
Abbattiamo il divario tra Nord e Sud
21 gennaio 2019 alle ore 15:19•di Barbara Lezzi
Togliere la polvere da sotto al tappeto. E’ il compito al quale è chiamato questo governo. Dare le risposte, trovare le soluzioni, sciogliere i nodi che si sono accumulati negli ultimi decenni determinando uno stato di paralisi e asfissia che ha spinto i cittadini italiani ad abbattere i vecchi schemi e a scegliere il cambiamento. Tra le questioni irrisolte che ha lasciato in eredità la vecchia politica c'è n'è una che mi riguarda in particolare e che considero La questione: quella del divario tra il Nord e il Sud.
A causa della crisi il Pil pro capite è diminuito in tutto il Paese, ma nelle regioni del Mezzogiorno la percentuale è scesa del doppio rispetto a quelle settentrionali. Le ragioni di questo “impoverimento differenziato” sono molte, ma mi soffermo su due in particolare. La prima è che al Nord il sistema produttivo e imprenditoriale, più solido e radicato, ha saputo reagire meglio alle avversità. La seconda è che negli ultimi anni il tema del Sud è stato affidato ad annunci roboanti, farciti di acronimi e definizioni (piani stralcio, pac, patti) che, di fatto, hanno ulteriormente burocratizzato il sistema degli interventi penalizzando l’erogazione delle risorse destinate agli investimenti.
Noi la questione invece intendiamo affrontarla di petto e abbiamo già cominciato. Non attraverso piani speciali, operazioni faraoniche e di propaganda che hanno sempre partorito il topolino, condannando il Sud alla retorica dei ri-lancio, ri-partenze, ri-costruzione.
L’unico risultato è stato l’aumento del divario.
L’istituzione dei Contratti istituzionali di sviluppo è una formula già avviata dal Presidente Conte per i comuni della provincia di Foggia che consente di realizzare investimenti, con la partecipazione e l’assunzione di responsabilità dei territori interessati, al fine di dare certezza sull’avvio e la conclusione delle opere. Si tratta di un modello che sarà replicato in tutto il Mezzogiorno proprio per superare i nodi burocratici e per mettere a sistema le diverse fonti di finanziamento.
Altri interventi che stiamo mettendo in campo: le semplificazioni per istituire le Zes, la ricognizione puntuale - con relative scadenze sugli impegni inderogabili - delle risorse allocate sul Fondo di sviluppo e coesione, il monitoraggio continuo e la verifica sulla coerenza nell’uso dei fondi strutturali europei. Tutti questi interventi rappresentano il solco da seguire per realizzare al meglio il lavoro che intendiamo realizzare. In questo modo il Sud finalmente avrà quei collegamenti che attende da decenni e che toglieranno dall’isolamento territori con risorse e prospettive finora soffocate. Penso, solo per fare alcuni esempi, a Matera, Crotone, Ragusa.
E ancora, collegare di più e meglio la ricerca alle università del Sud. In tal senso abbiamo già compiuto i primi passi e ho avviato l’istruttoria per finanziare due progetti di ricerca: uno a Catania e uno ad Amendolara (Cosenza).
Tra gli interventi da realizzare, e che insisto nel definire normali, c’è lo sfruttamento delle potenzialità, tanto enormi quanto paralizzate, del porto di Gioia Tauro. Mi sto spendendo per attrarre verso quella infrastruttura portuale investitori, anche dall’estero, utilizzando lo strumento della costituenda Zes. Una operazione che richiede una precondizione essenziale: sottrarre quell’area alla presenza della criminalità organizzata, che lo utilizza per il traffico di stupefacenti.
A questi interventi se ne aggiungono altri che partiranno in Puglia, Sardegna, Campania, Abruzzo e Molise.
In Legge di bilancio, tra le altre misure, ho inserito il vincolo di spesa del 34% della quota nazionale degli investimenti destinati al Sud, estesa anche al settore pubblico allargato: cioè ad Anas e Rfi. Questo vincolo ha criteri stringenti: non ha nulla a che vedere con la norma annacquata che vigeva prima del mio intervento. Della sua osservanza se ne darà conto nel Documento di economia e finanza.
