
Il piano per l'energia e il clima che cambia l'Italia e l'Europa
10 gennaio 2019 alle ore 10:34•di Davide Crippa
"Più pannelli solari, meno dipendenza dal petrolio. Il Piano nazionale integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), inviato dal Ministero dello Sviluppo Economico alla Commissione europea, è un vero e proprio modello per il resto d'Europa. Lo strumento prevede infatti obiettivi ambiziosi ai quali tutti i Paesi dovrebbero puntare.
Sono cinque i principali punti del Piano: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell'energia e ricerca, innovazione e competitività.
La produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) nei Consumi Finali Lordi sarà pari al 30%, in linea con gli obiettivi previsti per il nostro Paese dalla UE. Facciamo meglio invece sui Consumi Finali Lordi di energia nei trasporti: l'Unione europea prevedeva una quota minima di energia da FER del 14%, noi abbiamo alzato il tiro cercando di raggiungere il 21,6%.
Inoltre il piano del Ministero dello Sviluppo Economico prevede una riduzione dei consumi di energia primaria del 43%, a fronte di un obiettivo UE molto più basso: oltre il 10% in meno, indicando una riduzione del 32,5%. Riduciamo, inoltre, i gas ad effetto serra del 33%, nonostante Bruxelles abbia stabilito una diminuzione pari al 30%: anche qui vogliamo fare di più e meglio.
IL CAMBIAMENTO IN ITALIA
Siamo riusciti, nei tempi previsti, ad elaborare uno strumento fondamentale per la politica energetica e ambientale del nostro Paese per i prossimi 10 anni, senza il quale continueremmo a navigare a vista e col pericolo di non raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. Il merito va ad un cambiamento radicale nell'approccio alla politica energetica e all'eccellente lavoro di squadra che ha coinvolto tecnici e policy maker di MiSE, MATTM, MIT, GSE, ISPRA, ENEA, Politecnico di Milano e ARERA, che ringraziamo per l'impegno e la passione con cui hanno collaborato alla redazione del PNIEC.
Il piano è uno strumento che per raggiungere i propri obiettivi avrà bisogno del sostegno e della collaborazione attiva da parte di tutti gli stakeholders, sia nella fase di predisposizione che di realizzazione. Per questo, prevediamo una consultazione a tutti i livelli e, soprattutto, con le parti interessate, comprese le parti sociali. Oltre alla consultazione tramite la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) contiamo di realizzare un percorso strutturato di confronto attraverso tavoli tematici di lavoro che coinvolgeranno i diversi player. Inoltre, a breve, presenteremo in un evento pubblico il portale dedicato al PNIEC, pensato per essere uno spazio di informazione e di dialogo sulle principali tematiche oggetto del piano, integrando anche la dimensione sociale della transizione energetica che, molto spesso, rappresenta la principale barriera al cambiamento.
IL CAMBIAMENTO IN EUROPA
Il piano nazionale nasce come applicazione del Regolamento per la Governance dell'Unione dell'energia approvato in forma definitiva dal Parlamento europeo lo scorso novembre.
Il Regolamento - che contiene molte proposte del Movimento 5 Stelle - stabilisce che gli Stati membri dovranno concretamente recepire ed attuare nel decennio 2020-2030 attraverso i loro piani nazionali relativi ad energia e clima, le politiche energetiche dell'UE, fra cui la direttiva rinnovabili. Contiene tre efficaci strumenti nati dall'azione del Movimento 5 Stelle al Parlamento Europeo:
- l'obbligo di allineare con gli accordi di Parigi sul clima le strategie nazionali relative ad energia e clima;
- i principi in base ai quali l'efficienza energetica dev'essere messa al primo posto e va trattata come un'infrastruttura per l'energia.
- l'obbligo per gli Stati membri di descrivere tutti i sussidi nazionali all'energia, in particolare quelli per le fonti fossili, e di fornire ragguagli sulla loro eliminazione graduale.
