
La salute non aspetta: più fondi alla sanità per un servizio migliore
16 dicembre 2018 alle ore 10:45•di Celeste D'Arrando
Il primo obiettivo del MoVimento 5 Stelle è quello di rispondere alle esigenze espresse dai cittadini, e adesso che siamo alla guida del Paese siamo al lavoro per rispettare tutti gli impegni che abbiamo preso con loro e che sono scritti nel Contratto di governo. Per questo, come capogruppo del MoVimento in commissione Affari Sociali alla Camera, dopo sei mesi di intenso lavoro voglio aggiornarvi su tutto quello che abbiamo portato a termine e su cui stiamo lavorando.
BASTA TAGLI. Non abbiamo solo detto basta ai tagli che hanno messo in ginocchio la Sanità di questo Paese, ma portiamo a casa misure concrete: aumentiamo le risorse del Fondo sanitario nazionale di 4,5 miliardi per i prossimi tre anni. Il ministero della Salute guidato dalla nostra Giulia Grillo, inoltre, ha stanziato 40 milioni di euro per lo sblocco di ulteriori 840 borse di formazione in Medicina generale.
LA SALUTE NON ASPETTA. Non è più tollerabile che i cittadini debbano aspettare tempi infiniti per una visita o una diagnosi! In legge di Bilancio stanziamo 350 milioni di euro per i prossimi tre anni proprio per ridurre le liste d'attesa, rendendole pubbliche e trasparenti. Assicurare a tutti l'accesso alle cure è una priorità di questo Governo e del MoVimento 5 Stelle: fin dal primo giorno stiamo lavorando per raggiungere quest’ obiettivo.
EDILIZIA SANITARIA. La cronaca, purtroppo, ci sta abituando a casi di ospedali che crollano e di gravi inefficienze. Non è accettabile: aumentiamo di 4 miliardi le risorse per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico.
PROTEGGIAMO I PIU’ PICCOLI. In Italia abbiamo una legge unica in Europa: è la legge 167/2016 di Paola Taverna, che garantisce lo screening neonatale per circa 40 malattie metaboliche ereditarie. Ma vogliamo fare di più: estendiamo gli screening neonatali anche ad altre malattie genetiche. Diagnosticare le malattie già nei primi mesi di vita di un bambino, infatti, è fondamentale per riuscire a intervenire in tempo ed evitare conseguenze gravissime, che possono condurre anche alla morte.
TESTAMENTO BIOLOGICO: Per noi i cittadini devono avere la possibilità di scegliere con consapevolezza il trattamento sanitario a cui sottoporsi se, a causa di incidenti o malattie, dovessero perdere la capacità di intendere o di volere. Per questo, con 400mila euro a partire dal 2019, finanziamo la gestione e la manutenzione del sistema informativo che serve per registrare le disposizioni anticipate di trattamento (DAT).
STOP ALLA CORRUZIONE. Portiamo avanti con fierezza le storiche battaglie del MoVimento che ci hanno portato al governo del Paese. Una di queste è sempre stata la lotta alla corruzione, anche all’interno della Sanità. Con la proposta di legge Sunshine Act, preveniamo il malaffare e garantiamo la massima trasparenza nei rapporti tra aziende e operatori della salute. Ma non ci siamo fermati a questo: sulla piattaforma Rousseau è in discussione la proposta di legge per istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni di corruzione e cattiva gestione sanitaria e amministrativa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Perché la Sanità deve tornare ad essere trasparente, efficiente e al servizio dei cittadini.
BASTA CIBO SPAZZATURA. Uno stile di vita sano e corretto è una priorità del MoVimento e di questo governo. Non possiamo ignorare i dati secondo i quali i bambini italiani sono tra i più obesi d’Europa. Grazie a una risoluzione del MoVimento 5 Stelle, il governo si è impegnato a mettere in atto misure per contrastare l’obesità infantile, partendo dall’educazione alimentare per scuole e famiglie, con campagne informative e l’incentivo a una costante attività fisica.
OSPEDALI SICURI. Il nostro personale sanitario garantisce ogni giorno la salute dei pazienti, e noi dobbiamo garantire la loro sicurezza. Siamo stanchi di sentire notizie di cronaca che riportano di medici e personale aggrediti durante l’esercizio della professione! Il Consiglio dei ministri ha già approvato un disegno di legge che prevede l’aggravamento della pena per chi commette atti violenti contro gli operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni.
