
Dignità per 5 milioni di poveri. Vinta una battaglia storica
18 gennaio 2019 alle ore 11:40•di Nunzia Catalfo
Di seguito l'intervista che ho rilasciato al quotidiano La Notizia Giornale
Era il primo impegno delle politiche del 2013, una grande battaglia portata avanti nei cinque anni della scorsa legislatura e a cui Gianroberto Casaleggio teneva tantissimo così come Beppe Grillo. E il primo punto del nostro programma alle ultime elezioni - insieme al superamento della legge Fornero - poi confluito nel contratto di Governo”. Insomma, per dirla con le parole della presidente MoVimento 5 Stelle della commissione Lavoro del Senato, Nunzia Catalfo, la data del via libera al decreto su Reddito di cittadinanza e Quota 100 va segnata sul calendario come “un giorno storico”.
Partiamo dal Reddito di cittadinanza. Quale sarà l’impatto sociale di questa misura?
“Questo provvedimento restituisce dignità a cinque milioni di famiglie italiane che, a causa della crisi economica, sono rimaste indietro e che versano in condizione di povertà assoluta. Con il Reddito di cittadinanza non facciamo che dare attuazione ai principi sanciti dalla Costituzione ma a lungo rimasti inapplicati. E lo facciamo mettendo al centro l’occupazione: l’investimento in politiche attive per il reinserimento nel mondo del lavoro, attraverso la riorganizzazione dei Centri per l’impiego, resta uno degli elementi qualificanti di questa misura”.
L’Ok al decreto è arrivato dopo un rinvio e alcuni aggiustamenti: cosa cambia rispetto alla stesura iniziale?
“Nella sostanza non cambia molto. Il tempo trascorso tra l'approvazione della Manovra e la presentazione del Decreto è stato tutto sommato celere ed è servito a renderlo migliore”.
E a parte l’aspetto formale?
“Si è intervenuti sulle famiglie con portatori di disabilità al proprio interno, che rientravano nella platea dei beneficiari già nella stesura originaria del Decreto. La tutela è stata ulteriormente rafforzata: per esempio, il familiare di un disabile grave o non autosufficiente sarà esonerato dagli obblighi previsti per ottenere il Reddito di Cittadinanza. Così come chi si prende cura di un minore che ha meno di 3 anni di età”.
Passiamo a Quota 100. Cosa cambia con il nuovo decreto?
“Sono stati risolti alcuni aspetti tecnici, come quelli relativi al Tfs degli Statali che anticiperanno la pensione. Ma resta fermo il principio cardine: si potrà andare in pensione diversi anni prima rispetto ai limiti imposti dalla legge Fornero. Ciò detto, verrà bloccato anche l’adeguamento all’aspettativa di vita per i lavoratori precoci e saranno rifinanziate Ape Sociale e Opzione Donna”.
Qual è il risultato complessivo del combinato disposto di queste due misure?
“Con il Reddito di Cittadinanza si punta al sostegno al reddito e al reinserimento nel mondo del lavoro, con Quota 100 si accompagnano in uscita i lavoratori per favorire il ricambio generazionale. Una misura è consequenziale all’altra”.
Dal Pd obiettano che il Reddito di cittadinanza è una fotocopia del Reddito d’inclusione...
“Assolutamente no. Il precedente Governo ha trascurato gli investimenti in politiche attive, in formazione e in personale che seguisse il disoccupato per il reinserimento nel mondo del lavoro. Non a caso qualche mese fa il Rei si bloccò perché il reinserimento non funzionava. Con il Reddito di cittadinanza, al contrario, il sostegno al reddito è strettamente legato al percorso formativo attraverso i centri per l’impiego, le agenzie per il lavoro, gli enti di formazione, i servizi sociali del Comune e le Regioni. La differenza è sostanziale, anche nell’ammontare dell’assegno”.
Qui c’è la seconda obiezione: se i beneficiari sono 5 milioni e le risorse 6 miliardi, come farete a dare a tutti 780 euro?
“Su questa storia ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori. È semplice: in molti casi il reddito di cittadinanza integrerà un reddito che viene già percepito. Solo alle famiglie a reddito zero sarà corrisposta l’intera cifra”.
Potrebbe farci qualche esempio pratico?
