
30 giorni di Rousseau: dicembre 2018
16 gennaio 2019 alle ore 13:13•di Massimo Bugani
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Dicembre è stato un mese particolare. Un mese in cui si tirano le somme dell’anno e si fanno progetti per quello successivo. Ci sono molte novità perché Rousseau non si ferma mai. Iniziamo con l’Open Day Parlamento dello scorso 14 dicembre: abbiamo rendicontato tutte le attività fatte durante l'anno seguendo il principio fondamentale di trasparenza. Sempre a dicembre, poi, siamo stati a Napoli per la tappa del Rousseau CityLab, il tour in giro per l’Italia per promuovere la cittadinanza digitale nelle piazze delle città. É stato un evento bellissimo, molto partecipato in cui per due giorni abbiamo discusso con i maggiori esperti di ambiente. Abbiamo immaginato un futuro possibile nel quale la rete e in generale i progressi tecnologici possano essere al servizio della comunità e a tutela dell’ambiente. Grazie di cuore a tutti i napoletani, e non solo, per la calorosa accoglienza.
In tema di cittadinanza digitale con Open Accademy abbiamo lanciato un grande progetto, unico al mondo, per definire insieme il quadro di diritti e doveri. La realtà in cui ci muoviamo si è arricchita di un nuovo livello, quello digitale e non possiamo lasciare che sia terra di conquista dei più forti. Per questo con l’aiuto di esperti, visionari e innovatori vogliamo delineare un insieme di regole che ci possano tutelare. L’appuntamento è ogni mercoledì sulla pagina Facebook di Rousseau e sul blogdellestelle con un video che affronta un singolo diritto-dovere. Non potete perderveli e soprattutto partecipate con commenti e suggerimenti.
Sempre nel mese di dicembre Rousseau si è arricchito di una nuova funzione: SEGNALAZIONI un nuovo strumento dedicato a tutti gli iscritti al MoVimento 5 Stelle, che potranno segnalare in maniera puntuale e tempestiva iscritti, candidati e portavoce eletti che non rispettano i principi che stanno alla base del MoVimento 5 Stelle.
Il 22 dicembre c’è stato lo Spazzacorrottiday. La call to action nelle piazze per festeggiare insieme il successo di una battaglia fondamentale, la prima vera legge anticorruzione dai tempi di Mani Pulite. Cosa prevede? Pene più alte, poliziotti infiltrati per scovare i corrotti, trasparenza nel finanziamento ai partiti, Daspo ai corrotti e molto molto altro, una rivoluzione al grido: “Onestà!”
Su Lex Iscritti abbiamo votato per scegliere le proposte da portare in parlamento sono risultate vincitrici: "Mafiosi o corrotti fuori dal Parlamento" e "Divieto per ex dirigenti pubblici di assumere incarichi di rilievo, in imprese private che si siano occupate di appalti pubblici".
Per finire vi voglio ricordare che ora entrare a far parte di Rousseau è ancora più facile: per iscriversi basta inviare un SMS al 43030 con la parola “STELLE”.
Perché abbiamo cambiato il processo di iscrizione? Perché sempre più persone possano partecipare alla democrazia del futuro. Perché sognare, inventare, osare fanno parte della nostra natura.
Un mega ringraziamento a tutti i responsabili delle varie funzioni di Rousseau che fanno un lavoro instancabile, grazie di cuore.
Commenti (11)
karl kraus
16 gennaio 2019 alle ore 14:16“Per diritto di nascita chiunque dovrà poter accedere in modo libero alla conoscenza.
La Rete non è un nuovo messia tecnologico e neppure il giardino dell’Eden o una moderna Shangri-La. È un’opportunità unica per creare un’intelligenza collettiva che possa affrontare i problemi globali che ci stanno distruggendo, ma anche gestire direttamente l’amministrazione delle realtà locali e nazionali.
Ognuno vale uno, ma l’umanità interconnessa e responsabile ha un valore che tende all’infinito. La Rete crea comunità; di queste la più grande è il genere umano, che mai prima d’ora ha potuto relazionarsi, condividere, decidere del suo destino in temporeale.
