
#StradeSicure, perché dobbiamo dire grazie all'Esercito italiano
11 dicembre 2018 alle ore 18:08•di Elisabetta Trenta
Oggi un uomo di origini marocchine si è avvicinato a un mezzo dell'Esercito dell'operazione #StradeSicure in postazione fissa in prossimità del Vaticano e gli ha lanciato contro del liquido infiammabile.
I nostri soldati sono immediatamente intervenuti e hanno bloccato il soggetto prima che potesse tentare altro, ovvero utilizzare un accendino e innescare le fiamme.
La mia vicinanza ai due militari, i miei complimenti per la prontezza e l'efficacia con cui hanno reagito.
Ma lasciatemi anche dire che ognuno di noi, ogni singolo cittadino dovrebbe ringraziarli, perché quello di oggi è un episodio, come ce ne sono stati altri in passato, che esalta la straordinaria professionalità dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme.
Quando camminate in una strada, quando attraversate una piazza e vedete una pattuglia di "Strade Sicure" in servizio, fermatevi e ringraziateli.
Passano giorno e notte a vigilare per la nostra sicurezza, lo fanno impiegando ogni singola energia, sacrificando il loro tempo, i loro spazi, a volte le proprie famiglie. Sono lì perché ognuno di noi si senta più sicuro e per lo stesso compito che sono chiamati a svolgere, mettono a rischio la propria vita.
Ognuno di noi ha il dovere di dirgli grazie. Io l'ho appena fatto, li ho chiamati al telefono pochi minuti fa. Iniziamo a farlo tutti, ogni giorno: grazie!
Commenti (12)
LUCIA MARINO
11 dicembre 2018 alle ore 19:10GRAZIE AI MILITARI!!!
Rinaldo Alberico
11 dicembre 2018 alle ore 19:29È vero !! Abbiamo un Esercito molto professionale che si fa onore dovunque venga impiegato !! Un profondo GRAZIE !!
Claudio Laviano
11 dicembre 2018 alle ore 19:40Fanno il loro lavoro, come tanti, spesso perchè non hanno trovato di meglio.
Giuseppe belotti
11 dicembre 2018 alle ore 20:27La ministra Trenta non sa più cosa dire per fare sentire la sua "assenza" nel governo.
Due soldati che fanno il loro dovere diventano "eroi", invece milioni di comuni cittadini che ogni giorno fanno sacrifici per le loro famiglie e per un Italia migliore sono ignorati e beffeggiati da mediocri politici.
Queste sono le notizie da mettere sul nostro blog e poi gli F35, quanto ci costano prima di vederli volare sui nostri cieli? E la manutenzione annua? Altro che fingersi fieri di due "soldatini" anche loro vittime di questo ipocrita sistema.
Meritiamo di essere trattati con più rispetto.
Maria D
12 dicembre 2018 alle ore 08:12Che razza di commento senza ne capo e ne coda. Onore ai ragazzi dell'esercito per il lavoro svolto, di cui non siamo mai abbastanza grati. Certi italiani sono fatti così, criticano il bene e non attaccano il male.
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 08:29Se il Ministro Trenta volesse fare una bella cosa potrebbe indagare sui metodi di selezione e di promozione degli ufficiali, il loro numero rispetto ai sottoposti e i criteri di preferenza su base parentale.
Alcune metodologie risalgono a brutte abitudini sabaude.
Inoltre propongo di controllare il tasso di riformati dopo la permanenza nelle Accademie a spese dei contribuenti.
I militari sulle strade e sul campo sono quelli che svolgono effettivamente il lavoro.
sardozen
12 dicembre 2018 alle ore 11:09Grazie ai nostri militari che svolgono servizi di sicurezza nelle città italiane, grazie a loro possiamo vivere almeno con più tranquillità in questi tempi bui e difficili.
angela
12 dicembre 2018 alle ore 11:13Non e' che vi mettete anche voi a fare un po' di propaganda? Per carita' chiunque va ringraziato anche chi ci fa un caffe' al bar dopo una giornata di lavoro. Ma i ragazzi hanno scielto quella bella professione, e avranno spero, anche un buon stipendio. Grazie comunque a tutti coloro che ci difendono con amore.
Maria D
12 dicembre 2018 alle ore 13:23Ma che propaganda e propaganda, non mi venire a dire che il lavoro di controllo del territorio è equiparabile al lavoro del ragazzo del bar!! Hai perso il senso delle proporzioni e non solo.....
Antonio Avenza
12 dicembre 2018 alle ore 14:58Ieri, sul posto di lavoro, sono morti 3 onorev..scusate, 3 poliz.. pardon, erano solo 3 operai.
I funerali, a spesa delle famiglie.
karl kraus
12 dicembre 2018 alle ore 15:30Grazie. E’ la funzione dell’Esercito, quella territoriale, che amo dippiù.
L’altra funzione, alla quale è spesso chiamato, troppe volte obbedisce a quell’idea per la quale il popolo muore senza averla, senza trarne nulla, e della quale muore senza saperlo. L’idea della distruzione capitalistica, l’idea che ha il suo luogo nella coscienza di coloro che non combattono ma vivono per e dell’idea di coloro che, se non sono immortali e non cadono uccisi nelle guerre orchestrate dal capitalismo, muoiono di obesità o di diabete.
Gobbi Carla
20 dicembre 2018 alle ore 07:17Ministro , ma il sottosegretario tofalo cosa sta dicendo in merito agli F35? Stiamo o no cercando soldi x il popolo ? Allora perché non sento nulla in merito agli armamenti come risparmio di spesa? Non si era detto che i portavoce prima di parlare avrebbero dovuto concordare le linee del ministero? È quello che pensa anche lei ministro?
