
#SpazzaCorrotti: interdizione e divieto di contrattazione con la PA
12 dicembre 2018 alle ore 12:10•di MoVimento 5 Stelle
Da decenni, in Italia, onesti cittadini e aziende pagano per la scorrettezza di alcune persone che, credendosi scaltre, con il proprio comportamento vanificano gli sforzi e l’impegno di tutti gli altri. È vergognoso. Chi aggira sistematicamente le regole, estorcendo o pagando tangenti in cambio di favori, colpisce più o meno consapevolmente il mondo degli appalti pubblici, il sistema sanitario, quello dei concorsi, e non per ultimi gli investimenti esteri.
La corruzione che dilaga negli uffici della Pubblica Amministrazione ad esempio, una piaga sociale che affligge il Paese dai tempi di Tangentopoli, ruba allo Stato milioni di euro ogni anno. La costruzione di infrastrutture, scuole, strade e ospedali viene a costare molto più del dovuto, complicando la realizzazione di opere necessarie alla cittadinanza. Una recente stima di Unimpresa documenta come la corruzione abbia divorato negli ultimi 10 anni, 100 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo.
Un danno che ha inciso sulla qualità della vita degli italiani e che ha anche macchiato la nostra reputazione all’estero, non solo per quel che concerne gli investimenti sul territorio. Per quanto lo stato di salute dell’Italia sembri essere migliorato ultimamente, il nostro Paese continua a indossare la maglia nera. Secondo Trasparency, siamo, infatti, al venticinquesimo posto nella lista delle trentuno nazioni con indice di percezione della corruzione più alto d’Europa. Al livello mondiale, occupiamo invece il cinquantaquattresimo posto. Dati che si commentano da soli e su cui non si poteva più tergiversare.
La legge “Spazzacorrotti” presentata dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, si propone di combattere questo fenomeno attraverso una vera e propria rivoluzione culturale, perché la corruzione è innanzitutto una questione etica. La modifica di alcuni articoli del codice civile, penale, e della procedura penale rappresenta, quindi, l’incipit di un percorso più lungo intrapreso dalle Istituzioni per cambiare rotta.
Elementi di spicco della riforma sono il Daspo, che vieta ai condannati per corruzione di lavorare con la Pubblica Amministrazione e l’annesso divieto di contrattazione con i pubblici uffici. Facciamo un esempio: Quando un appalto viene truccato dal dipendente pubblico che si fa pagare sottobanco e dall'imprenditore che paga la mazzetta, il primo non può lavorare più in uffici pubblici e il secondo non può più partecipare ad appalti pubblici.
Daspo senza sconti e divieto di contrattazione
Troppo spesso i reati di corruzione hanno visto protagonisti funzionari o dipendenti pubblici che, abusando del proprio potere, si sono facilmente arricchiti alle spalle degli italiani. La debolezza della normativa attuale ha consentito a queste persone di perpetuare il reato nel tempo. Adesso i cosiddetti “traffichini” saranno banditi rigorosamente dalla Pubblica Amministrazione, con l'interdizione dai pubblici uffici e con il divieto di fare affari con la stessa PA. Per condanne che non superano i 2 anni, la durata di allontanamento dei colletti bianchi va dai 5 ai 7 anni, mentre se la pena stabilita dal giudice è superiore, si parla di Daspo a vita.
Nessuno sconto, nemmeno per chi sceglie di “patteggiare” o ottiene la sospensione della pena, riuscendo magari ad evitare il carcere. Anche a questi, infatti, sarà possibile applicare il daspo.
L’altra importante novità consiste nel divieto temporaneo di contrattare con la PA per l'imputato in un processo per corruzione. Finché non si accerta se è colpevole, teniamo lo Stato al riparo dal pericolo di nuovo inquinamento.
Apriamo una stagione in cui diamo al popolo italiano l'opportunità di distinguersi per trasparenza e legalità.
Commenti (12)
Giuseppe Pasquali
12 dicembre 2018 alle ore 12:50State attenti, useranno escamotage come intestare la ditta a una persona pulita ma dietro ci sono gli stessi volponi.....rivoltate per bene le carte delle offerte....poi togliere le multe per certi reati e mettere il carcere e sequestro dei beni a coprire il danno totale....alle persone bisogna toccarle dove più gli fai male, come annullargli i versamenti per la pensione e che conoscano stare sotto un ponte a dormire...