“Un single che ha un reddito da lavoro, magari occasionale, di 200 euro e vive in una casa in affitto percepirà 580 euro al mese come integrazione. Un single con lo stesso reddito, ma con una casa di proprietà e il mutuo da pagare, percepirà 450 euro. A un single con reddito zero e casa in affitto andrà invece l’intero importo di 780 euro”.
Commenti (43)
Pantomima Rossa
18 gennaio 2019 alle ore 11:55Parliamo un istante della mancetta elettorale degli 80 Euro, giusto per rinverdire il ricordo.
Gli 80 Euro erano stati dati con l'elastico e molti si sono trovati a fine anno che gli sono stati richiesti indietro poiché, facendo qualche ora di straordinario, se li sono visti decurtare tutti insieme con la busta paga di dicembre, con grande disappunto del lavoratore. A quel punto tanti preferiscono non fare lo straordinario con disappunto delle aziende che magari in certi momenti dell'anno né possono avere veramente bisogno. Così le aziende hanno cercato di far cambiare idea con la distribuzione di buoni pasto anziché pagare i lavoratori in busta paga.
Ecco questi sono i provvedimenti lungimiranti e le conseguenze di quei fenomeni di politici che hanno preceduto il governo giallo-verde. Direi che nessuno di buon senso dovrebbe rimpiangere loro e le loro politiche.
Alessio
18 gennaio 2019 alle ore 12:23Solo chi percepisce uno stipendio "vicino" ai 1500 euro ha questo problema qui.
Io prendo più o meno 950 euro. Faccio 50 km per andare al lavoro. Metto circa 20 euro a settimana di nafta. Con quella mancetta mi ci pago il viaggio verso il luogo di lavoro. Visto che ahimé non ho mezzi pubblici in grado di portarmi al lavoro.
Informatore
18 gennaio 2019 alle ore 12:31I famosi 80 euro di Renzi spettano a chi non superi i 26600 euro di reddito annuo (solo il suo, non conta quello di familiare ecc), oppure, in forma ridotta, spetta a chi prende da 24600 fino all'appena citati 26600.
Perché si deve restituire in alcuni casi? Semplicemente perché in fase di dichiarazione dei redditi si è visto che si superava quella soglia dei 26600.
Per evitare di ridarli indietro si può fare molto semplicemente utilizzando il modulo di rinuncia del bonus da presentare al datore di lavoro.
Come si deve comportare una persona sana di mente con un minimo di raziocinio? Se il suo reddito è al limite del massimo dei 26600 presenterà domanda di rinuncia perché IN OGNI CASO, SE POI NON SUPERERA' QUELLA CIFRA POTRA' RICHIEDERE IL BONUS PAGATO IN UNA UNICA SOLUZIONE (scrivo maiuscolo perché sia chiaro).
Adesso, si potrebbe ancora discutere sul sesso degli angeli, del tipo se mi conviene o meno superare tale limite facendo gli straordinari ecc ecc, io dico che chi fa simili ragionamenti dovrebbe andare a lavorare nei campi a 2 euro l'ora come certa povera gente sfruttata: tutte le analisi del "se mi conviene" sono del tutto personali e si applicano in tutte le cose dove c'è una soglia per la quale scatta o meno un qualcosa, voglio dire, ognuno in casa si fa i suoi ragionamenti se gli conviene evadere o lavorare in nero o prendere il reddito di cittadinanza o fare un po' e un po', o superare il limite di velocità solo di 10km/h o di 40, se conviene rubare poco e se conviene rubare tanto, se la pensione di invalidità me la devo giocare tutto per tutto dichiarando che non ci vedo o che non riesco a fare le scale... insomma, sono discorsi da poveretti senza senso civico e da chi piace lamentarsi sempre per tutto.
PS: se gli 80 euro sono stati una mancetta, pensi a cos'è il miraggio del reddito di cittadinanza che si scopre in realtà essere riservato a pochissimi e con la spada di Damocle di andarsene a lavorare a 1000km da casa.
Alessio
18 gennaio 2019 alle ore 11:58Avete presente i "prezzi" del mercato del lavoro?
Andateci voi a lavorare per 800 euro(in media) a 100/250km dalla propria abitazione.
Una distanza del genere prevede che:
A si debba cambiare residenza e vivere vicino al luogo di lavoro, quindi pagare un affitto.
B si debba viaggiare con mezzi propri vista le flessibilità che vengono richieste ai lavoratori. Soprattutto a quelli appena inquadrati in un organigramma aziendale.
