
Molise: taglio vitalizi ex consiglieri, la proposta del MoVimento
15 dicembre 2018 alle ore 10:36•di MoVimento 5 Stelle
La Regione Molise, ogni anno, spende oltre 4 milioni di euro dei cittadini per pagare i vitalizi di oltre 80 ex consiglieri regionali. Tutto questo grazie alla legge 10 del 1988 secondo la quale bastano 55 anni di età per maturare il vitalizio e gli assegni sono calcolati sulla base dei Consiglieri attualmente in carica. Insomma, un privilegio ingiusto e iniquo.
Gli assegni, come è facile immagine, non sono affatto irrisori: si va da un minimo di 2150 euro ad un massimo di 5495 euro in base a agli anni trascorsi in Consiglio. È vero che con la spending review del governo Monti la Regione Molise è stata costretta a sopprimere i vecchi vitalizi e adottare il sistema contributivo, tuttavia le nuove regole non sono retroattive e, quindi, valgono solo per i nuovi consiglieri regionali lasciando invariati i privilegi già acquisiti.
La proposta di legge dei portavoce MoVimento 5 Stelle mira a ridurre drasticamente questi onerosissimi privilegi, abrogando la legge del 1988 e ricalcolando gli assegni vitalizi con il sistema contributivo: in pratica tanto versi, tanto guadagni. In questo modo la posizione previdenziale degli ex consiglieri viene equiparata a quella dei dipendenti pubblici e privati: una forma di giustizia sociale e di buon senso.
Per capire di cosa stiamo parlando facciamo alcuni esempi pratici. Gli ultimi ex consiglieri regionali che hanno fatto richiesta di vitalizio sono Gianni D’Uva che ha chiesto il vitalizio a 55 anni e percepisce il 76% del totale, dunque 2704 euro. Insieme a lui, solo nell’ultimo anno, hanno fatto richiesta anche Domenico Porfido e Mauro Natalini che a 55 anni incassano 2150 euro; Pierpaolo Nagni che a 56 anni percepisce 2267 euro; Italo Di Sabato che sempre a 55 anni può percepire 3072 euro, Riccardo Tamburro che a 57 anni percepisce 2393 euro e Angiolina Fusco Perrella che oltre i 60 anni arriva a percepire il totale del vitalizio: 5495 euro. A tutto questo aggiungiamo che la legge attuale prevede la reversibilità di una quota pari al 50% del vitalizio ai parenti più stretti dell’ex consigliere defunto.
In termini di risparmio ciò vorrà dire passare da un monte spesa di circa 4,2 milioni di euro ogni anno, a poco più di un milione, quindi la nostra proposta prevede un risparmio di circa 3 milioni di euro ogni anno, soldi che saranno destinati al contrasto delle dipendenze, all’implementazione del Registro Tumori e alle piccole e medie imprese.
Certo, siamo sicuri che tanti ex consiglieri che si vedranno tagliare drasticamente il privilegio faranno ricorso, ma il nostro ‘progetto’ è frutto di un attento studio dell’ufficio legislativo che ha tenuto in conto il doveroso bilanciamento tra i diritti costituzionali in gioco.
Ma non è tutto. Con la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle la Regione Molise andrà incontro a quanto stabilito dal Governo nazionale. Per le Regioni che non tagliano i vitalizi di ex presidenti ed ex consiglieri regionali, infatti, il testo provvisorio della Manovra in discussione prevede un taglio dell’80% dei fondi statali eccetto quelli per sanità, politiche sociali, per le non autosufficienze e per il trasporto pubblico locale. Per adeguarsi le Regioni avranno solo quattro mesi di tempo dal varo della legge. Ecco perché la nostra proposta riveste carattere d’urgenza, quindi siamo certi arriverà presto in Consiglio regionale.
