
Lavoro da creare e lavoro da tutelare, la nostra meta
10 dicembre 2018 alle ore 10:28•di Maria Pallini
Il lavoro, quello che dà dignità alla vita delle persone, è per noi un valore fondamentale. È per questo che ci tengo a condividere con voi i primi risultati del nostro impegno per tutelare quelle fasce di popolazione che per troppo tempo sono state lasciate indietro: ecco alcuni degli obiettivi raggiunti, nonché alcune delle battaglie ancora in corso sulle quali andiamo avanti con determinazione, nell’interesse dei cittadini.
DECRETO DIGNITÀ E SMANTELLAMENTO DEL JOBS ACT:
In Commissione Lavoro abbiamo seguito l’iter di approvazione del Decreto Dignità, strumento importantissimo per limitare finalmente l’abuso dei contratti precari, che nel 2017 rappresentavano circa il 90% delle nuove assunzioni. Per contrastare questo squilibrio abbiamo ridotto la durata massima del contratto a tempo determinato dai 36 mesi precedenti a un massimo di 12 mesi, dando però la possibilità alle imprese di rinnovare eccezionalmente il contratto per altri 12 mesi. Ma non ci siamo fermati qui: abbiamo reso il contratto a tempo indeterminato quello più vantaggioso per le imprese grazie all’introduzione di diversi sgravi contributivi per le nostre imprese. Siamo intervenuti anche sui cosiddetti “Presto”, i contratti per prestazioni occasionali, dando risposte concrete alle problematiche che erano state riscontrate soprattutto dalle piccolissime imprese, senza liberalizzare l’utilizzo. Abbiamo poi abolito lo split payment per i professionisti, disattivato lo spesometro e il redditometro: adempimenti inutili che toglievano energie produttive alle nostre imprese. Con il decreto Emergenze e con il decreto Fiscale abbiamo ripristinato la cassa integrazione per riorganizzazione e crisi aziendale, nonché quella per cessazione, reintroducendo quindi quelle tutele che il Jobs Act aveva abolito. Il MoVimento 5 Stelle ha invertito la rotta, perché la dignità delle persone viene prima di tutto.
MANOVRA DEL POPOLO:
Reddito di cittadinanza e investimenti. A proposito di diritti e dignità delle persone, il Reddito di cittadinanza è uno dei temi più importanti che affronterà la Commissione Lavoro nel breve periodo, perché la misura entrerà in vigore nei primi mesi del 2019. La Manovra del Popolo stanzia ben 9 miliardi destinati a cittadini e famiglie che sono in momentanea situazione di difficoltà economica. Di questi fondi, un miliardo andrà alla riforma dei Centri per l’impiego, che dovranno finalmente accompagnare le persone al lavoro. Il Reddito di cittadinanza è una battaglia storica del MoVimento 5 Stelle, e come promesso, abbiamo trovato i fondi necessari per introdurla. Nei prossimi mesi, quindi, arriverà in Parlamento il provvedimento che regolamenterà nel dettaglio il funzionamento della misura. Bisogna ribadire un concetto: il reddito di cittadinanza servirà ad aiutare le persone a formarsi e i beneficiari dovranno anche mettersi a disposizione per aiutare la comunità in cui vivono. Non è un regalo da dare a chi se ne sta sul divano, ma all’attività formativa seguiranno delle proposte di lavoro in grado di valorizzare le competenze acquisite. Sappiamo bene che per far funzionare a pieno questa misura sarà necessario riformare radicalmente i Centri per l’impiego e così faremo. Allo stesso tempo sarà necessario puntare sulla crescita per far ripartire gli investimenti e di conseguenza anche l’occupazione. Non a caso prevediamo anche 15 miliardi di euro aggiuntivi di investimenti in tre anni. Vogliamo farlo crescere davvero questo Paese, spazzando via le ricette inutili e dannose dei precedenti governi. L’abbiamo detto e lo faremo.