Vogliamo migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e solo con la partecipazione attiva di tutti riusciremo a portare nel Paese il vero cambiamento!
Commenti (17)
Francesco
16 dicembre 2018 alle ore 12:21Salve, il problema in Italia delle strutture, servizi e qualità di interventi nel mondo delle Sanità, purtroppo è un problema che da molti anni persiste nel nostro paese. È palese che in passato chi ha governato non è stato in grado di attuare provvedimenti atti a far sì che le amministrazioni possa seguire le direttive del ministero rispettando i canoni, gli obbiettivi e le regole adeguate a migliorare il SSN. Auspico che con qst lavoro iniziale del sottosegretario al ministero della salute a capo del Ministro Giulia Grillo, si possa dare una corretta quanto efficace svolta alla trasformazione della gestione sanitarie, affinché tutti i cittadini che pagano le tasse possano in cambio ricevere un adeguato servizio sanitario specie nella riduzione delle liste d'attesa ma specie per una maggiore competenza da parte del personale adeguatamente agli strumenti che avranno a disposizione.
Saluti
FC
Giuseppe belotti
16 dicembre 2018 alle ore 19:00Tanti bei propositi, fatti, intanto, zero.
Tanti tichet, sempre meno cure garantite, sanità sempre più privatizzata, sempre più corruzione (venite a vedere in Lombardia), sempre più raccomandati e quindi meno professionalità e meno personale,
Ho l'impressione che di cambiamento ci sia poco, comunque, spero ancora: se son rose fioriranno.
Rosa23 *****
16 dicembre 2018 alle ore 20:45Dovete eliminare le liste d'attesa, lo potete fare aumentando l'offerta delle prestazioni. Soltanto in questo modo, si annulleranno le attese. Dovete rimettere gli esami e le prestazioni specialistiche che Renzi ha cancellato dal prontuario mutuabili. Ci sono visite e prestazioni che le dobbiamo pagare, per esempio asportazione di nevi e loro riscontro autoptico, estrazioni e cure di denti, ecc..
jusi lee
17 dicembre 2018 alle ore 00:10mi piacerebbe riavere il mio ospedale, piccolo, con bravi medici che non ti dicano, dopo la visita, "venga nel mio studio " naturalmente a pagamento.
attrezzato con i giusti macchinari.
e poi, soprattutto, libera scelta nella cura. Se hai un tumore e scegli di non farti avvelenare dalla chemio, il SSN ti lascia in balia del nulla o di te stesso.
Per non entrare poi nel tema VACCINI...... una valanga in un corpicino con un sistema immunitario non ancora formato.....
CI SAREBBE TANTO DA FARE NELLA SANITà, NON SOLO A LIVELLO TECNICO, STRUTTURALE.... MA ETICO; BISOGNEREBBE CHE I MEDICI TORNASSERO A FARE I MEDICI ANCHE O SOPRATTUTTO, COME MISSIONE.
many
17 dicembre 2018 alle ore 18:22Spiace contraddirti ma la medicina esige professionalità e non missione! Essere professionali vuol dire essere capaci, aggiornati, competenti, come in qualsiasi altro tipo di lavoro, senza ovviamente venir meno al rapporto umano, all' empatia, al prendersi cura che non ha un significato religioso ma laico, cioè assumersi l' impegno di essere a fianco del paziente nella lotta contro la malattia, senza garantire la guarigione certa. Cura e guarigione non sono sinonimi, si può curare ma magari non guarire! Per questo occorrono professionisti non missionari ed i professionisti vanno pagati e bene, perché hanno in mano la salute e la vita delle persone! Con questa storia della medicina come missione i medici e gli infermieri dipendenti pubblici sono i meno pagati d' Europa! Il rinnovo del contratto di lavoro è fermo al 2008! Quindi se si vuole rilanciare il servizio sanitario nazionale va stabilita una netta ed inderogabile incompatibilità fra pubblico e privato, ma i dipendenti pubblici vanno pagati bene perché è solo grazie al loro impegno che gli ospedali, carenti per logistica, organizzazione, strumentazione e farmaci, ancora riescono a garantire un servizio decente, mentre una montagna di euro viene sottratta ed indirizzata ad ingrassare strutture private che certamente non si impegnano nella gestione di situazioni difficili e dispendiose, come terapia intensiva, trauma center, neurochirurgia, cardiochirurgia ed emergenza! Se hai un incidente parte l' elisoccorso, pubblico, con a bordo operatori sanitari pubblici, che rischiano, e ti portano in Pronto Soccorso e poi in terapia intensiva di un ospedale pubblico! Tutto con costi economici ed umani ingenti, e le odiose tasse alla fine ti salvano la pelle!
ARCH. Shir akbari
17 dicembre 2018 alle ore 05:37LA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA VOLUTA DALLE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE
Il 19 maggio 2014 ci venne dato l’incarico dal Summit di 40 Paesi a casa bianca a Washington organizzato dal Global health security agenda (Ghsa) e decisero che;
"L’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo"
per questo motivo i vaccini obbligati passeranno da 4 a 12 e da 0 anni fino a 16 anni. Questa scelta fu accettata dall'allora ministro della sanità Lorenzin accompagnata dal Presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa).
Fu il governo RenSì ad avviare la decisione delle multinazionali della finanza mondiale e mettere i cittadini in guerra tra di loro, genitori contro medici, presidi delle scuole contro tutti... per trasformare gli italiani in cavie a laboratorio per provare i nuovi vaccini e incassare 720 milioni solo nel 2015. Perciò oltre che tecnico-sanitario il problema è sopratutto l'intreccio politico-affaristico sulla carne dei bambini.
I MULTINAZIONALE SE NE INFISCHIANO DELLA SALUTE DEI BAMBINI
ABOLIRE LEGGI LORENZIN E' L'UNICA SOLUZIONE
DEVE ESSERE L'AGENDA DEL GOVERNO
Carla Gobbi
17 dicembre 2018 alle ore 06:24Togliere il super ticket alle fasce che hanno reddito non è capibile , visto che abbiamo bisogno nella sanità di soldi...era una delle poche cose giuste. Controlli, controlli sulle strutture private convenzionate e non e inaspettati, senza avvisi! Ne troverete delle belle !
mitzumario
17 dicembre 2018 alle ore 08:32Non basta aumentare i fondi se poi all'interno di boicotta ogni possibilità di miglioramento. Bisogna costringere i medici che se operano nella struttura pubblica sono al servizio del pubblico, punto e basta. Non più dirottamenti verso strutture private e obiezioni di coscienza. A chi non sta bene se ne vada!
PaoloCaruso
17 dicembre 2018 alle ore 11:37Gli ultimi avvenimenti accaduti sia a Crotone che a Napoli allungano ulteriormente l'elenco delle violenze a danno degli operatori sanitari, in primis i medici, interessando in egual misura le diverse aree geografiche del paese, portando ancora una volta alla ribalta quanto precarie e difficili siano le condizioni di lavoro di questi professionisti costretti ad operare in condizioni di disagio professionale e umano, a rischio della propria incolumità fisica. Ben vengano ora i provvedimenti del ministro della salute Grillo adottati per prevenire tutto cio' e tutelare l'incolumità degli operatori sanitari così che possano prestare serenamente il loro lavoro di per se tanto utile quanto delicato. Tutelando anche la dignità professionale dei medici e del personale sanitario si potrà offrire un servizio migliore ai cittadini. Bene fa la ministro Grillo a rivedere il prontuario farmaceutico, e Le suggerirei di rivalutare il sistema di totale gratuita (esenzione ticket) dei farmaci e delle prestazioni affinchè magari con un piccolo contributo al SSN da parte di tutti i cittadini si possa incidere sulla riduzione della spesa sanitaria influendo anche sulle lunghe liste di attesa. Paolo Caruso (Palermo)
cab tar
17 dicembre 2018 alle ore 12:59LA SANITA' VA RIFORMATA DALL'INTERNO. Ed è ora che il ministro GIULIA GRILLO operi qualcosa. Finora, purtroppo, ho sentito solo annunci.
