
Riportiamo Genova alla normalità
18 dicembre 2018 alle ore 19:06•di Danilo Toninelli
Oggi è un giorno importante per Genova e per noi tutti: si è concluso l'iter che ha definitivamente affidato a tre imprese, Salini-Impregilo, Fincantieri e ItalFerr, gruppo Fs, l'appalto per la ricostruzione del Ponte Morandi.
È un momento decisivo. A una grande azienda privata si affianca appunto l'eccellenza ingegneristica e costruttrice pubblica italiana di Fincantieri e di Italferr, impegnata già nella progettazione di viadotti importanti in Italia e nel mondo.
Il ponte di Genova sarà un ponte verso il futuro, quel futuro di riscatto e prosperità in cui il Governo vuole portare tutta l'Italia.
Quello di oggi è un ulteriore passo in avanti per riportare Genova alla normalità, passo che si va a sommare alle tante misure che abbiamo messo in campo da subito dopo la tragedia del 14 agosto: penso al sostegno concreto per gli sfollati, al lavoro per il potenziamento del porto, passando alle risorse messe a disposizione del commissario Bucci per la ripresa del capoluogo ligure nel più breve tempo possibile.
Genova chiama, il Paese tutto risponde.
Commenti (29)
Francesco
18 dicembre 2018 alle ore 20:41Salve, certo oggi è un grande giorno per la città di Genova ed i suoi cittadini che finalmente i lavori per la ricostruzione del ponte crollato il 14 agosto, saranno affidati ad una grande cordata di aziende con tanta esperienza nel settore delle grande imprese. Auspico che a coloro i quali verra affidata la gestione, svolga il grande lavoro nella massima trasparenza e nel rispetto delle regole e spero nei tempi previsti per la fine dei lavori, tranne ahimè "mi auguro di no" eventuali ritardi causa intoppi purtroppo che possano rallentare la prosecuzione degli stessi. Ma mi preme dirLo nel rispetto e in onore delle 43 vittime che hanno perso la vita di questa immane tragedia che per lungo tempo non sarà dimentica specie per i genovesi.
Sono fiducioso che i lavori della ricostruzione e e realizzazione di questa grande opera verranno eseguiti nel più breve tempo possibile specie per attenuare il danno economico e logistico che Genova subisce ogni giorno.
Saluti
FC
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:18purtroppo c’è poco da essere fiduciosi, perchè ilXommissario Bucci aderendo agli indirizzi politici a messo a gara ristretta la demolizione di oltre 1000 metri di ponte senza acquisire alcuno studio giustificativo e creando l’esigenza di ricostruire oltre 1000 metri di ponte in luogo del solo tratto crollato.
paolo.b
18 dicembre 2018 alle ore 21:26a parte i cani da riporto ,ma in tanti non hanno capito che Danilo è uno dei migliori.
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:40Danilo è molto simpatico ma paga lo scarso “fiato sul collo” avuto finora. Aiutiamo Danilo s capire che deve raddrizzare il tiro e ingiungere ad ASPI di appaltare i lavori di ricostruzione della parte crollata, che ricostruzione significa costruidire quello che c’era, non demolire ció che non era crollato e costruire qualcosa di diverso
stefano giavazzi
18 dicembre 2018 alle ore 21:36Persa una grande occasione, ma d'altronde di mulini a vento ve ne sono troppi.... Se manca inadeguato tessuto sociale, culturale ed economico....nessuno può far molto... Che il carrozzone prosegua....
Carlo
18 dicembre 2018 alle ore 22:42Ben fatto da tutto il M5S. Per tutti gli scettici e i retroscenisti politici e dei media, voltatevi indietro e portateci un solo esempio di governo che ha agito in fretta e senza truccare niente, e tutto nella legalità.