Pensione di cittadinanza e quota 100. Il nostro sostegno andrà anche ai pensionati: la pensione di cittadinanza garantirà ai pensionati che vivono sotto la soglia di povertà di ricevere almeno 780 euro al mese. La somma non l’abbiamo stabilita noi, ma è quella indicata da Eurostat come necessaria per avere una vita dignitosa. E ci pare giusto assicurare a tutti la possibilità di vivere in maniera dignitosa. Supereremo la legge Fornero con “Quota 100”. Tutti quei pensionati lasciati in stand by da quell’odiosa legge avranno l’opportunità di andare in pensione nei tempi giusti. Dopo 38 anni di lavoro e di contributi versati e a un’età di 62 anni la pensione è un diritto sacrosanto che vogliamo garantire. Lo dobbiamo ai nostri lavoratori che meritano di avere più tempo da dedicare alla loro vita e alla loro famiglia, senza dimenticare che consentirà finalmente un vero e proprio ricambio generazionale. Ricambio generazionale. Siamo poi consapevoli che le donne entrano in genere nel mondo del lavoro con ritardo rispetto ai loro colleghi uomini. È per questo che abbiamo sostenuto anche la proroga di Opzione donna, l’opportunità per le lavoratrici di accedere alla pensione con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi.
Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, congedo parentale, più tutele per i lavoratori esposti all’amianto. Nel primo passaggio della legge di bilancio alla Camera siamo riusciti ad introdurre importanti misure: per l’anno 2019 abbiamo incrementato di 10 milioni il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili per incentivare le assunzioni di lavoratori con disabilità, aumentato di un giorno il congedo parentale e con un emendamento a mia prima firma consentiamo ai lavoratori esposti all’amianto passati dal privato al pubblico di poter andare in pensione prima, senza preoccuparsi di aver versato i contributi a gestioni previdenziali differenti.
ATTENZIONE AI DIRITTI DEI LAVORATORI:
In questo particolare momento storico, non possiamo dimenticare i lavoratori delle aziende in crisi. Occhi e orecchi aperti su quanto accade al Mise, per garantire a tutti molte delle tutele che leggi sciagurate come il Jobs Act hanno cancellato. Pernigotti, Industria Italiana Autobus, Comdata, Comital, Whirlpool, Coop Tirreno, Fca sono solo alcune delle situazioni che stiamo seguendo. E continueremo in questa direzione. Non ci fermiamo.
Commenti (38)
vincenzo a. vr.
10 dicembre 2018 alle ore 10:46Grandiosi , come il solito,
Andate avanti così , nessuno vi deve fermare.
Un appunto però,
commento relativo ai disordini in Francia, bisogna far conoscere i veri motivi della contestazione, il caro carburante è solo la goccia che ha fatto tracimare il vaso, esiste uno scontento molto più generalizzato , scontento che si chiama povertà.
W M 5 * * * * *
Alessandro A., Trieste
10 dicembre 2018 alle ore 11:24Ottimo il chiarimento sulle misure.
Il reddito di cittadinanza è una misura che costa su per giù come gli 80 euro, ma viene osteggiata praticamente da tutti perché non si capisce chi ne beneficerà effettivamente.
Iniziate a chiarire le linee guida definitive sui destinatari della misura, in modo che non ci siano più supposizioni sul nulla e si possa discutere davvero di eventuali punti critici.
Al momento è facilissimo criticare perché ognuno può dire quello che vuole.
Piero
10 dicembre 2018 alle ore 12:05OK. Ma la manovra è ancora tutta da fare. Solo annunci per ora e voglio vedere quando saranno cosa fatte e definitive.
Luca Morello
10 dicembre 2018 alle ore 12:13Ricordando che l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro , di quell'altri. Visto l'alto numero di pensionati, donne che non partecipano al mercato del lavoro, statali che timbrano e non vanno a lavorare, spero che ci sia veramente una misura universale che dà 780 euro a chi non ha nulla.
carlo1
10 dicembre 2018 alle ore 12:17un negoziante, se arriva nel suo negozio un cliente e gli dice: sai che ho avuto un aumento? lui non puo' che essere contento, perche' piu' soldi ha in tasca il cliente, piu' ci sono possibilita' che spenda per comperare quello che vende.
