- Fuori i nomi di tutti coloro che sono coinvolti, dai responsabili ai grossi debitori collusi con questa vicenda. Nessun banchiere resterà più impunito
- Tutela assoluta di tutti i risparmiatori: mai più scandalo Boschi-Renzi, dove a pagare per il malaffare dei soliti noti sono stati i cittadini truffati
- Soldi dei cittadini = Banca dei cittadini: mai più soldi pubblici per salvare banchieri e bancarottieri. Ogni euro pubblico sarà solo ed esclusivamente per tutelare i risparmiatori e, nel caso, nazionalizzare e riportare nelle mani dei cittadini stessi la banca
- Accertamento delle responsabilità di Bankitalia grazie alla Commissione d’Inchiesta sulle Banche
- Nuovi vertici per Consob e riforma della vigilanza bancaria a livello europeo
- Approvazione del Glass Steagall Act che prevede la distinzione tra banche commerciali e banche d’affari
- Istituzione di un Fondo di Garanzia UE per i risparmiatori

Arresti, inchieste, condanne: chi ha distrutto Banca Carige. Una storia che si ripete
12 gennaio 2019 alle ore 09:35•di MoVimento 5 Stelle
Su Banca Carige per capire dove siamo arrivati bisogna spiegare da dove siamo partiti. Mentre i giornali diffondono cifre fantasiose sul salvataggio di Carige, continuiamo la nostra operazione verità mostrando chi ha ridotto l’ennesima banca in queste condizioni e perché siamo dovuti intervenire a tutela dei risparmiatori.
Ecco i punti salienti della "crisi" di questa banca che tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere.
È il lontano 2013 e Bankitalia interviene con alcune ispezioni in Carige. Emergono forti criticità nella concessione di mutui e prestiti senza adeguate garanzie, nonché soprattutto il mancato intervento per il rientro dei prestiti. Come al solito mentre si arriva al pignoramento delle case per famiglie e piccoli imprenditori, ai soliti noti si perdona di tutto e di più.
A quel punto ecco che interviene la Procura: con un blitz della Guardia di Finanza nell’autunno 2013 viene acquisita la documentazione relativa alla concessione da parte della banca di fidi a trentadue soggetti fra società e persone fisiche. L’elenco comprende esponenti dell’industria e della finanza, i soliti nomi e cognomi che ormai abbiamo imparato a conoscere bene, come quello della società di Bellavista Caltagirone impegnate nella costruzione del porto di Imperia. Sì, proprio lui, Caltagirone, il nostro “amico” di cui vi abbiamo parlato nel racconto sugli editori impuri a cui fanno capo, tra gli altri, Il Messaggero e Il Mattino.
Il bilancio 2013 della banca si chiude con un rosso di 1,78 miliardi anche a causa di corpose rettifiche (oltre 1 miliardo) sul portafoglio crediti.
L’inchiesta che ne seguirà porterà agli arresti nel 2014 degli ex vertici, tra cui Giovanni Berneschi, presidente di Carige per oltre 20 anni, arrestato con l’accusa di truffa all’istituto bancario e al suo comparto assicurativo Carige Vita Nuova. L’accusa è pesantissima: associazione a delinquere di carattere transnazionale finalizzata alla perpetrazione di truffe ai danni di banca Carige e di Carige Vita nuova, il ramo assicurativo dell’istituto di credito e del successivo riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, oltre che alla truffa.
Nel frattempo Carige si ritrova costretta a un susseguirsi di aumenti di capitale per fare fronte alle perdite. Parliamo di circa 800 milioni nel 2014, 850 milioni nel 2015, fino ad arrivare all’ulteriore capitalizzazione da 560 milioni nel 2017. La famiglia Malacalza, inizialmente azionista con il 10,5%, riesce così a salire fin oltre il 20%.
E Berneschi? Nel febbraio 2017 viene condannato a 8 anni e 2 mesi con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e riciclaggio e falso. La truffa consisteva nel far acquistare dal ramo assicurativo della banca immobili e quote societarie di imprenditori compiacenti a prezzi gonfiati tramite perizie artefatte per reinvestire poi le plusvalenze all’estero. Tutto questo avrebbero fruttato a Berneschi e agli altri indagati circa 22 milioni di euro. Nel luglio 2018, in appello, Berneschi viene condannato a 8 anni e 7 mesi.
Nel frattempo la Banca continua a registrare perdite: 546 milioni nel 2014, 130 nel 2015, 296 nel 2016, 388 nel 2017, 189 nel 2018 fino al terzo trimestre. Dal 2012 al 2018 le rettifiche sui crediti ammontano a circa 3,6 miliardi.
La Banca necessita di liquidità e ad intervenire è il Fondo interbancario di tutela dei depositi che sottoscrive un prestito subordinato da 320 milioni di euro. Per fare fronte a questo prestito c’è bisogno di un nuovo aumento di capitale da 400 milioni. Il 20 settembre 2018 è un giorno decisivo per Carige. Va in scena, infatti, un’assemblea infuocata, una resa dei conti in cui si affrontano due schieramenti: da un lato Vittorio Malacalza, che possiede circa il 27% della banca; dall’altro un patto fra soci (15,19%) con a capo il finanziere Raffaele Mincione. Bankitalia, intanto, aveva già congelato al 10% la quota che fa capo a Mincione e ai suoi alleati, il petroliere Volpi e l’imprenditore Spinelli. Malacalza vince la guerra ottenendo la maggioranza assoluta e conquistando sette degli undici posti in consiglio.
La Bce fa sapere di non approvare il piano di conservazione del capitale presentato a giugno e chiede che venga contemplata l’opzione di un’aggregazione aziendale che assicuri in modo sostenibile l’osservanza dei requisiti patrimoniali.
A dicembre arriva il dietrofront di Malacalza che passa dal dichiarato “faremo la nostra parte” all'astensione sull'aumento di capitale da 400 milioni, con conseguente decadenza del cda.
Il 2 gennaio, la Bce decide per l’amministrazione straordinaria: nominati tre commissari, Lener, Modiano e Innocenzi.
Questi sono i fatti, questo è il percorso opaco di Banca Carige degli ultimi anni. Arresti, inchieste, condanne, i soliti intrecci tra alta finanza e speculatori senza scrupoli, che ha incrostato il sistema bancario italiano.
Ma la vera domanda che tutti ci stiamo facendo è: ma Bankitalia dov’era quando accadeva tutto questo? Dov’era chi doveva vigilare sui nostri istituti di credito? Per non parlare dell’Europa, che adesso tramite la Bce interviene per commissariare Carige, ma che nel frattempo in questi anni ha messo in piedi delle norme che da una parte hanno costretto i nostri istituti a svendere per pochi spicci ai grandi fondi speculativi internazionali i crediti che avevano in pancia, con le disastrose conseguenze che abbiamo potuto vedere, e dall’altra hanno imposto regole come il “bail-in” che facevano ricadere l’onere dei disastri bancari sui risparmiatori. Un cocktail velenoso che ci ha portati alla situazione odierna.
Noi abbiamo deciso di comportarci in maniera diversa dagli altri e non abbiamo azzerato i risparmiatori come fecero per salvare Banca Etruria e le banche venete. Noi abbiamo tutelato i risparmiatori e abbiamo deciso che se lo Stato metterà in una banca dei soldi pubblici, allora quella banca diventerà dei cittadini. Non a caso neanche un risparmiatore di banca Carige è sceso in piazza a protestare. Gli unici che protestano attraverso i giornali sono quelli che abbiamo deciso finalmente di punire: i veri colpevoli che finora l’hanno sempre fatta franca.
Le cose da fare d’ora in avanti per fermare questi disastri:
Commenti (148)
Michel Petracca
12 gennaio 2019 alle ore 09:48Forza M5S ! Mi fate voglia di politica ! non e normale :-)
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 09:50Il Pd e il Pdl, ovvero la patologica mancanza di senso del pudore
Ma come fanno a ripetere che il governo gialloverde ha fatto come loro con Banca Etruria?
Quelli del Pd hanno forse minacciato di nazionalizzare Banca Etruria?
I 5stelle hanno forse regalato alle banche miliardi a fondo perduto senza nemmeno penalizzare i colpevoli?
I 5 stelle hanno forse salvato qualche loro parente?
Vi risulta che il padre di Di Maio fosse a capo di Carige?
O che i 5stelle abbiano fatto leggi per proteggere i colpevoli?
O che i renzioti abbiano pubblicato l'elenco dei debitori morosi?
O che qualche cliente di Carige si sia suicidato?
O che 132.000 azionisti abbiano perso tutto?
Ma quale lavaggio del cervello hanno fatto ai renzioti perché debbano ripetere questa calunnie senza senso?
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 09:52Maria Pia Caporuscio scriveva nel 2010
Un politico dovrebbe rappresentare il massimo della cultura, dell’intelligenza, dell’onorabilità mentre in realtà ne rappresenta il peggio: l’ignoranza, la mediocrità, l’indecenza.
Signori della politica voi non ci rappresentate!
Gli italiani sono migliori di voi in ogni campo, tranne quella parte di popolazione, purtroppo manipolata dalla vostra propaganda e meno colta, che vi sostiene.
Sappiate che la popolazione italiana si vergogna di voi, rimpiange i propri soldi buttati via per pagare i vostri stipendi e considera la vostra presenza una iattura per il Paese, i danni che ci state facendo sono incalcolabili. Da troppo tempo ormai sta seduta sulla sponda del fiume in attesa che passino i vostri cadaveri
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 09:53Il Pd lascia il Senato gridando: "Onestà, onestà!", loro che hanno 576 indagati e 156 arrestati, e non ne hanno cacciato nessuno!
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 09:57SU UN ARGOMENTO AHIME' MOLTO DIFFUSO: IL CRETINISMO LA VERA PIAGA DEI NOSTRI TEMPI
Ieri c'erano i Cretini che venivano schifati da chi li conosceva, isolati dalla comunita e la gente diceva: "Con quello non ci parlare. E' Cretino". Oggi no, oggi i Cretini scrivono sui social. Ci sono anche quelli che scrivono sui giornali o parlano nei talk show e nei tg e ci sono anche Cretini ricchi e cattiviche li pagano per farlo e Cretini poveri che li seguono e che sono i più Cretini di tutti. Ci sono abbondanti Cretini di Governo, come ce ne sono a capo delle banche o delle istituzioni nominati dai Cretini di Governo e difesi quando rubano o truffano con leggi apposite e altri che credono alle loro panzane contro ogni evidenza possibile, come gli elettori di Amatrice che, dopo essere stati schifati dal Pd per 3 anni, lo rivotano!!!!! :-( :-( :-( O come i 'buonisti', buoni ma purtroppo Cretini, che votano Pd dopo che il tanto 'umanitario' Pd ha fatto sparire i 21 milioni di euro regalati dagli italiani ai terremotati, ha fatto una legge per proteggere il cognato di Renzi che ha rubato 6,6 milioni di dollari donati all'Unicef, ha aumentato i torturati negli immondi carceri libici con Minniti, non ha mai fatto una sola cosa a favore dei migranti, regalando con Renzi i porti italiani a TUTTI i migranti del Mediterraneo, aumentando così in totale indifferenza di alcune migliaia i morti in mare e riempiendo le cittò di disgraziati che non sanno come sopravvivere, rubando senza alcun controllo i fondi pubblici nei centri per migranti, per la serie 'I migranti rendono più della droga", e speculando elettoralmente con discorsi per allocchi sui migranti stessi a cui ha preferito banche e multinazionali, lo stesso Pd che intendeva con Renzi abolire lo stato sociale, perché dei poveri Italiani se ne frega! E credo che più Cretini di così si muore!
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- "Mon general, morte ai cretini".
- "Caro amico, il suo programma è troppo ambizioso". (Charles de Gaulle)
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 09:57Converrrete con me che la maggior tara del mondo moderno non è la malvagità dei troppo ricchi o la corruzione dei troppo potenti ma IL CRETINISMO
Io ho purtroppo una grossa tara: non sopporto i Cretini. I Cretini lo sanno e ne ho sempre qualcuno che mi odia per averglielo detto e mi perseguita. Anche per anni. Ne ho uno che perseguita da dieci anni. E non è diventato più intelligente per questo. Mi ha anche minacciata di morte e di stupro e se mai mi capitasse una brutta cosa, è stato lui, facilmente rintracciabile dalla polizia postale.
