
Lettera aperta di Antonio Di Maio
3 dicembre 2018 alle ore 14:34•di MoVimento 5 Stelle
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Pubblichiamo la lettera aperta che Antonio Di Maio ha pubblicato sul suo profilo Facebook.
Buongiorno ,
questa volta Facebook lo uso io per parlare a tutti di una vicenda che ormai è sotto i riflettori. Sono emozionato perciò leggo questa lettera che sentivo il dovere di scrivere.
Sono semplicemente un piccolo imprenditore che ha commesso degli errori. Chiedo scusa per gli errori che ho commesso, chiedo scusa alla mia famiglia per i dispiaceri che hanno provato, e chiedo scusa anche agli operai che hanno lavorato senza contratto per la mia azienda anni fa.
Mi dispiace per mio figlio Luigi che stanno cercando di attaccare ma, come ho già detto, lui non ha la minima colpa e non era a conoscenza di nulla.
Come ogni papà ho provato a non far mancare nulla alla mia famiglia. Per questo, nei periodi difficili, ho cercato di andare avanti da solo perché non volevo pesare su di loro.
So che tanti papà mi capiscono.
Essere un piccolo imprenditore non è facile, soprattutto quando le commesse non vengono pagate.
Quando c’è crisi e a volte si ha paura di non poter andare avanti. Ho sbagliato a prendere lavoratori in nero, per carità, ma l’ho fatto perché in quel momento non trovavo altre soluzioni a una situazione difficile. Io ho certamente commesso degli errori, delle leggerezze di cui mi prendo tutta la responsabilità.
E, come ho già detto, sono pronto a rispondere dei miei errori ma dovete lasciar stare la mia famiglia.
Ribadisco che i miei figli che non c’entrano nulla con tutto questo. Ho nascosto i miei errori per un motivo banale che per me era importante: avevo paura di perdere la loro stima. Cosa che forse è accaduta comunque.
Come ha scritto mia cugina “Non potendo attaccare l'onestà, la trasparenza e il coraggio di Luigi... ecco che sono partiti attacchi spropositati contro la sua famiglia pur di screditarlo e di togliergli la voglia di andare avanti. Cosa che, se conosco mio figlio, non succederà.
Luigi a volte mi ha dato una mano in azienda, come fanno tanti figli con i padri e ci sono tutti i documenti che lo provano, lui li ha già pubblicati.
Io sono molto orgoglioso dei miei figli e sono orgoglioso di Luigi.
Volevo parlare poi anche di un altro argomento. Quando, nei giorni scorsi, la Polizia Municipale è venuta a Mariglianella per controllare il capanno sul terreno - che è di proprietà mia e di mia sorella - l'area è stata sorvolata da un drone, come nei giorni scorsi anche la nostra casa. C’erano telecamere e giornalisti ovunque. Forse non spetta a me giudicare, ma mi sembra un trattamento che si riserva a un pericoloso criminale e mi spiace anche per i miei vicini e per tutto il Paese.
Ammetto che nel cortile avevo lasciato qualche mattone e dei sacchi con materiale edile e altre cose. Anche in questo caso, se ho sbagliato me ne assumo la responsabilità, ma essendo la mia proprietà privata non pensavo che questo potesse essere addirittura un reato ambientale.
Riguardo, poi, il nuovo servizio delle Iene andato in onda ieri sera, voglio precisare una cosa importante: non esiste nessuna elusione fraudolenta. Nel 2006 ho deciso di chiudere la mia azienda per debiti tributari e previdenziali che non ero in grado di pagare. Questi avevano bloccato l'attività di impresa per cui non vi era altra strada che chiuderla.
Non ho sottratto i miei beni alla garanzia dei creditori, tanto è vero che, 4 anni dopo, nel 2010, Equitalia Polis Spa agente della riscossione per la provincia di Napoli iscrive ipoteca legale su due terreni e un fabbricato di mia proprietà a Mariglianella.
Successivamente mia moglie ha avviato una nuova attività di impresa che ha pagato regolarmente le tasse.
Quindi non c'è stato nessun intento elusivo: né elusione di imposte sui redditi prodotti dalla nuova ditta di mia moglie, né sottrazione della garanzia patrimoniale per i miei debiti pregressi alle pretese dei creditori.
Ripeto che non voglio certamente discolparmi se ho fatto degli errori e voglio da padre a figlio dire a Luigi che mi dispiace per tutto quello che lui sta passando.
Da padre, posso solo incoraggiarlo ad andare avanti, ma non perché è mio figlio, ma perché credo che stia facendo il bene di questo Paese, contro tutti e contro tutto.
Commenti (128)
Roberto Caforio
3 dicembre 2018 alle ore 15:27Piena solidarietà alla famiglia di Luigi Di Maio e al vicepremier stesso. Ignobili e vergognosi attacchi da parte di chi sfrutta i popoli per l'arricchimento e il potere personale.
Giampaolo?????
3 dicembre 2018 alle ore 15:33mediaset=berlusconi=forza italia.
In Italia ce un conflitto di interessi che inquina l'informazione.
Angelo Rotella
3 dicembre 2018 alle ore 15:37Sono d'accordo con il papà. Credo che in questa Italia attualmente ci sia una ipocrisia e voler a tutti i costi delegittimare chi è stato eletto democraticamente (non come Renzi e gentloni). Dico inoltre che la maggior parte dei piccoli imprenditori e artigiani nella loro vita hanno commesso dei piccoli errori. Non certo come Berlusconi e c. Ex mafiosi oggi in carcere. Pertanto dico a luigi di Maio "come prima e più di prima"
Giuseppe Belotti
3 dicembre 2018 alle ore 16:04Gentile signor Antonio Di Maio,
accetto le sue scuse.
Questo comportamento le fa onore, visto il paese ipocrita in cui viviamo.
In quanto a suo figlio Luigi, ha il mio sostegno e sono certo che non si farà intimorire da alcuni giornalisti vigliacchi e mascalzoni.
Rosario
3 dicembre 2018 alle ore 16:07Signor Antonio da padre a padre le faccio i miei complimenti, l’essere uomini ed essere onesti si riassume in questo suo gesto, non dobbiamo mai aver paura di ammettere di aver sbagliato né di assumerci le nostre responsabilità.I suoi figli le saranno grati in quanto figli, io le sono grato da cittadino. Un abbraccio
Francesco Viscomi
3 dicembre 2018 alle ore 16:29Ringrazio il signor Antonio per il video, ha dimostrato serietà e ha saputo riconoscere i propri errori anche pubblicamente.
Spero che questi stupidi attacchi alla figura di Luigi Di Maio terminino al più presto, questa stampa che oggi sta attaccando Luigi aveva gli occhi bendati quando venivano rubati i soldi degli italiani per le banche, per l'immigrazione o ottenere un bonus proprio prima delle elezioni europee.
Coraggio Luigi, non farti intimorire da questi stupidi attacchi
Tullio Norbiato
3 dicembre 2018 alle ore 16:39O la piu`grande stima su di Lei e della famiglia Di Maio se i problemi in Italia fossero per qualche lavoratore in nero di sicuro il debito non sarebbe cosi`alto . Abbiamo ministri inquisiti e condannati per truffa e peculato che vengono omaggiati e a qualcuno al funerale si sentono anche parole come uomo di grandi valori? io continuero`a votare per il partito di vostro figlio ,tenga la schiena diritta .un Gran Augurio
gianni
3 dicembre 2018 alle ore 16:39Gentile Sig. Antonio, da padre le sono vicino; ammettere i propri errori le fa onore ed apprezzo il suo gesto; non tutti ne sono capaci. Luigi non ha commesso alcun reato e trovo il comportamento dell'opposizione e della maggior parte dei media vile ed ignobile; si guardassero in casa loro,,,,chissà quanti pesanti boomerang di ritorno! Sono certo che la sua famiglia si stringerà a lei e la auguro di dimenticare presto questo increscioso episodio.
Luca Pellegrini
3 dicembre 2018 alle ore 16:51Pure io sono stato piccolissimo imprenditore.
So che quando si opera con i privati, i privati non chiedono ( giustamente?) l'IVA, e chiedono che il prezzo sia equo, dal loro punto di vista, che è assurdo dal punto di vista di chi deve pagare i dipendenti....
Però si sciacquano la bocca dicendo che loro, da dipendenti, pagano tutte le imposte....
Non sanno neppure quante imposte ci sono sulla paga, quando vengono pagate le tasse, e in che proporzione;
allora sarebbe bello fare come negli USA; il datore di lavoro dà tutti i soldi al dipendente, e dopo si paga; questo non avviene altrimenti i dipendenti si accorgono di quanto chiede il fisco.
Infatti è stata tolta l'IMU sull' abitazione dei dipendenti che non digerivano dare al fisco 100/300 eurini, VEDERLI SCIPPATI, ma buttar 3/4000 eurini di IRPEF, o 1500 eurini di tassa carburanti all'anno, non causa fastidi; quelli non sono scippati.
Osvaldo Chiarelli
3 dicembre 2018 alle ore 16:54Il M5S è orgoglioso di suo figlio.
Luigi non ha usato il potere di ministro per coprire gli errori del padre.
Bene ha fatto luigi a dire che mantiene rispetto al vincolo di sangue.
lei, Signor Antonio, deve essere orgoglioso di suo filglio come losiamo noi del MoVimento per quanto Luigi sta facendo per l'Italia e gli Italiani.
IN ALTO I CUORI
IL M5S E' COSA BUONA E GIUSTA
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze
carlo alberto
3 dicembre 2018 alle ore 17:04Piena solidarieta' sig. Di Maio e tutta la fiducia per quello che sta facendo Luigi suo figlio....
maria
3 dicembre 2018 alle ore 17:09Solo al pensiero di tutto quello che hanno combinato quei pennivendoli e quelli che stavano prima al governo
elencandoli uno ad uno , corrotti, delinquenti, mafiosi, infami, e altro, si attaccano su Di Maio e sulla sua famiglia prima o poi ci sarà una giustizia.