Questa è la risposta alla povertà?
Siete dei pagliacci.
Gennaro Domestico
18 gennaio 2019 alle ore 12:16Avete voltato le spalle ai disabili, la parte più debole della società. Che fine ha fatto lo slogan "nessuno deve rimanere indietro"? Il Movimento 5 Stelle è stato una grande delusione. Ho appena cancellato la mia iscrizione.
Antonio Schirò
18 gennaio 2019 alle ore 13:09Ma che cazzo dici??? Sei forse un infiltrato del Pd o di Fi? Il m5s non ha mai voltato le spalle a nessuno, chi parla come te è solo o un pirla oppure molto più probabilmente un infiltrato!!
many
18 gennaio 2019 alle ore 16:09Gennaro, i disabili dovrebbero percepire altri aiuti come pensione di invalidità ed avere accesso al mondo del lavoro attraverso i lavori socialmente utili; nulla a che vedere con il rdc che dovrebbe costituire non solo sostegno al reddito di chi si trova sotto la soglia di povertà ma anche obiettivo di formazione e reinserimento nel mondo del lavoro! Se poi la tua protesta è finalizzata a mettere in evidenza che le pensioni di invalidità sono troppo basse o che esistono disabilità talmente gravi da non poter usufruire dell' accesso al lavoro socialmente utile, è un altro discorso e altra battaglia, sicuramente da fare ma ti faccio notare che il problema esiste da anni, non è stato mai affrontato dai precedenti governi che si sono invece preoccupati grazie ai media dei falsi invalidi, senza peraltro poi risolvere nulla anche in questo caso! Come sempre ci sono furbi e truffatori che sottraggono risorse a chi ha veramente bisogno, se le risorse sono un tot da dividere per una platea di 100, va una miseria a tutti, ma se fra i 100 ci sono 30 che fregano basterebbe individuarli e lo stesso tot andrebbe così diviso fra 70, con un aumento! È una banalità! Come per gli evasori che usufruiscono di agevolazioni pur non avendone diritto! Sono decenni che si parla delle stesse questioni, eppure non si sono mai risolte per palese mancanza di volontà! Il problema dei disabili credo sia un punto da affrontare anche per questo governo! E si dovrà partire dalle verifiche e controlli!
Alessio
18 gennaio 2019 alle ore 12:18Sull' ultimo punto.
Come può un single a reddito 0 avere una casa in affitto???
Forse lavora in nero?
Antonio Bonifati
18 gennaio 2019 alle ore 13:05Ci sono molti casi nel sud Italia di lavoro nero, che peraltro non è nemmeno sufficiente per vivere. Molte di queste persone nemmeno pagano regolarmente l'affitto e hanno avuto dei contenziosi giudiziari, ma dal momento che non hanno patrimonio, i giudici non possono condannarli al risarcimento. Il lavoro nero non garantisce mai un guadagno dignitoso, è spesso sfruttamento e lavoro precario. Il reddito servirà anche per combatterlo. Ora i padroni che impiegano lavoratori in nero dovranno alzare le paghe e non gli sarà più conveniente.
GioBar
18 gennaio 2019 alle ore 13:00Come già dichiarato da Di Maio questo è solo l'inizio anche per il reddito di cittadinanza. La proposta originaria del Movimento prevedeva una platea e un costo assai più ampi proprio perchè si rivolgeva anche a chi è in povertà relativa. Consigliai già in passato e proprio per non dilapidare denari pubblici assai misurati di estendere le possibilità di informazioni sui percettori ai Comuni e alle Parrocchie che hanno un quadro della povertà spesso più veritiero di un ISEE. Avanti cosi e sia solo l'inizio di un lungo percorso. Con coerenza.
Fabio Preganziol
18 gennaio 2019 alle ore 13:38Veramente nella presentazione del governo di ieri si parlava di 1,32 milioni di nuclei familiari, quindi meno dei 5 milioni a meno che non siano tutte famiglie di almeno 4 persone.
Inoltre si farebbe meglio ad evitare di continuare a chiamare quota 100 la riforma che non è altro che un APE evoluto: buoi andare in pensione prima, prendi meno pensione e il TFR lo vedrai tra anni (semplificando).
Ricordo inoltre che il jobs act è sempre li e che stiamo aspettando che anch'esso venga cancellato come promesso.
