
Il colpo di mano dei socialisti per frenare il cambiamento: non ci fermeranno!
14 gennaio 2019 alle ore 10:08•di Fabio Massimo Castaldo
Di seguito l'intervista che ho rilasciato a Il Fatto quotidiano
È un colpo di mano, e noi non rimarremo inerti. Se necessario, presenteremo ricorso alla Corte di Giustizia europea". Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo ed europarlamentare del MoVimento 5 Stelle. Al Fatto racconta di un emendamento al regolamento parlamentare presentato due giorni fa dai Socialisti e democratici, il gruppo dei progressisti in Europa, per impedire la formazione di nuovi raggruppamenti. "Lo hanno depositato nell'ultimo momento utile prima della chiusura dei termini, evidentemente si vergognano anche loro" accusa Castaldo.
Cosa è successo?
Due giorni fa, proprio poche ore dopo che noi 5Stelle abbiamo lanciato il nuovo nostro gruppo europeo, i Progressisti hanno depositato tramite Jo Leinen (socialdemocratico tedesco, ndr) alcuni emendamenti di modifica del regolamento parlamentare che vogliono delegare alla conferenza dei presidenti, ossia a 7-8 capigruppo, la possibilità di decidere sulla formazione di nuovi gruppi.
Ovvero?
I presidenti potrebbero decidere che, anche se il nuovo gruppo rispettasse i parametri previsti (almeno 25 eletti di almeno 7 Paesi diversi, ndr), non potrebbe comunque formarsi per mancata affinità tra i suoi membri. E ciò senza criteri predefiniti che possano stabilire questa affinità. Ma non solo. Potrebbero anche sciogliere un gruppo per "manifesta mancanza" di punti in comune tra i suoi membri. E senza passare dal voto dell'Aula.
La capigruppo ha una sua rappresentatività politica.
Ripeto, sono 7-8 persone, e per di più la conferenza decide con voto ponderato, cioè il voto di ognuno ha un peso diverso in base alla quantità di eletti che rappresenta. Così Progressisti e Popolari potrebbero decidere in autonomia di bloccare la formazione di nuovi gruppi, danneggiando chi come noi non vuole piegarsi a vecchie logiche.
Si sono messi d'accordo per votare l'emendamento?
Circolano voci su contatti in atto. Di certo avevano provato già in ottobre a introdurre un emendamento in commissione Affari costituzionali, di cui faccio parte, per imporre un numero massimo di eletti per ciascun partito dentro i gruppi. Un'altra regola su misura per S&D e Popolari. Ma io protestai, anche perché era un tema che non doveva entrare nei lavori della commissione. E fermarono tutto.
Ora che succederà?
La settimana prossima il Parlamento dovrebbe votare il nuovo regolamento. Ma potrebbero rinviare tutto alla settimana successiva, proprio perché questo caso che sta scoppiando.
Intanto Luigi Di Maio ha annunciato l'imminente chiusura di accordi con partiti polacchi, croati e finlandesi. Ma ci sono già polemiche: i polacchi di Kukiz'15 sono di estrema destra, antiabortisti. Brutto no?
Non sono di estrema destra, ma così li dipingono. Comunque abbiamo subito precisato di non essere d'accordo con loro su diritti civili e aborto. Ma ci sono tante altre cose che condividiamo, a partire dalla democrazia diretta, il primo punto del nostro manifesto per l'Europa. E altri pilastri saranno la lotta alla corruzione e il taglio degli sprechi.
Con quali e quanti altri gruppi trattate?
Dopo l'annuncio di Luigi tanti partiti hanno manifestato interesse. Ma con alcuni parliamo da tempo.
E con i Verdi? Tutto chiuso?
Il nostro progetto è diverso. Vogliamo creare qualcosa di nuovo al Parlamento europeo. Con loro abbiamo lavorato assieme su temi importanti, ma rimangono differenze.
Per esempio diversamente da Matteo Salvini?
Io parlo in generale. Poi, certo, vedo differenze importanti tra i partiti sovranisti. Per esempio i polacchi del Pis sono ostili a Vladimir Putin, mentre la Lega vuole togliere la sanzioni alla Russia. Comunque con la Lega abbiamo un contratto di governo che funziona.
Anche dentro il vostro gruppo ci sono differenze.
