
Il taglio dei fondi all'editoria lo chiedono i cittadini
17 dicembre 2018 alle ore 10:11•di Gianluigi Paragone
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Siccome lo dicevo prima, a maggior ragione posso ribadirlo adesso: i giornalisti italiani sono una Casta, una delle Caste che esistono in Italia. Per questo motivo, quando cerchi di riformare un comparto, nel caso di specie il comparto dell'editoria, ecco che i sacerdoti di questa Casta immediatamente emettono sentenze.
Secondo la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e secondo l'Ordine dei giornalisti, noi del MoVimento 5 Stelle e del Governo avremmo cominciato una sorta di regolamento di conti per seguire i desiderata sia del vicepremier e ministro Luigi Di Maio, sia del Sottosegretario con delega all'editoria Vito Crimi.
E quale sarebbe l’accusa che ci muovono? Quella di “soffocare il pluralismo dell'informazione e di colpire il diritto dei cittadini ad essere informati” con il taglio dei fondi per l'editoria. Bene, che il taglio dei fondi per l’editoria ci sia, è vero. Che sia richiesto dagli stessi cittadini è altrettanto vero. E che i cittadini e i lettori stiano abbandonando il sistema dell'editoria tradizionale è fuori dubbio.
Dunque, poiché molti giornalisti e soprattutto tutti i direttori si vantano sempre di una frase, e cioè “noi non abbiamo altri padroni se non i nostri lettori, noi non abbiamo altri azionisti se non i nostri lettori”, ecco che quando i lettori se ne vanno e non comprano più i giornali piccoli, medi o grandi, ecco che gli editori e i giornalisti si lamentano e chiedono ai governi di intervenire. Chiedono appunto di non tagliare i fondi per l'editoria, che sarebbe un po' come dire: “Cari nostri azionisti, (cioè cari lettori) voi avete decretato l’insuccesso o la morte dei piccoli, medi e grandi giornali, ma in qualche modo dovete comunque continuare a pagarli attraverso i soldi per l'editoria, quindi attraverso soldi pubblici, soldi di tutti. Soldi, cioè, anche di coloro che liberamente avevano scelto di non comprare più quel tipo di giornale”.
Allora, non c'è nessun tentativo né di soffocare il pluralismo dell'informazione né di imbrigliare il giornalismo, come qualcuno lamenta nel nome della Casta. Ma c'è nient'altro che un riordino di un comparto ed è un riordino che parte da un dato di fatto: se è vero che gli unici azionisti sono i lettori e se è altrettanto vero che i lettori non ne vogliono più sapere di un giornale, non è concepibile che indirettamente tutti gli italiani debbano concorrere a tenere in vita dei giornali che in edicola non funzionano più.
Commenti (64)
vincenzo a. vr.
17 dicembre 2018 alle ore 10:59Non ci penso nemmeno un secondo in più,
bisogna tagliare i finanziamento a tutta l'editoria, l'editoria deve essere trattata come una qualsiasi altra azienda , che siano a carico dei soci eventuali aumenti di capitale o finanziamenti.
L'Italia ha i soldi contati , lo abbiamo visto con le faticose trattative con l'Europa , relativamente alla legge sul bilancio.
Quindi se bisogna risparmiare, anche l'editoria faccia il suo dovere.
Come lo deve fare lare la RAI, basta mega stipendi a conduttori e simili , bisogna fissare tetti di compensi equi, è una mancanza di rispetto verso chi non arriva a fine mese.
W M 5 * * * * *
Franz
17 dicembre 2018 alle ore 11:06I LETTORI si devono scegliere il proprio giornale, e se questo vale lo compra, se non vale non li compra.
NIENTE AIUTI STATALI!
SARANNO GIUDICATI DAI PROPRI LETTORI!
Agnese Ronca
17 dicembre 2018 alle ore 11:11Aventi così i giornali con l'era di internet non li compra più nessuno, senza contare le falsità scritte
Sandro Bii
17 dicembre 2018 alle ore 11:11Taglio fondi editoria ok!!! Ora Guadagna solo la ditta che ricicla le copie cartacee dei quotidiani invenduti. Quel denaro, puó fare alternativamente, così tanto del BENE..... Buon taglio M5S.
Pier Luigi Lamponi
17 dicembre 2018 alle ore 11:15Io ricordo che da ragazzo usavamo il ciclostile e distribuivamo personalmente ciò che volevamo stampare. Lo facevano i ragazzi della parrocchia come pure quelli di Lotta Continua. E ognuno pubblicava davvero ciò che voleva. Quella era libertà di stampa. Ora, mi pare che alla libertà di stampa non corrisponda il diritto all'informazione e men che meno il diritto alla libera espressione del proprio pensiero. Che viene prima della libertà di stampa e ne è l'origine fondante , come dimostra l'ordine dei commi dell'art. 21 della Costituzione, il cui comma quarto dispone che si conoscano i finanziatori della stampa. Non dispone che la stampa sia finanziata pubblicamente, sottolineo. La materia, in definitiva, deve essere riordinata , non solo attraverso l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria. Abolizione, esattamente, non riduzione. Poichè dietro al concetto di riduzione si nasconde un'altra diseguaglianza possibile. Oggi c'è il blog che sostituisce il ciclostile e costa assai meno. Nulla anzi, se qualcuno ti legge. Se non ti legge nessuno, esprimi il tuo pensiero in pizzeria, cercandoti persone con cui dialogare. La socializzazione è anch'essa un pensiero e favorisce l'informazione diretta, non de relato bensì de visu, non mediata. Quella a cui non si dovrebbe mai rinunciare.
gianluca free
17 dicembre 2018 alle ore 11:21Vedi che oggigiorno quando fanno un colpo di stato vanno a prendere gli studi televisivi invece del parlamento... e per prima cosa annunciano al paese che adesso comandano loro.