Aspettiamo prima a vedere effettivamente come la macchina burocratica dello stato riuscirà a stare dietro a queste erogazioni, poi potremo fare festa....
Gaetano Tarquini
18 gennaio 2019 alle ore 14:10E' arrivato il reddito di cittadinanza, andrà sicuramente a chi non ha ne auto, ne casa ecc, e quindi lo prenderanno solo gli zingari, che non hanno nulla !!! e gli exstracomunitari, BELLO MOLTO BELLO.
Andare in pensione quota cento, si si può , ma si prenderà il 25% d imeno, e quindi nessuno ci andrà prima perdendo 250 euro, ogni 1000, domando a voi ,ci andreste voi??? io no!!! E quindi il M5S e la Lega sbandierando queste caz...te hanno preso tantissimi voti, e adesso gli Italiani se lo prendono la dietro dolce dolce. Ci vuole il lavoro. MANDATE VIA I CINESI caz.............OOOOOOOOOOOO E VEDRETE COME TORNA IL LAVORO IN ITALIA. In Italia ci sono 3 milioni di cinesi che lavorano, e ci sono 3 milioni di Italiano che sono disoccupati !!!! I conti tornano.
Tarquini Gaetano Bellante
Vincenzo Cirigliano
18 gennaio 2019 alle ore 14:21Il RdC relativamente ad un giovane che vive con i genitori non è applicabile, in quanto la situazione ISEE presa a riferimento è quella dei Genitori che in genere lavorano. Pertanto questi ragazzi continueranno ad essere disoccupati. Se volevamo offrire una possibilità di Lavoro ai giovani con il RdC, avete fallito! Ponete rimedio ora che il RdC andrà in Parlamento, altrimenti perderete tutto l'elettorato dei giovani, a cui avevate promesso ben altro.
renzo marrucci
18 gennaio 2019 alle ore 14:52NON VORREI CHE SI SCAMBIASSE IL REDDITO DI CITTADINANAZA COME LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA. NON FAREI TANTA BALDORIA NEL RIUSCIRE AD OTTENERLO SE DALLE PENSIONI SI PRELEVANO DEI DANARI... E SI CREA PROBLEMATICITà ALTROVE... SPERO VIVAMENTE CHE CIò NON ACCADA E LA PROSOPOPEA VADA NEI LIVELLI GIUSTI E PACATI DI UNA MANO VERSO I PIù DEBOLI SENZA CREARNE ALTRI. Speriamo inoltre che la vita non aumenti rispetto al livello attuale altimenti sarà come prima e forse anche peggio...
Luca
18 gennaio 2019 alle ore 17:32sono sempre stato sostenitore del m5s fin dalle origini ma purtroppo queste sono balle , io vivo da solo, reddito zero in quanto disoccupato, in affitto , non avro' il rdc perche ho sul conto piu di 6 mila euro risparmiati quando lavoravo, bella fregatura..
Sandro Amodeo
18 gennaio 2019 alle ore 18:06Non li puoi mettere sotto al materasso?
Alessio
18 gennaio 2019 alle ore 18:30Bravo Sandro Amodeo. Risposta da Italiota.
Sandro Amodeo
18 gennaio 2019 alle ore 18:39Alessio
lo dici te che è una risposta da italiota.
La tua opinione personale non è il verbo, ma una scorreggina come tante.
Il RdC è una misura per i poveri, non per chi ha ingenti somme in banca. Quindi non vedo quale sia il problema nel ritirare i soldi da un modesto conto come dovrebbe essere quello di chi ritiene essere povero.
massimo arena
18 gennaio 2019 alle ore 19:55Hai ragione , in più te come altri verrai penalizzato nella ricerca del lavoro perché le aziende assumeranno chi è nel circuito del RdC . valgono 780 euro .
Daniele
18 gennaio 2019 alle ore 18:26Casaleggio?? Beppe Grillo??
Non scrivete cazzate per favore!!!