Come ho detto, firmeremo tutti un manifesto di dieci punti. Condivisi.
Commenti (13)
Michel Petracca
14 gennaio 2019 alle ore 10:22Non sanno piu cosa inventare per bloccare il cambiamento. La verita ha un bene che e la longevita !
Sono il passato e non si rendono conto poverini. E si permettono di chiamarsi Socialisti e Democratici. Qualcuno spiegi a questi falsi Europeisti cosa significa Demo Kratos !!!
rosanna scarpa
14 gennaio 2019 alle ore 10:39caro massimo castaldo, noi ci fidiamo di te. sei uno dei miei preferiti cinque stelle, ma solo perche' sei piu' conosciuto. sono sicura che tutti cercate di lavorare nell'interesse di noi italiani e del buon senso comune. gli schifosi non hanno frontiera a quanto pare. purtroppo le diversita' ci sono sempre e dovunque e con questo bisogna fare i conti. occhi aperti e mi raccomando.
la tav forse esula da questo problema ma voglio comunque dire una cosa. se non e' da fare perche' non porta utili, non la si faccia. ho sempre pensato che siete in parlamento e vi abbiamo votato non per durare in eterno ma per fare le cose giuste e che servono al paese. sicuramente farla porterebbe lavoro a tanti, ma se i soldi non ci sono ed i benefici non sono quelli auspicati, penso proprio che non si debba fare. questo gruppo perdera' il lavoro ma altri ne avranno per fare, con i soldi risparmiati, altre cose utili per il paese.
Casimiro Bellone
14 gennaio 2019 alle ore 11:59Forza M5S, forza Massimo, fate capire a questi eurocrati, ammalati di egemonia, che il tempo delle sudditanze è finito, adesso è tempo di democrazia vera. Se i signori della SEtD con l'appoggio dei soliti francesini, vogliono comandare l'Europa intera dovranno prima conquistarselo in modo limpido, legale, onesto e democratico il consenso. Noi, grazie al M5S, dobbiamo impedire che questo loro disegno vada avanti.
Marino
14 gennaio 2019 alle ore 12:52Attivando la modalità lettura del browser, in firefox (l'ultimo) su Ubuntu, visualizzo l'INFORMATIVA PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI, solo su questo sito. Credo che c'è 1 problema e che sia da correggere. Grazie.
pino
14 gennaio 2019 alle ore 12:59Un Parlamento Europeo attuale, senza che possa governare e decidere direttamente e fondamentalmente a maggioranza relativa del + 1, con una regia "politica", un Presidente di un consiglio Europeo e vari ministri europei, non deve essere alla "berlina" dei partiti nazionali, in associazione pseudo~ideologiche tra loro, comunque istituzioni private e che decidono nelle "commissioni europee" il destino di tutti i cittadini contribuenti elettori europei, alla faccia degli stessi elettori che democraticamente sono stati indotti dagli stessi partiti locali ad eleggerli.
Inoltre spesso e frequentemente, sono loro membri Parlamentari, consiglieri o assessori regionali e comunali in attivita' oppure candidati non eletti o peggio "trombati"dei partiti di ciascuna Nazione che siedono e decidono delle direttive extranazionali, nelle commissioni europee, piu' per consolidare il potere e la loro rieleggibilita' nell'ambito personale nei loro partiti che pensare di gestire gli affari nostri di elettori.
Infatti se per esempio, sommiamo il debito e gli interessi passivi dell'Europa e li paragoniamo e/o parametriamo con quello degli USA ed in rapporto alle crescite in PIL, valori di borsa, occupati indeterminati e disoccupati specializzati, ci rendiamo conto che gli attuali "partiti alla europea" hanno fallito. Noi cittadini contribuenti elettori europei attuali e futuri, ne pagheremo a caro prezzo le conseguenze, quando nascera' veramente una Governance Europea !
Quindi gli emendamenti dei capigruppo dei progressisti e popolari, di decidere in autonomia di bloccare la formazione di nuovi gruppi per democratiche e libere scelte elettorali dei cittadini europei per farci chinare alle loro vecchie logiche e sin qui' fallite, sarebbero "referendariamente" bocciate ! Basta divulgarne i loro intenti "feudali " !