Franz
3 dicembre 2018 alle ore 17:10Siamo tutti orgogliosissimi di suo figlio, signir Mario.
Per quello che mi riguarda io sono disposto a sostenerla anche economicamente se ne avrà di bisogno. Il blog potrebbe lanciare una raccolta fondi per pagare equischifo. Sono sicurissimo che in poche ora raggiungiamo quello che deve agli strozzini.
#raccoltafondipermario
E così vediamo se siamo grati a suo figlio oppure no!
Il lavoro che sta facendo LUIGI non ha prezzo!
Franz
3 dicembre 2018 alle ore 17:43Antonio. Pardon-;)
Autocorrezione, mai fidarsi!
Serafina Pace
3 dicembre 2018 alle ore 17:21mamma mia e adesso? https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/03/di-maio-ha-definitivamente-ucciso-il-movimento-5-stelle/4808890/?fbclid=IwAR14t6cm7ak3zNbuPi89Ca_qCsFsUa8ZUsdXFAmm_hH-YvNX_VnkRmKCPuc
Franz
3 dicembre 2018 alle ore 17:47Che dire. c'è un detto che dice. "Se la tempesta non ti abbatte ti rinforza"
Immagino che Luigi sia il più temuto ed odiato del momento. GRANDE STIMA E SOLIDARIETÀ.
AVANTI LUIGI NON FERMARTI!
Giuseppe Pasquali
3 dicembre 2018 alle ore 17:22Bene,nessuno aveva prima d'ora chiesto scusa.
Le accettiamo perché quello che Lei ha evaso non mi ha impoverito,rispetto ad altri che si fanno terminare i processi a metà, senza una sentenza,di questo l'informazione locale non ne ha fatto parola.
Ecco, allora sprono e sproni Suo figlio a che applichi una legge su editoria e aumenti alla carta l'IVA AL 22% e non al 4% questi venditori di involucro per pesci.Poi altra legge che regoli la pubblicità sia su giornali che nelle TV. Vedrà come si mettono in riga. Daranno del fascista,ma sulle cose ben fatte non c'è politica che tenga. Auguri mentre aspetto il "mea culpa" dai padri BOSCHI % RENZI......
PATRIZIA V
3 dicembre 2018 alle ore 17:23Esprimo la mia solidarietà ad Antonio di Maio, e la ringrazio per il video, lei ha riconosciuto il suo errore che è dovuto alla situazione economica difficile che stava vivendo. C'è tanta tristezza in quel video, lei Sig. di Maio è riuscito a farmi piangere. #iostoconAntoniodiMaio.
turi migliore
3 dicembre 2018 alle ore 17:42che dire... è evidente a chiunque quanto tutto ciò sia paradossale, e il signor Antonio, che mi pare una persona sensibile e scossa, non deve dolersene troppo, perché era evidente che gli sciacalli al soldo di editori di parte avrebbero scandagliato la vita di Luigi e di chiunque sia riconducibile a lui. Si faccia coraggio, Antonio, è il prezzo da pagare per essere il padre di Luigi Di Maio, un napoletano marziano.
antonella genova
3 dicembre 2018 alle ore 17:44Esprimo tutta la mia solidarietà a Luigi, vittima di una vergognosa campagna di delegittimazione.
Ricordo un gravissimi precedente delle Iene, che causò speranze illusorie, spese collettive e sofferenze a famiglie gravemente private dalla sorte: il caso Stamina.
Le Iene non sono Report, le Iene si comportano spesso come sciacalli.
antonella genova
3 dicembre 2018 alle ore 17:45Mi scuso per i refusi. È il nervoso.
Noè SulVortice
3 dicembre 2018 alle ore 18:02Non c'è mai limite ...
Quella del reato ambientale poi... a Napoli!
Tanto abbiamo già capito, conosciamo bene lo sciacallaggio italiano.
Sono sconvolti!
3 dicembre 2018 alle ore 18:02Ormai é guerra aperta, aspettiamoci altro:
"Giulia Grillo revoca la nomina dei 30 membri non di diritto del Consiglio superiore di sanità"
RIVOLTIAMO L ITALIA COME UN CALZINO!
Mario
3 dicembre 2018 alle ore 18:07Caro Luigi devi essere orgoglioso di tuo padre che ha voluto portare a conoscenza della nazione la sua onestà di padre che ha lavorato per mantenere la famiglia in condizioni senza dover chiede aiuto ai tanti politici per un posto di lavoro per i figli mentre altri figli (politicanti - di carattere lontanissimo al tuo) vogliono giustificare i loro padri sfogando la loro rabbia su di te. Tu puoi stare sereno e tranquillo che gli italiani hanno capito da quale televisione è stata data la vergognosa e ridicola notizia. Un affettuoso augurio a tuo padre.
Rosa23 *****
3 dicembre 2018 alle ore 18:12Ce lo ha persino preannunciato, entro fine anno cadrà il governo. Era evidente che ci aveva lavorato su, con i suoi mezzi a disposizione, i suoi giornalisti, cioè le Iene. Hanno indagato, scavato e forse pagato gli operai per potergli far dire che 10 anni fa avevano lavorato in nero (tenete presente che si ha un anno di tempo, per contestare un cartellino marcatempo). Quindi una grande sceneggiata, un gran polverone per riuscire a mette insieme, un presunto scandalo e colpire il più possibile e con ogni mezzo, Luigi di Maio. Ha insultato in tutti i modi i portavoce, i grillini, definiti pauperisti (cioè poveri), solo degni di pulire i suoi cessi. E' evidente che non vuole assolutamente dare soldi ai 5.000.000 di pauperisti e gli prude che ci sia qualcuno che lo stia facendo.
E' tornato in politica, si presenterà alle europee, io spero che gli italiani, lo affondino definitivamente. Non si può perdonare chi delinque in modo naturale.
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
3 dicembre 2018 alle ore 18:42Poverino non può più rubare....
ww.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/le-altre-leggi-ad-personam-totale-41-che-renzi-vorrebbe-farci-dimenticare/
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
3 dicembre 2018 alle ore 18:14C'è chi dice NO e pure chi chiede scusa!
Gli altri lo hanno fatto?
NONONONONONONONONONONONONONONONONONONONOON...no!
cinzia p
3 dicembre 2018 alle ore 18:31un grande abbraccio al lei sig. Antonio e a suo figlio , Ministro Luigi Di Maio , vi vogliamo bene !
Alberto
3 dicembre 2018 alle ore 18:35Come riuscire ad umiliare un padre di famiglia toccandolo nell'onore e negli affetti. Questo modo di fare informazione ha perduto qualsiasi senso di umanità, è di una cattiveria e di una indifferenza devastante ed ha spesso il volto di una innocente conduttrice televisiva o di un sapiente opinionista tuttologo onnipresente in TV.
Fabio T
3 dicembre 2018 alle ore 18:35Neppure se il papà fosse Jack lo squartatore rinunceremmo a votare il M5S e Di Maio!!! Quindi Luigi va avanti senza timori, non ti curar dei pennivendoli ma guarda e passa.
luigi aragri
3 dicembre 2018 alle ore 18:51Non c'era bisogno sappiamo bene che cercano il pelo e lo igrandiscono 1000
Volte per fare effetto,contro Luigi ci sono tutti per invidia ma soprattutto non conoscono l'onestà.grazie di aver messo al mondo Luigi.
Maria D
3 dicembre 2018 alle ore 18:53Sig. Antonio lei è una persona perbene.
I suoi errori sono pagliuzze difronte alle travi che hanno quegli (im)prenditori che hanno goduto di impunità e lassismo da parte delle istituzioni. Il solerte funzionario che ha fatto alzare il drone, per verificare dall'alto la sua proprietà, merita la pietas cristiana che si deve a coloro che stanno per esalare l'ultimo respiro.
spillo
3 dicembre 2018 alle ore 18:54Non spetta a me difendere Luigi Di Maio o chicchessia, mi ritengo una persona onesta, so cosa vuol dire nascere e crescere in certi contesti, dato che ho vissuto gli anni fino alla maturità in una borgata romana. Le piccole infrazioni erano roba routinaria (va bene lo confesso, sono un ladro perchè da quasi adolescente ho rubato delle pannocchie in un campo adiacente all'abitato), qui si rischia di mettere sullo stesso piano il furto di una mela con reati ben più gravi, con rilevanza in termini di danni materiali (economici, finanziari fino a quelli fisici) non paragonabili. Ho sentito il giudice Davico fare un raffronto per valutare la diversa rilevanza di un atto illecito, quale il borseggio (chiaramente limitando Il danno alla sola perdita economica) e danno causato da illecito messo in atto da manager in campo finanziario (il riferimento era fatto agli imputati nel processo per aggiottaggio, nel quale si sono costituite circa 45000 parti civili).
Lascio a ciascuno fare le proprie valutazioni.
Italo
3 dicembre 2018 alle ore 18:55Se il M5S fosse quell'insieme di incapaci che l'informazione di regime va strombazzando, l'attuale sistema politico-economico, che di fatto governa ancora il Paese, non si preoccuperebbe di attaccarlo quotidianamente da ogni lato e per qualsiasi cosa faccia perche si dissolverebbe da solo per colpa della propria inconsistenza e incapacita.
Quindi se lo attacca con questa insistenza e` perche ne teme gli esiti negativi sui propri tornaconti. Cio` vuol dire che il M5S sta lavorando bene.
Una postilla a parte e` la mia preoccupazione per il lavoro possibile riguardo il vero e sostanziale cambiamento con un partner come la Lega...speriamo in bene.
