Una manovra scritta dal popolo per il popolo

La dichiarazione di voto sulla #ManovraDelPopolo

NON C’È LIBERTÀ SENZA GIUSTIZIA SOCIALE!Come possono essere liberi gli oltre 5 milioni di poveri che i governi del fallimento hanno gettato nella miseria più nera attraverso le politiche di austerità?Come possono essere liberi i pensionati che dopo 40 anni di duro lavoro si vedono negati il diritto ad una pensione e ad un reddito da una legge folle?Come possono essere liberi i cittadini che hanno perso tutti i risparmi della vita perché sono stati truffati dalle banche di cui si fidavano?Noi siamo intervenuti su ognuna di queste tragedie sociali.DOVE CHI CI HA PRECEDUTO HA PORTATO SOFFERENZA, NOI ABBIAMO RIPORTATO GIUSTIZIA.Con il Reddito di Cittadinanza interveniamo proprio sul principale ostacolo alla libertà e alla partecipazione politica: la povertà e la mancanza di lavoro!

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle Camera su Domenica 30 dicembre 2018

Di seguito la dichiarazione di voto sulla Manovra del Popolo di Francesco Silvestri

Presidente, onorevoli colleghi,
sono qui, oggi, a rappresentare con orgoglio il gruppo MoVimento 5 Stelle in un momento decisivo per noi e soprattutto per il Paese: l’approvazione della Manovra del Popolo. La prima Manovra scritta in una sola lingua: l’italiano! Non la traduzione di letterine da Bruxelles, ma un italiano autentico, come autentico è stato il lavoro di Governo e maggioranza per arrivare a questo risultato.

Governo che ANZICHÉ ACCETTARE SUPINAMENTE L’1,6 E’ RIUSCITO AD OTTENERE quelle risorse necessarie per raggiungere 2 obiettivi che ci dicevano essere inconciliabili: DA UNA PARTE ABBIAMO EVITATO LA PROCEDURA D’INFRAZIONE, DALL’ALTRA ABBIAMO CONFERMATO LE NOSTRE MISURE FONDAMENTALI!

SIAMO ANDATI A BRUXELLES E ABBIAMO PORTATO IN QUEI PALAZZI UNA MANOVRA POPOLARE.
RIVENDICHIAMO QUESTO SANO E COSTRUTTIVO POPULISMO, CHE SI RITROVA ANCHE NELLA NOSTRA COSTITUZIONE!

A proposito di Costituzione, è ad essa che ci siamo ispirati quando abbiamo scritto la Manovra.
L’articolo 1 è stato il faro che ci ha guidato giorno dopo giorno fino al voto di oggi.
LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO!
QUESTA È UNA MANOVRA SCRITTA DAL POPOLO PER IL POPOLO!

E non ci siamo dimenticati neppure dell’articolo 3, il più significativo di tutti, quello che ci impone di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la nostra libertà
Questo principio ci dice una cosa molto semplice: NON C’È LIBERTÀ SENZA GIUSTIZIA SOCIALE!
COME POSSONO ESSERE LIBERI GLI OLTRE 5 MILIONI DI POVERI CHE I GOVERNI DEL FALLIMENTO HANNO GETTATO NELLA MISERIA PIÙ NERA ATTRAVERSO LE POLITICHE DI AUSTERITÀ?
COME POSSONO ESSERE LIBERI I PENSIONATO CHE DOPO 40 ANNI DI DURO LAVORO SI VEDONO NEGATI IL DIRITTO AD UNA PENSIONE E AD UN REDDITO DA UNA LEGGE FOLLE?
COME POSSONO ESSERE LIBERI I CITTADINI CHE HANNO PERSO TUTTI I RISPARMI DELLA VITA PERCHÉ SONO STATI TRUFFATI DALLE BANCHE DI CUI SI FIDAVANO?
NOI SIAMO INTERVENUTI SU OGNUNA DI QUESTE TRAGEDIE SOCIALI.
DOVE CHI CI HA PRECEDUTO HA PORTATO SOFFERENZA, NOI ABBIAMO RIPORTATO GIUSTIZIA.
Con il Reddito di Cittadinanza interveniamo proprio sul principale ostacolo alla libertà e alla partecipazione politica: la povertà e la mancanza di lavoro. Nella Manovra abbiamo autorizzato le Regioni ad assumere per i Centri per l’impiego 4.000 dipendenti in più, e abbiamo stanziato 1 miliardo per il 2019 che servirà ad ammodernare le strutture, anche dal punto di vista tecnologico.

C’è poi il tema decisivo delle pensioni.