Questo la dice lunga su dove sta davvero il potere....
Rinaldo Alberico
17 dicembre 2018 alle ore 11:22Completamente d'accordo sui tagli ai fondi per l'editoria !!! Prendo o soldi anche quelli che predicano il liberismo selvaggio in economia a vantaggio della pura concorrenza. E allora perché poi per sé pretendono quei sussidi che condannano per altri operatori economici ?? Allora che concorrenza pura sia, e vinca chi riesce a sostenersi con le proprie idee e riesca ad autofinanziarsi ! Quindi, bene d abolire i fondi per l'editoria !! Ma, a questo punto il discorso è appena cominciato: quanti altri settori sono assistiti direttamente o indirettamente dalla collettività ?? Oltre a sottrarre risorse pubbliche a destinazione più eque e solidali, questi sussidi fanno sopravvivere operatori economici decotti che da soli non riuscirebbero a sopravvivere in regime di pura concorrenza. E distorcono la concorrenza di operatori sanitari e competitivi. Parliamo di noccioline ? No!! Cottarelli aveva contabilizzato in 30 (dico trenta !) miliardi il totale dei sussidi che a vario titolo sono destinati alle imprese piccole, medie e grandi nel nostro Paese. Una cifra superiore alla manovra in atto, in gran parte in deficit. E allora cosa aspettiamo ad abolirlo in nome della "concorrenza e competitività" sempre sbandierate quando riguardano altri. E cosa aspettiamo a lasciar campo libero a quella "distruzione creativa" individuata dal grande economista Schumpeter come sano motore del capitalismo innovativo ????
Matteo T.
17 dicembre 2018 alle ore 11:31Sono pienamente d'accordo se vogliono che la gente compra i giornali devono guadagnarsela la fiducia dei cittadini come da il fatto quotidiano per esempio
stellato
17 dicembre 2018 alle ore 11:33Visto che servono ulteriori risorse per fare quello che è stato promesso e che l'Europa da come si vede ce lo vuole impedire, allora cominciano in casa nostra ha eliminare gli sprechi come il finanziamento della stampa e anche dei sindacati.
Inoltre iniziamo tagliando per 5 anni gli stipendi i vitalizi e pensioni della casta politica e industriale.
Fate in modo di ricuperare veramente ulteriori risorse dal evasione fiscale, perché la legge è uguale per tutti o no?
Vogliamo che questa benedetta economia si riprenda, allora facciamo che i sacrifici non li facciamo solo i cittadini quelli che le pagano le tasse
Alessandro A., Trieste
17 dicembre 2018 alle ore 11:40Per fare una cosa sensata tutti i tagli devono essere TAGLI GRADUALI, altrimenti si rischiano riorganizzazioni improvvise e licenziamenti a scapito dei meno ammanicati.
L'errore principale della riforma Fornero fu il cambiamento immediato delle regole, errore per il quale praticamente tutti gli anni successivi ha richiesto correttivi costosi e complicati.
Nicoletta
17 dicembre 2018 alle ore 11:49Proporrei un taglio all'editoria finanziata da privati o da lobby e lascerei un minimo di finanziamento a piccoli editori indipendenti e seri. Piuttosto ho saputo che DOMANI IN PARLAMENTO SI VOTA IL GLOBAL COMPACT, spero vivamente CHE I NOSTRI NON LO APPROVINO, sarebbe una SCIAGURA! Non deludeteci vi prego
BUM BUM
17 dicembre 2018 alle ore 12:03I CITTADINI HANNO GIA' DATO
LA LORO RISPOSTA
NON COMPRANO PIU' I GIORNALI
Maurizio Zoboli
17 dicembre 2018 alle ore 12:03Chiaro, coerente e finalmente una sistemata ad un comparto decisamente vecchio e tutto da riragionare.
Questi cadaveri che continuano a scrivere bugie, storture e falsità ripetute, dovranno, se ci riusciranno, cambiare totalmente la struttura dell'editoria del 2020.
E' tutto cambiato nella comunicazione alle masse, e questi sono fermi al 1861 ....
Speriamo in una vera rivoluzione moderna dell'informazione, senza lamentele bambinesche e senza centinaia di testate ormai sorpassate e senza più motivo di esistere.
La rete è a disposizione di tutti, è gratis e può comunicare in tempo reale con tutto il mondo.
Avanti dunque....
