“La casa è mia. Prova a toccarla. Fa’ tanto ad avvicinarti e ti ammazzo come un cane.” “Ma non sono io. Io non posso fare niente. Io perdo il posto se non eseguo gli ordini. Del resto, cosa credete di risolvere ammazzando me? Vi impiccheranno certo, ma prima ancora di impiccarvi ne manderanno un altro, qui, con la trattrice a buttarvi giù la casa. Come vedete è inutile ammazzare me.” “Vedo. Ma chi te li dà questi ordini? Vuol dire che io andrò a scovare lui. È lui che ammazzo.” “Non volete proprio capire: anche lui riceve gli ordini dalla banca. La banca dice: “sbatti fuori quella gente, abbatti la casa o ci rimetti il posto.”” “Ma ci sarà pure un presidente, una direzione. Io prendo il fucile e vado alla banca a fare una carneficina.” “Ma anche la banca, da quello che so, riceve gli ordini. Gli ordini dicono: “o ci mostrate gli utili o vi mettiamo in liquidazione.”” “Da chi devo andare, maledizione? Ci sarà pure un responsabile da fare fuori. Io non ho nessuna intenzione di crepare di fame senza ammazzare chi mi assassina.” “Non so che cosa dirvi. Forse non esiste un responsabile da far fuori. Probabile che, come dite, responsabile di tutto è la proprietà.”Cari colleghi sicuramente avrete tutti intercettato questa pagina tratta da Furore di John Steinbeck, un grandissimo romanzo che avvitava nella letteratura il racconto della grande depressione americana del ‘29. Io quella pagina l'ho recuperata tante volte, una delle ultime quando buttarono fuori di casa Sergio Bramini. È infatti proprio dalla storia di Sergio Bramini che nasce un impegno politico per modificare il 560 del Codice di Procedura Civile. Sergio ormai è diventato un emblema. Qualcuno diceva “fate la passerella davanti alla casa di Sergio Bramini”. Come vedete, il fatto che noi oggi cambiamo quel 560, significa che non abbiamo fatto alcuna passerella. Vuol dire che Di Maio e Salvini, quando andarono a trovare con me e con altri Sergio Bramini, volevano incidere profondamente su qualcosa che è profondamente ingiusto. Sergio era un imprenditore che aveva crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Quei crediti sono diventati la corda che lo ha impiccato e lui pur di non mandare a casa i dipendenti ha impegnato la propria abitazione, perché gli imprenditori veri rispettano i propri dipendenti, perché gli imprenditori veri di questo Paese conoscono vita morte e miracoli dei propri lavoratori. E questo forse nel Paese che ci state consegnando è un peccato mortale, perché poi effettivamente Sergio è stato sloggiato, è stato scaraventato fuori a seguito di una norma che io considero ingiusta. Per questo mi sto impegnando con voi, con la maggioranza, a cambiare. Bene, quello che accade è il frutto di una intossicazione neoliberista, è il frutto di un racconto malato, di un racconto per cui le sofferenze bancarie sono diventate più importanti di coloro che soffrono. Ragazzi, questo mi fa uscire matto. Le sofferenze bancarie diventano centrali nel racconto della politica, nelle attenzioni della politica, e questo fa scomparire colui che soffre. Guardate che non stiamo anestetizzando l'ipoteca e i suoi effetti. Vogliamo soltanto riequilibrare, vogliamo soltanto il buon senso, vogliamo che ciò accada, quando e se deve accadere, soltanto dopo la vendita dell'immobile. Non capisco il motivo per cui bisogna accanirsi e sloggiare, buttare fuori di casa persone quando ancora l'immobile non è stato venduto all'asta. Questo è ingiusto, perché questo è il tema: le sofferenze non possono venire prima delle persone, altrimenti che cosa accade. Accade che oltre alle sofferenze, oltre ai sofferenti, si genera una insofferenza che diventa insofferenza sociale, un'insofferenza che scatena una battaglia tra l'ultimo e il penultimo. Dentro quelle sofferenze dentro quei sofferenti c’è un