arrampicata sugli specchi è arrivato forte e chiaro, cambia sport perché le arrampicate possono essere pericolose, alla fine si può atterrare in un mucchio di m....!
demetrio randazzo
14 gennaio 2019 alle ore 08:45Secondo me la cosa che non si spiegano è l'ampio consenso riscosso da questo governo nonostante la campagna mediatica contro.
Speriamo con le prossime europee si mettano anche l'anima in pace.
Riccardo Alfonso
14 gennaio 2019 alle ore 09:13C’è chi vorrebbe costruire un “muro” per bloccare le migrazioni clandestine. C’è chi specula sui commerci facendo leva sulla manodopera a buon mercato per ridurre il costo dei beni e accaparrarsi larghe fette di mercato. C’è chi continua imperterrito ad esportare armi di distruzione di massa soprattutto nelle regioni dove la mancanza di cibo e il degrado sociale avrebbero bisogno di ben altre importazioni. Nel loro insieme creano i presupposti per distruggere l’ecosistema e non vanno oltre il contingente. Con questa logica perversa si crea una terribile eredità per le generazioni future. Non vi è dubbio che una grossa fetta di responsabilità ricade sulla classe politica. Eppure quel futuro che noi vogliamo esorcizzare, ignorandolo, incalza e alla fine ci presenterà il conto e sappiamo bene che sarà molto salato, anzi amaro come il fiele. Alla fine non avremo nemmeno la possibilità di scendere a qualche compromesso. La verità più cruda è che stiamo entrando in quella che possiamo chiamare “rivoluzione tecnologica” dove le macchine intelligenti, i robot, i droni e quanto altro incominceranno a sostituire, a partire dai lavori più modesti, l’essere umano. E allora ci siamo chiesti che fine faranno i milioni di diseredati di tutto il mondo, senza un’adeguata istruzione, al cospetto di una società che tenderà sempre più a rottamarli o, nella migliore delle ipotesi, a schiavizzarli? E’ che abbiamo fondato la nostra cultura della conoscenza e del sapere sul diritto alla vita ma senza essere conseguenti all’altro diritto che è quello del vivere. Cosa abbiamo fatto dei milioni di bambini che ogni anno abbiamo garantito il diritto alla vita e poi li facciamo morire, sovente con le loro madri, di fame, di malattie e di degrado? Cosa facciamo ai milioni di poveri di tutto il mondo che pur classificandoli dei privilegiati perché lavorano continuano a vivere di stenti?
mau48
14 gennaio 2019 alle ore 16:20attenzione a sto Fubini, perché è un prete travestito, un pretino che se lo pia papa Francesco
Vincenzo
14 gennaio 2019 alle ore 18:25Caro Elio, ho un'idea da proporti. Pubblicate le varie notizie false ( e inventiamoci una parola in italiano per indicarle !!!) dei vari giornali su pagine internet dedicate es. Falsarepubblica oppure Falsocorrieredellasera oppure Falsolibero ecc. Credo che per questi giornali vedere le menzogne raccontate immortalate su internet potrebbe essere un bell'incentivo a non raccontarne più. Avanti tutta. Ciao
Orazio Travaglia
15 gennaio 2019 alle ore 09:57Vincenzo, hai avuto un'idea brillante, speriamo venga adottata! Grazie!
marco montefreddo
15 gennaio 2019 alle ore 13:00c'è poco da commentare, i fatti si commentano da soli.
auspico solamente il buon esito dell'atto di sindacato ispettivo e dell'azione della magistratura al fine di costringere alle proprie responsabilità le azioni di giornalisti asserviti a certa stampa che non finisce mai di stupire
giovanni carlo porotto
15 gennaio 2019 alle ore 14:10I furbini hanno sempre avuto le gambe corte come le bugie! Comunque basta verificare gli editori che li stipendiano.
Giuliana Arcidiacono
15 gennaio 2019 alle ore 15:16via IMMEDIATAMENTE i nostri soldi dal finanziamento di questi vermi traditori criminali altro che 3 anni immediatamente e stiamo a vedere se qualche magistrato pulito non colluso e non comprato li manda il galera
giovanni carlo porotto
18 gennaio 2019 alle ore 15:13E' troppo facile : furbini di quartiere?