
Tagliamo le pensioni d'oro, aumentiamo le pensioni minime
7 dicembre 2018 alle ore 12:36•di Luigi Di Maio
Ci sono persone che da anni percepiscono pensioni che dire di lusso è poco. Ci sono casi limite di nababbi a spese nostre che arrivano a percepire anche 90 mila euro al mese (avete letto bene). Alcuni di loro hanno lavorato appena qualche anno, alla faccia di chi si spacca mani e schiena per una vita e per una pensione 100 volte minore. Questa roba in un paese NORMALE non è accettabile.
Il MoVimento 5 Stelle si è da sempre opposto a questi soprusi ai danni della stragrande maggioranza degli italiani e ora che siamo al governo, abbiamo l'obbligo di cancellarli, anche per rispetto di tutti voi persone oneste che per decenni avete versato o state versando i contributi per la vostra pensione. Perché il punto sta proprio qui. Le pensioni d'oro sopra i 4.500 euro le tagliamo, sì, e fino al 40 per cento, ma a chi non ha versato i contributi corrispondenti a quel che percepisce, perché non è possibile che queste persone continuino a pesare su tutti noi.
Non ci sarà nemmeno una persona a cui sarà tagliata la pensione, a patto che abbia versato i contributi. Equità sociale! Nel frattempo non ci dimentichiamo di chi invece ha da sempre stretto i denti, costretto a vivere sotto la soglia di povertà e infatti aumenteremo finalmente le pensioni minime.
Quindi possiamo dirlo: da oggi l'Italia è un Paese un po' più NORMALE. Dobbiamo renderlo ancora migliore, stateci vicini.
Commenti (160)
SonoCavoli
7 dicembre 2018 alle ore 12:41Più spazio ai post sul Reddito di Cittadinanza.
E' già sceso in scaletta :(
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 16:24Caro SonoCavoli. Non sono d'accordo. Non servono post di "annunci", ma servono post di "cose fatte".
Gianluigi fallucchi
7 dicembre 2018 alle ore 12:43Avanti con orgoglio. Questa manovra economica è la migliore degli ultimi 25 anni come il governo carioca. Al deputato dell'osso dico solo che sei un pezzo di m.... sei stato eletto nel m5s. Per dignità ti dovresti dimettere da parlamentare è tornatene a casa, invece come i giuda vai nel partito a delinquere di stampo mafioso del delinquente condannato è pregiudicato , fai vomitare.
enzo calderini
7 dicembre 2018 alle ore 18:10Ben detto Gianluigi,mi spiace che sia malato, ma non per questo si deve comportare da VERME.(e sgancia i 100000 eurini)
Piero
7 dicembre 2018 alle ore 13:16Guarda che impavidi non lo devi confondere con pavidi.....
Antonio Camelia
7 dicembre 2018 alle ore 13:42Stiamo ancora valutando se tagliare le pensioni d'oro......?
Bisogna fare in fretta... non si può più aspettare....in Francia la situazione politica sta' esplodendo cerchiamo di non farla esplodere in Italia....
W il M5S ?????
Gigio Andrea
7 dicembre 2018 alle ore 13:43Era ora se penso che c'è gente tipo invalidi civili che non possono lavorare che percepiscono 282 euro al mese e una vergogna!!!!
Umberto
7 dicembre 2018 alle ore 13:47Siamo tutti con te e con il movimento 5 stelle più onesti di voi non ce ne sono gli unici che si tagliano lo stipendio, perché non prendono esempio da voi gli altri partiti loro pensano solo a i loro interessi. WM5S
Stefano Rogora
7 dicembre 2018 alle ore 14:03siete grandi Continuate così
Giovanni ,Russo
7 dicembre 2018 alle ore 14:08Attenti all’ecotassa
La Francia e macron insegna.....
ANNA MARIA Curradi
7 dicembre 2018 alle ore 14:09Concordo pienamente! Avanti tutta. Onestà, Etica e capacità di confronto.
giuseppe abruzzese
7 dicembre 2018 alle ore 14:09Ma tu da dove sei uscito?
giuseppe abruzzese
7 dicembre 2018 alle ore 14:11Intendevo a Roberto masi.
Gianluigi Nereidi
7 dicembre 2018 alle ore 14:16Erano lustri che aspettavo questo momento .Speriamo che diventi legge al piu'presto.
peracottari e c.
7 dicembre 2018 alle ore 14:26Ma dai scusa, abbiamo abolito la povertà...possiamo pure lasciargliali i 90 mila. Buon pro gli facciano! Sono pure 4 gatti!
Giuseppe C. Budetta
7 dicembre 2018 alle ore 14:27ASPETTANDO GODOT
Che si aspetta a ridurre le scandalose ed immeritate pensioni d'oro? Alcuni dei pensionati d'oro hanno avuto carriere fulminanti per DNA, o per attinenza politica. Questi pensionati d'oro, vitelloni - ignoranti DOC, hanno percepito, nella loro lunga esistenza terrena, emolumenti e regalie da ogni parte: incarichi regionali extra stipendio, consulenze d'oro...segretarie tutto fare.
Inconcludenti vitelloni nostrani che come il mitico Creso, diventava oro ogni cosa che toccavano. Come aurei pensionati, se la spassano tra un ristorante DOC e l'altro, tra massaggiatrici ed estetisti, tra un locale notturno e l'altro, tra un albergo di lusso e l'altro.
Luciano C.
7 dicembre 2018 alle ore 14:28Il giornalista Fredman quando parla sembra che abbia tutte le soluzioni ai problemi dell'Italia. Crede di.essere.un economista tipo premio Nobel, una specie di Padreterno della finanza. Il suo sport preferito e' screditare l'Italiia e il suo governo.
Alessandro L.
7 dicembre 2018 alle ore 15:57Secondo me è un parente di Oscar Giannino !
Luciana Rapisarda
7 dicembre 2018 alle ore 14:29Bene è quello che aspettiamo da quando si è formato il movimento finché metterete in pratica tutto quello che avete promulgato a cui abbiamo creduto vi sosterremo e quando ci chiamerete nelle piazze a sostegno noi vi saremo
dimitri
7 dicembre 2018 alle ore 14:39La gente va in piazza per spaccare tutto ed incidere davvero, non per ossequiare Casaleggio o un Beppe Grillo ormai in via di rincojonimento.
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 16:09DIMITRI: Qui l'unico in via di rinco... ci sei solo tu. E quelli come te. Quelli come te vanno in piazza per spaccare tutto e si caratterizzano o per sosenitori del PD o di LeU, ... oppure per sostenitori del fronte opposto, ad esempio Fd'I. Di che parrocchia sei tu, fenomeno???? Chi ti paga per venire qui a seminare zizzania ??? E quando parli di Gianroberto Casaleggio o di Beppe Grillo devi prima sciacquarti la bocca, pezzente !! Sono due persone che hanno creato un movimento che in pochi anni è arrivato al governo sbaragliando tutti gli altri !!! E sono due grandi uomini. Vivi o morti che siano, acuti o rincoglioniti che possano essere, ... perchè il frutto della loro grandezza è sotto gli occhi di tutti e si chiama M5S e governa sopra i vermi come te, .... a cui non resta che rosicare !!!
dimitri
7 dicembre 2018 alle ore 17:22Uh la miseria che sconcezze... ahahah "seminare zizzania"!! Hai dimenticato disfattista, trozkista, eretico, cane sciolto, snob e strame per i miei manipoli. Curati bello mio...
Ciro
7 dicembre 2018 alle ore 14:32Non basta tagliare le pensioni d'oro. Si deve guardare anche alle pensioni di reversibilità.
In Italia si contano decine di migliaia di casi di giovani donne, rumene, moldave etc. che sposano anziani pensionati e che automaticamente acquisiscono il diritto alla pensione di reversibilità a prescindere dalla loro eta' anagrafica e dagli anni effettivi di matrimonio. Questo crea una disparità di trattamento tra cittadine perché una donna lavoratrice per accedere alla pensione dovrà accumulare anni di contributi ed avere una età anagrafica stabilita dalla legge che con i parametri attuali (Legge Fornero) e' di 67 anni. Invece, la giovane badante quarantenne che ha sposato un ultra ottantenne italiano avrà immediatamente diritto alla pensione di reversibilità nel momento in cui il coniuge viene a mancare, magari solo dopo due anni di matrimonio. Per giustizia sociale, sarebbe opportuno parametrare la pensione di reversibilità agli anni effettivi di matrimonio, come ad esempio: 5 anni di matrimonio, il 20% della pensione di reversibilità spettante 10 anni di matrimonio, il 50% della pensione di reversibilità spettante e così via
peracottari e c.
7 dicembre 2018 alle ore 14:37Ciro renditi conto dove ti ha portato il razzismo: invece di prendertela coi padroni te la prendi con poveracci. Pensaci.
maria s., ancona
7 dicembre 2018 alle ore 14:46@peracottari
Stai confondendo poveracci con furbastri.
peracottari e c.
7 dicembre 2018 alle ore 14:51Confermo. Perchè i poveracci devono essere furbastri per campare.
Antonio Avenza
7 dicembre 2018 alle ore 14:54Vai in pensione a 67 anni, se la tua pensione arriva al doppio dell'assegno sociale, quindi, se la tua pensione è inferiore a 780 euri al mese, non hai diritto a percepirla fino al raggiungimento di 70 anni SALVO ADEGUAMENTO ASPETTATIVA DI VITA.
Legge Monti/Fornero Art, 24 comma 7
Leggilo con attenzione.
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 14:54Le pensioni di reversibilità sono attualmente modulate sul reddito del coniuge che la percepisce e sono al massimo il 60% di quella originale, senza contare che, facendo eventualmente cumulo sul reddito pregresso potrebbe determinare un aumento di tassazione sulla somma.
In Italia esistono milioni di anziani, con famiglie 'tradizionali', in cui solo il marito lavorava e la moglie si dedicava alla casa e alla cura dei figli. Tenuto conto che le donne hanno un'aspettativa di vita generalmente maggiore degli uomini, toccare le pensioni di reversibilità potrebbe avere effetti deleteri imprevisti a lunghissimo termine e creare ulteriori sacche di povertà.
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 15:46Caro Ciro, condivido pienamente quello che scrivi. Disonesti sono tutti coloro che truffano, sia esso un anziano o lo stato, ... Ed è un truffatore anche colui (o colei) che fa matrimoni di comodo per trarne un utile. E' un truffatore colui ( o colei) che sposa un italiano "pro forma" per ottenere la cittadinanza, ... lo è altrettanto colui (o colei) che lo fa per godere di una pensione immeritata pagata , invece, da coloro che si sono rotti la schiena a lavorare e pagare le tasse per fornirgiela. Qui la gente pensa che i soldi pubblici siano "res nullius" che può essere sprecata a vantaggio di chicchessia !!! Sono invece i soldi delle tasse che onesti cittadini hanno versato per il "bene pubblico" e non per il comodaccio dei soliti furbasti !!! Io, la pensione di reversibilità la toglierei proprio del tutto, per chiunque, per vari e semplicissimi motivi: 1) Se la mia pensione deve essere commisurata ai contributi che io ho versato, ed ai MIEI anni di aspettativa di vita, perchè deve poi andare a beneficio di altri che non la hanno pagata? 2) Se uno non lavora e si vuol far mantenere, esistono le contribuzioni volontarie. Se le versa ha il diritto alla pensione, se decide di non versarle sceglie coscientemente di rinunciare alla pensione. 3) Per chiunque non abbia reddito e sia cittadino italiano (legalmente, non per matrimonio di comodo !!!) c'è la PENSIONE DI CITTADINANZA, per cui quella di reversibilità è pleonastica.
maria s., ancona
7 dicembre 2018 alle ore 17:44Condivido in questo caso Cab tar e Ciro.