pezzo di classe media del Paese, che sta scivolando sempre più nella povertà. Ma io non posso scaraventare fuori di casa, sloggiare le persone, quando ancora l'immobile non è venduto, perché altrimenti dobbiamo fare i conti con delle storie tragiche di gente che è costretta addirittura a dormire in macchina. E qual è allora la dignità. Qual è la crisi che può permettersi di cancellare la dignità delle persone. Noi non lo possiamo accettare. Il racconto di questi mesi e di questi anni ci ha consegnato fondi locusta, fondi avvoltoio, cioè il bestiario finanziario. È un bestiario che ammalora, che aggrava ancora di più la sofferenza di persone, come per esempio nel caso di Sergio, che si sono ritrovate a dover fallire per colpa di uno Stato che non pagava. Oggi per fortuna, grazie a questo governo e grazie a questa maggioranza, finalmente i debiti della pubblica amministrazione verranno pagati perché i soldi sono messi a disposizione di questi imprenditori. Ma ci sono anche famiglie, che per colpa della crisi non sono riuscite a far fronte ad un impegno con le banche. Allora io dico per chiudere, ringraziandovi ancora per l'attenzione e ringraziando anche Sergio per il contributo che sta dando a questa maggioranza e a questo Governo: se qualcuno, qualche potere pensa di baloccarsi delle sofferenze di queste persone, beh a queste persone, a questi poteri io dico baloccatevi altrove, perché non c'è più posto in questa maggioranza. Noi siamo con questo governo, l'ABS sociale.

Decreto Semplificazioni: questo governo è l'ABS sociale
29 gennaio 2019 alle ore 10:30•di Gianluigi Paragone
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Il mio intervento in Senato sul Decreto Semplificazioni
Commenti (27)
sptosi
29 gennaio 2019 alle ore 11:07E fate ripristinare all’istat le pubblicazioni sui suicidi di natura economica, per vedere in questi anni la strage che c’è stata.
Antonio.PG
29 gennaio 2019 alle ore 11:18Grazie Gianluigi dell'impegno e del lavoro egregio che stai facendo a favore delle giustizie sociali.
Il Barone Zazà
29 gennaio 2019 alle ore 11:53Il neoliberismo ci ha portati all'assurdo:
Le nazioni possono fallire, ma le banche no!
"Too big to fail"
''Troppo grandi per fallire'' nonostante le voragini di bilancio, le più potenti banche del mondo sono uscite rafforzate dalla crisi che esse stesse hanno causato nel 2008.
Grazie a politici compiacenti, hanno ottenuto sia negli USA che nel resto del mondo il 'privilegio' di socializzare le proprie perdite facendosi ricapitalizzare dagli Stati, costringendo di conseguenza questi ultimi ad attuare politiche di tagli alla spesa, austerità e ad aumentare il debito col quale, paradossalmente, le stesse banche oggi ci ricattano.
Il progetto del mondo bancario è quello di riempire gli enormi buchi nascosti nei propri bilanci drenando ricchezza dall’economia reale.
Pensateci un attimo: banche piene di debiti che vogliono drenare la ricchezza da nazioni piene di debiti.
Un controsenso?
NO! perché il debito pubblico non è un debito privato, come cercano di farci credere. Al contrario, il debito pubblico è ricchezza privata!
Infatti l’Italia ha un enorme debito pubblico e quindi un’enorme ricchezza privata.
Ricchezza che le banche adesso vogliono toglierci per sanare i loro bilanci.
Ma perché le banche sono piene di debiti?
Come si sono creati questi enormi voragini di bilancio?
voragini che ammontano addirittura a 10 volte il pil mondiale?
per vari motivi, riserva frazionaria, crediti inesigibili ecc. ma soprattutto a causa di quegli strumenti finanziari che vanno sotto il nome di ‘’derivati’’. Se dovessi definire in una sola parola cosa sono i derivati risponderei col termine ‘’SCOMMESSE’’; già, loro hanno giocato d’azzardo all’allegro casinò della finanza e adesso vogliono far pagare il conto a noi.
