
Tuteliamo i risparmiatori traditi
4 dicembre 2018 alle ore 09:17•di Gianluigi Paragone
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Lo avevamo promesso in campagna elettorale e per noi le promesse sono un debito, sono una parola da mantenere.
I risparmiatori truffati dalle banche portavano addosso le ferite di un sistema che non era stato in grado di tutelare il risparmio e i sacrifici di una vita. Ecco perché il Governo del Cambiamento, finalmente, è in grado di dare una risposta grazie al lavoro preziosissimo del nostro vicepremier Luigi Di Maio e del sottosegretario Alessio Villarosa, che insieme hanno lavorato affinché quella promessa della campagna elettorale diventasse una realtà.
Vediamo, brevemente, queste promesse mantenute, e scopriamo le caratteristiche di un risparmio che finalmente può essere riparato.
Non ci sarà alcuna possibilità per soggetti terzi di bloccare azioni risarcitorie nei confronti di Bankitalia, di Consob o di altri enti. Si era parlato di uno scudo. Bene, questo scudo non c'è. I risparmiatori saranno liberi di adire le vie giudiziarie nei confronti dei soggetti che, secondo il loro punto di vista, sono stati i protagonisti del risparmio tradito. Quindi non c'è nessuno scudo.
Altra cosa importante: non c’è più un soggetto terzo che deve giudicare il contenzioso. In altre parole non c'è un arbitro, non c'è un ente giudicante, non è necessario la ACF, non è necessario l'arbitro Consob o altro ente giudicante, con risparmi quindi di tempo e anche di risorse. Il risparmiatore farà una semplice richiesta di indennizzo al Ministero dell'Economia e delle Finanze, senza che nessuno debba provare nulla.
Altra cosa importante: il privilegio previsto per i risparmiatori con ISEE inferiore a 35.000 euro. Insomma, queste sono alcune delle caratteristiche importanti di un impegno che avevamo preso con i risparmiatori. Quindi un sentito ringraziamento a Luigi Di Maio, ad Alessio Villarosa e soprattutto è un gesto concreto che questo Governo, il Governo del Cambiamento e il MoVimento 5 Stelle sono in grado di dare ai risparmiatori traditi.
Commenti (52)
pabblo
4 dicembre 2018 alle ore 09:24ot
marcotravaglio, dalla lettera agli italici di oggi..
"Quanti pensano di usare il nulla per gettare
discredito su chi ha l’unico torto di aver vinto le elezioni, non
si accorgono che stanno sputtanando se stessi e l’intera categoria. Ormai la libertà di
stampa è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai giornalisti"
punto.
vincenzo a. vr.
4 dicembre 2018 alle ore 09:24Prova di invio.
W Di Maio , W M 5 * * * * *
vincenzo a. vr.
4 dicembre 2018 alle ore 09:30Non ne posso più ,
Questa opposizione è solo capace di attaccare e criticare, senza proporre nulla di concreto,
(anche perché hanno avuto decenni per fare quello che non hanno mai fatto)
I media sono scatenati contro il Movimento e non sanno fare altro che ripetere la filastrocca che gli viene suggerita.
Non c'è altra soluzione che continuare per la nostra strada , alla fine si estingueranno usando le loro stesse mani.
W Di Maio , W M 5 * * * * *
vincenzo a. vr.
4 dicembre 2018 alle ore 09:42Da Report di ieri sera,
Italia in franhising; cinquantunmila negozi, 940 marchi, 187 mila addetti e quasi 25 miliardi di fatturato.
Ragazzi del Movimento , sono cosciente che siete impegnati fino allo spasimo, sono però altrettanto cosciente che queste multinazionali NON pagano il dovuto in tasse in Italia.
Si potrebbero recuperare molti soldini.
Sono spesso intrallazzate con trafficoni notoriamente dediti all'imbroglio, sfruttano i dipendenti ed anche i titolari di attività commerciali.
Un Vostro approfondimento mi metterebbe tranquillo.
