
Discarica Bussi, chi inquina deve pagare
28 gennaio 2019 alle ore 10:20•di Sergio Costa
Chi inquina deve pagare. E deve pagare fino in fondo. La discarica di Bussi, in provincia di Pescara, è uno dei più gravi disastri ambientali di Italia: 500 tonnellate di rifiuti tossici interrati nel cuore dell’Abruzzo. Un avvelenamento continuato per 40 anni e per il quale nessuno sta pagando. Il processo penale si è concluso con un nulla di fatto. Per prescrizione. Ma leggendo la sentenza si individua nella Montedison il responsabile.
Ebbene un disastro come questo non può restare impunito. Per questo ho deciso di intraprendere come Ministero la causa civile di risarcimento danni contro la società.
Ricordo come se fosse ieri il 2007, quando il compianto comandante della Forestale Guido Conte mi raccontava cosa stava trovando con i suoi uomini a Bussi… Continuava a scavare e continuava a trovare veleni. La falda acquifera compromessa, i terreni avvelenati.
Erano gli anni che mi vedevano impegnato in Terra dei Fuochi. Anche noi trovavamo nel sottosuolo rifiuti pericolosi e tossici.
Oggi, da ministro della Repubblica, ho l’opportunità di lavorare per trovare soluzioni e per ristabilire la giustizia. Per questo ho scelto proprio l’Abruzzo per firmare un atto importante, accanto alla candidata del MoVimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Sara Marcozzi: ho firmato la costituzione del gruppo di lavoro formato da magistrati, avvocati ed esperti che entro il 30 aprile, quindi in soli tre mesi, dovrà scrivere le norme che inaspriscono le pene per chi inquina. Incluso il Daspo ambientale: chi avvelena il territorio deve andare via, deve perdere il diritto a fare impresa in quella zona che ha contribuito ad avvelenare. E’ un atto di giustizia, e lo dobbiamo a tutte le famiglie delle vittime dei disastri ambientali, non solo a Bussi ma in tutta Italia!
Commenti (20)
giuseppe r.
28 gennaio 2019 alle ore 10:45Grazie Ministro Costa,
siamo ORGOGLIOSI di tutto quello che lei e tutto il governo di cambiamento state concretizzando!
Il risultato del voto del 4 marzo sta dando i suoi frutti per salvare e far rinascere l'Italia!
Noi vi appoggeremo e combatteremo contro coloro che hanno distrutto il paese con i governi PD/dc-FI, e caste parassite al seguito, e vorrebbero continuare a farlo!
Domenico Castelli
28 gennaio 2019 alle ore 12:08Gentile Sig. Ministro
grazie per l'azione intrapresa.
Se permette vorrei farle notare che il sito isprambiente.gov.it che riporta i dati dei siti inquinati è fermo al 2014.
Buon lavoro.
http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/siti-contaminati/siti-di-interesse-nazionale-sin
Giuseppe abruzzese
28 gennaio 2019 alle ore 12:30Bravissimo Ministro Costa. Il suo lavoro, con quello di tutti i ministri, potrà rendere questo Paese di nuovo vivibile. Grazie.
giuseppe belotti
28 gennaio 2019 alle ore 12:59Grazie Ministro Costa,
chi inquina deve pagare, è ovvio in una società civile, di meno in Italia dove i delinquenti li chiamano furbi.
Comunque le ricordo che:
- questi inquinatori, la fanno franca perchè non ci sono CONTROLLI, c'è collusione con la politica/asl ed i cittadini che, purtroppo, non sono consapevoli dei danni che provoca l'inquinamento e, da ignoranti, credono più importante il lavoro che la salute;
- quando scoperti, questi delinquenti, fanno fallire la loro società, il processo va in prescrizione e non vanno mai in galera;
- i controlli devono essere desecretati, i controllori devono pubblicare gli esiti delle indagini/esami e basta segreti di stato;
- le penali ed i danni devono essere pagati da tutti: anche da chi non ha controllato;
- semplificare la legislazione che regolamenta "l'inquinamento", adottare parametri/limiti che tutelino la salute e non il lavoro, pochi articoli, senza commi e cancellazione delle norme precedenti;
- modificare la norma che permette di spargere i fanghi di lavorazione dei depuratori nei terreni.
Comunque senza personale, controlli, controlli, controlli, temo che farete un'altra inutile legge.
Buon lavoro.
Paola F
28 gennaio 2019 alle ore 13:07Sono previsti incentivi alla ricerca per l'utilizzo industriale di materiale a minor impatto inquinante?
L'incazzato dei media.
28 gennaio 2019 alle ore 13:18Diciamo che sarà difficile chiedere i danni ad una società che non esiste più di fatto.
Smembrata,venduta,fusa dai capaci delinquenti di tanti anni fa...oggi dove andiamo a chiedere i danni alla Ex Montedison?
Diciamo che allora che da "oggi"chi inquina paga...non chi ha inquinato pagherà!
Alcuni che dovrebbero pagare sono già all'estero da anni.."uccel di bosco"
Egregio signor ministro....chi l'ha preceduto ha già fatto danni,Lei, ed è ammirevole,ha tutto ilmio rispetto,ma sta operando su macerie difficile da togliere.
Comunque buon lavoro !
Mi troverà sempre dalla Sua parte come del resto tutto il Movimento!