Giuseppe Pasquali
17 dicembre 2018 alle ore 12:05Oltre a contributi a gratis, AUMENTARE L'IVA SULLA CARTA da 4% al 22% come ogni imprenditore paga per materie prime, una legge sulla pubblicità, e una legge che punisce chi posta fake.
Toccateli dove gli fa più male, vedrete come si calmano e invece di fare politica dando informazioni vere
giuseppe marino
17 dicembre 2018 alle ore 12:10Era ora!!!! Qualcuno disse : faccio il giornalista perchè non ho voglia di lavorare (approssimativamente). Tale categoria/casta è fatta, x gran parte, da soggetti che riportano e commentano notizie di agenzia. " Traduttori dei traduttori di Omero". Tuttologi e Soloni. Sacrosanto il diritto di informare e di essere informati, ma è cosi? NO! Molti furbetti al servizio dei poteri forti. Non so se avete fatto caso a come vengono confezionati oggi i TG. Con i precedenti governi funzionava la regola del "panino". Prima veniva data la voce al governo, poi all'opposizione ed infine ai partiti della maggioranza. Col governo pentastellato/lega....governo - partiti di maggioranza- opposizione. Qualcosa non quadra e la dice lunga sull'indipendenza della casta e sulle sue furbate!!!!
giuseppe belotti
17 dicembre 2018 alle ore 12:11La federazione nazionale della stampa, fa proprio pena.
E' possibile che non si renda conto che il problema dei giornali è la libera informazione e non il contributo dello stato?
Questi geni/competenti della federazione e dell'ordine dei giornalisti non vedono che è il conflitto di interessi degli azionisti di un giornale che fa scappare i lettori? Io quando sò che dietro Il Messaggero, il Corriere; la Stampa, la Repubblica ci sono certi PRENDITORI, non leggerò mai i loro giornali perché non crederò mai che il contenuto di un articolo sia obiettivo.
Per non parlare di certi giornalisti, che hanno più "famiglia" di altri.
Per carità, facciamo pulizia e trasparenza usando, si il buon senso ma anche una scopa robusta.
Paolo Orofino
17 dicembre 2018 alle ore 12:13Bhe, ma non solo il taglio dei fondi all'editoria, anche ai fondi per il cinema, visto che mi sembra irrispettoso che si finanziano opere cinematografiche, quando poi i ricavi girano sempre intorno alle solite figure.
http://www.cinema.beniculturali.it/direzionegenerale/104/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi-economici/
Francesco Viscomi
17 dicembre 2018 alle ore 12:13Grazie al comportamento di certi pennivendoli, la fiducia nella stampa e nel sistema informativo è crollata ai minimi storici, gran bel lavoro hanno fatto. Il popolo ha già deciso non acquistando più giornali faziosi che gettano fango su chi sta cercando di cambiare le cosa.
Andate avanti a testa alta.
Fabio Bagnoli
17 dicembre 2018 alle ore 12:18se lo dice paragone che è un giornalista .....amen , il problema è risolto , era ora .
luigi
17 dicembre 2018 alle ore 12:20Che non si tratti di soffocare l'informazione e l'editoria ma anzi di rilanciarla e bonificarla dai miasmi di mala informazione e di sovvenzioni mirate solo ad un profitto. Si richiede un riordino generale e ben precise responsabilità e doveri di corretta informazione ed un attento controllo da parte dell'ordine dei giornalisti. Nessun aiuto a giornali o editrici in proprietà di chiaro contrasto di interessi.
Fabio Bagnoli
17 dicembre 2018 alle ore 12:26in italia oltre i giornali ci sono innumerevoli settori che la politica dei vecchi partiti ha incancrenito , quasi tutto è casta , auto referenziati , raccomandati , nepotismo ecc. iniziamo a smantellare culturalmente questo principio che trovo mafioso e avvilente per un paese civile , grazie al movimento 5 stelle è iniziata una nuova cultura della società civile che in italia prima non esisteva , buon lavoro sono con voi .
Giovanni ,Russo
17 dicembre 2018 alle ore 12:36E adesso mi aspetto inchieste giornalistiche ed interminabili ore di trasmissione così come hanno fatto sulla famiglia Di Maio, le varie ed avariate myrta merdina, le Annunziata, i Floris e i Giannini, i verderami e tutta la canea di iene ed affini, non trascurando i sedicenti scrittori e intellettuali da salotto, con le cocotte e cicisbei al seguito!!!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/17/inchiesta-appalti-obbligo-di-dimora-per-il-presidente-della-calabria-oliverio-abuso-dufficio-aggravato-dal-metodo-mafioso/4841130/amp/
francesco Di Cecco
17 dicembre 2018 alle ore 12:42era ora che questo accadesse. Per fortuna ci siete voi del m5s che state rimettendo a posto qualche conto e cmq se fosse vero che i lettori leggono questi giornali non vedo dove sia il problema. Se vendono tanto si possono finanziare da soli, come accadeva tanti anni fa, ciao
Viviana Vivarelli
17 dicembre 2018 alle ore 12:44NON PASSA GIORNO CHE NON BECCHINO UN PIDDINO CON LE MANI NEL SACCO. E' VERAMENTE IL PARTITO DEI MALFATTORI
Quelli del Pd non sanno che programma alternativo fare. E se mettessero nel loro programma di 'Non rubare'??