W Di Maio , W M 5 * * * * *
pabblo
4 dicembre 2018 alle ore 09:52ot
macron e dintorni...
i francesi hanno capito che i manichini è meglio stiano in vetrina non far danni e i burattini in un libro di collodi?
mah... ecchilopuòdire...aspettiamo una analisi di boccia, presidente confindustria :)
comunque povero piddì...era così innamorato di emmanuel...
ps
se posso permettermi.. my compliments per il contacaratteri...
il progresso... :)
Stefano M.
4 dicembre 2018 alle ore 09:55Manovra da cambiare completamente se vogliamo dare un futuro allEuropa.
Deficit al 4,8% -5% e se serve anche 10% per fare RDC , riforme centri per l’impiego , quota 100, risarcimento truffati banche , e tutto il restante deficit per fare la mega opera di rimessa in sicurezza di tutte le infrastrutture italiane e soprattutto una grande banca pubblica che possa chiedere alla bce,euro al tasso dello0,25% anziché al4%!!!
I gilet gialli in Francia, la deutsche bank in Germania e quello che ancora verrà, sono la prova che le regole europee sul sistema fiscale, finanziario , sociale , economico , sono morte e sepolte . Temere per l’economia italiana in caso d’infrazione da parte della commissione eu è anacronistico!!!!!!
carlo alberto
4 dicembre 2018 alle ore 10:24ma se non ci lascieranno fare nemmeno il 2,4........................unione europea......grazie PRODI !!!!!!!
that's all folks! !but Frank
4 dicembre 2018 alle ore 10:14Al blogger che ieri aveva fatto notare lo sbaglio di TU al posto di TO ...
Scusa non era un refuso voluto ma un errore.
Ciao, scusa ancora e grazie per il BLOG ... ^_^ ...
GioBar
4 dicembre 2018 alle ore 10:24Non ha attinenza con quanro riportato da Paragone ma ricordo a tutti che l'8 dicembre ci sarà il ritrovo molto importante NO TAV a Torino. Dobbiamo essere in tanti. Il Movimento 5 Stelle di Torino è completamente schierato per il NO ! Il Governo lo rammenti sempre e non deluda le aspettative di un territorio offeso!
Il TAV non serve!
D. Pavan
4 dicembre 2018 alle ore 13:47Vedo i ns. portavoce di spicco un pochetto assenti e impacciati su codesta diatriba.
Ricordiamoci chi siamo e da dove veniamo.
No aL (maschile, giornalari ignoranti) Tav.
Ci vediamo l'8*****
Fabio Bagnoli
4 dicembre 2018 alle ore 11:19in un paese dove i suoi abitanti sono sempre stati dalla parte dei padroni e dei più forti se fosse per me non gli darei nessun risarcimento .......andassero a cercare i responsabili politici e i banchieri che li hanno truffati e si facessero giustizia da soli ......tanto considerando quanto sono ipocriti gli italiani sicuramente anche se gli restituite una parte dei risparmi sarete anche criticati .
carlo1
4 dicembre 2018 alle ore 11:26ot per coloro che dicono che se non eravamo in europa facevamo quello che volevamo:
sbagliato. i conti restano sempre quelli, debito pubblico altissimo, crescita minima, etcetcetc.
il concetto e' semplicissimo: si puo' fare quello che si vuole, si possono regalare i soldi, chiederne in prestito quanti se ne vuole o almeno quanti arrivano a darcene in prestito, ma tutto ha delle conseguenze.
l'idea che tutto ha delle conseguenze non entra nella testa degli incoscienti, degli ignoranti o di quelli che ci marciano sopra.
non per niente la costituzione dice che ogni legge che prevede una spesa,deve avere la copertura. spendo tot solo se me lo posso permettere.
