Scarica qui il PDF della mappa della corruzione in Italia
Gli italiani sono convinti di vivere in uno dei Paesi più corrotti d’Europa e i fatti, purtroppo, gli danno ragione. Da nord a sud, non c’è angolo della penisola che non abbia avuto il suo scandalo a base di appalti e mazzette. Il Paese è pieno di opere inutili, spesso progettate solo per generare tangenti, che ai partiti tornano utili per far girare i soldi e prendere voti. E’ anche per questo che, che siamo pronti a intervenire per spezzare il legame che unisce, in molti casi, politica e criminalità organizzata. La legge sul voto di scambio politico-mafioso è stata già approvata in Senato e presto passerà alla Camera per un ultimo vaglio.
Qualche esempio? Partiamo da Genova. In questo caso, le inchieste della magistratura puntano sul cosiddetto “Terzo valico”: l’alta velocità ferroviaria tra il capoluogo ligure e Milano. Il valore dell’opera è di 6,2 miliardi di euro. Un bell’affare sul quale – secondo gli inquirenti - un gruppetto di imprenditori e funzionari pubblici avrebbero deciso di mettere le mani per arricchirsi illecitamente, grazie a un presunto giro di corruzione e turbative d’asta. Spostandosi verso est, passiamo a Milano. Qui, il forziere nel quale affondare le mani sembra essere stato quello dell’Esposizione universale. Nei vari filoni di inchiesta sono spuntati i nomi di politici locali, ex parlamentari, dirigenti pubblici, manager, avvocati, e imprenditori.
Le cose non vanno meglio in laguna. A Venezia, la vicenda del Mose (impianto da 5 miliardi) ha portato a processo persino un ex ministro. Anche qui le accuse, a seconda delle posizioni, vanno dalla corruzione al finanziamento illecito fino al millantato credito.
In uno dei filoni d’inchiesta sulle Grandi opere rientrano ipotetiche irregolarità in merito progetto “People Mover” di Pisa, e al VI Macrolotto dell’autostrada Salerno Reggio Calabria. Scendendo fino alla Sicilia, troviamo un altro appalto sospetto e un altro processo per un’autostrada – 3 lotti della Siracusa-Gela.
In tema di Grandi eventi, invece, spicca tristemente la questione “G8 2009” - originariamente destinato ad essere ospitato in Sardegna - e degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Malgrado qualche assoluzione e la prescrizione di numerosi reati, il giudizio di primo grado si è concluso con diverse condanne, tutte comprese tra i 6 e i 4 anni di reclusione.
Abbandonando per un momento il binomio infrastrutture-corruzione, ci fermiamo a Roma. Qui, nella sentenza d’appello del processo “Mondo di mezzo”, troviamo Salvatore Buzzi e i suoi sodali condannati per mafia, pubblici ufficiali corrotti, delinquenti di strada e imprenditori senza scrupoli. Anche qui, tra i protagonisti principali di una delle peggiori pagine della storia recente della capitale spuntano i nomi di tanti politici locali finiti agli arresti e poi condannati dai giudici. In altre parole, la sintesi perfetta di quella miscela tossica fatta di criminalità organizzata, politica e mondo degli affari che sempre più spesso avvelena l’Italia.
Ovviamente non sono solamente le opere faraoniche ad attirare le attenzioni dei disonesti. Le cronache quotidiane sono piene di casi “minori”, che spesso passano in sordina ma che possono avere effetti gravissimi, non solo dal punto di vista economico. Rimanendo nel Lazio, a Sperlonga, in provincia di Latina, due imprenditori e un pubblico ufficiale sono finiti sotto inchiesta per i lavori di ampliamento e messa a norma di una scuola e un liceo della zona. Il reato contestato dai magistrati è quello di corruzione, ma a rendere la faccenda ancora più seria ci sarebbe un particolare: per i lavori in una dei due edifici scolastici sarebbero stati usati materiali non conformi. In questo caso, come purtroppo già accaduto in passato in altre circostanze, si è messo a rischio anche l’incolumità degli studenti.
La lista di inchieste, processi e sentenze per episodi di malaffare è talmente lunga che segnarle tutte su una mappa è impossibile, ma la situazione cambierà presto. Grazie alla legge “Spazzacorrotti”, finalmente, ridaremo ai cittadini e agli imprenditori onesti tutto quello che gli è stato tolto.
La mappa della corruzione in Italia
13 dicembre 2018 alle ore 09:29•di MoVimento 5 Stelle
Pubblici ufficiali, manager, imprenditori, politici di ogni livello: nel nostro Paese, il malaffare ha mille volti, eppure i corrotti che scontano la loro pena in carcere sono pochissimi. Stando ai numeri, nel 2013, la percentuale di detenuti con condanne definitive per reati contro la pubblica amministrazione era talmente esigua da risultare irrilevante ai fini statistici: un paradosso, per una nazione in cui la corruzione è all’ordine del giorno! La realtà è che per decenni la politica, invece di preoccuparsi di fare leggi giuste ed efficaci a tutela dei cittadini onesti, si è impegnata soprattutto per garantire ogni tipo di impunità per sé stessa e per gli “amici”. Dalla prima alla Seconda Repubblica, si è passati da una impunità di fatto a vere e proprie leggi salva-delinquenti. Basta pensare ai tempi in cui il Parlamento negava sistematicamente le autorizzazioni “a procedere” nei confronti dei suoi membri, impedendo alla magistratura di fare il proprio lavoro, oppure alla legge ex Cirielli, che di fatto ha introdotto la “prescrizione” breve.
Era ora di dire basta a un sistema marcio, capace solo di umiliare gli italiani e la giustizia. Con la legge anticorruzione voluta dal Governo del Cambiamento, la svolta sarà epocale: pene più severe, daspo per corrotti e corruttori, strumenti migliori per inquirenti e investigatori, stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio, agenti sotto copertura nella p.a, e trasparenza nei finanziamenti ai partiti. Per i furbi e i disonesti non ci sarà più spazio.
Scarica qui il PDF della mappa della corruzione in Italia
Gli italiani sono convinti di vivere in uno dei Paesi più corrotti d’Europa e i fatti, purtroppo, gli danno ragione. Da nord a sud, non c’è angolo della penisola che non abbia avuto il suo scandalo a base di appalti e mazzette. Il Paese è pieno di opere inutili, spesso progettate solo per generare tangenti, che ai partiti tornano utili per far girare i soldi e prendere voti. E’ anche per questo che, che siamo pronti a intervenire per spezzare il legame che unisce, in molti casi, politica e criminalità organizzata. La legge sul voto di scambio politico-mafioso è stata già approvata in Senato e presto passerà alla Camera per un ultimo vaglio.