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:36l’aver agito del Gicerno con tanta fretta e nella direzione sbagliata rischia di aumentare smisuratamente il danno già grave provocato dal crollo
Paolo Negrini
18 dicembre 2018 alle ore 22:49Dal contratto di concessione tra Anas e autostrade non parrebbe così semplice. Da quel che ho capito (non sono un avvocato) il governo può in ogni momento revocare la concessione, liquidano il mancato guadagno dalla revoca alla scadenza. Questo in caso di inadempimento non grave (le stime pare vadano dai 15 ai 20 miliardi). In caso di inadempimento grave (comunque accertato dalla magistratura, compresa la eventuale mancata vigilanza di Anas che ora credo sia onere diretto del ministero dei trasporti. ), autostrade avrebbe il diritto di opporsi ponendo rimedio all'inadempienza, e comunque avrebbero diritto ad una liquidazione, anche se più bassa. Se avessi interpretato esattamente, il governo sarebbe sotto scacco, o mi dai inadempienza non grave e mi paghi l'equivalente di una manovra finanziaria, o mi dai la possibilità di rimediare, quindi il ponte lo devo fare io. Io spero (anche se chi vive sperando...) che questi non abbiano la faccia come il culo, che non abbiano il coraggio di fare ricorsi. Dubito fortemente che una società privata rinunci a tutti quei soldi con tutti i mezzi. Se qualcuno con più competenze delle mie mi volesse dire se ho capito giusto o no, gli/le sarei grato.
maria s., ancona
19 dicembre 2018 alle ore 02:24Non sono competente e mi piacerebbe sapere di più da chi lo è.
Bisogna conoscere a fondo la concessione e qual'é il percorso giuridico di riferimento.
Poiché dubito che rientri nella tipologia contemplata dal Codice Civile-Dispositivo art. 2265 che annulla i patti societari, io Stato denuncio la concessionaria per gravissime inadempienze, STRAGE, disastro ambientale, economico per la città di Genova e le sue connessioni in ricaduta e mi preparo a chiedere rimborso danni MATERIALI E MORALI GIGANTESCHI, superiori di gran lunga a quelli contenuti nel patto di concessione per la revoca. Poi vediamo quali sono i danni maggiori da rifondere e da chi. Mi piacerebbe fosse possibile denunciare anche chi nell'esercizio del Ministero di competenza, dovesse avere qualche responsabilità.
A questo proposito rilevo:
"La responsabilità giuridica del governo è fatta valere nei luoghi giurisdizionali. Tale responsabilità è personale ovvero, non riguarda il governo nel suo complesso bensì i suoi singoli ministri. La responsabilità giuridica è penale, civile e amministrativa. In particolare, la responsabilità penale del Presidente del Consiglio e dei ministri è disciplinata all'art. 96 della Costituzione; Questo articolo è stato frutto di una revisione costituzionale del 1989 che ha ridimensionato la cosiddetta "giustizia politica". La "giustizia speciale" prevedeva una distinzione tra i reati commessi nell'esercizio delle proprie funzioni (i cosiddetti "reati ministeriale") e tutti gli altri reati. Nel secondo caso infatti il ministro è giudicato come qualsiasi altro cittadino; nel primo caso è invece prevista la suddetta "disciplina speciale" secondo la quale, i ministri potevano essere posti in stato d'accusa dal parlamento in seduta comune di fronte alla Corte Costituzionale. La revisione costituzionale del 1989 ha restituito alla competenza della magistratura ordinaria il giudizio anche dei "reati ministeriali".
Interessante, no?
Paolo Negrini
19 dicembre 2018 alle ore 18:48Maria s. Si, interessante come ingarbugliano le cose, la mia preoccupazione era per Genova e l'Italia intera (visto che se il traffico dovesse spostarsi ad es. a Marsiglia vero che il colpo più duro lo avrebbero Genova e la Liguria, miei connazionali, vero anche che qualche punto di Pil ricadrebbe su tutti gli italiani e, come al solito, a soffrirne di più sarebbero quelli che hanno di meno). Poco mi interessa (nel caso specifico) il motivo della concessione e della punibilità dei ministri. Questo governo sistemi gli ingarbugli, l'urgenza è la sistemazione del danno. In sostanza, sempre che io abbia interpretato bene la concessione: gli diamo soldi e chiusa lì, o rischiamo il fermo dei lavori fino a sentenza?
Forse sarebbe stato più logico ed efficace fare valere la concessione, dare la costruzione del ponte a loro (previo rimborso danni, sostenimento oneri economici e sotto controllo di apposita commissione parlamentare) e intanto procedere con l'accertamento delle responsabilità. Non si perdeva tempo con appalti, la demolizione sarebbe già in atto e, sempre se ho interpretato giustamente, si procedeva contemporaneamente agli accertamenti e relative punizioni.