oggi in italia spendere tot soldi semplicemente non possiamo permettercelo. indipendentemente dall'europa. l'europa solo ci ricorda che non possiamo permettercelo, non e' il motivo per cui non si puo' spendere. il motivo e' la nostra attuale situazione economica, della quale solo l'italia ne ha colpa. se fossimo fuori dall'europa, i mercati esisterebbero lo stesso, chi ci ha prestato i soldi pure e il nostro debito sarebbe sempre li', non sparirebbero. cosi' come non sparirebbero tutte le storture italiane, la malapolitica, le mafie, la corruzione etcetc., cioe'ì tutto quello che ci ha affossato. avremmo una moneta che solo noi italia sosteniamo, nella condizione in cui siamo.
altra considerazione: un nuovo governo eredita il debito pubblico lasciato dagli altrei, e eredita, volente o nolente, i patti che i passati governi, in special modo l'ultimo prima di lui, ha fatto. non esiste il partire da 0. si deve partire da dove si e' e da li' crescere, migliorare costantemente. ma della situazione in cui si e' bisogna prendere coscienza e niente puo' essere messo sotto il tappeto e/o ignorato.
carlo1
4 dicembre 2018 alle ore 11:53quindi, siccome si spera di stare al governo per 5 anni, un passo alla volta e si fa tutto. volere tutto subito non e' cosi' che funziona. purtroppo il tutto subito non ce lo possiamo permettere. iniziare a fare le leggi a costo 0 ma di enorme impatto, come quella sulla corruzione o una seria lotta alle mafie, penso siano le priorita'. o aggiustare le camere del lavoro.
oppure, visto che si parla di uno sforamento di 4-5 miliardi, e' dalla stessa unione europea (la corte di srtasburgo) che ci arriva la soluzione, cioe' farsi dare i soldi dell'imu dalla chiesa cattolica (5 miliardi).
Giovanni ,Russo
4 dicembre 2018 alle ore 12:03Al convegno della stampa parlamentare la Annunziata ,riferendosi a Crimi che era intervenuto precedentemente , ha detto testualmente ha parlato “coso”.....,
Questo è il livello della stampa italiana ed in particolare quella di sinistra!
fabrip
4 dicembre 2018 alle ore 18:05si sentono sotto pressione " poverini"
carlo1
4 dicembre 2018 alle ore 12:58non capisco una cosa:
ci sono 140 miliardi bloccati per burocrazia, disponibili.
invece che fare cagnaio spostando il problema in direzioni che creano solo casino, perche' non si sbloccano.
chiunque, dalla massaia di voghera al fenomeno della bocconi, se hanno bisogno di soldi e li hanno ma sono fermi in un cassetto, aprino il cassetto e li usano.
perche' non farlo. sembra che lo si faccia apposta per poi creare cagnaio con l 'europa e i mercati internazionali.
Il Barone Zazà
4 dicembre 2018 alle ore 13:30Ma a cosa si riferisce?
quali soldi?
Se sta parlando dei fondi europei destinati alle regioni e enti locali, sappia che ci sta lavorando Lezzi, ma serve la partecipazione delle regioni e comunque, non sono soldi che possono essere stornati dalle finalità a cui furono destinate per indirizzarli altrove.
enzo calderini
4 dicembre 2018 alle ore 13:34O,almeno ,fateci sapere perché non si possono usare.
fabrip
4 dicembre 2018 alle ore 18:04se intendi per le infrastrutture ...cè il codice degli appalti un " po" complicato ...allo stesso tempo senza " le varianti in corso " restano pochi soldi da spartire ..abituati a maneggiare alla grande ora sono in difficolta' ..semplicemente
Giuseppe Belotti
4 dicembre 2018 alle ore 13:05Sono d'accordo bisogna andare a Torino l'8.12 per sostenere NO TAV è un'occasione per dire NO ai LOBBISTI ladri di democrazia.
Questi oligarchi del cemento per me sono come la MAFIA, così anche gli evasori, i corruttori, i truffatori, quelli che continuano a chiedere i condoni. Infatti sono questi che non ci permettono di diminuire il debito pubblico, di privarci di servizi migliori e di essere beffeggiati dall'Europa e non solo.
Quindi basta strizzare l'occhio ai delinquenti e poi fare articoli come quello di Paragone, è tutta la vita che leggo ed ascolto solo parole di compiacimento del politico di turno al governo .
