
Ipocrisie europee: austerity per i cittadini, privilegi per gli eurocrati
9 gennaio 2019 alle ore 11:12•di MoVimento 5 Stelle Europa
L'Unione europea si comporta come una matrigna: ai politici concede assurdi privilegi, ai cittadini impone sacrifici nel nome dell'austerity. Il primo cambiamento che serve all'Europa è quello per affermare, in primis, la giustizia sociale. Non ci possono essere cittadini di serie A e di serie B. Ci sono troppi privilegi, spese inutili e sprechi che vanno cancellati così da restituire risorse per i cittadini. Ecco un elenco di questi sprechi:
LA PENSIONE DEGLI EURODEPUTATI
Tutti gli eurodeputati, al compimento dei 63 anni di età, hanno diritto a un pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Questo privilegio scatta dopo appena un solo anno di mandato e, in questo caso, l'importo ammonta a 296 euro al mese. Con una sola legislatura completa, invece (5 anni di mandato), ogni europarlamentare matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Questo importo raddoppia se l'europarlamentare fa due legislature. Il costo delle pensioni dei deputati europei è a carico del bilancio dell'Unione europea. Il diritto a questo privilegio sussiste a prescindere da altri trattamenti pensionistici.
VIDEO. Spazzare via i privilegi e le spese assurde delle Istituzioni europee è un dovere morale. Condividi il video di Isabella Adinolfi.
Questi privilegi anacronistici devono finire. La nostra proposta è di cambiare al più presto l'articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini ordinari, sia per il calcolo dell'ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l'età pensionabile. Questo significa che i parlamentari europei devono pagare i contributi pensionistici e devono maturare tutti quei requisiti richiesti ai cittadini che rappresentano.
SPESE SENZA RENDICONTAZIONE
I deputati europei hanno diritto a un'indennità forfettaria mensile (denominata "indennità di spese generali") a copertura delle spese risultanti dalle attività svolte nell'esercizio del loro mandato che non siano coperte da altre indennità previste. L'importo mensile dell'indennità è fissato a 4.342 euro. Questa indennità - che ammonta in totale a 40 milioni di euro - è destinata a coprire le spese effettuate nel Paese in cui il deputato è stato eletto, come per esempio le spese di locazione per uffici, spese telefoniche e informatiche. È inaccettabile che gli europarlamentari non abbiano nessun obbligo di pubblicare la rendicontazione di queste spese effettuate. Purtroppo, durante una riunione dell'Ufficio di Presidenza, è stata bocciata la nostra proposta di controlli più efficaci e puntuali sulle rendicontazioni delle spese generali.
LE TRE SEDI DEL PARLAMENTO EUROPEO
Sembra assurdo ma é così. Il Parlamento europeo ha tre sedi: Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo. Secondo la Corte dei conti, i costi di questa dispersione geografica ammontano a 114 milioni di euro l'anno (ma le stime sono controverse: la relazione Fox-Hafner del 2013 stimava questi costi tra i 156 e 204 milioni, ovvero un importo equivalente a circa al 10% del bilancio annuale del Parlamento) e, sempre secondo la relazione Fox-Häfner, il 78% di tutte le missioni del personale del Parlamento avvengono per spostarsi fra queste tre sedi. Inoltre la stima dell'impatto ambientale di questa dispersione è compresa tra le 11.000 e le 19.000 tonnellate di emissioni di CO2.
continua....
Commenti (20)
franco bazzani
9 gennaio 2019 alle ore 12:22bisogna ricominciare da -0-come in italia.:non ha importanza la quantità ma la qualità
Romano Balestri
9 gennaio 2019 alle ore 12:24Voi fate parte di una categoria migliore? Vi ho sempre votati perché ho una disabilità e ci avete fatto tante belle promesse, ma siccome siamo pochi e quindi pochi voti, ve ne siete fregati di noi, perché non c'è nulla per noi, ne su reddito ne su pensione ed aver preso in giro persone più deboli ma ininfluenti sul piano politico, vi rende delle bestie come quelli che contestate. Vergognatevi.
cab tar
9 gennaio 2019 alle ore 13:31ROMANO: Io sono M5S e non sono una bestia. Indi per cui modera le parole se non vuoi essere insolentito come tu insolentisci gli altri. E questo tanto per cominciare. Quanto alle politiche per i disabili, ti ricordo che c'è un ministero apposta che sta lavorando proprio per quelli come te (sempre che tu sia disabile). Prima non c'era. Come mai non te ne sei accorto??? Come mai non partecipi su ROUSSEAU alla attuazione delle politiche per i disabili??? Sei sicuro di essere qui dicendo la verità o sei solo un provocatore ???? Essere del M5S significa partecipare, non sparar cazzate a vanvera.