Contro la mia intolleranza non c'è pietà o carità che tenga. E' come per i celiaci l'intolleranza al glutine. Non possono semplicemente decidere di non averla. Hanno una reazione allergica fisiologica.
Sono così allergica ai Cretini, che un sensitivo, una volta, la prima cosa che mi disse fu: "Tu non sopporti i cretini!" Si vede che ce l'avevo scritto nell'aura! :-) :-) :-)
Se contatto, non per mia colpa, un Cretino, ho una reazione immunitaria immediata. In genere è un'ira inconsulta. Esplodo!
Ma ora ho scoperto un antidoto: se un Cretino mi attacca su Facebook o su Messenger, lo cancello. Non sapete com'è liberatorio!
Sul blog a 5stelle, lo segnalavo allo staff che lo cancellava lui, ora però non so.
claudio battisti
12 gennaio 2019 alle ore 09:59Bene !!
mi sembra diverso l'approccio rispetto al passato...
A quando l'emissione di bot e Cct emessi dallo stato italiano?
perché non finanziamo la spesa pubblica con questi titoli ?
Aumentare la spesa interna non potrebbe dare un rilancio all'economia visto l'andamento delle esportazioni nella crisi produttiva mondiale?
Basta con il rifinanziamento del debito sovrano con i soldi della BCE stampiamo titoli italiani e paghiamo gli interessi autofinanziandoci!!!
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 09:59La prima cosa che un Cretino mi scrive è che "io scrivo troppo", dunque "gli rubo lo spazio". Come se uno dicesse a un altro: "Guarda che tu respiri troppo. Mi rubi l'aria!"
Il Cretino è tipicamente un rompicoglioni, come Giannini che lo metteranno su Google che per la sua frase cretina e ossessiva: "E le coperture????" Inutile spiegargliele. E' la sua tara di nascita.
E tipicamente il Cretino non ha freni. Imperversa. Come la Fornero, Cazzola, Scalfari, Severgnini, Briatore, la Merlino, la Morani, la Gelmini.. ah, ne avrei di nomi da dire. Ma Floris li colleziona tutti.
Il Cretino ti insulta perché "gli limiti la libertà di fare il cretino", che non credo sia scritta nella Costituzione. Così lui ti condivide di tutto, il post che è da 8 anni che gira su Internet, quello sulla cantante morta ma chissà perché dà giudizi oggi su Internet contro il M5S che manco c'era quando viveva, la Fake che abbiamo detto mille volte che è una fake, il peggio di Sgarbi, come se io mi svegliassi la mattina e non vedessi l'ora di sapere cosa ha detto quel Cretino di Sgarbi per migliorarmi la giornata... no, il Cretino è laborioso, se c'è una cazzata te la condivide di cuore, scodinzolando. Mai una volta che verifichi, che vada su Google, che gli venga in mente che ti sta scartavetrando i coglioni. Lui, giulivo, 'CONDIVIDE'!!! Mi pare di vederlo, come il cane che ti porta la ciabatta dopo averla sbavata ben bene e averla resa inutilizzabile, come si sente il salvatore del mondo! LUI CONDIVIDE!!!!!!! E ti chiede pure di farlo anche tu, il coglione!
Twitter che è la più grande raccolta di Cretini mai vista. Dove trovi gravementre venerate tutte le cretinate dette dal Pd. Ma il Cretino, lui ci crede!!!!
Purtroppo Cretini si nasce come si nasce celiaci e a tutt'oggi non hanno ancora trovato la cura.
Sicuramente sono meglio i cattivi dei Cretini. I cattivi possono migliorare. I Cretini mai.
many
12 gennaio 2019 alle ore 11:35Ed il cretinismo pur essendo malattia genetica, risulta anche trasmissibile e diffusibile non solo geneticamente ma anche attraverso i mezzi di diffusione tipici di epidemie o pandemie! Di fronte a questa anomalia anche la scienza alza le mani! Malattia incurabile ed altamente contagiosa, da allarme sanitario permanente!
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 10:00Titolone su Libero di Feltri oggi SUi TERRONI CHE SFRUTTANO IL NORD
Laura1
VERGOGNA , Libero! Erano TERRONI anche: GIOVANNI FALCONE, PAOLO BORSELLINO, ALDO MORO, Archimede, Pitagora, Cicerone, Ovidio, Orazio, GianLorenzoBernini, TorquatoTasso, Giovanni Boccaccio, Benedetto Croce,Vincenzo Bellini, Pirandello, Ettore Majorana, Gramsci...
SiamoItaliani!
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 10:01“In un sistema corrotto i più corrotti sono fatalmente destinati a salire sempre più in alto. E’ il premio che la corruzione dà a se stessa. Ma siccome la percentuale di male morale in una società supera quella del bene morale e la percentuale di corruzione diffusa supera quella dell’onestà diffusa, a questa scalata del potere corrisponderà platealmente un aumento del consenso. Ergo : saràproprio il voto male esercitato a favorire l'amplificazine della delinquenza e la distruzione della democrazia”.
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 10:02E’ l’arroganza
che insieme alla prepotenza
ha preso il posto di perbenismo e ipocrisia.
Le armi del male sono convertibili
e il male è uno straordinario convertitore;
dopo i maledetti della poesia e non-solo,
dopo vagonate di nichilismo manicheo,
dopo la cultura del malessere –
come argutamente la definiva Maslow –
tutto è possibile.
Ci hanno impiegato decenni
ma alla fine ci sono riusciti;
l’uomo in ginocchio,
o preferibilmente carponi,
finalmente è stato varato.
E chi ha imparato a camminare chino
difficilmente disimpara.
Ermanno Bartoli
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 10:03MA COME LI FARANNO I GRUPPI EUROPEI?
A maggio si vota per una nuova Europa. L'austerity e i migranti, che lo si voglia o no, sono in primo piano.
Sui migranti i 5stelle sono sempre stati prudenti. Grillo fu attaccato da tutti anche quando cautamente chiese all'Ue di andarci piano col far entrare in Europa i Paesi dell'est, perché avrebbero creato guai e infatti.... In quanto a Berlusconi, tenne la parte dagli USA che volevano infilare in Europa la Turchia (per favorire i gasdotti che rubavano gas dall'Afghanistan), Gli americani hanno sempre spinto per l'ingresso in Ue anche di Israele (???!!!).
Salvini è partito tutto speranzoso un grandee gruppo sovranista di dx con Le Pen, la destra austriaca, la Polonia e altri Paesi dll'est contro l'attuale assetto europeo, ma i capi dell'Est gli stanno rispondendo picche perché dall'Europa hanno solo da guadagnare.
Ormai, che l'Ue voglia considerarlo o no, i flussi migratori sono diventati il primo problema europeo dopo l'austerità, e sarà possibile che i prossimi schieramenti europei siano su questo, su chi vuole mantenere l'assetto europeo attuale che ha fatto peggiorare la vita di tutti i popoli, annullando i loro diritti e uccidendo la democrazia, e chi abbia idee diverse. Grillo fu molto criticato per essersi messo con Farage nella sua ricerca di un gruppo europeo critico contro l'Ue. Era stato costretto a farlo, visto il rifiuto di tutti gli altri gruppi, anche dei verdi, e gli hanno dato di fascista per la sua scelta obbligata; è stato inutile ripetere che il patto con Farage era solo strumentale, manteneva la piena libertà dei 5stelle a votare secondo il proprio programma, e infatti Farage e il M5S hanno sempre dato voti opposti. I troll su questo ci sono andati a nozze.
Poi si doveva vedere che nel gruppo dei popolare c'era Berlusconi accanto a Orban e alla Merkel, quello del PPI era un gruppo paradossale, ma su questo tutti zitti!
segue
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 10:03seguito
Ora è un vero mistero capire quali saranno i nuovi raggruppamenti. Salvini dice che andrà al voto con Berlusconi, ma in Europa stanno in gruppi diversi e contrari, Salvini è con la Le Pen, Berlusconi con Orban e i centristi. Che cosa intende fare Berlusconi per le europee è un altro mistero. Quando si è provato a dire qualcosa, nel G8 di Nizza minacciarono di farlo fuori facendo crollare le sue azioni in Borsa e si zittì subito. E ora dovrebbe andare alle europee con Salvini, uscendo dal PPI??? Mi pare impossibile.
I 5stelle avrebbero bisogno di partiti europei che si mettessero insieme contro l'attuale Unione europea ma credano anche nella democrazia diretta. Ma è una cosa prematura, il M5S è avanti a tutti e di partiti simili al Movimento in Europa non ce ne sono.
Ieri Tsipras si è schierato assieme alla Merkel !! La vittima che sta dalla parte del carnefice??? Non si può vedere !!
E tutti questi estremisti di sx italiani che finora hanno esaltato Tispras e volevano addirittura fare una lista Tsipras italiana si dovrebbero vergognare!!!!
viviana v.
12 gennaio 2019 alle ore 10:06Ha ragione Grillo, quando dice: «Non riescono a capire, non riescono a concepire. Bisogna che li analizzi psichiatricamente. Sono falliti». Non capiscono: continuano a parlare di coalizioni, di intese, di dialogo (ossia: di trattative, negoziati e compromessi tra i corridoi e le segreterie di partito). Pensano, ormai, che il MoVimento sia diventato un partito, come i loro, la cui forza sarebbero i seggi che ha conquistato in Parlamento. Pensano, come scrive Grillo, ad un «governissimo" Renzi-Berlusconi. Noi siamo l’ostacolo. Ma si mettano il cuore in pace».
Ma perché non avete capito? Eppure Grillo, ancora oggi, ve lo ha detto: «Saremo 150 dentro e qualche milione fuori». Ma sono i milioni fuori dal Parlamento la forza del MoVimento.
Il M5S è e resterà una forza antiparlamentare ora entrata in Parlamento per metterlo in scacco dall’interno. Una forza democratica, che non crede nei fallimenti e nelle illusioni della rappresentanza, ma nella partecipazione diretta di tutti i cittadini alla politica del Paese. È così semplice: i 150 sono dentro per trasformare la democrazia rappresentativa in democrazia diretta. Nessuna “intesa”, nessun “governissimo”: i partiti sono finiti, perché è iniziata la democrazia.
diogene
12 gennaio 2019 alle ore 10:10Quanti figli di una cultura depravata, arrivista, disonesta che sfrutta l'esercizio del potere non per gestirlo responsabilmente, ma abusarne disonestamente. Dirò sempre grazie a Gianroberto che ha dato ai cittadini onesti la possibilità di aggregarsi per costruire una società migliore !!!!!
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 10:10È possibile averne di più scritti così? Almeno sulle questioni importanti. Grazie a chi ci ha messo mano.
Anche un contatore delle visite alle pagine sarebbe uno strumento di pressione verso chi rinuncia all'informazione in favore del gossip politico.
pabblo
12 gennaio 2019 alle ore 10:20ot
dal ffatto in edicola oggi...
viviana vivarelli:
""Non si capisce con quale criterio il governo Renzi abbia scelto le ditte
a cui affidare la costruzione delle casette per i terremotati. A parte il
fatto che dopo tre anni ancora molti siano nelle tende, anche se abbiamo detto e ridetto che in Trentino le fanno tutte in legno, facili da montare, coibentate, economiche e sicure che si possono
realizzare in poche settimane, non si capisce con quale criterio il governo Renzi abbia dato l’appalto per queste casette.
A Leonessa, dopo tre settimane cadevano a pezzi, erano inabitabili,
senza che per questo qualcuno ne abbia a rispondere. Che contratto
avevano? E perché i venditori non sono responsabili di nulla?"
...:)
Fabrizio
12 gennaio 2019 alle ore 10:26Grandiiiii...
Era ora, cambiatela questa meravigliosa Italia!!!
Silenziosi, ma siamo tutti con voi...