Marcello Cutri
3 dicembre 2018 alle ore 19:09SIAMO CON VOI. RESISTETE ,SE NO LA NAZIONE VA IN MANO DINUOVO ALLA MAFIA
Monica Sottili
3 dicembre 2018 alle ore 19:58Piena solidarietà.
Al padre e al figlio.
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
3 dicembre 2018 alle ore 20:04OT DI MERDA
Renzi al M5s: “Hanno creato un clima infame”
Dopo le scuse a Berlusconi, la citazione di Craxi.
^^^^
La faccia da c.... toscano!
Antonio Avenza
3 dicembre 2018 alle ore 20:09Orè, non offendere i culi.
Paolo Negrini
3 dicembre 2018 alle ore 20:33Se esistesse una classifica di gravità di reati, sarei d'accordo per la sua applicazione nel campo civile e penale, sono quindi d'accordo che i fatti emersi su Luigi Di Maio (non quelli del padre) siano giuridicamente poco rilevanti (salvo eventuali improbabili smentite da parte della magistratura). Ricordo la battaglia portata avanti per le dimissioni della ministra Josefa Idem per questioni altrettanto giuridicamente marginali, battaglia giustificata da "opportunità politiche". Come si può politicamente accettare che un ministro vanti in pubblico l'azienda del padre sapendo che era della madre (che non avrebbe potuto avere) anche dopo essere subentrato nella proprietà, come accettare che un ministro possa affermare di non sapere che l'azienda che ha rilevato aveva più irregolarità, come si può difendere reati nel nome di "succede di peggio".
L'azienda oggi è di Luigi Di Maio, quindi se, E SOLO SE, si dovesse accertare che esistevano irregolarità al momento del passaggio di proprietà, i casi sono due.
O Luigi mente, o ha firmato alla cazzo senza controllare né prima né dopo cosa aveva firmato.
Se avere un ministro bugiardo o "pistola" non è politicamente sconveniente...
In questo caso (RIPETO SOLO SE LE CARTE DOVESSERO ACCETTARE QUESTA TESI), le dimissioni non sarebbero la catastrofe del governo, esce uno entra un altro (uno vale uno).
Poi se si vuole battere il record dell'arrampicata sugli specchi...
many
3 dicembre 2018 alle ore 21:46Quali fatti giuridicamente rilevanti ci sono su Di Maio? C'è un avviso di garanzia, un' indagine a suo carico? Illuminaci perché se parli di giuridicamente rilevante hai prove di fatti acclarati, altrimenti si tratta di diffamazione e se fossi Di Maio ti chiamerei a risponderne!
T.L.
4 dicembre 2018 alle ore 07:34@many:
beh, assumere lavoratori a nero credo sia un reato, credo.
Poi magari è prescritto, visto che è roba di anni fa, questo non lo so.
Paolo Negrini
4 dicembre 2018 alle ore 08:01Many, se I fabbricati sono abusivi, se sono sul terreno della sua azienda, se la società aveva pendenze fiscali o penali al momento del passaggio di proprietà... Io no sono un tifoso, rilevo che qualcosa di strano c'è. Se Di Maio vuole chiamarmi, io mi firmo con il mio nome e cognome, basta che mi scriva e gli do anche l'indirizzo. Non mi sembra di aver detto nulla di diffamatorio visto che ho specificato che prima di qualsiasi giudizio i fatti vanno accertati. Non è la prima volta che a idee e opinioni Lei risponde commentando la mia persona o i miei errori (salvo poi non rispondere alle repliche). Se la misura della correttezza politica fossero gli avvisi di garanzia, Renzi è la Boschi sarebbero integerrimi.
GIORGINO
3 dicembre 2018 alle ore 20:55Cari giornaloni, potete scrivere qualsiasi cosa sulla famiglia DI Maio ma ricordatevi che non intaccherete mai il mio pensiero e quello di moltissimi Italiani
Non vi crede più nessuno.
Forza e coraggio alla famiglia DI MAIO non siete soli!!!!
maria s., ancona
3 dicembre 2018 alle ore 21:00Caro signor DiMaio Senior,
In una Italia che ha visto nell’imperfezione e nell’errore dei cittadini onesti, la cifra necessaria per conciliare la loro convivenza con le leggi e le istituzioni (i loro rappresentanti è sicuro: scientificamente in malafede nel preordinare questo gap diffuso ), lei ha un merito enorme e moltissimi le sono grati: aver messo al mondo Luigi e non credo che da lei non abbia preso alcunché.
Le chiedo scusa per questi aspetti personalistici ma stampa, TV e responsabili opposizione stanno dettando scaletta e andatura del dibattito pubblico intorno a questa pagliuzza, caduta dai tronchi che ciascuno di loro ha, per il momento accuratamente celato ai droni della magistratura. Purtroppo.
Non ce la fanno. In alto i cuori. W M5S.
that's all folks! !but Frank
3 dicembre 2018 alle ore 21:17Sono sempre stato un grande accusatore dell'evasione fiscale.
Il motivo è semplice, la contropressione fiscale in Italia è sempre stata in una certa percentuale, sia che la pressione delle imposte fosse bassa sia che fosse alta.
Pertanto, attualmente, chi lamenta una pressione alta (si parla di 60 e più % ... Tutto compreso) dimentica facilmente che anche allora, quando le tasse erano più basse, ed allegramente, pochi pagavano le tasse e all'oggi, se 1/2 di quelle imposte evase fossero arrivate allo stato, è molto probabile che saremmo uno dei paesi più virtuosi d'Europa.
Ma bando alla mia lettura della storia, oggi, o meglio da lungo tempo a questa parte, nessuno è disposto a lavorare per lasciare allo stato il 60 e più % di ciò che ha sudato ... Le jene hanno fatto un lavoro sporco perchè non esiste nessuna azienda in Italia, oggi e da un certo tempo a questa parte, che non sia costretta ad evadere per sopravvivere.
ma un conto è la sopravvivenza, un conto i magnati e le multinazionali che hanno le esigenze di far arricchire pochi azionisti ... C'è una enorme differenza!
Questi è come se avessero deciso che chi ruba il pane o un milione di euro siano la stessa categoria di delinquenti ... Distruggendo in un soffio la giurisprudenza che invece tenta di marcare tali differenze ... mavaffanculovà!!!!
franco bertocci
3 dicembre 2018 alle ore 21:24dopo questi spregevoli attacchi pilotati sappiamo bene da chi,la mia stima e fiducia in questo governo può solo ingigantirsi. posso dire che quelli delle jene sono solo dei miserabili ipocriti prezzolati ?
li attendo con un servizio sulle faraoniche ville dei casamonica che la coraggiosa Raggi ha fatto,finalmente,abbattere,ma quel servizio non arriverà mai,sono esseri miserabili e spero che il loro share precipiti a zero
carlo1
3 dicembre 2018 alle ore 21:52a me le iene, come striscia la notizia, mi sono sempre stati sul menga.
qualcuno ricorda un loro servizio contro un'azienda che fa pubblicita' su mediaset?
questi due programmi fanno parte del solito "sistema berlusconi", molto furbo, geniale, che in un colpo solo ottiene piu risultati.
primo risultato: far credere alla gente che mediaset e' dalla loro parte e non ha paura di criticare chiunque in modo imparziale. naturalmente per gli amici, al massimo un buffetto quando proprio ne sono costretti perche' la notizia e' troppo eclatante per non essere ripresa.
secondo risultato: grazie a questo sruffianamento fare un programma di successo (condito con qualche bella passerina o qualche "inchiesta" pruriginosa, il che non guasta).
terzo risultato: colpire l'avversario politico quando si vuole farlo.
quarto risultato, lanciare il messaggio: aziende volete starne fuori? fate pubblicita' su mediaset.
bisogna ammettere che berlusconi e' geniale. un po' cosi'......ma geniale.
many
3 dicembre 2018 alle ore 22:33Veramente si chiama banalità del male ed è tanto più banale e meschina in funzione della platea a cui si rivolge : più gli spettatori sono banali, ignoranti e meschini, tanto più saranno portati a confondere l' informazione con la menzogna, l' arroganza e furbizia con l'intelligenza, la capacità imprenditoriale con la delinquenza. Il seme di ogni male come di ogni bene nasce e cresce grazie al terreno in cui viene seminato, può germogliare o seccare, la sua sopravvivenza non dipende dalla sua forza ma dalla capacità del terreno di accoglierlo o respingerlo : il nostro terreno è una palude stagnante resistente ad ogni bonifica! Ci nasce e cresce di tutto!
maria s., ancona
3 dicembre 2018 alle ore 22:56Volevo votarti many, ma non c'è il pulsante.
Ben detto, ancora pochi lo capiscono. Mi ha sempre disturbato sentire dare del genio a B.
genio della comunicazione a Renzi, a Salvini. Forse bisogna fare un elenco dei veri geni
per non confodersi più.
Franz
3 dicembre 2018 alle ore 22:12Purtroppo l Italia e piena dei Giuda che si venderebbero la madre x 10 denari, il resto comunque e MAFIA, il cancro dei poveracci... Chissà se in un futuro prossimo avverrà davvero la mutazione genetica dell'italiota...
giancarlo barsotti
3 dicembre 2018 alle ore 22:36Costringere un uomo di questa età ad una dichiarazione simile , umiliante, che tocca la storia "intima" della sua famiglia è il vero delitto.
Certi giornalisti dovrebbero vergognarsi
maria s., ancona
4 dicembre 2018 alle ore 01:41"Certi giornalisti dovrebbero vergognarsi"
Infatti giancarlo. Oltretutto, per me non è Antonio l'umiliato. Ci hanno provato ma non gli è riuscito.
Se questa storia facesse venir fuori, magari con un sondaggio, quanti sono gli italiani COSTRETTI
ad errori e omissioni nell'esercizio di attività e anche tra dipendenti, compresi gli statali, si otterrebbe
il 100% della popolazione. E basta col dire che è colpa degli italiani, il carattere, la furbizia. Le responsabilità sono nella classe dirigente che si è succeduta nel Paese a fare di tutto e di più perchè ciò avvenisse.