L'efficienza energetica viene messa al primo posto e trattata come un'infrastruttura per l'energia. Ciò significa che si deve dare priorità all'efficienza ogni qualvolta sia più conveniente risparmiare energia invece di trasportarla o aumentarne la produzione. È un concetto di puro buon senso, ma purtroppo non così scontato: noi faremo in modo che diventi realtà".
di Davide Crippa, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico, e Dario Tamburrano, Europarlamentare Efdd - Movimento 5 Stelle
Commenti (33)
Viviana Vivarelli
10 gennaio 2019 alle ore 10:40Replay
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Siamo come l’America della grande depressione e, come nel ’29,di nuovo la disperazione di interi popoli discende dalle speculazioni di pochi giocatori finanziari e dalla mancanza di regole e freni della Borsa.
La grande depressione del ’29 fu devastante sia nei paesi industrializzati che in quelli esportatori di materie prime, allargandosi dagli USA all’intero mondo. Ma i misfatti economici hanno la tendenza fatale a ripetersi come se non insegnassero nulla a nessuno. Il commercio internazionale diminuì fortemente così la domanda, la produzione, i salari, i profitti, gli incassi fiscali… E non durò 5 anni ma 15.
Ora ci siamo di nuovo, perché nel 2008 di nuovo la perversione del governo americano ha fatto saltare le regole di banca e Borsa, allargando il credo perverso del libero mercato neoliberista, condannando il mondo alla follia distruttiva della speculazione finanziaria e degli abusi del sistema bancario.
L’uscita dalla crisi si ebbe, nell’America di Roosevelt, grazie a forti investimenti pubblici per far riprendere produzione e lavoro. Ma l’atrocità della crisi attuale è che la ricetta ‘comandata’ dal Fm e dalla Bce è, all’opposto, il veto a qualsiasi investimento pubblico, inchiodato all’obbligo del pareggio di bilancio, che Monti ha inserito violentemente nella nostra Costituzione e che è stato votato rapidamente da un Parlamento di ubriachi (contrari solo Lega e IdV).Questo significa che noi non avremo nessun New Deal, perché ci viene vietato d iinvestire in ripresa e sviluppo. Organismi finanziari superstatali ci ordinano il suicidio totale per arricchire poche cricche di magnati (club Bilderberg, Goldman Sachs ecc) e lo fanno attraverso i loro esecutori di morte, Prodi, Draghi, Monti, Passera, Fornero, Papademos, Olli Rehn… e i loro servitorelli locali, Letta, Bonino, Napolitano, Bersani, Renzi…
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Viviana Vivarelli
10 gennaio 2019 alle ore 10:412
Ad un economista serio la cecità dei popoli europei e di quello italiano deve sembrare una totale follia. Siamo al suicidio assistito grazie a una disinformazione massiccia e letale, che ci convince che il Bene è Male e che il Male è Bene. Così oggi siamo come malati che prendono veleni per aumentare le cellule malate e distruggere quelle sane, dietro l’istigazione di medici assassini.
Se il New Deal di Roosevelt ci mise 15 anni a far riprendere l’America, quanto ci metteremo noi a risalire dalla buca in cui ci hanno buttato con politiche economiche restrittive di veto agli investimenti e una finta sx che ci tradisce passando dalla parte dei depredatori?
L’Italia ha 10 milioni di disoccupati, il 47% dei giovani è senza lavoro, mille imprese falliscono ogni giorno, il Pil è al livello più basso dal dopoguerra, è crollata persino la domanda di beni come pane e latte, abbiamo la classe politica più corrotta d’Europa e i politici hanno il 2% del gradimento popolare… eppure si continua a votare gente che si accoda a Monti per proseguire la sua Agenda mortifera o acclama Renzi che postula l’abolizione dello stato sociale esattamente come esige l’estrema dx finanziaria e bancaria di Monti, FM e Fed, per favorire l’invasione bellica di pochi magnati internazionali iperliberisti che stanno perpetrando una vera guerra di conquista dei paesi europei, dopo il furto di materie prime delle multinazionali in Asia e in Africa.
Siamo al suicidio dell’Europa e alla morte dell’Italia. E tutti i partiti italiani l’hanno favorita!
Non vogliamo nemmeno sapere perché lo hanno fatto, ma una cosa deve essere ben chiara: con i distruttori non ci si allea!!! PUNTO
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Viviana Vivarelli
10 gennaio 2019 alle ore 10:423
Oggi i cittadini europei con un minimo di cervello ODIANO la parola RIFORMA, la parola AUSTERITA’, IL PATTO DI LISBONA, IL TRATTATO DI MAASTRICHT, la BCE, il FONDO MONETARIO, la BORSA e questo sistema bancario, e si rendono conto che la democrazia è morta, anzi in questa Europa non è mai nata.