Qualche esempio? Partiamo da Genova. In questo caso, le inchieste della magistratura puntano sul cosiddetto “Terzo valico”: l’alta velocità ferroviaria tra il capoluogo ligure e Milano. Il valore dell’opera è di 6,2 miliardi di euro. Un bell’affare sul quale – secondo gli inquirenti - un gruppetto di imprenditori e funzionari pubblici avrebbero deciso di mettere le mani per arricchirsi illecitamente, grazie a un presunto giro di corruzione e turbative d’asta. Spostandosi verso est, passiamo a Milano. Qui, il forziere nel quale affondare le mani sembra essere stato quello dell’Esposizione universale. Nei vari filoni di inchiesta sono spuntati i nomi di politici locali, ex parlamentari, dirigenti pubblici, manager, avvocati, e imprenditori.
Le cose non vanno meglio in laguna. A Venezia, la vicenda del Mose (impianto da 5 miliardi) ha portato a processo persino un ex ministro. Anche qui le accuse, a seconda delle posizioni, vanno dalla corruzione al finanziamento illecito fino al millantato credito.
In uno dei filoni d’inchiesta sulle Grandi opere rientrano ipotetiche irregolarità in merito progetto “People Mover” di Pisa, e al VI Macrolotto dell’autostrada Salerno Reggio Calabria. Scendendo fino alla Sicilia, troviamo un altro appalto sospetto e un altro processo per un’autostrada – 3 lotti della Siracusa-Gela.
In tema di Grandi eventi, invece, spicca tristemente la questione “G8 2009” - originariamente destinato ad essere ospitato in Sardegna - e degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Malgrado qualche assoluzione e la prescrizione di numerosi reati, il giudizio di primo grado si è concluso con diverse condanne, tutte comprese tra i 6 e i 4 anni di reclusione.
Abbandonando per un momento il binomio infrastrutture-corruzione, ci fermiamo a Roma. Qui, nella sentenza d’appello del processo “Mondo di mezzo”, troviamo Salvatore Buzzi e i suoi sodali condannati per mafia, pubblici ufficiali corrotti, delinquenti di strada e imprenditori senza scrupoli. Anche qui, tra i protagonisti principali di una delle peggiori pagine della storia recente della capitale spuntano i nomi di tanti politici locali finiti agli arresti e poi condannati dai giudici. In altre parole, la sintesi perfetta di quella miscela tossica fatta di criminalità organizzata, politica e mondo degli affari che sempre più spesso avvelena l’Italia.
Ovviamente non sono solamente le opere faraoniche ad attirare le attenzioni dei disonesti. Le cronache quotidiane sono piene di casi “minori”, che spesso passano in sordina ma che possono avere effetti gravissimi, non solo dal punto di vista economico. Rimanendo nel Lazio, a Sperlonga, in provincia di Latina, due imprenditori e un pubblico ufficiale sono finiti sotto inchiesta per i lavori di ampliamento e messa a norma di una scuola e un liceo della zona. Il reato contestato dai magistrati è quello di corruzione, ma a rendere la faccenda ancora più seria ci sarebbe un particolare: per i lavori in una dei due edifici scolastici sarebbero stati usati materiali non conformi. In questo caso, come purtroppo già accaduto in passato in altre circostanze, si è messo a rischio anche l’incolumità degli studenti.
La lista di inchieste, processi e sentenze per episodi di malaffare è talmente lunga che segnarle tutte su una mappa è impossibile, ma la situazione cambierà presto. Grazie alla legge “Spazzacorrotti”, finalmente, ridaremo ai cittadini e agli imprenditori onesti tutto quello che gli è stato tolto.
Scarica qui il PDF della mappa della corruzione in Italia
Gli italiani sono convinti di vivere in uno dei Paesi più corrotti d’Europa e i fatti, purtroppo, gli danno ragione. Da nord a sud, non c’è angolo della penisola che non abbia avuto il suo scandalo a base di appalti e mazzette. Il Paese è pieno di opere inutili, spesso progettate solo per generare tangenti, che ai partiti tornano utili per far girare i soldi e prendere voti. E’ anche per questo che, che siamo pronti a intervenire per spezzare il legame che unisce, in molti casi, politica e criminalità organizzata. La legge sul voto di scambio politico-mafioso è stata già approvata in Senato e presto passerà alla Camera per un ultimo vaglio.
Qualche esempio? Partiamo da Genova. In questo caso, le inchieste della magistratura puntano sul cosiddetto “Terzo valico”: l’alta velocità ferroviaria tra il capoluogo ligure e Milano. Il valore dell’opera è di 6,2 miliardi di euro. Un bell’affare sul quale – secondo gli inquirenti - un gruppetto di imprenditori e funzionari pubblici avrebbero deciso di mettere le mani per arricchirsi illecitamente, grazie a un presunto giro di corruzione e turbative d’asta. Spostandosi verso est, passiamo a Milano. Qui, il forziere nel quale affondare le mani sembra essere stato quello dell’Esposizione universale. Nei vari filoni di inchiesta sono spuntati i nomi di politici locali, ex parlamentari, dirigenti pubblici, manager, avvocati, e imprenditori.
Le cose non vanno meglio in laguna. A Venezia, la vicenda del Mose (impianto da 5 miliardi) ha portato a processo persino un ex ministro. Anche qui le accuse, a seconda delle posizioni, vanno dalla corruzione al finanziamento illecito fino al millantato credito.
In uno dei filoni d’inchiesta sulle Grandi opere rientrano ipotetiche irregolarità in merito progetto “People Mover” di Pisa, e al VI Macrolotto dell’autostrada Salerno Reggio Calabria. Scendendo fino alla Sicilia, troviamo un altro appalto sospetto e un altro processo per un’autostrada – 3 lotti della Siracusa-Gela.
In tema di Grandi eventi, invece, spicca tristemente la questione “G8 2009” - originariamente destinato ad essere ospitato in Sardegna - e degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Malgrado qualche assoluzione e la prescrizione di numerosi reati, il giudizio di primo grado si è concluso con diverse condanne, tutte comprese tra i 6 e i 4 anni di reclusione.