DIAMO PENE E MULTE CERTE, STIAMO DAVVERO DALLA PARTE DEGLI ONESTI CHE SI FANNO UN MAZZO TUTTA UNA VITA E PAGANO DUE, TRE VOLTE IL DOVUTO, MENTRE "FURBI":
DELINQUENTI/TRUFFATORI/EVASORI/CORROTTI SE LA RIDONO FINGENDOSI POI VITTIME DELLA CRISI.
ONESTI SI, FESSI NO.
D. Pavan
4 dicembre 2018 alle ore 13:56Confindustria non ha combinato una mazza sinora, ha spalleggiato i governi precedenti erigendoli a modelli politici da emulare, ha esternalizzato anche la pulizia dei cessi dell'unione industriale, adesso mostrano le fauci permettendosi di polemizzare e sentenziare dopo 6 mesi di governo.
Confindustria vai a cagare, te e Boccia.
8 dicembre tutti a Torino*****
paolo.b
4 dicembre 2018 alle ore 13:47ma bisogna risarcire anche chi ha comprato azioni e obbligazioni ?
Alessandro A., Trieste
4 dicembre 2018 alle ore 14:50Il fine è quello, perchè i correntisti fino a 100 000 euro sono tutti garantiti dallo Stato.
Il punto è che le banche fallite (banche Venete, Etruria e soci) vendevano azioni e obbligazioni all'acqua di rose, direttamente allo sportello oppure in cambio di fidi e prestiti, anche a chi non si intendeva assolutamente di investimenti, o ai piccoli commercianti, di fatto obbligati ad accettare.
Questa cosa, se non è estorsione, è almeno truffa.
Lancio un'idea. Che vengano risarciti con Btp a uno, due e tre anni di nuova emissione, in modo da spalmare la spesa prevista nel triennio. Magari poi qualcuno se li terrà pure.
many
4 dicembre 2018 alle ore 13:50Dopo la dichiarazione di Renzi "dobbiamo chiedere scusa a Berlusconi", arrivano le recenti affermazioni di Sandro Veronesi " Berlusconi? Meglio lui di Salvini e Di Maio. Firmerei con il sangue per riaverlo premier" e tutti tiriamo un sospiro di sollievo, finalmente un po' di sana e cruda verità! Ci siamo spesso sentiti colpevoli nell' avvertire quel fastidio, quel senso di estraneità, a quel continuo pontificare dell' intellighenzia di sinistra , forse di sinistra perché posizionata al lato sinistro della borghesia elitaria, mai popolare, mai mischiata socialmente e culturalmente a quel popolo che va indottrinato e guidato, ma schizzignosamente tenuto a distanza; l' intellighenzia democratica e antifascista, che non sopporta un democratico voto popolare perché estraneo alla sua democrazia borghese, ed antifascista limitatamente alla memoria storica, incapace di capire e contrastare il nuovo fascismo del consumismo e della globalizzazione perché intellettualmente inglobata ed omologata. Finalmente un riposizionamento ai due lati della barricata dove visioni sociali, economiche e culturali si contrappongono, senza inganni; e se " voi intellettuali ve state a' atteggia', a' critica' , a' analizza'. La verità è che nun ce state a capi' più un cazzo. Ma da mo", forse la prospettiva di cambiamento arriverà dai cittadini, usciti dal recinto intellettuale ed ideologico con cui li avete illusi ed ingannati per anni.
Il Barone Zazà
4 dicembre 2018 alle ore 14:04OTTIMA OSSERVAZIONE!
sottoscrivo tutto!
Saluti
Zazà
Giovanni ,Russo
4 dicembre 2018 alle ore 14:21Perfetto ??