il mercato e' fatto di offerta e di domanda. sono essenziali tutti e due. il "sistema" che hanno cercato di imporre era tutto basato sulla domanda. come si fa a immaginare che possa funzionare? invece, ci hanno talmente fatto il lavaggio mentale che c'e' stato un periodo in cui le partite iva godevano quando ai loro clienti, gli stipendiati, venivano tolti diritti e calati i salari. ricordo anni fa qui' dentro nel blog una fioraia, berlusconissima, che letteralmente godeva a ogni notizia di maggiore precarieta' ( quindi poverta'') voluta dal governo di allora, quello berlusconian-tremontiano. poi pero' si lamentava perche' non vendeva i suoi fiori.
secondo me il "sistema" aveva pensato: " che ce frega di 60 milioni di clienti (i cittadini italiani) se ce ne sono un miliardo in cina e un altro miliardo in india di potenziali clienti? facciamo diventare l'italia
una gigantesca fabbrica sottopagata per produrre, poi venderemo in quei paesi. in italia basta accaparrarsi il mrecato dei beni essenziali, cibo, energia, assicurazioni, finanza, media (tv etcetc.). per quelle cose li' gli italiani devono spendere per forza.
e le piccole e medie imprese? chi c'ha dei guai si ammazzi. al limite chiudiamo un occhio all'evasione fiscale, li facciamo entrare nel giochetto dello schienamento dei lavoratori e ogni tanto diamo loro qualche mancetta, qualche incentivo."
volevano creare e ce l'hanno quasi fatta, un brutto mondo. .
Beppe A.
10 dicembre 2018 alle ore 12:29pensa un po'..son le politiche deflazionistiche e mercantilisitiche €uropee (tedesche) che continui a idolatrare
carlo1
10 dicembre 2018 alle ore 12:44io quelle politiche le vedo tutte in italia. e le vedo importate dal "sistema" neocon teocon nato in usa di cui bush (non la merkel) ne era l'esportatore massimo.
anche la germania avra' assorbito qualcosa di quel "sistema", del resto e' governato dalla destra da decenni, cosi' come altri paesi del nord europa. ma il paragone tra i due paesi, italia e germania, e imputare alla germania l'origine della nostra malapolitica (ripeto, nata in usa e esportata dal padrone di berlusconi bush), e' una stortura storica che fa solo il gioco degli scaricabarile nostrani.
p.s. a bush, alla fine del suo mandato quando partecipo' in europa a un congresso, i leader europei non strinsero nemmeno la mano, dopo la crisi finanziaria, le guerre (il malfatmatissimo
concetto di guerra preventiva) e la malapolitica che aveva generato.
carlo1
10 dicembre 2018 alle ore 12:47in usa il sistema sociale europeo (del quale la germania e' un punto di forza) se lo sognano.
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 14:20Carlo in effetti hai evidenziato il vero problema oggi: Non mancano i prodotti ne le aziende stanno girando al massimo delle capacità produttive.
Quello che manca oggi sono i soldi da spendere. Mancano i consumatori.
Ad aggravare ulteriormente i problemi in Italia c'e' questo "esterofilismo" per cui le persone comprano le orribili auto francesi o le costosissime auto tedesche e non quelle prodotte (poche) in Italia.
Noi singoli cittadini possiamo fare qualcosa per aiutare il lavoro in Italia: comprare prodotti italiani. Comprare nei supermercati italiani e nei mercatini rionali.
Pensare che per ogni euro che spendiamo in Italia acquistando prodotti italiani stiamo sostenendo i lavoratori italiani.
