
Più democrazia e meno criminalità: restituiamo ai nostri ragazzi un Paese migliore
1 dicembre 2018 alle ore 10:54•di Anna Macina
Elezioni pulite, riduzione del numero dei parlamentari, referendum propositivo... Tante novità in pochi mesi, partite dalla condivisione sulla piattaforma Rousseau e in procinto di diventare legge dello Stato. Ecco perché siamo soddisfatti di questi sei duri ma entusiasmanti mesi in commissione Affari costituzionali
Se i nostri concittadini ci hanno dato fiducia, è perché l’obiettivo del MoVimento è trasformare le sue battaglie storiche in nuove opportunità per gli italiani. Molte di queste battaglie sono frutto di una elaborazione comune e del passaggio delle proposte di legge sulla piattaforma Rousseau, strumento che restituisce protagonismo ai cittadini e consente di riappropriarsi del potere di cambiare le cose. Elezioni pulite, riduzione del numero di parlamentari, referendum propositivo, eliminazione del quorum, abolizione del CNEL, conflitto di interessi: sono tutti temi che il Parlamento sta affrontando grazie al MoVimento 5 Stelle e al protagonismo dei cittadini.
RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI. Forti di questo intenso lavoro, in Commissione Affari costituzionali alla Camera stiamo portando avanti molte azioni concrete. Ad esempio, stiamo tagliando il numero dei parlamentari: i deputati passano da 630 a 400, i senatori da 315 a 200. Il risparmio sarà di mezzo miliardo di euro a legislatura: se ci pensate sono un sacco di soldi, che si potranno reinvestire in servizi per i cittadini.
REFERENDUM PROPOSITIVO. È già in Parlamento, poi, la nostra proposta sul referendum propositivo. Funziona così: i cittadini propongono una legge e il Parlamento avrà 18 mesi per esaminarla. Se deputati e senatori non si attiveranno, i cittadini la voteranno direttamente.
Attraverso queste due proposte riusciremo a far funzionare le Camere come si deve e a rimettere i cittadini al centro della vita politica del Paese. Per avere un’Italia moderna, competitiva e con leggi all’avanguardia occorre mettere d’accordo democrazia rappresentativa e democrazia diretta: popolo e istituzioni non devono essere mai più in conflitto!
ELEZIONI PULITE. La legge sulle elezioni pulite è già passata alla Camera. Le urne saranno semi-trasparenti, per controllare fin dall’inizio il loro contenuto. Le cabine saranno chiuse su tre lati, con il quarto lato aperto e rivolto verso il muro, mentre i pannelli frontali e laterali saranno di dimensioni minime: copriranno solo il busto dell'elettore, così non si potranno più fare foto alle schede. Gli scrutatori saranno sorteggiati anche tra disoccupati; i presidenti e i segretari di seggio non potranno essere scelti tra i condannati per reati gravi come mafia o corruzione e tra i parenti dei candidati. Stop agli scambi di favori, insomma. Senza dimenticare un’altra novità rivoluzionaria di questa nuova legge: i fuori sede potranno votare per referendum ed elezioni europee nel luogo dove si trovano per lavoro, studio o per motivi di salute.
Questa proposta è stata votata su Rousseau da moltissimi attivisti ed era stata approvata dalla Camera già nella scorsa legislatura, senza però arrivare al via libera del Senato. Adesso sta per diventare realtà.
LOTTA ALLE MAFIE. E ancora, abbiamo creato la Commissione antimafia più forte di sempre, che adesso ha anche un nuovo presidente: Nicola Morra. Con le nuove funzioni, questo organo potrà anche controllare il rapporto tra informazione e mafie, la composizione delle liste elettorali negli enti locali e la gestione dei beni confiscati alle cosche.
Siamo contenti di questi primi risultati concreti, che iniziamo a consegnare ai nostri ragazzi. È a loro che restituiremo una società migliore di quella che abbiamo trovato quando siamo arrivati in Parlamento. E questo è solo l’inizio.