Managua i venti caratteri
Giovanni ,Russo
4 dicembre 2018 alle ore 14:22Mannaggia i venti caratteri
Il Barone Zazà
4 dicembre 2018 alle ore 13:56Concordo appieno col commento di Giacomo M.
la soluzione migliore, nei periodi di rallentamento dell'economia, è fare maggiori investimenti possibili. Se non volete urtare la Commissione europea e non capisco il perché, trovate almeno un modo alternativo per fare investimenti:
1- creando moneta fiscale
2- ottenere lo scorporo degli investimenti dal conteggio del deficit
3- chiedere con istanza firmata da tutte le regioni e dall'ANCI di utilizzare i fondi bloccati per fare fronte all'EMERGENZA DELLA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO...... se la risposta fosse negativa sia al punto 2- che al punto 3-, sapete come reagire!
Saluti
Zazà
Il Barone Zazà
4 dicembre 2018 alle ore 14:12Scusate, ho scritto il nome sbagliato:
intendevo dire che concordo appieno col commento di STEFANO M. (non Giacomo M.)
Alessandro A., Trieste
4 dicembre 2018 alle ore 15:02PROPOSTA
Questi rimborsi possono essere erogati in BTp a uno, due e tre anni?
Qualcuno li venderà, ma molti li terranno almeno fino a scadenza, magari rinnovandoli. L'asta di BTp Italia è stata un flop perchè il risparmiatore medio non sa nemmeno cosa siano, e nel dubbio, visto che non ci si fida più di chi in banca cerca di piazzare le obbligazioni, preferisce non comprare nulla e tenere tutto nel conto corrente.
Diciamo chiaramente che l'Italia spende ogni anno, tutti gli anni 60-70 miliardi di euro in interessi sui BTP e che di questa cifra solo il 5-6% va nelle tasche dei piccoli investitori italiani, tutto il resto se ne va all'estero o nei bilanci di banche e assicurazioni.
Il video esplicativo l'avete già prodotto per la pace fiscale, basterebbe cambiare le didascalie.
vincenzo a. vr.
4 dicembre 2018 alle ore 16:45SE la Chiesa Cattolica fosse un tantino più moderna e reattiva ma soprattutto realista,
non ci sarebbe neanche bisogno di chiederli , dovrebbe di sua spontanea iniziativa pagare l'Imu maturata.
Come ben sappiamo la ricchezza della chiesa è immensa , le riserve auree maggiori al mondo le detiene la chiesa sparse in tutto il mondo, altro che povera e bisognosa di offerte.
W Di Maio , W M 5 * * * * *
that's all folks! !but Frank
4 dicembre 2018 alle ore 16:53Ciao a tutti,
dall'arto deli cieli ... ^_^ ...
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 16:54Massimo Buzzelli
Vivo in Francia da 15 anni e vi dico che stampa e TV raccontano fake.Si vuol far passare questo movimento di protesta come persone che non vogliono un cambiamento sulle politiche dei carburanti.Le proteste non sono solo per l'amento del prezzo del diesel ma sull'attacco portato avanti dal governo sul potere d'acquisto.Il diesel è aumentato finora del 27%,un nuovo aumento ci sarà a gennaio e poi ogni 6 mesi fino al 2021( fine del mandato di Macron ).Dei 15 miliardi di introiti in piu, solo 3 andranno alla transizione ecologica.Il passaggio di proprietà è aumentato del 13%,il controllo tecnico del 100% e le multe del 130%.A proposito delle multe voglio dirvi che il governo ha liberalizzato l'attività.Non ci sono solo i poliziotti e i gendarmi a fare le multe ma anche i privati ed ecco perché un aumento (in €) del 130%.Tra l'altro,queste aziende cercano personale,ti danno un'auto provvista di radar e tu devi circolare,seguendo un itinerario,per 8 ore rispettando i limiti di velocità.A fine giornata la società scarica i dati e invia le multe.Stipendio 1.600€ al mese netti.Ovviamente l'aumento dei carburanti genera un aumento dei trasporti e quindi dei prodotti.Verrà introdotta nel 2019 la eco-tax che riguarderà tutti i camion,non solo i TIR che circolano su autostrada ma tutti.Le tasse sulle pensioni sono aumentate mentre è stato abolito il contributo di solidarietà pagato dai piu ricchi.Era stato promesso il taglio dell'imposta sulla casa che poi è stato ritirato.E' aumentato il prezzo delle assicurazioni,energia,medicinali, ecc.E' stato ridotto da 1000€ a soli 100€ il contributo per cambiare gli infissi nelle case piu vecchie.Il contributo per i pannelli solari non esiste piu e la chiusura delle centrali nucleari piu vecchie posticipato al 2035.Macron sta facendo in Francia quello che Monti ha fatto in Italia cioè attaccare il potere d'acquisto per creare disoccupazione e far scendere i salari.Altro che ecologia
that's all folks! !but Frank
4 dicembre 2018 alle ore 16:54Ma a poposito, l'Harry Haller ... Ciao Harry.