Non era questo il reddito di cittadinanza sognato da Casaleggio e da Beppe Grillo e se lo era sul palco in giro per l’Italia ha sparato altrettante cazzate Beppe Grillo.
paolo.b
18 gennaio 2019 alle ore 18:42è vero , nessuno ha la bacchetta magica, ma per il RDC , giustamente si mettono tanti doveri e paletti , però allo stesso tempo vedi molti dipendenti pubblici ( raccomandati , concorsi truccati ) a 2000 euro o più , con tutte le tutele ,che continuano tranquillamente a farsi i cazzi di loro, fregandosene dei doveri, francamente fà riflettere.
massimo arena
18 gennaio 2019 alle ore 19:53Buon Lavoro , ma una domanda semplice : se un ragazzo non rientra nei parametri del RdC e quindi è fuori dal circuito per cercare lavoro cosa fa ? E' svantaggiato e discriminato rispetto a chi è nel circuito? anche perché le aziende se hanno un incentivo ad assumere chi percepisce i RdC perché deve assumere me ?
Io dividerei il sostegno a chi non ha reddito e famiglia con il Lavoro.
Antonio, PD
18 gennaio 2019 alle ore 20:29Adesso si capisce perché parlamentari e ministri 5s ripetono a pappagallo le medesime bufale
http://m.dagospia.com/ecco-le--che-casalino-impone-ai-parlamentari-5-stelle-accusate-salvini-quando-193168
Un minimo di dignità non farebbe male...
Antonio
19 gennaio 2019 alle ore 08:33QUELLO CHE MI CHIEDEVO ANCH'IO.... GUARDATI ALLO SPECCHIO, COSÌ COME PURE I POLITICANTI DI MERDA CHE NON RIUSCITE A STACCARVI PERCHÉ SPERATE SEMPRE IN QUESTI CRIMINALU INCORREGGIBILU E INUTILI PARASSITI DELLA SOCIETÀ ITALUANA..... È LORA DI INIZIARE A TRASFORMARE QUESTA REPUBBLICA DELLA CORRUZIONE E DEL PATTO CON LA MFIA STIPULATA NEL. 1994 CON COSA NOSTRA, IN UNA REPUBBLICA VERAMENTE DEMOCRATICA FONDATA SUL TRASFERIMENTO DEL POTERE LEGISLATIVO AL POPOLO CHE LO ESERCITERA DA CASA SENZA DELEGARE NESSUN MASCALZONE CRIMINALE DI POLITICANTE CHE APPROFFITTA DELLA SITUAZIONE DI PRIVILEGIO...... BASTA PERDERE TEMPK CON QUESTE ISTITUZIONI MARCE ALL'INVEROSIMILE, LITALIA MERITA DELLE ISTITUZIONI AUTENTICAMENTE DEMOCRATICHE CON IL POTERE ESERCITATO DIRETTAMENTE DAL POPOLO
Antonio
18 gennaio 2019 alle ore 20:59Il RdC varato dal Governo, per quanto una cosa positiva, e deludente per la compressione finanziaria che ha subito per compiacere scandalosamente, quei cialtroni della UE che, notoriamente, al di là dell'aspetto strettamente paramegrale, nutrono sentimenti naturalismo in modo palese e violento. La platea dei beneficiari è dimezzata secondo il progetto di legge originale del M5s, che prevedeva un reddito vero di cittadinanza che avrebbe dovuto tenere considerare solo ed esclusivamente la condizione di disoccupazione dei cittadini italiani, e non andare a spulciare e quindi limitare il sostegno a tutti coloro, e sono tanti, CHe per la sola colpa di avere una casa e dei risparmi che compensano un pi la condizione di disoccupati, sono stati privati di un sostegno economico pieno e addirittura esclusi dal programma di riferimento nel mondo del lavoro. Speriamo che nel prossimo futuro nonlontano, si possa davvero ampliare questo sostegno ai dieci milioni di italiani disoccupati che, se avessero disponibilità economica, sono sicurissimo che contribuirebbero a rilanciare, finalmente, i consumi, e quindi l'industria manufatturiera italiana che permetterebbe all'Italia di conquistare quote di mercato, che in questi anni di politica economica e monetaria europea, ha ridimensionato fortemente, facendo pagare un conto salatissimo alle famiglie italiane
Sergio
18 gennaio 2019 alle ore 21:42Se mi deste la possibilità di rispondere a questa "gentaglia" della sinistra e non che per 60 anni ha fatto i propri porci comodi, facendo politiche distruttive del lavoro, del sociale, della scuola, ecc; mostrando ipocritamente di interessarsi dei cittadini nascondendo il loro solo esclusivo interesse personale e di una casta di potere-finanza, di una Elite privilegiata che se ne sbatte altamente del ceto medio, mentre se la ridono e "mangiano, mangiano" cinicamente indossando quotidianamente la maschera del"buon samaritano". Io dico basta! fermate questa "gentaglia", fate capire alla gente ke razza di persone sono, senza dignità ne amore per il prossimo!