Da ora in poi, infatti, ci aspettano altre importanti sfide, come una legge che stronchi una volta per tutte i conflitti di interessi, l’eliminazione di carrozzoni pubblici come il CNEL e l’abolizione del numero minimo di partecipanti al voto quando si decide sulle principali battaglie dei cittadini, come i referendum.
Commenti (8)
Fabio Bagnoli
1 dicembre 2018 alle ore 14:33c'è un detto che dice che la testa del pesce è quella che puzza per prima e poi il resto del corpo , riducendo o dimezzando il numero dei parlamentari specialmente di forza italia e pd sicuramente sarebbe un esito positivo alla lotta alla criminalità .....
Giuseppe belotti
1 dicembre 2018 alle ore 15:00Cara Anna,
tante belle parole che ci ripetiamo tra noi da anni, ma ora che siamo al governo, dicci, per favore, queste promesse, quando diventano realtà?
Diversamente saranno accolte da grandi sbadigli.
Grazie e buon lavoro.
PATRIZIA V
1 dicembre 2018 alle ore 18:03Finalmente riducete i parlamentari e risparmiate, non come adesso che ci sono parlamentari che pensano solo alla poltrona, a fare selfie, red carpet ecc. e non fanno niente per i cittadini.
Pierre
1 dicembre 2018 alle ore 21:50Sarebbe da dare inizio ad una GRANDE RIVOLUZIONE AMBIENTALE, eliminare l'indegno cip 6 ... Consumo di suolo zero, fotovoltaici e energie rinnovabili investendo anche in Africa o nei mari con le pale eoliche off shore. Basta agli inceneritori e ai nuovi neologismi del cogeneratore, biogas e BIOMETANO ecc ecc tutte stronzate per i soliti furbetti dei fondi pubblici.
GIOVANNI MATRICARDI
2 dicembre 2018 alle ore 16:59vorrei sapere con che coraggio inneggiare alla sconfitta della criminalità quando è stato appena votata una legge che costringe decine di migliaia di persone a diventare "invisibili" in quanto espulse da strutture di accoglienza che almeno gli garantivano da mangiare, dormire e un percorso di inserimento/integrazione per lasciarli in balia delle varie mafie e speculatori.
Non vedo alcuna coerenza ma solo sudditanza
Giovanni
Sandro Scapaticci
2 dicembre 2018 alle ore 20:08La democrazia deve partire del basso e dai territori. Il Global Compact è una serie di imposizioni che ci cadono sulla testa dalle Commissioni dell'ONU (spesso, tra l'altro, formate da raccomandati, lo vogliamo dire?), e quindi va rifiutato a prescindere. Peraltro, introduce il reato di xenofobia e istigazione all'odio anche se uno dice semplicemente che non vorrebbe una immigrazione massiccia in presenza di tanti disoccupati italiani. Introduce anche l'obbligo per la scuola e altre agenzie di far credere che chi dice questo sia razzista.
Se Fico parla a titolo personale, niente da dire, ma se dice che le sue dichiarazioni sono in linea con i principi fondatori del Movimento va stoppato, perché è falso.
spillo
2 dicembre 2018 alle ore 21:02Iniziative coerenti con i propositi del M5S, per il referendum propositivo mi chiedo quale sia il motivo di indicare in 18 mesi il tempo del Parlamento per far propria una proposta di legge di iniziativa popolare. Lo stesso parlamento ha in tempi recenti approvato leggi in meno di un mese, credo che una proposta di legge di iniziativa del popolo, il vero sovrano come ci ricorda la nostra Costituzione merita la maggior attenzione, anche perchè rispetto ad un'eventuale proposta alternativa del Parlamento, l'eventuale appello del popolo sulle due proposte concorrenti (quella di iniziativa popolare e quella parlamentare) richiederebbe ulteriori tempi di organizzazione dell'eventuale referendum, cosa che ridurrebbe molto la forza di iniziativa popolare che si vuole, finalmente, rendere effettiva!
Giovanna
7 dicembre 2018 alle ore 22:18Ciao! non mi e' chiara una cosa riguardo al referendum propositivo: funziona solo per le leggi proposte dai cittadini ex novo? oppure e' possibile, per esempio, i cittadini possono proporre un referendum gia' in discussione alla Camera? Grazie mille