Oggi però alcuni affermano che il divario tra Nord e Sud avrebbe un nuovo “nemico”: l'autonomia rafforzata. Allarmismi, catastrofismi, notizie prive di fondamento oggettivo che alimentano la contrapposizione nel Paese e non favoriscono il dialogo sereno che alcune scelte pretendono. Rifiuto la logica secondo la quale il Sud dovrebbe restare, o sentirsi, un fratello minore perché ha tutti i presupposti - e non posso credere che ci siano ragioni per impedirlo - per esigere le stesse condizioni nel fare impresa e nell’accesso ai servizi che ci sono nel resto del Paese. Per questa ragione il percorso il percorso dell’autonomia rafforzata, un diritto per i cittadini delle Regioni che la richiedono, ci sarà nel rispetto di tutti i principi costituzionali - compresi quelli in materia di coordinamento della finanza pubblica -, che rappresentano un perimetro invalicabile. Saranno pienamente rispettati il principio di solidarietà tra Regioni e saranno individuati e garantiti i Lep (Livelli essenziali di prestazione). Anche nel caso dell’autonomia rafforzata, quindi, si tratta di intervenire con diligenza e attenzione per costruire un’Italia più forte, unita e omogenea.
Commenti (32)
Antonio
21 gennaio 2019 alle ore 15:40PAOLO ZETA CE N'E UNO DI PIU FURBI CÉ NISÚNO!
that's all folks! !but Frank
21 gennaio 2019 alle ore 16:09O.T. ... ?????
http://www.beppegrillo.it/il-rapporto-definitivo-sul-clima-il-mondo-e-in-pericolo/
Scrivevo ieri a un blogger che le parole iniziano ad infastidirmi non poco.
Di fatti parafrasando sempre la frase di Sikorsky:
" secondo le Leggi della fisica il calabrone, per la sua conformazione e per le ali che ha, non può volare. Ma lui non lo sa e vola lo stesso".
Appunto:
"Secondo l'umanità il clima su madreterra, tutto scombussolato, è causato dall'inquinamento ma anche no.
Ma terra e clima non lo sanno e variano lo stesso"
Le chiacciere starebbero a zero ... ma noi continuiamo a chiaccherare ...
Da giovane lavorai, per imparare l'inglese, a Londra in un locale il cui nome era "The talk of the town" ...
E lì siamo rimasti tutti:
scienziati, filosofi, politici, scrittori, poeti, meteorologi, semplici impiegati, giornalisti, saggisti, pittori di quadri e quelli d'appartamenti, muratori, poveri in canna, scultori, musicisti, suonatori, mistici, zingari, immigrati, aventi diritto e non aventi diritto, scafisti, aeronaviganti o naviganti pel mare, militari, pacifisti, anarchici, comunisti, fascisti, demo e cristiani, cristiani smplici, musulmani, buddisti, induisti, zoroastriani, cercatori d'oro, di diamanti, petrolieri, amministratori delgetai, io, tu che leggi, quelli che non leggono, Beppe Grillo(lui veramente i warning li darebbe ...), arabi, asiatici, russi, europei, eschimesi, indiani, cinesi, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera ...
Non so quando ... ma una buona fine d'umanità a tutti ... Altro che gli auguri per il capodanno ... Ciao nèh!!!!! ... _^_ ... Uhops ... Ecco (stavo ALLA ROVESCIA PER VEDERE BENE IL MONDO) fatto ... Oplà!!! ... ^_^ ...
Antonio Luchetta
21 gennaio 2019 alle ore 16:23dobbiamo essere realistici,
fino ad oggi i vari politicanti hanno creato questo divario, per convenienza politica e non per logica di politica nell intento puro della politica, il sud negli anni passati, si potrebbe definire come l immigrazione odierna dal continente africano le varie politiche del passato non sono mai state volte ad un miglioramento dello stato sociale uguale per tutti i cittadini italiani, hanno compresso lo stato sociale del sud ad un assenzialismo e dipendente alle politiche di turno divenendo non un bacino di produttivita ma un bacino di voti per le classi politiche del passato
in questo governo si vede la volonta e l obbiettivo di un vero governo avrete tanta strada da percorrere in salita, da politicanti, ma la vostra strada e in pianura perche non siete politicanti ma veri rappresentanti governativi
un augurio a tutto il nostro governo e una speranza che tanti capiscano cio che ha creato la politica del passato
that's all folks! !but Frank
21 gennaio 2019 alle ore 16:28Tornando sulla terra, invece, una bella notizia ... Che qui in aria 5 Stelle si sapeva da parecchio ...