Oggi è toccato a Mario Olivierio, Governatore della Calabria, che negli appalti pubblici ha favorito la ‘ndrangheta”.
Tra pochi mesi si torna a votare in 6 Regioni e 4.000 Comuni.
Che i piddini hanno rubato a man bassa o si sono accordati con la mafia, vedete bene di ricordarvelo!
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mm23400:
- Scusi, ma le ha favorito la `ndrangheta? -
- Sono del PD, veda un po` lei -
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Diego Umoret.
UNO DEL PD CHE FAVORISCE LA 'NDRANGHETA ?
IMPOSSIBILE !!!
P.S. Queste notizie servono solo a distogliere l'attenzione dalle cose veramente importanti, tipo le tettoie abusive del padre di Di Maio...
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FrancoVer40.
Come mai il sig. Oliviero non si presenta alle elezioni per il nuovo segretario del Pd ? Sbaraglierebbe tutti !
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stephen stephen:
Cavolo è una doppietta per il PD ... un sindaco e il presidente di regione.. Quelli di FI staranno rosicando per il sorpasso..
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TORO-SDRAIATO.
se per ogni indagato del PD,
mi fossi fatto un bicchiere di vino...
ora sarei un alcolizzato cronico
senza speranza di ritorno
per cui continuerei a bere,
ben sapendo che altri verranno......
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TOT.
Sul sito di Repubblica questo fatto è messo in quanta posizione sulla pagine e , cosa assurda, il nome PD non è citato da nessuna parte né nel titolo e neppure nell'articolo! Ma che aspettano a chiudere quella carta igienica stampata? Senza parole.
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Astrolink.
n questi casi il m5s espelle, immediatamente.
Il pd che fa?
(E poi vengono a chiedere le dimissioni di Di Maio perché il padre ha lasciato una carriola vicino ad un muretto)
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Piemme33.
Forza PD che ce la fai a sparire completamente. Adesso capiamo perché non avete votato l'anti corruzione.
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PaoloCaruso
17 dicembre 2018 alle ore 12:45La corruzione rappresenta ormai il “modus vivendi” nella società italiana per potere operare in tutta tranquillità, arricchendosi sempre di piu’ all’ ombra di un potere grigio colluso tra politica, imprenditoria, e alti dirigenti pubblici. La sua capillarità è un vero e proprio cancro che con le sue metastasi infiltra il tessuto economico sano del paese, rendendolo fragile e permeabile agli interesssi mafiosi e speculativi. Finalmente dopo tanti anni di vane promesse e di ricette insensate, nel cosiddetto governo del cambiamento si assiste ad una inversione di tendenza, all’ approvazione del ddl anticorruzione prima vera manovra di un iter parlamentare piu’ lungo e piu’ impegnativo che porterà all’abolizione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, a correttivi che accelerino l’ iter processuale (modalità di appello magari rapportabile al sistema francese, ricorso in cassazione ecc..) e a tutte quelle manovre necessarie che, come un mosaico, porteranno definitivamente a una riforma del processo penale piu’ vasta e complessa. Paolo Caruso (PALERMO)
FABRIZIO PANCIROLI
17 dicembre 2018 alle ore 13:02con un po' di zucchero la pillola va giu' ...e poi magari trovarsi un altro lavoro della serie provare per credere
Santo Mazzotti
17 dicembre 2018 alle ore 13:02Molto bene, portavoce Gianluigi Paragone: eliminiamo questo scandalo dell’elargizione ai padroni dei giornali di pubblico denaro, “rapinato” alle classi più povere del Popolo Italiano con l’imposizione fiscale indiretta.
Cominciamo invece ad aiutare davvero la libertà di stampa ed i lavoratori del settore, anche economicamente, per esempio con un’adeguata, attenta politica fiscale.
Antonietta
17 dicembre 2018 alle ore 13:03Ben vengano i tagli all'editoria!! Sono più che giustificati dal fatto che, oltre a gettare fango sull'attuale Governo (cosa mai vista in tanti anni!), scrivono notizie che, spesso e volentieri, non stanno né in cielo né in terra!!! Oltretutto si fanno comandare a bacchetta dai vari politici e quindi vorrei proprio sapere dov'è la cosiddetta LIBERTÀ DI STAMPA!!! Questi pseudo-giornalisti vanno "pizzicati" dove gli fa più male: al portafoglio!! Forse allora capiranno che devono smettere di infangare la gente!! Però c'è anche un'altro settore che andrebbe ridimensionato: mi riferisco ai mega-stipendi dei vari conduttori, visto che si avvicina il Festival di Sanremo!! È un insulto ai disoccupati, agli esodati, a tutte quelle persone che spaccano il capello in quattro per arrivare a fine mese, vedere una persona che, per dire due cavolate o fare un paio di smorfie, prende un botto di soldi!!! Ma stiamo scherzando?!? Che poi fossero bravi a presentare, beh! Ma sono delle capre belanti che non sanno ne' parlare e ne' star zitte!! (volete un esempio? La Littizzetto!! Peggio di lei a Sanremo nessuno mai!!).... eppure gli hanno dato un botto di soldi!!! Quindi, visto che c'è bisogno di reperire soldi per la manovra di bilancio, molti soldi si possono anche trovare tagliando gli stipendi a conduttori che non meritano!!! Aumentando il prezzo delle sigarette, tassando il gioco d'azzardo....