Giampaolo???
19 gennaio 2019 alle ore 01:50I politici che sono contrari al reddito di cittadinanza fanno schifo, parlano loro che prendono 12 mila euro al mese e stanno seduti nelle poltrone del parlamento senza fare niente. FORZA 5 STELLE ANDATE AVANTI A TESTA ALTA.
Carlo P. TV
20 gennaio 2019 alle ore 21:27Sbagli, quei politici fanno, invece, fanno molto. Non te n'eri accorto? Fanno tutto a favore delle lobbies che li tengono a libro paga.
Buscemi vitaliano
19 gennaio 2019 alle ore 03:53Sono contento per i numerosi poveri, ma dovete dare una risposta anche alle migliaia di giovani oltre i 26 anni che sono a reddito zero ma che vivono in famiglia e che gli caricano l'Isee dei genitori e quindi vengono esclusi dal circuito del reddito di cittadinanza e non mi sembra giusto.
Ivan
19 gennaio 2019 alle ore 04:09Ancora non capisco la differenza tra PD e movimento. Governano in assoluta continuità. Come dice De Masi (consulente 5s per il RDC): "E poi mi faccia dire che il reddito di cittadinanza che sta per essere varato non è altro che il Rei introdotto dal governo Gentiloni».
Stessa identica continuità di governo: Ilva, Tap, trivelle, condoni, Tav (che alla fine si farà)...
Sulla Fornero è tutta da ridere. Avrebbero dovuto smontarla, hanno introdotto una finestrella provvisoria.
Mah! Forse è per questo che abbiamo già perso un terzo degli elettori
Carlo P. TV
20 gennaio 2019 alle ore 21:22Cucù ! Sgamato! Se scrivi balle ti si riconosce :-)
Alessio
19 gennaio 2019 alle ore 05:53Sandro Amodeo... Evidentemente vivi fuori dalla realtà. Quando richiedi l'isee devi presentare anche la media dei depositi su conto corrente o carte prepagate dotate di codice IBAN.
Quindi ritirare oggi una certa somma non risolve il problema. Almeno per questo anno.
Alvaro insardi
19 gennaio 2019 alle ore 15:04Non avere scollegato le pensioni invalidi ai requisiti per accedere al reddito di cittadinanza è una VERGOGNA.
Quando è nato mio figlio invalido totale ho dovuto lasciare il lavoro per occuparmi di lui, prende 280 euro di pensione e non bastano neanche per i farmaci necessari e per l'attività motoria. Ho 67 anni e mio figlio 25, quando non ci sarò più chi si occuperà di lui, con quello che prende per l'accompagno non ci si paga neanche una badante e poi come si potrebbe vivere con 280 euro? Neanche avete adeguato questa pensione alle pensioni minime di 500 euro!
Conosco gente che ha sempre lavorato in nero e ora a 67 anni percepirà 780 euro.
Che DELUSIONE siete stati.
Andreana
19 gennaio 2019 alle ore 16:03Mi collego a quello che scrivono altri sul fatto che niente è stato fatto per giovani laureati, fuoricorso laureati con 110 e lode, a reddito zero che vivono con mamma e papà.
Nessuno ci assume.
ABBASSARE LE TASSE SUL LAVORO , ANCHE QUESTA ERA LA PRIORITÀ.
Avete messo la clausola per assumere i 110 e lode laureati in corso, LEGGE FATTA DA DUE FUORICORSO STORICI, cos'è una barzelletta??? e non fate niente per i laureati in genere???
In Italia il problema è che i laureati non vengono proprio assunti e voi mettete la clausola del se mi son laureata in tempo oppure no????
Ripeto : IL PROBLEMA È LA DIMINUZIONE DELLE TASSE SUL LAVORO!!!!!
alvaro insardi
19 gennaio 2019 alle ore 19:14Come scrive oggi “Il Fatto Quotidiano” 1 milione di invalidi, tra cui 486 mila totali, così anche le loro famiglie, attendevano un aumento della pensione, attualmente di 280 euro, adeguata a quella minima riconosciuta a tutti i “normali” pensionati con bassa contribuzione o inesistente.