Gli attacchi sulle pensioni non ci hanno sorpreso, perché sono venuti dai privilegiati di questo Paese e da chi negli anni passati ha redistribuito la ricchezza dal basso verso l’alto. Ma mi vedo costretto a portare un po’ di verità nel mare di menzogne che ho sentito in questi giorni. NOI NON TAGLIAMO LE PENSIONI a nessuno, se non ai pensionati d’oro. Da loro abbiamo preteso un contributo di solidarietà per finanziare l’innalzamento delle pensioni minime, perchè questo nella pratica è successo: abbiamo alzato le pensioni minime, fino a 780 euro, comprese quelle di invalidità.

Non solo, abbiamo anche eliminato una volta per tutte i vitalizi degli ex parlamentari. E con questa manovra obblighiamo le Regioni a fare lo stesso con i vitalizi regionali.
MA SOPRATTUTTO ABBIAMO RISPETTATO UN’ALTRO IMPEGNO CON I CITTADINI: QUOTA 100 CON CUI CONSENTIAMO A CHI HA LAVORATO PER UNA VITA DI POTER GODERE DEI FRUTTI DEL PROPRIO LAVORO. La Fornero era un’ingiustizia, andava superata, ed andava fatto subito.
E non dimentichiamoci MAI dei risparmiatori. La Costituzione è chiara, all’articolo 42: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”.
In questo Paese, centinaia di migliaia di risparmiatori sono stati risarciti, ma come? con un fondo ridicolo, da 100 milioni di euro. Ve lo ricordate? Il fondo Baretta. Noi lo abbiamo MOLTIPLICATO per quindici! 1,5 miliardi per risarcire anche gli azionisti.
Presidente, c’è tanto altro in questa Manovra: 60 milioni in Università e Ricerca, un piano di assunzioni per docenti, polizia, carabinieri e guardia di finanza per un totale di oltre 22.000 nuovi assunti.

4,5 miliardi in più per la Sanità nel triennio, ma anche 350 milioni per sfoltire le lunghissime liste di attesa sanitarie. Non si può rischiare di morire prima ancora di poter ricevere una visita medica. Non è da Paese civile!
C’è il Sud in questa Manovra! E per prima cosa abbiamo rafforzato una misura fondamentale come quota 34: finalmente destiniamo al sud almeno il 34% dei soldi pubblici spesi per gli investimenti.

Abbiamo anche ampliato la misura per i giovani imprenditori e abbiamo garantito anche alle imprese un minore costo del lavoro.
E naturalmente non potevano mancare due delle nostre stelle: c’è Acqua ed Energia in questa Manovra!!! abbiamo confermato l’agevolazione fino al 65% per l’efficienza energetica del proprio immobile, il cosiddetto Ecobonus.

C’è 1 miliardo di euro in più per gli investimenti nella rete idrica, e 10 miliardi aggiuntivi per contrastare il dissesto idrogeologico.
E abbiamo introdotto per la prima volta un serio incentivo alla mobilità elettrica. L’hanno chiamata ecotassa, per denigrarla. La verità è che andremo a penalizzare chi compra auto di lusso super inquinanti e favoriremo la classe media per acquistare macchine elettriche, ibride o a metano. NESSUNA TASSA SULLE AUTO GIÀ ACQUISTATE, NESSUNA TASSA SULLE UTILITARIE!
Da nord a sud per le piccole e medie imprese e per le partite Iva abbiamo previsto un’aliquota piatta al 15%!
Giù l’Ires di 9 punti per le imprese che investono; giù il costo del lavoro Inail del 30%; raddoppiato la deduzione Imu sui capannoni industriali; cedolare secca al 21% anche sugli immobili commerciali fino a 600 metri quadrati. E poi stiamo pensando anche al reddito di cittadinanza per le imprese che assumono.

E’ vero aumentano le tasse, ma a chi? ALLE GRANDI BANCHE ED ALLE GRANDI ASSICURAZIONI
È LA PRIMA MANOVRA CHE FINALMENTE REDISTRIBUISCE LA RICCHEZZA DALL’ALTO VERSO IL BASSO!
UNA MANOVRA CHE RAPPRESENTA IL PRIMO PASSO DELLA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA E CULTURALE CHE ABBIAMO PROMESSO, E CHE STIAMO GIÀ REALIZZANDO!

Questi sono i principi con i quali Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno dato vita al MoVimento 5 stelle e che nel corso degli anni fra banchetti, piazze, strade, e nei nostri meet up, portavoce ed attivisti sono riusciti a trasmettere ai cittadini, ottenendo quel riconoscimento dal basso che ci ha permesso di essere qui, oggi, al Governo del Paese per tramutare questi valori, fondati su giustizia ed equità, in una manovra per il Popolo.
È perché crediamo fortemente in questa visione, Presidente, nelle misure rivoluzionarie che ho appena descritto, che annuncio a nome del gruppo MoVimento 5 Stelle il voto favorevole a questo Vero Cambiamento!
Grazie


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