Abbandonando per un momento il binomio infrastrutture-corruzione, ci fermiamo a Roma. Qui, nella sentenza d’appello del processo “Mondo di mezzo”, troviamo Salvatore Buzzi e i suoi sodali condannati per mafia, pubblici ufficiali corrotti, delinquenti di strada e imprenditori senza scrupoli. Anche qui, tra i protagonisti principali di una delle peggiori pagine della storia recente della capitale spuntano i nomi di tanti politici locali finiti agli arresti e poi condannati dai giudici. In altre parole, la sintesi perfetta di quella miscela tossica fatta di criminalità organizzata, politica e mondo degli affari che sempre più spesso avvelena l’Italia.
Ovviamente non sono solamente le opere faraoniche ad attirare le attenzioni dei disonesti. Le cronache quotidiane sono piene di casi “minori”, che spesso passano in sordina ma che possono avere effetti gravissimi, non solo dal punto di vista economico. Rimanendo nel Lazio, a Sperlonga, in provincia di Latina, due imprenditori e un pubblico ufficiale sono finiti sotto inchiesta per i lavori di ampliamento e messa a norma di una scuola e un liceo della zona. Il reato contestato dai magistrati è quello di corruzione, ma a rendere la faccenda ancora più seria ci sarebbe un particolare: per i lavori in una dei due edifici scolastici sarebbero stati usati materiali non conformi. In questo caso, come purtroppo già accaduto in passato in altre circostanze, si è messo a rischio anche l’incolumità degli studenti.
La lista di inchieste, processi e sentenze per episodi di malaffare è talmente lunga che segnarle tutte su una mappa è impossibile, ma la situazione cambierà presto. Grazie alla legge “Spazzacorrotti”, finalmente, ridaremo ai cittadini e agli imprenditori onesti tutto quello che gli è stato tolto.Commenti (51)
spillo
13 dicembre 2018 alle ore 09:41Oggi riusciamo ad avere leggi che vanno nella direzione di tutelare gli interessi dei cittadini (quelli onesti) in grazia ad un governo sensibile a tale tematica, ma dobbiamo prepararci a tempi in cui questa condizione verrà meno. Spero in quel caso che siano già disponibili strumenti che possano consentire ai cittadini di promuovere un'iniziativa legislativa, quando i propri rappresentanti omettano di assolvere al proprio mandato, vanificando in questo modo l'esercizio della sovranità che risiede, mi piace sottolinearlo, nella comunità dei cittadini.
Giovanni Invernizzi di Pontirolo
13 dicembre 2018 alle ore 09:50...grandissimi!!...solo col M5S al Governo del Paese si può fare questo!....avanti tutta!!...
Beppe A.
13 dicembre 2018 alle ore 09:56Certo che se si fa solo sempre la mappa della corruzione in italia e' difficile valutare relativamente quale sia invece in altri paesi europei (ad es mettiamo i piu' grandi casi di corruzione internazionale conclamati e relative multe pagate, cosi' vediamo che esce fuori?)
vincenzo a. vr.
13 dicembre 2018 alle ore 10:07Bravissimi,
La corruzione scoraggiava anche il più onesto degli imprenditori a partecipare a gare di appalto pubbliche,
se viene approvata una forte e seria legge spazza corrotti, chi è onesto finalmente tirerà un sospiro di sollievo e si impegnerà con forza per promuovere la propria azienda.
Sia i corrotti che i corruttori devono essere puniti con il carcere e la cacciata perpetua da ogni attività o rapporti con la P.A.
W M 5 * * * * *
p.s.
purtroppo i corruttori resteranno in azione magari nel settore privato o tramite presta nomi, bisogna tenerli d'occhio per sempre, lo hanno nel loro DNA.
Giuseppe Pasquali
13 dicembre 2018 alle ore 10:24La corruzione + difficile sradicarla,e una componente del business come lo zucchero nel caffè.
Ma si può combatterla con leggi ben precise,ferme e applicate nella loro totalità.
Scoperto la corruzione,si deve procedere al fermo cautelare in carcere dei soggetti,
il secondo passo bloccare conte correnti e vendite di proprietà anche alla larga parentela.
(alla caduta del ponte Morandi ai Benetton gli si doveva applicare al meno il blocco dei conti correnti invece di lasciarli festeggiare a Cortina con "amici")
il terzo passo,una volta comprovata la corruzione, carcere duro e azzeramento dei contributi versati per la pensione,che vadino ai centri sociali per mangiare o faccino domanda del reddito di cittadinanza.....
Se non si applicano misure forti questi soggetti si inventeranno sistemi nuovi per fregare il prossimo...
ARRIVIAMO....ARRIVIAMO....
Il Barone Zazà
13 dicembre 2018 alle ore 10:42IL METODO ZAZÀ (II atto)
Ditegli sempre di sì.
I pazzi vanno sempre assecondati, ''Ditegli Sempre Di Sì'' come recita il titolo di una tragicommedia di Eduardo. La Commissione europea vuole il 2% e Conte la accontenta. Volevamo fare le cose in modo serio, ma la politica, come la vita, è un grande teatro:
Conte si presentava seriamente e ragionevolmente col deficit al 2,4 %, ma la Commissione gli dice che non c'è motivo di essere persone serie, nessuno in Europa lo è mai stato, nessuno prima ha mai fatto niente che avesse senso. Per dimostrarglielo esibisce una bella tabella in cui risulta che Padovan l'anno scorso propose il deficit al 2,2 %, ma poi sforò fino al 6,5 % c.a.; non solo ma l'anno prima ancora, lo stesso Padovan, propose il 2,5 % e poi sforò oltre il 5,8.
Conte capisce il teatrino e si adegua, quindi risponde: "SÌ, ripensandoci, il 2 % va benissimo!"
Vi ricordate il Metodo Zazà?
immaginate di giocare a Monopoli con gli amici e, alla fine della partita, il vincitore pretendesse di essere pagato con soldi veri: cosa fareste?
- opzione A. - chiamate un medico e lo fate ricoverare (cambiare i trattati)
- opzione B. - sgattaiolate via (uscire dall’Euro)
- opzione C. - metodo Zazà…..”ti pago domani……” (assecondare i pazzi)
È la Commedia Dell'Arte signori!
e i mercati?
sono il pubblico che paga il biglietto, staranno al gioco e applaudiranno
La vita è un grande teatro, mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo.....
.....e alla fine non dimenticate di applaudire!
Saluti
Zazà
P.S.
per combattere meglio la corruzione serve anche maggiore TRACCIABILITÀ e TRASPARENZA
Piero
13 dicembre 2018 alle ore 10:59Molte sono solo inchieste della magistratura, non concluse e quindi non dimostrate. E poi non vedo soluzioni proposte ed attuate con profitto.