La pensione di reversibilità è obsoleta, superata, oltre ad essere suscettibile di furbate (truffe) lampanti. I vedovi e le vedove che non hanno una pensione propria, ricevano pensione di cittadinanza, chi in età da lavoro acceda al reddito di cittadinanza e all'avvio al lavoro, un genitore con orfani minorenni è l'unico ad averne diritto. Così, a prima vista.
maria s., ancona
7 dicembre 2018 alle ore 17:48Nessuno deve restare indietro. Ma neppure sgomitare per stare in prima fila.
micbas59
7 dicembre 2018 alle ore 14:42Rompere il governo adesso vuol dire buttare all'aria tutto il lavoro fatto per reddito di cittadinanza, per la legge anticorruzione, per il taglio del numero dei parlamentari. Fanno BENISSIMO ad andare avanti, e tu dovresti darti una calmata.
rossana i.
7 dicembre 2018 alle ore 14:42GIUSTISSIMO io gli farei anche RESTITUIRE i soldi in più che si sono..... diciamo....presi!!!
arc-en-ciel
7 dicembre 2018 alle ore 14:43Grazie a Roberto: unico commento normale di testa e pancia insieme. Unico commento non fanatico e/o ruffiano.
karl kraus
7 dicembre 2018 alle ore 14:462) “Nei casi dubbi si decida per il giusto”.
Un aiutino per avviare la comprensione dell’aforisma enigmatico: questa frase l’ho detta la prima volta al trisavolo di Berlusconi, che era tale e quale a Silvio; e la volta dopo al bisavolo di Renzie, che per uno strano caso della sorte si chiamava proprio Tiziano!
“Quanti sono quelli che compiono le loro ingiustizie senza il minimo dubbio! Se per miracolo un giorno fossero colti dal minimo scrupolo, decidano finalmente per il giusto!”. Surrealismo!
Un aforisma non ha bisogno di esser vero, ma deve scavalcare la verità. Con un passo solo deve saltarla.
L’aforisma all’opposto di questo, che non ho mai potuto scrivere in vita, ma che invece ha di mira le persone oneste, rivoluzionarie che i dubbi ancora se li pongono, recita così: “Al minimo dubbio, nessun dubbio”.
Il MoVimento è il più bel aforisma che io non abbia mai scritto ma che ho sempre sognato.
Karl.
pietro querulo
7 dicembre 2018 alle ore 14:54Sei un sofista schizoide, puoi prendere per il q. solo i sottosviluppati incantati come te.
karl kraus
7 dicembre 2018 alle ore 16:15@pieto querulo qui non offendi l'onore di nessuno e nessuno si sente offeso. Vai a vuoto. Rassegnati.
L'onore è solo un'appendice nell'organismo dell'anima. La sua funzione è ignota, ma lo si può asportare tranquillamente a quella gente che è incline a sentirsi offesa.
Comunque l'odio deve rendere produttivi. Altrimenti è più intelligente amare. Ciao. Karl
pietro querulo
7 dicembre 2018 alle ore 17:10E chi voleva offenderti? Volevo solo darti una scossa di modo che tu comprenda d'essere un filosofo d'accatto che scrive facendosi seghe perchè è "il più bello del reame". Capisci? Non lo faccio perchè ti odio, no! Al contrario: è per il tuo bene. Sottoponi la nostra ehm.. conversazione (dire dialogo sarebbe troppo visto che non ascolti) ad uno psichiatra e auguroni! Buon natale a te e famiglia.
karl kraus
7 dicembre 2018 alle ore 21:59@pieto querulo mi vedi “il più bello del reame”? Io no, ma se tu mi vedi così sarà per la mia grande popolarità postuma, alla faccia dei miei contemporanei! Pensa, caro Pieto, che sebbene non te ne sia accorto, il sottoscritto Karl è già talmente popolare che uno che mi insulta diventa più popolare di me.
Mi hai già fatto la diagnosi e spedito dallo psichiatra in brevissimo tempo. Vedi che ti ascolto? Del resto, come scrissi i un noto aforisma, una delle malattie più diffuse è la diagnosi. È per questo che non voglio dialogare con te, anche per via dei bacilli...
E non prendertela per questo, niente di personale. Molti desiderano ammazzarmi. Molti desiderano fare un'oretta di chiacchiere con me. Dai primi mi difende la legge.
Riguardati e stai bene. Per me la chiacchierata finisce qui. Un abbraccio a distanza.
karl kraus
7 dicembre 2018 alle ore 14:491) Sei splendido Luigi. Vai avanti imperturbabile come lo sono i diritti dei cittadini!
Un grazie di tutto cuore a te, alla tua e nostra splendida squadra ed anche a qualche giornalista superstite e Indipendente...Forza e Cuore Marco!
"Nei casi dubbi si decida per il giusto".
Questa è un po’ complessa da capire. Sono Kraus, mica Pinco!
Dopo un’oretta che ci si pensa su, però, si coglierà tutto il suo significato ed il cuore solleticato esploderà in una gioiosa risata.
Non è una semplice freddura: “Ma come, se i casi sono dubbi come fai a deciderti per il giusto? Karl ha fatto la battuta!”. Ebbene non era esattamente questo che volevo far intendere…Scrivendolo avevo di mira molti uomini ingiusti, molti politici, una schiera di giornalisti e le famose agenzie di rating…tutti senza il minimo scrupolo.
Quando non si sa scrivere, allora un romanzo riesce più facile di un aforisma. L’aforisma non è mica un film di Paolo Virzì! Bisogna leggere due volte i miei lavori, per avvicinarsi a essi. Ma non ho nulla in contrario se li si legge per tre volte. Comunque preferisco che non li si legge affatto, se li si deve leggere una volta sola. Non vorrei prendere alcuna responsabilità per le congestioni di una testa vuota che non ha tempo.
L'aforisma non coincide mai con la verità. O è una mezza verità o una verità e mezzo. Ed un aforisma che si rispetti non si può dettare su nessuna macchina da scrivere. Ci vorrebbe troppo tempo. Per scrivere un aforisma di poche parole ci vuole davvero una giornata intera. Prima si abbozza il pensiero complesso scrivendolo in vari “tomi”. Poi si taglia con arte tutto il superfluo tentando di racchiudere ciò che si è tolto in una sola splendida frase, in tre o quattro parole che riescano a racchiuderlo sapientemente il tutto.
patroclo s.
7 dicembre 2018 alle ore 14:53Ok Ok massimo m., ora però torna a giocare a pallone nell'autostrada.
Vincenzo
7 dicembre 2018 alle ore 14:51Va benissimo. Il Movimento avra' qualche altro migliaio di persone in piu', con il dente avvelenato,che si daranno da fare per contrastare Di Maio . Dovranno farsene una ragione. E' finita la pacchia-
Laura
7 dicembre 2018 alle ore 14:55Di Maio non ha capito che Salvini non gli farà mai tagliare le pensioni (provvedimento che comunque non passerebbe dalla consulta). Vediamo di svegliarci invece di fare i pecoroni su ogni frase di Di Maio! Sembriamo un branco di adepti un po' tonti che applaudono a comando
pericle seneca
7 dicembre 2018 alle ore 15:02Io invece, a differenza di Lei, sono convinto che anche Salvini è d'accordo nel ridurre pensioni d'oro che non hanno versato i relativi contributi !
Giancarlo Trenti
7 dicembre 2018 alle ore 15:03Qui di pecoroni ne vedo già uno, indovini a chi mi riferisco....
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 15:03Io avevo letto la notizia su Il Sole24 Ore alcuni giorni fa.
Quello che si è perso per strada è la condivisione con la base di queste cose. Io e molti altri concittadini vorremmo vedere chiaramente chi vota contro questi provvedimenti, in modo da ricordarcene alle prossime elezioni, perchè non ci fate vedere le registrazioni di chi si oppone??
Salvini ha fatto i cartelli "Lui non ci sarà", perchè voi non inaugurate i "Lui ha votato contro"?
https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-12-01/pensioni-alte-tagli-10percento-20percento-5-anni-come-funzionano-aliquote--112800.shtml?uuid=AEgs3VqG
Slim
7 dicembre 2018 alle ore 15:08Dici bene: la Consulta si espresse già tempo fa su una norma simile, e NEGATIVAMENTE. E dici bene anche il resto...
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 15:21RISPOSTA A LAURA. Premesso che io sono contrario alla politica degli annunci e, di conseguenza ad un articolo come questo, bisogna comunque riconoscere che questo post di Di Maio se non altro ribadisce quella che è la politica del M5S in merito. Politica che io condivido pienamente, sopratutto sull'argomento specifico. Quello che non è chiaro è se tu , Laura, la condividi o no !!! CHIARISCI, prima di sparare sentenze. In secondo luogo, chi credi di essere tu per ergerti a giudice di ciò che Di Maio capisce o non capisce??? Tu saresti quella che capisce tutto e che decide ciò che gli altri hanno capito o no??? Non credi di spararle grosse e di avere una spocchia vanitosa ingiustificata??? In terzo luogo, ti faccio notare che la politica del M5S la decide il M5S e non certo la LEGALADRONA o il CAZZAROVERDE Salvini !!! In definitiva, per concludere, se il taglio delle pensioni d'oro sta nel contratto di governo, si farà!! (Salvini dica quello che vuole !!). Se non lo è, non si farà, ... semplicemente perchè non è nel programma di governo, pur essendo nel programma del M5S. Anche la storia della "consulta" è una balla ... la solita storia tirata fuori da PDini, Leghisti, Forzitalioti anche in merito ai vitalizi, ... e si è visto come è andata a finire. Infine ti annuncio che i "pecoroni" stanno nella LEGALADRONA di cui tu sei uno sporco emissario, e che, al contrario di te, gli iscritti al M5S è gente non solo sveglia, ma anche non serva delle caste ladrone che tu difendi. Se tu fossi del M5S (è evidente che sei una lurida infiltrata) sapresti che da anni quello che c'è scritto in questo articolo fa parte del programma del M5S. Tutte cose nuove per te, ... talmente nuove che non solo non le capisci, ma che non ne vedi neppure l'utilità.
Alessandro L.