Grazie a una massiccia disinformazione di massa ci hanno plagiato con messaggi orwelliani: che se non si sta in questa Europa si muore, che dovevamo per forza (Prodi) rinunciare alla nostra sovranità finanziaria per la gioia di stare nella zona euro, riforme è bello, moderati è tutto, libertà di mercato è Dio in terra, PIl è il massimo, privatizzare è sano, libero mercato è progresso, feudalesimo partitico è democrazia, tagliare solo ai poveri è equo, eliminare le tutele del lavoro è moderno, guerra è pace, che si deve salvare lo spread e non la gente, e abolire lo stato sociale è necessario…e chi si oppone a queste nefandezze è il nemico pubblico n°1.
BALLE! MENZOGNE! FOLLIA! DEPRAVAZIONE!
L’austerità è un suicidio.
La Bce una truffa.
Il trattato di Lisbona un attacco alla democrazia.
La zona euro un buco nero.
La partitocrazia all’italiana è un feudalesimo mascherato.
I media sono dei plagiatori.
E non è necessario morire sotto questi devastatori. Si può tornare a essere liberi!
Francesco Mureddu
10 gennaio 2019 alle ore 11:38Qualcosa di costruttivo?
stefano
10 gennaio 2019 alle ore 11:21Ho installato i pannelli fotovoltaici e devo dire che funzionano molto bene. La sola cosa che non trovo conveniente è il prezzo che il gestore mi da sulla energia prodotta che non utilzzo e che viene riimmessa nella rete. Poi le batterie di accumulo sono ancora molto care. Secondo il mio parere si devono aumentare gli incentivi affinche un cittadino venga invogliato ad installare i pannelli.
andreaciax
10 gennaio 2019 alle ore 11:33Se vogliamo che i Digital Hub presenti sul nostro territorio e quelli che presto sorgeranno, incluse le crypto farmer che contano migliaia di computer, le quali affrontano calcoli crittografici per minare e validare i nodi delle varie Blockchain, non diventino le baracche degli ultimi cercatori d'oro nel Klondike, È NECESSARIO che le protagoniste della Green Energy, si facciano avanti stabilendo una costanza di consumi sostenibili.
Francesco
10 gennaio 2019 alle ore 11:44Salve
Sono sempre stato a favore delle energies pulite, solare, geothermia, methano e quant'altro sarebbe bello poter un giorno poter accedere alle New energy innovabili si migliorarebbe la qualita' della vita e del pianeta.... speriamo sia operativo presto....
Saluti
FC
CINEL RENATO
10 gennaio 2019 alle ore 12:13Mi sembra che nel Piano Nazionale per l'Energia Elettrica non venga nemmeno presa in considerazione l'Energia prodotta dalla Fonte IDROELETTRICA.Tra le fonti rinnovabili è attualmente la piu' produttiva,la piu' duratura e la piu' affidabile,in specialmodo il Miniidroelettrico.
Per contro affidarsi quasi totalmente al Solare sarà un Errore gravissimo ,sballando totalmente la previsione di Mwatt programmata,a causa del decadimento dei pannelli nel giro di mesi e fallendo completamente gli obbiettivi del Piano.Dobbiamo avere una produzione certa,sicura e programmabile che il solare non potrà mai garantire e mi rivolgo a Davide Crippa "non si fidi di tecnici di parte" ...nell'acqua che passa l'energia c'è dentro sempre giorno e notte con il sole o con il tempo pessimo.......contrariamente al solare Buona Giornata
carlo1
10 gennaio 2019 alle ore 12:13richiamate rubbia e costruite le centrali archimede. caosmai usando i soldi europei. o addirittura chiedendo ad altri paesi europei facendoli diventare partner nel progetto. loro ci mettono i soldi, noi, avendo tanto sole, il terreno dove fare le centrali.
si possono fare tante cose, e ci sono tante nuove invenzioni che porterebbero ricchezza e benessere che aspettano solo una volonta' politica scevra della sudditanza alle lobbies potentissime del petrolio per essere messe in opera.
veramente, con un buon piano energetico veramente innovativo, all'avanguardia, coraggioso si puo' rivoltare il mondo e si puo' diventare leader mondiali in questo campo, con ritorni economici e di benessere per tutto il pianeta e l'italia in particolare enormi, perche' tutti governi a parte quello del m5s (almeno sulla carta) hanno comunque le mani legate su queste problematiche.
roba che se non la fa il m5s non la fa nessuno, nel mondo.
ci vuole coraggio, una mente aperta (che non Vuol dire essere matti o "creativi") e osare.