Avanti tutta Governo del Cambiamento, grazie di cuore per tutto quello che state facendo!!! E con l'occasione, porgo a Voi e alle vostre famiglie, i più sinceri Auguri di Buone Feste!!
Lucia
17 dicembre 2018 alle ore 13:09Non capisco! Il movimento dovrebbe dare voce ai cittadini. I sussidi alla stampa sono al 99pc ai giornali locali. Non dobbiamo avere paura della libertà di espressione. Il movimento sta diventando stalinista?
Giovanni ,Russo
17 dicembre 2018 alle ore 13:14Finora c’è stata la libertà di disinformare in maniera squallidamente becera
Antonio Sabatini
17 dicembre 2018 alle ore 14:14Salve Lucia
Vorrei aprire una pasticceria, ma vista la concorrenza dubito che venderò abbastanza pasticcini per fare utili.
Lei sa se lo Stato (cioè i contribuenti) mi pagherà i pasticcini che non compra nessuno con "sussidi alla pasticceria" garantendomi di non fallire mai?
many
17 dicembre 2018 alle ore 15:20La pubblicazione del tuo commento è la prova provata che il movimento dà ampio spazio di parola, opinione e di espressione a tutti, ma proprio a tutti.....! La stampa non ha più sussidi diretti ma agevolazioni di ogni genere, fiscali, ecc; in più sarai contenta di sapere che le tue tasse hanno contribuito a coprire i debiti dell' Unità, giornale di partito, per 108 milioni di euro! Contenta di pagare i debiti degli altri, quelli che ti attaccano ogni giorno per l' assistenzialismo del rdc? Mentre pagare i debiti del PD come si chiama? Supercazzola con scappellamento a sn!
SonoCavoli
17 dicembre 2018 alle ore 13:12I giornalai oggi scrivono che Di Maio ha ceduto qualcosa sul Reddito di Cittadinanza.
VIA TUTTI I FINANZIAMENTI ALL'EDITORIA SUBITO!
Paolo Caruso
17 dicembre 2018 alle ore 13:15L’indottrinamento e l’ asservimento di certa stampa, l’assoluta marginalità a volte dei contenuti, associata spesso a vera e propria disinformazione, fanno si che la disaffezione dei lettori ha raggiunto nel corso degli anni livelli elevati con la conseguente marcata riduzione della vendita dei giornali, quotidiani e non, e con una crisi ormai irreversibile dell’ editoria che resta in vita solo grazie alle elargizioni non disinteressate di certa politica, come accade del resto ad un malato terminale che stando attaccato alla bombola di ossigeno con il suo flusso continuo riesce a sopravvivere.
Ormai è tempo di cambiare rotta e rivedere tutto il campo dell’ editoria e dell’ informazione; informazione (carta stampata, radiotelevisiva, ecc..) che deve essere veramente libera, al servizio dei cittadini, non condizionata dalle lobby, dai potentati, o da logiche di partito; bisogna intervenire anche qui sul conflitto di interessi.
Tali condizioni sono ormai così radicati nella società che pochi riflettono su quanto è accaduto ed è attualmente presente nel mondo dell’informazione. La verità è quella che ci propinano i media? o soltanto la punta dell' iceberg? oppure non esiste?
Paolo Caruso (PALERMO)
sav bat
17 dicembre 2018 alle ore 14:03Basta finanziare con i miei soldi una stampa che continua ad insultarmi con false informazioni e con un continuo lavaggio di cervello.
Il livello d'informazione di questa specie di paese è paragonabile ad una cloaca, non è un caso che a livello mondiale siamo nella classifica agli ultimi posti.
Sono decenni che non acquisto un quotidiano, non guardo telegiornali e mi rifiuto di seguire tutti i programmi spazzatura condotti da opinionisti che mi vogliono rincitrullire e si sciacquano la bocca e gli attributi di democrazia.
PS: il M5S stia attento a non farsi fottere da Salvini. Ricordatevi che Salvini è l'uomo che, spudoratamente e quotidianamente, rappresenta Berlusconi. Ricordatevi sempre che la Lega deve restituire ai cittadini italiani ben 49 milioni di Euro. Tutto il resto è aria fritta.
rossana i.
17 dicembre 2018 alle ore 14:11Appunto .... quando i cittadini con un attività NON VENDONO NESSUNO LI FINANZIA quindi SE NON VENDI STRINGI LA CINGHIA COME TUTTI NOI!!!!!
karl kraus
17 dicembre 2018 alle ore 14:22Grazie ancora Gianluigi per l'estrema chiarezza.
Il nostro pensiero è semplice e splendido allo stesso tempo:
Il problema non è certo la stampa. "Il problema è quando tu trasformi le informazioni in diffamazioni. Ho pubblicato un libro che ho intitolato “Insultatemi”. Ho risposto a buona parte delle cose peggiori che sono state scritte su di me. C’è addirittura chi mi ha accusato di demonologia. Siamo all’attacco personale diretto e continuo per trasformare una persona in un bersaglio.