SonoCavoli
3 dicembre 2018 alle ore 22:43Dopo tantissime battaglie siamo ormai vicini
a incassare il Reddito di Cittadinanza.
Suvvia, credono davvero che una storia simile possa fermarci?
Qualsiasi cosa Lei abbia fatto, Antonio,
non ce ne può fregare di meno!
Francesca
3 dicembre 2018 alle ore 22:54Attaccano Di Maio solo per indebolirci! Il reddito di cittadinanza è la vera rivoluzione che questi signori dell'informazione non vogliono!!
Sandy*****s.
3 dicembre 2018 alle ore 22:54Lo stato mon c'e' mai stato,qui' al sud il lavoro nero era all'ordine del giorno,era la nostra normalita',perche' nessuno ti chiedeva niente,lo stato non c'era,ma tu dovevi andare avanti,per poter vivere pagare le tasse,ti fermavi ad aspettare cosa? Di morire???? Vaffanculo!!!!! Adesso che un movimento cerca di mettere a posto troppa merda,i soliti diavoli maledetti ,attaccano!!! Ma cosa attaccate????che bella persona che e' il padre del nostro luigi di maio!gli altri hanno avuto la possibilità di cambiare questo paese,di aiutare i piu' sfortunati e i piu' deboli,ma non l'hanno fatto,quanti imprenditori suicidati!assassini, siete degli assassini!!!! Voi vi dovete scusare con gli italiani bastardi maledetti!!!!
Tutta la mia ammirazione e solidarieta' al signor antonio di maio e famiglia!!!!w il m5s!!! W di maio!!!!
maria s., ancona
3 dicembre 2018 alle ore 23:13Certo che non c'è stato (lo Stato) al Sud.
Diversamente come avrebbero fatto mafia camorra e 'ndrangheta a prosperare, dilagare e controllare, loro si, tutto il territorio, l'economia, i cittadini e le Istituzioni?
Sandy*****s.
3 dicembre 2018 alle ore 23:30E le istutuzioni niente maria! E poi parlano questi responsabili del male assoluo!!! che hanno subito per anni le persone oneste!!!malessere,umiliazioni di ogni genere,si dovrebbero vergognare ma non hanno coscienza! Che schifo!!!!!
many
3 dicembre 2018 alle ore 23:44Maria, ma il rigore dello Stato è inflessibile solo verso i deboli, gli sconfitti, i sopravvissuti, le vittime, improbabili carnefici loro malgrado! Verso i potenti lo Stato non esiste! L' unico Stato in grado di restituire dignità e giustizia, uguaglianza e libertà ai propri cittadini, è uno Stato di cittadini, ma sarà osteggiato in ogni modo perché la concentrazione del potere è la natura stessa del potere!
maria s., ancona
4 dicembre 2018 alle ore 01:26Concordo many. L'ho detto con altre parole, troppo sintetica, ma ciò che risulta è esattamente quello che dici tu. Perché sosteniamo da tempo che siamo in guerra?
many
3 dicembre 2018 alle ore 23:03Qualcuno informato mi racconta che cosa è successo in regione Lazio? È possibile che non si sappia ,al momento opportuno ,rimanere sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere del nemico? Ci lasciamo coinvolgere nelle scaramucce fra amanti invece di sostenere o disinnescare sfiducie strumentali in funzione del solo nostro interesse? Ma siamo in grado di capire quando si usano pretesti per far emergere le contraddizioni interne al movimento? E immancabilmente qualcuno mostra il fianco, scoperto ed attaccabile! Di tutto il teatro sulla sfiducia a Zingaretti, resta solo la palese posizione divisa del movimento! Colpiti ed affondati, un capolavoro politico!
Sandy*****s.
3 dicembre 2018 alle ore 23:49Giorni fa' ho avuto uno scontro con dei soggetti che stanno nel mio gruppo del m5s del mio paese,dicendo che lo stato si e' sempre preoccupato dei cittadini,che ci ha cullato come figli!!! Roba da vomitoooooo,poi si discuteva della sanita' dicendo che va tutto bene!!!!quando io ho toccato con mano tutte le incompetenze i ritardi e il menefreghismo!!! Hanno detto anche,che :(va bene essere grillini ma non vedere la realta'.....)
.be mi sono sentita offesa,sono giorni che non interagisco con loro e che non partecipo al meetup! Sono rimasta delusa! Non so se riusciro' piu' a confrontarmi con loro!!!! In quale realta' si trovavano????forse nel mondo di alice nel paese delle meraviglie! ?beati loro......scusate non c'entra niente,ma e' uno sfogo!
Alessandro A., Trieste
4 dicembre 2018 alle ore 00:36E fai bene a sfogarti, ma non te ne devi andare, devi rimanere a presidiare!
Se ti servono scandali e corruzione all'interno della sanità, dell'amministrazione e delle municipalizzate nella tua regione ce n'è a camionate, ci si lavora, basta indagare un po'.
Sandy*****s.
4 dicembre 2018 alle ore 00:47Grazie alessandro!?
many
4 dicembre 2018 alle ore 00:50Sandy, mio zio grande pittore ed intellettuale divideva il processo storico di evoluzione della società in storia e preistoria : la preistoria è ancora la società in cui viviamo, dove morale, opinione, costume, vizi e desideri sono il prodotto di ciò che una classe dominante ha imposto : attraverso una mistificazione della realtà ha trasformato i propri disvalori in modelli di vita e di pensiero, dove conti ed esisti solo se uguale ed omologato. La storia avrà inizio quando i popoli saranno emancipati grazie alla capacità di trovare nella diversità e nel suo rispetto, la loro autodeterminazione , la costruzione di un pensiero critico e libero, non imposto dal ricatto delle diseguaglianze sociali né da una cultura consumistica, effimera e deprimente dove il modello non è mai raggiungibile salvo per pochi, mentre la maggioranza è condannata ad una rincorsa affannosa ed infelice. Il capolavoro della manipolazione del pensiero è quella di rendere poi le vittime felici nel partecipare al proprio sacrificio, dove diritti inalienabili come diritto alla salute, istruzione, reddito e vita dignitosi sono ridotti a gentili concessioni per coloro che si comportano bene, e non disturbano!
Sandy*****s.
4 dicembre 2018 alle ore 01:05Giustissimo!!!! Brava many!!!
Roberto Alessandrelli
4 dicembre 2018 alle ore 05:35Le pavide iene hanno mai fatto un servizio su berlusconi e i suoi amichetti mafiosi? Io non me lo ricordo! Il materiale li era infinito...chissà perché l’argomento non e’ stato mai “toccato”. Il m5s incoraggia le pavide iene a fare servizi contro il resto del parlamento, ad usare droni per andare a “scavare” nella vita di tutti i politici di cdx e csx. Qualcosa mi dice che non lo faranno mai. Iene, fate schifo perché vi presentate come “quelli bravi” e invece siete l’ennesima arma del mainstream per delegittimare il m5s.
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 07:501
Pesi e misure-Marco Travaglio-4 dicembre 2018
La butto lì, casomai qualcuno volesse riflettere seriamente sul ruolo dell’informazione nell’Italia del 2018, uscendo per un attimo dalle opposte trincee del giornalismo embedded: avete idea di quanti articoli di giornale, servizi di tg e dibattiti da talk show e da social sono stati dedicati ai guai del padre di Di Maio e alla sentenza sulla trattativa Stato-mafia? Da una parte abbiamo 3 o 4 operai in nero, 3 o 4 abusi edilizi, una betoniera, una carriola e un mucchietto di mattoni abbandonati nella microditta dei genitori di Di Maio (che per ora non risulta aver fatto un bel nulla). Dall’altra abbiamo la Corte d’assise di Palermo che condanna penalmente Marcello Dell’Utri, inventore di FI (il partito che ha dominato la scena politica dal 1994 all’altroieri), e i massimi vertici del Ros dei Carabinieri del 1992-’96, per aver aiutato gli stragisti di Cosa Nostra a ricattare lo Stato a suon di stragi; e condanna politicamente i governi Amato (1992), Ciampi (1993), Bi (1994) per aver subìto quel ricatto mafioso senza mai né respingerlo né denunciarlo.
In quella sentenza si legge, fra l’altro, che: l’allora presid. Scalfaro mentì sotto giuramento ai pm sostenendo di non sapere nulla dell’avvicendamento ai vertici del Dap fra il duro Nicolò Amato e il molle Adalberto Capriotti, mentre era stato proprio lui a imporlo per ammorbidire il 41-bis che un anno prima era costato la vita a Falcone; molti altissimi rappresentanti delle istituzioni mentirono o dimenticarono per anni il proprio ruolo in quel turpe negoziato, ostacolando l’accertamento della verità
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viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 07:512
l’allora premier Giuliano Amato fu informato nell’estate ’92 della trattativa fra il Ros e il mafioso Ciancimino dalla sua capo-segretaria Fernanda Contri, ma non fece nulla per bloccarla e non ricordò un bel nulla dinanzi ai pm; Violante, presidente dell’Antimafia, fu avvicinato dal colonnello Mori, che gli caldeggiò invano un incontro riservato con Ciancimino, e non ne avvertì mai i pm di Palermo, né allora né quando seppe che indagavano sulla trattativa; mentre B. era al governo, Dell’Utri riceveva nella sua villa a Como il boss Mangano e gli spifferava in anteprima le leggi pro mafia; B. continuò – come faceva da 20 anni – a finanziare Cosa Nostra con versamenti semestrali in contanti almeno fino al dicembre ’94, cioè mentre era premier; senza la trattativa Ros-Ciancimino-Riina-Provenzano, non ci sarebbe stata l’“accelerazione” che indusse Cosa Nostra a sterminare Borsellino e la sua scorta appena 57 giorni dopo aver assassinato Falcone, la moglie e la scorta.