that's all folks! !but Frank
4 dicembre 2018 alle ore 16:57Ce mancherebbe 'n punto 'nterogativo dopo Haller ...Ma se semo capiti ...E mò più de prima; saluti ...^_^...
peracottari e c.
4 dicembre 2018 alle ore 19:29Forse ha avuto un istante di break mentale e gli è venuto un colpo. Sai com'è, è micidiale -e può essere fatale- accorgersi all'improvviso che si è diventati linciatori fascistoidi tradendo le idee di una vita.
Oppure, più semplicemente, ha fatto una tale indigestione di ROSPI nell'avallare lo stravolgimento del Movimento...che sta passando le giornate in gabinetto :))) e siccome è anche periodo di scrutini non gli rimane tempo per scrivere sul Blog cose a cui lui stesso non crede.
Ciao harry, torna rinnovato. :)))
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 17:21Ho scritto a Peter Gomez, direttore di Il Fatto Quotidiano on line, per esprimergli tutto il mio sdegno per gli articoli calunniosi e indecenti dell'avvocato piddino Andrea Viola che IFQ continua a pubblicare con una insistenza ormai intollerabile.
Ho sopportato questo schifo finora ma l'ultimo articolo contro il padre di Di Maio mi ha fatto esplodere.
Quello di oggi è:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/03/di-maio-ha-definitivamente-ucciso-il-movimento-5-stelle/4808890/?fbclid=IwAR28O27CAzmCaSMzZ2O6BxQ59q9a5NYkjggXcUQZW7qQo0JMkBe8xCNLq2E
Uno schifo assoluto degno di querela! E gli altri articoli non sono meglio. Quelli sulla rivolta francese sono di uno squallore e di una incompetenza assoluti. Hanno continuato ad attribuire la rivolta nazionale solo a un aumento di carburante, come se Gomez non avessero un solo giornalista degno di questo nome in grado di leggere qualche giornale francese. Sarebbe bastato aprire l'Huffington Post francese e fare una traduzione automatica, ma quei balordi di giornalisti a libro paga di Gomez evidentemente non sanno fare nemmeno questo.
E se l'unica cosa che IFQ sa fare è calunnia a gogo e mai informazione corretta, allora è meglio che chiuda.
staHo allegato la lettere dalla Francia di Massimo Buzzelli su Macron e quello che intende fare. E' l'ora di finirla con incompetenza, disinformazione e calunnia.
L'indirizzo di Peter Gomez è
petergomez@ilfattoquotidiano.com
Se pensate anche voi che si deve dire basta a questa gente, protestate anche voi!
fabrip
4 dicembre 2018 alle ore 17:55stai scherzando ? quello che tu prponi è censura ..fatti curare
peracottari e c.
4 dicembre 2018 alle ore 19:22Ha ragione *fabrip*. Ormai ti sei convertita pure tu al linciaggio, datti una regolata...
Pensiero ☆☆☆☆☆
4 dicembre 2018 alle ore 20:22Il FQ è sempre stato pieno di troll, a volte commentano a volte scrivono gli articoli, lo chiamano "pluralismo" ovvero raccontare una cazzata e rivendicare il diritto di farlo con i soldi pubblici. Ora basta, far pagare un giornale come bene di prima necessità (IVA 4%), è ora che affrontino il rischio d'impresa come normali cittadini e non fare la casta.