Raffaele Alboni
14 gennaio 2019 alle ore 13:22Finalmente il ritorno della Società Civile.
Giuseppe Belotti
14 gennaio 2019 alle ore 14:52Castaldo, dovresti spiegare quali sono le differenze che non permettono di prendere un accordo con i Verdi, visto, come tu stesso confermi, avete lavorato insieme su diversi temi.
Differenze ci sono anche con altri partiti eppure.....
Un po' di chiarezza/trasparenza non fa male.
Pensiero ☆☆☆☆☆
14 gennaio 2019 alle ore 18:56http://europa.today.it/attualita/corrao-elezioni-m5s-ue.html
"i Verdi sono storicamente a trazione tedesca e al Parlamento si sono sempre schierati al fianco delle politiche dei socialisti (anche loro a forte trazione tedesca), essendone di fatto una stampella. Ed è molto difficile che possano cambiare."
micbas59
15 gennaio 2019 alle ore 18:44Sono stati i massimi vertici dei verdi ad esprimersi in modo acceso contro ogni accordo con il M5S perchè dicono che siamo "alleati" con al destra di salvini.
Queste sono le differenze: ragionano sempre in termini di schieramenti dx e sx.
Antonio Luchetta
14 gennaio 2019 alle ore 17:15alla faccia della democrazia,
certo ragazzi che avete scombussolato tutto il loro sistema non politica ma affaristica,
gli state insegnando che far politica non include interessi personali a rivolta ai problemi altrui
amm...zza che cantonata, peggio di cio che hanno fatto in Italia prima del 4 marzo i pidioti e gli idioti,
non so cosa pensano, ma l unica cosa che dovrebbero pensare e come stato il loro comportamento, diciamo, da politici o leader non sperate che qualcuno vi dimentichi, tutti i giornalai e le tv fanno il vostro nome m5s su, ora giu ora a sx ora a dx
state cadendo vi state rialzando non potete sottoscrivere contratti di governo siete l antitesi del vostro partner di governo
come colore politico e non come idee purtroppo, e lo ripeto all infinito, il vostro connubio, Governativo< e la purezza del vero politicante gli altri partiti non hanno competizione perche state dimostrando la vera politica, il mio mandato serve ai miei cittadini non a me stesso
Maria D
14 gennaio 2019 alle ore 18:59Premetto che azzardo un commento su leggi e regolamenti sui gruppi parlamentari europei che non conosco. Il mio è, più che altro, una richiesta di chiarimenti.
In Italia esiste, in Parlamento, il Gruppo Misto, previsto dalla norma per coloro che, pur eletti in determinati partiti e schieramenti, per motivi di disaccordo con gli stessi o non si riconoscono più nelle istanze portate avanti, fuoriescono e confluiscono nel predetto gruppo. Ora, in UE dove a maggior ragione esiste una pluralità di istanze provenienti dai popoli bisogna - per forza - riconoscersi in gruppi già precostituiti nel Parlamento Europeo? E per quale ragione? Visto che nascono nei popoli nuove istanze, come la democrazia diretta?
pino
15 gennaio 2019 alle ore 13:04E' il momento di sviluppare il "M5SE" Movimento 5 Stelle Europeo, in tutte le Nazioni Europee, visto la scadenza Euroelettorale.
Chi fa da se, fa per tre ! (anzi 5) !
Pestiamogli i piedi a casa loro.
Che poi, vista l'attuale "Comunita' Europea" e' anche casa nostra !
Non Vi pare ?
Apriamo un' "euroblog stargate "
multilingue !
Anni fa il "partito radicale" di Pannella, solo per qualche finalita' per pochi obbiettivi con finalita' sociali e civili apri' le menti! Oggi con tanti eurostudenti ed euroelettori, (vedi gli studenti erasmus, come sono contribuiti, rispetto ai miliardi di euro del FSE usati malamente dalle regioni europee), potremmi avere tra loro tanti neo eurodeputati giovani, sani, politicamente etici e profondamente europeisti del nuovo popolo elettorale !
Santo Mazzotti
22 gennaio 2019 alle ore 19:38Molto bene, portavoce Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo. Collaboriamo con tutti coloro che sono a favore della democrazia diretta, della lotta alla corruzione, del taglio degli sprechi e dei privilegi economici personali: già questo è abbastanza ed avanza!