Antonio Santo Loforte
10 gennaio 2019 alle ore 12:25Finalmente ci stiamo svegliando, si va avanti per il verso giusto.
pietro casula
10 gennaio 2019 alle ore 12:26esaustivo, bravo.
Proprio poco fa a radio 1 un commentatore intervistato sull'economia ha affermato che non condivide (fatti suoi) la politica dei no e che non vede un programma energetico dal quale risulti la convenienza di sospendere le trivellazioni per il gas e il petrolio in Italia. Evidentemente se avesse potuto leggere questo post avrebbe evitato di dire ciò che ha detto e se la conduttrice fosse stata informata avrebbe evitato di far emergere situazioni negative contro di noi e il Governo facendo presente che un piano strategico anche sull'energia c'è, che si può non essere d'accordo, ma non di può lasciar passare il messaggio che sappiamo solo dire no senza idee e piani alternativi.
Occhio, quindi, all'informazione del servizio pubblico della RAI.
spillo
10 gennaio 2019 alle ore 12:39Su questo tema, che è strategico per la lotta ai cambiamenti climatici ma anche per gli sviluppi economici, tecnologici e di stili di vita del nostro Paese, ci aspettiamo impegni importanti che accelerino il trend, nel recente un po' raffreddato, degli ultimi anni.
Credo che non sia tanto un'opzione, ma una necessità da sostenere in maniera decisa anche a livello europeo.
carlo1
10 gennaio 2019 alle ore 12:40"Ma l’atrocità della crisi attuale è che la ricetta ‘comandata’ dal Fm e dalla Bce è, all’opposto, il veto a qualsiasi investimento pubblico, inchiodato all’obbligo del pareggio di bilancio......."
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sono d'accordo con il commento di viviana finche' non si addentra nel solito "grido di vendetta" contro l'europa. perche' e fuorviante, e' la trappola concettuale messa li' da chi il problema lo ha creato e lo vorrebbe mantenere, che sposta il problema dalla vera soluzione verso un falso nemico, che e' poi invece un alleato.
l'europa ci ha chiesto di fare "sacrifici". sono perfettamente (e ripeto il "perfettamente") d'accordo con l'europa. sto dalla sua parte. e' giusto che l'italia faccia sacrifici. perche' l'italia ha veramente un debito pubblico che la pone a rischio di attacchi speculativi che possono affossarla, ha veramente un pil ormai da decenni che non si scosta , quando cresce, dallo 0virgola, senza piani energetici e industriali se non di azzeramento dei diritti e dei salari dei lavoratori, etcetc.
dipende da una cosa sola, e questo e' nelle mani della nostra personalissima italianissima classe dirigenziale: chi (e ripeto il "chi") deve fare i sacrifici.
e' tutto li'.
ci chiedono di fare i sacrifici. la nostra classe politica sceglie di farli fare alle classi medie e medio basse al motto di "ce lo chiede l'europa", cercando addirittura di aumentare i propri benefit e quelli dei compagni di merenda, e noi a lamentarci contro l'europa?, io mi lamento contro l'italia e i suoi parassiti politici e economici.
l'italia deve fare sacrifici? straquoto, ma li devono fare evasori fiscali, chi ha 3-4 pensioni e non si sa come se le e' fatte, corrotti, mafie, psreconi, lobbies varie deleterie etcetc., gli autentici parassiti dell'italia.
ed ecco che cambia tutto e se ne uscirebbe veramente.
carlo1
10 gennaio 2019 alle ore 12:44negli anni '90 uno studio europeo arrivo' alla conclusione che, nel rapporto tra stato e cittadini, cioe' servizi-tasse, ci tornava indietro (a noi cittadini appunto in servizi) solo quello che pagavamo di iva. il resto "spariva".