Ma che fa sempre bene rispolverare per i "distratti" di destra, sinistra e dintorni ...
https://www.imolaoggi.it/2017/06/08/corte-dei-conti-dal-governo-monti-danni-allitalia-per-4-miliardi-di-euro/?fbclid=IwAR3ngkoQTgZq96ihTiLeFvTIK8YcXW7pn6uMCYCz4X88n_nrcGcUbHFdfNw
A destra sinistra e dintorni: " annatevenaffanculo!!!! " Co tutto er core mio de Roma ...
Così ... tanto per gradire ...
Al resto della truppa un buon 'meriggio ...
Buscemi vitaliano
21 gennaio 2019 alle ore 16:41Che sia la volta buona Ministro sopratutto devi investire nelle ferrovie con l'alta velocità fino a Villa s.giovanni traghetti veloci solo per treni e collegamenti di treni veloci da tutta la Sicilia fino a Messina solo a fare questo ce già una visione di un paese unito oltre che risparmiare 5 ore per raggiungere Roma partendo dalla Sicilia . Buon lavoro
that's all folks! !but Frank
21 gennaio 2019 alle ore 16:44La Francia e gli altri paesi europei che hanno preso la UE per il gruppo del bengodi, sul culo degli altri paesi che li fanno godere:
BISOGNA CHE INIZIANO A RENDERE CONTO DELLE LORO POLITICHE PERSONALISTICHEALL'ESTERO A DANNO DEL RESTO D'EUROPA!!!
Grazie ai Movimentisti del Grande Movimento 5 Stelle, ora si iniziano a disvelare i perchè la U.E. è un'unione SOLO ECONOMICOFINANZIARIA.
Se fosse ANCHE un'unione politica, ogni paese dovrebbere rendere conto agli altri delle sue "magagne" internazionali!!!
BENE, oltre ad aprire questo parlamento, E' IL TURNO DELL'UNIONE EUROPEA.
CHE GLI ITALIANI VADANO O NO A VOTARE (VEDI SARDEGNA) NON FA NULLA!!!
IL FAMOSO VIRUS A CINQUE STELLE ENTRERA' PREPOTENTEMENTE ANCHE IN EUROPA E ALLORA ...
MUOIA SANSON CON TUTTI I FILISTEI!! ECCHECAZZO!!!!
LA POLITICA DEGLI STRUZZI ITALICI E' FINITA ERICHECAZZO!!!!!
* * * * *
Nella politica interna:
della politica nostrana o interna che dirsivoglia mi rivengono in mente i rimbrotti dei "grandi" economisti rigormontis e frignero.
Così abili nel farci i conti in tasca, cosi' abili nel lasciare senza REDDITO circa 150.000 esodati e così abili a lasciar rubacchiare alla "goldman sacks" 4 mld di euro DEI SOLDI DEGLI ITALIANI!!!
MA CHE CAZZODI ECONOMISTI SONBO QUETI?
ECONOMISTI DENOANTRI, economisti provincialotti della provincialotta italia del provincialotto mondo.
MAVAFFANCULOOOOOOOO!!!!!
Sarebbe il caso che sti ca22o de italiani se svejassero co le mazze da baseball in mano ...
Ma me sa che er sonnifero che c'hanno dato è millenario ...
E buonanotte ai suonatori ....
O curtu
21 gennaio 2019 alle ore 17:01Bene, ma: se con la mano sinistra si offrono opportunità, con la destra bisogno avere strumenti di CONTROLLO eccellenti, se no si rischia che la MAFIA fa da parassita.