Osvaldo Chiarelli
12 gennaio 2019 alle ore 10:26Questa è la RIVOLUZIONE!
sempre e solo dallaparte dei cittadini.
w il M5S
VALETE, EGO VALEO
M5S Firenze
Luigi Marchetti
12 gennaio 2019 alle ore 10:44Mi pare il momento di prendere la palla al balzo e fare in modo che la banca d'Italia ritorni nelle mani del tesoro. In questo modo non ci saranno più sviste sui controlli come accaduto in questi ultimi anni. ma
Cagliostro
12 gennaio 2019 alle ore 10:44Sembra che mottarella non sia contento della nomina di marcello minenna alla guida di consob e stia facendo pressioni su conte x defenestrarlo,
Vediamo se conte si presta a questa sporca manovra.
Maria Luisa
12 gennaio 2019 alle ore 10:51Ho sempre creduto nel cambiamento che il Movimento ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ avrebbe portato nella politica del Paese.
Finalmente è arrivata la rivoluzione culturale e la svolta del buon Governo.
I cittadini Italiani sono ascoltati e non lasciati soli. I danni ereditati dai passati Governi sono tanti ma la forza del Movimento è quella di non arrendersi e di continuare ogni giorno sulla via del cambiamento positivo. Bravi e avanti così
Un (ex) elettore 5s
12 gennaio 2019 alle ore 10:52La vicenda di Baglioni, che mi pare tutto tranne che un eversivo, dimostra che la politica sulla Rai è in assoluta continuità con quella dei furbi precedenti.
Alla faccia del governo del cambiamento. Francamente ad oggi non si vede nessuna differenza con il PD
Giuseppe Pasquali
12 gennaio 2019 alle ore 11:33Tu devi essere un ex cornuto e non un ex elettore del M5S. ..BUFFONE
Il Barone Zazà
12 gennaio 2019 alle ore 14:09Non mi pare che Baglioni sia stato epurato.....
La riforma della rai non è stata fatta e forse non si farà come l'avevamo promessa perché non ci avete dato abbastanza voti per governare da soli. Quindi dal momento che lei non ci ha votato, non ha neanche il diritto di protestare, il polpo si cuoce nel suo brodo.....
buona cottura!
Marco
12 gennaio 2019 alle ore 11:17Ma Di Maio è completamente demente???
A fronte di un paese che sta entrando in recessione, con tutti i dati macro e micro economici negativi. Con l'82% dei cittadini che prevede che starà peggio rispetto al 2018, giggino dichiara che siamo alle soglie di un nuovo boom economico.
Per favore va ricoverato. Non si può insultare così il popolo. Si comporta esattamente come facevano Berlusconi e Renzi: quando dichiaravano che andava tutto bene ed i cittadini erano massacrati
Giuseppe Pasquali
12 gennaio 2019 alle ore 11:29Che grande IMBECILLE che sei.....
...per caso avrai anche le corna ?
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 11:45Giuse'...Marco e l'elettore qua sotto sono la stessa persona...lo trovi altrove almeno come Ivan Luigi Roberto e Guido, ma ogni tanto cambia sesso. Ce l'ha con Di Maio o a turno col blog.
Dai! Non ci caschiamo tutte le volte...
many
12 gennaio 2019 alle ore 12:52Sì però Alessandro questa storia deve finire! Chi gestisce il blog consenta un solo account ed un solo nick! Chi fa critiche intelligenti ed apre una discussione civile e costruttiva è ben accetto, anzi, ma le solite, banali, ripetitive, inconcludenti frasi da propaganda di basso livello anche no! Abbiamo per questo già giornali, televisione e social, anche il blog no! E non mi rispondere che sul blog scrivono persone di diversa cultura ed istruzione, perché fortunatamente l' intelligenza è interclassista : ci sono laureati cretini e diplomati con la terza media intelligenti!
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 12:59Che male ti fa un Marco Ivan Roberto Guido Luigi Laura Lara Alessandra Cristina Giovanna Silvia ecc ecc?...so' ragazzi...del Nord probabilmente, mancano tutti i nomi della tradizione meridionale!
C'era anche chi una volta fu Paolo Z., poi trasmigrato in Luca Pellegrini Filippo Astori e Antonio Sabatini ;)
Luca Sabatini
12 gennaio 2019 alle ore 13:31Ha parlato Marco, "un grande economista".... si... dei miei stivali.... LOL
many
12 gennaio 2019 alle ore 13:31Mi fa il male che poi Richetti va in televisione e racconta quanti siano nel blog commenti negativi sul movimento, tanto da arrivare a dichiarare che la base 5 stelle è in rivolta! I Luca, Silvia, Paolo ecc fanno numero, e non esistono prove da poter esibire per dimostrare che siano una sola persona! Chi legge conta 10 non 1 ! Richetti fa la sua affermazione, un cittadino qualunque legge il blog e pensa che Richetti ha ragione! Quindi fanno male eccome, non a me o a te, ma a coloro che non sanno come funziona il blog e sono la maggioranza!
many
12 gennaio 2019 alle ore 13:51Il blog è una vetrina, si espongono post e commenti, alcuni scrivono, aprono ed incentivano il dibattito, mettono a disposizione competenza e conoscenza, molti altri leggono e si fanno magari un' opinione! Lasciare che uno pisci in vetrina facendosi passare per 10 rende la vetrina un cesso e non uno spazio di confronto! Azzerando la sua funzione fondamentale di informazione, condivisione, dialettica, politica! Perché si fa politica anche attraverso il blog!
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 14:37Richetti (non ho idea di chi sia) può contare i commenti che vuole, ma a meno che non ne trovi qualche milione direi come minimo che fa un errore metodologico, per ignoranza probabilmente.
Ci vuole un campione rappresentativo per tratte certe conclusioni.
Questo mio è un commento pro o contro?
Anche prendere tutto quello che fa trend sui social e decidere cosa fare (come fa il direttorio comunicazione degli ecologisti) in base all'atteggiamento generale è un sistema discutibile secondo me.
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 15:36Ero volutamente ironico nel post del nostro amico multipersonalità, sono ovviamente d'accordo con te many!
replay
12 gennaio 2019 alle ore 16:50non si chiama MARCO ma è comunque un grandissimo CORNUTO...
Smilzo
12 gennaio 2019 alle ore 20:33Scusate l'intromissione, ma vorrei farvi notare una cosa. Marco sarà pure un troll o un clown o un nano, non mi importa granchè, quello che mi importa sono i contenuti .. e personalmente se intervengo apprezzo la sostanza e non il barattolo. Ora, a parte il "va ricoverato" ditemi cosa è sbagliato. Magari tutto ma demolitelo perdio!! Confutatelo oppure zitti cazzo. Nessuno sia entrato nel merito riga per riga, un viziaccio settario spesso più cafone dei post. Allora ... siamo alle soglie di un nuovo boom economico??? Si o no cazzo???? E' stato prudente affermarlo? E' stao GIUSTO o SBAGLIATO [cazzo!!!!]
Sapete, il "cambiamento" non è solo nelle leggi e decreti, è anche nell'approccio alle relazioni, agli altri: e qui io di cambiamento non ne vedo granchè. Ho letto qualcuno che diceva basta coi troll così potremmo discutere bla bla bla, ma cazzo le provocazioni sono il sale della ricerca della verità;
"pro-vocare" significa 'chiamare avanti'....spingere all'outing...DIALOGARE. Amen!
Rosa23 *****
12 gennaio 2019 alle ore 11:27L'intervento da pensare e programmare è anche sulla vendita del nostro debito pubblico. Non è assolutamente accettabile che gli umori del mercato possano avere la possibilità di portare uno stato al default. Non è accettabile che il cambiamento della politica del governo, rappresentante i cittadini, possa dare la possibilità alle agenzie di rating di aumentare, a loro piacimento lo spread e mettere il crisi il governo, farlo ripiegare e anche cadere.
Detto ciò non dobbiamo più permettere di acquistare i nostri titoli pubblici ,agli stranieri. E' evidente che ci mettiamo nelle mani di fondi, assicurazioni, straniere che interferiranno sempre sulle nostre scelte economiche e di bilancio, per difendere i loro acquisti, onde evitare di perdere i loro investimenti, da quali si aspettano solo rendimenti positivi.
Quindi assoldate gli esperti migliori e tirateci fuori da questo pantano, studiato e voluto dal sistema neoliberista dei precedenti governi.
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 11:39È sufficiente Rosa che impariamo tutti a chiedere TITOLI DI STATO, no alle obbligazioni bancarie!
Le obbligazioni bancarie sono strumenti complicati che possono nascondere moltissime insidie e sono pesantemente tassate (26% sugli utili+commissioni fumose).
I TITOLI DI STATO sono invece strumenti semplici, garantiti dallo Stato, che godono tra l'altro di tassazione agevolata al 12.5% sugli utili.
Ce ne sono tanti e ognuno può scegliere la scadenza che più gli piace, legata al rendimento.
Vincenzo
12 gennaio 2019 alle ore 16:36Il problema si potrebbe risolvere solo se i risparmiatori italiani comprassero titoli di Stato. Abbiamo un ammontare di risparmio privato pari al doppio del debito pubblico, siamo unici in Europa e forse pure al mondo- Con un tasso di interesse un pò più alto i titolo dovrebbero essere appetibili ai risparmiatori. L'attuale governo ci ha provato, ma la vendita non è andata bene. Chissà perche?- Io piccolo risparmiatore preferirei comprare titoli di stato. Lo Stato Italiano è e sarà sempre solvibile, aiuto il mio paese e ci guadagno pure qualcosa- Probabilmente non c'è stata una adeguata campagna pubblicitaria e quello forse più importante, il boicottaggio di tutto il sistema bancario .
Vincenzo
12 gennaio 2019 alle ore 11:51Infatti , tutti questi signori che per anni hanno spolpato i risparmi degli italiani, adesso hanno paura. Una commissione parlamentare d'inchiesta ,fatta con lo scopo di mettere a nudo tutti gli intrecci politico -affaristici degli ultimi anni , fa tremare la maggior parte di questi personaggi- Sanno benissimo che non sarà la pagliacciata della Commissione del PD con Presidente Casini,uno di loro- genero di Caltagirone editore del Mattino e del Messaggero. grande imprenditore che ha preso soldi ,tanti soldi, un pò dappertutto, senza restituire una lira- Sanno benissimo che neanche la Banca d'Italia e la Consob saranno esenti dall'indagine. e cominciano a mettere le mani avanti- Al futuro probabile Presidente della Commissione , Paragone, giovedì sera, sono stati rivolti inviti, da parte di De Bortoli, ex Corriere della Sera, De Angelis ,Uffingthon Post ed anche dal Presidente del Fatto Quotidiano, di procedere con cautela, per non sfasciare il sistema-che detto in parole chiara significa: state attenti a quello che fate- Invece bisogna andare avanti come un carro armato e per fortuna che Paragone sembra sia intenzionato a fare questo. State certi che ne vedremo e sentiremo delle belle e capiremo finalmente, ancora di più, perchè questi attacchi continui al Movimento-
many
12 gennaio 2019 alle ore 13:18Sequestro preventivo di tutti i beni di imputati e loro familiari fino a conclusione del processo in Cassazione, processo che deve concludersi con condanna od assoluzione, non prescrizione, solo l' assoluzione deve permettere di rientrare in possesso dei propri beni! Colpire in ciò che più preme a certi soggetti : i soldi!
Vincenzo
12 gennaio 2019 alle ore 16:24In America, che non è certo uno stato bolscevico, i dirigenti della Enron e quelli della Leman Brothers, sono tutti in galera, e quando usciranno non potranno più amministare qualsiasi azienda- Il sequestro preventivo dei beni dovrebbe essere la norma a cominciare dagli "imprenditori" non solventi, vedi Zonin. Caltagirone ,ecc.ecc., prima che portino i capitali all'estero o vendano a prestanomi i beni immobili-
that's all folks! !but Frank
12 gennaio 2019 alle ore 11:52Ed ecco la prova che la pazienza ripaga.