Alessandro A., Trieste
9 gennaio 2019 alle ore 17:13Romano Balestri sono due settimane che sta chiedendo gentilmente lumi sulla sua condizione. Adesso giustamente che è uscita la bozza si è incazzato. Cab tar sei il solito!
Quella che è uscita Romano è solo una bozza, dovrà ancora subire diversi passaggi ed essere migliorata. Spiega invece bene la tua condizione e insisti, perchè di sicuro qualcuno ti legge.
fabrizio fiorucci
9 gennaio 2019 alle ore 20:44Quando la letamaia è piena oltre misura solo un miracolo può svuotarla subito, per riempirla hanno impiegato oltre 30 anni per ripulirla ci vuole un po di tempo, i miracoli non si vedono più da 2000 anni e quelli fatti allora nessuno li ha visti.
Quindi prima di giudicare bisogna saper attendere , se invece crede che sia tutto cosi semplice invece di ingiuriare si rimbocchi le maniche.
Matteo T.
9 gennaio 2019 alle ore 12:35Che schifo
Senza nessuna vergogna
Spero che un giorno tutto questo cambierà.
E fare in modo che le regole siano uguali per tutti
Raffaele Alboni
9 gennaio 2019 alle ore 13:45Finalmente il ritorno della Società Civile.
spartacus
9 gennaio 2019 alle ore 14:11Tutto molto giusto, ma la stessa "revisione" va fatta anche in Italia e non solo tra i parlamentari ma anche tra i Consiglieri regionali, quelli provinciali ( ci sono ancora ?), quelli cominsli, e relativi sprechi istituzionali...Vi attendiamo con misure concrete e rapide..
Ciro
9 gennaio 2019 alle ore 15:11Carissimi Amici, la doppia sede del Parlamento Europeo (Strasburgo e Bruxelles) costa una cifra almeno otto volte superiore a quella dichiarata.
Non sono solo i costi vivi per mantenere in piedi due sedi, di cui una inutilizzata per 300 giorni l'anno. Ci sono i costi di manutenzione di climatizzazione e riscaldamento, ci sono i costi di vigilanza, ci sono i costi per il mantenimento delle mense e caffetterie interne. Una duplicazione bella e buona dei costi a cui si aggiungono i costi per il trasferimento degli Eurodeputati, i costi per la sistemazione in albergo etc. Inoltre i costi di trasferta di almeno 3000 persone a supporto. Questo per 10 volte l'anno per 4 giorni a volta.
Togliamo ai Francesi subito questo inutile vessillo. Il Parlamento Europeo venga subito consolidato solo ed unicamente a Bruxelles.
Romano Racanella
10 gennaio 2019 alle ore 18:36Non é possibile per accordi gia firmati (vedi Trattato di Roma) ma portare tutto il parlamento europeo a Strasburgo è la soluzione infatti a Strasburgo si trovano molte altre organizzazioni internazionali vedi Consiglio d'Europa, Farmacopea Europea, ....pertanto sono presenti tutte le sede diplomatiche infine il costo della vita a Strasburgo é molto piu basso che a Bruxelles. E poi non dimentichiamo che questa città é geograficamente molto centrale in Europa Parigi ca 550 km Francoforte (BCE) 220km Bruxelles 410km Lussemburgo 200km Amsterdam 540 km km....
Ciro
11 gennaio 2019 alle ore 13:36Romano a Bruxelles c'e' il Consiglio dei Ministri della Comunità Europea, la Commissione, Il Comitato delle Regioni ed Il Comitato Economico e Sociale Europeo tutte istituzioni Comunitarie (UE). Inoltre c'e' la NATO.
Il Consiglio d’Europa, Farmacopea Europea NON sono istituzioni Comunitarie (UE)
I Trattati, ormai vecchi di decenni, vanno rivisti e saranno rivisti.
vincenzo a. vr.