7 dicembre 2018 alle ore 15:55Sembri una della Leopolda
Slim
7 dicembre 2018 alle ore 16:25Ahahah e brava Laura: evocati i pecoroni, eccoli accorsi in massa, eccoli in tutto il loro splendore di adepti stile scientology. Un po' più cafoni però. Non capite un accidente, secondo voi ogni opinione appena appena diversa significa essere piddini. Invece chi ha a cuore il movimento è una persona VIVA, non uno zombie obbediente.
Alessandro L.
7 dicembre 2018 alle ore 21:26Ha ha ha ! C'è pure il tifoso dei distinti che si atteggia a professore !
Slim
7 dicembre 2018 alle ore 23:38Sbagliato: sono in tribuna autorità. :))
Antonio Avenza
7 dicembre 2018 alle ore 15:00Riforma Pensioni Art. 24 comma 7.
Le donne, in pensione a SETTANTA anni.
A seguito della riforma Monti/ Fornero, le donne, dovrebbero andare in pensione a 65 anni.
A CONDIZIONE, PERO’, che la loro pensione ammonti a 1,5 volte l’assegno sociale, cioè, € 8.730 annui, cioè, € 672 mensili.
Se la loro pensione dovesse risultare inferiore al suddetto importo, dovranno attendere i SETTANTA anni SALVO ADEGUAMENTO ASPETTATIVA DI VITA, (calcolata in 3 mesi/anno, pertanto, ogni 4 anni, l’età per la pensione, si alza di un anno).
Infatti, per ottenere una pensione di € 8.730 annui, occorre aver versato all’INPS, un Montante Contributivo di € 164.000 (centosessantaquattromila).
Quale lavoratrice part time può raggiungere un Montante Contributivo simile?
Non certamente le madri/operaie/casalinghe.
Notare la chicca seguente:
L’assegno sociale, sarà rivalutato anno per anno, quindi, il tetto per la pensione si alzerà e così, il Montante Contributivo dovrà essere sempre più alto.
Ah, dimenticavo: Sapete quanti anni deve lavorare una Lavoratrice Part Time con un normale stipendio Part Time, per raggiungere un Montante Contributivo di 164.000 euri?
Deve lavorare 56 ANNI.
Antonio Avenza
7 dicembre 2018 alle ore 15:06Le 10 pensioni più ricche
Nome cognome classe ramo pensione lorda anno in € pensione lorda mese in € pensione lorda giorno in € ente
Mauro SANTINELLI 1947 telefonia 1.173.205,15 90.246,55 3.258,90 INPS
Mauro GAMBARO 1944 finanza 665.083,64 51.160,28 1.847,45 INPS
Alberto DE PETRIS 1943 telefonia 653.567,20 50.274,40 1.815,46 INPDAI
Germano FANELLI 1948 elettronica 600.747,68 46.211,36 1.668,74 INPS
Vito GAMBERALE 1944 telefonia 574.102,23 44.161,71 1.594,72 INPS
Alberto GIORDANO 1941 finanza 549.193,74 42.245,67 1.525,53 INPS
Federico IMBERT 1951 finanza 539.775,62 41.521,20 1.499,37 INPS
Giovanni CONSORTE 1948 finanza 372.000,00 28.593,00 1.033,33 INPS
Ivano SACCHETTI 1944 finanza 371.000,00 28.560,00 1.030,55 INPS
Ernesto PAOLILLO 1946 finanza 342.000,00 26.327,00 950,00 INPS
SonoCavoli
7 dicembre 2018 alle ore 15:14E' giusto che il disabile traditore paghi i 100.000 euro di penale.
antonella genova
7 dicembre 2018 alle ore 16:25Se voleva essere una provocazione (scema), non è riuscita. Io dico che Matteo Dall'Osso deve assolutamente pagare la penale. Tanto, facendo il salto della quaglia in F.I., li recuperà velocemente.
Essendo al secondo mandato, credo che abbia fatto dei calcoli, e che il suo atteggiamento sia pretestuoso.
Sì sarebbe dovuto dimettere. Sapeva che questo è l'orientamento degli elettori del M5S e doveva rispettarlo.
Giovanna caluri
7 dicembre 2018 alle ore 15:14Finalmente un po’ di giustizia
Sandy*****s.
7 dicembre 2018 alle ore 15:31Questa è una cosa che mi rende orgogliosa di essere m5s!!!! Avanti tutta!!!!
Giampaolo⭐??⭐
7 dicembre 2018 alle ore 15:32Forza Luigi non mollate, andate avanti
Renzo Riva
7 dicembre 2018 alle ore 15:36Le pensioni devono essere corrisposte nella misura voluta dai legislatori del tempo.
Altri legislatori possono, se vogliono,cambiare quelle leggi e essere poi rieletti come conseguenza della valutazione del buon operato dagli elettori.
paolo spallino
7 dicembre 2018 alle ore 15:42Io ho 65 anni e soltanto 15 anni di contributi versati regolarmente. che non valgono niente perche per avere diritto alla pensione ne servono 20. spero che con la cancellazione della Fornero non si debba andare piu' in pensione a 67 anni.
Alessandro L.
7 dicembre 2018 alle ore 15:54Prova Prova Prova Prova
paolo.b
7 dicembre 2018 alle ore 15:56Luigi sono d' accordo con te , ma resta il fatto che è sempre un ingiustizia anche prendere 4000 euro senza versamenti.
Francesco
7 dicembre 2018 alle ore 16:00Salve,
Come giusto che debba essere dare un giusto compenso a chi non ha una pensione dignitosa è un corretto esempio di equità sociale, anzi direi dignità a tutti coloro i quali hanno lavorando pagato i contributi e si ritrovano con una pensione bassissima, mentre a tutti quelli che da tempo percepiscono una pensione cosiddetta "d'oro" e non hanno versato i contributi relativamente a quanto percepiscono, è doveroso e sacrosanto toglierle, per la quota eccedente ai contributi che risultano versati nel periodo in cui hanno lavorato per così dire.
Sono contento del resto anche Qst provvedimento fa parte dei punti in cui il movimento si è sempre battuto, finalmente vedremo la luce in fondo al tunnel.
Saluti
FC
vincenzo a. vr.
7 dicembre 2018 alle ore 16:02Se la Consulta dovesse esprimersi contro il taglio delle pensioni d'oro !!!!!!!!
Penso scoppierebbe un pandemonio, equivale , nella coscienza collettiva , ad autorizzare un furto.
E' assolutamente fuori da ogni logica ( logica comune non quella di comodo) il fatto di percepire una pensione NON proporzionale ai contributi effettivamente versati .
Movimento sei grande , W M 5 * * * * *
Giuseppe Pasquali
7 dicembre 2018 alle ore 16:11Bene tagliare a chi ha versato meno di quello che prende di pensione.
DOMANDA:
Io 68 anni, ho versato 15 anni in Italia,mentre il resto versato all'estero "si è volatizzato"....perché passando dal manuale all'informatica secondo loro ci potrebbe essere stato un errore, e così pure centinaia di altre persone.
Totale, non posso avere la pensione per non arrivare a 20 anni.
Non posso avere la sociale perché ritornando non arrivo a 10 anni di residenza.
...e mi parlate di pensioni...di Fornero....?
Tutti questi soldi rimangono al INPS...e ha il coraggio di dire che grazie ai extracomunitari possono pagare le pensioni agli italiani.....Razza di fannulloni.....
M5S DATECI UNA SOLUZIONE
spillo
7 dicembre 2018 alle ore 16:14Quando ho iniziato a lavorare, circa 30 anni fa, si poteva andare in pensione con 35 anni con un sistema di calcolo detto "retributivo". Da allora sono intervenute 5 (mi sembra) riforme che hanno di molto cambiato le condizioni di partenza per le quali mi verrà erogata, e a quale limite di età/data temporale.
Il riallineamento per certi versi va in direzione di un più coerente equilibrio tra quanto versato e quanto atteso percepire come assegno previdenziale, e in qualche modo riequilibrando un rapporto di equità e giustizia sociale tra le parti. Chi invoca la tutela dei diritti (privilegi!) acquisiti, è sentenze c. Costituzionale su questo, non tiene conto del principio di equità enunciato chiaramente dalla Nostra Carta, i diritti non sono affatto acquisiti per sempre, se si tratta di privilegi, o se sono diventati chiaramente tali nel corso del tempo, quindi procedendo ad un riallineamento seguendo il principio di equità verticale (tra generazioni), salvando il pregresso (chi ha avuto, ha avuto..) ma aggiustando le cose per quanto ha da essere!
Buon riallineamento!
jqka
7 dicembre 2018 alle ore 16:59No no no: per diritti acquisiti si intende MATURATI. Come dire, io sono andato in pensione secondo le regole vigenti all'epoca e sono intoccabile. Se no -pensaci- la "LEGALITA'" VA A FARSI FRIGGERE e prima o poi finiamo con le pistole come nel far west.
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 18:03Spillo: Concordo in pieno !!
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 16:17ROBERTO MASI: ma tu, da che fumetto vieni???? Sei un personaggio delle vignette di Vauro?? Sei un burattino della Boldrina??? E se tu vedi arroganze e strafottenze, perchè non ti opponi tu??? Chi sei tu, un incapace di intendere e di volere che vieni qui a frignare che NOI dovremmo opporci ai tuoi incubi notturni ??? fai anche la pipì a letto???
antonella genova
7 dicembre 2018 alle ore 16:42Vorrei fare un intervento O.T.
Mi riferisco al caso di Matteo Dall' Osso e alle sue presunte dichiarazioni sul Movimento apparse ora su vari giornali.
Voi avete d'ora in poi il DOVERE di fare selezione preventiva dei candidati. Io avevo avuto fin dall'inizio delle perplessità su questo personaggio e ho anche grossi dubbi sulle sue capacità e sulla sua buonafede.
peracottari e c.
7 dicembre 2018 alle ore 17:01Mah...se porta un bel pacchetto di voti è il benvenuto nel MoVimento, come De Falco, come il presidente del Matera, come il velista di Cagliari. ^_^
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 18:01peracottari: Cosa ti sei bevuto??? Errori ce ne sono stati. perchè no?? Ma un conto è sbagliare, altro conto è accusare il M5S di "comprarsi" pacchetti di voti offrendo candidature. Già altrove ti ho visto fare commenti allusivi, fuorvianti ed anche offensivi. Da dove vieni, tesoruccio??? Chi ti manda???
Giulio
7 dicembre 2018 alle ore 18:24Cab,
Sei simpatico anche di se un'ingenuità impressionante. Il reddito di cittadinanza è probabilmente il più grande voto di scambio della storia repubblicana. Fortuna che ne è rimasto ben poco (da 17mld a, forse, 6mld). Non ascoltare qualche voce critica come Peracottari per limitarsi ad osannare ci farà fare la fine di Renzi
peracottari e c.