Senza la trattativa – scrivono i giudici – le stragi mafiose si sarebbero interrotte con l’arresto di Riina il 15 gennaio ’93, dunque fu la trattativa a causare gli eccidi della primavera-estate ’93 a Roma, Firenze e Milano (10 morti e 30 feriti). Da due settimane il caso Di Maio (padre) occupa le prime pagine dei quotidiani, le homepage dei loro siti, i titoli dei tg, i dibattiti nei talk e sui social, i discorsi nei bar. Invece all’agghiacciante sentenza Trattativa, che chiude in primo grado uno dei processi più cruciali dell’ultimo cinquantennio, la Norimberga sulle classi dirigenti di sx&dx che hanno dominato, e ancora in parte dominano, il potere italiano, giornali e tg hanno dedicato un paio di servizi il primo giorno, e nemmeno fra i principali. Poi silenzio. Zero dibattiti, approfondimenti, inseguimenti modello Iene.
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viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 07:523
Zero domande e dunque zero risposte, autocritiche, scuse al popolo italiano da chi collaborò a metterlo per 25 anni sotto il ricatto mafioso.
Sui guai di suo padre, che non hanno prodotto non dico una sentenza, ma neppure un avviso di garanzia, il vicepremier Di Maio è stato intervistato quattro volte dalle Iene, e bene ha fatto a rispondere, anziché fuggire dal retro e far cacciare i cronisti dalla scorta, come facevano quelli di prima, o seppellirli sotto valanghe di cause civili o minacciare di spezzargli le gambe, come fanno i berluscones e i rignanos. E bene ha fatto suo padre ad ammettere le sue colpe e a mettersi a disposizione delle autorità in due video sul web e un’intervista al Corriere. Ma a voi pare normale che nessuno abbia mai chiesto nulla ad Amato, magari attendendolo sotto casa o davanti alla Consulta, su quel che gli disse la Contri sulla trattativa con la mafia che aveva appena ucciso Falcone e Borsellino? Che nessun politico di destra e di sinistra abbia dovuto scusarsi di aver promosso e coperto Mori&C., anziché degradarli sul campo per aver trattato con Cosa Nostra, omesso di perquisire e sorvegliare il covo di Riina, fatto fuggire Santapaola e Provenzano? Che non una sola domanda sia stata rivolta a B. sui soldi versati alla mafia anche dopo Capaci e via D’Amelio? E che dunque nessuno abbia mai dovuto spiegare o discolparsi per fatti lievemente più gravi di una vasca posticcia, 3 ruderi e 4 laterizi? Quale devastazione intellettuale, quale tsunami culturale ha ridotto l’informazione in questo stato comatoso, impermeabile al senso della notizia e financo del ridicolo? Si dirà: le 5.252 pagine della sentenza Trattativa non le ha lette nessuno.
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viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 07:524
Giovedì ne pubblicheremo con Paperfirst una sintesi di un decimo, nel libro Padrini fondatori curato da Marco Lillo e dal sottoscritto. Ma sappiamo tutti che non è questo il punto. Dalla saga Spelacchio alla sitcom Casa Di Maio, quella che chiamiamo “informazione” non ha più nulla a che vedere col diritto-dovere di informare. Quanti pensano di usare il nulla per gettare discredito su chi ha l’unico torto di aver vinto le elezioni, non si accorgono che stanno sputtanando se stessi e l’intera categoria. Ormai la libertà di stampa è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai giornalisti.
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 08:081
Padellaro sulla 7 lo ha ribadito, stasera.L'affaire del padre di Di Maio non danneggia minimamente il M5S,anzi forse,lo rafforza
Poi,però,su IFQ on line si deve leggere quell'immodezzaio di Viola,avvocato piddino che continua ad essere pubblicato con le sue calunnie che meriterebbero una querela a lui e al giornale,che dice:
Di Maio ha definitivamente ucciso il M5S.Le sue bugie e le sue responsabilità sono oramai oggettive,provate e riprovate.I fatti certi sono oramai sempre più gravi e documentati.Il grande paladino dell’onestà a senso unico è naufragato grazie alla sua stessa ed enorme ipocrisia
Veniamo ai fatti.L’impresa oggetto di causa per lavoro nero è di Luigi Di Maio,come socio al 50% con la sorella.Documentato e provato.Prima l’impresa era intestata alla madre che come dipendente pubblico non poteva legalmente ricoprire quel ruolo.Il perché di questo fatto è molto chiaro:il padre di Di Maio ha un debito con Equitalia di 172mila € e per eludere eventuali procedure esecutive ha intestato l’azienda alla propria moglie. Anche se non poteva farlo.
1a domanda: il condono fiscale voluto dal governo giallo-verde verrà utilizzato dal padre di Di Maio?
Andiamo avanti. Di Maio aveva sempre detto di aver lavorato nel periodo estivo nell’azienda di famiglia.
2a domanda:come mai di questo lavoro estivo non vi è alcuna traccia formale?Solo delle busta paga da febbraio a maggio 2008
Nell’ultima puntata delle Iene altre inquietanti rivelazioni.Sono stati scoperti 4 fabbricati abusivi nei terreni di famiglia.Sempre Di Maio durante l’intervista delle Iene, fortemente imbarazzato, diceva di ricordare solo una stalla Smentito in diretta.Infatti, dove Gigino diceva esserci una stalla vi è una piscina con locale per cene e feste(???). utto documentato con le stesse foto pubblicate da Di Maio su Facebook negli anni precedenti. Capita sempre a chi mente. Dimenticare le cose fatte e dette in precedenza
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viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 08:092
3a domanda: perché mentire così spudoratamente?
Insomma, una situazione veramente imbarazzante che rischia di arrivare ben presto davanti la Procura della Repubblica per il reato di concorso in elusione fraudolenta. Infatti, secondo un avvocato dello studio Martinez & Novebaci, consultato dalle Iene, Luigi Di Maio potrebbe incorrere in detto illecito. Motivo semplice. Nell’ultimo servizio sul caso, andato in onda ieri sera, si avanza il sospetto che Antonio Di Maio sia stato il socio occulto, proprietario di fatto dell’Ardima Costruzioni, e che il figlio, ora vicepremier, abbia fatto da prestanome. E qui le responsabilità sono dirette e non scaricabili sul padre (nonostante Antonio tenti di negare ogni coinvolgimento del figlio).
4a domanda: com’è possibile che il proprietario di una società non sappia nulla di quello che accade all’interno della sua azienda?
Questo il quadro che sempre più sta emergendo. E il vice premier, ministro del Lavoro, più parla e più si aggroviglia nel torbido delle bugie, ipocrisia e della vergogna. Sono fatti incontrovertibili non opinioni, potrà non piacere ma è la realtà. Poco serve continuare a parlare del Pd, di Renzi, Boschi o dei giornalisti cattivi a seconda dei casi. Ed è sempre più inquietante che ogni volta si critichi un esponente del Movimento arrivi la gogna mediatica e una valanga di pesanti offese e minacce. Chi per anni non ha fatto altro che dichiararsi il più bello e onesto del mondo, accusando tutti di gli altri di disonestà, non può di certo scandalizzarsi se poi una volta al governo viene controllato. In altri casi meno gravi si sono chieste le dimissioni di ministri e governi.
In tutto questo, poi, Salvini ha completamente in mano il governo e anche in questo caso le balle politiche di Di Maio sono ancor più gravi.
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Lorenzo Gori
4 dicembre 2018 alle ore 10:32Sig ra Viviana
Gogna mediatica. esiste un solo posto dove si difende il movimento QUI , in tutto il resto dell’ editoria , televisione nonche radio si parla contro ma di cosa sta parlando visto che lei puo scrivere liberamente e criticare anche qui ? si faccia una bella riflessione e vedra che magari qualche dubbio su cosa ha scritto comincia a insorgere anche a lei .
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 08:093
Viola: 3a domanda: perché mentire così spudoratamente?
Insomma, una situazione veramente imbarazzante che rischia di arrivare ben presto davanti la Procura della Repubblica per il reato di concorso in elusione fraudolenta. Infatti, secondo un avvocato dello studio Martinez & Novebaci, consultato dalle Iene, Luigi Di Maio potrebbe incorrere in detto illecito. Motivo semplice. Nell’ultimo servizio sul caso, andato in onda ieri sera, si avanza il sospetto che Antonio Di Maio sia stato il socio occulto, proprietario di fatto dell’Ardima Costruzioni, e che il figlio, ora vicepremier, abbia fatto da prestanome. E qui le responsabilità sono dirette e non scaricabili sul padre (nonostante Antonio tenti di negare ogni coinvolgimento del figlio).
4a domanda: com’è possibile che il proprietario di una società non sappia nulla di quello che accade all’interno della sua azienda?
Questo il quadro che sempre più sta emergendo. E il vice premier, ministro del Lavoro, più parla e più si aggroviglia nel torbido delle bugie, ipocrisia e della vergogna. Sono fatti incontrovertibili non opinioni, potrà non piacere ma è la realtà. Poco serve continuare a parlare del Pd, di Renzi, Boschi o dei giornalisti cattivi a seconda dei casi. Ed è sempre più inquietante che ogni volta si critichi un esponente del Movimento arrivi la gogna mediatica e una valanga di pesanti offese e minacce. Chi per anni non ha fatto altro che dichiararsi il più bello e onesto del mondo, accusando tutti di gli altri di disonestà, non può di certo scandalizzarsi se poi una volta al governo viene controllato. In altri casi meno gravi si sono chieste le dimissioni di ministri e governi.
