
Decreto Semplificazioni, iniziamo a invertire la rotta
30 gennaio 2019 alle ore 11:38•di Agostino Santillo
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Di seguito, e in video, la mia dichiarazione di voto sul Decreto Semplificazioni
Signor presidente, onorevoli colleghi.
Sono anni che sentiamo ripetere la cantilena secondo cui il nostro paese rischia di morire di passaggi burocratici. Imprese, lavoratori autonomi, commercianti, agricoltori, artigiani: tutto il mondo produttivo conosce fin troppo bene quel Calvario fatto di permessi che non arrivano, adempimenti che si susseguono, certificati, bolli e moduli che si accumulano. Uno spreco di risorse temporali ed economiche, che spesso finisce per svilire anche il più strenuo dei cittadini.
La burocrazia è una pesante "roulotte" che l'Italia si tira dietro da decenni, e che le impedisce di correre. Una zavorra che, in termini assoluti, rappresenta oltretutto, come ci dice l'Istat, un'odiosa tassa occulta del valore di 31 miliardi l'anno! Lo sappiamo da tempo immemore, eppure nelle precedenti legislature non si è fatto praticamente nulla per alleggerire questo carico burocratico che grava sui cittadini.
Tante chiacchiere, zero fatti: si è continuato ad aggiungere, quando invece era necessario togliere.
Il Movimento 5 Stelle lo sostiene da sempre, e con questo decreto fa un primo concreto passo per rendere più facile la vita agli italiani.
A cominciare da quel male cronico rappresentato da uno Stato che non paga le piccole e medie imprese. Così, la memoria va a 5 anni fa. Ricordate? Un giovane presidente del consiglio, che oggi siede in quest'aula, nel 2014 appena arrivato a Palazzo Chigi dichiarò che avrebbe saldato in soli sei mesi tutti i debiti che le pubbliche amministrazioni avevano con gli imprenditori!
Era solo la prima di un lungo filotto di promesse non mantenute, quella dell'allora premier e oggi senatore Matteo Renzi. Aria fritta e parole al vento, insomma, tanto che l'imprenditore Massimo Blasoni comprò una pagina di giornale per ricordargli che i debiti erano rimasti lì, sfiorando i 70 miliardi di euro!!!
Con questo provvedimento iniziamo a invertire la rotta. Con impegni concreti, e non con le stanche promesse di Pulcinella con cui la vecchia politica, quella dei super-competenti che sanno tutto, ci ha riempito i timpani per anni. Oggi creiamo una sezione speciale del "Fondo di garanzia" per le Piccole e medie imprese, finanziata inizialmente con 50 milioni di euro.
Quando è certificato il legame tra la presenza di debiti che lo Stato ha nei confronti di un'impresa e l'impossibilità di quest'ultima di ripagare un prestito o un finanziamento, questa sezione speciale interviene a garanzia dell'imprenditore nei confronti della banca creditrice. Non si possono continuare a vedere aziende prigioniere del travaglio dei mancati pagamenti. E titolari d'impresa, che si tolgono il pane di bocca per tentare di sopravvivere.
Proprio oggi uno studio ci dice che dal 2012 sono stati mille i suicidi per motivi economici nel nostro Paese. Ogni attività che chiude per le mancanze dello Stato è una sconfitta per tutti, ed è giunta l'ora di fermare questa deriva. Il Movimento 5 Stelle lavorerà notte e giorno in questa direzione.
Pertanto, nel provvedimento che ci accingiamo ad approvare, introduciamo nuove tutele a favore di chi fa impresa e si ritrova la casa pignorata per via della crisi. Accogliere il grido di dolore di Sergio Bramini era davvero il minimo che potevamo fare: uno Stato che butta in mezzo a una strada cittadini a cui deve dei soldi non può e non potrà mai definirsi civile. Due firme, quattro scartoffie, e ti toglievano tutto: non si poteva andare avanti così.
D'ora in poi, il giudice non potrà mai disporre il rilascio dell’immobile pignorato prima della pronuncia del decreto di trasferimento delle somme dovute al cittadino. Una novità di buon senso: vogliamo un Paese che tuteli i suoi cittadini e che non diventi il loro aguzzino, come troppe volte è accaduto. Le persone e la loro dignità devono venire prima di tutto.