7 dicembre 2018 alle ore 19:04Ma si dai, è solo un cafoncello scherzoso.... :)))
Aldo
7 dicembre 2018 alle ore 17:04Speriamo che vi lascino lavorare e che la maggioranza del popolo italiano non venga sviato dalla propaganda forviante contro di voi. Se già nel 2013 la politica corrotta tra privilegi, tangenti e sprechi, e, non solo, pesava circa 150 miliardi di Euro all'anno in più agli italiani, di per certo, togliendo solo tre quarti della corruzione presente nella attuale politica italiana, ci sarebbero soldi sufficienti in più sia per aumentare le pensioni minime che per dare un buon reddito di cittadinanza a chi ne avesse realmente bisogno, al limite, se il cittadino potendo lavorare o fare almeno alcuni lavori, con la proposta di tre offerte di lavoro prima di perdere il reddito di cittadinanza. (L'informazione sui 150 miliardi di Euro in più me gli ha dati un certo Giannantonio S-o, ex dirigente di partito e buon consocitore della politica italiana.)
Sergio Folchitto
7 dicembre 2018 alle ore 17:08Ok. Bene così avanti con l'equità fiscale
Fabio T
7 dicembre 2018 alle ore 17:22La grande maggioranza del popolo francese, senza saperlo, vuole un governo M5S+Lega anche in Francia. Da alcune settimane scende nelle piazze per rovesciare il governo neo-capitalista di Macron. Questo presidente dei riccchi, così lo chiamano qui in Francia, (ex-)dipendente della banca Rothschild, è sempre più angosciato e non tanto per il deficit che andrà oltre il 3% ma per la rabbia dei francesi che sembra ormai fuori controllo e è sempre più violenta. Macron infatti ha dispiegato per le manifestazioni di domani 89.000 forze dell'ordine, 8000 solo a Parigi. Oltre il doppio di sabato scorso e con blindati da guerra a protezione sia della sua persona e che del "macronismo europeo", tanto caro al suo compare-commissario Moscovici. Gente che disprezzava Conte e il suo governo e che ora non può che invidiarlo.
Slim
7 dicembre 2018 alle ore 17:37E' semplicemente impossibile calcolare i "contributi realmente versati" all'epoca. Perchè all'epoca vigeva il sistema retributivo. Oltre ad essere palesemente incostituzionale toccare diritti MATURATI sarebbe pericolosissimo come PRECEDENTE: farebbe da APRIPISTA ad una revisione -poi- di TUTTE le pensioni calcolandole col contributivo, trasformando la vita di un sacco di gente da decente a misera. Pensate soltanto che è un vecchio cavallo di battaglia di quei figli di buona donna di Boeri, Renzi, Cazzola...e via vomitando. Ve lo dico con cognizione di causa perchè sono pensionato: ho fatto giusto in tempo ad andarmene col calcolo retributivo, prendo 2000 euro al mese...e se mi ricalcolano la pensione col contributivo finisco alla Caritas.
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 17:57Slim: Balle !!! I contributi si possono calcolare, eccome !! Per ogni categoria di lavoratori. Sia che siano andati in pensione con il calcolo di tipo retributivo che contributivo. Il discorso dell'"apripista", poi, è il classico discorso falso e di tipo "talk show" che i furbetti delle pensioni d'oro propagandano per far credere ai gonzi proprio quello che dici tu. Cioè che, toccando le pensioni d'oro si mettono in pericolo i poveracci che hanno lavorato tutta una vita !! Lo fanno, invece, solo per conservare i propri indegni privilegi !!!
Slim
7 dicembre 2018 alle ore 19:00Puoi sbatterti quanto vuoi atteggiandoti a "il più radicale del reame", ma è come dico io. E te lo confermerà la Corte Costituzionale. A toccare i diritti acquisiti, come ha già scritto qualcuno, si retrocede al Far West. Punto.
maria s., ancona
7 dicembre 2018 alle ore 23:36Bisogna mettersi d'accordo su cosa si possa considerare "decente".
Un pensionato d'oro diceva stasera in TV col petto in fuori, gli occhi spiritati e le braccia roteanti come se volesse menare qualcuno, che i suoi 4,500€ netti al mese erano una cifra normale, modesta, indispensabile per vivere dignitosamente…
Era solo. Peccato non avesse avuto intorno una cinquantina di pensionati al minimo…anche non completamente in perfetta forma fisica come lui.
Poi meravigliamoci se la gente si esaspera.
P.S. E' stato detto e ripetuto che al di sotto di un certa cifra non si tocca nulla dell'esistente. Anche qui sul post. Leggi bene.
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 09:58Di nuovo... perché non ci informiamo?
Il contributo di solidarietà 'alla Monti' fu dichiarato incostituzionale perché si configurava come maggiore tassazione, quello varato da Letta invece risultò in regola, perché il girofondi era interno all'INPS.
Basta rifarsi a quel provvedimento e c'è già il pronunciamento della Corte Costituzionale.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Contributo_di_solidariet%C3%A0
user 181123
7 dicembre 2018 alle ore 17:39Il reddito di cittadinanza e' ovviamente anche per i disabili e per chi percepisce una pensione irrisoria da disabile. E' ovvio che se scatta l'aumento, scatta per tutti, anche per i disabili. Con dieci milioni di euro che cosa ci fai Dall'Osso? Servono almeno dieci miliardi di euro non dieci milioni come dici tu.
Giampaolo⭐??⭐
7 dicembre 2018 alle ore 17:40Grazie governo, finalmente lo stato si occupa dei veri problemi della gente
Stefano M.Roma
7 dicembre 2018 alle ore 17:43Il cittadino dell’osso poteva scegliere una compagine più rappresentativa che i rimasugli del berlusca, che ne so la lega forse gli garantirebbe future elezioni.
Il sig salvini continua ad avere atteggiamenti e fare dichiarazioni che non vanno nello spirito del contratto, possibile ricordagli che questo è un governo che si basa su un contratto firmato e che ad oggi, il M5S ha quasi il doppio dei suoi voti?
Bene sui tagli alle pensioni e agli sprechi e a tutti i punti previsti nel contratto tra i quali ricordo c’è “ Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia“, a prescindere da quello che pensa il partito del PIL.
Romano
7 dicembre 2018 alle ore 17:55Riforma e semplificazione del sistema delle pensioni
occorre semplificare pertanto:
1) eta : 62 anni con 38 anni di attivita per tutti privato o pubblico per una pensione massima (uguale al 50% o 55% o 60% , % da fissare.... della media dei migliori 25 anni per esempio come in Francia)
2) fissare la pensione minima: per esempio 780 € netto mensile per 12 mensilita (non tassabili)
3) fissare una pensione massima : per esempio 4 volte la minima cioe 3120 € lordo mensile per 12 mensilita (tassabili) nessuno puo prendere piu del tetto massimo.
4) se un lavoratore / lavoratrice non ha i 38 anni di attivita ma meno per esempio solo 20 anni questa persona potrebbe volendo andare in pensione a 62 anni con il calcolo seguente si parte dal minimo 780 € x 20 anni di attivita : 38 anni richiesti = 410,53 € mensili per 12 mensilita (non tassabili)
5) da 67 anni il minimo per tutti sara la pensione minima cioe i 780 € mensili anche per chi partito in pensione prima aveva una pensione mensile piu bassa visto che non aveva i 38 anni di attivita.
Questo sistema è semplice e flessibile basta cambiare alcuni dati e mantenere gli stessi punti.
Come funziona in Francia ?:
In Francia la pensione si puo prendere volendo gia a 62 anni se il lavoratore ha 41 anni di attivita (in questo esempio anno di nascita 1955) ed è calcolata sulla media dei 25 migliori anni e sara del solo 50% dello stipendio medio per il privato (per i lavoratori del pubblico è del 75 % della media degli ultimi sei mesi) esempio :
per un lavoratore del privato se la media è 12000€ anno dunque 1000 € mese la pensione che verra pagata sara di 500 € mensili ma se non ha 41 anni di attivita si calcola tenendo conto degli anni effettivi esempio il lavoratore con 30 anni di attivita prendera 500x30:41 = 365,85 € mensili
GiorgioB
7 dicembre 2018 alle ore 18:13Avanti cosi ragazzi. Non ne avete sbagliata una! Non mi pare vero, ma attenzione a Salvini! Le lobby telefonano a lui ;vedi ecoincentivi.
Luca Pellegrini
7 dicembre 2018 alle ore 18:17Nel post
“Non ci sarà nemmeno una persona a cui sarà tagliata la pensione, a patto che abbia versato i contributi. Equità sociale...”
NON ho mai letto che il M5S sia contro le baby pensioni; persone che attualmente possono lavorare ancora a nero, che l' INPS dà €1.300 al mese minimo; chi è andato nel 1973, ha preso €730.000 A TESTA.... Non mi sembra che questa sia equità sociale, anzi...
mi ricordo che la Gabanelli ( candidata presidente della repubblica del M5S ), il 3 settembre sul Corriere ci ha ricordato che i baby pensionati costano MINIMO 9 miliardi all'anno
GABANELLI conclude l'articolo con “In tutto questo, il tema politico è fermo ai vitalizi dei parlamentari e alle pensioni d'oro.”
Ce lo disse la Gabanelli, incidete sulle baby pensioni!
mb ts
7 dicembre 2018 alle ore 18:18A tutti il necessario, a nessuno il superfluo!
Leggete "iarga", l'ho scritto in minuscolo per evitare fraintendimenti, Vi sarà tutto chiaro!
Quella è la strada se si vuole fare di questo nostro appartamentino, la nostra Terra, un posto vivibile per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti.
Ignazio
7 dicembre 2018 alle ore 18:24Quindi, io che ho lavorato 42 anni, versando i contributi che la legge prevedeva e percependo una pensione lorda di 3100 euro, devo cominciare a preoccuparmi che un domani passasse questa logica, mi vedrei ridotto la pensione? Perché se cosi fosse prima o poi si dovrebbero preoccupare tutti quanti.
Filippo Astori
7 dicembre 2018 alle ore 18:38Ti dovrebbero togliere la pensione perchè non sei capace di comprendere la lingua italiana.
Nel testo si parla di tagliare le pensioni d'oro che non corrispondono ai contributi versati. Che siano a norma di legge non significa niente, altrimenti qualsiasi porcata a norma di legge non potrebbe essere abolita fino alla morte dei beneficiari.
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 18:53La colpa non è di Ignazio, ma dell'articolo, che è troppo generico e si presta ad essere male interpretato.
Più giù da qualche parte c'è un mio link a una pagina de Il Sole24 Ore, molto più chiaro.
Oggi ancora non avevo criticato nulla, ecco qua!
maria s., ancona
7 dicembre 2018 alle ore 19:05@ Alessandro A.
Adesso stai meglio ?
: ))
Stefano M.Roma
7 dicembre 2018 alle ore 19:12Mi sembra che si parli di pensioni maggiori di 4500€ netti al mese per chi non ha versato i contributi corrispondenti, non è difficile da capire.
Pepe
7 dicembre 2018 alle ore 19:14Ah eccoti, dove tieri cacciata!?
: )))
Giulio
7 dicembre 2018 alle ore 18:29Non capisco perché agitarsi così. Non si farà mai. Sono dichiarazioni fatte solo a fini propagandistici. E se si facesse sarebbe sicuramente bocciato dalla corte costituzionale (può piacere o meno ma esistono ancora dei principi di diritto).
