
Manovra del Popolo: poker d'assi per l'ambiente
11 dicembre 2018 alle ore 10:38•di Sergio Costa
Nella Manovra di Bilancio passata alla Camera c’è un poker d’assi ambientale. Quattro norme che costituiscono una base fondamentale grazie alla quale l’Ambiente è uscito dall’angolo e non è più la Cenerentola dell’azione di governo.
- Innanzitutto abbiamo fondi per il primo concorso pubblico al Ministero dell’Ambiente fin dalla sua fondazione. Tutti i giovani che stanno studiando materie ambientali o che le hanno studiate – dall’ingegneria alla biologia alla geologia, giusto per fare degli esempi – potranno aspirare a diventare uno dei 430 nuovi assunti al Ministero dell’Ambiente (senza licenziamenti!).
- È stato incrementato un fondo destinato alle politiche #PlasticFree (5 milioni l'anno per 4 anni).
- Ampliato anche un fondo destinato alle bonifiche, con il quale ci occuperemo dei cosiddetti “siti orfani”, cioè i siti da mettere in sicurezza e dove non sono mai stati individuati i responsabili. Questo articolo è importantissimo perché costituisce l’ossatura economica della legge Terramia che vedrà la luce a gennaio.
- Inoltre abbiamo deciso di destinare il Fondo Kyoto, fondo già esistente per l’efficientamento energetico delle scuole, ma scarsamente utilizzato, anche per gli ospedali e gli impianti sportivi pubblici. E sarà spendibile anche per l’efficientamento idrico: oltre a consumare meno energia gli edifici pubblici risparmieranno anche sull’acqua.
A tutto questo si aggiungono i provvedimenti inseriti dai parlamentari, come ad esempio il famoso eco-sconto per acquistare auto elettriche e la conferma dei fondi per l'efficientamento energetico degli edifici dei cittadini, fondi per il verde.
Ora la parola passa al Senato dove siamo sicuri che ci saranno ulteriori misure per un Paese più verde e, quindi, più giusto!
Commenti (19)
Alessandro A., Trieste
11 dicembre 2018 alle ore 10:49Insistete sulle misure per l'efficientamento energetico degli edifici civili: è da lì che proviene gran parte della spesa di energia primaria in Italia.
Un sistema spesso sottovalutato è l'impianto solare termico, che se dimensionato correttamente può portare a notevoli risparmi di combustibile per la produzione di acqua calda tutto l'anno.
giovambattista guazzi
11 dicembre 2018 alle ore 12:28Grazie, ragazzi era ora che ci si muovesse su ambiente, solare, eolico, per il BENE di tutti particolarmente i bambini e i nonni categorie più a rischio con aria o acqua o terreni inquinati... Avanti...
Pancrazio Di Bennardo
11 dicembre 2018 alle ore 12:37Per le Auto ecologiche serve una legge che obblighi i rifornimenti ad avere le ricariche obbligatorie in tutti i rifornimenti di carburante se vendono benzina e diesel, devono vendere anche gas ed energia elettrica, sennò è inutile la legge se poi non si trovano i distributori di energia ...
Alessandro A., Trieste
11 dicembre 2018 alle ore 12:47Porto qui il sito si un'azienda italiana che produce traversine ferroviarie in plastica e gomma riciclate, con la possibilità di aggiungere un pannello fotovoltaico su ogni elemento.
Pensate a cosa vorrebbe dire sfruttare kilometri di rete ferroviaria per la generazione elettrica e per la domanda di plastica riciclata.
http://www.greenrailgroup.com/
m.c.
11 dicembre 2018 alle ore 13:10Ambiente a 5 stelle...l' italia ci aiuti... ma scusate.. Roma è in Zambia? https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/11/roma-incendio-in-deposito-rifiuti-ama-fumo-nero-sulla-citta-comune-tenere-finestre-chiuse-raggi-litalia-ci-aiuti/4827152/
Sergio Folchitto
11 dicembre 2018 alle ore 14:52Ok. Avanti così. Piano,piano e con buon senso,si cambiano le cose. Anche qui in seguito si potranno fare aggiustamenti. L'importante è iniziare.
Gioia Pantani
11 dicembre 2018 alle ore 15:48Intanto nelle piccole realtà gli scempi si contano, il comune di Montopoli Val d'Arno (PI) ha visto bene di radere al suolo un salice piangente di quasi 20 anni perché sporcava con le foglie e il comune non ha soldi per potare gli alberi, ecco la loro pietosa giustificazione! Si devono vergognare!
FraGiorgio
11 dicembre 2018 alle ore 15:53Ennesimo rogo di un deposito di rifiuti, e questa volta e' toccato a Roma . Fumo nero, enorme...da una discarica stracolma che prende fuoco di notte per motivi sconosciuti !!! , dove nessuno controllava lo stato di quel deposito , e dove nessun organo statale vigilava , e come questo stato di cose sia prevedibile in altri siti.