E veniamo al Sud. Da casertano ho smesso di contare i ministri che negli anni si sono messi sulle labbra pirotecniche novità sul rilancio delle regioni meridionali. Mentre il divario tra Nord e Sud aumentava di governo in governo, oltre al danno abbiamo dovuto sorbirci anche la beffa del fiume di parole inconcludenti della vecchia politica.
In questo contesto sterile di annunci vuoti e di proclami altisonanti, sono nate, ormai diversi anni fa, le zone economiche speciali in alcune regioni del Mezzogiorno. Un proposito buono e lodevole, al quale però i competenti hanno abbinato una stupefacente siccità normativa, che ha reso del tutto stagnante il contesto economico delle aree beneficiarie di questa "dicitura".
Grazie al Movimento 5 Stelle, tentiamo finalmente di far sì che le zone economiche speciali possano davvero cambiare marcia ed essere "speciali" di fatto e non solo di nome.
Per le imprese che operano al loro interno vengono dimezzati i termini per il rilascio delle licenze, delle concessioni, e dei permessi e di tanti altri passaggi burocratici. Inoltre, agevoliamo per esse anche gli interventi di urbanizzazione e istituiamo specifiche aree doganali in regime di sospensione Iva per le merci.
Sono aiuti concreti, e non aria fritta venduta per svolta epocale come si è visto troppe volte in passato. Quella stessa aria fritta che ha attorniato per lunghi anni il percorso del Sistri.
Già, il Sistri. L'ardito e rivoluzionario sistemone che sempre loro, i sapientoni competenti su tutto, ci avevano spacciato come panacea di tutti i mali per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti. Quello che è successo negli ultimi dieci anni è noto a tutti: un annuncio dietro l'altro, aziende del settore costrette a scucire moneta contante senza alcun ritorno, ed estenuanti e ripetuti rinvii.
Un teatrino insopportabile rimasto in piedi per un decennio intorno a un meccanismo obsoleto, farraginoso e mai andato davvero a regime. Oggi chiudiamo questa inutile farsa politica. La tracciabilità dei rifiuti è un tema troppo serio per noi, e non lo si può derubricare a sberleffo normativo come è stato fatto da troppi governi. L'informatizzazione vera del ciclo dei rifiuti è una delle grandi sfide che ci attende nei prossimi anni: fermo restando un periodo transitorio, creeremo un Registro elettronico nazionale presso il ministero dell'ambiente, a cui le imprese dovranno iscriversi.
Come tutti sapete, il Movimento 5 stelle è la forza politica che più di ogni altra crede nel progresso e nelle nuove opportunità che la tecnologia offre per migliorare la vita dei cittadini. Tra le tante novità che il decreto prevede c'è l'ingresso della parola "Blockchain" nel nostro ordinamento giuridico, che fa seguito ai 45 milioni di euro stanziati in manovra per dare il via a questa rivoluzione.
E a fianco al Blockchain, definiamo anche i primi contorni dello "smart contract", un programma che opera su tecnologie basate su registri distribuiti come appunto il Blockchain.
E' un'Italia che guarda avanti, quella verso cui ci muoviamo con questo decreto Semplificazioni. E un'Italia che guarda avanti non può strizzare ancora l'occhio ai combustibili fossili. Questa politica energetica a trazione petrolifera appartiene al secolo scorso: nel 2019 è come pensare di ascoltare musica utilizzando il mangianastri!!! L'era degli idrocarburi è finita. Dobbiamo farcene tutti una ragione.
Come il Movimento 5 Stelle sostiene da anni, è ora di dire Sì alle energie rinnovabili. Non solo a chiacchiere, ma in modo concreto, perché per ogni miliardo investito su fonti sostenibili possono nascere 13 mila nuovi posti di lavoro, a fronte delle poche migliaia che invece si creano trasformando in una groviera i nostri mari e territori trivellando a destra e a manca. Aspetto, questo, che demolisce ogni teoria economica di chi sostiene in modo miope e procelloso che con l'addio agli idrocarburi l'Italia rischia il baratro finanziario. Ovviamente non è così: sono soltanto gli ultimi sussulti di forze politiche e lobby petrolifere che spingono logiche energetiche ammuffite, pronte per essere consegnate ai faldoni della storia.