Pensiamo alle cose serie!!!
Andrea Baldini
7 dicembre 2018 alle ore 20:04Non voglio sapere quali sono le cose serie secondo te.
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
7 dicembre 2018 alle ore 18:44OT INTERESSANTE:
l'opinione
il blog di raffaele pengue
Il baratro dell’informazione
Pubblicato il 20 Set 2018
Non riusciamo a comprendere quale fortuna sia vivere in questa epoca storica. Ce lo ricordano le burocrazie europee, le massime istituzioni del nostro Paese. La tv e i giornali ce lo ricordano da mane a sera. Ci pensano i tg123 più diramazioni private, che ripetono sempre la stessa menata. Ci pensa La Stampa, il Corriere, La Repubblica, ecc. Ci pensano i conduttori dei talk, i giornalisti mainstream, gli ospiti in studio, mentre sorridono per non piangere, completamente incapaci di mascherare l’inevitabile nervosismo; gli economisti, gli editorialisti, sedicenti veggenti che ipotizzano parole e fatti che poi la semplice realtà smentisce regolarmente. E in mezzo servizi, commenti, vignette, tutti in una sola direzione. Stiamo assistendo a un pensiero unico che si declina anche e soprattutto mediaticamente. Non si sa più che leggere o vedere. C’è gente moderata che dice: seguivo il tg1 ma ora è diventato insopportabile, fazioso, a senso unico, mai che si senta un’opinione diversa. Come la quasi totalità dei giornali del resto. “L’arma segreta che i Mass merda stanno usando contro il governo gialloverde è la iettatura – scrive oggi Veneziani -. È un continuo invocare disgrazie, annunciare tragedie, prevedere catastrofi e fughe dall’Italia”. Forse perché hanno capito che l’unica carta da giocarsi contro l’opinione pubblica vincente è suscitare l’antico disfattismo nazionale. E senza vergogna, ogni giorno perseverano in questo gioco diabolico. Il fossato è ormai enorme: da una parte la gente e dall’altro le élite, l’establishment, il potere più o meo occulto rispetto al governo in carica.
SEGUE
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
7 dicembre 2018 alle ore 18:45Da Mattarella in giù, un Esercito della Salvezza con un consenso che si restringe sempre di più, che spara compatto. Qualcosa non va, e non dirò che la colpa sia tutta da una parte, ci mancherebbe. Così come non dirò che mi sarei aspettato il contrario ma almeno una varietà di posizioni e la capacità di distinguere e analizzare; qualcuno equidistante, qualche altro che comprende le ragioni della gente. No, niente. Accendi la tv e vedi intellettuali ultraottantenni affetti da demenza senile (…questo governo sarà abbattuto… e interverranno le forze armate…), oppure eminenti esponenti del popolo progressista dagli spalti patinati o dai backstage televisivi, ad ammonirci e a redarguirci per il nostro “amore” per un governo che (dicono loro) ci porterà alla rovina. Una generazione di cittadini vede la distruzione della speranza e dei progetti di vita e ormai vive alla giornata al di sotto della soglia di povertà o, per chi se la passa un po’ meglio, compie salti mortali per sbarcare il lunario? Tutte bazzecole, o meglio solo un falsa rappresentazione della realtà e uno stato d’animo di milioni di cittadini bisognosi di una cura psicologica e psichiatrica. Già, perché non si comprende e non si ricorda, che schifo fossero gli anni del secolo scorso quando il lavoro era sicuro; le famiglie potevano pianificare una vita tranquilla e serena, acquistare casa o pagare l’affitto senza patemi; avere una assegno pensionistico che garantiva una vecchiaia dignitosa.
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
7 dicembre 2018 alle ore 18:46. Che schifo era poter realizzare i propri sogni e progetti (che persone pretenziose eravamo). Capisco perfettamente perchè quelli del Pd e Forza Italia e ramificazioni varie (e non parlo solo dei dirigenti o dei parlamentari, parlo dei loro elettori e sostenitori) vedano nell’attuale governo il male assoluto. Si erano abituati a ottenere tutto quello che volevano, o in maniera diretta (favori, privilegi, pensioni d’oro, appalti, sovvenzioni) o indiretta (illegalità diffusa, evasione facile, carriere lampo). Resisteranno con i denti e usando qualsiasi scorrettezza perché del bene comune non gliene è mai importato nulla, solo del proprio. Invece ora…
Antonio Luchetta
7 dicembre 2018 alle ore 18:59o.t.
la corte europea ha rilasciato e rilanciato in campo un grande protagonista, per vendite delle pendole,
ha ritenutogiusto dare una mano all apprendista diromattore,
un politico che e stato mandato a casa per la sua inettitudine e l incapacita di poter governare, che oggi prende la parola per indicare che il governo attuale e composto di incapaci, dovrebbe a mio giudizio rendersi conto delle sue capacita dato che come governo ha fallito ed e stato mandato a casa, se si e piegato ai poteri forti per scelte azzientali e sopravvivenza, per cio non puo propinare al popolo italiano le sue scelte, solo per interessi personali, un Governo sostiene i suoi cittadini come previsto nella costituzione, gli interessi personali da molti anni hanno rovinato il nostro paese, nelle prossime elezioni spero che molti di questi soggetti politici scompariranno, non sono italiani
Giuseppina marzi
7 dicembre 2018 alle ore 19:12Caro di Maio,lei è il ministro del lavoro...è giusto,anche moralmente,livellare le pensioni,ma occorre,in fretta,rimpolpare il lavoro,nell'immediato vanno perseguiti coloro che fanno finta di lavorare legalmente ,ma lo fanno in capannoni anonimi,seminterrati con finestre e porte tappate e lavoratori non in nero ma in "giallo"e per ora non dico di mettere dazi alla importazione di merci prodotte in modi molto discutibili,ma almeno controllare in modo sistematico i container se sono a posto con i documenti fiscali e la pericolosità delle merci. Naturalmente in tandem con Salvini.
luigi tonelli
7 dicembre 2018 alle ore 19:50Non solo le pensioni d'oro signori miei , conosco pensionati del pubblico impiego che sono andati in pensione a 45 - 50 anni ed io come tanti perchè ho dovuto anche lavorare in nero da "piccolo" adesso dovrei andare in pensione a 66 anni per pagare le pensioni che politici bastardi hanno creato per essere eletti. Ho sentito che faremo una nuova legge , che si potrà andare in pensione a 61 anni anche con 38 anni di contributi pur prendendo meno , mi son detto meno male , mio padre è morto di tumore a 70 anni altro che aspettativa di vita qui è un calcolo al risparmio più ne muoiono più risparmiano e ti tengono fino quasi alla fine. Ma poi sento che questo; si farà ma solo per i primi 3 anni e dopo quota 41 senza limiti di età e siamo alle solite i primi vincono, sono i più fortunati ,gli altri,quelli che vengono dopo, si scazzano. Ma guarda siamo tornati al vecchio giochetto dei più fortunati (quelli che erano andati in pensione a 45 - 50 anni). I lavoratori non bastano x pagare le pensioni "regalate" e tassiamole no queste pensioni regalate. Hanno versato poco sono andati in pensione prima e le dovrei pagare io e poi morire ? Mavaffanculo !!!
Fabio T
7 dicembre 2018 alle ore 19:58Bravo Di Maio! In Francia è in atto una rivoluzione anche a causa delle pensioni minime, il popolo in collera riscenderà in piazza domani e Macron, il borioso neo-liberista (ex-)dipendente della banca Rothschild, rischia di saltare e con lui il macronismo europeo alla Moscovici. Gente che disprezzava il governo Conte e che ora li vedremo morire d'indidia oltre che superare il 3% del famigerato deficit! Domani schiereranno 89.000 forze dell'ordine, 8.000 solo a Parigi, con blindati da guerra per proteggersi dalla marea di "gilets jaunes".
Paola F
7 dicembre 2018 alle ore 20:59provvedimento basilare e primario, peccato che per vivere servano almeno € 1300 al mese
Antonio Luchetta
7 dicembre 2018 alle ore 21:25per vivere, basta la vita e il modo di vivere,
a qualcuno sarebbe sufficiente anche 1300 ad altri anche mille ma per il tenore di vita di alcuni nostri parlamentari
sarebbe molto difficile, non potrebbero comprarsi una villetta da un milione e oltre euro e non potrebbero sostenere ville ar core, come storia mi ricorda, la roba, e i vecchi feudatari, sara forse che entro in una eta avanzata
ove si riscontra l eterna lotta la storia si ripete sempre
Slim
7 dicembre 2018 alle ore 21:28OT
Se questi cani rabbiosi sono la "ggente"...
http://www.iacchite.com/roma-linea-a-della-metro-ore-1430-questo-e-successo-a-me-di-giorgia-rombola/
maria s., ancona
7 dicembre 2018 alle ore 23:05Le rovine dell’Italia sono ovunque. Queste della ggente nella metro le più gravi. Com’é che siamo arrivati a tanto? Devo elencare le ragioni? Dico solo questo: 1998, Metro A Roma. Una mia amica si accorge che una giovane rom sta trafficando per rubare il portafoglio ad un anziano. Lo avverte. Borseggio sventato. La giovane rom non ci pensa due volte, si scaglia sulla mia amica, la butta a terra, la colpisce furiosamente, calci ovunque, anche in testa. Il convoglio arriva alla fermata, si aprono le porte, la giovane scatta via, la mia amica sanguinante al pronto soccorso. 15 giorni di prognosi.
QUANTI ANNI SONO PASSATI DAL 1998?
Danila R.
7 dicembre 2018 alle ore 23:38Se me ne capita una che tenta ancora di rubarmi la sfascio.
Ho subito 4 furti, uno mentre andavo in aeroporto, sono rimasta senza biglietto, senza documenti e senza soldi.
Per voi basta essere zingari, neri e gay o lesbiche e tutto è permesso?
Slim
7 dicembre 2018 alle ore 23:52Certo che no.... :((
maria s., ancona
8 dicembre 2018 alle ore 00:26Danila, voi chi?
Se non sono stata chiara abbastanza lo preciso.
Il mio racconto in metrò mette in evidenza, dopo 20 anni , a mia conoscenza diretta, di problemi irrisolti e l'inversione delle forze in campo (leggi il racconto che sottopone slim nel link), il risultato di politiche che hanno fatto di tutto per esacerbare l'animo di persone normali, oneste le quali, di fronte all'assenza totale dello stato per l'ordine, la sicurezza, il controllo per la legalità ovunque, il rispetto e l'applicazione di diritti, si sono ritrovati "giustizieri in metrò", quando va bene…
Obiettivo esacerbare gli animi, mettere gli uni contro gli altri e imperare, sicuramente da destra, mentre la sinistra non ha capito e non ci capisce niente neanche adesso.
Meno male che abbiamo il M5S.
Danila R.
8 dicembre 2018 alle ore 09:33Con "voi" intendevo dire chi è di sinistra. Quindi Slim e l'autrice del suo articolo.