Ovviamente c'è ancora da aspettare(avere pazienza) per vedere attuato quanto scritto nel post, o almeno vedere le Leggi NUOVE e le loro azioni (che dall'emanazione richiedono tempo per vederne la bontà)...
Mi sembra, però, che tutto proceda secondo la STRATEGIA a 5 stelle. E questo è bene perchè la Strategia a 5 Stelle sa di buono.
Divertentissime le reazioni dei poltichetti avversi e di chi tira loro la volata, giornalai compresi.
Tali contestazioni sanno di rancido come le loro politiche lobbistiche. E sia che le attuino sia che le appoggino.
Bene, pazienza e serenità.
La Verità ha solo bisogno di tempo per esprimersi.
Di contro, le bugie hanno o le gambe corte o il naso lungo ...
Buona giornata.
rosanna scarpa
12 gennaio 2019 alle ore 12:02so che scrivendo qui non tratto il problema carige, ma voglio dire il mio pensiero sui 20 miliardi della torino lione. la mia idea e' che se non serve e' meglio non farla. io abbasserei il debito pubblico di 20 milioni di euro e con gli interessi che risparmiamo di pagare farei tante cose che servono agli italiani.
per quanto riguarda il referendum mi sembra una sciocchezza. risparmiamo. sarebbero soldi buttati per avere poi una risposta a cosa? se gli esperti dei benefici/costi hanno detto che non serve, come possono decidere i cittadini su una cosa di cui non sanno nulla? non e' come l'acqua o le trivelle o altro che impatta proprio sui cittadini ed a cui e' giusto chiedere un oarere ed una decisione.
many
12 gennaio 2019 alle ore 13:03I cittadini non sono informati, ed anche alcuni commentatori del blog che credono che il TAV sia un treno per passeggeri! È un treno ad alta velocità per sole merci!
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 13:14E' l'uno e l'altro many. Il tunnel di base sarebbe in grado di assicurare ai treni merci una velocità massima di 120 km/h.
Il punto è che per le merci non occorre velocità, occorre PUNTUALITA' e il motivo per cui in Italia più dell'80% delle merci viaggiano su gomma NON è la mancanza della Torino-Lione!
Nell'analisi costi-benefici del Terzo Valico, pubblicata dal Mit, che nessuno della piazza di oggi ha Torino ha letto si dice:
"Si ritiene che l’attuale scarsa competitività del porto di Genova rispetto a quelli del Mare del Nord
sia influenzata in misura molto limitata dalla indisponibilità di una “ferrovia di pianura”; si può notare come già oggi i flussi potenzialmente acquisibili dallo lo scalo ligure potrebbero servirsi del trasporto su gomma che risulta essere la modalità di trasporto preferita dagli operatori per una quota fortemente maggioritaria di tutta la movimentazione delle merci. Assai più rilevanti appaiono essere fattori di tipo organizzativo e burocratico come testimoniato anche dal divario dei tempi necessari all’espletamento delle operazioni portuali e delle procedure doganali.
L’analisi condotta mostra come, solo assumendo ipotesi molto favorevoli al progetto, i benefici ottenuti risulterebbero dello stesso ordine di grandezza dei costi. Questo scenario ha, a giudizio del gruppo di lavoro, una elevata probabilità di non verificarsi."
Fabio Preganziol
12 gennaio 2019 alle ore 14:35Alessandro,
mi piacerebbe che si ragionasse anche se due altri punti:
E' mai possibile che su una direttrice così importante con la Francia ci sia una linea ferroviaria realizzata 150 anni fa e che nonostante gli ammodernamenti risulta non in linea con i moderni standard di sicurezza, soprattutto nel tunnel? Non vorrei che si dovesse anche in questo caso aspettare una tragedia per scoprire che la linea vecchia va chiusa e ammodernata.
Secondo: quale è la causa e quale è l'effetto, ovvero non ci sono passeggeri e merci perché non c'è l'esigenza o perché a causa dei tempi, della qualità dei convogli e della ridotta capacità merci la direttiva oggi non è considerata?
Francamente trovo un po' strano e deprimente che lo stato debba scommettere sulla contrazione dei traffici merci e di quelli passeggeri.
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 15:05Tantissime opere Fabio hanno questo problema.
Per esempio ci sono alcune linee che vengono abbandonate non perché non ci potrebbe essere traffico, ma perché semplicemente un'altra via è più economica e gli operatori del mercato la preferiscono.
Il raddoppio della galleria autostradale del Frejus è un problema, come anche le decisioni francesi che verranno prese alla luce delle proteste dei gilets gialli. Se la tratta non dovesse essere redditizia rappresenterebbe un peso per le finanze di tutti, anche se un vantaggio per il Piemonte, ma allora sarebbe un bene o un male?
Per questo bisogna attentamente soppesare i previsti volumi di traffico quando si fa un'opera del genere e fare in modo che i costi non siano tali da dover mettere un pedaggio anticoncorrenziale con le altre vie esistenti.
Chissà cosa sarebbe stato se fosse stato completato tutto negli anni '90, ma adesso bisogna rifare necessariamente i conti.
Per quanto riguarda il Terzo Valico è stata giustamente presa una decisione politica, perché stiamo parlando di un corridoio quasi completato che collega Rotterdam con Genova, quindi sicuramente i volumi di traffico sono destinati ad aumentare.
Per il TAP stesso ragionamento, ma al contrario: ogni investimento futuro nelle regioni raggiunte dal gas del Mar Caspio dovrà fare i conti (nel bene e nel male) per i prossimi 25 anni con la presenza del metano a basso costo.
Salvino vuole fare un referendum, ma è sbagliato perché è come lavarsi le mani della cosa e far decidere a chi non ne ha le competenze sulla base dell'idea contrapposta SI contro NO.
È la decisione alla Ponzio Pilato, ma allora perché cacchio li paghiamo??
Cagliostro
12 gennaio 2019 alle ore 15:27Non entro nel merito tav si tav no,
Ma è da stamattina alle otto che sono su un mezzo pubblico x fare 420 km e l'arrivo previsto sono le 16 10 ,
Trovo la cosa alquanto imbarazzante x un pEse come l'italia,
Ad eccezione della milano napoli tutte le altre tratte ferroviare sono di epoca preistorica.
Mauro
12 gennaio 2019 alle ore 12:20Adesso capite perchè ce l'hanno con noi?
Perchè hanno ben capito che la festa - per loro - è FINITA!
ciro aiello
12 gennaio 2019 alle ore 12:30andate avanti cosi,buttate in galerachi rovina i risparmiatori solo per suo tornaconto,m
sostituite i vertici a banca italia ,ponete fine alla vita economica di queste spregevoli sanguisughe.
Bruno Scaglia
12 gennaio 2019 alle ore 12:38Grandi anzi grandissimi! Ci vuole veramente tanta determinazioone e grande coraggio mettersi contro l'organizzazione a delinquere presente a tutti i livelli che ci ritroviamo oggi.
Mi raccomando non arretrate e sempre avanti sapendo che tutti i cittadini onesti sono con voi.Comunque sempre grazie
Andrea Gioli
12 gennaio 2019 alle ore 13:13Grande M5s...Avanti così!!!??????
Antonio Zappa
12 gennaio 2019 alle ore 13:27Sono un ottimista per natura, ma con le banche ci crederò solo quando vedrò i delinquenti che hanno truffato Carige ed i risparmiatori restituire i soldi sottratti.
fabio salamone
12 gennaio 2019 alle ore 13:41#RaiNews24 Si Dottoressa Gruber molto interessante, ma quando approviamo le riforme come le celle peltier, le centrali fuel cell e la sintesi degli idrocarburi?
carlo1
12 gennaio 2019 alle ore 13:44nazionalizzate banchitalia e metteteci un ad bravo e onesto. e' della massima importanza fare cosi', e' in gioco il benessere della stragrande maggioranza degli italiani, un chiaro e deciso cambio di rotta nella finanza, e miglioramenti totali su tutto l'aspetto economico del paese e la sua credibilita'.
e andate a controllare i vertici delle societa' di stato, che stanno perseguendo le strategie politiche, deleterie per le aziende che dirigono, per i cittadini italiani in generale in termini di qualita' dei servizi resi e per chi ci lavora, dei vecchi governi, continuando a ricevere gli ordini dagli stessi poteri corrotti e psicopatici di prima.
carlo1
12 gennaio 2019 alle ore 13:47i governanti di prima, cosi' col mondo del lavoro, hanno fatto carne da macello anche solo delle minime regole di buon senso del mondo finanziario, trasformandolo in una porcilaia dove l'unica regola che conta e' la legge del piu' forte.
Michele Rinella
12 gennaio 2019 alle ore 14:09fuori i nomi subito e si aprano le patrie galere!
carlo1
12 gennaio 2019 alle ore 14:23una cosa che non capisco sulla tav, e' perche' si omette di parlare (sia dai si tav che dai no tav) la possibilita' di costruire una linea ferroviaria ad alta velocita' di fianco a quella gia' esistente che costeggia il monte. costerebbe un decimo del tunnel e si costruirebbe in olto meno tempo.
forse mi manca qualche dato, forse la notizia che esiste gia' una linea ferroviaria non e' vera, o forse semplicemente c'e' un qualche impedimento tecnico per cui non si puo' fare e che non conosco, ma non capisco perche' non tenere in considerazione questa opzione, continuando a fare un muro contro muro che sa veramente di ideologico da parte dei notav (se veramente esistesse la possibilita' di usufruire della linea gia' esistente) e in malafede dei sitav che vogliono che venga fatto senza se e senza ma un tunnel.
antonio carbone
12 gennaio 2019 alle ore 17:08Ma vai a defecare troller al soldo dei sinistrati come te.
W il m5s.
carlo1
12 gennaio 2019 alle ore 14:37"A fronte di un paese che sta entrando in recessione, con tutti i dati macro e micro economici negativi. Con l’82% dei cittadini che prevede che starà peggio rispetto al 2018, giggino dichiara che siamo alle soglie di un nuovo boom economico............
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giggino te lo mette nel culino, e marco gli apre un varco.
replay
12 gennaio 2019 alle ore 16:41CARLINO 1 sei uno stronzo di PIDDINO...................nel culino lo hanno messo a te e non tene sei nemmeno accorto........
cab tar
12 gennaio 2019 alle ore 20:43replay: E certo che carlo1 non se ne è accorto!!!! Ormai per essere del PD e di quella pseudosinistra lì, o sei pro immigrazione clandestina, o sei per genitore 1+genitore 2, ... o sei un rotto in culo !!!! (io non sono politically correct, ... si vede???)
il sabbatico
12 gennaio 2019 alle ore 21:05no no, sei proprio un coglione col patentino...
luca bruno
12 gennaio 2019 alle ore 22:46carlo 1 sta come il 1° coglione , marco è il 2° coglione e maria dolores che ve li ciuccia ? ..bel terzetto di coglioni , manca il 4° ..aspetto vostre notizie ..intanto salutatemi le vostre mogli..ciao scornacchiati ....e nu poc anche vespasiani .
Giuseppe Belotti
12 gennaio 2019 alle ore 14:51Nell'elenco mancano altre due cose da fare:
1) processi veloci, condanne sicure senza rischio di prescrizione e certezza della pena, se sono 20 anni di condanna 20 anni li devono fare in galera!
Quelli già condannati stanno scontando la pena in prigione o se la godono ai domiciliari nel mar dei Caraibi?
2) recuperare i soldi rubati con gli interessi.
Solo così verrà fatta giustizia, ricordatelo a Bonafede.
Gianluigi fallucchi
12 gennaio 2019 alle ore 14:57Gira che ti rigira i nomi che vengono a galla sono sempre gli stessi legati a pd è fi. Questi sono due associazioni a delinquere di stampo mafioso. Chi continua a votare questi banditi o è colluso x interessi oppure hanno il cervello in putrefazione. Meno male che esiste il m5s altrimenti non avremmo avuto scampo dal degrado e dal declino economico sociale irreversibile.
Patrizio
12 gennaio 2019 alle ore 15:06L'ELEVATO MI AVEVA REDARGUITO, IN DISACCORDO SULLA PENA DI MORTE, DAL SUO BLOG
MA IO CERCO SOLO DI FAR PRESENTE CHE...
