
Biodegradabili, sequestrate 8 tonnellate di buste con etichetta falsa
16 gennaio 2019 alle ore 10:57•di Sergio Costa
Sono state sequestrate 8 tonnellate di buste 100% biodegradibili che non erano davvero compostabili. Parliamo di due milioni di buste di plastica con sopra stampato "100% biodegradabile e compostabile" immesse nel mercato, pronte per essere usate dai cittadini, che sarebbero stati ingannati dalla scritta, impiegate per l’umido, e invece poi sarebbero state disperse nell'ambiente e quindi nei mari.
Oltre ai doverosi ringraziamenti alle forze dei Carabinieri Forestali, voglio dire che questo è un tassello importante per la lotta alla plastica nociva.
Le buste di plastica non solo sono un problema per l'inquinamento marino, ma sono pericolose per i pesci, tartarughe e uccelli che scambiandole per pesci e meduse le mangiano... sì, gli stessi pesci che poi ritroviamo nei nostri piatti e quindi... mangiandoli, assumiamo fosforo, omega 3... e particelle di plastica.
Una busta come queste sequestrate impiega 500 anni a smaltirsi.
Immaginiamo che sia stata gettata in mare all’epoca di Luigi XII di Francia. Ebbene solo ora inizierebbe a distruggersi da sola.
Abbiamo inventato la plastica, una scoperta meravigliosa, abbiamo creato un materiale praticamente indistruttibile, ed è assurdo usare un materiale indistruttibile una volta sola. E poi gettarlo via. Stop usa-e-getta.
Questa settimana ci sarà un ultimo incontro tecnico per la legge #SalvaMare dopo di che andrà in Consiglio dei Ministri entro fine gennaio. Sarà una legge robusta, corposa, che cambierà le nostre abitudini quotidiane ma che aiuterà il nostro Paese e il nostro mare.
La mia generazione ha fallito nella tutela ambientale, ma adesso dobbiamo lottare per il Pianeta e dobbiamo farlo per i nostri figli e i nostri nipoti
Commenti (8)
Manuela Albizzati
16 gennaio 2019 alle ore 12:17E non solo questi controllate quelli dei supermercati!
Carlo
16 gennaio 2019 alle ore 12:22E ora di fare pulizia in tutti i campi di questa società corrotta andate avanti e fate fuori le mele marce del movimento
Maurizio Scognamiglio
16 gennaio 2019 alle ore 12:36Finalmente, siamo invasi dalle buste pseudoriciclabili
Maurizio
Donato Vaccaro
16 gennaio 2019 alle ore 13:59sono d'accordo in tutto .cosa gli raccontiamo ai nostri eredi.mangia il pesce che è buono ,invece si mangiano poi la plastica.sai le maledizioni che ci manderanno nel'aldilà. io chiedo responsabilità, diamo il mare pulito ai nostri eredi.il diferenziato deve essere praticato da tutti,e chi smaltisce deve garantire di farlo.e in ogni posto di smaltimento ci vorrebbe la telecamera,x controlli sicuri,visto che c'è questa tecnologia avanzata che ci da una mano.avendo tutto sotto controllo chi sgarra deve pagare, e subito .senza fare passare tannti anni x smaltire ,i roghi adesso perchè succedono??grazie x la vostra attenzione,
Raffaele Romeo
16 gennaio 2019 alle ore 15:51È sicuramente un problema di legislazione e di controlli serrati e seri! !Però sè le pene non sono severe e tutti i benefici ottenibili come sconto di pena promossi dai precedenti governi collusi con la delinquenza organizzata, non si aboliranno tanti reati saranno sempre commessi, perché non si rischia neanche la galera in molteplici casi.Pene certe fino all' ultimo giorno senza ma è senza se!!!!!!
Domenico Castelli
16 gennaio 2019 alle ore 23:06Grande Ministro!!!! Grazieee!
un pensiero per cassette polistirolo per pescato buttate a mare
Biodegradabilità:
Bottiglia di plastica 100-1000 anni
Polistirolo Fino a 1000 anni
Piatti e bicchieri di plastica 100-1000 anni
Lenza da pesca 600 anni
Pannolino 450-500 anni
Lattina di alluminio 10-100 anni
Accendino monouso 100 anni
Barattolo di latta 10-100 anni
Sacchetto di plastica 10-1000 anni
Chewingum 5 anni
Mozzicone di sigaretta 2 anni con filtro, 3-4 mesi senza filtro
Giornale 6 settimane - 10 anni
Scatola di cartone 2-3 mesi
Cartone per bevande 2-3 mesi
Bucce di frutta e verdura 1 mese - 2 anni
Fazzoletto di carta 6 settimane – 3 mesi
Carta igienica 3 settimane – 2 mesi
vincenzo a. vr.
17 gennaio 2019 alle ore 10:06Non solo si inquina il mare ed i pesci che poi ci mangiamo,
La plastica quando è degradata e resa microscopica la troviamo nelle saline , saline che ci servono il famoso sale marino composto anche da plastica .
Buon appetito a tutti,
continuate a gettare a destra e a manca i sacchetti, poi ci ritornano in tavola sotto forma di cibo per umani.
W M 5 * * * * *
luckys55
18 gennaio 2019 alle ore 05:38Pene piu' severe, a chi inquina ,a chi sporca,