maurabo
10 gennaio 2019 alle ore 13:50Finalmente si parla concretamente di argomenti che proiettano in avanti l'evoluzione del nostro futuro. Vorrei che su questo argomento ci si impegnasse a livello locale, vale a dire a livello di Regioni e di Comuni. Quello dell'efficienza energetica, è sempre stato un argomento usato a fini elettorali. Salvo poi, non fare nulla in pratica. Sono convinta che tanti cittadini siano propensi a dotarsi di tecnologie che salvaguardino la salute del nostro pianeta. Per non parlare, infine, di un risparmio che si ottiene utilizzando energia rinnovabile. Gli interessi che bloccano il cambiamento su questo fronte, sono numerosi. Speriamo che le scelte politiche di questo Governo, ci portino davvero quel cambiamento tanto desiderato.
cab tar
10 gennaio 2019 alle ore 13:56IL MIO E' UN COMMENTO PICCOLO PICCOLO, ma pratico e che interessa tutte le famiglie che hanno i pannelli solari o che vogliono installarli. Intanto una osservazione concreta: l'attuale GESTIONE GSE E' DISINCENTIVANTE !!! Non solo l'interfaccia tra cittadino e GSE è difficile, farraginosa, di difficile comprensione di quasi impossibile interazione, .... ma addirittura per avere i corrispettivi SI DEVONO FARE DOMANDE OGNI ANNO in periodi prefissati e se si salta la domanda, si salta il rimborso. Come la bolletta elettrica da pagare arriva puntuale, così dovrebbe arrivare puntuale anche il compenso di tutta l'energia fornita da parte del GSE. Inoltre sul pivero "fornitore privato" che ha messo i pannelli solari viene addirittura chiesto un BALZELLO AGGIUNTIVO ed anche SALATO con la scusa che vengono fatti I CONTEGGI !!! I quali vengono fatti invece in automatico da sistema informatico. Tutte vessazioni inammissibili e subdole. E' ORA DI FINIRLA !!! ed è ora di mettere ordine in Italia, prima ancora di riempirci la bocca con l'Europa.
Maria Paola
10 gennaio 2019 alle ore 18:04strano a me il rimborso avviene automaticamente, per il resto tutto uguale!!!
cab tar
10 gennaio 2019 alle ore 14:07IL MIO E’ UN COMMENTO PICCOLO PICCOLO 2: Ma che ci sta a fare il GARANTE???? Se la compagnia che fornisce l'elettricità mi misura mese per mese quanto consumo, .... considerato che lo fa in automatico con i dati informatici forniti dal mio stesso contatore, perchè non vengono forniti INVERTER che trasmettono alla stessa compagnia anche i dati relativi alla energia che i pannelli fotovoltaici forniscono alla rete e l'importo relativo evidenziato nella bolletta stessa in modo che il cittadini paghi LA DIFFERENZA tra quanto dovuto al gestore e quanto da ricevere dal gestore????? NON MI SEMBRA COSA DIFFICILE, sempre che ci sia la volontà. E' inutile volersi riempire la bocca di "digitalizzazione" e poi non applicarla neppure alle cose più facilmente fattibili ed utili al cittadino !!!
linkbato
10 gennaio 2019 alle ore 18:04cab tar Genio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
zato nero
10 gennaio 2019 alle ore 16:30manca un mercato libero
la legge su l'off-grid è farragginosa
liberalizzate le tettoie fotovoltaiche nei parcheggi grandi e piccoli
sfruttamento degli spartitraffico di autostrade , superstrade , circonvallazioni
Cimiteri fotovoltaici
e soprattutto , investimenti nella ricerca sull'accumulo dell'energia
l'anello mancante che farà decollare le rinnovabili verso il 100% rinnovabile nel prossimo decennio
my 2 cent
linkbato
10 gennaio 2019 alle ore 18:16Lavoro per noi e gli Africani : riempite il deserto del Sahara di pannelli e mulini a vento e sonde geotemiche
ad alta efficenza ,creando un collegamento con l'Italia !!!