Paola F
10 dicembre 2018 alle ore 13:00In questi blog non vedo spazio dedicato ad interventi dal basso( democrazia diretta) e siamo costretti ad inserire interventi all'interno di post non appropriati. Sottopongo i seguenti questiti: 1- Avete risposto agli elettori in riferimento alla pericolosità dei vaccini fornendo prove di laboratorio sulla composizione e ascolto dei danneggiati da vaccino sia provati che da certificare ? 2- adesso che si possono legalmente sversare sui terreni agricoli i fanghi con idrocarburi, siamo avanzati o regrediti rispetto all'obbiettivo di avere in Italia un'agricoltura biologica?? 3-auto elettriche: impatto delle batterie o auto ad idrogeno? quali studi sono stati fatti nell'interesse della collettività invece che di eventuali case automobilistiche?? 4-Sistema 5G: sono in corso accertamenti solla non dannosità delle onde emesse? Ringraziamo per riscontro nella speranza di sentire qualosa su banca nazionale e chiusura HAARP. Cordiali saluti e buon lavoro
SonoCavoli
10 dicembre 2018 alle ore 13:47E anche oggi i fatti domani
giuseppe abruzzese
10 dicembre 2018 alle ore 13:51Uma domanda sulla questione pensione: ho 61 anni. Dieci anni fa, con 23 anni di versamenti inps da parte delle aziende in cui avevo lavorato, sono stato licenziato (bisogna anche dire che l'azienda che ha ottenuto questo risultato dopo un anno è stata chiusa e ha mandato tutti i dipendenti a casa...). L'ufficio di collocamento di Tolentino non si dimostrò all'altezza del nome e come misura di sopravvivenza ho cominciato a fare l'artista di strada, grazie ad alcune esperienze giovanili teatrali che mio hanno permesso di "scendere in piazza" e "guadagnare la pagnotta" (se mi viene concessa la metafora). In questi 10 anni ho girato mezza italia e ho "lavorato" fuori dalle norme perchè il lavoro degli artisti di strada singoli (quelli che non fanno grandi spettacoli o che lavorano in due, tre persone) non è riconosciuto, infatti non c'è previdenza, a meno che uno non decida di spendere soldi privatamente, e non c'è pensione.
Alcuni anni fa sono stato all'inps a chiedere la mia situazione pensionistica e ho saputo che avrei avuto dirirtto ad una pensione rapportata ai miei 23 anni di lavoro sempre che non avessi trovato lavoro, il che mi fu sconsigliato dall'impiegato di allora perchè con le nuove norme avrei visto calare la mia non certo ricca pensione (si parlava allora di 500/600 euro) che comunque avrei preso a 67 anni e, forse, oltre.
Adesso, con le norme (secondo me validissime) che il M5S sta cercando di far partire, non capisco come potrebbero influire queste sulla mia situazione, contando che vorrei, almeno un pò di anni, tornare a lavorare e non solo per la questione pensione.
In ogni caso sono sempre ed assolutamente certo che il M5S sta facendo un grandissimo lavoro per chi si trova in situazioni difficili, ma vorrei conoscere altre persone che non siano brave solo a lamentarsi delle loro sfortune, ma che abbiano anche saputo trovare una risposta valida per vivere.
giuseppe abruzzese
10 dicembre 2018 alle ore 13:57Un commento OT dedicato ai vari "sono cavoli", e tutti gli altri che non sono capaci di firmarsi con nome e cognome.
Nascondersi dietro nomi di fantasia o altre amenità non è segno né di maturità né di capacità, sarebbe più giusto che almeno nel blog fosse accettato chi si firma con nome e cognome, per rispetto degli altri utenti, altrimenti un bel "ban" non ci starebbe affatto male.
Claudio Dal Col
10 dicembre 2018 alle ore 15:55Concordo con te..!!
Claudio Di Franco
10 dicembre 2018 alle ore 14:18Sono un piccolo imprenditore del sud che cerca di produrre. Abbiamo in gran parte risolto tutti i problemi tranne uno: L'inadeguatezza del personale fortemente non competitivo per i bisogni dell'azienda www.tecnospazio.net. Di lavoro ce ne moltissimo ma respinto per mancanza di giovani aspiranti che rifiutano dopo aver verificato l'attività in azienda.
Ogni richiesta negli anni scorsi all' Agenzia dell'impiego è stata disattesa per cui mi rivolgo ad agenzie private.
Ovviamente sono daccordo sui valori che ispirano la vostra azione ma, a mio avviso, sono velleitarie con il rischio di aggravare il probl
Il lavoro si conquista con la competitività.
Si potrebbe sostituire la parola reddito con la parola lavoro di cittadinanza ????
Un accordo con tutte le organizzazioni datoriali per ospitare in azienda per tre anni un giovane ogni dieci dipendenti con un salario lordo=netto di € 1.000 suddiviso a metà tra Stato ed azienda.