Fc
28 gennaio 2019 alle ore 14:02Obbligate l'industria dei detersivi è saponi di vendere in Italia i loro prodotti solo alla spina e obbligatel'industria dell'acqua a vendere in bottiglie di vetro, e l'industria alimentare a usare confezioni totalmente riciclabili e sarà anche ora di superare lo scontrino cartaceo, dalla pesata della frutta alla cassa è un continuo appiccicare di scontrini. La lotta all'inquinamento comincia abbattendo la produzione di spazzatura.
renzo marrucci
28 gennaio 2019 alle ore 14:16BRAVO MINISTRO complimenti per la tua decisione che apprezziamo moltissimo. lei è una boccata di cultura ambientale che fa impallidire partiti e civiltà del lavoro... GRAZIE MINISTRO!!!
Fabio Bagnoli
28 gennaio 2019 alle ore 14:37caro ministro Costa , dovremmo fare una legge più aspra e deterrente per chi inquina , chi inquina attenta all'umanità deve pagare come chi ha commesso crimini contro l'umanità e non credo che sia una esagerazione . buon lavoro .
Claudio Vitelli
28 gennaio 2019 alle ore 15:06Perché non deve pagare di tasca sua anche le eventuali bonifiche?
Fabio Preganziol
28 gennaio 2019 alle ore 16:10Ottima iniziativa, ma non mi stancherò mai di dire che non serve a nulla definire nuove pene se non c'è la certezza della condanna.
Oggi chi delinque in Italia la fa franca soprattutto perchè non si arriva mai ad una condanna definitiva, vuoi per mancanza di mezzi da parte di chi indaga, vuoi per prescrizione vuoi perchè tre gradi di giudizio obbligatori insieme ai precedenti costituiscono la certezza della non pena.
Senza una riforma del processo penale e civile nuove pene non bastano
Matteo T.
28 gennaio 2019 alle ore 18:15Scusate ma perché non eliminate del tutto la prescrizione già dal mese prossimo che è la vera causa di tutte queste impunità nei confronti di tutti coloro che inquinano corrompono e sono nel malaffare?
Gianluigi fallucchi
28 gennaio 2019 alle ore 19:44Bene ministro . Devono cominciare a tirar fuori i soldi che hanno incamerato grazie all'inquinamento ambientate che hanno provocato. Colpirne uno x educarne mille. Non bisogna avere pietà per nessuno.
Il Barone Zazà
29 gennaio 2019 alle ore 10:20Caro Ministro,
il processo civile lo faccia partire l'anno prossimo, quando entrerà in vigore lo stop alla prescrizione!
Inoltre, perché limitare il daspo solo alla regione?
e perché non il sequestro di tutti i beni, anche dei parenti prossimi per pagare completamente le bonifiche?
Romano Balestri
29 gennaio 2019 alle ore 19:15Signor Ministro, spero che le sue azioni siano sempre piu numerose, perché se i governi passati si disinteressavano o ancor peggio, avevano degli interessi, adesso sento che lei è una persona che ama ed è sensibile all'ambiente come o piu di me, quindi non posso far altro che ringraziarla e suggerisco che i colpevoli paghino anche in denaro e che questo denaro venga utilizzato per le bonifiche fatte da ditte che assumono ed ecco quindi il pil che aumenta e tutto gira in modo positivo. L'Italia è ricca ed ora è arrivato il momento della legalità e che la ricchezza si distribuisca in modo legale.
Dino Barrera
30 gennaio 2019 alle ore 02:07Sono convinto che il Ministro Costa possa e debba fare una analisi sui siti bonificati malamente con spesa pubblica anzichè far pagare chi ha inquinato. Sarebbe una scoperta incredibile! Eni, Fiat, Cengio, Basse di Stura, Isola d'Elba etc, etc
Antonio.PG
30 gennaio 2019 alle ore 09:52"chi avvelena il territorio deve andare via, deve perdere il diritto a fare impresa in quella zona che ha contribuito ad avvelenare."
Bisogna anche iniziare a fare un sequestro cautelativo dei beni e dei conti correnti dei responsabili di questi disastri, DEVONO PAGARE le bonifiche ed i risarcimenti non arricchirsi e lasciare i danni da pagare per lo stato, poi grazie al daspo andare a distruggere altri luoghi, il sequestro di beni deve essere la prima cosa ed il daspo valido per il totale territorio nazionale. Grazie ministro per il suo impegno.
Angelo Botti
30 gennaio 2019 alle ore 11:15Dopo più di 50 anni i responsabili non son più tra noi. Tanto rumore per nulla!
antonio carbone
30 gennaio 2019 alle ore 19:15a quanto una legge che imponga a ogni invenzione o nuova produzione la soluzione per lo smaltimento dei relativi rifiuti? Spero presto.
W il m5s
Alessia
4 febbraio 2019 alle ore 09:51Ministro Costa le rivolgo una domanda: perché questo governo ha delegato a Bonaccini presidente regione Emilia-Romagna l' autorizzazione a procedere per fare una DISCARICA INDUSTRIALE a Finale Emilia (MO) in ZONA SISMICA a rischio IDROGEOLOGICO? Per non parlare dell' inquinamento che ne deriverà non solo dai tir che potranno scaricare da tutta Italia ma anche delle falde acquifere, gli agricoltori nelle vicinanze non potranno più produrre. La regione e il comune per ogni tonnellata scaricata avrà degli introiti, ma vendere la pelle e la salute dei propri cittadini e quella delle generazioni future è veramente necessario? E poi per assurdo ci complicate la vita con l' Euro 4 mi sembra molto contraddittorio e incoerente. Noi Finalesi non ci rassegnamo e attendiamo una sua risposta. Grazie