Filomena
10 gennaio 2019 alle ore 19:55X migliorarsi dovete pensare anche a altri gas serra...quelli degli allevamenti intensivi...milioni di animali.... Maltrattati e torturati...e qui altro argomento...telecamere negli allevamenti... Senza se e senza ma...tutti questi animali hanno scopo di esserci..????visto che l istituto superiore della sanità consiglia di ridurre fortemente il consumo di carne???diamo delle regole...dei limiti ...x il benessere loro e x il nostro.....
mario rossi
10 gennaio 2019 alle ore 22:45scusate ho gia commentato ma non resisto è più forte di me l odio viscerale per le masse legnose bruciate , io adoro gli alberi ma non mi piacciono ne tagliati ne tantomeno bruciati va tolto dalla lista delle rinnovabili e van messo nella lista dei cancerogeni invalidanti cause di malattia terribili tutte le energie prodotte bruciando legno pellets scarti agricoli e deiezioni di animali sono le stramaledette biomasse agricole sono miliardi di volte più inquinanti del gas e son pure peggio del peggior carbone la lignite , il nome vi dice qualcosa .... non vanno messe sullo stesso piano del fotovoltaico dell eolico e dell' idroelettrico bruciare masse legnose è una sciagura che fa 60000 mila morti solo per polveri sottili 2,5 il fumo di legna non è innoquo è un maledetto killer via dalla lista delle energie rinnovabili e soprattutto stop a incentivi e togliete le tasse su luce e gas per incentivare sta sciagura maledetta siamo i maggiori importatori europei di questa merda di legna e pellets eppoi cè tanto nero van controllati sti spacciatori dai salvini arresta due microgrammi di pm10 e tre ugr di pm2,5 prima che ti entrino nel gargarozzo ihihih scherzo ehh
Giovanni
11 gennaio 2019 alle ore 00:11Parliamo di investimenti tecnologici e poi ci dimentichiamo che nelle scuole medie superiori gestite dalle province non ci sono regolazioni nei singoli locali, che siano aule o laboratori. Basterebbero delle valvole termostatiche o dei termostati wifi per regolare in modo istantaneo la temperatura nei vari locali e accendere o spegnere quando necessario. Lo spreco energetico attualmente è enorme. Se un aboratorio non viene usato è giusto che si spengano le luci e il riscaldamento.
Valerio
11 gennaio 2019 alle ore 06:30VERGOGNOSO!!!!
COSA FARANNO IL M5S ???
UNICO PAESE L'ITALIA DOVE DEVI OBBLIGATORIAMENTE ESSERE CONNESSO AL GESTORE, NON PUOI FARE "ISOLA".
Se hai degli immobili, e vuoi affittarli dando anche il vantaggio del risparmio energetico, non puoi......
alb4star
11 gennaio 2019 alle ore 08:08Mi scuseranno gli esperti, ma alle cause umane sul cambiamento climatico, non ci credo: la germania ha riattivato le miniere di lignite; l'india e la cina fanno quello che vogliono: anche, trump fa quello che vuole, e, di sicuro, conosce le vere cause del clima; oltre a questo, mi vengono in mente le varie eruzioni vulcaniche: ha senso questa lotta contro il petrolio e di tutte le fonti non rinnovabili, quando basta un'eruzione ad alterare la qualità dell'aria? Quante volte, nel corso dei secoli, ci sono state glaciazioni e riscaldamenti globali? Non ci credo alla bontà delle teorie dei salvatori della terra, come non ci credono gli usa; le auto elettriche servono ad arricchire qualcuno; i pannelli elettrici sono necessari al business dei loro produttori: ci siamo chiesti, come verranno smaltiti i pannelli e le batterie esauste? Saranno altri costi sulle nostre spalle. Per ultimo, sulla scia di chernobil, votai, contro il nucleare, convinta fino al midollo, da stampa, e mass media. Peccato, che la francia, per accontentare la nostra richiesta di energia, costruì 4 centrali a confine con l'italia: così, paghiamo l'energia ad altri su centrali adiacenti ai nostri territori: furbi, non c'è che dire. Per ultimo, chiedo a coloro che ho votato: non deludeteci, portate avanti le nostre richieste o almeno quelle della maggioranza, come si usa in democrazia: se la tav, serve solo a francia e germania, non la costruite; se perforeranno in acque greche o albanesi, allora perforiamo noi: le auto elettriche, lasciamole agli altri; lasciate la libertà di scegliere quali e quanti vaccini fare, perchè sui vaccini potreste perdere le prossime elezioni. Per i migranti, si dovrebbe far capire a chi accetta l'aiuto delle missioni umanitarie che il controllo demografico è imperativo, altrimenti stiamo costruendo una bomba demografica, impedendo la selezione naturale nei popoli che hanno scelto la sopravvivenza nella quantità invece della qualità.