Centinaia di migliaia di giovani al lavoro ad imparare un mestiere.
Ritengo molto improbabile che alla fine di un triennio un'azienda possa disfarsi di una risorsa economica qual'e il lavoratore nel frattempo divenuto minimamente competitivo.
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 14:28Lo Stato può tutelare i posti di lavoro italiani facendo in modo che la CONSIP acquisti prodotti Italiani. Come ad esempio le Jeep prodotte a Pomigliano e non le BMW prodotti a Monaco.....
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 14:29Preciso che: non sono un azionista FCA
Giulio Bornacin
10 dicembre 2018 alle ore 14:44Concordo con quanto state facendo. Sono convinto che la situazione sociale sia al limite della sopportazione. Le priorità politiche a mio parere sono: 1° modalità più eque di gestione e distribuzione delle risorse. 2° creazione delle risorse. Punto 1°- Una migliore gestione e distribuzione delle risorse può dare rapidamente risultati positivi enormi a costo zero. Cito solo i titoli dei possibili capitoli. Taglio ad ogni forma di spreco (bene il taglio ai vitalizi, bene il controllo dei costi della politica ma servirebbe a mio parere un piano organico su questi aspetti). Redistribuzione delle ricchezze (bene reddito di cittadinanza, quota 100, pensione di cittadinanza ma servirebbe un progetto dettagliato sulle retribuzioni dei dipendenti pubblicii, delle municipalizzate, nella sanità ecc. in cui si dovrebbe definire un rapporto tra retribuzione minima e retribuzione massima. Oggi esistono situazioni indecenti). Nel privato andranno posti dei paletti alla flat tax. E' giusto favorire le piccole imprese, gli artigiani ecc. ma le ricchezze eccessive devono avere aliquote adeguate. Lotta all'evasione ed alla criminalità.
Punto 2°- La creazione di ricchezze è più complicata ed ha tempi più lunghi. Servono strategie. a) Sviluppo industriale nei settori ad alto valore aggiunto b) Ricerca e sviluppo (certmente serviranno più soldi ma prima di tutto vanno rivisti i meccanismi di spesa, i concorsi , i meccanismi di reclutamento) c) Rivedere criticamente l'Università 3 + 2 che a mio parere non produce professionalità adeguate ai livelli di conoscenza raggiunti. d) Merito ed efficienza come motore della mobilità sociale. Serve un progetto organico con le cose fattibili subito e quelle che chiederanno del tempo. Le persone capiranno.
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 15:03Sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici si dovrebbero fare delle indagini approfondite perché esistono grandi sperequazioni retributive non giustificate da alcuna motivazione di servizio.
Troppa gente nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle aziende partecipate o "in house" percepisce emolumenti superiori a quelli percepiti da amministratori delegati di fior fiori di aziende private.
Questo andrebbe accertato e riportato sotto controllo
viviana v.
10 dicembre 2018 alle ore 14:571
Scenari ufficiali
Questo è il programma dei Gilets Jaunes
https://scenarieconomici.it/carta-ufficiale-dei-gilets-jaunes/
Visto che i politici e i media fanno finta di non capire le rivendicazioni dei Gilets Jaunes, visto che le rivendicazioni di alcuni sono lungi dall’essere sufficienti per garantire un cambiamento vero e duraturo, segue una lista non esauriente ma che offre la garanzia di risultati a lungo termine. Non siamo ingenui, i plutocrati al potere faranno di tutto per impedirlo, ma rimane vitale applicare almeno alcune di queste proposte.
I. ECONOMIA LAVORO
STATI GENERALI della fiscalità: sancire nella Costituzione l’impossibilità per lo Stato di prelevare oltre il 25% della ricchezza dei cittadini
AUMENTO immediato del 40% del reddito minimo garantito, delle pensioni e dei sussidi sociali
ASSUNZIONE di massa di funzionari per garantire la qualità dei servizi pubblici come prima della revisione generale della funzione pubblica (nel 2007): stazioni, ospedali, scuole, poste
CASE: piano di costruzione di 5 milioni di case popolari per ridurre il canone, l’immobiliare, e ridinamizzare l’economia con nuove assunzioni. Punire i sindaci e i prefetti che lasciano dormire fuori i senza tetto
BANCHE: ridimensionarle per tutelarci dalle crisi, spezzare i monopoli, separare le banche d’investimento da quelle commerciali, e vietare i salvataggi di banche dal pubblico
CANCELLARE il debito che non ha nessuna ragione di essere, è già stata pagato varie volte
II POLITICA
7. COSTITUENTE: riscrivere una Costituzione del popolo e per gli interessi del popolo sovrano. Istituzione di referendum di iniziativa popolare.
segue
viviana v.