Infine, una doverosa puntualizzazione. La proposta di legge del MoVimento 5 Stelle non è assimilabile a nessun’altra. Quella del Pd, ad esempio, prevede un contributo di solidarietà una tantum, mentre quella del MoVimento 5 Stelle prevede un intervento strutturale sull’istituto del vitalizio. Non solo. Con la proposta spot del Pd potremmo risparmiare al massimo mezzo milione di euro, con quella del MoVimento 5 Stelle il risparmio supererà i 3 milioni, lo ripetiamo, ogni anno.
Per i prossimi 60 giorni il confronto sulla nostra proposta di legge è aperto sulla piattaforma di condivisione Rousseau. Sostienici e dì la tua.
MoVimento 5 Stelle Molise
Commenti (8)
ROBERTO MASI
15 dicembre 2018 alle ore 11:26Approposito di vitslizzi:
Non sono solo i vitslizzi da togliere;occorre ridurre tutte le spese della politica, delle consulenze fasulle,degli appalti Ai privati con tangenti da capogiro alla creazione di fondazioni fantasma per accumulare profitti alle spalle dei cittadini:Siamo stanchi di essere raggiunti e sfruttati i ladri li dobbiamo mandare tutti in galera il primo obiettivo del governo e'quello di fare pulizia dei ladri faccendieri mafiosi che si nascondono dietro ditte appaltatrici fantasma.
Basta con i ladri,mandiamoli tutti in galera il goverano deve poterlo fare altrimenti che fa ?
Con delusione
Roberto
Rainaldo Feroldi
15 dicembre 2018 alle ore 12:12Quali sono le Regioni che hanno tagliato i vitalizi ?
Cava guido
15 dicembre 2018 alle ore 15:52Mi sembra una cosa di buon senso. Grazie per quello che cercate di fare per rendere una vita più giusta.
Alessandro
15 dicembre 2018 alle ore 16:20Va benissimo la proposta di legge che taglia i privilegi della casta, le iniziative che portate avanti in Consiglio Regionale le dovete portare sui territori, perché il popolo molisano segue poco il web. Da quando siete stati eletti, con un ottimo risultato, non siete stati presenti sul territorio. Ricordate bene che solo il maiale vive un anno!
clementina Mascher
15 dicembre 2018 alle ore 20:49Ben fatto !
siamo con voi da Milano, finalmente con il M5s la virtusità si diffonde a macchia d'oglio.
Clementina 1931
Angelo Umana
16 dicembre 2018 alle ore 19:34Però, che bello quando la notizia sarà cosa fatta e non l'annuncio di un'ottima intenzione. Sennò allunghiamo il collo, ci illuminiamo alle proposte 5S ma l'annuncite è solo pubblicità. Siate diversi nella comunicazione, negli annunci, dai politici di sempre.
Santo Mazzotti
17 dicembre 2018 alle ore 13:26OTTIMO! Anche questa proposta di legge dei portavoce MoVimento 5 Stelle della Regione Molise, ai quali va sempre, per questo, levato tanto di cappello, costituisce un fatto concreto, assolutamente non “digeribile” dagli asserviti alla casta mezzi di informazione di massa Italiani, che va pubblicizzato il più possibile.
Solo con un livello di retribuzione morigerato, ragionevolmente proporzionato a quello dei lavoratori Italiani, potremo avere politici motivati dal senso di servizio per il popolo Italiano, anziché motivati dall’avidità di guadagno, e quindi con la forza interiore necessaria per incominciare un’azione di contrasto alla casta che opprime l’Italia.
Marotta Antonio
29 gennaio 2019 alle ore 09:10Da semplice cittadino italiano esprimo la mia opinione, e confermo che l' Italia debba rialzare la testa in Europa. Va bene l'incidente diplomatico con l'Olanda, va benissimo alzare la voce in Europa e aggiungo. che, a mio avviso, il M5s dovrebbe votare contro l'Autorizzazione nei confronti di Salvini. Non si tratta di un Ministro che ha rubato soldi, ma bensì di uno che finalmente ha fatto l"interesse degli italiani, ponendo con i porti chiusi, la pietra per ricostruire questa Italia e questa Europa.