Carol
13 dicembre 2018 alle ore 11:002,04...abbiamo ancora una volta calato le brache!☹️
Eravamo partiti bene, ma ormai è chiaro: questo Paese non sa farsi rispettare! Peccato...
stellato
13 dicembre 2018 alle ore 11:19Diciamo forse di aggiungere anche la totale Europa perché non si capisce chi amministra e decide per tutti, sarà un caso che intorno al parlamento europeo ci sono le sedi delle più potenti lobby del mondo," al buon intenditore poche parole".
Poi un altro male incurabile è il " MENEFREGHISMO " della vecchia politica che negli ultimi diciamo 20 anni se ne è fregata dei più deboli, adesso per incanto scoprono che ci sono milioni di poveri e solo ha sentirli parlare adesso tutti hanno la soluzione e la medicina per guarire il paese (ma dove eravate prima), ma ce l'avete una coscienza o è presente solo in campagna elettorale!!.
Il Barone Zazà
13 dicembre 2018 alle ore 12:18CHIAMATELA REVISIONE DELLA SPESA
A proposito di corruzione, non so voi ma io sono stufo della propaganda di quei prenditori che si lamentano perché il governo ha bloccato temporaneamente tutte le opere per attuare una analisi costi/benefici.
Allora mettiamo in chiaro un paio di cose:
1) in Italia si fanno troppe opere inutili e costose, alcune lasciate incompiute come quelle del G8 alla Maddalena, altre finite e già da buttare come il MOSE a Venezia, altre ancora ridicole come le autostrade Brebemi e la Teem costate 2,5 miliardi a testa e, da oltre 5 anni, semideserte.
2) Le opere che sono servite, sono comunque costate sempre troppo, circa 1/3 in più della media europea.
3) Inoltre ci sono opere fatte male che a pochi anni dalla inaugurazione o, addirittura, appena finite, già hanno rivelato la necessità di essere abbattute e ricostruite daccapo.
In un contesto così assurdo, è indispensabile che ci sia una seria revisione di TUTTE le opere approvate con metodi così criminogeni e così poco rispettosi dei soldi pubblici.
CHIAMATELA REVISIONE DELLA SPESA.
I prenditori vogliono restare nell'Euro?
Beh, devono accettarne gli aspetti negativi: quando c'era lo Stato che creava moneta potevano ingrassarsi e rubacchiare qua e là, ma ora la moneta COSTA alla collettività perché appartiene alle banche che ce la prestano. Quindi, bisogna risparmiare, non c'è più spazio per rubare...... la mangiatoia è finita, se ne facciano una ragione!
Saluti
Zazà
Gianluigi fallucchi
13 dicembre 2018 alle ore 12:19Ddl anticorruzione approvata al senato, era ora. Adesso alla Camera x chiudere il cerchio. Un grazie al governo, solo per questo metterebbero di governare come minimo x 10 anni. Chi semina raccoglie.
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 12:30Maurizio
Mentre noi dobbiamo rispettare i patti e guai se sforiamo per qualche decimale, la Germania e Francia fanno il bello e il cattivo tempo. La Germania da parecchi anni sta violando la regola Ue di contenere il surplus commerciale entro la soglia del 6%. Nel più totale silenzio degli organi di controllo continua a sforare arrivando al 9% e oltre. Secondo le leggi della economia dovrebbe rivalutare la moneta, ma non lo può (o vuole) fare (mica sono fessi) perchè abbiamo un sistema monetario a cambio fisso che appunto privilegia i paesi con un surplus commerciale a scapito di quelli con deficit commerciale. Ecco perchè il carrozzone alla lunga è destinato a sfasciarsi con buona pace dei fan della Ue che accolgono stoltamente tali violazioni delle leggi economiche con una standing ovation. La Francia viola sistematicamente le regole Ue sul deficit e Juncker tempo fa così commentò:" la Francia è la Francia." e noi... non siamo un c...
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 12:35Marf
Il voto a Marzo lo hanno truccato quelli che hanno perso e ci sono ancora in giro quelli che non si ricapacitano che pur avendo fatto una legge elettorale oscena sono riusciti perdere lo stesso. Poi ci sono quelli che è 30 anni che prendono in giro la gente che adesso soffrono di tremenda invidia e indicibile fame (costa la vota quando nn si accede alle risorse dello Stato per arrotondare). Comunque quelli che attendono che si mantengano le promesse stiano "sereni" che la Legge Anticorruzione a breve sarà approvata.
carlo1
13 dicembre 2018 alle ore 12:47OT sul 2,04%
i mercati finanziari sono quelli che ci prestano i soldi, e' il loro lavoro di prestasoldi. giusto? non e' l'europa, sono i mercati che ce li danno. e questi hanno il sacrosanto diritto a pretendere che i soldi che prestano vengano loro ridati indietro con il sistema di interessi concordato.
non esiste il papa' che da' la paghetta, c'e' gente che da' i soldi per lavoro, pero' con patti stipulati nero su bianco. se uno non ci sta, e' semplice, non glie li chiede. ma se glie li chiede ci si deve mettere d'accordo.
penso che su questo concordiamo tutti.
in che posizione si colloca l'italia?
prima considerazione, che ha bisogno di farsi prestare dei soldi. se non fosse cosi' tutto il bordello non ci sarebbe.
seconda considerazione, l'italia e' nella condizione di chiedere soldi in modo indipendente? no, ha bisogno di un garante. per colpa del debito pubblico altissimo non puo'. oppure, li presterebbero anche, ma con interessi sempre piu' alti e ingestibili.
l'europa e' il garante e come tutti i garanti pone dei paletti economici, non politici. paletti economici. e se ci mettiamo nei suoi panni non possiamo non dire che fa bene. faremmo lo stesso anche noi addirittura con un figlio se ci chiedesse di esserne garanti.
il giorno in cui saremo indipendenti economicamente dall'europa, saremo diventati europei. come olanda, danimarca, germania etcetc., addirittura come la criticabilissima francia.
i nostri italianissimi sistemi politici passati, dalla dc a craxi al pdl al pd, ci hanno portato a questo punto. possiamo raccontarci quello che vogliamo, che abbiamo avuto dante alighieri, che siamo i migliori, che abbiamo un risparmio privato altissimo (vorrebbe dire che diventiamo noi cittadini con i nostri risparmi i garanti dei nostri politici? col cacchio dico io), etcetc.
siamo messi cosi', facciamocene una ragione.