Non mi sono spiegata bene. Ciao.
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 09:53Calma...anche a 'chi è di sinistra' stanno sulle palle i ladri che piantonano la metropolitana.
La ggente è ormai esasperata: siamo il terzo paese AL MONDO per numero di forze dell'ordine. Urge una grossa riorganizzazione, non solo proclami, tweet e manifestazioni in piazza.
carlo1
7 dicembre 2018 alle ore 23:19una cosa e' certa: se il sistema pensionistico rimane questo, la maggior parte delle persone fara' fatica a vivere anche in bangladesh, immaginiamoci in italia.
sistema completamente sbilanciato, sorparattutto con un mondo del lavoro sempre piu' precario e con gli stipendi e i diritti (compreso quello dei versamenti pensionistici) sempre piu' ridotti.
la fregatura sta nel fatto che i soldi versati, pur rimanendo fermi per almeno 40 anni, frutteranno di interessi solo lo 0,9%. cosa inconcepibile perche' qualunque finanziaria pagherebbe di piu' di interessi per soldi bloccati per tanti anni. oltretutto non si sa neppure se nel calcolo degli i interessi ci entrano anche quelli gia' maturati, cosa che dovrebbe essere. mi sembra una truffa legalizzata.
sistema completamente sballato, lo specchio di come hanno fatto diventare l'italia, un paese psicopatico e totalmente incosciente.
carlo1
7 dicembre 2018 alle ore 23:28oltretutto, se verso i soldi in qualche finanziaria, banca, fondo di investimenti etcetc., il capitale resta nelle mie disposizioni e alla mia morte passa ai miei eredi (cosi come a me sarebbe passata per lo stesso concetto, la pensione dei miei genitori o i soldi che hanno versato), mentre invece con l'attuale sistema pensionistico, alla mia morte se lo tiene l'inps.
e si parla di centinaia di migliaia di euro versati a persona che spariscono.
hanno voluto fare una pensione su quanto si versa, pero' con regole tutte italiote truffaldine da finanza creativa prolorointeressipiduisti.
una truffa totale, colossale e pacchianissima.
Cielo rosa
8 dicembre 2018 alle ore 01:48Incredibile , avevo capito che fosse già passato il taglio alle pensioni d'oro .
Meno annunci e più fatti !
Giusto anche toglierle alle furbastre che si sposano cicciobello 80enne.
Giovanni ,Russo
8 dicembre 2018 alle ore 04:10Il piddino si mostra per quello che è
https://scenarieconomici.it/lintervista-di-sandro-gozi-a-die-zeit-italiani-corrotti-la-commissione-europea-non-deve-cedere/
Carla Gobbi
8 dicembre 2018 alle ore 06:45Quanti annunci...ma non erano già legge? Stiamo diventando come Salvini, tanto chiasso che ormai non capiamo più quello che è legge e quello che è fumo agli occhi! Come la lotta al gioco d azzardo! Ehi ragazzi dove stiamo andando? Lo sto vedendo anche dagli interventi non pertinenti agli argomenti del blog! La nostra squadra di governo dov'è? Passiamo x pivelli e a volte lo siamo! Casalino, toninelli, castelli, insomma di Maio mi sembra troppo solo!!
Luisa Di Venanzi
8 dicembre 2018 alle ore 07:21Solo ridistribuendo la ricchezza nazionalizzando le banche e creando una seconda moneta interna al paese ci risolleveremo. Grazie per quanto state facendo.
SonoCavoli
8 dicembre 2018 alle ore 07:54Ovazione per Mattarella alla Scala di Milano.
E' il Nostro Presidente.
enzo calderini
8 dicembre 2018 alle ore 09:15Prova a pensare chi si permette di andare alla scala?La casto o no? Io quei soldi li uso per comprare il pane per un mese.
Silvio.,Bolzano
8 dicembre 2018 alle ore 08:08OT
Mi avete fatto cambiare la password, perchè la mia non funzionava nel nuovo portale, ma il login comunque non funziona; ho richiesto di essere contattato più volte, invano....???
viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 08:471
Il Partito del Pilu- Marco Travaglio -8 dicembre 2018
L’altra sera, intervistato da Corrado Formigli come la Pizia di Delfi in procinto di rompere le acque e sgravare l’oracolo, un tizio in evidente stato confusionale litigava con la grammatica e la sintassi italiane cercando di compitare qualche pensierino di senso compiuto. Era Vincenzo Boccia, nientemeno che presidente della Confindustria. E meno male che la qualifica era scritta nella didascalia in sovrimpressione, sennò uno spettatore distratto avrebbe potuto scambiarlo per un parcheggiatore abusivo in fregola di dottrine economiche. Questo tipografo ereditario salernitano ignoto ai più ascese due anni e mezzo fa alla guida di Confindustria a maggior gloria del renzismo, di cui cantò le lodi per qualche mese, fino alla débâcle referendaria del 4 dicembre. Avendo previsto un’epocale catastrofe per l’Italia in caso di vittoria del No, l’Italia conobbe puntualmente l’anno di maggior crescita degli ultimi 10 anni. Il che, parafrasando un celebre detto di Gianni Agnelli sulla Fiat, confermò l’unica legge davvero scientifica dell’economia nostrana: ciò che va bene per Confindustria va male per l’Italia, e viceversa. Basta rammentare i moniti, le geremiadi, le ricette per la crescita e lo sviluppo degli ultimi presidenti, da Abete a Fossa, da D’Amato a Montezemolo, dalla Marcegaglia a Squinzi fino a Boccia, per rendersi conto del loro terrificante potere jettatorio.
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viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 08:482
Appena benedicono una legge, è già certo che farà flop, mentre le uniche riforme che hanno qualche speranza di funzionare sono quelle che essi scomunicano senz’appello (cosa peraltro rarissima: fino a ieri Confindustria ordinava, i governi obbedivano, Confindustria elogiava e l’Italia sprofondava). Ora questi simpatici buontemponi con l’aquilotto nello stemma, il culetto al caldo e il cappello in mano sotto Palazzo Chigi, da sempre governativi nel Dna, si atteggiano a squatter emarginati e montano sulle barricate, manco fossero un centro sociale, solo perché han trovato un governo che non prende ordini da loro. Minacciano cortei e marcette, mandano avanti improbabili madamine, lanciano “manifesti”, inscenano “stati generali”. I loro giornaloni li hanno ribattezzati “Partito del Pil” e “rappresentanti di 13 milioni di italiani” (i loro sventurati dipendenti, mai interpellati da nessuno). Definizioni che devono metterli di gran buonumore, visto che la gran parte di loro il Pil ha contribuito a desertificarlo. Più che imprenditori (gente che rischia i propri soldi per realizzare idee innovative), sono prenditori (gente che intasca i nostri soldi per realizzare progetti pleistocenici).
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viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 08:483
Infatti, fra tutte le battaglie che avrebbero potuto ingaggiare per rilanciare l’economia, hanno scelto il Tav Torino-Lione: un treno merci da 20 miliardi, pensato trent’anni fa, che non serve a nulla perché dovrebbe affiancarne un altro che parte ogni giorno da Torino a Modane vuoto all’80-90%. Se si interpellano a uno a uno i soci di Confindustria, rispondono tutti che del Tav se ne infischiano. Ma Boccia se ne va in giro a spacciarlo per la panacea di tutti i mali, anche se fino alla marcetta della madamine ne aveva parlato due sole volte in vita sua. E ora mena vanto perché Salvini l’ha invitato al Viminale per un caffè (sono soddisfazioni). Il fatto più curioso è che qualcuno, ammesso e non concesso che riesca a capire cosa dice, lo prenda ancora sul serio. Confondendolo con la “rinascita della borghesia” o col “partito del Pil”. Negli ultimi vent’anni alcuni fra i maggiori azionisti di Confindustria hanno letteralmente distrutto le rispettive aziende, mandandole a picco o vendendole all’estero per manifesta incapacità ad amministrarle, malgrado l’assistenzialismo di Stato, i salari più bassi d’Europa e un sistema contrattuale ormai simile allo schiavismo. Da Alitalia a Telecom, da Parmalat a Cirio, da Merloni-Indesit a Loro Piana e Bulgari, da Sai (Ligresti) ai Riva (Ilva), da Mps alle altre banche decotte, dal crollo di Fiat-Fca nel mercato dell’auto al declino di Mediaset, giù giù fino alle memorabili imprese autostradali dei Benetton. Fate la somma dei buchi e avrete il calcolo di quanto ci è costato, in termini di Pil, il Partito del Pil. Uno sproposito, cui vanno aggiunte centinaia di miliardi di finanziamenti, provvidenze, rottamazioni, sgravi fiscali e prestiti-ponte (mai restituiti) pubblici.
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viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 08:484
Eppure queste Cassandre con le tasche degli altri continuano a predicare la “cultura della crescita” come se loro ne sapessero qualcosa. E come se l’Italia non fosse sempre sull’orlo della bancarotta proprio perché è stata sempre amministrata come le loro aziende. O come la Confindustria. Sotto la sfortunata presidenza Boccia, la confederazione degli industriali italiani s’è fumata definitivamente il suo giornale, Il Sole 24 ore, e s’è vista arrestare il presidente siciliano Antonello Montante, noto simbolo dell’antimafia finito in manette per mafia. Il Sole, da sempre in mano al Partito del Pil, ha accumulato 340 milioni di perdite in dieci anni, passando dai 570 milioni di fatturato nel 2008 agli attuali 220 e taroccando pure i dati sulle copie vendute e sugli abbonamenti. Intanto il Partito del Pil non si accorgeva di ciò che molti suoi soci, siciliani e non, sapevano da anni: e cioè che Montante, orgoglio e vanto della Confindustria “legalitaria”, trafficava coi mafiosi (contribuendo però almeno lui al Pil che, com’è noto, ora ingloba i proventi della criminalità organizzata: l’unico settore merceologico dove non ci batte nessuno). Ieri un povero deputato di Forza Italia, ergendosi a mosca cocchiera del fantomatico Partito del Pil, ha detto fra le risate generali: “Più Pil per tutti”. E tutti hanno visto il vero padre del Partito del Pil(u): Cetto Laqualunque.
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 09:19Sarebbe interessante capire di tutti i SI TAV quanti sono interessati ai cantieri e quanti all'USO QUOTIDIANO del tratto ferroviario.
viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 08:56Per fortuna nel calcolo percentuale di italiani "spaventati e rancorosi" non rientrano quelli coraggiosi e impavidi che con 15mila € in banca hanno il fegato di accollarsi mutui da 1,3 mln twittando allegramente assist e chiedendo scusa a Berlusconi.
[@GPS_SPINATO] #Censis
viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 09:10Continuo a chiedermi perché a Roma non piantino un albero di Natale VIVO.
Ma sarebbero capaci di pisciarci sopra e poi dare la colpa alla Raggi.
viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 09:13Cos'è la cosa più stupida oggi in Italia?
Fammi indovinare: un piddino?