Fabio Sardegna
21 gennaio 2019 alle ore 17:02La Gente comincia a essere molto delusa del governo 5 stelle, fino ad oggi avete solo parlato e fatti ben pochi. Anche sul reddito di cittadinanza sono convinto che sarà un grande fallimento, o forse una scorciatoia per sostenere sempre i soliti poveri e con poche competenze. Per quelli come me c'è ben poco, sempre i soliti schemi Isee e quant'altro. Lo sapete cosa accadrà che molti come me non torneranno più a votare, e probabile che rivincerà la sinistra, come è di fatto avvenuto da noi in Sardegna.
Ma questo perchè, bisogna prima agire e poi parlare, e non i soliti bla bla. In Sardegna ci sono tanti stabilimenti dismessi realizzati con soldi pubblici, lo stato deve riprenderseli e favorire su di essi nuove attività d'impresa. Il lavoro crea altro lavoro e non i soldi regalati
Alessandro A., Trieste
21 gennaio 2019 alle ore 17:13La Sardegna è vostra, siete voi che dovete decidere se vi conviene andare o meno a votare.
Antonio Luchetta
21 gennaio 2019 alle ore 17:18vuol dire che a i sardi sta bene lo stato in cui si trovano
e se non capisci il senso ti invito a divulgare ai tuoi paesani una filastrocca
na pecura, na secunna pecura nu pozzu funguru funguru, affinche possiate dormire tranquilli
dove il sognor tranquillo ha perso la moglie
benito umberto argento
21 gennaio 2019 alle ore 17:32Fabio Sardegna--La prossima volta, vota il Berlusca! Ma fatti trovare pronto, che ancora si sente in forma!
Non so, quale siano le tue aspettative.
Ma non credo che dai molto del tuo contributo, per meritarle, quelle cose che non vedi fatte.
Se La Sardegna non è andata a votare e lascia in mano le cose a quelli che l'anno distrutte, di sicuro ne avrai molti di più di quello che adesso non hai con questo governo.
Ladri e corrotti, ti ringraziano, per non averli votato contro.
E tu continua a restare nella tua indifferenza, aspettando che quelli che ti promettono il lavoro facile, ti succhiano l’ultima goccia di sangue.
PATRIZIA V
21 gennaio 2019 alle ore 18:21Non tutti i sardi sono delusi del M5S io per prima che ieri ho votato Luca Caschili che da solo ha ottenuto il 28,92%. Putroppo c'è stato molto astenzionismo perchè molte persone non sapevano che si doveva votare. La gente invece è molto delusa dal PD quindi ne riparleremo alle regionali e vedremo.
PATRIZIA V
21 gennaio 2019 alle ore 18:33W il M5S e avanti tuttaaaaaaaaaaaaaaaa per le regionali e salutoni da Cagliari.
Luca Pellegrini
21 gennaio 2019 alle ore 21:17Nel settentrione le fabbriche / laboratori sono stati fatti dalle persone che ci abitano là, non dallo stato;
se speri che lo stato si inventi una tecnologia specifica per la sardegna, avrai da aspettare.
benito umberto argento
21 gennaio 2019 alle ore 17:02Si deve rimettere in moto il traffico ferroviario e autostradale per collegare L’Italia con un pizzico di decenza.
Siamo tagliati fuori in ogni campo.
Si potrebbe anche pensare a una autostrada marina che parte dalla Sicilia e attraversa l'Italia
Per i mezzi pesanti che invadono le autostrade, con una fermata per ogni regione.
E’ ora, che la politica inizia a fare la sua parte. La Calabria e il sud tutto, politicamente, siamo fermi a Principe e Mancini. Anche se non li votavo, devo a loro l'autostrada e l'università a Cosenza e tanto altro ancora.
Dopo di loro, solo disastri e ruberie in ogni partito.
Spero che il M5S si faccia sentire e dia risposte ai cittadini.
Il SUD si è svuotato dalle sue menti migliori, lasciandoli emigrare al NORD o in giro nel mondo.
Lasciando nei punti di comando i soliti (quaquaraquà) Trombati della politica.
Che stanno distruggendo tutto quello che toccano.
Luca Pellegrini
21 gennaio 2019 alle ore 21:12il sud esprime sempre il massimo nelle istituzioni.