Io penso che il diritto di critica, soprattutto nei confronti degli uomini pubblici, ci deve essere. E ci deve essere anche la possibilità di verificare tutti i loro comportamenti e aspetti della loro vita.
Ma è una cosa diversa utilizzare l’informazione per fare calunnie, diffamare. Qui ci sono dei nipotini di Goebbels che si spacciano per giornalisti "(Gianroberto Casaleggio).
Il nostro pensiero è soltanto questo: i giornali pubblici, per informare in maniera libera e indipendente, non dovrebbero essere controllati da terzi che non siano editori puri.
I pensieri sono esentasse. Ma danno delle noie.
Carmelo
17 dicembre 2018 alle ore 14:43A tutti quei giornalai di parte vanno tagliati i soldi dei contribuenti ,anche perché il popolo Italiano si era espresso per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti !
Annunziato MANFREDI
17 dicembre 2018 alle ore 14:45Bisogna tagliare immediatamente i finanziamenti all'editoria, bisogna finire questo schifo che vediamo tutti i giorni, pacchi di giornali che entrano ed escono dalle edicole, bisogna finire lo schifo di tanti "prenditori" che comprano giornali con spint-doctor annessi, pronti a sguinzagliarli a favore dei loro amici politici e contro i loro nemici (se li pagassero da soli). Il bello che queste cose per loro è una consuetudine quasi normale, il popolo ormai per loro non esisteva più, è solo qualcosa da mungere e dividersi i proventi. Oggi di andarsi a leggere cosa dicono i mercati glielo diciamo noi, es. PIMCO nelle previsioni dei prossimi 5 anni, nel capitolo dedicato all'Europa dice: "In Europa l'ingordigia delle classi dominanti costringono i popoli a una rivolta per chiedere una suddivisione dei redditi".
Giulio Bornacin
17 dicembre 2018 alle ore 15:08Oggi sono favorevole al taglio dei contributi all'editoria perchè c'è internet. Uno strumento che permette ad ognuno di esprimersi pur in assenza di grossi capitali. La libertà di pensiero, di parola e di stampa è un diritto inviolabile, base della democrazia che va garantito . Il vero problema, che non verrà risolto con questo provvedimento (anzi c'è il pericolo opposto), è che stiamo assistendo al rafforzamento di gruppi editoriali monopolistici intrecciati indissolubilmente con il potere finanziario ed industriale. C'è un intreccio tra economia, politica, e stampa che determina, non solo in Italia, un sitema di controllo sociale "non democratico". Come ho scritto in altri post lo scontro tra questo mondo ed un mondo più democratico sarà di una durezza estrema. Anche in questo caso, mentre si tagliano i contributi bisogna sviluppare un modello nuovo di informazione . Ripropongo la questione RAI. Oltre alla questione costi e retribuzioni, c'è da definire cosa sia la libera informazione. Bisogna a mio parere allestire nuovi strumenti di verifica e di controllo in particolare sui dati trasmessi (ad esempio si riporta che le morti per polveri sottili siano 80.000. Fonte EUROSTAT. Se sommiamo le morti in Italia nel 2017 per tutte le varie cause arriviamo ad un valore di 531.105 decessi - sempre EUROSTAT. Questo dato contraddice le morti totali che risultano essere 341.000. La differenza è enorme, circa 200.000 persone) . L'esempio pone un problema enorme. Le persone che non possono verificare le informazioni ed i dati devono fare scelte di fede o ideologiche e ciò è pericolosissimo. Il contrasto alla manipolazione della realtà è una emergenza assoluta. Le Scienze di dicembre riporta che circa il 90% dei lavori scientifici pubblicati risultano non riproducibili (manipolati?). Ora una riflessione onesta, sono solo gli altri a manipolare la realtà od è un problema che riguarda anche gli "alternativi"?
Alessandro A., Trieste
17 dicembre 2018 alle ore 16:07Non riproducibile non significa manipolato, ma che c'è un problema metodologico e di successiva interpretazione dei dati.
Nel caso delle morti che cita lei ci sono sicuramente delle sovrapposizioni, in quanto è impossibile attribuire il 100% della causa a un unico fattore, ma la stessa persona viene usata in più studi che prendono in considerazione problemi diversi.
Il fatto, caro Bornacin è che in pochi sono tanto interessati ai dati, quanto a tirare l'acqua al proprio mulino. Anche qui sul blog gli autori sono restii a citare i dati così come sono.
Per il resto il suo commento sulla necessità di verifica non fa una piega.
Sandy*****s.