Disse bene Di Battista; "Un branco di rincoglioniti",
salvo quelli delinquenti, s'intende.
Gio
8 dicembre 2018 alle ore 15:39Temo che Di Maio e Toninelli quando a stupidità siano insuperabili. Diciamo che quando parlano (nel loro italiano stentato) sono meglio di Crozza
viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 09:18Secondo un sondaggio di Nando #Pagnoncelli il prossimo segretario del #PD sarà un certo "Non sa, non indica" che vincerà le #primarie a mani basse.
#ipsos #DiMartedi #dimartedì #La7 #Floris
[@MarcoFumetti]
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
8 dicembre 2018 alle ore 09:59Renzi se ne andrà (anche se dice di no): ecco il suo piano per eliminare il Pd
Pubblicato su 8 Dic 2018 da INFOSANNIO
(Giulio Scranno – linkiesta.it) – «Di scissioni ne abbiamo già viste già abbastanza. Non è all’ordine del giorno, e io non ci sto lavorando. Non sto lavorando a qualcosa di diverso». È l’ora dell’aperitivo quando Matteo Renzi, dai microfoni di Zapping, su Radio1, decide che è il momento di rompere il silenzio e di spegnere le voci che si erano rincorse sin dal primo mattino, da quando Marco Minniti ha annunciato in un’intervista su Repubblica che avrebbe rinunciato a correre come candidato “renziano” alla segreteria del Pd. Vero? Falso? Le voci si susseguono per tutto il giorno, di ora e ignora, e la parola fine è ancora tutta da scrivere: «È un anno che Matteo parla di voler uscire – afferma un parlamentare Pd – io a queste retromarce non credo per nulla». E alcune questioni sembrano dargli ragione. Una su tutte: perché non dirlo prima, che non c’era alcuna ipotesi di scissione, evitando che Minniti si ritirasse?
Non è l’unica retromarcia della giornata: “Ciò che scrive oggi il sito Dagospia in riferimento all’iniziativa del 16 dicembre non riguarda in alcun modo Matteo Renzi”. Arriva nel primo pomeriggio, di una giornata a dire poco convulsa per il Pd, la prima smentita da parte dell’ufficio stampa dell’ex premier (ma spedita dalla mail dell’ufficio stampa nazionale) riguardo la paternità dell’ex segretario sulla misteriosa iniziativa che si svolgerà la prossima settimana a Roma. Si tratta dell’assemblea costitutiva di “Cittadini!”, una sorta di movimento civico che nasce, come si legge sulla convocazione, “per costruire un luogo di elaborazione e proposta, ma anche per la costruzione di soggettività e protagonismo civile, con tratti modernamente liberali e riformatori”.
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oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
8 dicembre 2018 alle ore 10:01Nonostante la smentita, gli indizi che conducono a Renzi sono molti. Il primo è grafico: quel punto esclamativo alla fine della parola “Cittadini” , recentissimo orpello visivo della comunicazione renziana. Il secondo è la scelta del nome, che richiama in maniera diretta l’esperienza di Ciudadanos, il movimento civico nato in Spagna nel 2006 con un’impostazione apolitica, più volte citato dallo stesso Renzi come esperienza di riferimento, nonostante negli ultimi anni il leader Albert Rivera l’abbia spostato sempre più a destra. Una passione, quella per gli spagnolismi, che pervade da anni la sinistra italiana: se Renzi punta su Ciudadanos, fu Pippo Civati che andandosene dal Pd diede vita a “Possibile”, nome coniato dal più fortunato precedente iberico di Podemos.
E poi ci sono gli organizzatori dell’evento. Il portavoce del comitato promotore di “Cittadini!” è Gianfranco Passalacqua, avvocato romano già consigliere giuridico dell’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi. Non un nome qualunque nella galassia renziana, ma il principale consigliere dell’ex premier, suo sherpa negli incontri europei ed ora assunto come consulente dal gruppo dem al Senato. E, soprattutto, teorizzatore della necessità di “andare oltre il Pd”.
«Il fatto che Renzi si sia affrettato a smentire il suo legame con questa iniziativa, mentre in tanti mesi non ha mai smentito gli innumerevoli retroscena sulla sua uscita dal Pd, dimostra che quest’ultima è ormai molto più che un’ipotesi», è lo sfogo di un renziano di rango, disorientato dai comportamenti del leader. Uno stato d’animo che si è diffuso in tutta l’area politica di riferimento dell’ex segretario, ormai in balia delle decisioni imprevedibili del loro (ex?) capo indiscusso. In Parlamento, ma anche nei territori, dopo il ritiro di Marco Minniti dalla corsa alla segreteria, è il caos.
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oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
8 dicembre 2018 alle ore 10:04. Non solo le europee, ma anche le elezioni amministrative, sono a rischio. A febbraio si vota in Abruzzo, in primavera, tra i tanti appuntamenti elettorali, c’è quello, particolarmente caro a Renzi, di Firenze, che rischia di rappresentare la sua ultima roccaforte a cadere miseramente. E non dimentichiamo che, sempre in Toscana, è stata da poco eletta segretario, con una prova di forza non indifferente, una delle fedelissime storiche, fin dai tempi della furia rottamatrice, Simona Bonafè.
Di certo le parole che Renzi ha affidato ai social network non hanno aiutato a rasserenare gli animi. In un lungo post su Facebook, è tornato ad attaccare quella che chiama, con evidente tono dispregiativo, “la Ditta”, specificando che non ha intenzione di “fare il piccolo burattinaio al congresso del Pd” e, ancora una volta, evitando ogni smentita su una sua fuoriuscita dal partito. «Uscire oggi è un drammatico errore di calcolo: lui rischia di fare la fine di Rutelli e di tutti gli altri ex leader che hanno lasciato il partito diventando irrilevanti. E le sue ambiguità fanno male al Pd», racconta un parlamentare molto vicino all’ex segretario. Il quale,a sua volta, garantisce che «rispetterà qualunque sia il vincitore del congresso», ma si guarda bene dal dire che lo sosterrà.
Sono ore di tumulto. C’è chi fa i conti su quale sia l’orizzonte elettorale e quanti possano essere i parlamentari che seguiranno Renzi nella sua nuova avventura. A giudicare dai primi rumors, prevalgono i dubbiosi.
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
8 dicembre 2018 alle ore 10:04Vista da un’altra angolazione, sembra che sia proprio lui a non volere che la nuova creatura assomigli troppo al Pd, puntando su volti nuovi e provenienti dalla “mitica” società civile. Alla Leopolda, d’altronde, in piena estasi leaderistica, dopo aver presentato insieme a Padoan la manovra alternativa – sia a quella del governo che a quella dell’allora segretario Martina e del responsabile economico Nannicini -, lanciò la candidatura di Rula Jebreal per le europee.
Ma c’è un’altra idea, ulteriormente destabilizzante per il quartier generale dem, che si è fatta strada in queste ore, suggerita da una frase attribuita allo stesso Renzi: «Al momento opportuno vi dirò cosa farò, presto ci rincontreremo». Parole che, se associate alle voci che parlano di una Maria Elena Boschi e di un Luca Lotti intenzionati a non sposare, almeno per il momento, il nuovo progetto, prefigurano uno scenario inedito: Renzi a fare da apripista e poi, piano piano, tutti gli altri a seguirlo. Con un obiettivo chiaro. Uccidere il Pd, svuotandolo poco a poco.
gianso
8 dicembre 2018 alle ore 10:20Quello che prevede il contratto di governo può essere visionato/scaricato on line effettuando un'interrogazione con qualsiasi motore di ricerca.
Consiglio pertanto vivamente di cessare questa fastidiosa ANNUNCITE, aggiornando invece il portale http://www.programmagoverno.gov.it/it/focus/attuazione-del-programma/
il quale, come si apprende da vari organi di stampa e facilmente verificabile, è fermo all'8/7/2018. Inoltre, anche se fosse aggiornato, è veramente penoso: non c'è relazione alcuna tra i quanto riportato (Disegni di legge, Decreti legge, decreti legislativi) e le varie voci che costituiscono il programma di governo, magari con
1)-la percentuale di avanzamento
2)-l'ipotesi di chiusura finale
3)-le varie attività necessarie ancora per raggiungere l'obiettivo
4)-la data di chiusura definitiva
5)-lo scostamento tra chiusura prevista e chiusura definitiva.
Solo alla definitiva chiusura, ha senso comunicare il raggiungimento dei vari punti del programma; solo in questo caso, le persone concrete come me, avranno un altro serio, profondo motivo per continuare a votare il M5S. In caso contrario, la scarsa trasparenza e/o disorganizzazione, peseranno sicuramente nelle decisioni degli elettori che, giustamente, si auspicano dal M5S comportamenti diversi da quelli adottati dai partiti tradizionali....
lo-spillo
8 dicembre 2018 alle ore 21:45Sono d'accordo su tutto.
Ma non si può far tacere il Di Maio e farlo smettere di fare GAFFE a getto continuo ? Parlare solo a cose fatte . E con lui fare smettere di fare dichiarazioni a gente , anche se " studiata", (leggesi Castelli, ecc...)
che sono incompetenti e che si fanno infinocchiare da gente più scaltra di loro, tutte le volte che si presentano in TV. In certe trasmissioni, se proprio si vuole andare, bisogna essere competenti dell'argomento trattato, altrimenti è meglio non presentarsi e fare figure BARBINE.
Auguri
lo-spillo
viviana v.
8 dicembre 2018 alle ore 10:42Con un colpo di coda prevedibilissimo, Renzi ha lasciato che i cani da riporto giocassero per un po' alle candidature, poi si è ricandidato lui, come da copione. Ottimo! Così il Pd scenderà al 10%. Pure anche meno dopo averlo sentito.
L'asino deve sbagliare mossa tre volte prima di capire che sbaglia.
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Radames
Il Buffone ed il suo strascico di "sospensori" stanno scrivendo, a loro insaputa, la sceneggiatura di un'esilarante commedia all'italiana, in cui, ridicolizzando se stessi sbeffeggiano un partito già putrefatto. Naturalmente, nessun giornalone di signorini "grandi firme" vorrà evidenziarne la comicità tragica, al contrario il fatto sarà presentato come un nobile tentativo di risuscitare il "cadavere" e ridare speranza agli ansiosi elettori sinistri.
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Dante.
Perfettamente coerente. Ha sempre voluto distruggere il partito maggioritario di centrosinistra. C'è riuscito ma non gli basta. Vuole dargli anche il colpo di grazia.
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Viviana Vivarelli
Mi raccomando, Gomez, continua a pubblicare l'avv pidino Viola e avrai il colpo di grazia anche tu!
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Disenchanted.
Fantastico così è la volta che qs. PD colluso con la elite della finanza globale ed Europea,insieme a tutti i suoi accoliti che ci hanno portato a qs. situazione tradendo l'elettorato Italiano, spariscono del tutto.....nessuno li rimpiangerà.