Ma allora cosa possiamo fare?
- segue sotto
Il Barone Zazà
29 gennaio 2019 alle ore 12:02Cosa possiamo fare?
ce lo disse William Emmons, manager della Federal Reserve nel 2012:
"Abbiamo veramente bisogno delle grandi banche, oppure le enormi disfunzioni di questi anni dimostrano che i megaistituti di credito non dovrebbero nemmeno esistere?".
Perché permettiamo alle banche di diventare così grosse?
la stessa domanda vale per le aziende, ma anche per le ricchezze private.
A mio parere ci vorrebbe un tetto all’accumulo di ricchezza.
serve una legge che impedisca agli istituti finanziari, banche, società, persone e aziende, di accumulare eccessive ricchezze. UN TETTO ALLA RICCHEZZA, MA ANCHE ALLA GRANDEZZA, una sorta di antitrust finanziario, che permetta a una banca di fallire, senza che questo fallimento coinvolga il Mondo intero.
Un tetto alla ricchezza, perchè non è compatibile con la democrazia il fatto che vi siano uomini più ricchi di intere nazioni!
Secondo Glattfelder, ci vorrebbero leggi antitrust internazionali (oggi esistono soltanto a livello nazionale) per limitare l'eccesso di incroci proprietari, diretti e indiretti, tra le oltre quarantamila multinazionali. Sarebbe necessaria anche l'introduzione di rigide regolamentazioni per vietare le cosiddette "matrioske",
Sarebbero in tutto una cinquantina, le mega aziende internazionali (in maggioranza istituti finanziari e banche Tbtf) che, attraverso un complicato incrocio proprietario, controllano il 40 per cento del valore economico e finanziario di 43.060 multinazionali globali. È qui il vero cuore dell'economia occidentale.
Lo ha spiegato bene James Petras, professore di sociologia all'Università di Binghamton (New York), in un articolo dal titolo eloquente Who rules America?, pubblicato nel novembre del 2007 sul suo sito web: "Oggi, secondo alcuni calcoli, il 2 per cento delle famiglie controlla l'80 per cento dell'intero patrimonio mondiale.
Mara Trefoloni
29 gennaio 2019 alle ore 11:57Per me, che a causa di sofferenze bancarie ho crescita, da sola, una figlia, con disagi e fatica immani, arrivate un po' tardi. Ma meglio tardi che mai!
UR
29 gennaio 2019 alle ore 12:23Buongiorno,
Le banche .... il cancro, metastasi dell'economia moderna!
Ora il dogma è che una banca "non può fallire" .... io sono ignorante ma mi pongo una domanda: perché una banca non può fallire? Perché una banca no e tutte le altre attività si?
Dal momento che c'è una legge che tutela i piccoli risparmiatori con i loro depositi bancari perché se una banca fa speculazione o regala soldi ad amici degli amici e va in tilt non la di può far fallire?
Privatizzare gli ultimi e socializzare le perdite .... troppo comodo!
Altro argomento i NPL che sono il nuovo dogma della banca centrale europea, che coinvolge di più le banche italiane mentre non si parla dei derivati (che sono una bomba atomica pronta ad esplodere) perché questi sono in pancia principalmente di banche tedesche, francesi, perché usare 2 pesi e due misure?
Cioè al piccolo sfigato di turno gli togli la casa, gli sequestri i beni ecc se non paga i debiti mentre chi ha debiti di milioni su milioni non gli sequestri nulla, ne i capitali che hanno in Italia ne quelli esteri, solo perché questi debitori milionari (di ci si tengono ben nascosti i nomi) fanno parte degli "amici degli amici"?
Sarebbe ora di intervenire su questa "stranezza", cominciamo a far rientrare i soldi prestati ai debitori milionari che di sicuro tra ville, proprietà, capitali e società in Italia ed all'estero, possono ripagare i debiti e rimettere in sesto i conti delle banche che sono andate in crisi e che purtroppo ora interviene lo Stato (cioè con i Ns. soldi) per tenerle a galla.