David Conotter
11 gennaio 2019 alle ore 15:26Obiezioni: l'obiettivo è ridurre i gas serra o dare incentivi alle rinnovabili?
Io credo che sia ridurre i gas serra.
Con questa legge, paradossalmente se a casa taglio del 90% la produzione di co2 mediante l'uso dell'efficenza ( cappotto, vetri tripli, sistema di recupero aria), devo comunque garantire che la rimanenza del 10% sia prodotta con un 30% di rinnovabile magari con costi fuori mercato? A me sembra un non- senso.
Io personalmente consumo 600 kWh all'anno per la casa, compresi acqua calda e cucina. Devo dotarmi di pannelli solari quando non posso metterli perché non ho accesso al tetto?, quando già ho un consumo che è meno di un quinto del normale?
Un altro esempio: una casa utilizzata solo di estate, va resa efficiente anche di inverno, quando non serve?
E poi perché incentivare un prodotto tecnologico piuttosto che un altro? Chi lo decide? La lobby del momento? o il cittadino in base alla sua situazione di consumo?
Non è più semplice tassare pesantemente la produzione di co2 e poi ognuno fa come meglio crede, dando sfogo alla propria intelligenza e creatività?, o siamo considerati degli imbecilli?
Siccome il consumo di energia, è un bene primario che incide soprattutto sui redditi più bassi, come contropartita ad una tassazione sulle emissioni di effetto serra, basterebbe aiutare i ceti più bassi con aiuti uguali per tutti se incipienti, o con ulteriori riduzione delle tasse,
Semplicità, così ognuno fa le scelte migliori per sè è l'ambiente, non servono tante leggi e controlli.
Parere personale.
Giulio Bornacin
11 gennaio 2019 alle ore 15:27Ho letto a fatica il piano. La stesura è in linguaggio "istituzionale" e nella omnicomprensività rende difficile comprendere il nocciolo delle questioni. Molte cose sono positivie, altre a mio vedere vaghe, altre non le condivido.
Giusto l'impegno a dismettere il carbone. Giusto lo sforzo per la riduzione e razionalizzazione dei consumi.
Le mie obiezioni: In tutto il piano, pur essendo citatato più volte, c'è una sottovalutazione dell'idrogeno a vantaggio di una società centrata sull'elettrico. Questo lo ritengo un errore strategico. La mobilità elettrica oggi è una scommessa: scommessa che le pile si possano ricaricare in breve tempo, scommessa che il costo delle batterie diminuirà, scommessa che il litio sia disponibiole, scommessa sullo smaltimento. Tutto questo per cosa? Visto che il piano prevede che la produzione di energia da rinnovabili possa raggiungere circa il 40% l'aumento dei consumi per la mobilità verrà colmato dalle centrali termoelettriche che tra resa della centrale, distribuzione dell'energia, resa media della ricarica delle pile è svantaggiosa rispetto ad un efficiente motore endotermico.
Ripropongo come progetto di medio termine la mobilità a metano sia per il trasporto passeggeri che per il trasporto pesante. I costi sono minimi ed i vantaggi immediati e sicuri. Poi si vedrà. L'elettrico avrà risolto i suoi problemi, bene. L'idrogeno confermerà le aspettative, bene. Sugli investimenti per la ricerca mancano fondi per il nucleare di terza generazione + e sulla fusione. Questo a mio parere è grave in quanto le scorte di idrocarburi e di gas (in particolare quelle a basso costo) si stanno esaurendo e nessuna persona con un minimo di competenza può ipotizzare il 100% di elettricità da rinnovabili. Come si produrrà l'energia mancante? Anche qui Cina, India, Russia (e parzialmente L'America) scavalcheranno l'Europa che continuerà il suo rapido declino.
