
Ogm e pesticidi, tutti gli studi sul cibo che mangiamo devono essere pubblici
6 dicembre 2018 alle ore 10:22•di Piernicola Pedicini
La Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha votato una proposta di regolamento che migliora la trasparenza della valutazione del rischio nella filiera alimentare, quindi riguarda tutte quelle sostanze legate al nostro cibo come OGM e pesticidi. E siamo arrivati a questo voto nonostante il tentativo dei grandi gruppi politici di rimandare: solo noi abbiamo detto a gran voce che un voto così urgente non si poteva posticipare!
La vicenda del glifosato ha dimostrato chiaramente che un parere favorevole dell'autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), non è una rassicurazione sufficiente per i cittadini, quando questo parere si fonda su studi dell'industria tenuti segreti. Grazie a questo provvedimento avremo regole più chiare e rigorose per dire basta alla segretezza di questi studi. In particolare, molte delle modifiche che noi abbiamo proposto sono state adottate. Tra queste:
- Abbiamo chiesto che le informazioni sulle emissioni nell'ambiente, per le quali c'è un interesse pubblico, non vengano tenute riservate
- Chiediamo trasparenza per quanto riguarda le informazioni relative ai pesticidi e ai materiali a contatto con gli alimenti, come i risultati dei test sul rilascio di sostanze chimiche dal materiale al cibo e come la composizione dei pesticidi (i coformulanti possono essere anche 1.000 volte più tossici delle sostanze attive - come il glifosato - prese da sole)
- Vogliamo la pubblicazione dei verbali dei gruppi di lavoro in cui si discutono le misure come l'approvazione di sostanze attive e l'autorizzazione a OGM, e vogliamo che le votazioni degli Stati membri siano pubbliche
- Abbiamo chiesto che nel Consiglio di amministrazione dell´EFSA ci siano anche due rappresentanti del Parlamento europeo, l´unica istituzione europea eletta dai cittadini
Mentre è stato respinto il nostro emendamento riguardante la divulgazione delle informazioni riservate sugli effetti sulla salute e la necessità di tutelare l'ambiente: quando si tratta di informazioni importanti per l'ambiente e la salute dei cittadini non dovrebbero essere tenute riservate!
Ci siamo invece opposti a un compromesso che riguarda la possibilità per la Commissione Ue di richiedere, tramite l'EFSA, degli studi aggiuntivi in caso di disaccordo su questioni di sicurezza pubblica. Noi avremmo voluto la possibilità di richiederli anche per i cittadini e avremmo voluto che fossero indipendenti e finanziati dai produttori, non dai cittadini, attraverso il budget dell´UE. Vigileremo per mantenere questi importanti risultati anche durante il voto previsto durante la prossima plenaria di Strasburgo.
Commenti (6)
Giampaolo?????
6 dicembre 2018 alle ore 12:14Ottimo concordo forza governo ?
marinella pasini
6 dicembre 2018 alle ore 12:43è importante anche la normativa sul biologico, nei controlli che si fanno ora il controllato paga il controllore , in vistoso
conflitto di interessi. Bisogna assolutamente modificare anche la normativa italiana
Giulio Bornacin
6 dicembre 2018 alle ore 19:20La questione della salute è seria e non andrebbe, a mio parere, agitata in modo fuorviante.
Cercherò di spiegarmi meglio: il confine tra ciò che fa bene e ciò che fa male molte volte non è definito. Entrano in gioco le concentrazioni, la somma simultanea di più fattori di rischio, e molti altri fattori.
L'elenco dei cancerogeni dell'AIRC prevede un rischio che va dai prodotti cancerogeni certi (classe 1) ai probabili (classe da 2A, 2B e 3).
Nei prodotti di classe 1 rientra l'alcool , il fumo, le bevande alcooliche i salumi e le radiazioni solari. Anche le polveri e le fuliggini sono cancerogeni di classe1.
Tra i possibili cancerogeni di classe 2A compaionio il caffè, le carni rosse, le bevande calde. Anche antiossidanti di uso quotidiano assunti giornalmente in quantità relativamente alte ( BHA e BHT) rientrano tra i possibili cancerogeni.
Come vedete la situazione è complessa e nel caso di prodotti industriali come il glifosato (classe 2A) andrebbe valutato se esistono alternative più sicure di questo prodotto. I limiti definiti dal Ministero della Salute per questo prodotto su vari alimenti sembrano, da letteratura, totalmente sicuri e pertanto non mi sembra esista una criticità "glifosato". Vi propongo una riflessione : Il DDT rientra tra i cancerogeni classe 2A. L'uso indiscriminato ha certamente esposto a rischio alcuni animali ma non mi risulta abbia determinato morti o mutazioni tra gli uomini. Il divieto ha invece determinato il riesplodere della malaria con circa 500.000 decessi a causa di questa malattia nel 2017. Forse era meglio regolamentarne l'utilizzo ed informare gli utilizzaatori.
fabrip
6 dicembre 2018 alle ore 19:22e sappiamo che le lobby in eu sono decisamente " robuste e organizzate " ..vedremo
Ingrid
7 dicembre 2018 alle ore 01:02Bisogna cercare di ridurre ogni tipo di additivo alimentare dato che è tutta roba chimica.
gian giul
7 dicembre 2018 alle ore 20:16Sul cibo c'è chi mette in guardia basandosi su dati obiettivi e chi spaventa con dati teorici (sulla sanità o meno del cibo la propaganda attecchisce facilmente). Sui singoli casi non sono certo in grado di distinguere chi abbia ragione. Vado un po' a naso: ad es. sulla proibizione degli OGM credo che ci sia troppa teoria tanto che alcuni paesi da tempo sono più permissivi senza contraccolpi significativi. Ma è più che altro questione di fede.