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:32l’inadempimento va provato per poter revocare la concessione. Ma nel frattempo si potrebbe intimare ad ASPI di appaltare i lavori di riparazione della parte crollata, (non certo di demolire tutto il ponte è di ricostruirne uno diverso).
Ció che è stato fatto finora è stato impedire ad ASPI di eseguire ció che doveva
Giampaolo⭐??
18 dicembre 2018 alle ore 22:59Forza governo, andate avanti
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:27governo sulla ricostruzione del ponte non andare avanti, fermati e pensa
giuseppe abruzzese
19 dicembre 2018 alle ore 00:32E fate presente ad autostrade di prepararsi a versare il saldo del conto
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:25far presente ad Autostrade il conto sarebbe semplicissimo, basterebbe intimarle di mantenere i propri obblighi di concessionario, dovrebbe appaltare la ricostruzione del tratto crollato e pagarla ( non eseguire la tipataazione)
maria s., ancona
19 dicembre 2018 alle ore 02:22Staff, perchè se il mio commento segna 1973 caratteri non passa e mi si ricorda che se ne hanno a disposizione 2000?
Grazie per l'attenzione.
maria s., ancona
19 dicembre 2018 alle ore 02:33Ragazzi, voterei M5S solo per avere finalmente ministri con queste sembianze umane! (Belle facce)
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:23Io ho votato M5S ma penso che i portavoce avevano bisogno di più “fiato sul collo”, che ne abbiano avuto poco. Glielo vogliamo dare o li vogliamo lasciare soli?
pietro casula
19 dicembre 2018 alle ore 09:10l'ho già scritto e ripetuto: non mi piacciono gli annunci, portano sfiga
Alessandro L.
19 dicembre 2018 alle ore 14:08E' giusto essere informati su cosa si sta facendo, visto che stampa e TV, se informano, lo fanno a loro uso e consumo.
franco rosso
19 dicembre 2018 alle ore 10:17COMPLIMENTI, sono contento, per me e per voi.....
il progetto di RENZO PIANO è un sogno
CONTINUARE COSI.
Renzo Calzavara
19 dicembre 2018 alle ore 12:59Ottimo lavoro , ed ora il controllo del cronoprogramma è fondamentale . Siamo con voi
Daniela Grimaldi
19 dicembre 2018 alle ore 15:03Fantastico , siete fantastici !
diogene
19 dicembre 2018 alle ore 16:38Quanti "pasti"...........non sono stati consumati ??????
PATRIZIA V
19 dicembre 2018 alle ore 18:00Complimenti, avanti tutta W il M5S.
luckys55
19 dicembre 2018 alle ore 20:23Cosa dire di piu stiamo vivendo il crollo del muro PIDDUISTA come abbiamo vissuto il crollo del muro comunista nel 1989 fuori i comunisti daal'europa
Ale
19 dicembre 2018 alle ore 20:40Volevo ricordare che Renzo Piano aveva detto di voler regalare il suo progetto alla città.
Visto che le spese per la ricostruzione del ponte, voglio sperare graveranno sulla societa' autostrade non vorrei che il regalo fosse fatto piu' alla famiglia Benetton che ai Genovesi!!!
Un genovese
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:11Purtroppo ci sono tutte le premesse perchè ASPI non sia obbligata a sborsare un euro.
Come concessionaria ASPI è obbligata a mantenere in esercizio l’opera concessa, non a costruirne altre diverse. E nessuno finora ha sollecitato tale adempimento, anzi si sono alzate voci tese a impedire ogni attività ad ASPI.
Salvatore Comenale Pinto
20 dicembre 2018 alle ore 00:08L’ordinata vita del paese vorrebbe che i suoi rappresentanti politici dessero indirizzi ( non disposizioni) e che questi venissero correttamente attuati dai suoi funzionari.
Nel caso del Ponte di Genova è avvenuto che i rappresentanti politici hanno dato disposizioni insensate e le stanno attuando attraverso il commissario Bucci.
Una simile circostanza dovrebbe essere oggetto di profonda riflessione affinchè venga corretta quanto prima e non ripeta mai più.