Alessandro A., Trieste
11 gennaio 2019 alle ore 15:41Occhio ai tedeschi! E anche alle ipotesi sul minimo di competenza...
Intorno alle 06:00 del primo gennaio 2018, complice una riduzione della domanda di energia e una condizione meteorologica favorevole, le rinnovabili in Germania hanno coperto il 100 per cento della produzione di elettricità.
https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/germania-rinnovabili-totale-elettricita
Il primo maggio il 100% dell’energia elettrica tedesca è stata prodotta da rinnovabili
http://www.greenreport.it/news/energia/primo-maggio-100-dellenergia-elettrica-tedesca-stata-prodotta-rinnovabili/
Giulio Bornacin
11 gennaio 2019 alle ore 18:47Gentile Alessandro, premetto che sono favorevole alle fonti rinnovabili per la produzione di energia, ma credo onestamente che vada previsto un sistema integrato per la produzione di elettricità che comprenda più fonti. Personalmente sono per l'eliminazione rapida del carbone la cui "insalubrità" non riguarda solo la combustione, ma l'intero ciclo dall'estrazione alla combustione. Per il resto sono favorevole ad un sistema basato su rinnovabili più metano. Il problema si porrà con il graduale esaurimento degli idrocarburi. Fare stime dei tempi è difficile poichè si trovano dati discordanti, però l'unità di misura sono i decenni e quindi bisogna porsi il problema.
Per quanto riguarda la Germania il contributo globale delle diverse fonti per il 2018 a me risulta questo: Carbone 39,5 %-Gas 8,4 %-Rinnovabili 38,5%-Nucleare 13,1%-Altro 0,5%. Contano di aumentare la produzione da rinnovabili fino all'80% (energia elettrica) nel 2050 (ma è tutta da vedere) prevedono purtroppo,dal 2022, di sostituire gran parte del nucleare con il carbone a causa dei bassi costi.
Da ultimo mi permetta di osservare che i consumi di corrente elettrica del 1° gennaio sono poco rappresentativi.
Cordiali saluti e grazie delle osservazioni
Andreina Fontana
11 gennaio 2019 alle ore 20:12Carissimi
a proposito di TAV. Mi pare ovvio che dopo aver tanto blaterato e preso posizione per il NO anche alla luce di quanto hanno ribadito gli esperti , ribadendo i costi assurdi e legati all'inutilita' del progetto, ci si augura che vi schiererete per un NO DECISO!
1) per l'inutilita' del progetto
2) per non perdere la faccia
3) perche' tutte le sciurette borghesi e stronzette, anche se optereste per un si, non vi darebbero comunque il voto, viceversa perdereste i voti di chi vi ha sempre sostenuto. E' tanto chiaro!
Buon lavoro
Andreina Fontana
TONY
12 gennaio 2019 alle ore 21:41Perche' i nostri cieli sono costantemente irrorati da aerei NATO con delle sostanze tossiche come Bario Cadmio e Alluminio? le scie sono ormai avvistate ovunque in europa intersecandosi ed espandensosi sino a coprire i cieli di un innaturale, bianco latte.
il PD aveva fatto diverse interrogazioni su questo problema in parlamento,cessate con l'avvento di Renzi che aveva minacciato i suoi deputati di TSO. perche i 5S non dicono nulla? perche' Beppe Grillo non guarda il cielo?
il clima e' impazzito ( per dirla alla Bruno Vespa) perche e' manipolato dalle stesse forze del governo unico mondiale , che ci hanno detto che siamo stati sulla Luna , che le torri gemelle le hanno buttate gli arabi con il taglierino . le stesse forze che stanno trivellando ovunque con la tecnica fraking che e' acclarato produca terremoti e avveleni le falde aquifere, le stesse forse che ci vogliono imporre i vaccini sporchi. il 5G venefico , i cibi OMG l'immigrazione incontrollata, i microchips impiantati ( vedi laboratorioSvezia)
ps
Volete fare un dispetto a qualcuno volete fargli piovere incessantemente o rendere il suo terreno arido?
cosultate con fiducia il sito :
http://www.weathermodification.com
Raffaele Alboni
14 gennaio 2019 alle ore 13:26Finalmente il ritorno della Società Civile.