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 12:51Ci sono le guerre con le bombe. Ci sono le guerre economiche, fatte col debito, l'austerity, il rating, lo spread. Le une e le altre costano morti e sofferenza al mondo. Le une e le altre sono fatte dai ricchi contro i poveri affinché i ricchi diventino pià ricchi e i poveri pià poveri.
Viene Natale, la festa indiana delle luci, l'Hannukah ebraico, il tempo della condivisione islamico, ognuno ha il suo solstizio, ovvero il suo Natale e celebra la vittoria della luce sulle tenebre.
E INTANTO LE GUERRE CONTINUANO
Ci dicono
“Non è una guerra
È un intervento dell’Onu”
Come se una bomba
fosse diversa
Come se un morto
fosse meno morto
Un caccia è un caccia
Una bomba non diventa
meno bomba
perché ci scrivi sopra
“Little boy”
Una depredazione
resta depredazione
un morto resta morto
Un orfano orfano
Una vedova vedova
Un paese distrutto resta distrutto
Il dolore di chi resta
non conosce
le parole di prammatica
delle cancellerie
internazionali
Le lacrime sono sorde e cieche
all’ipocrisia
e il diritto resta storto
la vita infranta
il mondo distrutto.
sotto una sopravveste di parole
E il potere resta sempre potere
sui senza potere.
Viviana Vivarelli
Paola F
13 dicembre 2018 alle ore 12:51riporto il contributo del giornalista G.Lannes riguardante la corruzione da parte delle case farmaceutiche, Speriamo che non riguardi anche il governo del cambiamento che non sta modificando affatto il sistema vaccini come avrebbo detto di fare...
" di Gianni Lannes
Bruscolini? No, gruzzolini di soldoni per oliare certi ingranaggi. La strombazzata trasparenza aziendale nasconde la dilagante corruzione alla luce del sole? Una volta, si chiamavano mazzette ai tempi del ministro De Lorenzo, che intascò (come da sentenza della Cassazione) 600 milioni di lire dalla Glaxo per rendere obbligatorio (mediante la legge 165/1991 ancora in vigore) il vaccino dell’antiepatite B. Oggi invece, i produttori farmaceutici li chiamano “trasferimenti di valore”. Un eufemismo per mascherare l'ingente passaggio di denaro agli esperti istituzionali e renderli più malleabili?
Solo nel 2017 la GSK in Italia ha scucito ben 14.756.249,82 euro a medici, associazioni sanitarie, università (incluso il San Raffaele del dipendente Roberto Burioni, vate del dogma), associazioni e fondazioni, compreso l’Istituto Superiore di Sanità (93.940,00 euro nel 2017 e 125.660, 00 euro nel 2016), presieduto da Walter Ricciardi. Insomma, i controllati pagano i controllori che quando non pontificano sulla presunta bontà vaccinale, spesso si sbianchettano il curriculum per occultare alla meno peggio i conflitti di interesse economico. Ma è regolare dal punto di vista etico, anzi è proprio legale, oppure è un grave reato? L’elargizione di denaro serve a propagandare la merce, ad influenzare e a rendere malleabili coloro che presiedono le istituzioni di controllo (si fa per dire, sic!), nonché i camici bianchi? Nel 2015 GSK ha sganciato 11.037.272, 16 euro, lievitati a 13.496.539,40 l'anno scorso."
Franz
13 dicembre 2018 alle ore 13:01SONO ANNI CHE LO SCRIVO E LO GRIDO!
L ITALIA Ė la nazione più corrotta d Europa, e anche la più MAFIOSA. Prima si accetta questa definizione e prima si potrà iniziare il cambiamento.
Mi dispiace che negli ultimi giorni non ci sono state RETATE:-(
PATRIZIA MONTANARI
13 dicembre 2018 alle ore 13:46La corruzione è una delle tante piaghe d'Egitto del nostro paese, ma parallelamente a questa c'è da sempre l'evasione fiscale che, se combattuta con serietà e non a spot elettorali, permetterebbe al paese di ridurre il proprio deficit in tempi molto brevi, purtroppo ad oggi, nessuna coalizione politica, di qualunque indirizzo, ha mai voluto assumersi la responsabilità di contrastarla seriamente e questo nonostante la tecnologia, i computers e l'era digitale.....occorre coraggio e determinazione i plausi poi saranno garantiti!
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 13:47Certo che anche i più stupidi devono capire che siamo stretti in una morsa dall'Europa che ha deciso di farci fallire e spogliarci di tutto come la Grecia e che in questo momento battere i piedi in terra per volere qualcosa 'tutto e subito' è da cretini. Così Dall'Osso avrà pur avuto tutte le ragioni del mondo per volere più soldi per i ciechi ma ha sbagliato i tempi e i modi, mostrando di essere solo un idiota. Lo si può perdonare considerando la malattia terribile da cui è affetto, la sclerosi multipla, ma si deve fare al più presto una legge che elimini il gruppo misto e che, quando nel corso di una legislatura qualcuno decide di uscire dal partito in cui è stato eletto, sia cacciato dal Parlamento per rispetto ai suoi elettori, decada da tutte le sue cariche e al suo posto sia mandato immediatamente chi stava dietro di lui nell'elenco dei votati dello stesso partito. E che chiunque sia beccato a comprare o vendere cariche subisca la stessa sorte perché non è degno di stare in una democrazia. In quanto alla penale di 100.000 euro prevista per i parlamentari del Pd, penso sia una cosa stupida che nessun giudice può rendere esecutiva. Meglio una legge che punisca subito e in modo certo i voltagabbana.
Andrea
13 dicembre 2018 alle ore 13:59comincerei infatti a far partire indagini accurate a tutti i parlmentari che tenteranno di ostacolare in qualche modo la legge "Spazza Corrotti".