Andate a pignorare i capitali dei debitori milionari invece che di pignorare solo quelle dei poveri cristi!
Buona giornata
Roberto
Pausilypon
29 gennaio 2019 alle ore 13:36Ad avviso di molti simpatizzanti del M5S, Salvini deve andare a processo!
Il problema è che se la sta facendo letteralmente sotto... da un 'ministro di ferro' come lui non c'era da aspettarselo!
Fa cadere il governo se il M5S concede l'autorizzazione a procedere? Benissimo!
Si ritroverà solo e chiunque capirà che ha usato il governo per difendere se stesso.
Ma anche questo, si badi bene, è un bluff! Perché Salvini sa benissimo che tutto il suo potere di influenza è collegato alla carica che ha: se fa cadere l'esecutivo, è perduto!
Al contrario, dovrebbe essere lui a chiedere il processo che vedrebbe testimoniare a suo favore il premier Conte, il vicepremier Di Maio, insomma tutto il governo.
Il M5S farà benissimo a confermare l'autorizzazione a procedere: se lascia il governo, il fenomeno Salvini si sgonfia.
Coerentemente alla sua storia, per cui non ci si difende dal processo ma nel processo, il M5S ha l'occasione ghiotta per ridimensionare il buffone.
GIORGINO
29 gennaio 2019 alle ore 13:39Draghi: "Un Paese perde la sovranità se ha il debito troppo alto"
Caro DRAGHI secondo te quindi le ricette disastrose della UE ci hanno portato a perdere sovranita, io credo che a perdere Sovranità è la stessa UE, per noi cittadini non conta più nulla, sono solo BUROCRATI senza senso. MORIRÀ L'EUROPA PRIMA DELL'ITALIA.
Enrichetto Allerino
29 gennaio 2019 alle ore 14:31...deve aver detto questo al convegno "Europa e canne mozze" svoltosi a Corleone........
Carlo P. TV
30 gennaio 2019 alle ore 10:27E Monti, strumento di chi è interessato a far perdere sovranità all'Italia, con la benedizione di Napolitano, il PD, FI, e altri noti, col supporto mediatico, l'ha ulteriormente fortemente indebitata (+81 Mld), distruggendo, al contempo, il 24% del suo PIL e una buona parte delle sue aziende, causandone la svendita di moltissime altre, così da non potersi risollevare più per l'impossibilità di ricavare tasse di utili aziendali.
La guerra senza bombe, ma politicamente corretta, no?
Antonio Bolognese
29 gennaio 2019 alle ore 13:42Un grande GianLuigi Paragone
Grazie
giovanni quadrani
29 gennaio 2019 alle ore 13:59paragone sei un grande
FRANCO BERTOLINI
29 gennaio 2019 alle ore 14:02per la 1^ mi pare tutto perfetto. ma bisogna cominciare a parlare anche delle locazioni commerciali . E' mai possibile che un proprietario di un negozio dopo aver affittato per 6+6 anni il proprio bene non possa più venirne in possesso senza pagargli 18 o 36 mesi basati sull'ultimo affitto contrattuale? In realtà 18 mesi se lo tiene chiuso per un anno e 36 mesi se lo affitta a un altro o lo gestisce in proprio. Attenzione la stessa "tangente" deve esser riconosciuta anche se non ci si mette d'accordo con un nuovo canone che dopo 12 anni dovrebbe esser modificato. Se non hai risparmi considerevoli è come se lui divenisse proprietario. ...non puoi far nulla.
Enrichetto Allerino
29 gennaio 2019 alle ore 14:23Non mi sembra che si tratti della stessa cosa: qui si parla della casa in cui si abita, una cosa ben diversa da un negozio; se comunque vi siano storture da "aggiustare" nello specifico, ben vengano le segnalazioni come questa......
Enrichetto Allerino
29 gennaio 2019 alle ore 14:19Brtavo Paragone; un discorso generoso e di buon senso, e la fine degli affari per tutti gli speculatori sulle difficoltà e le sofferenze degli altri.....
Enrichetto Allerino
29 gennaio 2019 alle ore 14:28....perdonate il bis.......