Mentre aspettiamo che circa il 67% degli italiani muoia per cause naturali
ed i responsabili di banca carige siano severamente tutti "messi in sicurezza"
per i reati di corruzione la Cina prevede già dal 1997 anche la pena di morte (art.383 codice penale mandarino).
l'eliminatore
12 gennaio 2019 alle ore 16:36se istituiremo la pena di morte per i ladri e corrotti , ridurremo del 50% la popolazione italiana, così non ci sara' piu' bisogno di centri per l'impiego e con i soldi confiscati potremo sanare il nostro debito di miliardi di euro...................................e magari ammazzano anche me ...........per sbaglio.
l'ammazzatroll,sp
12 gennaio 2019 alle ore 19:39Non per sbaglio, per i puntini..
Il Barone Zazà
12 gennaio 2019 alle ore 15:10A)
azzerate i vertici di Banca d'Italia e della Consob e ripristinate il vecchio modello informativo con la percentuale di rischio numerica
B)
trovate il modo di controllare l'operato delle banche con l'uso degli agenti sotto copertura.
C)
eliminazione della riserva frazionaria.
D)
dividete le banche commerciali da quelle speculative
E)
Secondo Glattfelder, ci vorrebbero leggi antitrust internazionali (oggi esistono soltanto a livello nazionale) per limitare l'eccesso di incroci proprietari, diretti e indiretti, tra le oltre quarantamila multinazionali. Sarebbe necessaria anche l'introduzione di rigide regolamentazioni per vietare le cosiddette "matrioske",
F)
serve una banca pubblica e anche una Banca d'Italia ristatalizzata e sotto il controllo del Tesoro.
Tutti i danni economici, compresa l'esplosione del debito pubblico, sono conseguenza di quel maledetto 'divorzio' del 1981!
Ernesto - La Habana
12 gennaio 2019 alle ore 15:29O.T.: UN PO' DI STORIA INTERNAZIONALE
Hugo Rafael Chávez Frías (Sabaneta, 28 luglio 1954 – Caracas, 5 marzo 2013) è stato un politico e militare venezuelano. È stato presidente del Venezuela dal 1999 fino alla sua morte, tranne durante la breve parentesi del colpo di Stato scoppiato nel Paese nel 2002.
Durante la sua lunga carriera presidenziale, Chávez promosse la sua personale visione di socialismo democratico, votato all'integrazione dell'America Latina e all'anti-imperialismo, ponendosi inoltre come uno strenuo critico della globalizzazione neo-liberista e della politica estera statunitense. La sua particolare filosofia politica è stata denominata chavismo, caratterizzata dalla commistione di marxismo, socialismo terzomondista d'ispirazione guevarista e castrista, teologia della liberazione e nazionalismo di sinistra, che, assieme al bolivarismo ed al cosiddetto socialismo del XXI secolo, hanno costituito l'asse portante dell'ideologia di Chávez e del suo partito.
Chávez fondò il Movimento Quinta Repubblica (poi confluito nel Partito Socialista Unito del Venezuela nel 2008) dopo aver organizzato, il 4 febbraio del 1992, un fallito colpo di Stato contro l'allora presidente Carlos Andrés Pérez. Chávez fu eletto presidente nel 1998, grazie alle sue promesse di aiuto per la maggioranza povera della popolazione venezuelana, e fu rieletto nel 2000, nel 2006 e nel 2012. In patria, Chávez ha lanciato le cosiddette Missioni Bolivariane, i cui obiettivi sono quelli di combattere le malattie, l'analfabetismo, la malnutrizione, la povertà ed altri mali sociali. In politica estera, si è mosso contro il Washington consensus, sostenendo modelli di sviluppo economico alternativi e richiedendo la cooperazione dei paesi più poveri del mondo, specialmente quelli latino-americani.
cab tar
12 gennaio 2019 alle ore 20:40Ernesto: La tua è una disamina perfetta.. Ma non ne capisco il senso in questo contesto. Cosa c'entra??? Dove vuoi arrivare??
Franz
12 gennaio 2019 alle ore 15:33"Emergono forti criticità nella concessione di mutui e prestiti senza adeguate garanzie, nonché soprattutto il mancato intervento per il rientro dei prestiti."= RAPINA A MANO DISARMATA, tramite click!
Francesco Ardito
12 gennaio 2019 alle ore 15:38Bisogna requisire agli azionisti Berneschi, Melacalza , Mincione ecc.ecc. tutti i loro averi e statalizzare la banca.
Antonio Luchetta
12 gennaio 2019 alle ore 15:55cio che i governi passati hanno fatto non e una novita per nessun italiano, basta valutare la situazione in cui ci troviamo, unica cosa certa e che state mettendo in luce tante figure che hanno lucrato sulla pelle degli italiani a fini propri, cosa mai accaduta dal 45 in poi, siete onesti, e questa virtu in polica e una virtu che non puo esistere o almeno non e mai esistita sino ad oggi, personalmente sono critico nei confronti del presidente della repubblica che a sua volta ha firmato i decreti presentati dal governo precedente ove i risparmiatori hanno visto l azzeramento dei propri risparmi, andando anche contro la costituzione e non abbia chiesto, sempre al governo precedewnte, di modificare e correggere le mancanze anti costituzionali, andate avanti per poter ricominciare a respirare si ha bisogno di aria pulita, chi truffa o ha truffato l italia non puo godere di segreto di stato
SonoCavoli
12 gennaio 2019 alle ore 16:23Bah, con questa storia abbiamo tolto a Di Battista tutti gli argomenti.
Ora apparirà molto meno convincente :(
Massimo Atzori
12 gennaio 2019 alle ore 16:47Avanti siam Ribelli!!!
?
antonio carbone
12 gennaio 2019 alle ore 17:04È allora? Quando inizia la commissione d'inchiesta? Siamo in attesa di conoscere i nomi dei debitori e la data di quando parte la commissione. W il m5s.
canzio.r
12 gennaio 2019 alle ore 17:23Qualcuno, che si sente nato al polo nord,su di "giri" come al solito, ha detto che questo governo da i soldi, a cani ,porci e..fannulloni(disoccupati). Il pezzo di carta "magistralmente vinificato" da questo soggetto tuttocervello, (con tre gatti che lo leggono) per una volta ci ha azzeccato. In quindici anni ci ha "ciucciato da solo" 53 mln di euro, PUBBLICI, una "piccola" parte del denaro, distribuito a cani e porci. Sono curioso di vedere quanti "editori,della stampa (italiana)più libera del mondo ,sono invischiati anche con Carige? Da come si stanno muovendo,... fino al collo,ora ,aspettiamo i nomi e sopratutto( famoce a capì) i COGNOMI.
Bruno fiumicelli
12 gennaio 2019 alle ore 17:40Magari sarebbe interessante pure spiegare che non ci sono danneggiati da subordinati perché già erano stati potati del 30%e convertiti in senior... Che le azioni finite a 0.0015 da 2.5 euro e che la ricapitalizzazione precauzionale prevede il loro coinvolgimento(ergo azzerati)... In ogni modo sapendo aria che tira in italia avevo comprato bond carige un mese fa e ringrazio pantalone...
Gianpaolo Peranzoni
12 gennaio 2019 alle ore 18:06La strada è quella giusta. Speriamo in concreto di vedere realizzati tutti i punti.
Ernesto - La Habana
12 gennaio 2019 alle ore 18:12@ l'eliminatore, ore 16:36
Non credo che - per errore - ti elimineranno tanto facilmente visto il nome che ti ritrovi!
E comunque a certe condizioni gli errori sarebbero sensibilmente ridotti!
A buen tiempo
gerardo
12 gennaio 2019 alle ore 18:41fuori i nomi dei debitori nei confronti della banca a partire dalla quota più alta! Avanti tutta.
W il M5S.
SonoCavoli
12 gennaio 2019 alle ore 19:00Le piazze piene di pro-TAV non si possono vedere
l'ambientalista.
12 gennaio 2019 alle ore 19:14Vista la manifestazione Si TAV ...perchè non pubblicate i costi della tratta,peraltro ancora da iniziare, e quanto speso dal '90,per non aver fatto una cippa?
Perchè non fare un bilancio della movimentazione già dell'esistente da anni?
Se vogliamo fare trasparenza ...pubblicate tutto e i cittadini onesti vi ringrazieranno.
Maria D
12 gennaio 2019 alle ore 19:28Noi (uso il plurale maiestatis) vogliamo vedere pubblicata la perizia del Prof. Ponti e della sua equipe su i "COSTI e BENEFICI del TAV". Dopo di che vedremo chi scenderà in piazza, conoscendo il progetto per cui si tifa o meno. Non siamo ad una partita di calcio o di canasta (per le damine). Qui si gioca il futuro della Val di Susa e le tasse che dovremo pagare per un'opera che vedranno i posteri , fra cinquant'anni.
antonio lapacchia
12 gennaio 2019 alle ore 19:34Che noia mortale: a fine lettura ho constatato con orrore che avevo la barba come un rabbino con tanto di treccine e kippah sulla testa.... yawn!!
Antonio CUNO
12 gennaio 2019 alle ore 19:35Mi raccomando andate fino in fondo!
Piero
12 gennaio 2019 alle ore 19:47Un piccolo appunto per la Casaleggio Associati: non si potrebbe pensare a sostituire il contatore dei commenti (che funziona male) con quello del vecchio blog?
cab tar
12 gennaio 2019 alle ore 20:35Piero: In effetti hai ragione. Non solo funziona male il contatore dei voti, ma non c'è neppure la possibilità di disapprovare. E questo riguardo al commento principale, . Circa i commenti secondari, poi, nessuna votazione è possibile. Questa nuova veste editoriale non piace per niente neppure a me.
Luisa Avetta
12 gennaio 2019 alle ore 19:53Bravissimi, finalmente la luce.
Freddy
12 gennaio 2019 alle ore 20:11Ma perché mai la proposta del referendum sulla TAV non ha trovato l'entusiatica ed immediata adesione del movimento, da sempre profondamente convinto dell'istituto della 'democrazia diretta .?! '
Feltrin Vittorio
12 gennaio 2019 alle ore 20:50Perchè se nomini una commissione che analizzi il rapporto costi -benefici poi ne accetti le conclusioni. Indire un referendum perchè non è andata come volevi è una porcata. Caso mai bisognava farlo prima...
Maria D'Amico
12 gennaio 2019 alle ore 20:28Non dovete cedere alle richieste della Lega sulla TAV. Dovete restare sulle vostre posizioni. NO TAV ! ! !
Grillo ha rischiato la galera per aver protestato contro la TAV. Se cedete non vi voto più ! ! ! ! ! !
Basta con le pagliacciate leghiste.
cab tar
12 gennaio 2019 alle ore 20:37Marco e Dolores (de panza??) : Ma di cosa state parlando????
A.F.
12 gennaio 2019 alle ore 20:41Perché sanno che i cittadini voterebbero a stragrande maggioranza si!
gian giul
12 gennaio 2019 alle ore 20:56Il Nord, sì. Il Sud con le sue posizioni NO Tap, NO Trivelle, Ilva, Xilella, eccetera potrebbe tranquillamente votare (ammesso che gli interessi) NO anche qui.
Alessandro A., Trieste
12 gennaio 2019 alle ore 21:06Xilella non c'è da votare si o no, mentre sulle trivelle anche Veneto ed Emilia Romagna sono sempre state contrarie.
In Friuli Venezia Giulia invece c'è stata una strenua resistenza al rigassificatore di Trieste (che poi non si è fatto).
Inoltre vi faccio notare che i NO TAV sono concentrati in Val di Susa e in Piemonte, non è un movimento calabrese.
gian giul
12 gennaio 2019 alle ore 20:46Va bene, va bene, fuori i nomi dei debitori (magra consolazione) ma la sostanza è sempre quella : per salvare capra (la banca) e cavoli (i risparmiatori) si è pensato a Pantalone. Penso anch'io che Pantalone fosse l'unica soluzione ma non credo che Pantalone si sia fatto prendere i soldi con maggior soddisfazione di prima.