Abbiamo la fortuna di poter partecipare a un cambiamento definitivo della nostra Storia di cui possiamo essere sia testimoni sia attori. La Rete ridefinisce il rapportofra cittadino e Stato, il cittadino diventa Stato...Non basta osservare quello che il MoVimento fa o non fa. Se uno ci crede deve diventare attivo, altrimenti perderemo, altrimenti è inutile votarci. In parlamento saremo magari cento, ma saremo dieci milioni fuori.
Se ci sarà uno scambio continuo, attraverso la rete, attraverso quello che riusciremo a fare con i banchetti sulle strade per chi non ha la rete, facendo arrivare le informazioni a tutti, allora potremo dire di avere comunque vinto”.
maurizio pugliese
16 gennaio 2019 alle ore 14:36Sono mesi che cerco di iscrivermi ai 5 stelle.
Continuano a scrivermi di completare l'iscrizione inviando le foto del documento cosa che ho già fatto diverse volte anche ieri.
Niente...... continuano a chiedermi le stesse cose senza che io possa comunicare con qualcuno che mi aiuti (visto che io e il p.c ci odiamo).
Quanti proseliti vanno persi perché tutti non nascono "imparati"?
Credete proprio che gli over 60 non vi servano più ??
Alessandro A., Trieste
16 gennaio 2019 alle ore 15:00Guarda...una delle proposte di 'attivismo attivo' che mi viene in mente ora è un corso base di informatica per over 60, naturalmente gratuito.
Se però su Rousseau ci fosse anche una funzione 'forum' si potrebbe facilmente risolvere il tuo problema.
Le foto che devi mandare hanno limiti di 'peso', non devono cioè superare un tot di memoria e vanno caricate esclusivamente nel formato indicato.
Penso che il tuo problema sia tutto lí.
Se non sai ridimensionare un'immagine e salvarla in un altro formato ti conviene aderire all'iscrizione via SMS.
nellolinus
17 gennaio 2019 alle ore 22:42Ne ho 70 suonati, mi sono iscritto facilmente. Sono comunque daccordo per un po di assistenza on line.
ludovico leonardo de prospo
19 gennaio 2019 alle ore 15:24maurizio,invia un sms al numero indicato,adesso è molto più facile,credimi,anch'io ho avuto tanti problemi col vecchio sistema,fidati.
diogene
16 gennaio 2019 alle ore 19:30SE anche le altre forze politiche avessero la stessa capacità propositiva su come guardare al futuro !!!!!!!!!
Marco Bonacina
16 gennaio 2019 alle ore 19:36Rousseau per una giustizia più giusta ed efficiente. Poche battute al riguardo da uno dei più noti e stimati magistrati italiani; uno spunto per una proposta da veicolare tramite la piattaforma Rousseau.
“Da molti anni un altro tema largamente dibattuto è quello della responsabilità civile dei magistrati. Il problema è serio perché l’Italia è l’unico paese al mondo in cui esista un potere senza responsabilità. Prendiamo il pubblico ministero. E’ il capo della polizia giudiziaria, quindi dirige le indagini con una discrezionalità che può sconfinare nell’arbitrio, conferendogli attribuzioni impensabili. Ad esempio, solo spedendo un’informazione di garanzia, può condizionare la vita politica di un parlamentare, di un governo e magari di una legislatura. Una simile forza dovrebbe essere bilanciata da una responsabilità equivalente; negli Stati Uniti, ad esempio, è controllata dalla volontà popolare, perché il District Attorney viene eletto dai cittadini. Invece da noi il Pm gode delle stesse garanzie di indipendenza e autonomia del giudice, e quindi non risponde a nessuno. Può imbastire processi lunghi, costosi e fantasiosi. Alla fine dirà che l’azione penale è obbligatoria, e che ha solo fatto il suo dovere.