Con questo decreto arrestiamo un gigantesco sfregio ambientale perpetrato per decenni in nome del profitto e ridiamo sovranità ai cittadini rispetto alle valli, alle coste, ai fondali, ai fiumi e a tutto ciò che fa dell'Italia il paese più bello del mondo dal punto di vista naturalistico.
Oggi aumentiamo di 25 volte le royalties che le major petrolifere devono pagare allo Stato per svolgere le loro attività. Soprattutto, sospendiamo tutti gli iter amministrativi per la concessione di permessi di prospezione e ricerca di idrocarburi.
Abbiamo fatto tutto questo discutendo in commissione riga per riga, attraverso un'interlocuzione sana tra maggioranza e opposizione che rappresenta l'iter con il quale secondo noi va licenziato un decreto simile. Il Movimento 5 Stelle, in ogni provvedimento che porta avanti in queste aule, segue un'unica stella polare: quella che conduce al miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Per questo, a nome di tutti i colleghi portavoce del Movimento 5 Stelle, dico Sì alle Semplificazione incluse in questo decreto!
Commenti (18)
cab tar
30 gennaio 2019 alle ore 16:04GRAZIE SANTILLO. Ed ora un altro passo avanti nella attuazione del nostro programma. Il M5S è una grande forza !!!!
Pepo5S
30 gennaio 2019 alle ore 16:22Bene Barra dritta e avanti tutta!!!
con la conversione dal petrolio al solare potremo creare una marea di posti di lavoro e finalmente emanciparci dal maledetto petrolio...
se ogni condiminio, ogni casa privata, ogni esercizio commerciale, ogni azienda disponesse di un adeguato parco solare/mini eolico/solare termico + adeguato sistema di accumulo riusciremmo ad abbattere in modo drastico le nostre bollette.
Al privato si potrebbero aggiungere le aziende pubbliche per la produzione di energia da fonti geotermiche o dighe con turbine + parchi eolici off shore o parchi solari li dove non si strappa terra all'agricoltura o al paesaggio, senza contare l'energia ricavabile dai nostri vulcani attivi.
Se si facesse tutto questo l'Italia risorgerebbe abbattendo costi, inquinamento e migliorando la qualità della vita di milioni di persone.
Volere è potere gente
In alto i cuori!!
Ciro
31 gennaio 2019 alle ore 11:16Pepo55 Magari fosse cosi:
...... con la conversione dal petrolio al solare potremo creare una marea di posti di lavoro e finalmente emanciparci dal maledetto petrolio......
Per fare l'energia equivalente ad una singola pompa di benzina (una sola pompa di benzina) si devono mettere 100KM quadrati di Pannelli Solari. Una monstruosita' 10x10 KM che deturpa l'ambiente più di quanto non si dica perché rende sterile quel terreno.
Unica alternativa VERA ai combustibili fossili e' l'arboricoltura da legna. Cioè piantare alberi a tutto spiano ed usare il legno come fonte energetica, Per altro e' molto più bello un bosco di 10x10 KM che un parco solare e costa solo una frazione del parco solare.
Tante aree dismesse o abbandonate del centro italia potrebbero degnamente diventare foreste per produrre legname da utilizzare come combustibile.
Ricordo Pepo che già oggi il 10% dell'energia prodotta ed utilizzata nel mondo proviene dal legno o da scarti di lavorazione del legno
Fabio
30 gennaio 2019 alle ore 17:54bene, molto bene , grazie santillo e a tutti quanti .
linkbato
30 gennaio 2019 alle ore 18:41Era ora, cominciamo ....
giuseppe r.
30 gennaio 2019 alle ore 19:21Un applauso al nostro bravo Agostino!
Suggerisco di realizzare un corso, di COMPETENZA POLITICA e GESTIONE ONESTA della cosa pubblica, da parte del M5* per gli INCOMPETENTI ed INCAPACI PD/dc-FI, e politicanti corrotti al seguito che hanno governato in maniera oscena e vergognosa il paese negli ultimi 30 anni e più, pensando solamente all' arricchimento e privilegi delle caste politiche, bancarie, industriali, sindacali, istituzionali, ecc.. e TUTTO A DANNO degli italiani onesti e famiglie!
Hanno ancora oggi la faccia come il loro Xulo di criticare ed infangare il governo "CONTE" che, in otto mesi, ha concretizzato quasi tutto il contratto di governo per la salvezza e la rinascita dell'Italia e del popolo italiano, ELIMINATO INGIUSTIZIE perpretate A DANNO DEI CITTADINI ONESTI e RIPRISTINATI molti dei DIRITTI SOCIALI usurpati alla classe lavoratrice operaia e le famiglie meno abbienti, con la complicità dei sindacati e caste a delinquere del sistema corrotto PD/dc-FI, e parassiti al seguito!
Forza M5* e governo "CONTE"!
Giuseppe Belotti
30 gennaio 2019 alle ore 19:25Caro Santillo,
spero che il "decreto semplificazioni" renda davvero più facile la vita agli italiani/imprese.
Però le norme di legge non si semplificano se usate parolacce come "blochchain e smart contract".
Sembrate la Chiesa, prima dell'ultimo Concilio, quando faceva dire le messe ancora in latino per fare sentire al volgo la sua superiorità sociale e spirituale.
Coraggio, non vi dovete vergognare se parlate come vi ha insegnato mamma.
Fc
31 gennaio 2019 alle ore 08:19Hai perfettamente ragione! È quello che continuo a ripetere, sono insopportabili queste parolacce, come le hai giustamente definite. Insopportabili, irrispettose e offensive.
Alessandro A., Trieste
31 gennaio 2019 alle ore 08:26Quando la mattina accendo il calcolatore elettronico, leggendo alcuni commenti di questo diario spesso mi viene da sorridere.
Fc
31 gennaio 2019 alle ore 10:01Aah che bello! Il calcolatore elettronico... Senti la musica, la poesia.
Vittorio
31 gennaio 2019 alle ore 08:40Sono uno dei primi iscritti si questo blog e sono rimasto basito da come avete trattato la questione dei NCC e uber aziende e società che esistono in tutto il mondo professionali e soprattutto legali dal punto di vista fiscale. Per questo come da tanti altri avrete alle prossime elezioni un grandissimo 2 di picche.
Osvaldo Chiarelli
31 gennaio 2019 alle ore 10:05FATE PRESTO!
Ecco perché.
Costo dell’acqua a FIRENZE:
La bolletta viene consegnata ogni tre mesi (quattro trimestri all’anno)
Per ogni trimestre:
1) Costo lettura a trimestre € 5,70
2) Quota fissa € 12,95
3) Costo Consumo fino a mc 55 € a mc 2,07
4) Costo consumo da mc 56 a mc 135 € a mc 2,63
5) Costo eccedenza € a mc 4,85
VALETE, EGO VALEO
W IL M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze
franco bertocci
31 gennaio 2019 alle ore 11:01coraggio,andate avanti con forza,cancellate le sconsiderate opere degli esperti
Pio Bovio
31 gennaio 2019 alle ore 15:15Eureka, un decreto che guarda veramente avanti e protegge chi deve esigere soldi dallo stato, ma nel contempo ha impegni gravosi con le banche. Uno stop che ci voleva per salvaguardare chi deve ricevere per poi pagare alle banche. 1000 persone si sono tolte la vita in questa crisi lunghissima, molti dovevano ricevere soldi dallo stato, con lungaggini interminabili, ma impossibilitati ad assolvere i loro impegni con gli istituti di credito il quale arrivava e sigillava ogni cosa. Questo significa fare politica seria. Altro argomento è che si mandano a passeggio le multinazionali del petrolio guardando con attenzione l'ambiente e ciò che ne deriva. Bravi ragazzi, continuate così questa è la vera politica ed è così che si viene fuori da ogni crisi. Grazie
Vittorio
31 gennaio 2019 alle ore 16:29Anche il Movimento 5 Stelle si è rivelato quello che si dice da sempre che una volta entrati in parlamento si cambia e in effetti si sono messi a 90° con i tassisti e gli hanno pagato la marchetta per il voto a Roma Per questo motivo la prossima volta alle Urne darò al Movimento 5 Stelle un bel due di picche
Vincenzo Porto
31 gennaio 2019 alle ore 17:27Toninelli voto di scambio , insieme a Di Stefano, Parentela, Raggi ecc. ecc. Denuncia sicura da parte delle sigle NCC, hanno le prove, non basta questo a Maggio si perdono 1 Milone di voti, dal noleggio con conducente, e quasi 1 punto di Pil, complimenti, tutto questo per pagare la cambiale ai tassisti. Coglioni.
Cristina Di Bernardo
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