In tutto questo, poi, Salvini ha completamente in mano il governo e anche in questo caso le balle politiche di Di Maio sono ancor più gravi.
many
4 dicembre 2018 alle ore 09:49Gli opinionisti come Viola e giornalisti come le Iene sono il risultato culturale ed intellettuale del mancato controllo di chi è stato al governo del paese negli ultimi 60 anni. Un rigoroso controllo da parte della stampa, così come avviene per Di Maio e famiglia, e dell'opinione pubblica, correttamente ed onestamente, informata ci avrebbe evitato di essere governati da una classe politica responsabile di ben altre e ben più gravi colpe ed omissioni, ampiamente illustrate da Travaglio. Ma se il potere è corrotto, colluso o impotente, volutamente impotente, di fronte a delinquenza e organizzazioni criminali, e se le istituzioni democratiche sono permeabili a comportamenti e personaggi che nulla hanno a vedere con legalità, rispetto delle regole e profondo senso morale dello Stato, le sue propaggini "intellettuali" ne saranno l' icona, la rappresentazione comunicativa, così che delle imbarazzanti nullità potranno definirsi giornalisti ed opinionisti, ed i giornalisti veri, delle eroiche eccezioni, quando in realtà svolgono semplicemente il loro lavoro.
Stefano M.Roma
4 dicembre 2018 alle ore 09:58Questo personagetto pensa di poter in qualche modo risollevare le sorti della sua congregazione ( i piddini renzioti) attaccando il M5S è DiMa, falsificando e mentendo spudoratamente per mettere sullo stesso piano le due cose come se una persona in possesso di più di due neuroni possa minimamente cascarci.
Personalmente non faccio neanche lo sforzo di leggere I titoli dei suoi post e non capisco perché il FQ on Line si presta nel pubblicarli.
mitzumario
4 dicembre 2018 alle ore 08:13...ma non finisce qui: ho saputo, da fonte sicuramente attendibile, che Bonafede ha un cugino la cui moglie un giorno dello scorso Agosto è passata col rosso!
Roberto Alessandrelli
4 dicembre 2018 alle ore 08:23Piccola ricerca in rete e....
Maiorano la tocca piano... ne ha per tutti i renzi e amici vari https://youtu.be/r6widO8tZlw . E’ stato denunciato dal bomba per diffamazione ascoltate ascoltate. E le iene? https://youtu.be/pxzYEFQQjD8
gian giul
4 dicembre 2018 alle ore 08:31Alcune cose che NON farei:
1) accusare chi accusa. Se questi racconta la verità non è serio prendersela con lui, anche se rivela cose spiacevoli. Esporre fatti non è colpevole.
2) sostenere che tanti altri hanno fatto lo stesso o peggio. Dire, come Craxi, "tutti si ruba" Queste sono scuse da bambini, francamente ridicole.
3) smetterla di bombardare sull' "esclusiva" onestà ed illibatezza dei 5S: anche loro sono esseri umani che possono sbagliare, Altrimenti al primo sospetto ti massacrano (è naturale).
4) non far fare al padre una figura troppo strisciante ed umiliante per tenere il figlio il più fuori possibile.
Dopo di che mi sembra che, fino a prova contraria, a carico di Luigi ci sia ben poco - forse nulla - quindi tirare avanti e curare cose ben più importanti per gli italiani.
Roberto Alessandrelli
4 dicembre 2018 alle ore 08:39Tutto giusto SE le iene non fossero un'arma in mano al merdstream. E invece purtroppo lo sono! Leggoi il mio commento sotto su maiorano e sulle iene che si rifiutano di fare il servizio
Roberto Alessandrelli
4 dicembre 2018 alle ore 08:41Ma come si modificano i commenti?? leggi non leggo
Vincenzo A. VR
4 dicembre 2018 alle ore 08:58Antonio e Luigi DI Maio, siete dei veri onesti,
In una realtà come quella Napoletana , i fatti di cui accusano il Sig. Antonio sono medaglie al valore, dove esistono soprusi , violenza, paura, menefreghismo, ecc. ecc. , un piccolo imprenditore assume in nero qualche operaio, nel proprio terreno accatasta residui di precedenti cantieri, costruisce ripari per mettere al coperto e soprattutto al sicuro attrezzatura e materiali, lo si condanna e lo si costringe a chiedere pubblicamente scusa, ammiro questo padre che per il bene del proprio figlio si autoaccusa di tutto.
Giornalisti, (del Caxxo) fate pena , tutti i canali Mediaset sono covo di serpenti che hanno venduto la propria penna al padrone.
W Di Maio , W M 5 * * * * *
Franz
4 dicembre 2018 alle ore 09:01Ringrazio il governo per la RETATA DEL GIORNO! GRAZIE LUIGI, GRAZIE SALVINI, GRAZIE GOVERNO,
GRAZIE FORZE DELL'ORDINE.
Tutti coloro che lavorano x un italy pulita sono veri Italiani.
Mi chiedo allo stesso tempo perché tutte queste retratta con questo governo..
Non voglio assolutamente insinuare che la mafia con gli altri governi pranzava assieme, ma é lecito chiedersi come mai il tappo é partito solo ora.. e poi
.. QUANTI VOTI SPRECATI... Vedremi alle prossime elezioni..ha ha ha
GRAZIE ANCORA!
Rosa23 *****
4 dicembre 2018 alle ore 09:16Il bailame, costruito ad arte, sulla famiglia di Di Maio, è servito per tentare di affossare il m5s, fargli perdere di credibilità, destabilizzarlo e coprire, come dice Travaglio, la conclusione del processo Stato-Mafia.
In questa situazione italiana di fine 2018, emerge l'ipocrisia di chi ha governato l'Italia negli ultimi decenni. Ci sono state raccontate decine di menzogne per coprire reati, interessi e favorire la malavita. Del resto, il governo italiano è condotto da un delinquente naturale.
Tutto questo anziché governare l'economia sana, favorire i piccoli imprenditori, che sono la base del nostro sistema produttivo. Le PMI sono state continuamente vezzate, spremute, maltrattate, perseguitate in tutti i modi. La burocrazia è stata resa insostenibile, le carte da compilare un'enormità. Gli hanno chiuso l'accesso ai crediti bancari e migliaia hanno dovuto chiudere i battenti. In tanti si sono anche tolti la vita.
Ci si è dovuti arrangiare per sopravvivere , per non fallire e un modo è stato proprio quello di non osservare appieno le regole.
Il processo mediatico non lo devono fare al padre di Di Maio, ma a coloro che ci hanno governato e che hanno distrutto gli artigiani e le piccole e piccolissime imprese italiane, cioè i politici del pd, fi ecc...
Rosa23 *****
4 dicembre 2018 alle ore 09:23errata corrige: bailame = bailamme
vezzato = vessato
Lorenzo Gori
4 dicembre 2018 alle ore 10:24Antonio. ho letto la tua lettera con attenzione ho capito i motivi e il contesto chiaramente nulla di simile a quanto abbiamo gia visto da parte di altri genitori qui in Toscana .
Sono certo che questa pantomimma messa su da chi non vuole mollare neanche le briciole del bel panettone che ha sul tavolo andra avanti , coraggio facciamolo per loro per i nostri figli.
Stefano
4 dicembre 2018 alle ore 10:40D'accordo che Luigi Di Maio non è responsabile di quello che fa il padre ma la sua posizione è ambigua.Dovrebbe dimettersi x il bene del movimento e dare un segnale di discontinuità .
Alessandro A., Trieste
4 dicembre 2018 alle ore 10:53Dovrebbe attenersi a quello che dice il codice etico, come nel caso di Virginia Raggi, Sindaco di Roma.
Per le inchieste giornalistiche non mi pare sia prevista una qualche azione, se riceverà avvisi di garanzia allora voto degli iscritti...insomma gli strumenti ci sono, non ci inventiamo soluzioni originali. Tutto il resto deve rimanere scelta personale.
Franz
4 dicembre 2018 alle ore 11:19Ma si ne riparliamo a sant Stefano dopo la sbronza "giornalista".. chissà se anche lei sara sobrio..
Di Maio rimane al posto suo e i mafiosi in galera. Il piu bel regalo di Natale dallo stato agli ITALIANI!
AUGURONI VIVISSIMI
Fabio Bagnoli
4 dicembre 2018 alle ore 11:11Caro Signor Antonio Di Maio mi dispiace che una persona come lei sia stato messo alla gogna mediatica , secondo me non se lo merita e non se lo merita suo figlio luigi , l'ipocrisia di questa situazione è nauseabonda considerando quello che è la situazione italiana nel suo insieme ,come lei anche io conosco perfettamente le difficoltà nel essere un libero piccolo e onesto imprenditore in un paese dove esiste solo difficoltà e impossibilità a svolgere normalmente questo genere di attività . le rinnova tutta la mia stima , comprensione e solidarietà .
Giovanni Amendolara
4 dicembre 2018 alle ore 11:12Brava la stampa italiana che stà sempre con i ricchi Gianni
Giovanni Amendolara
4 dicembre 2018 alle ore 11:16Brava la stampa italiana che sta sempre con i più forti Gianni
Il Barone Zazà
4 dicembre 2018 alle ore 13:15Leggiamo e pubblicizziamo
''IL PATTO SPORCO'', il libro intervista scritto da Saverio Lodato e il giudice Nino Di Matteo pubblicato da Chiarelettere
Questo libro non è importante solo per comprendere gli aspetti più significativi e inquietanti della ''Trattativa tra Stato e mafia'', ma ci svela anche quella parte nascosta della Storia del nostro Paese che non ci è stata mai raccontata, dai fatti di Portella della Ginestra fino ad oggi.
Nessuno vuole che se ne parli e la 'CENSURA' continua senza vergogna, nonostante il sovrabbondante numero di 'presunti' programmi di 'approfondimento' che affollano le tv. È dunque nostro dovere conoscere e informare per una più diffusa e partecipata consapevolezza civica. Lo dobbiamo a noi stessi e alle vittime che sono morte per noi.