17 dicembre 2018 alle ore 15:09Via i tagli all'editoria subito!!!! Avanti tutta!!!!
many
17 dicembre 2018 alle ore 15:43Io comunque sarei più carogna : si potrebbe inserire nella legge di attuazione e organizzazione del rdc, anche la possibilità di accesso per i giornali ad un fondo statale di sovvenzioni alla libera stampa! Facciamo una legge unica che comprende rdc ed aiuti pubblici all' editoria secondo criteri di valutazione che prevedano pluralismo, veridicità delle notizie, controllo delle fonti, correttezza ed imparzialità! Se passa il reddito di cittadinanza passano anche gli aiuti economici statali all' editoria ; titoli sui maggiori quotidiani di informazione: il rdc è la vera innovazione politica capace di reale contrasto alla povertà e rilancio dei consumi interni! Ola per i 5 stelle! Bisognino fa trottar la vecchia!
maria s., ancona
17 dicembre 2018 alle ore 15:45Finalmente! Spero che spariscano del tutto TUTTI quei giornali con proprietà in conflitto d'interesse. Così che si interrompa anche la catena di fake che dai giornali passano, amplificate a tutte le ore, ai canali informativi TV.
Mi chiedo anche se per costoro non sussista il reato di MALVERSAZIONE:
La malversazione, nel diritto penale italiano, è il reato previsto dall'art. 316 bis del codice penale, punito con la pena della reclusione da 6 mesi a 4 anni.
ELEMENTO OGGETTIVO DEL REATO:
Sussiste il reato di malversazione a danno dello Stato quando un soggetto non facente parte della pubblica amministrazione riceve da un ente pubblico o dall'Unione europea finanziamenti per determinate opere o attività di pubblico interesse, e non li utilizza per tale scopo.
many
17 dicembre 2018 alle ore 16:21Maria, ti potrebbero rispondere che loro svolgono attività di pubblico interesse! Uccidere il serpente con il suo stesso veleno! Non andare ad uno scontro diretto, ma costringere l' avversario ad appoggiare la tua iniziativa, per esempio rdc, per ottenere anche per loro qualcosa! Stessa legge che comprenda rdc ed aiuti pubblici alla libera informazione! Poi li voglio vedere attaccare una legge onnicomprensiva delle due questioni! Sono alla canna del gas e per questo non vanno osteggiati apertamente, ma raggirati, come fanno loro da anni con i lettori : ad un delinquente si risponde con un delinquente e mezzo! È vero che siamo diversi, onesti, corretti, trasparenti ma dobbiamo imparare a menare!
maria s., ancona
17 dicembre 2018 alle ore 17:09Si many, avevo letto il tuo com. Astuto e divertente …
Loro svolgono attività di pubblico interesse? Avrebbero il coraggio di dirlo? Per farsi credere da chi?
Libertà di stampa, LA LORO, è di pubblico interesse? E il conflitto di interessi?
Piuttosto sono d'accordo sul "menare" e di brutto. Per questo preferisco lo scontro diretto. Aggirare
l'ostacolo mi sa tanto di quella furbesca italianità che ha portato al livello attuale di sfacelo, con la conseguenza anche di perdita di significato delle parole e la caduta dei concetti che dovrebbero rappresentare.
Giovanni Spanò
17 dicembre 2018 alle ore 15:46Elementare Watson ma chissà come mai non vogliono capirlo, forse perché sanno che non potrebbero garantire certi stipendi a dei pseudo giornalisti.
francobertocci
17 dicembre 2018 alle ore 16:06andate avanti, se volessi contribuire all'editoria cartacea comprerei giornali ma,in verità,di giornali in giro non se ne vedono molti,la maggioranza sono sponsor per gli editori ed i partiti che li sostengono. l'editoria è una azienda come le altre,se vendi campi se non vendi chiudi,altro che contributi
FraGiorgio
17 dicembre 2018 alle ore 16:57Di giornali e giornalisti , che danno piu' commenti che notizie , ne abbiamo tanti, e non che un alto numero di quotidiani siano sempre espressione di piu' pluralismo e democrazia. Chi vuole fare questo mestiere ben venga, ma non puo' pretendere che lo stato dia dei finanziamenti . Non capisco come alcuni giornali strettamente legati ai partiti percepiscano soldi dei contribuenti , quando le loro notizie sono palesemente di parte . Altro aspetto sono i giornali che non dipendono da editori, questi possono in qualche misura essere aiutati a crescere , secondo una piu' indipendente informazione svincolata il piu' possibile da condizionamenti vari.
PATRIZIA V
17 dicembre 2018 alle ore 17:58Avanti tutta Gianluigi via i tagli all'editoria.
Roberto Zanetti
17 dicembre 2018 alle ore 18:32Fatelo al più presto ..oggi lo potete fare domani finirà il bonus forse!!!!
Antonio Gagliardi
17 dicembre 2018 alle ore 19:16Sono un intervistatore Audipress e da diversi anni la maggior parte degl'intervistati dice di leggere su internet o al bar. Dunque, quanta carta e inchiostro viene sciupato giornalmente oltre ai soldi finanziati dallo stato, ossia da cittadini che pagano le tasse,
Non parliamo poi del finanziamento a radio e tv private che hanno i tralicci abusivi in tutta Italia come ho denunciato recentemente al MISE per la situazione di Volturino (FG) chiedendo la sospensione dei contributi e la revoca di quelli pregressi, poiché è totalmente illegale che godano di finanziamenti in una condizione di abuso permanente e con uso di energia elettrica in assenza di concessione edilizia.