Poi viene il solito comunicato ARPA , che sembra esistere solo per dire che tutto e' ok , che l'aria e' respirabile , anzi ottima !!! ALTRO CHE POKER D'ASSI, questo e' l'ennesimo scacco matto ai cittadini e alla loro salute.
giuseppe fadda
11 dicembre 2018 alle ore 18:34Caro Generale
Tutto bene queste cose sono belle e buone nel frattempo però l'Italia continua a bruciare dolosamente i suoi rifiuti,vedi l'ennesimo incendio oggi a Roma.
Ci volete dire cosa stanno facendo le forze dell'ordine i Magistrati che indagini stanno facendo e i Politici quali provvedimenti legislativi hanno in mente di approvare?
Signori a noi cittadini interessano i fatti.Da parte vostra non ne stiamo vedendo, vediamo invece che in Italia bruciano 300 depositi anche in città e quasi quasi non interessa a nessuno,se non a chi è direttamente colpito.
Pensate di fare qualcosa Istituzioni?
Benito Umberto
11 dicembre 2018 alle ore 19:34Di una cosa sono convinto: che la strampalata politica europea, mira solo a distruggere l’Italia, come fecero con la Grecia.
Dopo averla spogliata è abbandonata a se stessa, adesso fanno la fame e la sanità e distrutta.
Un paese messo in ginocchio, che difficilmente si riprenderà.
Questi sono i loro obbiettivi, e i nostri super esperti ci stavano portando a questo, con le privatizzazioni.
Stavano privatizzando la sanità, portandola rottamata, in tutti i sensi, per poi regalarla alle banche.
Questo continuo tira e molla con l’Europa, lascia intendere che gli stiamo rompendo il giocattolo, e, non è altro che questo.
Non servono dei scienziati per capirlo.
Non saranno giorni facile, quelli che ci attendono.
Giuseppe belotti
11 dicembre 2018 alle ore 21:02Da quando siamo saliti al governo, ad ogni suo post, le ho segnalo gli incendi che si verificano nei depositi di immondizia in Lombardia ecc... altro che terre dei fuochi.
Lei ha "risposto" di avere incaricato forse le procure di controllare meglio i luoghi.
Se questo è il suo impegno di cambiamento, visto ancora il recente incendio a Roma, siamo messi male.
P. S. MA IL MINISTRO DELL'INTERNO SALVINI, INVECE DI OCCUPARSI DI QUESTI ATTI MAFIOSI, È ANDATO A FARE IL MINISTRO DEGLI ESTERI IN ISRAELE?
MI FA RIDERE.
Marta Buscioni
11 dicembre 2018 alle ore 23:18Grazie ministro Costa!
Naturalmente di tutto questo non parla nessuno, così come è passata quasi sotto silenzio la grande manifestazione No Tav dell'8 dicembre (se non per i 2 contestatori, 1 a Torino e 1 a Roma!) e le sue RAGIONI. Diciamo cinicamente che la "strage" in discoteca è capitata proprio a fagiolo, così che la manifestazione No Tav è finita al quarto posto nella scaletta del Tg della 7!
CLAUDIO ROLANDI
12 dicembre 2018 alle ore 00:32Ciò che ritenevo strategico per la UE è apparso evidente con i moti di Parigi. I nuovi poveri sono gente che lavora e si vede emarginata dalle imposte, in particolare applicate ai combustibili fossili.
Come possono gli Stati favorire l'efficienza energetica se si appoggiano a sostituti di imposta che più vendono energia e più portano soldi freschi e pronti nelle casse asfittiche e poi crescono anche in borsa perché aumentano il fatturato, senza investire.
C'è uno strumento che si chiama cogenerazione che interrompe alla radice questa economia circolare poco virtuosa, in quanto nella fattispecie le gabelle non vengono applicate: così nelle attività di pubblica utilità non aumentano le bollette e lo Stato prende meno ma spende meno. Meditate gente è un ragionamento molto semplice ma che finora blocca l'efficienza energetica e nessuno ha interesse ad implementarla.
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 09:09È possibile studiare una strategia come Ministero dell'Ambiente per mettere in moto la domanda di materiali riciclati in modo che diventi un business appetibile?
Si potrebbe fare con un piccolo incentivo fiscale coperto ad esempio dall'ecotassa oppure con un credito agevolato.
La cronaca recente sui roghi dei depositi di rifiuti impone una presa di posizione.
Il Barone Zazà
12 dicembre 2018 alle ore 10:33Roghi e spazzatura
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Il problema dei rifiuti è ormai un tema nazionale, come i roghi effettuati dalle mafie locali. È arrivato il momento di fare sinergia, di produrre un piano complessivo che metta insieme risorse locali e nazionali.
Bisogna videosorvegliare i depositi di trattamento rifiuti come fossero siti strategici e farli sorvegliare dall'esercito con ordine di sparare a vista in caso di infrazione; come si faceva la guardia alla polveriera ai tempi della naia.