Saluti
Zazà
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 13:23Deve finire l'attacco calunnioso di certi giornalisti contro di noi. Il peggiore è l'avvocato Piddino Viola che è pagato da Travaglio e scrive sulla copia de Il Fatto Quotidiano on line delle cose duramente calunniose. Potete leggere da voi che schifo di cose è capace di scrivere: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/03/di-maio-ha-definitivamente-ucciso-il-movimento-5-stelle/4808890/ Questo è solo l'ultimo di una serie di articoli calunniosi che da molto tempo vanno avanti sul Fatto Quotidiano on line. Non sto parlando degli utenti che scrivono sul blog, tra cui ci sono troll fissi pagati dal Pd. Sto parlando dei giornalisti pagati da Travaglio per scrivere cose terribili contro il M5S nella copia on line. Potete verificare da voi ed è un vero scandalo! Un andazzo schifoso che Travaglio dovrebbe far cessare. Ho denunciato la cosa più volte con persone ignare che non capivano nemmeno perché ce l'avessi con Travaglio. Potete leggere, iscrivervi e rispondere. https://www.ilfattoquotidiano.it/ Se volete protestare, scrivete direttamente a Travaglio lettere@ilfattoquotidiano.it
Stefano M.Roma
4 dicembre 2018 alle ore 14:08Il sito internet ilfattoquotidiano.it è diretto da Peter Gomez, ed è registrato come una testata indipendente
petergomez@ilfattoquotidiano.com
redazioneweb@ilfattoquotidiano.it
Stefano M.Roma
4 dicembre 2018 alle ore 14:48Da quello che mi risulta, la colonna di sinistra è uno spazio che il sito dedica ai lettori i quali non vengono pagati per quello che scrivono. Spesso li si confonde con “ giornalisti “ poiché molte firme del giornale hanno un proprio blog.
Il sig. Gomez, responsabile sa benissimo che anche se “indipendenti “ il lettore identifica le cazzate scritte dal blogger di turno, con il FQ e impedendo di scrivere cazzate si squalifica anche la testata che ospita questi personagetti.
Resto convinto che non leggerli ne tantomeno commentarli sia la miglior risposta.
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 14:08ll caso del lavoro nero nell’azienda del padre di Luigi Di Maio non sembra aver scalfito il consenso elettorale del Movimento Cinque Stelle. Anzi, nell’ultima settimana il bacino di voti potenziali del M5S si è addirittura ingrossato di quasi un punto percentuale.
A dirlo è il sondaggio politico settimanale realizzato dall’istituto Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana: secondo la rilevazione, i pentastellati sono al 27,3 per cento, a fronte del 26,5 rilevato il 26 novembre.
Restano comunque quasi 5 punti di distacco tra il M5S e la Lega: il partito di Salvini, infatti, cresce dello 0,5 per cento e si assesta a quota 32 per cento.
Il sondaggio politico Swg stima il Pd in leggero calo, dal 18 al 17,6 per cento, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia rimangono stabili, poco sopra rispettivamente l’8 e il 3 per cento. Sondaggi politici oggi 4 dicembre
Più Europa, Liberi e Uguali e Potere al Popolo si confermano tra il 2,4 e il 2,8 per cento.
Alessandro A., Trieste
4 dicembre 2018 alle ore 14:25Faccio la voce fuori dal coro.
Il consenso elettorale, quando si è al governo, lo si guadagna con quello che si FA, non solo con cosa si dice.
Le vicende Di Maio non hanno effetto sull'elettorato 5 Stelle, esattamente come i casi papà Renzi-Boschi non hanno inciso sull'elettorato PD e il bunga bunga era quasi un motivo d'orgoglio per l'elettorato FI.
Il Movimento è una cosa diversa peró dai partiti personali degli altri, bisogna dare più spazio alle seconde linee ed evitare di mandare in TV gaffeur seriali.
Non pensiate che le azioni audaci, anche di dissenso, ma leali di Fico non abbiano rilevanza. Gli elettori sono tanti e tutti diversi.
Stefano M.Roma
4 dicembre 2018 alle ore 14:59Alessandro
Sono convinto che, se anche indirettamente, le vicende che tu citi sul pd e fi, hanno contribuito a rafforzare l’indignazione dei cittadini “normali”.
Poi sicuramente il consenso è figlio del fare e presentarsi preparati all’opinione pubblica è fondamentale,
Le battaglie di Fico sono spesso le mie ma, non bisognerebbe dare troppo l’impressione che il M5S sia una torre di babele sarebbe bene un maggior dialogo all’interno e con la base ma alla fine la decisione presa deve essere unica senza fughe in avanti di nessuno.
peracottari e c.
4 dicembre 2018 alle ore 16:18Stai scherzando vero? Il M5S è un partito PERSONALE per eccellenza: Grillo e Casaleggio comandano a bacchetta!!
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 14:14UN DRONE??????
Antonio Di Maio: “La polizia è venuta per controllare il capanno sul mio terreno e l’area è stata sorvolata da un drone, come la nostra casa. C’erano giornalisti e telecamere ovunque".
Con quello spiegamento di forze potevano approfittare per beccare una decina di camorristi.
many
4 dicembre 2018 alle ore 14:40Nella nuova era della robotizzazione si usano i droni al posto delle mani, per farsi le.......
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 14:15Arsenale k
"Signor Matteo Messina Denaro, si sposti da lì che ci impalla le telecamere e non riusciamo a riprendere la carriola!!!"
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 14:56C'è troppa differenza di impostazione tra Il Fatto Quotidiano cartaceo e Il fatto Quotidiano on line. Il secondo è decisamente peggio e troppo spesso nemico del M5S.
Mi informano, tuttabia, che, mentre Il fatto Quotidiano cartaceo è diretto da Marco Travaglio, quello on lineè diretto da Peter Gomez, ed è registrato come una testata indipendente.
Dunque, se volte protestare contro articoli falsi e calunniosi come quello di Andrea Viola, gli indirizzi sono questi:
petergomez@ilfattoquotidiano.com
redazioneweb@ilfattoquotidiano.it
many
4 dicembre 2018 alle ore 15:27Viviana, protestare per gli articoli di Viola, è come ridere per le barzellette di Berlusconi : dopo un momento di imbarazzo passi oltre per umana pietà!
gian giul
4 dicembre 2018 alle ore 15:44Non mi risulta che il Fatto Q. sia o debba essere l'organo dei 5S (anche se generalmente simpatizza) e suonare sempre la solita solfa. Infatti Travaglio stesso a volte critica. Quindi le critiche ci possono stare e se sono fasulle meglio controbatterle documentati (annullandole) piuttosto che scandalizzarsi o protestare genericamente, lasciandole vivere.
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 16:00Caro Many, io qualche quotidiano vorrei anche leggerlo e ora mi sono ridotta a leggere solo Il fatto Quotidiano, però al di là degli editoriali di Travaglio ( e nemmeno tutti perché quelli in cui insisteva che ci dovevamo alleare col pd facevano proprio cacare) non mi riesce di andare e sono indispettita per questo. Non è possibile che in tutta la marea di giornali italiani no ce ne sia uno, UNO, che sia leggibile???? Non lo accetto.
many
4 dicembre 2018 alle ore 19:15Hai ragione Viviana, è deprimente leggere i giornali, non solo per le menzogne, ma per la loro bassezza, per la stupidità. Le menzogne tutto sommato ci servono, sono lo stimolo attraverso cui tanti cittadini, tu stessa, si fanno carico di una controinformazione, che non ha solo il valore di ristabilire la verità dei fatti, ma fa emergere intelligenza, capacità di argomentazione, cultura, impegno, idealità. Rispetto a ciò che viene scritto attraverso i blog, la professionalità dei cosiddetti giornalisti si rivela per quello che è : amenità da bar sport, escono a pezzi dal confronto! E siccome la controinformazione viaggia veloce ed arriverà sempre a più lettori, forse diventerà abitudine controllare la veridicità delle notizie e sarà sempre di più apprezzata anche la capacità comunicativa degli autori, in grado di restituirci la gioia della lettura, invece di questo senso di disgusto! L' incapacità di fare informazione è palese, al di là delle balle dalle ore contate, i giornali si leggono esclusivamente per vedere se esiste un limite al degrado, all' idiozia, all' arroganza, alla presuntuosa convinzione di parlare a degli stupidi senza essersi accorti che ormai la platea è vuota. Il vero ostacolo rimane la televisione perché i tempi e le furbate comunicative sono più difficili da districare,perché si hanno meno difese sull' impatto visivo, violento nella sua immediatezza. Ma impareremo a sconfiggere anche quello!
mandy
4 dicembre 2018 alle ore 15:00Adesso basta scuse non si deve scusare
di niente gli italiani conoscono quei
territori...Alla sinistra, al Pd del
"lavoro nero" gli interessava solo
quando gli faceva "comodo"!
Lei Antonio Di Maio e' un signore
ed e' una persona che merita rispetto!!
W il M5s ❤
W Luigi Di Maio❤
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 15:57La rivolta dei Giubbotti gialli in Francia continua, ma Il Fatto Quotidiano on line, diretto da Gomez, dopo aver pubblicato degli articoli vergognosi in cui si attribuiva la protesta al solo rincaro della benzina, ora ha deciso di archiviare l'argomento, come se non esistesse più. Invece la rivolta continua.
Ma che giornalisti sono questi che non sono nemmeno capaci di leggere qualche articolo dei giornali francesi? Persino io mi sarei informata meglio e avrei scritto cose più serie.
Però articoli vergognosi contro il padre di Di Maio, quelli sì sono riusciti a scriverli!! Che informazione di cacca!
peracottari e c.