Alcune riforme non sono più procrastinabili:
1) Chi è al servizio dello stato deve rispondere alle Leggi dello Stato. Se queste Leggi non gli stanno bene, o se ne va, o non viene assunto nelle strutture pubbliche. Basta "obiettori di coscienza" nel pubblico.
2) A tutti i dipendenti pubblici è fatto obbligo di non assumere incarichi esterni. Come è possibile che solo per i medici ospedalieri ci sia deroga a questo principio??? I medici che lavorano nelle strutture pubbliche DEVONO avere il divieto di lavorare per strutture esterne o per proprio conto. O dentro, o fuori;
3) Negli ospedali i macchinari lavorano per tempi troppo limitati. Devono venir fatti lavorare su più turni ed ai pazienti che accettano di sottoporsi ad esami in orari disagiati deve essere ridotto il ticket;
4) In certi luoghi il personale ospedaliero si comporta in modo lassista ed assenteista. Cose constatate di persona: riunioni di mezzi reparti al bar o a fumare o nelle stanze "riservato al personale" a bere caffè e raccontare barzellette. Come mai nessuno controlla???? Questi comportamenti con i pazienti che fanno la fila sono intollerabili;
5) Gli "uffici reclami" non funzionano. Invece di essere al servizio dei pazienti maltrattati sono veri e propri silenziatori delle proteste.
6) ...... e tanto altro ancora, ...
Roberto
17 dicembre 2018 alle ore 23:00Avete promesso in campagna elettorale di metter mano alla vergognosa legge sui vaccini fatta dall'ex ministro Lorenzin....da lì il silenzio!!!! Spariti tutti! Ora che siete al governo non se ne parla più!!!!
FATE QUALCOSA....LO AVETE PROMESSO!!!
pasquale iafisco
18 dicembre 2018 alle ore 01:30I Medici sono sopraffatti da una burocrazia che spesso sottrae tempo al paziente.
La mancanza della figura di un amministrativo nei reparti ospedalieri, fa si che il personale sanitario debba occuparsi delle carte e non delle persone, anche in situazioni di carenze di organico spaventose.
Le liste di attese si risolvono solo se vengono coinvolti anche gli Specialisti Ambulatoriali e non solo gli Ospedalieri. La grave carenza di personale degli ospedali non offre molti margini di manovra: gli operatori sono già impegnati in turni di guardia che non rispettano i parametri europei e difficilmente potranno essere maggiormente coinvolti nelle attività ambulatoriali. Occorrerà potenziare seriamente il Territorio e ...non solo con le parole.
Carla Gobbi
19 dicembre 2018 alle ore 06:30Non vedo il controllo sull operato dei dirigenti amministrativi delle Asl, che percepiscono stipendi senza produrre organizzazione,, non vedo aumenti del personale infermieristico, ma solo OSS, non vedo un piano costante di controlli a tappeto , regolari e improvvisi nelle strutture sanitarie pubbliche e private convenzionate, non vedo la cessazione per gli assistiti INPS delle cure termali con annesso albergo..
Manuela Albizzati
19 dicembre 2018 alle ore 08:46Sarebbe indispensabile ed improcrastinabile dare un cambiamento nell' odontoiatria che ad esempio a Varese come ospedale di Velate è pessima, niente di evoluto, si sono già fregati tutto per i loro studi, per la maggior parte sono incompetenti e fanno solo danni, i tempi sono impossibili per delle cure normali e si rischia sempre di stare solo male .
Grazie se aiutate chi è costretto per malattie ad andare lì, ma è come chiedere di entrare in un posto di tortura
Mauro
19 dicembre 2018 alle ore 20:43Fosse per me più che maggiori denari andrei a cercare gli sprechi che temo nella sanità siano enormi, a cominciare dalla farmaceutica. Da quanto si legge sui media il Ministro è ben conscia del problema.
Angelo
20 dicembre 2018 alle ore 22:23che fine ha fatto la verità sulla legge Lorenzin? Perchè non eliminate una legge incostituzionale come avevate promesso?
Concetta
22 dicembre 2018 alle ore 22:34Vorrei solo dire che ai cittadini servono anche i medici di famiglia che sono diventati solo scrivani. Lo specialista scrive le ricette e loro le copiano. I medici di famiglia non sono più capaci né di dare consigli. né di prescrivere medicine, e così non va bene.