“Estratto dell’intervento tenuto dal procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio in occasione di Lex Fest, kermesse sul diritto svoltasi dal 4 al 6 marzo 2016 a Cividale del Friuli (Ud)”
topolino
16 gennaio 2019 alle ore 22:26Sse parliamo di certe cose, è perché poi a me viene in mente la cosa, quando probabilmente milioni di votanti
5Stelle e politici, attivisti non erano in alto e qui si parlava di certi cose, e si collegava 1+1+1+1+1+1
Se la lega collegava 1+1+1+1+1+1 per altre cose...
vuol dire che non siete li in alto per nulla e forse c'è qualcosa in più che una grossa coalizione.
e poi a livello mondiale c'è da capire chi fa luce su certe questioni.
chi vuole il bene per il mondo, e gli altri che fondamentalmente, a loro basta girare in Ferrari..
bisogna vedere se resteranno le strade per girare in Ferrari..o in Fiat o Mercedes e cosi' via..
alla faccia dei poveri, che magari saranno ricchi perché sanno zappare la terra.
Sostanzialmente in Siria e Libia servono interventi di pace, per sostenere le persone libere.
la sicurezza dei civili.
Se muoiono 5 ribelli dell'ISIS o se muoiono 5 soldati americani non fa differenza. Sono sempre persone che sono in un posto, ed in realtà dovrebbero fare altro.. forse come ci insegnarono in principio..
qualcuno metteva in guardia: la prossima guerra mondiale l'uomo la combatterà con la clava.
nellolinus
17 gennaio 2019 alle ore 22:49Sono iscritto al movimento da almeno 3 anni (anche se "ufficialmente" da alcuni mesi) (a dic 2017 non ho capito che l'avviso del cambio di sito aveva logica coattiva e non opzionale) potete verificare quanto dico, sicuramente vi è traccia documentale dei miei contributi economici. A parte questo trattamento, un po talebano, giudico il sito veramente ben fatto, veloce, facile da usare. Esplorerò anche i nuovi servizi. Se mi posso permettere una critica, non è certamente su come è realizzato il sito ma sui requisiti di progetto. Mi riferisco al fatto che mancano tutti i principali feedback. 1. Si possono proporre delle leggi, ma non si sa chi giudica e con quali criteri vengono portate in votazione. Nessun perché, nessuna spiegazione. 2. Di contro si assiste a ripetute proposte provenienti anche da parlamentari di valore irrisorio ma, facilmente condivisibili dai più perché portano vantaggio ad un certo gruppo di persone (vedi ad esempio proposta su concedere gratis contributi per il corso di laurea. 3. Il fiore all'occhiello di un sistema partecipativo é nel verificare che i propri contributi ed idee hanno avuto quanto meno una discussione, una valutazione e che queste sono state riportate così come i commenti. 4. Un sistema partecipativo chiama tutti a contribuire non con un si o un no ad una lista di opzioni che non si sa come è nata, ma nella formazione della lista stessa. 5. Mancano aree di dibattito vero, aperte, libere in cui le idee scorrano senza freni, ovviamente gestite con un certo ordine e regole. Per rendere l'idea: nel sito di Roma Capitale si possono fare proposte, suggerimenti o segnalazioni. Ho scritto 5 Suggerimenti e 10 segnalazioni su temi di interesse generale. Un ricevuto macchina dopo 2 sec ( al suo _ è stato assegnato il n. _); in alcuni casi dopo altri 2 sec (il suo _ è stato/a _ chiuso) altre volte la chiusura è avvenuta dopo una o più settimane. Non ho mai capito che fine hanno fatto e ho smesso.
ludovico leonardo de prospo
19 gennaio 2019 alle ore 15:20ottimo,però non sono riuscito a fare una donazione perché non riesco ad inserire la data di nascita..
benito umberto argento
30 gennaio 2019 alle ore 20:54Se sono già scritto e cetificato, perché ho difficolta a scrivere i miei commenti?
Invio questo e ricevo l'emeil di conferma.
Cosa sbaglio per evitre questi problemi?