4 dicembre 2018 alle ore 16:05Quindi riassumendo: siccome teneva famiglia ha assunto in nero. Non molto originale, forse era meglio tacere.
viviana v.
4 dicembre 2018 alle ore 16:39Macron cede ai gilet gialli: sospeso l'aumento delle tasse sui carburanti. Il premier francese è pronto a dare l'annuncio di una moratoria di alcuni mesi sull'aumento delle tasse sui carburanti che secondo quanto inizialmente previsto avrebbe dovuto scattare il primo gennaio. Un gesto di pace verso i gilet gialli, che da settimane hanno messo "a ferro e fuoco" la Francia. Benjamin Cauchy, uno dei portavoce dei gilet gialli, è agguerrito: "Non basterà certo una moratoria ad addormentarci, le nostre rivendicazioni sono molto più ampie. Vogliamo gli stati generali della fiscalità e la rivalutazione degli stipendi, oltre a un vero elettroshock politico sulla rappresentatività dei cittadini.
peppe1563
4 dicembre 2018 alle ore 18:17Vero sicuramente ha sbagliato ma non facciamo i perbenisti da anni le piccole aziende sono tartassate e vivono molte difficoltà.
Non dimentichiamoci che i grandi colossi dell'imprenditoria fanno ben altro. La colpa di questo signore e stata quella di non mollare e vero a fatto lavorare in nero, ha sbagliato, sicuramente forse doveva chiudere e non far lavorare.
L 'atteggiamento di questi giornalisti e palesemente influenzato da ben altri interessi che dal diritto della libera informazione. Per quanto mi riguarda ritengo che gran parte dei media e dei talk show negli ultimi mesi si sono serviti di persone di ben dubbia moralità per infangare questo Governo liberamente eletto, evento che non accadeva da tempo.
pimo
4 dicembre 2018 alle ore 18:44le iene da tempo la stanno facendo fuori dal vaso, per niente non sono su un canale mediaset, guardano nel buco della serratura delle persone perbene mentre intorno c'è la cloaca, vorrei vedere loro "gli inviati perbenisti" se non hanno scheletrini nell'armadio, se avessi un canale mio farei un programma per scoprire proprio le loro magagne...
maria s., ancona
4 dicembre 2018 alle ore 19:02Questo viene grazie allo strapotere di Tv private di proprietà di un "delinquente naturale" definito tale in una sentenza di colpevolezza della Magistratura. Altro che genio come ho sentito definirlo da qualcuno sul blog. Lui è tanto genio quanto tutti gli altri che ancora lo permettono sono RIMBAMBITI.
E venite ancora a dirci che gli italiani onesti con problemi per non aver ottemperato a questa e quella regola
sono da mettere all'indice, trascinati per stracci, e per difendere la loro dignità obbligati a cospargersi il capo di cenere.
GIORGINO
4 dicembre 2018 alle ore 20:46Lei Antonio Di Maio non deve temere il popolo, siamo con te contro questo sistema marcio. Ha fatto quello che fanno praticamente tutti gli imprenditori piccoli per campare e la sua famiglia merita rispetto!!
W il M5s
W Luigi Di Maio
W Di Battista
W la LEGA finché Salvini riga dritto.
W gli italiani del cambiamento.
Ciao ciao vecchi collusi infami maledetti succhiasangue pro distruzione dell'Europa.
olimpia fontanella
5 dicembre 2018 alle ore 02:11ben detto signor giorgino condivido il suo commento.
Roberto
5 dicembre 2018 alle ore 12:15GIORGINO, non dire ca***te.
Un conto è non pagare le tasse dando priorità agli stipendi dei dipendenti. Altro è dare priorità a se stesso e la propria famiglia a danno dei dipendenti.
Nel primo caso è pregevole. Nel secondo semplicemente vergognoso.
E così mentre Luigino si godeva la sua spensierata giovinezza, i figli dei dipendenti sfruttati soffrivano.
Ma come si fa a giustificare ciò che ha fatto il padre di Luigino!
GIORGINO
5 dicembre 2018 alle ore 14:25Roberto fai discorsi senza senso, ipocriti, non coerenti con la realtà, questo è il problema dei vecchi professoroni che vogliono farci credere ancora a BABBO NATALE alla MEDICINA DEI FARMACI alla SINISTRA o DESTRA al BUONO o CATTIVO ma il mondo fuori è ben diverso e gli SQUALI non sono i DI MAIO ma ben altri personaggi che ancora oggi godono del consenso di crani vuoti che camminano, lavorano, mangiano e prendono farmaci senza chiedersi alcunché, purtroppo hanno delegato la loro esistenza ad altri. Se la società permette ancora il nero o giochini vari per non pagare tasse è colpa dei 30 anni passati governati da prenditori e collusi che con questo sistema si sono fatti le Mega Ville altro che piscina gonfiabile ikea, una cariola senza assicurazione, baracche stile bidonville o calcinacci tossici e radioattivi.... I lavoratori a nero perché non denunciano subito???? I sindacati dove sono quando servono?????
yezzy
4 dicembre 2018 alle ore 23:33che ci fossero attacchi da parte di chi, oggi, detiene gran parte dell'informazione, era da prevedere e da pensare prima che queste cose uscissero fuori......ma evidentemente.......
questa gente, De Benedetti, Berlusco, tutto il giornalismo che proviene dal PD, oggi, di fatto, si occupa di un solo lavoro..... "destabilizzare il nemico".....si, il nemico....colui che oggi gli ha sottratto, con la forza popolare del voto, l'enorme guadagno che otteneva con politici dalla facile morale.........e non potendo affrontare frontalmente "il problema" , lo aggirano prendendo di mira parenti e amici........
E' un metodo diffuso in Italia.....anche un po vigliacco se vogliamo.......ma questa gente è scesa in guerra..........
si perche' di guerra si tratta per loro......meno soldi per loro, più forte saranno le loro ritorsioni, che attueranno in modo sempre più frequente e studiato.......con un Governo di persone per bene, questa gente si sente sola....spaesata....isolata......e tesse le sue ultime trame, prima di girarsi definitivamente sul fianco, e terminare la loro triste e inutile esistenza..........
ci vorrà tempo e pazienza...perche' altri subiranno la sorte di Luigi...purtroppo......per certa gente ripeto,
l'attacco al Movimento5Stelle è diventato un nuovo lavoro........ci dobbiamo aspettare che ci escano con la testa da dentro i water prima o poi.......non si fermeranno di fronte a nulla.......
olimpia fontanella
5 dicembre 2018 alle ore 02:04signor antonio d'imaio io penso che voi siete la famiglia piu onesta che ci sia, le iene si devono solo vergognare per il polverone che hanno provocato, ma perche non sono mai andati dai vecchi governi corrotti è ladroni a ficcare il naso? suo figlio luigi non deve x niente preoccuparsi perche L'ITALIA lo adora a parte i volponi dei vecchi partiti fanno di tutto x invidia è screditare il m5s le mando un cordiale saluto a tutta la sua famiglia.
Roberto
5 dicembre 2018 alle ore 11:52Orribile difesa.
Chiedere scusa ora ai dipendenti frodati è offensivo nei loro confronti perchè i danni creati non spariscono con le scuse.
Quì c'è solo il tentativo ipocrita e nepostistico di riabilitare Luigi.
Luigi non è da riabilitare perchè non c'entra con gli errori del padre ma ill fatto che si sia inscenata questa commediucola insinua forti dubbi sulla sua reale estraneità.
adriano donaggio
6 dicembre 2018 alle ore 10:17La disonestà è reciproca gli operai ghe hanno lavorato in nero per grazia nel sig di Maio e quanto di peccio si possa trovare otre ai soldi in nero che hanno preso hanno fatto la spia a quello che al momento gli ha dato da mangiare. Ora dovranno anche loro pagare le tasse sul nero percepito e le multe che seguono. Certo è che non avrebbero denunciato i sig. Di Maio padre se il figlio non fosse stato in politica... E chissà quanti altri lavoretti in nero avranno fatto io indagherei
Giuseppe M.
5 dicembre 2018 alle ore 14:54Penso che se un leader politico del calibro di Di Maio si permette (giustamente o meno) di attaccare la famiglia Benetton, Berlusconi, il presidente Mattarella, tutti i giornali, Renzi, Boschi etc. etc., non deve avere scheletri nell’armadio. Purtroppo anche lui ha sbagliato e mentito. ( bagno in piscina abusiva, lavoro in nero in pizzeria) ma il fatto grave è che un vice premier dichiari di essere stato all’oascuro dei fatti che accadevano nell’azienda di famiglia dove lui stesso ha lavorato, come può capire ciò che non si vede di male, ma esiste, nel nostro Paese
STEFANO BOLOGNA
5 dicembre 2018 alle ore 18:11La piscina fuori terra non può essere abusiva
Katia
5 dicembre 2018 alle ore 14:59Caro Signor Antonio,
Grazie per il suo gesto d'amore e per la sua umilta'.
Sia forte e coraggioso come gia' sta facendo!???
leoneg
5 dicembre 2018 alle ore 16:58Perché adesso pur di lavorare, non si lavorerebbe in "nero" ? Certo che sì !!!
Caro Sig. Di Maio questa purtroppo è l'Italia che ci hanno consegnato i governi precedenti.
W questo governo !!!
Aurora
6 dicembre 2018 alle ore 22:38Signor Antonio la sua lettera mi ha commosso e credo si siano commossi tutti coloro che rispettato e stimano suo figlio . Noi tutti abbiamo compreso la situazione che fra l'altro e' la situazione di tanti Italiani e Italiane. Voglio che sappia che la nostra stima non e' diminuita dopo questa notizia. Invece le siamo vicini e ai nemici del movimento diciamo:"Tutti a casa!" E' finita per loro, possono anche studiare strategie di riconquista, ma falliranno. Ne facciano una ragione.