E per chi ha sbagliato (devono essere in tanti) ci sia la giusta condanna ( se "colpevole") ,ma ci pensa la magistratura: rispetto alle perdite però gli eventuali rimborsi ottenibili saranno irrisori.
La cosa da fare è trarre insegnamento da queste batoste e prendere urgentemente misure governative atte ad impedire il più possibile simili sconcezze. Al lavoro.
O curtu
12 gennaio 2019 alle ore 20:47He he he dopo la sbronza i nodi vengono al pettine.
Questa é pura MAFIA, tutta rigorosamente costituita da gruppi di delinquenti scrocconi all' italiana.
Gli omertosi di BANKITALIA e BCE, sicuramente tutti pappa e ciccia per mettere l Italia in ginocchio. Oppure solamente INCOMPETENTI????(poco ci credo)
CONFISCARE al Caltagirone tutti i beni che possiede in Italia per ripianare i suoi furti!!
Ne va la nostra credibilità!
AVANTI SENZA ESITAZIONI!!!
Smilzo
12 gennaio 2019 alle ore 20:49Dedicato a .. beh si capisce.
https://www.youtube.com/watch?v=W0XDKApnnyw
giorgetto
12 gennaio 2019 alle ore 21:11sembra n ritratto di certi ex secessionisti ehehehh
rosanna scarpa
12 gennaio 2019 alle ore 20:53piu' che i nomi vogliamo le sentenze e fargli tirare fuori i soldi.
Domenico Castelli
13 gennaio 2019 alle ore 00:09qualche licenziamento ....mai!!!!
Vincenzo
13 gennaio 2019 alle ore 06:15Secondo me Salvini deve stare molto attento a non tirare troppo la corda- Se i cinque stelle lo mollano ,i voti che prenderà saranno di molto inferiori a quelli che gli attribuiscono i sondaggi-Qualcuno gli dovrebbe far notare che prima del contratto di governo, prendeva si e no il 17%-Penso pure che questo lo sappia molto bene,e cerca di posizionarsi per le europee,la si vedranno i voti reali- L'unica alternativa possibile potrebbe essere quella con Forza Italia ed il PD, non a caso si sono ritrovati in piazza per la Tav-Il nordista fa le prove-
Ma anche nel caso l'alleanza fosse numericamente possibile,non penso comunque che il ritorno alla casa del padre,potrebbe giovargli-
many
13 gennaio 2019 alle ore 11:36Sì stanno riorganizzando per puntare sul cavallo in corsa, Salvini, se chi ha votato 5 stelle alle politiche continua a guardarsi l' ombelico con critiche su quello od altro provvedimento non proprio in linea con ideali o promesse, questi alle prossime elezioni europee e conseguentemente politiche ci spianano! Poi ce li teniamo per i prossimi 20 anni come con Berlusconi, ma la coerenza è salva! Chi ancora non ha capito quanto siano politicamente importanti le elezioni europee, non solo per l' Europa, ma per il futuro destino dell' Italia, passerà i prossimi anni a lamentarsi, l'attività preferita degli italiani!
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 07:331
OGGI SPOSI- Marco Travaglio | 13 Gennaio 2019
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È una fortuna che ieri le madamine Sì Tav e gli umarell, sempre a caccia di nuovi cantieri per passare il tempo, si siano ridati convegno in piazza a Torino. Quella che i giornaloni chiamano comicamente “Onda Arancione” era un po’ meno folta gente dell’altra volta: da circa 25 a circa 15 mila manifestanti. Forse qualcuno s’è informato e ha scoperto che non vale la pena perdere tempo prezioso a manifestare per un buco di 60 chilometri e 15-20 miliardi per guadagnare 20 minuti nel trasporto ad altissima velocità di poche merci da Torino a Lione. Forse qualcuno ha capito che l’opera più inutile della storia dopo il ponte sullo Stretto non si farà mai. Forse qualcuno s’è stufato di farsi strumentalizzare da un sedicente “movimento spontaneo” che in realtà è il paravento piuttosto spintaneo dei soliti, vecchi, marci poteri torinesi e nazionali. Ormai talmente impresentabili che a novembre preferirono travestirsi da madamine e nascondersi dietro gli umarell per non far scappare la gente, ma ora devono uscire allo scoperto perché a maggio si vota per la Regione e il Parlamento europeo e qualche prestanome devono pur candidarlo. È questo l’aspetto positivo della marcetta di ieri: finalmente li abbiamo visti in faccia.
C’erano un centinaio di sindaci del Nord con la fascia tricolore, ma stavolta nessuno ha trovato nulla da ridire. Invece il vicesindaco M5S di Torino Guido Montanari, che a dicembre osò sfilare con gli 80 mila No Tav, fu linciato con la sindaca Chiara Appendino da opposizioni e giornaloni. Piero Fassino, che è un po’ il portafortuna dei Sì Tav, tuonava: “È una penosa ipocrisia, quella fascia è un simbolo istituzionale, il tricolore non può essere usato come foglia di fico per coprire le proprie ambiguità. La sindaca si preoccupa più di assecondare la sua maggioranza che dell’interesse di tutti i cittadini torinesi”.
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viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 07:352
E il suo dioscuro Chiamparino rincarava:“La Appendino è in minoranza su tutti i temi.Il mio rammarico è che non tenga una posizione da sindaca di tutti”.Poi si appellava all’alleato Salvini:“È lui che deve imporsi con i 5Stelle per il Tav”.Appello raccolto.Ieri,finalmente,dopo mesi di flirt e fuitine clandestine, il Partito Trasversale del Cambianiente ha fatto coming out, ufficializzando in piazza la Grande Ammucchiata: oltre al leggendario Mino Giachino, lobbista ed ex sottosegretario forzista (era il vice di Lunardi nel governo B, per dire), c’erano 33 sigle imprenditoriali e prenditoriali sempre a caccia di soldi pubblici. C’era l’aspirante segretario del Pd Martina, a braccetto col governatore Chiamparino.
E soprattutto gomito a gomito col governatore forzaleghista ligure Toti. C’era il forzista Alberto Cirio, candidato di cdx contro (si fa per dire) il Chiampa. C’erano i parlamentari Pd per nulla imbarazzati di sfilare con la capogruppo forzista Gelmini e con deputati e senatori leghisti dal segretario piemontese e capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, che non ha perso occasione per mentire: “La Lega è sempre stata a favore della Tav, lo sapevamo già quando abbiamo firmato il contratto di governo”. Doppia balla: nel Contratto di governo, la Lega ha firmato l’impegno sul Tav a “ridiscuterne integralmente il progetto”; ed è falso che sia sempre stata Sì Tav. Come ricorda il sito Lettera43, il Carroccio nel 2005- 2006 diffondeva volantini e manifesti col suo simbolo e le scritte cubitali: “Stop Tav”, “Stop Tav dalla nostra Valle”. Maroni difendeva i No Tav sulla Padania: “Non sono i no global. La protesta della Val Susa non va ignorata, bisogna comprendere le ragioni della gente… Quando c’è una rivendicazione sensata non si può mandare la polizia e basta”. Borghezio, europarlamentare, urlava “Tav uguale mafia”.
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viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 07:373
E il futuro governatore Cota: “2 pesi e 2 misure.Se a protestare è la gente del Nord (i No Tav),prima o poi arriva il manganello,se invece i tumulti avvengono al Sud,i metodi per un ritorno all’ordine si fanno decisamente più leggeri e sfumati”.Del resto Salvini era No Triv fino al referendum di 3 anni fa e ora è Sì Triv.Era contro gli inceneritori e ora vuole moltiplicarli. Era per le manette agli evasori e ora le blocca.Ma,essendo l’ultima scialuppa di salvataggio dell’Ancien Régime,nessuno ne smaschera i voltafaccia.Dopo aver firmato il contratto di governo con la clausola anti-Tav,l’estate scorsa disse che era favorevole all’opera “ma mi rimetto all’analisi costi-benefici”.E ora che questa la boccia senz’appello butta la palla in tribuna vaneggiando un fantomatico referendum che richiederebbe tempi lunghi e sarebbe comunque solo consultivo. Ma viene preso sul serio dai giornaloni: persino da firme un tempo nemiche delle grandi opere inutili, come Stella e Rizzo, che non ricordiamo schierate per un bel referendum pro o contro il Ponte sullo Stretto; persino dai famosi cultori della scienza e della competenza, che ora se ne infischiano dell’analisi costi-benefici firmata da competentissimi scienziati. Il referendum-patacca sul Tav affratella Salvini, Zaia, Fontana, Toti & C. al Pd, che ha smesso per un giorno di dare dei fascisti ai leghisti e di lanciare l’allarme democratico, per salvare gli affari dei soliti noti. Del resto i pidini che agitano ogni giorno a favore di telecamera lo spauracchio fascioleghista sono gli stessi che nell’ultimo anno hanno votato in Parlamento, con B. e con la Lega, il Rosatellum, il colpo di spugna sul peculato, gli emendamenti per svuotare il Dl Dignità e i salvataggi di onorevoli e senatori dai loro processi (anche per corruzione e associazione a delinquere) e altre fantastiche porcate. Un bel colpo d’occhio, dalle Camere alla piazza. E perché, prossimamente, non anche al governo?
Alessandro A., Trieste
13 gennaio 2019 alle ore 08:00Salvino non ha un'opinione, se i social lo chiedono lui dice No al colesterolo, SI a Valsoia.
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 07:45Assurdità! Dopo i #terremotati di Amatrice, ci manca che anche gli abitanti della #Val Susa votino Pd e siamo al completo! Gli italiani, se non li ammazzi, non ti amano.
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 07:46QUI SI STA ESAGERANDO- ESCLUSA UNA CANZONE DA SAN REMO PERCHE' CONTIENE LA PAROLA 'SBARCHI', EVIDENTEMENTE NON IN LINEA CON LE IDEE POLITICHE DI BAGLIONI
Baglioni esclude senza un commento la canzone a detta dei giornali 'sovranista' (ma che c'entra?) 'PORTE APERTE' degli Of news troll. Non gli piaceva il testo? Non gli piaceva la musica? E' vietato usare la parola 'sbarchi'? E' vietato lamentarsi in Italia come ai tempi del Duce?
Anche Bisio ha annunciato che dirà il suo parere (ma chi lo ha chiesto?) sui migranti.
Forse faremo meglio a chiuderlo, il festival di Saremo, se deve diventare un'appendice dell'opposizione e una esibizione di opinioni politiche.
Il mondo dello spettacolo è impazzito? Deve per forza schierarsi pro o contro il governo? Non può limitarsi al fare il suo lavoro artistico e basta? Deve fare anche la sua esibizione politica? Vi immaginate se, prima di ogni partita, ogni giocatore delle due squadre dovesse esibire quello che pensa sulla politica? 22 dichiarazioni, più quelle dei ct e dell'arbitro? Potremo anche non giocarla affatto, quella partita. Possiamo ricordare a questi signori che la canone esclusa non è nemmeno intitolata 'Porti chiusi' e che i porti chiusi di Salvini hanno significato almeno 2000 morti in meno nel Mediterraneo, migliaia di vagabondi in meno che girovagano senza assistenza alcuna nelle nostre strade e l'ingrossamento della criminalità organizzata, della mafia nigeriana con contorno di mercato delle prostitute e traffico di organi e droga, e dello sfruttamento di lavoranti trattati come schiavi nelle piantagioni del sud? E che il caro Minniti, invece, ha mandato un numero enorme di migranti ad essere torturati nelle immonde carceri libiche?
Alessandro A., Trieste
13 gennaio 2019 alle ore 07:54Magari la canzone era solo brutta!