Qualche carica; presidente della repubblica, e della camera in questa legislatura; nell' altra legislatura anche il presidente del senato. Pure il presidente della corte costituzionale non è di Bolzano....
Se si guarda dai punti apicali ai gradi più bassi dei CC, GDF, FFAA, e pure dei prefetti, o dell' INPS o...., ci sono sempre persone del sud, come essere meridionali fosse un prerequisito per essere assunti dallo stato!
Alessandro A., Trieste
21 gennaio 2019 alle ore 17:11Tra gli interventi da realizzare, e che insisto nel definire normali, c’è lo sfruttamento delle potenzialità, tanto enormi quanto paralizzate, del porto di Gioia Tauro. Mi sto spendendo per attrarre verso quella infrastruttura portuale investitori, anche dall’estero, utilizzando lo strumento della costituenda Zes. Una operazione che richiede una precondizione essenziale: sottrarre quell’area alla presenza della criminalità organizzata, che lo utilizza per il traffico di stupefacenti.
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Il porto di Gioia Tauro era stato abbandonato da Maersk, in favore di alcuni scali in Turchia per le inefficienze, e per la mancanza delle necessarie infrastrutture retroportuali.
Tutti i porti italiani soffrono dello stesso male, perfino quello di Genova. Ministro è necessario intervenire PRIMA nel campo della logistica dei trasporti e POI attirare gli investitori stranieri, facendosi remunerare adeguatamente, altrimenti si rischia di concedere privilegi di sfruttamento per un piatto di lenticchie o peggio di fare un buco nell'acqua.
Se uno scalo è efficiente gli investitori ci si fiondano senza bisogno di defiscalizzare per attirarli.
giuseppe r.
21 gennaio 2019 alle ore 18:26Ministro LEZZI,
fieri di avere persone come te nel Governo di Cambiamento!!!
In solo otto mesi, avete PURIFICATO l'aria italiana dal fetore insopportabile delle puzzole (senza offesa per quegli splendidi animali) PD/dc con babbei bavosi al seguito, delle Mummie decrepite FI con tutti i parassiti giornalai e tv associate!
C'è un solo modo per eliminare il DIVARIO fra NORD e SUD: "CAPOVOLGERE L'ITALIA" (meglio scherzare e rilassarsi ogni tanto)!
Apprezziamo il vostro impegno e la vostra determinazione! Avete un compito difficilissimo dopo i disastri dei passati governi PD/dc-FI-FDI e parassiti al seguito che hanno solo fatto gli interessi delle caste a delinquere, dei PRENDITORI mafiosi e massoni loro padroni, dei poteri occulti dei banchieri ed industriali, delle loro famiglie corrotte, ecc..
Il divario nord-sud si potrà iniziare ad eliminare solamente se riuscirete a CONCRETIZZARE il CONTRATTO DI GOVERNO!
Eliminare la corruzione politica/burocratica! Chi sbaglia deve andare in galera non ai domiciliari!
Educazione civica già dalle elementari!
La lista sarebbe lunga ma siamo sicuri che sarete all'altezza del vostro compito per salvare il salvabile di questo paese ridotto a pezzi dagli INCAPACI a delinquere PD/dc-FI-FDI, cioè tutti coloro che sono contro il RDC (compresa la meloni che comincia a puzzare anche lei di puzzola!
Avanti senza pietà e pugno duro con i disonesti e delinquenti!
Franz
21 gennaio 2019 alle ore 23:39SOTTOSCRIVO ogni lettera Giuseppe.
Il resto sono chiacchiere!
Luca Pellegrini
21 gennaio 2019 alle ore 19:20leggo nel post
“La prima è che al Nord il sistema produttivo e imprenditoriale, più solido e radicato, ha saputo reagire meglio alle avversità.”
L' università di Roma, La Sapienza, ha messo per iscritto che in Italia ci sono vari popoli, tantissimi popoli; non sta a me dire son meglio i varesotti o i lucani...