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 14:10M5S
Stiamo tagliando il numero dei parlamentari:i deputati passano da 630 a 400,i senatori da 315 a 200. Il risparmio sarà di mezzo miliardo di € a legislatura:un sacco di soldi che si potranno reinvestire in servizi per i cittadini
Oltre a ciò:
È già in Parlamento, poi, la nostra proposta sul referendum propositivo.I i cittadini propongono una legge,il Parlamento ha 18 mesi per esaminarla.Se NON LO FA,i cittadini la voteranno direttamente”
Attraverso queste due proposte riusciremo a far funzionare le Camere come si deve e a rimettere i cittadini al centro della vita politica del Paese.Per avere un’Italia moderna,competitiva e con leggi all’avanguardia occorre mettere d’accordo democrazia rappresentativa e democrazia diretta:popolo e istituzioni non devono essere mai più in conflitto
la legge sulle elezioni pulite è già passata alla Camera:
Le urne saranno semi-trasparenti, per controllare fin dall’inizio il loro contenuto,saranno chiuse su 3 lati,col 4°aperto e rivolto verso il muro,mentre i pannelli frontali e laterali saranno di dimensioni minime:copriranno solo il busto dell’elettore, così non si potranno più fare foto alle schede.Gli scrutatori saranno sorteggiati anche tra disoccupati.I presidenti e i segretari di seggio non potranno essere scelti tra i condannati per reati gravi come mafia o corruzione e tra i parenti dei candidati.Stop agli scambi di favori. I fuori sede potranno votare per referendum ed elezioni europee nel luogo dove si trovano per lavoro,studio o per motivi di salute
.
Bene
Ma sbrigatevi a fare quanto prima un nuovo sistema elettorale
E fate una legge sulla abolizione del gruppo misto e sulla decadenza immediata di chiunque lasci il partito in cui è stato eletto.
E legiferate sulla decadenza da qualsiasi carica di chiunque si renda reo di compravendita dei parlamentari come parte attiva o passiva o intermediaria per conto di altri.
FABRIZIO PANCIROLI
13 dicembre 2018 alle ore 14:12senza contare aemilia 40 anni di mafia in emilia.r
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 14:15Giovanni Azara
E diciamo che la governance della Rai con il presidente fantasma Foa e l'amministratore delegato Salini votato in rete dal Movimento è fin'ora la prima grave sconfitta per il Movimento perché tutto sommato alla Lega va bene solo piccole critiche e ben trattata in funzione anti-movimento. Quindi il presidente fantasma Foa continuerà ad essere tale mentre l'amministratore delegato dal curriculum stellare Salini sta dimostrando che oltre la competenza se non hai coraggio sei un buono a nulla! vergogna e ancora vergogna per la nuova governance di Salini e Foa! Non sono riusciti a cambiare di una virgola la macchina da guerra messa su dalla sinistra in collaborazione con la destra, tutto come o peggio di prima, con il culo di milioni di cittadini che pagano il canone in bolletta!!
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 14:20Certo che ne vuole di faccia per Zingaretti che ha dato al Lazio il primato per la sanità peggiore
DIEGO
portaaporta
Zingaretti parla dei SUOI successi ? ... tipo questi:
Il Lazio con Zingaretti la maglia nera della sanità:
•ha perduto 16 ospedali
•estinto il 14% del personale
•spariti 3.600 posti letto
•liste d'attesa record
•file infinite ai Pronto Soccorso
many
13 dicembre 2018 alle ore 14:31Premetto, sarò fuori tema, ma ho appena letto un articolo sul FQ online di un qualcuno, non ricordo il nome, che ovviamente dopo aver visto Santiago Italia, fa l' elogio dell' Italia che fu, capace di accoglienza e umanità grazie a figure storiche : al tempo c' erano i Pertini al posto di Salvini, Berlinguer al posto di Di Maio, e Moro al posto di Renzi! Peccato che al tempo vi fosse anche una parte della politica e dei servizi segreti collusa con la strategia della tensione, una parte dello Stato mandante di stragi e tentativi di golpe alla cilena, una parte di servizi segreti che depistava e proteggeva criminali! Ed i vari Pertini, Berlinguer e Moro niente hanno potuto contro coloro che attraverso morte e paura hanno impedito il cambiamento ed il progresso del paese, ed hanno vinto, hanno vinto condannandoci ad una democrazia finta e ad una perenne stagnazione! Ma almeno per la memoria storica si può mantenere uno straccio di onestà intellettuale e di verità?
Giampaolo⭐??⭐
13 dicembre 2018 alle ore 14:38La corruzione uccide lo sviluppo, serve un piano per eliminare il problema
Antonio Avenza
13 dicembre 2018 alle ore 15:02Corruzione:
Io trovo che tra corruttore e corrotto, ci sia una differenza:
Il Corruttore, è spesso titolare o amministratore di un’ impresa, magari con qualche decina o centinaia di dipendenti, ai quali deve pagare uno stipendio e quindi, cerca lavoro, appalti, etc., magari pagando (deplorevolmente) mazzette o tangenti pur di lavorare.
Il Corrotto, è normalmente un funzionario statale/politico, con uno stipendio (spesso MOSTRUOSO) fisso e sicuro, che con avidità e disprezzo della legge, al motto di IO SONO IO E VOI NON SIETE UN CAZZO, assegna l’appalto o il lavoro, a quello che gli dà la mazzetta più alta.
Io, darei un’amnistia ed una riduzione di pena ai Corruttori, e raddoppierei le pene ai Corrotti, e se è un funzionario pubblico, AGGRAVANTE fino a 5 volte la pena da scontare.
Naturalmente, confisca di tutti i beni, annullamento dei contributi previdenziali ( perché guadagnati con la frode) e quando è ora, se è già uscito di galera, la MINIMA.
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 15:21Sonia Toni.
Approvata la legge Bramini! Mai più pignoramenti a chi vanta crediti con lo Stato. Grazie al governo e grazie a Sergio Bramini che ha combattuto come un leone
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 15:23Sara Sarli
Sequestrata per illeciti ditta del sindaco di Mariglianella di Forza Italia, quello che ha fatto sequestrare dai vigili la piscina gonfiabile, la carriola, 4 mattoni e un frigorifero al padre di DiMaio , accompagnato da decine di giornalisti e droni a sorvolare l'area
Ahahahahah Gnafo'
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 15:26UNA LEGGE IRRINUNCIABILE
ABOLIRE I TALK SHOW
Non informano affatto
Non sono altro che covi di propaganda e di calunnia
Plagiano gli ascoltatori
Sono spesso plotoni di esecuzione 5 a 1
Sostituirli con confronti diretti tra eletti alla pari
FABRIZIO PANCIROLI
13 dicembre 2018 alle ore 15:52non si deve abolire una beneamata mazza ..quella è censura ....comunque lasciali " lavorare" fino ag oggi ottimi risultati non ne azzeccano una
Franco s
13 dicembre 2018 alle ore 16:57e non guardarli .....
i plagiati sono quelli che si lasciano plagiare. ..
Quello che fai tu su questo blog assomiglia molto a quello di cui tu ti lamenti.