PS. x fabrip
La censura non è chiedere la verità ma quella di pretendere che ve ne siano molteplici di verità e che quindi hanno tutto il diritto di essere diffuse arrivando ad omettere quelle sconvenienti a chi le racconta. C'è chi dice che tra due balle la verità sta nel mezzo, io penso invece che sia più probabile trovarla da tutt'altra parte, lontano dalle falsità.
Sandy*****s.
4 dicembre 2018 alle ore 21:53Brava viviana! Ammiro il tuo coraggio!!!!
fabrip
4 dicembre 2018 alle ore 17:52il tutto " poco pubblicizzato "
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 18:061
TOMMASO MERLO.
Sciacalli e infami del vecchio regime si stanno accanendo contro la famiglia Di Maio per fermare Luigi e con lui il Movimento. Non si era mai vista tanta brutale vigliaccheria. Ma sciacalli ed infami s’illudono. Nel vecchio regime, quando veniva colpito un boss, con lui crollava tutta la schiera di servi di partito al seguito. Berlusconi e Renzi si sono trascinati all’inferno i loro rispettivi partiti. Ma il Movimento è tutt’altra cosa. Non si regge su un boss e sulla sua corte. Si regge su un programma, su delle cose da fare e dei cittadini delegati a realizzarle. Se quindi il capo politico del Movimento cadesse in disgrazia – ci sarebbe di certo un contraccolpo – ma il progetto politico a 5 stelle riprenderebbe come nulla fosse. Luigi è una persona perbene ed è di tutt’altra pasta rispetto ai delinquenti e mentitori seriali che hanno devastato l’Italia in passato. Ma se per assurdo, lui, o chiunque dei dirigenti attuali del Movimento, dovesse commettere degli errori gravi, sarebbe il Movimento a cacciarli subito senza aspettare che gli sciacalli ed infami del vecchio regime lo chiedano ipocritamente. E dopo aver sostituito chi ha sbagliato – come del resto ha sempre fatto – il Movimento riprenderebbe la sua rivoluzione. Il consenso del Movimento, poi, non si basa sulle qualità carismatiche di un boss a cui un popolo di fans si affida ciecamente, no, si basa sulla bontà e sulla credibilità delle proposte e su cittadini che si rimboccano le maniche per attuarle.
Per questo sciacalli e infami stanno sparando a salve. Sono solo disperati. Politicanti, lobby e giornalai al seguito capiscono che hanno i mesi contati e tentano un attacco finale con una ferocia e una vigliaccheria davvero sconvolgenti. Vogliono fermare la forza politica che ha la colpa di voler fare a meno di loro introducendo una diversa concezione di democrazia. Questo è il vero punto.
SEGUE
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 18:062
Non se la prendono con la Lega perché la Lega è un partito tradizionale. La Lega non mira a stravolgere il sistema. Oggi Salvini va di moda ma quando il vento cambierà le caste del vecchio regime escluse potranno tornare. Col Movimento no. Il Movimento è una forza che si propone di trasformare il sistema e di fare a meno di caste e di lobby e di tutti i rapporti incestuosi del vecchio regime. Il Movimento sono cittadini che si sono ribellati e vogliono fare da soli e se riusciranno nel loro intento, per le vecchie caste sarà finita per sempre. A partire dalla stampa e dai cartelli di potere alle loro spalle. Per questo attaccano solo il Movimento e con tale ferocia. Ma sciacalli ed infami del vecchio regime non hanno capito che la rivoluzione a 5 stelle va al di là del destino di qualsiasi portavoce e perfino del capo politico. Sciacalli ed infami del vecchio regime non hanno ancora capito che il Movimento non lo fermeranno mai. Sciacalli ed infami del vecchio regime non hanno ancora capito di essere spacciati.
peracottari e c.