Non è più tempo di cincischiare, prima di attivarsi per le bonifiche, bisogna fare investimenti consistenti, un paio di miliardi almeno, per risolvere in modo strutturale il problema. Magari fare del ministro Costa un commissario speciale con pieni poteri scavalcando le competenze territoriali. O si agisce così o col cazzo che riusciamo ad attuare un sistema circolare.
I RIFIUTI SONO UNA RICCHEZZA E LE MAFIE LA VOGLIONO; È UNA QUESTIONE DI SICUREZZA NAZIONALE, BISOGNA AGIRE DI CONSEGUENZA!
Zazà
P. S.
Siano maledette le Regioni e Dalema con il ''Titolo Quinto'' e la sua devolution del cazzo! MALEDETTI!
ovunque i partiti hanno messo le mani hanno prodotto merda, qualsiasi cosa tocchino diventa merda, ma gli Italiani continuano a votarli, Lega compresa..... maledetti pure gli Italiani!
..... tranne me e pochi altri, ovviamente......
Giorgia Bo
13 dicembre 2018 alle ore 15:27Buongiorno vivo e lavoro a Cogoleto provincia di Genova, paese che ha avuto l'onore di ospitare per decenni una delle fabbriche più inquinanti credo al mondo di proprietà della famiglia Stoppani.
Per chi non lo sapesse la Stoppani lavorava il cromo ed ha riversato in mare per decenni liquidi di scarto ed ha accumulato nel sito e sulla spiaggia antistante terre di scarto. La fabbrica è stata chiusa da anni, scusate non ricordo esattamente l'anno, ed ha spostato la produzione in Sud America...bravi eh!
Le terre di scarto sono rimaste lì accumulate per anni e poi sono arrivati dei fondi per la bonifica se non sbaglio dalla comunità europea ed è cominciata la bonifica che potrà essere fatta solo in parte dato che a detta di esperti una parte di questi residui sono al momento inbonificabili. Ma non è finita qui, nel 1992 la giunta comunale decide di autorizzare una discarica dalla parte opposta del paese per poter stoccare una parte delle terre di scarto con camion che vanno avanti e indietro sul lungomare e chi contolla? Mah! Chi informa? Mah? Mio marito, morto nel 2003 a 49 anni di cancro voleva stendersi sulla strada e non lo fece...perché era solo? Perché nessuno in paese sembrava interessato? Non so...
Nel 2015, mi scuso se ci sono inesattezze nelle date ma nella sostanza non credo, esce su di un quotidiano un articolo che parla della discarica aperta nel 1992 in località Molinetto, in cui il sindaco di allora in poche parole dice che dato che va messa in sicurezza ma non è bella piena di varia merda ,magari fosse merda, pensa di autorizzare e alla fine autorizza altre regioni a portare nel suddetto sito altre sostanze,tra cui amianto...ma pare che sia amianto buono...innocuo...credici...,al fine di poter finalmente mettere in sicurezza...credici...la discarica.
Giorgia Bo
13 dicembre 2018 alle ore 15:58Buongiorno scusate ne ho perso un pezzo...finisco...
Insomma me ne vado, devo lavorare e penso che tanto valeva lasciare tutto lì e far fare a Piano una bella mega bolla trasparente e scrivere a caratteri cubitali A MEMORIA UMANA...o patrimonio unesco...
Niente si è mai più mosso, i camion continuano a passare, la discarica è ancora aperta, non è mai stato fatto uno studio epidemiologico e ti senti dire che non conviene farlo altrimenti chi compra più una casa? Chi viene in vacanza? Ma che ci frega di chi muore e come? Il paese muore, il comune langue e continua a dire che non ci sono fondi per fare niente.
Poco tempo fa ho letto una proposta per dare il daspo a chi inquina...no no no...chi lucra e inquina deve essere obbligato a vivere per generazioni dove ha inquinato.
Se fossi ricca avrei già denunciato la famiglia Stoppani e tutti i collusi, è una vergogna senza fine e vorrei che qualcuno si ricordasse di questa vicenda. Vorrei fare una class action, denunciarli ovunque fosse possibile.
Grazie
Cinzia Portaluppi
14 dicembre 2018 alle ore 17:15NON SVENDIAMO IL NOSTRO PATRIMONIO VERDE MA RIVALUTIAMOLO.
UN APPELLO PER IL MINISTRO COSTA.
PIAZZA D'ARMI E I MAGAZZINI A MILANO VA SALVATA DA QUALSIASI SPECULAZIONE E RESTITUITA AI CITTADINI
Crescenzo Paragliola
31 dicembre 2018 alle ore 12:15Concordo pienamente con la tua proposta . Tutti i distributori sia in autostrada che fuori deve essere obbligatorio avere, oltre a bennzina e diesel, elettricità e Gas ( GPL e Metano o alternato ).