Si apprende in più che la pensione invalidi contribuirà per il calcolo ISEE nonostante il Consiglio di Stato con sentenza n. 838,841 e 842 del 29 febbraio 2016 ha precisato che tutte le previdenze economiche legate all’invalidità non possono essere considerate reddito e tutelate dall’art. 3 della Costituzione. Faccio notare che l’illegalità di considerare reddito le pensioni di invalidità, introdotta dal governo nel 2015, fu oggetto di interpellanza parlamentare proprio dal M5s.
I paletti per percepire la pensione invalidi uguali a quelli per accedere al reddito di cittadinanza, introdotti dall’attuale Governo, con una soglia di reddito ISEE di 9.360 euro ledono la dignità degli invalidi e dei famigliari che gli assistono.
Il mio nucleo famigliare, composto da 5 persone tra cui uno invalido al 100%, sfora di circa la metà in più la soglia di reddito ISEE fissata dal Governo, pensate che questo sia giusto?
Gli invalidi totali non sono in grado di provvedere a se stessi in maniera autonoma e la pensione che percepiscono non basta a compensare la perdita di reddito di un famigliare che non lavora per prendersi cura di loro h 24. In questi casi solo uno dei genitori lavora e l’altro risulta a carico, tutto ciò incide sulla realizzazione personale del genitore, maggiore fragilità economica del nucleo famigliare, riduce la prospettiva previdenziale, e produce ansia e depressione quotidiana non avendo nessuna sicurezza sul futuro del proprio figlio invalido.
Ci dobbiamo aspettare un po’ di lacrime alla Fornero?
Alessandra toni
22 gennaio 2019 alle ore 13:31Concordo in pieno con te anche mio figlio è invalido il brutto sai cos'è che li hanno illusi andando in tutte le trasmissioni promettendo e alla fine hanno fatto come il PD e altri finta di niente e senza spiegare neanche il perche
FELICE d'ADAMO
19 gennaio 2019 alle ore 23:10È un piccolo risultato per aiutare gli ultimi ma,si lascia indietro i giovani disoccupati che per necessità economica continuano a vivere nel nucleo familiare con i genitori pensionati e invalidi che superano i limite di reddito ISEE di 9300 euro. Questi giovani sfortunati o forse troppo onesti resteranno senza reddito e penalizzati nella ricerca di un lavoro,continueranno a soffrire e a emigrare anche con due/ tre lauree da spendere in altri paesi più civili.Cerchiamo di includerli e non deluderli perche' sono il nostro futuro e il futuro del nostro paese.Grazie.
Carlo P. TV
20 gennaio 2019 alle ore 20:59Il tuo è un buon consiglio che però si rivolge ad un numero di persone molto inferiore a quello del provvedimento attuale, che va ad evitare un problema sociale, dunque attualmente più urgente. Vista la'attenzione con la quale il M5S sta governando, ci si può comunque sperare.
Ciro
20 gennaio 2019 alle ore 06:38the World Bank endorsed basic income as a development tool in its World Development Report.
Carlo P. TV
20 gennaio 2019 alle ore 21:02Già. Questo però non interessa nè agli "scienziati" ch'erano al governo precedente, nè alle lobbies che li hanno a libro paga, per ovvie ragioni.
Carlo P. TV
20 gennaio 2019 alle ore 21:17Si dovrebbe considerare anche, ma questo è probabilmente molto difficile da organizzare, che 110 e lode possono essere facili o difficilissimi da ottenere, a seconda della facoltà. Scienza della formazione a confronto di medicina per esempio, o parchi e giardini a confronto con ingegneria, e via così. I confronti non sono tesi a squalificare, ma ad essere obiettivi. La norma non è perfetta, ma averla fatta solo quando tale sarebbe significato non far nulla, il che è un errore molto più grave.
Alvaro insardi
21 gennaio 2019 alle ore 10:58Dal blog avete tolto il post su pensione di cittadinanza e invalidità.
Si stava ampliando una discussione utile per fare chiarezza.
Forse non era di vostro gradimento?
Alessandra toni
22 gennaio 2019 alle ore 13:25Si vede che hanno la coda di paglia i 5 stelle Di Mario fino al 19 gennaio in televisione da Barbara Palombelli diceva che aumentava le pensioni di invalidità in realtà li ha solo presi in giro e basta se non altro si è rivelato un voltafaccia da solo