Ferdinando Pirone
12 dicembre 2018 alle ore 13:14Il problema della corruzione va affrontato a monte. Ossia semplificazione delle procedure per le gare di Appalto e massima trasparenza
Paola Tacchini
12 dicembre 2018 alle ore 13:20Speriamo si velocizzi l'attuazione del decreto. Anche in Lombardia la sanità pubblica si sta rovinando sempre di più, perché ad oggi le nomine dirigenziali non vanno in base alla meritocrazia, ma a conoscenze politiche ancora legate a FI e cellini formigoniani ... lo sto vivendo da anni nell'ospedale Cremonese. I migliori collaboratori sanitari, specialmente i medici, continuano ad andarsene...e i reparti sono diventati feudi!
gianni gerevini
12 dicembre 2018 alle ore 16:49Esatto, tutta la sanità è un feudo e chi ha merito sta a guardare e DEVE TACERE!!!
Rinaldo Alberico
12 dicembre 2018 alle ore 13:28Va benissimo ! È la linea giusta ! Ma perché non mettiamo lo stesso "furore" sul problema anche più vasto per dimensioni ( stima di oltre 200 miliardi !) dell' EVASIONE FISCALE ??? Oltre agli encomiabili sforzi dell'emerita Guardia di Finanza, ci vuole una legge che spedisca direttamente in galera gli evasori, rendendo assolutamente non conveniente (come direbbe il buon Davigo ) evadere le tasse !! Come nei democratici USA !! Che aspettiamo ?? Ci frena la solita Lega del "securitario all' amatriciana" Salvini ??
Loris
12 dicembre 2018 alle ore 13:37Ottimo! Approvata la manovra alla camera. Non c’è né il RDC né la riforma della Fornero!! L’opposizione si fa con le chiacchiere. Il governo con i fatti. Ad oggi, come elettore 5s, non vedo nessun punto del programma realizzato. E come piccolo imprenditore pare che nel 2019 pagherò più tasse. Oltre ad una linea di credito bancaria nuova ad un tasso superiore rispetto a quello applicato in precedenza. Grazie!!!!
Italo libero
12 dicembre 2018 alle ore 14:08A proposito di corrotti :
Intanto in friuli dal 1 gennaio riprendono i vitalizi a pieno regime e si parla pure di un aumento di 500 euro. Sottointeso anche per vedove e figli fino a 18 anni.
Ma andate in quel posto..........!!!!!!
Alberto Conti
12 dicembre 2018 alle ore 14:21Ottima iniziativa, per iniziare, poi se riuscissimo a recuperare quei soldi saremo a metà del risanamento dei conti pubblici o sbaglio?
Gianluigi fallucchi
12 dicembre 2018 alle ore 17:58Questa legge sacrosanta e di buon senso va approvata subito anche con la fiducia per evitare che il partito della corruzione ci faccia perdere tempo. Il partito della corruzione che comprende guarda caso il cazzaro è lo psicopedonano hanno il terrore che entri in vigore la legge . Un motivo i più per procedere con la fiducia. Dobbiamo tagliare unghie sani a questi vampiri parassiti mangiapane a tradimento,i vogliamo vedere marcire in galera
Fabio Bagnoli
12 dicembre 2018 alle ore 18:19hai perfettamente ragione .....non vorrei stare mai al posto di salvini ......molti di questi lerci che hai nominato sembra che si stiano riciclando nella lega , salvini sarà in grado di arginarli ? mah ?!! sono cazzi suoi .....
Fabio Bagnoli
12 dicembre 2018 alle ore 18:14molta burocrazia = molta corruzione , molto meno burocrazia molto ma molto meno corruzione , più responsabili e responsabilità nella PA vuol dire efficienza nella PA , competenza e meritocrazia nella PA = un paese più produttivo e .......felice .
Alessandro
12 dicembre 2018 alle ore 21:56Se ci riuscite mi taglio i capelli a zero