9 gennaio 2019 alle ore 15:45Spero che anche il resto dei votanti Europei si renda conto che è tutta una montatura
per sfruttare il comune cittadino, fregarlo e gabbarlo, facendogli credere di curare i propri interessi.
Quando la maggioranza avrà preso coscienza dell'imbroglio la casta verrà spazzata via, parlamentare onorevole o semplice operaio dovranno avere lo stesso trattamento in particolare pensionistico.
Solo in politica è possibile non rendicontare le spese, dirigenti di Soc. private devono rapportare con precisione le spese che fanno che comunque sono riepilogate ed autorizzate in appositi parametri e regole, la pacchia deve finire, non devono esistere cittadini di serie A o B o addirittura C forse schiavi.
Il merito deve essere l'unico parametro che regola l'attività lavorativa ed il compenso.
W M 5 * * * * *
Michel Petracca
9 gennaio 2019 alle ore 15:56Il M5S e l'unico movimento politico che mostra l'esempio tagliandosi gli stipendi. Con tutte le news e fake news al giorno si dimentica la base, l'inizio, l'onesta, il mostrare l'esempio per essere credibbili.
Gli altri sono il passato... La gente si ricorda. Forza M5S
paolo lipparoni
9 gennaio 2019 alle ore 16:33Speriamo per noi tutti, al piu presto ,visto che gia sono dei privilegiati che anno un decente lavoro ,!!!!! non come noi comuni mortali, che lavoriamo, ha 700,900,euro al mese, quando va bene !!! quindi piu giustizia sociale, per un europa piu unita e similare ,!!!
Romano Balestri
9 gennaio 2019 alle ore 20:45Cab Tar, chiunque faccia una promessa ad un disabile e non la mantiene, è una bestia e te che difendi l'indifendibile, sei anche ipocrita. Mi tolgo con piacere da questo blog che altro non è che un porcilaio di mentitori
fabrizio fiorucci
9 gennaio 2019 alle ore 20:49Ottimo articolo di informazione ,adesso si vedono i numeri quindi si ha l'esatta percezione del valore economico che viene sottratto e sperperato, prima questi dati non sono mai stati pubblicati, anche questo è un problema che sicuramente troverà soluzione.
Carlo P. TV
10 gennaio 2019 alle ore 08:44Se i dati qui esposti sono veritieri, si può constatare, i "corretti tedeschi" e gli "imbroglioni italiani", quando si tratta di mettere un controllo sulle spese senza rendicontazione, tagliarsi i privilegi, o costare meno sulle popolazioni che li pagano, sanno andare perfettamente d'accordo dimostrando così che l'Unione Europea funziona alla grande, seppur con malumore di qualche suo abitante, ma è fisiologico che qualcuno si lamenti comunque e sempre.
Giuseppe Landino
10 gennaio 2019 alle ore 10:32E questi qui vogliono dare lezioni a noi. Ne aggiungo una......spesso ci sono.meeting europei in varie città della cosiddetta unione che causano spese faraoniche sia nelle municipalità ospitanti.....una fra tutte le spese per sicurezza ed ordine pubblico visto quanto sono impopolari i convegni, chi vi partecipa ed il loro sfarzo.... sia le spese a carico UE. Io sono stufo della UE r dei suoi costi. Noi cittadini abbiamo avuto solo svantaggi.
Romano Racanella
10 gennaio 2019 alle ore 18:22Vivo a Strasburgo e vi posso confermare che avete dimenticato che le persone politiche o amministrative delle organizzazioni internazionali, europee in questo caso, non pagano le tasse anche se usufruiscono dei servizi locali scuole per i figli ....
Santo Mazzotti
13 gennaio 2019 alle ore 19:52Questa Europa non potrà pretendere un minimo di credibilità fino a quando non avrà eliminato almeno la demenziale e umiliante pagliacciata del “circo itinerante”, il doppio spostamento mensile da una sede all’altra del Parlamento Europeo di parlamentari, assistenti, interpreti, funzionari e faldoni.
Se non si sa scegliere la sede del Parlamento Europeo in centro-nord Europa, si ponga la nuova sede, rivedendo se occorre antichi accordi firmati, in una delle nostre città Italiane, quali ad esempio, Venezia, Genova, Firenze, Roma, Napoli, migliori da ogni punto di vista.