4 dicembre 2018 alle ore 19:15Siete voi spacciati, Viviana. Quando ti toglierai gli occhiali gialli te ne renderai conto pure tu. Quello che scrive Viola è in gran parte vero, specialmente il fatto che con Di Maio il M5S non c'è più...è completamente stravolto. Il decreto "sicurezza " è una cosa criminale. Per quanto mi riguarda (e sono centinaia di migliaia a pensare così) posso rivotarvi ancora a 2 condizioni: la prima che a Di Maio subentri Di Battista; la seconda che il subentrato giuri su una montagna di Bibbie che non farà mai più inciuci (o contratti che dir si voglia) con NESSUNO, al limite una vera alleanza con genter affine...se mai ci sarà. Nel frattempo alle Europee voterò il gruppo dove saranno Melenchon, Varoufakīs e (spero) Potere al Popolo. Statemi bene.
PATRIZIA V
4 dicembre 2018 alle ore 18:08Grazie Gianluigi e un sentito ringraziamento a Luigi Di Maio, ad Alessio Villarosa e tutto il Governo del Cambiamento.
PATRIZIA V
4 dicembre 2018 alle ore 18:24Un grazie di cuore e stima al Premier Giuseppe Conte che legge la poesia "Sedia a ruote", dedicata ai disabili.
paolo.b
4 dicembre 2018 alle ore 19:13un conto se perdi i risparmi, un altro conto sono azioni e obbligazioni , cioè prodotti speculativi, dove sai che puoi avere grossi guadagni o grosse perdite. non capisco il motivo del risarcimento.
Alessandro A., Trieste
4 dicembre 2018 alle ore 20:53Ho provato a risponderti più sotto. Comunque sia le obbligazioni non prevedono perdite, nè grossi guadagni, si parla del 3-4% lordo. Esiste una legge in Italia che vieta agli intermediari (banche) di vendere strumenti speculativi a chi non ha il profilo di rischio adatto, tant'è che da diversi anni, al momento di sottoscrivere un investimento viene sottoposto per legge alla clientela un questionario molto articolato, per valutare attentamente questo profilo.
Le banche in questione inoltre non erano quotate in borsa e il valore delle azioni veniva stabilito dai Consigli di amministrazione, e le stesse vendute come fossero quote societarie. L'articolo non dice poi che il risarcimento è solo parziale, mi sembra fino al 30%.
paolo.b
4 dicembre 2018 alle ore 21:18alessandro ok per le obbligazioni, ma se acquisti azioni , quotate o non quotate, sei consapevole dei rischi.
Alessandro A., Trieste
4 dicembre 2018 alle ore 21:38In prima approssimazione sono d'accordo con te e normalmente è cosi, ma nel caso 'banche Venete' per esempio, che ho seguito più da vicino, ci sono vecchiette di 80 anni che si sono trovate a comprare azioni senza nemmeno sapere cosa fossero. Altri invece, alla richiesta di vendere le proprie azioni si sono visti rispondere che i tempi erano molto lunghi, almeno 6 mesi e nel frattempo quelle azioni sono state svalutate, mentre sono state rimborsate immediatamente ad altri.
Si parla infatti di risarcimenti per truffa, e non rimborsi per i fallimenti bancari.
https://www.panorama.it/economia/aziende/dalla-relazione-consob-le-prove-della-truffa-agli-azionisti-veneto-banca/
Carlo P. TV
6 dicembre 2018 alle ore 16:41E' un'azione di civiltà. Se lo Stato non tutela il proprio cittadino, chi lo dovrebbe fare? Certo, questo riduce alcuni indebiti vantaggi che le banche hanno accumulato sui risparmiatori a cui era stato reso quasi impossibile ottenere giustizia, con l'ovvio beneplacito dei passati governi. Meschinamente ora assisteremo, come di consueto, alle critiche di chi quei vantaggi non li considera il bottino degl'inganni perpetrati ai danni del pubblico, ma la giusta ricompensa di un "ottimo" e difficile lavoro imprenditoriale svolto negli anni per sostenere il sistema bancario italiano, altrimenti preda delle banche straniere. Si paventeranno ora licenziamenti nel settore bancario e i media compari potranno continuare a stracciarsi le vesti per colpa del nemico degl'imprenditori italiani.