Però, dato che i friulani ( esempio ) sono partiti con lo stesso gap dei siciliani ( altro esempio), nei confronti dei lombardi in industrializzazione dopo la seconda guerra, e che i siciliani hanno avuto pure la cassa del mezzogiorno fino a pochi lustri fa ( schei a go-go), è evidente che nei popoli siciliani l' imprenditorialità non è innata. Ci sono altre caratteristiche, per esempio l'accoglienza....
A questo punto, bisognerebbe far entrare nelle menti dei popoli l' imprenditorialità. Si fa con tanto tempo.
Ma vi avviso; gli imprenditori sono soggetti a invidia e infarti o ictus in media superiore a chi non fa un tubo da mattina a sera.
Francesco
13 marzo 2019 alle ore 18:47credo che il punto di vera perplessità non sia bene analizzato. ciò che fa il sud così indietro rispetto al nord è il livello di servizi che lo stato garantisce in quelle zone! l'automa non fa altro che aumentare questo divario.... in questo modo un medico a milano potrebbe guadagnare molto più di uno di crotone e in questa maniera i migliori andrebbero tutti a milano.
di conseguenza i calabresi salirebbero a milano per qualsiasi cura e si otterrebbe il crollo dei servizi sanitari regionali!
questa autonomia è pericolosa per il sud! pensateci bene! trattiamolo bene perché è il sud che più di tutti ha creduto nel movimento. Non siate l'ennesimo errore!
Luca Pellegrini
21 gennaio 2019 alle ore 19:36Senatrice Barbara Liezzi, Lei ha controfirmato il RDC http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1 quando il M5S era all' opposizione. C'era tutto: dalle
(Art. 1.) (Finalità)..
a Art. 13.(Diritto all' abitazione)
al Art. 17. (Incentivi)
a Art. 20.(Copertura finanziaria)
Perchè il M5S ha svilito, impoverito il RDC di quando il movimento era all' opposizione?
Esempio: non c'era nessun obbligo di spendere entro il mese i soldi; se una persona ha da compare uno scooter, perchè non si può risparmiare per 4 mesi e dopo comprarsi lo scooter?
Senza parlare delle erogazioni, più che dimezzate!
mario
21 gennaio 2019 alle ore 19:57Tutti contenti agli invalidi e disabili chi ci pensa ????????????? Solita storia di tutti i governi ci usate al momento del voto poi
non ci sono i soldi ci sono per il RDC vedremo a chi ne usufruira' .
Sandy*****s
21 gennaio 2019 alle ore 21:55La strada è lunga e tortuosa!!! Avanti tutta barbara lezzi!!!!
Luca Pellegrini
22 gennaio 2019 alle ore 11:15se la strada è tortuosa, è meglio che vada piano;
infatti è anche a sua firma il RDC che il M5S ha depositato in senato, quando il movimento era all' opposizione http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1 ,
dove le promesse erano diversissime dal RDC di cui apprendiamo qualcosa dai giornali;
esempio; "Art. 12. ...
2 c) fatte salve espresse volontà del richiedente, il luogo di lavoro non dista oltre 50 chilometri dalla residenza del soggetto interessato ed è raggiungibile con i mezzi pubblici in un arco di tempo non superiore a ottanta minuti."
Adesso si parla di tutta Italia, come se fosse facile partire da Belluno e andare a Soverato...
Marco Bonacina
22 gennaio 2019 alle ore 20:29È vero il Nord ed il Sud del Paese sono diversi in tanti ambiti, c’è ne è uno che però li accomuna: l’inefficienza del sistema giudiziario. Qui di seguito uno, tra i tanti motivi di crisi, come raccontato da un celebre Procuratore della Repubblica
“Da molti anni un altro tema largamente dibattuto è quello della responsabilità civile dei magistrati. Il problema è serio perché l’Italia è l’unico paese al mondo in cui esista un potere senza responsabilità. Prendiamo il pubblico ministero. E’ il capo della polizia giudiziaria, quindi dirige le indagini con una discrezionalità che può sconfinare nell’arbitrio, conferendogli attribuzioni impensabili. Ad esempio, solo spedendo un’informazione di garanzia, può condizionare la vita politica di un parlamentare, di un governo e magari di una legislatura. Una simile forza dovrebbe essere bilanciata da una responsabilità equivalente; negli Stati Uniti, ad esempio, è controllata dalla volontà popolare, perché il District Attorney viene eletto dai cittadini. Invece da noi il Pm gode delle stesse garanzie di indipendenza e autonomia del giudice, e quindi non risponde a nessuno. Può imbastire processi lunghi, costosi e fantasiosi. Alla fine dirà che l’azione penale è obbligatoria, e che ha solo fatto il suo dovere.
