La #guerradeirifiuti: 300 incendi contro gli italiani  

L’incendio all’impianto pubblico di Ama per il  trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani di Roma, interrompe seppur temporaneamente, il corretto flusso della gestione della Capitale. Questo accade alla vigilia delle festività natalizie, uno dei periodi di crescita della produzione dei rifiuti urbani.

Impianti come quello Tmb di Roma ad esempio selezionano e essicano ulteriormente i rifiuti indifferenziati, riducendone la massa che va a smaltimento finale.   Per questo va accolto immediatamente l’appello di Virginia Raggi affinchè il Lazio e altre Regioni d’Italia aiutino temporaneamente la Capitale.

OLTRE 300 ROGHI DAL 2015 – Agli inquirenti spetta ora chiarire le origini del rogo. Se fosse stabilita l’origine dolosa,  si tratterebbe di un attacco al cuore dello Stato dal momento che si tratta della Capitale d’Italia. Registriamo che dall’ estate 2015 ad oggi sono scoppiati in tutta Italia oltre trecento roghi in impianti di stoccaggio, trattamento-selezione, riciclo.  E’ la cosiddetta ‘guerra dei rifiuti’ che denunciammo oltre tre anni fa portandola all’attenzione della Commissione Ecomafie.

NORD IL PIU’ COLPITO Il Nord è la zona più colpita dai roghi con 124 incendi, al Sud sono stati 94. Recentemente ad essere colpiti sono stati gli impianti di selezione ‘Stir’ in Campania che sono importantissimi nel trattare-selezionare i rifiuti indifferenziati.

CHI FAVORISCONO I ROGHI – Una interruzione del ciclo che oltre a causare inquinamento ambientale per i fumi,  favorisce inevitabilmente altri interessi e  anche chi gestisce discariche e inceneritori che vengono proposti come la ‘magica soluzione’. Spesso, come confermano molte indagini, sono stati interessati ai roghi anche sodalizi criminali attivi nello smaltimento illegale e nel settore trasporti.

AZIONE GOVERNO – Il Governo, di concerto con il Ministero dell’Interno e quello dell’Ambiente, ha previsto la massima vigilanza sugli impianti strategici di gestione rifiuti, che ora verrà rafforzata secondo quanto previsto dal Protocollo sulla Terra dei Fuochi firmato a Caserta.

I siti di stoccaggio dei rifiuti con l’emendamento del sottosegretario Sibilia (Movimento 5 Stelle) diventato legge nel Dl sicurezza, dovranno dotarsi di impianti di emergenza interni ed esterni obbligatori, rispettare la regolamentazione prevista per gli impianti a rischio incidenti rilevanti, avere la videosorveglianza.

 

L’AZIONE DI ROMA – La sindaca di Roma Virginia Raggi ha chiesto la disponibilità temporanea di altre città del Lazio ed a tutte le Regioni per sostenere momentaneamente la Capitale ferita da questo incendio alla vigilia delle festività di Natale. Al di là di quello che spesso si racconta, la nostra Capitale ha già adottato un piano rifiuti ed ha già esteso la raccolta differenziata domiciliare ‘porta a porta’ con chip elettronico a quasi 300mila cittadini e 85.000 utenze commerciali, arrivando già al 45.5% di materiale inviato a riciclo e compostaggio, con obiettivo 70% entro fine 2021. Ha già pianificato la costruzione di 2 impianti di compostaggio e prevede la costruzione di nuovi impianti di riciclo e moderni impianti per trattamento e recupero a freddo dei materiali. Roma, la Capitale d’Italia, colpita da questo incendio, non può essere lasciata sola. Ambiente, legalità e salute dei cittadini sono al centro dell’agenda del Governo del Cambiamento e degli impegni del Movimento 5 Stelle.

 

Movimento 5 Stelle Commissione Ambiente

 

 

 


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