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Antonio Luchetta
8 dicembre 2018 alle ore 21:25sai benissimo e tutti lo abbiamo capito,
i governi antecedenti, era una manovra di aggregazione di politici con continuo cambio di casacca, essi hanno perpetrato sempre la creazione di soggetti politici<liste< per frammentare il voto e appannare l elettorato, il gioco delle tre carte, erano sempre gli stessi, fi, pd, il partito pci e da molto tempo che e scomparso, le loro ideologie con i componenti dei pd non hanno nulla a che fare con la storia della sinistra, si sta svolgendo in Italia un cambiamento democratico,grazie alle forze politiche che compongono il Governo attuale, purtroppo dobbiamo assistere e ancor oggi costatare gli inetti protagonisti che formano un governo di opposizione con un legame al solo filo personale non tenendo conto dei problemi della Nazione, e pur vero che non si possa chiedere di ammutolirsi ma che capiscano che i loro errori li paghiamo noi cittadini, ed anche lo stipendio, molto renumerato alla loro capacita
Biagio C.
8 dicembre 2018 alle ore 12:09Ma qualcuno gliel'ha ricordato a Dell'Osso, che vorrebbe andarsene con quelli che l'hanno sfottuto l'ultima volta che ha parlato? Com'è che dite? Ah, quelli erano del PD e di LeU (che bella gente liberale...) mentre questi sono di FI? Pensavo non ci fosse differenza...
Manuela Albizzati
8 dicembre 2018 alle ore 12:24Grazie, ma vorrei sapere io che sono invalida e percepiscono 280 euro circa devo fare l'isee per avere una maggiorazione ne avrei proprio. Bisogno
unodiuno
8 dicembre 2018 alle ore 12:37Non so bene come porre la domanda : ho versato per tutta la mia vita lavorativa (e continuo a farlo) un sacco di contributi e se domani mi ammalo e non posso più lavorare o se muoio e non raggiungo l'età pensionabile perchè a mia famiglia non può usufruirne come sarebbe giusto: l' inps ha in carico i miei soldi che io ho versato e li deve solo gestire e non rubare!!!
Stefano M.Roma
8 dicembre 2018 alle ore 12:47Il masochismo delle persone non finirà mai di stupirmi, il cittadino Dell'osso ha deciso di lasciare il gruppo dal quale ha preso i voti per poter combattere le sue e le nostre battaglia, è approdato nel partito del "delinquente abituale", del'"utilizzatore finale", del ruby nipote di mubarak, dei soldi alla mafia tramite il suo fido dell'Utri, di quello che non gli farebbe neanche pulire i cessi nelle sue aziende.
Ma quando la finiranno questi personagetti da quattro soldi di prendere per il culo le persone. Solo una cosa puo fare il caro Matteo, dimettersi e tornare a fare quello che sa fare meglio e buona fortuna per tutto.
Stefano M.Roma
8 dicembre 2018 alle ore 13:43Ma forse non è masochismo ma si sarà fatto due conti.
https://www.youtube.com/watch?v=_dwE_lP_YFU
Stefano M.Roma
8 dicembre 2018 alle ore 14:05https://www.youtube.com/watch?v=XqBDOKvVSdo
https://www.youtube.com/watch?v=jDZKvsBN8Ys
Ora è chiaro il cambio di casacca!!!
Fabio Bagnoli
8 dicembre 2018 alle ore 12:54per me ci siete andati anche troppo leggeri .......
many
8 dicembre 2018 alle ore 13:32Ogni giorno ha la sua pena, la nostra è sempre la stessa dal 1994! Berlusconi dichiara di essere stato ricevuto dal PdR che ha mostrato apertura ad un possibile governo di cdx, per evitare nuove elezioni ( parole poi smentite dal Quirinale, ma intanto la notizia è passata!). E allora sono necessarie alcune considerazioni, superflue in un paese normale, ma noi purtroppo non lo siamo. A che titolo il PdR, capo del CSM, riceve un privato cittadino, plurinquisito, condannato in via definitiva, prossimo ad altro rinvio a giudizio, definito dalla magistratura delinquente abituale e naturale, ci sono per caso nuove consultazioni? Esiste un' opportunità morale e politica, il capo dello Stato è esente? Opportunità morale vuole che un PdR non incontri formalmente delinquenti, soprattutto in assenza della scusa delle consultazioni; opportunità politica vuole che secondo la Costituzione, di cui il presidente è garante, venga rispettata la sovranità popolare espressasi con le ultime elezioni: esiste una maggioranza ed esiste un governo in carica democraticamente eletti! Qualsiasi apertura ad altri possibili maggioranze posticcie frutto di cambi di casacca, compravendite di deputati, disintegrazione definitiva del fu PD, con un liberi tutti a sostegno di altro governo, deve essere stroncata con una semplice presa di posizione del PdR : se cade il governo si torna alle urne! Solo questo può disincentivare qualsiasi tentativo golpista perché li voglio vedere i deputati di Forza Italia auspicare nuove elezioni con il partito all' 8%, li voglio vedere i voltagabbana rischiare di non essere rieletti e voglio proprio vedere il PD presentarsi in campagna elettorale con una scissione dei renziani in corso! Il PdR dovrebbe astenersi da trame di potere, anche da un semplice colloquio , soprattutto con un corruttore, prescritto, di senatori. Ha forse voglia di vedere in piazza gli italiani con gillet rosso fiamma, più incazzati dei francesi?
Stefano M.Roma
8 dicembre 2018 alle ore 14:06In un paese normale i delinquenti stanno in galera!
many
8 dicembre 2018 alle ore 14:07Perché il progettino golpista è palese, non serve il disegnino : Berlusconi a colloquio con il capo dello Stato, Renzi pronto a formare un suo partito, con tutti i suoi in parlamento, per fare cosa se non cambiare maggioranza e governo? Salvini alza la posta con noi in cambio di fedeltà al contratto, ricordando a tutti ogni giorno che rimane comunque alleato di Berlusconi, sente Renzi e parla con tutti, aperto, democratico....! Si assuma la responsabilità di chiarire cosa farà da grande, perché se vola nei sondaggi grazie all' accordo con i 5 stelle, torna sotto il 17% se fa un governo con il resuscitato nazareno! Forse con il senno di poi, non è stata una bella idea creare 2 vicepriemer, ci doveva essere solo un premier, Conte, gli altri solo ministri, perché Salvini si occupa di infrastrutture, economia, giustizia, onnipresente, ridondante, logorroico : sta al governo con la prima forza politica del paese, 33% contro 17%, ha bisogno di un messaggino per ricordarlo?
Rinaldo Alberico
8 dicembre 2018 alle ore 13:32Va bene !! Ma non penalizzare le altre pensioni medie e basse con la mancata perequazione al costo della vita !! È dal famigerato 2011 che le pensioni medio-basse sono tagliate con una perequazione neanche in linea con un costo della vita calcolo già in maniera fraudolenta ! E allora ripristinare la perequazione piena per le pensioni medio-basse, se non vogliamo impoverire ulteriormente un ceto medio già tartassato !!
peppe1563
8 dicembre 2018 alle ore 18:01non esiste nessun diritto acquisito o maturato che possa giustificare, umanamente e con coscienza, una rendita che permetta una vita al di sopra anche delle più disparate necessità contro una sempre più numerosa platea di persone al limite di una vivibilità dignitosa. E una questione come ho detto di coscienza e se tale non e percepita di conseguenza non e percepito il senso di umanità e non essendoci tale sensazione non esiste neanche un diritto.
Tale disparità ha conseguenza inevitabile di uno scontro sociale anche pericoloso le persone molto disagiate potrebbero invocare anche lo stato di necessità.attenzione.
Franco Gatti
8 dicembre 2018 alle ore 20:45In bocca al lupo , come sempre senza paure !
yezzy
8 dicembre 2018 alle ore 22:11Vorrei leggere un post del Movimento per chiarezza di cosa è successo sul deputato disabile del M5S che dice di essere uscito per non aver messo in legge di bilancio 30 milioni per fondi da destinare ai disabili......
grazie
Alessandro A., Trieste
9 dicembre 2018 alle ore 16:35VISTO che Salvini, nella sua veste 'so tutto io, faccio tutto io' ha già preso posizione CONTRO questi tagli paventando possibili ricorsi e proponendo lo stop alla rivalutazione come alternativa;
VISTO che lo stop alla rivalutazione per gli assegni alti è già in essere per tutto il 2018;
segnalo che una norma simile al 'contributo di solidarietà' che fece a suo tempo Letta è già passata al vaglio della Corte Costituzionale ed è risultata in regola.
Rifacciamoci a interventi già sicuri e sperimentati almeno in parte.
https://it.wikipedia.org/wiki/Contributo_di_solidariet%C3%A0
Rilancio l'idea della campagna 'lui ha votato contro'!
luigi leone
10 dicembre 2018 alle ore 11:33buongiorno a tutti,
non solo chi la pensione ce l'ha, o ce l'avrà, anche per quelli che avendo lavorato una vita e si vedono prendere in ostaggio il loro tfr o tfs come nel caso dei lavoratori della pubblica amministrazione che devono attendere 24 mesi per poter avere ciò che è un loro diritto...soldi nostri che , in modo unilaterale, i governi precedenti hanno deciso di fare propri. è una vergogna! mi aspetto che il movimento cambi questa legge e che consenta a chi lascerà il lavoro per una meritata pensione, di avere immediatamente accesso al proprio TFS. leoprof
Luca Conti
22 dicembre 2018 alle ore 14:12Vanno tolti i previlegi di pensionamento anticipato alle forze armate vergogna in pensione a poco piu' di 50 anni con il doppio di un operaio che ci va a 68 queste disuguaglianze nel 2019 nn dovrebbero' esistere il mio voto E di altrettanti che la pensano così nn lo avete piu'....
Luca Conti
22 dicembre 2018 alle ore 14:27Non devono piu' esistere pensioni a 50 anni se io ci vado a 70 mezzo morto xche' lavoro 15 ore al giorno svegliamoci prendiamo esempio dai francesi e' un mese che protestano e ottengono noi diciamo sempre si...
GIUSEPPE LO RE
29 marzo 2019 alle ore 12:31sono pensionato ho 1652€ al mese ne non mi va che fanno ancora tagli ho la tassa base le tasse regionali il blocco perequazione di Monti e Renzi è ANTICOSTITUZIONALE toccare le pensioni VIVO DI SOLA PENSIONE
lo Stato mi da 1652€al 1 del mese e tante volte al 25 del mese li rendo tutti 1652€, 5 anni fa pagavo di spese condominiali ( e sono proprietario di 2 localini ) 1,200-1350 ora sforo i 2000 all'anno e tante spese sono triplicate e sono single pago tutto di più e mi abbassate la pensione...allora siamo un paese povero...
e stiamo peggiorando..VI HO VOTATO X UN CAMBIAMENTO REALE SU COSE VERE NON TOCCARE I REDDITI E L'UNICA COSA CHE FA GIRARE UN PO L'ECONOMIA MORENTE...USATE LA FISCALITA' GENERALE!!!!!!
GIUSEPPE LO RE 68 ANNI