10 dicembre 2018 alle ore 14:582
8. DIVIETO delle lobby e di altri gruppi di influenza. Esclusione dalla vita politica di chiunque abbia una fedina penale sporca e porre fine al cumulo dei mandati
9. FREXIT: uscita dall’euro per ricuperare la sovranità monetaria, politica ed economica (nel rispetto del referendum del 2005), ricusare l’articolo 123 del trattato di Lisbona per riguadagnare il diritto di battere moneta (50 miliardi di economia l’anno)
10. EVASIONI FISCALI: ricuperare gli 80 miliardi di euro evasi ed abbandonati dallo Stato ogni anno al CAC 40 (borsa)
11. ARRESTO immediato delle privatizzazioni e ricupero dei beni pubblici: autostrade, ferrovie, parcheggi
12.RADAR E VIDEOCAMERE. ritiro degli autovelox e delle videocamere per le multe che non sono altro che tasse travestite
13. ISTRUZIONE: escludere qualsiasi ideologia dal ministero ed escludere le tecnologie educative distruttive (metodo globale…)
14. GIUSTIZIA: quadruplicare il bilancio giustizia e limitare per legge la durata dei procedimenti. Semplificare e rendere totalmente gratuita la giustizia e accessibile a tutti
15. MEDIA: spezzare i monopoli e i clientelismi politici. Rendere i media accessibili ai cittadini e garantire la pluralità di opinione. Porre fine alla propaganda degli editori. Ritirare le sovvenzioni pubbliche dai media (2 miliardi l’anno) e le esenzioni fiscali dei giornalisti
16. GARANTIRE LA libertà ai cittadini e inserire in Costituzione il divieto di ingerenza dello Stato nell’istruzione, nell’educazione, nella famiglia, nella salute…
segue
viviana v.
10 dicembre 2018 alle ore 14:593
III SALUTE/ECOLOGIA
17. OBSOLESCENZA PROGRAMMATA: allungare le garanzie a dieci anni minimo garantendo l’offerta di parti di ricambio
18. PLASTICA: vietare quanto prima la commercializzazione di bottiglie, bicchieri e imballaggi inquinanti
19. LABORATORI FARMACEUTICI: ridurne l’influenza, stati generali della salute e dell’ospedale
20. AGRICOLTURA: divieto di OGM, dei pesticidi, dei perturbatori endocrini, e delle monoculture
21. REINDUSTRIALIZZAZIONE della Francia per evitare le importazioni e quindi l’inquinamento
IV GEOPOLITICA
22 NATO: uscita immediata dalla NATO e divieto per l’esercito francese di partecipare a qualsiasi guerra di aggressione
23 FRANCIAFRICA: cessare il saccheggio delle risorse africane e le ingerenze politiche e militari. Restituire i soldi dei dittatori e dei beni saccheggiati ai loro popoli. Rimpatriare immediatamente tutti i soldati francesi. Porre fine al sistema del franco africano che mantiene l’Africa nella povertà. Stringere rapporti paritetici con gli Stati africani
24. IMMIGRAZIONE: impedire i flussi migratori impossibili da accogliere e a integrare visto la crisi di civilizzazione che stiamo vivendo
25. POLITICA ESTERA: rispetto scrupoloso del diritto internazionale e degli impegni presi
Queste 25 proposte cambieranno immediatamente il quotidiano dei francesi. Solo gli articoli 9 e 10 di questa Carta possono produrre 130 miliardi l’anno al Tesoro. La Francia è un paese ricco, il suo popolo prode e lavoratore, non ha bisogno di vivere nella miseria
Ciro
10 dicembre 2018 alle ore 15:04Buon giorno Viviana, sarebbe opportuno non inondare i vari articoli con commenti ripetuti. La moderazione e' sempre una buona pratica.
viviana v.