Stefano M.Roma
13 dicembre 2018 alle ore 15:30Non ci siamo ancora“. Il commissario per gli Affari europei, Pierre Moscovici, rompe il clima di sollievo che si era creato intorno alla trattativa tra Roma e Bruxelles sulla manovra, dopo che mercoledì il premier Giuseppe Conte aveva annunciato un primo punto di caduta trovato grazie alla decisione di abbassare il deficit per il 2019 dal 2,4% al 2,04% e venire così incontro alle richieste della Commissione europea.
Il commissario agli Affari europei, Moscovici,intervistato da le Parisien, ha dato garanzie che Bruxelles non bloccherà le misure annunciate dal presidente francese Macron,per placare la protesta dei gilet gialli.
viviana v.
13 dicembre 2018 alle ore 15:37Vogliamo il vincolo di mandato!
Per rispetto agli elettori e fedeltà alla democrazia!
Via il gruppo misto!
Chi cambia partito sia cacciato de perda tutti i privilegi!
Franco s
13 dicembre 2018 alle ore 16:26Ma proprio per niente.!!!
Questo andrà bene per voi che reclutate gli eletti in internet e non sapete nemmeno chi sono...
Il vincolo di mandato è assolutamente contrario alla democrazia che come concetto si basa sulla libertà di pensiero.. Evitare i volta gabbana è un problema a monte della elezione.
Trasformare un eletto in un servo ammaestrato andrà bene a te a me proprio per niente....ma che lo dico a fare non puoi capire perché non ne hai proprio la clindrata.....
maria s., ancona
13 dicembre 2018 alle ore 17:22@franco s
Libertà di pensiero? Che bel concetto!
Troppo generico applicato al nostro ordinamento elettorale e parlamentare, fino al punto da legittimare infiltrati, voltagabbana, trattative sottobanco, “campagne acquisto” deputati, concessioni improprie ai lobbisti, corruzione… Ho dimenticato qualcosa? Ciò detto mi sembra più che sufficiente per trasformare il significato di “libertà di pensiero” in “libertà di fottere” gli elettori. Si prega di aggiornarsi perchè concetti ottocenteschi (in certi ambienti) non sono più applicabili.
Franco s
13 dicembre 2018 alle ore 17:59Maria
sarà meglio che ti aggiorni tu.
Libertà di pensiero non è un articolo che va in svendita con i saldi di fine stagione. È un concetto irrinunciabile sempre e comunque. Sempre e comunque!!! I voltagabbana sono un problema che va risolto A MONTE.
Il principio del 'senza vincolo di mandato ' nasce da una illuminata concezione della politica non da quattro chiacchiere al bar o sul blog o perché Tizio e Caio se ne sono andati.
Sarà anche ottocentesco ma viva l'ottocento allora. .....
( danni del Dibba speriamo non irreversibili)
maria s., ancona
13 dicembre 2018 alle ore 18:34@franco s
La libertà di pensiero esercitata da un parlamentare eletto in una lista di partito o Movimento non è
assimilabile a quella libertà di pensiero a cui tu fai appello e che definisco ottocentesca per la tua 'interpetazione "alata" e la volontà di applicarla comunque e in ogni caso, anche quando consente ogni tipo di comportamento scorretto o delinquenziale, prima di tutto quello di "fottere gli elettori" che a me sembra gravissimo.
Vorresti aggiungere alla tua "libertà dipensiero" quella agli elettori di "farsi fottere" ? Non ne abbiamo avuto abbastanza?
maria s., ancona
13 dicembre 2018 alle ore 18:48@franco s
Aggiungo: Il parlamentare “pulito” nell’esprimere la sua libertà di pensiero, ha un mezzo formidabile per acclararlo: le dimissioni dalla compagine che lo ha introdotto in parlamento. E tanto di cappello, al parlamentare e alla sua "libertà di pensiero", finalmente espressa compiutamente.
m.c.
13 dicembre 2018 alle ore 21:40È molto semplice da capire. Se i parlamentari avessero il vincolo di mandato e dunque non possono cambiare idea...allora potrebbero non andare in parlamento e dare le deleghe ai capigruppo. Ovvero avremmo un parlamento con 15 persone e un calcio nel sedere alla democrazia. Ci possono arrivare tutti a questo semplice e costituziovalmente garantito principio.
Stefano M.Roma
14 dicembre 2018 alle ore 00:39Non ci riempiamo la bocca con concetti arcaici e inutili quali “ libertà di pensiero”. Quale libertà di pensiero ha spinto il senatore de Gregorio a passare il FI? In 51 mesi di legislatura 324 parlamentari hanno cambiato partito (il 34,11%), circa 10 al mese, e si parla di libertà di pensiero.
Condivido pienamente il pensiero di Viviana, se non ti riconosci nel gruppo, partito o movimento dai le dimissioni. L’art.67 andava bene per un parlamento uscito dal ventennio fascista e da una guerra mondiale ora il problema è opposto.
Pensiero ☆☆☆☆☆
14 dicembre 2018 alle ore 21:00Franco S., se le forze dell'ordine avessero la "libertà di pensiero" di cui parli potrebbero sparare ai civili per proteggere i criminali. La "libertà di pensiero" ce l'ha anche quello che scappa lasciando la propria donna sola con un figlio. La libertà di pensiero ce l'ha anche quello che ti scrive "s u c a" sul cofano dell'auto con un punteruolo.
Sei molto più garantista di un pentastellato, ti consiglio Forza Italia, lì ti sentirai a casa.
Stefano M.Roma
13 dicembre 2018 alle ore 15:38Per la prima volta in Italia si adotta una legge #spazzacorrotti@ ma il piddi vota contro perché: “provvedimento profondamente antidemocratico ed illiberale che sacrifica garanzie” il “ delinquente abituale “ non avrebbe saputo dirlo meglio.
Stefano M.Roma
13 dicembre 2018 alle ore 15:45Ricapitolando: dopo 10 anni di deficit eccessivi, con picchi addirittura al 7% del Pil e sfondamenti anche nel periodo in cui il commissario Ue Pierre Moscovici era ministro delle Finanze, la Francia ottiene l’ennesimo sforamento del tetto del 3%. Niente da fare invece per l’Italia: la riduzione del deficit dal 2,4% al 2,04 non va ancora bene.