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 07:47PORTE APERTE deli Ex News Troll
“C’è molta gente disperata
che non ha perso la dignità
non ha una tavola imbandita
stringe la cinghia perché lo sa
che non arriva a fine mese
con le promesse che tu fai
e quel poco di lavoro ancora non ne dai
Non siamo qui a puntualizzare
ma la coscienza non permetterà
noi siamo qui a ricordare
queste verità
di un unione fatta di parole e di ipocrisie
le nostre porte aperte al mondo
e il terremoto che le spazza via
E questa Italia che da tempo non cammina
e ci strascina per le strade tutte rotte
e questa Italia che da tempo è lontana
non ci priverà del fiato
né la forza di gridare
E la paura poi ci assale
nelle vie delle città
non ci permette più di camminare
con l’amata libertà
sono troppi gli occhi sconosciuti
troppi intorno a noi
tutti i nostri sacrifici
sono a rischio sai
Ma siamo gente appassionata
della cultura e dei musei
davanti a una partita di pallone
siamo tutti figli tuoi
siamo lo specchio di una vita
che tutti ci invidiano
la Nazione per i sogni
dove tutti sbarcano”.
E questa Italia che da tempo non cammina
e ci trascina per le strade tutte rotte
e questa Italia che da tempo è lontana
non ci asciugherà il fiato
né la forza di gridare
E questa Italia che da tempo non cammina
e ci trascina per le strade tutte rotte
e questa Italia che da tempo è lontana
non ci priverà del fiato
né la forza di gridare”.
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 07:48A Gianni Belleno e di Palo hanno detto che le parole della canzone non sono in linea con quanto Baglioni pensa sui migranti !!
"Ho portato il brano 'Porte aperte' alla commissione selezionatrice a Roma, lo hanno ascoltato e commentato positivamente, hanno detto che entro settembre-ottobre avrebbero fatto sapere. Nessuno ha chiamato, mai, ne ci è stato spiegato il perchè dell'esclusione - racconta Belleno - Solo quando sono stati resi noti i nomi dei partecipanti a questa edizione di Sanremo abbiamo capito di non essere stati selezionati. Non mi sembre corretto, mi aspettavo che Baglioni ci chiamasse o almeno ci facesse chiamare. Io ho sempre rispetto verso i colleghi e ritengo che sarebbe doveroso averlo per tutti". Ho portato il brano 'Porte aperte' alla commissione selezionatrice a Roma, lo hanno ascoltato e commentato positivamente, hanno detto che entro settembre-ottobre avrebbero fatto sapere. Nessuno ha chiamato, mai, ne ci è stato spiegato il perchè dell'esclusione - racconta Belleno - Solo quando sono stati resi noti i nomi dei partecipanti a questa edizione di Sanremo abbiamo capito di non essere stati selezionati. Non mi sembre corretto, mi aspettavo che Baglioni ci chiamasse o almeno ci facesse chiamare. Io ho sempre rispetto verso i colleghi e ritengo che sarebbe doveroso averlo per tutti".
La musica non è nemmeno brutta, è melodica e gradevole. A San Remo è arrivato ben di peggio. E dunque era la parola 'sbarchi' che ha determinato l'esclusione?
https://www.youtube.com/watch?v=fXFY9tC0JAY
Giovanni ,Russo
13 gennaio 2019 alle ore 07:57“ Ecco i punti salienti della “crisi” di questa banca che tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere. “ ............
Ma pensate davvero che tutti i cittadini possono essere correttamente informati scrivendo queste cose solo sul blog?
Il blog viene letto da una minima parte dei cittadini votanti : se vogliamo veramente informare tutti gli italiani dobbiamo usare la TV di stato...... eccheccachhio....
Mi domando : ma siamo al governo o ancora all’opposizione senza alcun potere nelle reti Rai e con un presidente della vigilanza evanescente e non pervenuto ?
PS ma questi nostri commenti li leggono mai i nostri portavoce al governo o sono soltanto un pour parler tra di noi?
Italo Pelizzola
13 gennaio 2019 alle ore 15:38Sono d'accordo, ma temo che i nostri sogni di pilotare il Paese si scontrino con una realta cosi fittamente controllata dal mondo precedente che risulti quasi impossibile modificarla nel giro di pochi mesi.
Detto cio`, io mi incazzerei pubblicamente e lo direi ad ogni opportuna occasione a tutti gli italiani, affinche` sappiano che non si sta con le mani in tasca.
Michele
13 gennaio 2019 alle ore 08:06Spero che il Governo possa costituirsi come Parte Civile nei procedimnti in corso.
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 08:08Manifestazioni Pro Tav, Pro Triv, contro il Rmc o pro migranti a iosa.
Ma siamo un popolo di plagiati, di masochisti o di rincoglioniti?
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 08:12Manifesto dunque esisto.
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 08:421
Luca Telese: “Botte, insulti e braccio di ferro, ecco come funziona davvero il governo-reality dove tutti vincono almeno una puntata”
(Per la serie un po' per uno non fa male a nessuno. I giornali si stracannano ma il Governo va avanti come deve andare)
Parliamo di questa storia dei 49 della Seawatch
Di Maio e Salvini ingaggiano l’ennesimo braccio di ferro, questo è il punto di partenza apparente. Da una parte c’è “Salviamo donne e bambini” dall’altra c’è “No, io non faccio sbarcare nessuno”, e poi arriva Conte, dice: “Se serve vado a prenderli in aereo”, e vince lui.
Il referendum con o senza quorum
Prima arrivano grillini, con una ipotesi inverosimile “Facciamo il referendum senza quorum”, poi la Lega risponde: “No il quorum ci deve stare”, e alla fine vince la Lega, perché il quorum alla fine c’è.
Prendiamo la storia del condono
Prima arriva il sottosegr. Giorgetti: “Facciamolo e diamolo lo scudo legale a chi ha evaso”, poi arriva Di Maio: “lo scudo non c’era, è una truffa, denuncio tutti e vado in procura”, e alla fine vince lui e il condono non si fa.
Tap
Prima arriva il M5s e dice “La Tap mai, mai mai!”, poi arriva Salvini e dice “La Tap si deve fare”, alla fine vince Salvini e la Tap si fa.
Potremmo continuare all'infinito: oggi i superetroscena dei giornaloni governo-critici scrivono che Salvini era furibondo e che il governo è morto, ieri scrivevano che Di Maio era furibondo e che il governo era morto, l’altro ieri che l’Europa era furibonda e che il governo era morto. Discutendo tra loro, in modo continuo e variabile, Salvini e Di Maio occupano tutto lo spazio mediatico e quasi non si capisce perché si dovrebbe invitare in un talk un esponente dell’opposizione teorica (Ma chi? un piddino? Un paleoforzista?).
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viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 08:432
Questi gialloverdi l’opposizione vera se la fanno da soli.Litigando tra di loro, in modo continuo e variabile, Salvini e Di Maio combattono ogni giorno una partita che ogni giorno ha un vincitore e uno sconfitto, come in un reality, ma ogni giorno è un vincitore diverso, come non potrebbe accadere nemmeno se seguissero un ottimo copione e intanto continuano a capitalizzare i consensi di due popoli sociali (e persino di due diverse specie antropologiche) che secondo nessuna logica apparente potrebbero stare insieme: il pubblico impiego a 5 stelle e i piccoli artigiani padani, gli evasori della pace fiscale e i legalitari del decreto Bonafede, i poveri e i ricchi, il nord e il sud. Ovvio che gli unici che si sentono convolti dalla nuova-vecchia opposizione, alla fine, siano solo quelli del partito Ztl.
E il Pd?
Per questo ogni tanto trovi un tweet di Renzi o ti imbatti in un piantino malmostoso della Boschi che dice: “Vergogna! State facendo quello che abbiamo fatto noi!” (un attacco geniale!!), ti viene voglia di dargli subito una parola di sostegno, o di mettere una moneta nel piattino, come si fa con il musico che strimpella il vecchio successo, magari male, ma regalandoti un rassicurante dejà vu, mentre passeggi sul corso.Marco Revelli, grande intellettuale della sx sabauda, un giorno disse a Carlo Calenda: “Ma voi l'avete capito che non si può fare l’opposizione ad un governo di dx da dx?”. Il popolo di quelli che un tempo votavano sx, il popolo di chi lavorava o non lavorava o aveva lavorato, ha due grandi problemi: il lavoro che non c’è e il lavoro che non riesce a finire. E poi un terzo più grande: il Pd che in 5 anni di governo, a risolvere questo problema non ci ha mai pensato, non gli interessava, perché non vedeva (e non vede nemmeno ora) quello che accadeva fuori dall’Italia dello Ztl.
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viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 08:443
Il problema di chi non ama questo governo tutto-e-il-contrario di tutto, finché regge alle scosse che lo attraversano, è che se cerca una alternativa si ritrova davanti la scelta desolante di una opposizione senza volti, senza storie e senza eroi. Non ci sono nuovi modelli. Non ci sono vecchi classici. Non ci sono né Iglesias né Corbyn. Non c’è fatica né stupore: ci sono sempre le stesse carte nel mazzo mescolato male.
Nella fiction del governo ci sono le felpe e le divise pagliaccesche di Salvini, ovviamente, ci sono le balconate di Di Maio, le invettive contro Autostrade, ci sono i nuovi protagonisti della fiction che intrigano, come dimostra il dato quasi incredibile per cui Conte – secondo i sondaggi – è il leader più popolare in Italia.
Ma – fateci caso – non c’è un solo protagonista dell'opposizione che possa far venire in mente a qualcuno di comprare il suo libro, o di fargli almeno visitare il suo blog per sentire cosa dice. C’è la promessa di Nicola Zingaretti, che turbina e non appare, che deve ancora rivelarsi, trovare il suo Karma, e persino il suo slogan. Ci sono i residui sparecchiati del renzismo, e le autopromozioni dei “ferragnez” Maria Elena e Matteo, ma non c’è nulla in loro che abbia dentro una briciola di futuro possibile, una scintilla di speranza vera, la scintilla di una idea. Sembra anzi che i ferragnez dem usino la politica solo per fare products placement delle loro attività resditizexe collaterali: “Torno a fare l’avvocato!”, annuncia lei, come la Ferragni usa il pupo neonato per sponsorizzare i prodotti degli inserzionisti, come Renzi usa ciò che è stato per fare i tweet del suo filmino su Firenze, e usa i proventi de filmino su Firenze per comprarsi il villozzo da un milione e 300mila euro.
L’alternativa è altrove
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viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 08:444
L’altro giorno, Lilli Gruber chiedeva del governo del litigio permanente, a Giulia Bongiorno: “Ma come possono durare, se continuano così, Salvini e Di Maio?”. La ministra della funzione pubblica ha risposto: “Voi chiedete questo perché leggete i giornali, guardate la tv, ma non vedete quello che vedo io”. E lei cosa vede? “Io vedo che quei due vanno incredibilmente d’accordo. Si prendono e si capiscono. Poi hanno idee diversissime, ma dentro hanno issato un rapporto” Questi sono dei geni, e voi se voi volete capire davvero, e non fermarvi alla superficie, vi dovete fare una domanda in più, rispetto a quelle che ci suggerisce l’apparenza.
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 08:49Non ho capito perché al calzolaio inadempiente gli pignorano anche il deschetto e a De Benedetti che deve 600 milioni a Monte dei Paschi e a Caltagirone che ha un miliardo di debito con le banche... niente. Non potremmo almeno avere la parità di penalizzazione fiscale?
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 08:49Nicola de Cristofori.
Leggo che il PD ha deciso di presentarsi alle elezioni europee senza simbolo, segnando così un deciso cambio di passo con le passate elezioni alle quali si era presentato senza contenuti, senza idee e senza candidati credibili.