“Estratto dell’intervento tenuto dal procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio in occasione di Lex Fest, kermesse sul diritto svoltasi dal 4 al 6 marzo 2016 a Cividale del Friuli (Ud)”
Luca Pellegrini
23 gennaio 2019 alle ore 10:40I posti statali, dai CC, presidenti della repubblica, prefetti... sono massivamente occupati da gente meridionale; sono esclusi da questa lottizzazione i vigili del fuoco, forse perchè è un mestiere un pò pericoloso.
Mirko
23 gennaio 2019 alle ore 16:28Ma cosa volete abbattere !!!.
Una multa di divieto di sosta a Napoli e io a Napoli non ci sono mai stato !!!!!!.
È per dimostrare che non ero io dovrò fare salti mortali o spendere più di quello che è la multa ???. Certa gente non smetterà mai di essere disonesta. È nel loro dna. Andate a cagare tutti quanti
Ciro
24 gennaio 2019 alle ore 19:12La visione e la miopia.
Il Sindaco di Sambuca di Sicilia lancia una iniziativa (case da ristrutturare ad un Euro) per attirare gente che investirà nel suo Comune.
Il Sindaco di Castelnuovo di Porto, Comune a pochi KM da Roma vuole continuare ad ospitare migranti non per generosità umana ma per lucrare su questi sfortunati.
Forse il Sindaco di Castelnuovo di Porto potrebbe rivedere la sua strategia per un vero futuro di sviluppo del suo territorio?
L'idea del Sundaco
antonio carbone
25 gennaio 2019 alle ore 18:35Bene, fosse vero! Chiaramente poi questi interventi a beneficio del sud ,vanno monitorati e accertato che i soldi vengano spesi per gli investimenti e non per arricchire la classe politica nazionale e dei politici del sud.
Al di là dei luoghi comuni contro il sud, c'è da rilevare che investimenti di infrastrutture al sud sono pari a zero,qualchecosa.
Chi ha un pò studiato sa che per vari motivi il nord è sempre stato posto in primo piano per investimenti di infrastrutture,viabilità,ecc. Ora se il paese vuole crescere è bene che vengano potenziate le infrastrutture,la viabilità ecc.,onde permettere uno sviluppo e una crescita del settore turistico,di cui il sud è pieno di bellezza,di storia e di cultura. Ribadisco è importante che i soldi stanziati non diventino mangiatoia per politici,mafia e camorra. W il m5s.
franco bazzani
26 gennaio 2019 alle ore 13:57A PARTIRE DALLO SVILUPPO TURISTICO POCO O NULLA VEICOLATOE COORDINATOA LIVELLO PUBBLICO:PER PASSARE AL VALORE AGGIUNTO DATO ALLA VALORIZZAZIONE DELLA INFINITA PRODUZIONE DEI PRODOTTI LOCALI ALLA ENORME POSSIBILITà DI PMI NON INQUINANTI(VEDI FABRIANO O IL PRODOTTO CALZATURIERO NELLE MARCHE)O LA NASCITADI ATTIVITàNEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE:MI PIACE RICORDARE CHE IL SUD MEDITERRANEO E JONICO é IL NATURALE SBOCCO VERSO L'ORIENTE!!UNA POLITICA MIRATA POTREBBE FARE DEL SUDIL FUTURO DI TUTTA L?EUROPA_IO NE SONOTOTALMENTE CONVINTO_GRAZIE
Francesco
13 marzo 2019 alle ore 18:50pensiamo a portare la via della seta da Gioia tauro!!! è un'impresa enorme che riuscirebbe a spingere avanti tutto il sud!!! con una sola mossa ci apriremmo al commercio cinese e salveremmo il nostro meridione! pensateci!!!