Sono chiare a questo punto due cose fondamentali:
1) l’attacco della Commissione Ue nei nostri confronti è più politico che economico: contro i sovranisti Salvini e Di Maio (mentre il buon Macron è un fervido europeista) e contro le politiche del governo (quota 100 e reddito di cittadinanza). Le misure promesse dal presidente francese ai gilet gialli sono “indispensabili per l’urgenza del potere d’acquisto”, dice Moscovici. E il reddito di cittadinanza non è altrettanto indispensabile per rafforzare il potere d’acquisto – nullo – di 5 milioni di italiani poveri? Evidentemente no. “Eh, ma la situazione della Francia è meglio dell’Italia”, vero, ma meglio non significa bene, come dimostrano le proteste dei gilet gialli e alcuni dati macroeconomici: debito pubblico più basso del nostro ma sempre sostanzioso (98,5% del Pil nel 2017 contro il nostro 131%); disoccupazione a ottobre al 9,3% contro il nostro 10,6, ma se l’Italia è la terza peggiore in Europa dopo Grecia e Spagna, la Francia è quarta.
2) Questa Europa vuole la rivoluzione. Invece di riconoscere che i “gilet gialloverdi” al governo in Italia hanno instradato su canali democratici il malcontento che in Francia si sfoga nelle violenze di piazza (anche delle forze dell’ordine), tenta il tutto per tutto: stoppare con le leve economiche il governo italiano, per creare malessere e delusione negli elettori ed evitare uno tsunami di M5s e Lega alle prossime elezioni europee. Resta da vedere se, così facendo, non verrà travolta lo stesso – e con impeto ancora maggiore.
Luisella Costamagna
Stefano M.Roma
13 dicembre 2018 alle ore 15:55Sgarbi: “Prendo 9mila euro di vitalizio al mese e me li merito tutti Ci è andato dopo 50 anni di contributi versati, di questi, ben 33 anni – dal 1985 –in aspettativa. Ecco dunque che, quei contributi, sarebbero di fatto figurativi.
Ho fatto sesso più di 350 volte, all’interno del parlamento, quando ero presidente della Commissione Cultura, avevo delle stanze e potevo fare quello che volevo. In più, ci sono dei bagni meravigliosi.
Ma di che ci lamentiamo se esistono voltagabbana, cambi di casacca, questi non molleranno mai fino a che non verranno cacciati a calci.
Giovanni ,Russo
13 dicembre 2018 alle ore 16:02Ma vi sembra giusto che il comune ed enti vari, si ricordano sempre a Natale a mandare avvisi di pagamento per imposte risalenti al 2013 e prossime di andare in prescrizione?
A parte il fatto che spesso tali tasse sono state pagate regolarmente, ma non mi sembra da paese civile comunicare eventuali inadempienze dopo più di quattro anni, perché sarebbe opportuno regolare eventuali pendenze nell’anno successivo al massimo ; inoltre è da sadici guastare il Natale che pare essere rimasta l’unica festa che vale ancora la pena di festeggiare nella pace e con le famiglie .
Io obbligherei tutti a richiedere eventuali mancati pagamenti entro massino sei mesi.
Ecchecacchio! Oggi con i computer basta premere un tasto e si sa’ vita opere e miracoli di ognuno di noi. Mi sa tanto che questo ritardo nel chiedere imposte arretrate sia un’altra nefandezza per poterla gonfiare con sovrattasse e more!
Maledetti burocrati!
Franco s
13 dicembre 2018 alle ore 19:27Maria,
capisco il tuo punto di vista ben espresso e motivato.
Tu ti riferisci al voltagabbana sporco e sarei d'accordo ma molto molto difficile giudicare in astratto la differenza tra sporco e pulito.
Farla diventare una regola scritta pressoché impossibile a meno di introdurre una capacità di giudizio morale che qualcuno dovrebbe arrogarsi . Pazienza. Resto garantista.
Io so che le regole nascono per tutelare quelli puliti correndo il rischio di tutelare anche quelli sporchi. Capisco che c'è un problema nel movimento a proposito del dissenso ma rimango convinto che non tutto il dissenso sia sporco e che non è giusto espellere. È giusto selezionare e imporre regole a monte ma mai discutere sulla libertà di pensiero.
Alata o ottocentesca che sia. È troppo rischioso e pericoloso.
Grazie comunque per il civile confronto.
many
13 dicembre 2018 alle ore 21:03Si presume che al momento di candidarsi per un partito o movimento, il futuro deputato abbia aderito al programma, progetto politico, idealità e sia a conoscenza delle regole. Una volta eletto ha una funzione rappresentativa, cioè rappresenta gli elettori che lo hanno votato, non sta in Parlamento a rappresentare se stesso ed i propri interessi. Le critiche ed il dissenso possono essere costruttive, non vanno né represse né punite, ma non credo possano essere motivo sufficiente per lasciare il tuo movimento e transitare in altro partito; se poi un eletto non è più in linea con i principi e con il programma del suo partito o movimento ha solo una possibilità, se ha un minimo di decenza, tornare a fare il privato cittadino come noi tutti. Il parlamentare non avrà vincolo di mandato ma ha un obbligo quantomeno di rispetto verso chi lo ha votato, quindi senza chiamare in causa grandi parole come libertà di pensiero ed opinione, quando le motivazioni dei voltagabbana sono molto più meschine, basta stabilire che se hai cambiato idea, liberamente e legittimamente, ti dimetti e alle prossime elezioni ti candidi con chi ti pare!
maria s., ancona
13 dicembre 2018 alle ore 21:57Grazie anche a te.
Difficile parlare di giudizio morale in presenza di fatti che lasciano poco spazio alle interpretazioni. In ogni caso ti invito a riflettere e ricercare nelle motivazioni politiche che all'epoca indussero i padri costituenti ad inserire in costituzione il "senza vincolo di mandato". Condizioni completamente scomparse dall'attuale panorama politico, anzi, ribaltate nel segno opposto. Al punto che, se fossero qui quei padri costituenti, con la stessa sensibilità e onestà intellettuale di allora, si affretterebbero oggi ad eliminare.
Saluti
Benitez
14 dicembre 2018 alle ore 10:40Non avete pensato che forse per ridurre il fenomeno può tornare utile lo spoil sistem dei gran commis ai vertici delle Amministrazioni pubbliche. Non vi è venuto il dubbio che godono ancora di una condizione di forte privilegio al pari dei fruitori di vitalizi che giustamente avete combattuto?
Fernando José Ravera
27 maggio 2019 alle ore 09:03L'articolo e giusto, il sentore della corruzione è alto, allora: Perchè hanno votato Lega, PD e FI? dove abbiamo fallito? c'è qualcosa che non facciamo bene? se sì, che cosa?