10 dicembre 2018 alle ore 15:06Ma come? Famiglia Cristiano non lo mette Macron in copertina con la scritta 'DIAVOLO'?!!!!!
Antonio Avenza
10 dicembre 2018 alle ore 15:11Quando si parla di "sgravi contributivi", vuol dire che il datore di lavoro non paga i contributi previdenziali? E chi li paga, li paga lo stato?, perchè altrimenti, significa fare i buoni con il culo degli altri, dato che, andando pensione con il Sistema Contributivo, al futuro pensionato, mancheranno i primi anni di contributi, che sono quelli che fanno salire il Montante Contributivo.
Alessandra Puglisi
10 dicembre 2018 alle ore 15:19Bisogna intervenire sulle agenzie interinali. Propongono dei contratti vergognosi ai lavoratori con clausole raccapriccianti. Si deve smantellare questo sistema costruito per schiavizzare chiunque abbia bisogno di lavorare con contratti capestro che, chi ha bisogno, è costretto ad accettare. Devono diventare illegali. il lavoro va pagato. Non si possono demotivare così tanto i giovani volenterosi e bravi che dovremmo tenerci come un vero tesoro per il futuro di questo paese. Se non cambia il sistema legislativo in maniera radicale i contratti che i giovani si vedono proporre saranno sempre questi ...... proposte di schiavitù, non si possono chiamare contratti di lavoro. Il lavoro va pagato.
pabblo
10 dicembre 2018 alle ore 15:31ot
dal ffatto quotidiano di oggi:
"""Professor Fitoussi, un aggettivo per definire Emmanuel M a c ro n .
Imbecille.
Professore, lei è stato un sostenitore di Macron.
Di più. Mi sono esposto, ho firmato un appello a suo favore.
Lo ritenevo in gamba, capace di dare alla Francia ciò che
chiedeva: un nuovo corso, una nuova classe dirigente."""
vi ricorda qualcosa? a me fa venire in mente le dolci colline toscane...
e quello strano accento che ha invaso l'etere, e non solo, per 5 anni, e... ancora ristagna
comunque, in francia fanno autocritica invece qui nel bel paese c'è ancora la fila ad ascoltare l'oracolo di pontassieve...
mah
gino61
10 dicembre 2018 alle ore 16:03Nel programma si parla del salario minimo garantito,quando sarà finalmente legge.Grazie
GioBar
10 dicembre 2018 alle ore 16:22Come detto questa mattina Salvini continua a giocare su due campi e per ben 3 prospettive.
Quella di Governo oggi, quella di Governo domani e continua pressione sul Movimento. Si può solo leggere cosi l'ideona di fare un eventuale referendum dopo un NO al TAV Torino-Lione!
Ammesso che non ci sia una logica prudenza per prima definire la finanziaria con la UE direi che sarebbe il caso di porre fine ai dubbi e alle illazioni! Salvini conitnuerà anche per altre questioni, i media tifano Salvini e gli unici a indebolirici siamo noi. In alto i cuori ma soprattutto in alto la coerenza. Piuttosto si strappi, il logoramento degli ideali è mortifero!
Alessandro A., Trieste
10 dicembre 2018 alle ore 16:30Salvini, come Berlusconi hanno sempre avuto un punto debole, che è la chiacchiera. PURTROPPO sulle chiacchiere era basato anche il 40% di Renzi.
L'unica arma contro Salvini e le chiacchiere SONO I FATTI!
GioBar
10 dicembre 2018 alle ore 16:42Concordo con Alessandro A.. I fatti sono fondamentali per zittire le chiacchiere il che presuppone però una grande coerenza sui temi e tempi decisionali abbastanza rapidi. Nel frattempo è logoramento e gioco almeno su due campi. Dobbiamo tenere presente che Salvini ormai manifesta chiaramente l'intenzione di mettere sotto tutela il Movimento. Ecco che allora i fatti sono fondamentali. E pure le decision in antitesi al socio di contratto.