Roberto De Marchi
17 dicembre 2018 alle ore 21:02Sono daccordo fatelo , non va bene finanziare organi di partito o religiosi o giornali che non riescono a vendere un numero sufficiente di copie per stare in vita.
mauro morgante
17 dicembre 2018 alle ore 21:58Cosa apettate? cercassero finanziamenti con publicita e scrivessero verita e notizie vere, qualquno potrebbe anche tornare a comprare i giornali, poi sovvenzioni per chi, fanno parte di una setta speciale come la chiesa che devono ricevere favoreggiamenti, non credo se non riescono adandare avanti la colpa non e'del progresso, ma solo loro, daltronde sono diventati delle macchiette, per non dire delle puttane che si ripetono da cosi tanto tempo che non citrovi neppure soddisfazione, le Puttane che fanno il mestiere piu' antio del mondo non gli viene riconosciuto nessun diritto di sovvenzione, allora perche lo dovrebbero ricevere quei puttanieri di giornalai? per finire chedo scusa alle Puttane per averle paragonate a dei giornalai.
tina ghigliot
18 dicembre 2018 alle ore 11:50veramente i cittadini chiedono anche stipendi più terrestri per personale di camera, senato , enti provinciali , bouvette a carico di coloro che ne usufuiscono e non a carico mio che mangio il panino in pausa pranzo ( che fine hanno fatto i 5s che mngiano il trancio di pizza sui gradini di palazzo Madama ?), inoltre vorrei che le spese sanitarie dei dentisti e medici di camera e senato fossero a carico vostro. Basta con la sanità pubblica per gli italiani e la sanità/assicurazioni ad castam! basta con i privilegi immondi! tempo fà il dattilografo di montecitorio aveva uno stipendio più alto del re di Spagna, e non è una battuta !!!! deputati e senatori ,cominciate a obbligarvi a vivere nella nostra stessa .... i-taglia !!!!
Raffaele Alboni
18 dicembre 2018 alle ore 13:27Finalmente il ritorno della Società Civile !
antonio carbone
18 dicembre 2018 alle ore 14:21Avanti senza ascoltare il piagnistei dei disinformatori e dei loro padroni. De benedetti e tutti gli altri proprietari dei giornali se vogliono i soldi se li devono guadagnare e non prenderli ai cittadini facendo solo il loro proprio ed esclusivo interesse in barba alla corretta informazione e ai cittadini che pagano le tasse. W il m5s. Abbasso I prenditori.
luckys55
18 dicembre 2018 alle ore 14:22Dove sta scritto che dobbiamo dargli dei soldi? solo perche' qualche vecchio politico amico degli editori gli ha promesso del denaro? e perche' non diamo i soldi ai operatori ecologici,infermieri,tranvieri ,operai delle ditte ,vigili e quant'altro? sono anni che lo sto chiedendo ,cosi ' almeno rimarranno i giornalisti seri quelli che scrivono la verita' sul giornale e i mentecatti vanno a zappare la terra o andranno a servire i loro padrone nelle loro case come camerieri ,perche' questo hanno fatto fino ad oggi.
luckys55
18 dicembre 2018 alle ore 14:24non votate in italia PD:PD:PD:PD:fateli morire di fame,vedendo Martina in volto comincio a pensare che sia proprio cosi' hehehehe???????????????
francesco
18 dicembre 2018 alle ore 14:28i cittadini comuni saltano da un lavoro all'altro con sudore e incertezze quotidianamente, perché loro non cambiano tipologie di informazione come facciamo noi inventando ogni giorno cose nuove per sopravvivere, e non per abbuffarci le tasche come fanno questi.
gaetano
21 dicembre 2018 alle ore 17:11andate avanti siamo con voi.gaetano
Danilo
22 dicembre 2018 alle ore 18:00Dire che si vuole soffocare il pluralismo è una menzogna. il pluralismo è soffocato proprio da chi grida al soffocamento i giornali di oggi sono in mano a gestori di interessi politici o privati, questa editoria va spazzata via senza pietà, non fanno gli interessi dei cittadini, ma solo quelli personali che gli garantiscono situazioni di privilegio. In realtà non andrebbero tagliati ma completamente tolti per far si che da domani questi debbano camminare con le loro gambe o chiudere. Bene quindi il governo ma l'augurio è che sia solo l'inizio.
Nomemau48
23 dicembre 2018 alle ore 14:04sto sentendo un cane che abbaia dice di balconi e SPADOLINI
Danilo Zeni
26 dicembre 2018 alle ore 11:37On. Paragone, la stimo e seguo molto da tempo, capita la sua spiegazione sul "taglio fondi all'editoria" le chiedo di precisare se saranno previsti sorta di "distinguo" per quelle poche testate indipendenti esistenti in Italia, come sa. Essendo di Sinistra politicamente da sempre, mi riferisco al "Manifesto", che seguo insieme al "Fatto Quotidiano", che come sa ha una proprietà "autonoma", ma anche alle altre poche testate tipo"Avvenire". Tenete conto, come sapete, che non sono tutti uguali, fermo restando la validità della legge in discussione. Grazie.