#MaAndateARaccogliereLeVongole
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 09:16CHIARIMENTO PER CHI DICE CHE AD AMATRICE NON SONO ARRIVATI I 32 MILIONI DONATI DAGLI ITALIANI
Alcuni Comuni non li hanno avuti perché sono andati ad altri. Amatrice e Accumuli sono stati due dei paesi più colpiti dal terremoto. La Protezione Civile raccolse 23 milioni,più 9,2 donati direttamente.Questi soldi sono andati su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria Centrale dello Stato in favore della Protezione Civile,responsabile del trasferimento alle regioni.Il Comitato dei Garanti, composto da 8 membri scelti dai presid. di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria e dal Commiss. straordinario per la ricostruzione, ha scelto i progetti
E' vero che finora Amatrice e Accumuli non hanno ricevuto fondi da quel canale ma nel Lazio sono stati approvati 3 progetti: le scuole di Poggio Bustone,Collevecchio e Rivodutri, poi 3 progetti in Abruzzo, 3 in Umbria e 8 nelle Marche
I fondi donati sono solo una piccola parte di quanto stanziato dallo Stato e dalle istituzioni per la ricostruzione.Solo dall’Ue 1,2 miliardi.Lo Stato italiano, poi, ha previsto nella legge di bilancio per il 2017 stanziamenti pari a 7,1 miliardi. 6,1 miliardi spalmati in 30 anni per la ricostruzione di edifici privati e 1 in 4 anni per edifici pubblici
Accumuli e Amatrice hanno già avuto il 100% delle risorse per le scuole. Anzi il Sindaco di Amatrice,avendo a disposizione molte risorse provenienti da donazioni,ha deciso con generosità di contribuire alle spese per il nuovo istituto alberghiero e il nuovo ospedale. Solo per questo, e cioè perché ad Amatrice ed Accumoli le spese per scuole erano già coperte come tutte le altre spese, i soldi donati sono andati alle scuole danneggiate di altri comuni
Il sindaco Pirozzi ha ragione quando sostiene che coi fondi donati non sono stati finanziati progetti di ricostruzione ad Amatrice e Accumuli ma tutti gli interventi erano già coperti
monti corrado
13 gennaio 2019 alle ore 17:08i soldi messi a disposizione devono essere disponibili SUBITO non possono aspettare
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 09:55Il Pd va alle europee senza una ideologia, senza un programma, senza un segretario. Ora dice che vuole cambiare nome e andare anche senza simbolo. Ma sparire del tutto, no?
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 10:13Le banche sono state il fiore all'occhiello del Pd, peccato che siano state un fiore marcio e puzzolente, che non si può vedere.
Il Pd, per quanto si agiti e corra, non riesce a scappare da se stesso.
Se potesse, non si voterebbe. Non si ritiene credibile. Ma più di così non riesce a inventare. E' a corto di illusioni e persino di delusioni. Ha rimangiato tutto quello che era e che sarà. Ha fatto terra bruciata. E di più non c'è nulla.
Marco Bonacina
13 gennaio 2019 alle ore 10:15Arresti, richieste, condanne? Sarebbe allora il caso di parlare di quanto gli alleati di governo stanno tentando di far passare, con il silenzio complice dei portavoce del Movimento, ossia una norma che, grazie alla tanto vituperata prescrizione, farà passare in cavalleria tutti i reati commessi dai vari “Er Batman” di tutti i partiti, Lega compresa. Mi riferisco al DDL approvato il 13 dicembre scorso alla Camera ed il successivo 19 IN VIA DEFINITIVA dal Senato con il quale a pagina 2 quando afferma che alla voce al codice penale sono apportate le seguenti modificazion. Qui appare un passaggio nuovo e decisivo: bastano poche battute alla solita manina, perché per molti consiglieri sotto processo alcuni di primo piano della lega, sia aperta una possibile soluzione per evitare la conferma di condanne già irrogate , o anche la fine del processo in corso grazie alla prescrizione. Il tutto avviene in virtù della derubricazione del reato che da peculato passerebbe ad indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; è stato sufficiente aggiungere nelle previsioni codicistiche di tale ultimo reato al termine “chiunque” quello di “pubblico ufficiale” per farvi rientrare anche i consiglieri regionali. In tal modo si fanno uscire dalle previsioni del reato di peculato i vari Batman dei vari partiti, li si fa entrare nelle previsioni dell’art. 316 ter C.P. così modificato, che prevede pene più basse di quelle più basse previste per il reato di peculato consentendogli, conseguentemente, di beneficiare di una prescrizione più breve. Mi chiedo come sia possibile che il ministro Bonafede non abbia avuto nulla da ridire al riguardo?
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 10:34Baglioni per San Remo beccherà 600.000 euro, la Hunziger 400.000. Favino 300.000.
Francamente avrei preferito che uno dei ricconi di San Remo avesse detto: "Regalo il mio cachet ai terremotati che sono ancora sotto le tende".
viviana v.
13 gennaio 2019 alle ore 10:38Una delle cose migliori che potete leggere in questo momento è Infosannio.
https://infosannio.wordpress.com
A leggere i giornali di ieri sembrava di vivere in due mondi diversi. Ad eccezione della Notizia e della Verità su tutti gli altri c’erano pagine e pagine sul logoramento della maggioranza, retroscena di veti incrociati su Reddito di cittadinanza e Quota cento, persino le previsioni di una imminente secessione di Salvini da Di Maio. Questo giornale con poca compagnia spiegava invece che una cosa sono le distanze sui rispettivi programmi e un’altra è il contratto di Governo, ad oggi perfettamente onorato dai leader di M5S e Lega, anche grazie al crescente ruolo di mediazione del premier Conte. Il sogno di veder cadere un Esecutivo che peraltro al momento non ha alternativa in Parlamento, cullato nella retorica della crisi dietro l’angolo, si è infranto già tante volte sulle intese raggiunte per ogni problema, compreso l’ultimo caso sui migranti sbarcati a Malta. Ieri però la tenuta dell’Esecutivo ha dimostrato di poter resistere quasi a tutto, sicuramente fino alle elezioni europee, e i due alleati si sono accordati sulla legittima difesa, un provvedimento simbolo del Carroccio, tanto quanto il Tav è un totem per i pentastellati. Ovviamente i giornaloni derubricheranno anche questo all’ennesimo scambio di potere, rifiutandosi di ammettere un fatto che è sotto gli occhi di tutti: pur lontani su molte grandi questioni, gli elettori di Cinque Stelle e Lega hanno un dna comune nella richiesta di cambiare gli establishment, di confrontarsi con l’Europa, di redistribuire le risorse e pretendere equità. Una colla forte abbastanza per riparare un mucchio di fratture.
l'ambientalista.
13 gennaio 2019 alle ore 10:45OT RICATTO:
Anticorruzione, spunta comma salva Rixi
Modifica inserita può salvare consiglieri
leghisti dai processi per spese pazze...(FQ)
^^^^^
Il costo della no-tav?
many
13 gennaio 2019 alle ore 11:15Ieri alla manifestazione Si-Tav è andato in scena il futuro governo del paese, qualora il M5S dovesse arretrare alle elezioni europee al punto da rendere appetibile per Salvini un ritorno alle urne! Vi piace il nuovo governo di prestanome dei veri poteri che governano l' Italia? Poteri che da sempre occupano il paese attraverso interposta persona di governi , a tutela dei loro interessi, e che ora si stringono intorno a Salvini, l' unico in grado di difenderli dai 5 stelle! Va comunque apprezzata la franchezza di intenti, priva della fuffa retorica dei distinguo della pseudo sinistra e dei famigerati moderati che di fronte alla perdita della pagnotta corrono a sfilare insieme a Salvini rimuovendo ogni ostacolo ideologico, o di banale coerenza politica, perché la pancia piena non conosce limiti ideologici, appartenenza politica o contrapposizione dx e sn, strumenti di distrazione di massa, buoni appunto per la massa! Chi talvolta anche giustamente critica il M5S, sia poi pronto ad assumersi la responsabilità di aver favorito questa restaurazione di sistema che ci terremo per i prossimi 20 anni, perché l' occasione di avere al governo del paese una forza politica estranea a quei poteri ed i loro rappresentanti nascosti dietro partiti diversi ma con uguale mandato, non si potrà ripresentare! In questa guerra aperta non ci saranno prigionieri o nuove possibilità di riscatto, noi ci terremo i nostri ideali, le nostre litigiose contrapposizioni sul merito, il nostro non è abbastanza, le nostre critiche, la nostra voglia di cambiamento impaziente, mentre altri, gli stessi di sempre, nel frattempo avranno finito di depredare il paese! In certi momenti storici si dovrebbe scegliere con senso di realtà perché non avere alternative è peggiore rispetto a sostenere l' unica forza politica che per quanto perfettibile e criticabile è la sola in grado di contrastare chi abbiamo appena iniziato a combattere, ma non a vincere!
many
13 gennaio 2019 alle ore 13:04Qualcuno scrive " le piazze come quelle ( SiTav) emanano miasmi di disperata difesa di privilegi in dissoluzione". Al contrario le piazze come quelle sono la pronta risposta di coloro che hanno momentaneamente accantonato i loro privilegi in attesa che Salvini asfalti definitamente i 5 stelle per tornare poi tutti insieme a riprenderseli, i privilegi, dopo la fastidiosa parentesi del M5S al governo! Sono così rassicurati da Salvini che osteggiano solo a parole, e raramente , giusto per confondere le anime semplici che si accontentano delle chiacchiere, che non sono minimamente preoccupati se il PD pur all' opposizione rimane inchiodato alle stesse percentuali del 4 marzo, e se FI si è disintegrata! Finché Salvini aumenta nei consensi ed il movimento arretra sono al sicuro, si rimane fra amici! E quando viene chiesto ad esponenti PD ,divisi in mille correnti ma uniti come un sol uomo nel ferreo rifiuto di qualsiasi dialogo con i 5 stelle, ma con il 18% dovrete per forza dialogare con altri, sorridono sornioni perché la risposta è così palese da rendere futile la domanda! La risposta sottintesa è che ovviamente e responsabilmente parleremo con la Lega perché siamo una forza democratica e come tale aperta al confronto con chi rappresenta il 30% degli italiani! Altro che difesa disperata, riorganizzazione con tutti i crismi e tutte le modalità storiche di sempre : si sostengono sempre i commensali al banchetto del potere, soprattutto se si conoscono da 30 anni, e se in questi 30 anni si sono condivisi gli stessi interessi e privilegi, un collante indistruttibile, altro che contratto, carta, si straccia in un attimo!
Quando avranno finito le manovre di avvicinamento ed intesa, ci presentano il conto del banchetto!
Italo Pelizzola
13 gennaio 2019 alle ore 15:18Tra le tantissime cose che il Movimento dovrebbe fare subito ce ne sarebbe una che sarebbe fondamentale per i risparmi degli italiani tenuti nelle banche, ossia che il ministro Tria legga, consideri e poi firmi il decreto attuativo, pronto dal 22 settembre 2017 ma mai firmato, che riguarda una direttiva europea del 2013, con la sigla Crd IV, che ha fissato REGOLE PIU STRINGENTI sui requisiti di onorabilità e correttezza dei banchieri.
Per come stanno le cose ora, se dovesse scoppiare quella crisi bancaria generale che sta bollendo sotto un mare apparentemente calmo, i risparmiatori non avrebbero garanzie perché le banche se ne fregano della onorabilità e della correttezza, se non glielo imponiamo e teniamo controllato noi.
Antonio Luchetta
13 gennaio 2019 alle ore 15:26ot
ciao a tutto il blog
qualcuno puo dirmi chi sono,
Pietro Ichino
e Paolo Peticca
non riesco ha capire la loro auera lode nel dare consigli e criticare
ho esresso i nomi per intero perche sono apparsi in tv tgcom24
nessun copy
13 gennaio 2019 alle ore 18:44""Le cose da fare d’ora in avanti per fermare questi disastri:""
tutto condivisibile
ma si riuscirà a fare quello scritto al punto 4 e cioè
""Accertamento delle responsabilità di Bankitalia grazie alla Commissione d’Inchiesta
sulle Banche""
dico questo xchè ho ascoltato una tv locale dove veniva intervistato l' ex presidente di Carige Berneschi il quale diceva di non vedere l' ora che partisse questa commissione d' inchiesta
saluti ai monelli del blog
giovanni carlo porotto
16 gennaio 2019 alle ore 14:03A suo tempo, durante una delle tante riunioni della DC, nel teatro Politeama Genovese, ebbi modo di seguire con un quotato esponente democristiano, all'incontro con De Mita, Spinelli e G.M Carbone con baci e abbracci. Ho assistito a fantapolitica oppure... Un saluto
giovanni carlo porotto
16 gennaio 2019 alle ore 14:08Giusto per non tralasciare alcunchè, il quotato democristiano si chiamava (chiama) Giovanni Minuto. Sempre un saluto
Alina147
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