Alessandro A., Trieste
10 dicembre 2018 alle ore 16:53Siamo d'accordo. Il socio (di minoranza) si sta proponendo come l'interlocutore ideale di tutti e sta sistematicamente osteggiando le iniziative del Movimento, dando peraltro ragione a tutti quanti, indistintamente.
Il taglio alle pensioni d'oro non porterà un grosso beneficio in termini economici, ma è una misura di giustizia sociale.
L'ecotassa è scomoda ma è l'unico modo di cambiare la mentalità dominante, si potrebbe cambiarne la destinazione, per esempio incentivando il fotovoltaico, invece di far pagare a tutti maggiorazioni sulla bolletta elettrica.
Le idee nel Movimento ci sono, basta avere il coraggio di portarle avanti, anche a scapito dei sondaggi, che cambiano più velocemente del tempo.
Rosa23 *****
10 dicembre 2018 alle ore 17:26Pensate un po', Dall'osso ora arroga l'aumento delle pensioni per invalidità a 780 euro a se stesso, dice, per aver accesso l'attenzione del problema con la sua dipartita. Peccato però che io sapevo da mesi che avrebbero aumentato anche le minime per gli invalidi, solo lui non ne era al corrente. Si vede che ha seguito molto il m5s.
Ora lo stanno sputtanando e raccontano come sono riusciti ad fargli cambiare casacca. Libero scrive " Polverini è sua amica: "Mi ha chiesto lui di organizzare l'incontro", confessa. E infatti lo porta da Berlusconi al quale forse ha detto del suo progetto di realizzare un film sulla sua vita. Poi sappiamo come è andata. Un "capolavoro".
Alessandro A., Trieste
10 dicembre 2018 alle ore 17:46OT - GRANDI OPERE
Urge un articolo ufficiale, fatto bene, con la composizione del pool di esperti del Mit, le opere che devono analizzare e i miliardi in ballo.
Io sono personalmente preoccupato per i danni ambientali IRREVERSIBILI che comportano, i quali se provocati inutilmente costituirebbero un peccato mortale, altro che investimenti.
PATRIZIA V
10 dicembre 2018 alle ore 18:03Un grazie di cuore al M5S siete unici, avanti tutta.
piter
11 dicembre 2018 alle ore 07:13Sto nuovo blog non funziona si accavallano post e commenti e diventa inleggibile
Guido Braschi
11 dicembre 2018 alle ore 17:31Pare ci siano due mondi. Quello del blog dove si vive in una realtà virtuale, e quello reale, dove non esiste il rdc, ecc. Di Maio da reporter era imbarazzante per chi ha votato il movimento. Sembra uno che legge in una lingua straniera senza capirne il significato. Se il movimento non trova una classe dirigente decente siamo destinati a scomparire. Purtroppo la competenza conta
FRANCO
13 dicembre 2018 alle ore 20:08TUTTO GIUSTO E SACROSANTO SMANTELLAMENTO GIOBS ACT , DIRITTI DEI LAVORATORI , QUOTA 100 , CREARE LAVORO , GIA' COME CREARE LAVORO ? , PER DECRETO NON FUNZIONA , INCENTIVARE LE IMPRESE , SI CERTO , SGRAVI FISCALI , ANCHE , MA SE I PRODOTTI NON SI VENDONO PERCHE DAL 2000 L' EUROPA ,( CHE HA PIENI POTERI SUL COMMERCIO ESTERO), NON FA ALTRO CHE FAR ENTRARE IMPUNEMENTE , (O CON DAZI RIDICOLI), CENTINAIA DI MILIARDI DI EURO DI MERCI PRODOTTE A COSTI IRRISORI E NEL DISPREZZO DELLE REGOLE A NOI EUROPEI COSI CARE, QUALE LAVORO SI PUO CREARE ?, LA CRISI CHE PERDURA IN EUROPA E STATI UNITI E' DOVUTA PROPRIO A QUESTA MIOPIA MERCATISTA , SE DA UNA PARTE SI PRODUCE E DALL'ALTRA SI COMPRA PRIMA O POI TUTTO SI BLOCCA , I SOLDI NON SONO INFINITI E I DEBITI PURE.