Stefano
29 gennaio 2019 alle ore 14:24Intervento commvente.
Sei una bella persona.
FORZA 5 stelle,FORZA governo
Enrichetto Allerino
29 gennaio 2019 alle ore 14:27..Bravo, Paragone: un discorso generoso e di buon senso...( e si spera, la fine degli affari per chi intendesse speculare sulle disgrazie degli altri....)
Enrichetto Allerino
29 gennaio 2019 alle ore 14:29......bis, uff........
Borretti Giuseppe
29 gennaio 2019 alle ore 15:02Bravi questi sono gli autentici esempi di una attenzione Politica verso il popolo e per il popolo. Una politica lontana dalle stanze dei giganti e molto vicina alle stanze dei nani
caral
29 gennaio 2019 alle ore 15:58Simpatizzo per i 5S ma non sono assolutamente d'accordo: quella di Salvini è stata una scelta politica, ed il M5S non deve votare a favore dell'autorizzazione a procedere, soprattutto dopo che il governo ha fatto sua la scelta sulla Diciotti.
Non scherziamo o perderemo un mare di voti.
Carla Gobbi
29 gennaio 2019 alle ore 17:49Quali semplificazioni? Intendo rendere la vita più semplice ai cittadini e alle imprese? Ogni richiesta ha la marca da bollo, ogni pratica ne ha un altra al seguito... Acquistare una macchina ha passaggi su passaggi... nel decreto semplificazioni c è di tutto fuorché il necessario. Poi anche se non è conforme all argomento, visto che il blog non ci informa sulle intenzioni del governo spero non ci tiriamo indietro sulla autorizzazione a processare Salvini perché vanifica tutta la nostra legge sull'immigrazione anticorruzione... semmai ci devono processare anche a noi, corresponsabili di quanto si accusa
maria s., ancona
29 gennaio 2019 alle ore 18:02“Un Paese perde la sovranità se ha il debito troppo alto”
Come dire che la finanza (molto creativa) prevale sulla democrazia. Non ci era sfuggito signor Draghi.
E non ci sta bene.
PATRIZIA V
29 gennaio 2019 alle ore 18:08Grazie di cuore a Gianluigi per quello che stai facendo e avanti tutta.
Gaetano Oliva
29 gennaio 2019 alle ore 19:24Sarebbe giusto che la prima casa non possa essere mai pignorabile, ad eccezione di chi ne possiede più di una
Ci si augura che sia realizzata tale modifica, sarebbe una degna opera.
Cord. sal
G Oliva
fabio s.-roma/yezzy
29 gennaio 2019 alle ore 23:46si, ma penso che l'ABS Sociale , vada anche "tutelato"....è un dovere che voi portavoce deputati e portavoce senatori, avete nei confronti dei cittadini......
tutelare l'operatività di questo Governo, che sta sfoggiando , con decisioni sempre condivise tra le parti, una fermezza e capacità che stanno facendo impazzire giornali e vecchi politici.......
ergo......le decisioni prese dal Ministero degli Interni, sono decisioni condivise, e va tutelata il Ministro che rappresenta quella carica, come le altre........
le ONG, oggi anche a detta di Macron, "non rispettano le regole"......che è sinonimo di piano studiato, con l'alibi dei migranti, per mettere in difficoltà ancora maggiori il nostro Paese.....
il Governo deve essere protetto da questi attacchi, perche' di fatto, per il suo operato finora, è inattaccabile!
Osvaldo Chiarelli
31 gennaio 2019 alle ore 10:09FATE PRESTO!
Costo dell’acqua a FIRENZE:
La bolletta viene consegnata ogni tre mesi (quattro trimestri all’anno)
Per ogni trimestre:
1) Costo lettura a trimestre € 5,70
2) Quota fissa € 12,95
3) Costo Consumo fino a mc 55 € a mc 2,07
4) Costo consumo da mc 56 a mc 135 € a mc 2,63
5) Costo eccedenza € a mc 4,85
VALETE, EGO VALEO
W IL M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze