
Il servizio fantasma delle Iene su Tiziano Renzi. Vincerà la censura o la libertà di stampa?
11 dicembre 2018 alle ore 09:31•di MoVimento 5 Stelle
L'altra sera tanti hanno passato la serata a vedere le Iene. Sapevano che avrebbero dovuto fare il servizio sui presunti lavoratori in nero di Tiziano Renzi. Lo stesso Tiziano ha raccontato con dovizia di particolare la sua intervista con Filippo Roma in un post.
Anche noi abbiamo aspettato, ma voi lo avete visto il servizio? Eppure dalla redazione ci avevano detto che sarebbe andato in onda. Allora abbiamo chiesto informazioni e abbiamo scoperto che "Tiziano Renzi ha mandato una diffida”.
Ah ecco! Basta una diffida per bloccare un servizio sgradito? E la libertà di stampa con cui Renzi quotidianamente si sciacqua la bocca dove è finita? E l'ordine dei giornalisti non dice nulla? Tra l'altro è la seconda volta che viene bloccato un servizio delle iene da parte di Renzi. Ricordate lo scandalo sugli scontrini di Renzi sindaco, mai andato in onda?
Ps. La stagione delle Iene finisce oggi. Ci auguriamo che Mediaset e le Iene non si facciano intimidire da chi vuole nascondere la verità
Commenti (105)
vincenzo a. vr.
11 dicembre 2018 alle ore 09:45Bravo Tiziano,
manda diffide , intanto gli italiani hanno diffidato quel casinista di tuo figlio.
Oramai non c'è bisogno di ulteriori diffide, tutti hanno già capito come stanno realmente le cose ed il voto del 4 Marzo ne è la prova.
W M 5 * * * * *
carlo alberto
11 dicembre 2018 alle ore 10:00il voto del 4 marzo ha dimostrato che, nonostante tutto, c'è ancora gente che lo ha votato permettendogli di avere un posto in SENATO, che lui voleva abolire, e nonostante il fatto che aveva asserito, assieme alla boschi ( volutamente minuscolo ) che si sarebbe ritirato dalla politica. In Italia purtroppo ci sono gli italiani, non i FRANCESI..............................
Michele Carlotti
11 dicembre 2018 alle ore 09:47Se non andrà in onda questo servizio, cosa che mi meraviglierebbe, ho è una bufala oppure anche le Iene sono ricattabili.
carlo alberto
11 dicembre 2018 alle ore 09:53Le IENE sono ricattabilissime, perchè scava scava tutti hanno uno scheletruccio nell'armadio, e poi ti meraviglieresti se non mandassero in onda il servizio ?? Ma dove vivi ??
Giuseppe Pasquali
11 dicembre 2018 alle ore 09:58Carlitos de los Alberto's....sembri un po incazzatino con tutto e con tutti.....vivevi tanto felice fino al 4 marzo?
carlo alberto
11 dicembre 2018 alle ore 10:04Vivo FELICE ugualmente grazie, e grazie anche per il CARLITOS ALBERTO'S non me lo aveva mai detto nessuno....................
carlo alberto
11 dicembre 2018 alle ore 10:13devo specificare che ero veramente incazzato solo e unicamente con la politica , è per questo che ho da sempre votato ; da quando esiste, il MOVIMENTO 5 STELLE........CARLITOS de los ALBERTO'S ( questa mi è piciuta !!! )
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 10:27I giornali italiani hanno fatto di tutto per silenziare le 4 settimane di rivolta francese, per ridurre tutto ai violenti sfasciavetrine e al rincaro della benzina, per tacere del programma articolato di rivendicazioni del popolo francese contro Macron e contro la Troika, un programma che non è né di destra né di sinistra ma umano, un programma che nessun giornale o tg o talk show ha riportato. Gli sporchi e venduto media italiani hanno fatto di tutto per distorcere la verità e non entrare nella polemica pro e contro questa Europa, con elezioni europee imminanti. Nei fatti hanno mostrato che tutti, anche Il Fatto Quotidiano, sono a favore di questa Europa, della cricca di pochi ricchi e speculatori che vogliono distruggere i Paesi mediterranei per arricchirsi a spese loro come hanno fatto con la Grecia e come vogliono fare con l'Italia. Hanno mostrato come tutti indistintamente sono nemici del nostro Paese e servi di interessi innominabili e incapaci di dare una informazione esauriente e non di parte.
E, mentre queste cose turpi accadono, e la disinformazione impera, la gente resta in una totale ignoranza, i peggiori hanno ancora speranza di ricavare il loro posto di potere e la tv resta in mano a chi invece di far conoscere i fatti li nasconde o li distorce. Così dobbiamo vedere che a 5 mesi dalle elezioni, quelli che le hanno perse continuano a imperversare e quelli che le hanno vinta non sono stati ancora capaci di cacciarli dalla RAI.
telemaco millefiorini
11 dicembre 2018 alle ore 10:56Berlusconi (Le Iene) e Matteo Renzi (Tiziano) vogliono fare una nuova Forza Italia INSIEME! Quindi Le Iene e Tiziano Renzi per Mafiaset sono intoccabili. Mettiamoci il cuore in pace e pensiamo a come informare IN QUALUNQUE MODO gli italioti per trasformarli in ITALIANI.
lio.c
11 dicembre 2018 alle ore 10:57LEGHISTI SICILIANI
Ma qualcuno ieri sera ha visto "REPORT"?
Una coraggiosa giornalista RAI ha fatto un' inchiesta in Sicilia e Calabria su alcuni candidati leghisti in quelle regioni. Ebbene sono tutti ex democristiani, forza italia, UDC, ecc...
Ma soprattutto sono tutti indagati e/o condannati per reati patrimoniali.
In Sicilia in particolare riemergono collegamenti con Lombardo, Totò Cuffaro, in Calabria con Matacena, e via così.
Per la regione Sicilia i fratelli Caputo uno prestanome dell'altro, i quali hanno permesso alla LEGA di superare la soglia del 5% per entrare in Regione.
C'era anche il parlamentare Candiani (LEGA) filmato con tutti i vari capi picciotti in una piazza di una città barocca. Alla vista della giornalista risposte tipo "Lei qui è indesiderata"...
Emerge il solito quadro inquietante di voto di scambio e in particolare come mai la LEGA cresca al sud.
DOMANDA PER SALVINI:
"QUESTA E' LA LEGA ANTIMAFIA? ADESSO SI CAPISCE PERCHE' VUOI LA TAV... TUTTE O QUASI LE IMPRESE IN PIEMONTE SONO COLLEGATE CON LA NDRANGHETA".
Ricordate il paese brianzolo sciolto per ndrangheta? CARUGO mi pare.
E le iene? Qui in Sicilia Filippo Roma non va? Solo operai in nero?
Fabio Bagnoli
11 dicembre 2018 alle ore 11:11a suo tempo dissi che salvini doveva stare molto attento alle sue decisioni .....puzzavano di vecchia politica e che tutto il credito mediatico su di lui era dopato e considerando i flussi e riflussi della storia gli italiani possono fargli fare una fine molto disonorevole come i suoi predecessori bossi e compagnia di merende (e i 49 milioni?) , dal documento di report sembra che l'andazzo è quello , se il buongiorno si vede dal mattino ......salvini stai sereno
Alessandro A., Trieste
11 dicembre 2018 alle ore 11:17Alla Lega Nord interessa relativamente la mafia, è sempre stata un partito prevalentemente anti-immigrazione, prima dei meridionali, adesso degli extracomunitari.
Il pensiero prevalente è che lo stato di cose del sud Italia sia tutto sommato creato dagli stessi abitanti, che sono svogliati, indolenti e statalisti.
L'extracomunitario che accede al welfare è agli occhi del leghista solo l'evoluzione del meridionale, elevato all'ennesima potenza e ancora più scroccone.
Alessandro A., Trieste
11 dicembre 2018 alle ore 12:41Anche se non si vuole ammettere l'elettorato 5 Stelle è molto più affine a quello leghista che a quello degli altri partiti. Basta vedere le posizioni sull'immigrazione, sulla Fornero, sull'euro e anche se non è un argomento sul pd.
Stefano M.Roma
11 dicembre 2018 alle ore 13:21Su alcuni punti sicuramente ( immigrazione) esiste un’assonanza molto forte tra la maggioranza di quelli che hanno votato 5S alle ultime elezioni e l’elettorato leghista, si sa l’elettore e “ liquido”, ma su altri punti come grandi opere, anti corruzione, trasparenza noto una distanza sensibile tra i due gruppi.
Fabio Bagnoli
11 dicembre 2018 alle ore 11:01adesso ho capito dove matteo renzi ha ereditato la somiglianza di un culo in faccia , tale e quale al padre.... due facce da culo , anzi due FECCE di culo è più adatto.......
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 11:04Non ha l'importanza che affermi e anche se ce l'avesse non basterebbe a giustificare la sproporzione tra la differenza del debito e quella del deficit di cui la Fancia ha gia' piu' volte violato i limiti imposti dallo stesso patto europeo di stabilita'.In questo momento l'attuale governo italiano ha le carte piu' in regola di Macron per centrare gli obbiettivi che si e' prefissato, la nostra economia non e' piu' debole ma è diversa. Allego uno sralcio da un link autorevole
https://www.google.it/amp/amp.ilsole24ore.com/pagina/AE2nIVKC
"se si amplia lo sguardo al debito aggregato, ovvero ai livelli di indebitamento di tutti gli attori economici (Stato, imprese, banche e famiglie) l’Italia si rivela d'emblée un Paese nella media, senza grossi problemi di debito.
Sempre seguendo questa classifica - che però al momento non fa parte delle griglie con cui l’Unione europea giudica l’operato dei suoi membri - si scopre che è la Francia il Paese più esposto finanziariamente; il Paese che ricorrendo al debito sta vivendo l’oggi più di tutti con i mezzi del domani. È vero, il debito pubblico in rapporto al Pil è più contenuto rispetto all’Italia ma se si somma l’esposizione delle società (circa 160% del Pil), delle banche (90% ) e delle famiglie (60%) vien fuori che il sistemaFrancia viaggia con una leva enorme, che supera il 400% del Pil, pari a 9mila miliardi di debiti cumulati. L’Italia, sommando tutti gli attori economici, supera di poco il 350% a fronte del 270% della Germania."
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 11:05EN RETROMARCHE
Per placare la Francia in rivolta Macron aumenta i salari minimi di 100 euro al mese (vedi bene come gli 80 euro di Renzi hanno fatto scuola!). A partire da gennaio parte un aumento di 1,8 per tutti. Si annulla la contribuzione sociale generalizzata (CSG) per i pensionati che guadagnano meno di 2.000 euro al mese. Si detassano gli straordinari in busta paga dal gennaio. Si chiede alle imprese che sono andate bene di dare un bonus fine anno ai dipendenti esentasse. Anche i dirigenti di grandi imprese francesi dovranno versare le imposte in Francia e così pure i giganti che fanno profitti in Francia. Nelle elezioni si terrà conto anche delle schede bianche (?). Se tutto ciò sarà approvato dall'Assemblea, lo Stato avrà 10 miliardi di spese in più. Il deficit al 2,8% nel 2019 appare “fuori portata” e anche il tetto del 3% “non è più garantito”, ma Macron dice che “superare il 3% non è più un tabù“.
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Marcus.
E la cosiddetta "Europa"? Non grida al disatro?
E la cosiddetta "Onu"? Quando chiederà alla Francia di smettere di saccheggiare l'Africa?
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Camacho.
Simpatico invece che per prevedere una procedura di infrazione verso la Francia ha bisogno che le misure vengano "formalmente annunciate e dettagliate", mentre per l'Italia è sufficiente considerare solo i saldi finali preannunciati, visto che una legge finanziaria dettagliata non è ancora presente. Vediamo ora se lui insieme a Moscovici si muoveranno da subito con le minacce e l'intransigenza preventive in modo da far salire lo spread francese, per portare Macron al rispetto delle norme fiscali (e stiamo parlando del deficit nominale sopra al 3%).
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viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 11:05Luciano.
Ora stiamo a vedere cosa dira' Bruxelles e il prode Moscovici sullo sforamento del Debito,
ma dopo le performance della grande Germania e di Deutsche Bank, ovviamente passato in sordina dai ns leccapiedi giornalai, ci si puo aspettare di tutto !!!!
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Allertasto.
Si scopre che è la Francia il Paese più esposto finanziariamente; il Paese che ricorrendo al debito sta vivendo l’oggi più di tutti con i mezzi del domani. È vero, il debito pubblico in rapporto al Pil è più contenuto rispetto all’Italia ma se si somma l’esposizione delle società (circa 160% del Pil), delle banche (90% ) e delle famiglie (60%) vien fuori che il sistemaFrancia viaggia con una leva enorme, che supera il 400% del Pil, pari a 9mila miliardi di debiti cumulati. L’Italia, sommando tutti gli attori economici, supera di poco il 350% a fronte del 270% della Germania ".
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.E il debito francese è di 2300 miliardi, superiore al nostro..
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Bassettoni.
Povero Macron, da una parte cerca di non fare la fine del suo compare Renzi dall'altra deve obbedire agli ordini del potere finanziario nella speranza che il popolo ("che brutta gente, signora mia...") non se ne accorga. Se poi ci mettiamo la ridicola figura che sta facendo la disperata signora May in Inghilterra il quadro è completo.
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 11:06Erina Bavetta.
Ah ecco... mi stavo proprio chiedendo come, con tutte quelle promesse, la Francia riuscirà a stare nei parametri europei..... per la Francia "si vigilerà" per l'Italia "la procedura di infrazione".. Senza contare gli introiti osceni e la speculazione sulle ex colonie!!!
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LEUCISCUS.
Per i francesi "passare oltre il 3% non è un tabù" mentre per noi si scatenano le sanzioni già facendo una manovra al 2,4%.
Usciamo dalla follia dell'€uro.
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Daniels.
La Francia ha gia' piu' volte violato i limiti imposti dallo stesso patto europeo di stabilita'.In questo momento l'attuale governo italiano ha le carte piu' in regola di Macron per centrare gli obbiettivi che si e' prefissato, la nostra economia non e' piu' debole ma è diversa. Allego uno sralcio da un link autorevole
https://www.google.it/amp/amp.ilsole24ore.com/pagina/AE2nIVKC
"se si amplia lo sguardo al debito aggregato, ovvero ai livelli di indebitamento di tutti gli attori economici (Stato, imprese, banche e famiglie) l’Italia si rivela d'emblée un Paese nella media, senza grossi problemi di debito.
Sempre seguendo questa classifica - che però al momento non fa parte delle griglie con cui l’Unione europea giudica l’operato dei suoi membri - si scopre che è la Francia il Paese più esposto finanziariamente; il Paese che ricorrendo al debito sta vivendo l’oggi più di tutti con i mezzi del domani. È vero, il debito pubblico in rapporto al Pil è più contenuto rispetto all’Italia ma se si somma l’esposizione delle società (circa 160% del Pil), delle banche (90% ) e delle famiglie (60%) vien fuori che il sistemaFrancia viaggia con una leva enorme, che supera il 400% del Pil, pari a 9mila miliardi di debiti cumulati. L’Italia, sommando tutti gli attori economici, supera di poco il 350% a fronte del 270% della Germania."
Sergio Coldebella
11 dicembre 2018 alle ore 11:26Vergogna l'italia ,e sempre peggio non usciremo mai
Giuseppe belotti
11 dicembre 2018 alle ore 11:31Più che diffida io credo che si tratta
DI CONFLITTO DI INTERESSI
altrimenti sarebbe un'inchiesta da 4 soldi e allora meglio perderla che perder tempo a discuterne i contenuti.
Sono sconvolti!
11 dicembre 2018 alle ore 11:35He he he certamente, questi sono i fiorentini, i discendenti dei medici, sono gli
Untouchables italiote. La famosa casta che io chiamerei MAFIA, che sforgia tutto il suo potere. Lo mostra con arroganza e prepotenza proprio perché sono abituati da molte generazioni ad essere prepotenti.
Ora... I tempi sono cambiati e bisogna farli capire a questi "signori".
Infondo infondo stiamo parlando di Mediaset e i Renzusconi che sono esattamente la stessa cosa.
Lorenzo
11 dicembre 2018 alle ore 12:10Non sono assolutamente “fiorentini”,sono di Rignano sull’Arno e c’è una grossa differenza,noi fiorentini veri non vogliamo che questa famiglia di babbei sia accomunata a Firenze!!!?
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 12:02Le iene dovevano mandare in onda un servizio sui lavoratori in nero di Tiziano Renzi. Ma poi è arrivata ina diffida del padre di Renzi. Il servizio non andrà in onda. Del resto il patron Berlusconi non era contento. Mica si poteva mandare in onda anche un servizio sulla lavoratrici in nero di Berlusconi!
Com'era: "Stasera nero corto!" ?
Le iene sono iene a busta paga. Per alcuni sono cagonolini da salotto.
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 12:03C'E' ANCORA DEL LAVORO DA FARE
Il 65% degli italiani si dichiara favorevole all'Euro, ma, in caso di referendum sulla falsariga di quello della Brexit, solo il 44% voterebbe per restare nell’Ue, contro una media del 66% a livello europeo: siamo i meno convinti dei benefici dell’appartenenza all’Unione. Lo rivela un sondaggio di Eurobarometro. Il nostro è il dato più basso dei 28 Stati membri, anche a fronte dei britannici, dove oggi il 53% è per il "remain". La percentuale degli italiani indecisi è pari al 32%, la più alta nell'Unione. Tra gli europei solo il 17% degli intervistati sarebbe a favore dell'uscita. Tra i britannici oggi solo il 35% è per il "leave"
Luca Pellegrini
11 dicembre 2018 alle ore 12:03Sono d'accordo che non è giusto quello che han fatto, o non fatto le jene, ma è una polemica da opposizione;
il movimento ha la RAI; può parlarne al TG, oppure alla 7.
Dal movimento mi aspettavo che facesse un copia/incolla sul Reddito di Cittadinanza, che è stato depositato al Senato nel 2013, da una tutti i senatori del M5S; http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1
dentro c’erano le coperture, Art. 20. (Copertura finanziaria), quanti soldi si davano per famiglia ( Allegato 1 ) o le sanzioni Art. 18. (Verifiche della fruibilità del reddito di cittadinanza e sanzioni) o chi dà i soldi Art. 16 (Erogazione) ecc ecc
ORA, facendo un copia / incolla avremmo già il reddito di cittadinanza!!!!
Filippo Astori
11 dicembre 2018 alle ore 16:12Sarebbe come dici tu se ci fosse solo il RdC nella manovra, ma c'è anche altro nella manovra che ha bisogno di coperture.
E comunque si sapeva già che si sarebbe sforato il deficit sopra al 2%, come han sempre fatto tutti, quindi non è un problema di coperture ma politico.
L'U.E. non vuole che vengano approvate quelle misure nella manovra perchè sanno che se funzionassero sarebbe la fine per la balla dell'austerity, spacciata da loro come cura indispensabile per le nazioni in crisi!
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 12:03Rimmel.
Porro a Di Maio :
"Lei andato alla Scala ?"
Di Maio:
"No. Non ho lo smoking"
Ahahaha ?? grandioso
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 12:03Sembra evidente che la mafia ha abbandonato Berlusconi per fionarsi su Salvini.
Report.
Nelle liste della Lega il candidato più votato ad Avellino è stato Damiano Genovese, esponente del Movimento Nazionale per la Sovranità. Suo padre Amedeo è da anni all'ergastolo perché ritenuto il capo del clan Partenio.
#Report #nelnomediMatteo
Giuseppe Pasquali
11 dicembre 2018 alle ore 13:54Haug...el Perracottaro's ha detto!!!
ma che stronzata che ha detto....la macchia deve averla nel cervello...
prima chi votavi?...i senza macchia e tanto onore???
Gianluigi fallucchi
11 dicembre 2018 alle ore 12:17Cosa vi aspettavate dalle iene. Un programma su una rete del delinquente condannato è pregiudicato che x anni a pagato la mafia ? Il cazzaro alcuni giorni fa a detto che la presunta sinistra deve chiedere scusa allo psicopedonano . Il favore tra compagni di merende è servito. L'ordine dei giornalisti tace non dice una parola , a cosa serve ?
carlo1
11 dicembre 2018 alle ore 13:03i programmi le iene e striscia la notizia sono sempre stati visti come programmi liberi e indipendenti. questo perche', e i furbi pubblicitari e sociologi che si inventano questi programmi lo sanno perfettamente, il cosiddetto "popolo", dopo decenni di prese per il culo e primi ministri legati alla mafia (vedasi ad es andreotti), stanno cominciando a capire ma sono ancora nella fase volatile. si guardano attorno, cercano notizie che avvallino le loro impressioni di essere presi per il culo, e un qualche sostegno, aiuto, simpatia. ecco che in quel momento il "sistema" si inventa "amico", propina loro il "tg perfetto". sapendo che se a un incazzato offri tanta "bile" e "indignazione" anche fini a se stesse, questo le prendera' per buone, seguira' il sentiero tracciato. se fosse cosi', un personaggio come la russa, cosi' carico di bile e indignazione, dovrebbe essere un budda.
tutte le inchieste di quei programmi, le iene e striscia la notizia, sono fatti per raccogliere le menti delle persone che si sono "sparpagliate" nel tentativo di emanciparsi, e pilotarle sotto il "solito padrone".
il "sistema" per mantenersi diventa lui stesso indignazione (vs se stesso), risposte e soluzione. .
se solo guardassimo il "bene comune", lo stato, come guardiamo e cerchiamo di governare le nostre famiglie e la nostra vita, a meno di essere dei balordi scoppiati e rovinati, vivremmo in un paese bellissimo. invece, per lo stato, deleghiamo, firmiamo cambiali in bianco, non ci interessiamo, ci "innamoriamo" del primo venditappeti che ci fa l'occhiolino in tv, accettiamo supinamente debiti e sprechi di denaro, malavita, regole astruse e che incasinano la vita (la burocrazia) etcetc.
chiedersi perche' le iene non hanno mai fatto inchieste su berlusconi, previti etcetc. no?
carlo1
11 dicembre 2018 alle ore 13:12berlusconi al potere c'e' salito cosi: in un momento di grande vulnerabilita' degli italiani ai quali era stato tolto "papa'"di craxi, dc etcetcetc, ha offerto loro il nuovo craxi, dc etcetc., naturalmente dal "volto onesto".
Stefano M.Roma
11 dicembre 2018 alle ore 13:15Tranquilli alla fine lo manderanno in onda per dimostrare che non hanno padroni, ma sicuramente non ci sarà l’effetto mediatico di tutti gli altri “puttivendoli”, qualche trafiletto e passa la paura.
Giuseppina marzi
11 dicembre 2018 alle ore 13:33Il vero partito di opposizione è quello dei giornalisti(di cui fanno parte le iene) perché questo governo non si serve di loro per fare propaganda e disinformazione,e questi non sono capaci di fare altro...invece di fare inchieste su come sono le regole della dittatura €uropea...si sono schierati dalla loro parte! Speriamo che questo governo duri tanto da "svecchiare" la categoria di questi scribacchini.
user 181123
11 dicembre 2018 alle ore 13:34Un referendum sul TAV e uno su questa demenziale immigrazione dai paesi del terzo mondo dell'ex blocco sovietico e dai paesi del terzo mondo dell'africa. Nel frattempo facciamone uno anche su Rousseau per schiarire le idee a Giuseppe Conte che sarebbe il portavoce di Di Maio e Salvini e Di Maio sarebbe il portavoce degli iscritti. Facciamo un referendum fra gli iscritti su Rousseau in merito a questa cazzo d'immigrazione o alle europee, così tanto per mettere i puntini sulle 'i'.
user 181123
11 dicembre 2018 alle ore 13:37Un referendum sul TAV e uno su questa demenziale immigrazione dai paesi del terzo mondo dell'ex blocco sovietico e dai paesi del terzo mondo dell'africa. Nel frattempo facciamone uno anche su Rousseau per schiarire le idee a Giuseppe Conte che sarebbe il portavoce di Di Maio e Salvini e Di Maio sarebbe il portavoce degli iscritti. Facciamo un referendum fra gli iscritti su Rousseau in merito a questa cazzo d'immigrazione o le europee saranno un disastro per il movimento. Così tanto per mettere i puntini sulle 'i'.
paolo.b
11 dicembre 2018 alle ore 13:54per me la stagione delle iene non è mai iniziata. invece a dall'osso , volevo dire che vada con chi vuole , ma intanto inizi a pagare le 100000 € di penale.
Silvio
11 dicembre 2018 alle ore 16:01Glieli pago io i 100.000, mi consenta! E di regalo ci do anche un appartamentino con vista Castel Sant'Angelo....
user 181123
11 dicembre 2018 alle ore 14:03Giuseppe Conte è il portavoce del Movimento 5 Stelle e della Lega, non è il portavoce di Dio, del Papa, della Troika, di Travaglio, de la Repubblica o del Pd, deve fare esattamente quello che gli dicono la Lega o i 5 Stelle, non quello che gli dice Travaglio, la Repubblica, Bergoglio, la Troika o il Pd. Chi vuole votare 5 Stelle o Lega è libero di votarli se gli piace altrimenti vota Bergoglio, il Pd, la Troika o Travaglio, la Stampa, il Giornale, ecc.. Se il direttore de Il Fatto è pro immigrazione si faccia il suo cazzo di partito e si faccia la sua cazzo di campagna elettorale pro-immigrazione, voglio proprio vedere quanti voti racimola.
Giuseppe belotti
11 dicembre 2018 alle ore 14:22Caro USER 281123,
incominciamo dalle cose semplici, facciamo pulizia di quegli iscritti sul nostro blog che, come te, commentano senza mettere il proprio nome e cognome.
Sei forse un VIGLIACCO o un MISTIFICATORE?
Siamo curiosi di conoscere la tua indole, con affetto.
rossana i.
11 dicembre 2018 alle ore 14:57PER ANDARE CONTRO CERTA GENTE CI VUOLE CORAGGIO E ALTRO........COLPISCONO SEMPRE E SOLO il M5S come il
rossana i.
11 dicembre 2018 alle ore 15:02PADRE di DI MAIO TUTTI INSIEME CONTRO DI LUI perchè LORO NON SI SERVONO DI CAVILLI PER SFUGGIRE LE LORO RESPOBSABILITA' i DI MAIO hanno IL CORAGGIO DI AFFRONTARE LE LORO RESPONSABILITA' e tutti abbiamo visto LA LORO INTREVISTA!!!!
AVANTI LUIGI SIAMO CON TE !!!
rossana i.
11 dicembre 2018 alle ore 15:05INTERVISTA CON PARAGONI DA BARZELLETTA COME A SCAMBIARE LA CIOCCOLATA CON LA..........
armageddon64
11 dicembre 2018 alle ore 16:04Bene, bene, bene, per il padre di Di Maio, le iene hanno rivoltato anche Atlantide, per questa persona è bastata una diffida per scappare con la coda fra le gambe.
Smetterò di vedere il programma, visto l'aria da quale parte tira.
W M5*****
Slim
11 dicembre 2018 alle ore 16:44Ma che bello...
"La società guidata dal cassiere leghista, come le altre, è controllata attraverso fiduciarie italiane e holding lussemburghesi."
*
"L’ipotesi degli inquirenti è che l’associazione culturale leghista sarebbe usata come per acquisire donazioni senza farle passare di conti del partito e quindi sottrarli alla giustizia."
*
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/10/lega-blitz-gdf-a-bergamo-nello-studio-di-due-commercialisti-tesoriere-centemero-non-indagato/4824917/
PATRIZIA V
11 dicembre 2018 alle ore 16:48Più chiaro di così fanno le iene con il M5S e i conigli con renzi per questo io non guardo più quel programma scadente.
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 16:49Ma i patrioti che hanno fatto la rivoluzione inglese, la rivoluzione americana, la rivoluzione francese, la rivoluzione russa, la rivoluzione indiana... lo sapevano di essere 'populisti'?
Slim
11 dicembre 2018 alle ore 17:05Patriottismo e rivoluzione sono cosette leggermente diverse. Un esempio di populismo invece e ad esempio fu il regime di Peron in Argentina. Il fascismo stesso fu u regime populista....tutti insieme in un fascio, padroni e schiavi; patria, razza, sangue, militarismo e in compenso all'obbedienza dopolavoro, sport e case popolari.
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 16:50Liviana.
caro Luigi Di Maio, abbiamo i salari e gli stipendi più bassi d'Europa. E' ora di mettere mano anche al salario minimo legale, gli stipendi italiani, da quando siamo nell'euro, hanno subito una discesa virtiginosa nel silenzio di tutti, anche nostro che dovevamo fare come i francesi ☹️
many
12 dicembre 2018 alle ore 00:53Slim, ti consiglio di vedere Santiago Italia di Nanni Moretti. Un testimone , sostenitore di Allende, sopravvissuto al regime dice " eravamo soli, contro tutto e contro tutti, i media ogni giorno ci attaccavano, screditandoci, descrivendoci come pericolosi antidemocratici". Nonostante ciò Allende vince l'elezioni con il 36 % e parla al suo popolo; vuole attuare il programma del popolo : lotta alla povertà e diseguaglianze, difesa dei diritti e salari dei lavoratori, sanità ed istruzione gratuita ed estesa a tutti, vita dignitosa per tutti. Oggi le élite ed i media a loro servizio lo avrebbero definito populista, eppure è morto per le sue idee, ed insieme a lui migliaia di cileni, giustiziati o desaparecido, vittime di un regime dittatoriale voluto e sostenuto dagli americani. Attenzione ad abusare di parole come populismo e populista!
many
12 dicembre 2018 alle ore 00:57Il commento andava sotto quello di Slim, sul populismo! Pardon!
Paolo
11 dicembre 2018 alle ore 17:01Aggiungiamoci tutte le carte e le intercettazioni che le Iene hanno avuto da Alessandro Maiorano......e nemmeno lì non si è vista l’ombra di un servizio sui Renzi.
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 17:10Matteo Renzi: "Mi vogliono dipingere come l'assassino del Pd".
E se fondi un nuovo partito rischi pure di rientrare nella categoria serial killer.
[@LVIX1]
Carlo P. TV
11 dicembre 2018 alle ore 17:10Abbiamo ben capito che le Iene fanno gli scoop dove. "possono" o dove "qualcuno" glielo chiede. Tutto nella norma, no?
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 17:13Ma quando Macron, per fermare la rivoluzione che blocca la Francia da 4 settimane, ha fatto promesse finanziarie a tutti per 11 miliardi, qualcuno lo ha sentito Massimo Giannini che chiedeva: "E le coperture?"
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 17:15Tre cose da fare subito: cacciare dalla Rai chi parla male del Governo. Cacciare dal Parlamento chi cambia partito e introdurre il salario minimo.
dimitri
11 dicembre 2018 alle ore 22:10Cacciare dalla Rai chi parla male del Governo, ma sei fuori come un balcone!! Un passo ancora e dirai che bisogna far fuori Matteotti!
maria
11 dicembre 2018 alle ore 17:16Sicuro che ci sarà qualcuno che paga questi delle iene, credono che siamo tutti dei bambocci.
user 181123
11 dicembre 2018 alle ore 17:33Buon solstizio d'Inverno
il bomba al dipartimento delle cazzate. E nel reparto cazzate poi... nello scompartimento delle cazzate un navigato uomo d'affari non potrebbe neanche tenere il moccolo a un uomo di chiesa.
Devo farvi una confidenza plebe, questa proprio ve la dico... Quando si tratta di cazzate, cazzate con la C maiuscola, cazzate da serie A, mette soggezione la campionessa delle cazzate in fatto di promesse fasulle e pretese da megalomani.... la religione. La religione..? La religione oggi come allora fa credere sul serio a certa gente che c'è un uomo non-visibile che vive in cielo e tiene tutto sotto controllo, e questo ehm... non-visibile ha una lista speciale con dieci cose che non vuole assolutamente tu faccia e se invece le fai lui sa un posticino tutto fuoco-fiamme-ustioni dove ti ci spedisce a soffrire e strillare, a tossire e bruciare per sempre e sempre nei secoli e amen... perché ti ama! Ti ama! E' sempre a corto di grana però ti ama. Fa tutto, capisce tutto, sa tutto, però, com'è come non è, è sempre al verde.
Fanno una barca di soldi con la religione, non pagano una lira di tasse, non comprano gratta e vinci, non guardano le donne e non si fanno neanche le pugnette ma non gli basta mai. Ma di che cazzo parliamo?
Di merda, merda benedetta.
https://www.youtube.com/watch?v=vEUts_4gBkA
Maria D
11 dicembre 2018 alle ore 19:04Vedo che il tuo problema è la religione, per fortuna vivi in Italia, dove c'è la libertà di culto e di non culto. Religione a parte, esiste lo Stato del Vaticano con il quale ogni governo italiano che si rispetti deve siglare dei patti, per ogni benedetta decisione. OK?
Andrea Rossi
11 dicembre 2018 alle ore 17:40Perché non la piantiamo con le scuse. Il movimento è in televisione tutti i giorni. I telegiornali Rai sono sempre a favore del movimento. Se non riusciamo a concludere nulla e, di fatto, abbiamo un governo Salvini, è esclusivamente colpa nostra. È ovvio che Salvini si mangi Di Maio. Non voterei mai Salvini, ma giggino forse sarebbe meglio tornasse al San Paolo. Comunque, se vogliamo sfracellarci continuiamo così. Due click e diventi ministro. Ovviamente nessuno osa mettere in dubbio il capo. Come il PCI degli anni 50.
cinzia p
11 dicembre 2018 alle ore 17:50Le iene , Filippo Roma, ma vergognatevi !! fare la morale al papà del ministro Di Maio , cercando di ammucchiare bugie per confezionare un servizio ridicolo x compiacere il vostro padrone , ma quando si tratta di renzi e famiglia , zitti !! Mi fate schifo , e voltastomaco . Ma andate a nascondervi , anzi andavene proprio!
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 17:53A me la Rai fa schifo (a parte L'amica geniale) e ancor più mi fa schifo che si continuino a vedere persone che sulla Rai attaccano il Governo faziosamente, come Fazio, Augias o la Littizzetto.
Ma chiedo: ora che almeno Rai1 è teoricamente gestita dal M5S, non è il caso che prima del tg1, almeno per 10 minuti si possa vedere Grillo, come un tempo si vedeva Biagi?
Se non ora, quando?
Piero
11 dicembre 2018 alle ore 18:28Scherzi? Paragonare Grillo a Biagi poi....
Maria D
11 dicembre 2018 alle ore 19:27A me la RAI non fa schifo, la programmazione su RAI 3 è eccellente (Chi l'Ha visto, Report)
Fazio non lo vedo più, ha stufato, sempre le stesse personalità di successo, mai un operaio, una casalinga ....ah è vero, per questa classe di persone ci pensa mister B, con le sue trasmissioni volgari (nel senso di volgo). Le fiction poi non sono male a parte Don Matteo che reciterà dall'oltretomba.
Andrea
11 dicembre 2018 alle ore 17:55Ma chi se ne frega del padre di Renzi, che non conta più nulla, pensiamo a governare. Forse Di Maio non si è accorto di essere al governo. Stanno approvando una manovra che massacra cittadini ed imprese. E noi a parlare del padre di Renzi. Pensiamo al paese ed al popolo invece di non concludere nulla e limitarci alla propaganda.
viviana v.
11 dicembre 2018 alle ore 17:57300 incendi dolosi a Roma contro la Raggi.
L'ipotesi di Ceresana che dietro ci sia Satana, appare sempre più credibile.
Beppe A.
11 dicembre 2018 alle ore 18:08la sicurezza ci sara' al 666'
giuseppe fadda
11 dicembre 2018 alle ore 18:21Anche oggi un incendio a Roma. Politici Giudici Forze dell'ordine visto il continuo e costante proliferare di "queste autocombustioni" non vi pare sia il caso di prendere dei provvedimenti e in termini legislativi giudiziari e di indagine?
Ci date l'impressione che di quello che sta succedendo ve ne fotta poco o niente.NON VI BASTANO 300 INCENDI IN UN ANNO. Perchè vi svegliate cosa deve succedere?
Andrea
11 dicembre 2018 alle ore 18:48Piantamola con il vincolo di mandato. Governiamo grazie ai voti della lega che era stata votata in opposizione al movimento. Non credo ci sia mai stato un governo così sostenuto da voltagabbana. Altro che i responsabili... Va bene che noi ci riconosciamo come tonti, ma diamo atto che se ci fosse il vincolo di mandato questo governo non esisterebbe.
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
11 dicembre 2018 alle ore 19:15OT da leggere!
https://infosannio.wordpress.com/2018/12/11/i-vincoli-valgono-solo-per-i-governi-amici-di-bruxelles-leuropa-non-e-da-riformare-e-solo-da-abbattere/
Maria D
11 dicembre 2018 alle ore 19:18Mi stupisco che vi stupiate, mi meraviglio che vi meravigliate, ecc. ecc.
E' dalla notte dei tempi che le tivvù commerciali dipendono dal loro proprietario, che cosa vi aspettavate, che Le Iene, Striscia ecc. viaggiassero sulle ali della libertà di comunicazione?
Per anni e anni ho ascoltato amici, conoscenti, colleghi, dire "hai visto Striscia ieri sera? " (Striscia è stata studiata per la fascia d'età adulta /anziana) "hai visto Le Iene ieri sera? (Le Iene, la trasmissione è stata studiate per la fascia di età ragazzi/giovani).
Il mister l'ha studiata bene la comunicazione a scopo di lucro, mica è un pivello. Co....ne è chi, pur sapendo da chi arrivava la predica, ci ha creduto.
Luca Pellegrini
11 dicembre 2018 alle ore 19:22ALLEGRIA
Adesso, su Rai 3; Di Maio ha detto che “nessuna tassa sulle auto delle famiglie italiane”
Finalmente; via IVA, e le varie tassazioni per l' acquisto e il bollo...
Grazie Luigi!!!!
Luca
11 dicembre 2018 alle ore 19:27Grazie!!! Più tasse per 6mld!!! Si può essere del movimento senza negare la realtà
fathesyl
11 dicembre 2018 alle ore 20:26Alla faccia delle Iene , Rai 3 ha fatto il botto proprio ieri sera alle 9,15 e la compensazione è di gran lunga a favore della TV pubblica o meglio di Reporter e di Sigfrido quel satanasso del suo conduttore - La vera notizia di ieri è che La Lega sta imbarcando al Sud i voti degli ex DC, FORZA ITALIA, MOVIMENTO SOCIALE O FRATELLI D'ITALIA con forti odori di sottobosco mafioso. Salvini incredibile si sta scavando la fossa da solo. Non ci potevo credere al passare dalle immagini e delle storie che arrivavano dalla Calabria alla Sicilia alla Puglia. Si stanno riciclando tutti dentro alla Lega di Salvini, il travaso è in atto e ci sta pure uno in odore di Massoneria che con il 2% di voti è diventato assessore. Sono dispiaciuto per le genti del Nord. Poveri leghisti del Nord presto si accorgeranno della farsa delle farse, direi la più schifosa di questi ultimi anni. Sono veramente allibito e pensare che al Nord ci sono centinaia di migliaia di persone che votano Lega per Salvini premier e votano credendo. Ieri è iniziato il declino della Lega. Oggi Salvini per effetto di questa notizia è praticamente sparito dalle TV - ( viaggio in Israele ? ) non credo proprio.
Ormai sarà inevitabile - M5s andrà al 45 % . Italiani non hanno alternative a questo punto la storia di questo paese si farà a 5 stelle. Grazie a Tutti padri storici e attuali leader.
Si apre una grande opportunità, Avanti M5s ora dobbiamo conquistare Milano la Lombardia e poi il Nord.
Io mi impegno.
Roberto
Slim
11 dicembre 2018 alle ore 21:58Salvini la fossa la sta scavando a noi!
gian giul
11 dicembre 2018 alle ore 20:30Se insistiamo sul padre di Renzi non dobbiamo scandalizzarci per le indagini sul padre di Di Maio. Ad ogni modo finché non risultano coinvolti i figli chissenefrega.
Pensiero ☆☆☆☆☆
11 dicembre 2018 alle ore 22:33Ma infatti nessuno si scandalizzava dell'inchiesta sul padre di Di Maio ma tutti osservavano come si cercasse di coinvolgere il figlio in una faccenda che non lo riguarda direttamente e la reazione di Luigi è stata la massima trasparenza, il padre ha pure rilasciato un'intervista ai giornali sulla questione. Quindi nessun 5 Stelle nasconde nulla e fa strano che siano i giornalisti a censurare i propri servizi perché sgraditi al potente di turno. C'è da ricordare infatti che il Renzi Junior ha cercato di coprire i misfatti del padre e certamente non ha agevolato le indagini proteggendo tutti i personaggi coinvolti nella questione Consip. Due pesi e due misure, nessun 5 Stelle pensa che i giornalisti debbano sparire ma quelli in grado di fare giornalismo con la schiena dritta sono veramente pochi in Italia.
Sandy*****s.
11 dicembre 2018 alle ore 21:26Non ho mai visto il programma le iene ! Mezza volta mi è capitato,hanno un modo strano di mostrare certe cose,proprio da pettegoli! Che schifooooooo!!!!!non l'ho piu' rivisto! E non lo rivedro' mai piu'!!!!
né dito, né luna
11 dicembre 2018 alle ore 22:16Ora la censura è "gentile" rispetto al vecchio blog: il commento ti sparisce, ma tu lo vedi evidenziato di rosa e ti dice che il tuo commento "è in attesa". Dice anche "clicca sul link che hai ricevuto per pubblicarlo".....ma è una balla: non trovi nulla nella mail. Alè!!
carlo alberto
12 dicembre 2018 alle ore 08:40prova a guardare negli SPAM.............potrai criticarlo come è impostato, ma funziona bene.
Rina Brundu
11 dicembre 2018 alle ore 22:51Augurarsi che i giornali (o i programmi) di Berlusconi e De Benedetti (o di chiunque altro) si ricordino della deontologia professionale per fare un favore al Movimento è ridicolo. E ingenuo. Il Movimento deve dotarsi di un suo giornale perché in un contesto ancora fondamentalmente analogico come quello italiano, solo in questo modo si potrà rispondere punto per punto. Sui punti validi, non per azionare campagne velenose a carico degli oppositori politici, perché questo non porterebbe a nulla. Cioé non per seguire i loro collaudati metodi (vedi caso Raggi e Di Maio, o il caso Spelacchio, dove hanno fatto davvero vomitare), ma per imporne delle nuove, dove l'etica riacquisti il suo senso, e non sia relegata al ruolo di apostrofo roseo tra le parele "Si, badrone, baciamo le mani, badrone!".
Ernesto - La Habana
12 dicembre 2018 alle ore 00:42ot. Nel silenzio assordante del blog sulle ultime dal mondo - dal fattocuo:
Il Global Compact on Migration, il patto delle Nazioni unite sulle migrazioni, è stato adottato a Marrakesh, davanti ai leader di 164 Paesi. L’adozione è arrivata durante la conferenza Onu, nonostante le critiche di forze nazionaliste e contrarie alle migrazioni e dopo che vari Paesi si sono opposti o sfilati, tra cui gli Stati Uniti e l’Italia. Il Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration contiene 23 linee guida con cui “evitare sofferenze e caos” nelle migrazioni nel mondo.
MIA OPINIONE PERSONALE CONFERMATA DAI FATTI?
POI LA PENSATE COME VI PARE!
Nel panorama attuale (e non in paradiso)
il global compact for migration garantisce semplicemente, sotto l’egida delle Nazioni Unite,
la feroce continuità in tutte le sue dimensioni per una migrazione sicura, ordinata e regolare
per (e qua mi rotolo dalle risate!) "evitare sofferenze e caos"
dovute a conseguenza di guerre, sfruttamento indiscriminato di territori e popoli inermi
al fine di arricchire ancora più spudoratamente
gli organizzati sfruttatori capitalisti assassini del pianeta.
A buen tiempo
Antonio Avenza
12 dicembre 2018 alle ore 08:41LORO, accusano la Cina di Comperarsi l'Africa.
LORO, non l'hanno mai comperata, l'hanno massacrata e sfruttata (tuttora continuano).
viviana v.
12 dicembre 2018 alle ore 05:481
L'IMBECILLE GLOBALE- Marco Travaglio | 12 dicembre 2018
|
Jean-Paul Fitoussi, rileggendosi, s’è spaventato dell’aggettivo usato nell’intervista ad Antonello Caporale per definire Emmanuel Macron: “imbecille”. Ma, per quanti sforzi facciamo, non riusciamo a trovarne uno più appropriato per definire il suicidio del presidente francese, eletto trionfalmente all’Eliseo un anno e mezzo fa e ora già da buttare come un Renzi qualunque. Si è trattato di un suicidio assistito dalle élite non solo di Francia, ma un po’ di tutta Europa e soprattutto d’Italia (quando c’è una causa cretina da sposare, il nostro establishment politico-economico-mediatico-intellettuale è sempre in prima fila). Tutti a magnificare il Genio Transalpino, il nuovo santo patrono dell’Europa dopo San Francesco d’Assisi, l’ultimo baluardo della Ragione e della Civiltà contro la barbarie del populismo sovranista. E lui ci ha creduto, passando i suoi primi 18 mesi a tagliare le tasse ai ricchi e a lasciare a bocca asciutta i poveri, cioè a fare ciò che più o meno tutti i governi di centrodestra e di centrosinistra han fatto negli ultimi vent’anni, convinti com’erano che, con la fine delle ideologie, anzi della Storia, l’unica ricetta possibile fosse quella di lasciare mano libera ai mercati e alle imprese, che avrebbero provveduto a creare sviluppo e posti di lavoro. Purtroppo questa ricetta poteva funzionare (e non sempre) nell’èra della spesa pubblica à go go e della piena occupazione, prima del Fiscal compact, della globalizzazione, della robotizzazione, delle migrazioni di massa e della crisi del 2009. Ma dopo, cioè ora, è un fallimento totale
segue
viviana v.
12 dicembre 2018 alle ore 05:492
L’hanno capito per prime le destre antieuropee, che hanno archiviato le fascinazioni neoliberiste per riabbracciare il protezionismo, il nazionalismo e il welfare, facendo man bassa di milioni di voti delle periferie sociali. Solo in Italia i primi ad accorgersene non sono state le destre, prigioniere dell’incantesimo berlusconiano, ma un comico-attivista, tale Beppe Grillo, e un tecno-guru, tale Gianroberto Casaleggio, che dal 2007 hanno provato a incanalare il malcontento degli invisibili prima verso un Pd rinnovato (un ossimoro), poi verso Di Pietro e infine, respinti su entrambi i fronti, in un nuovo movimento post-ideologico, né di destra né di sinistra per etichetta ma molto progressista per programma. La reazione dell’establishment è nota: prima ha snobbato i 5Stelle come ribellismo fine a se stesso (“il partito del vaffa”, “la protesta”, “il neo- qualunquismo”), poi l’ha demonizzato come fascismo, autoritarismo, giacobinismo, avventurismo e vai con gli -ismi. Anche quando il M5S era ormai il primo partito.
Nel 2013 a pari merito col Pd, nel 2018 da solo al 32,5%. “Siamo l’unica alternativa democratica alle Le Pen e ad Alba Dorata”, ripeteva Grillo. Ma nessuno lo stava a sentire. E giù a ridere sul reddito di cittadinanza, il salario minimo, la legalità, l’ambientalismo, la lotta al precariato, ai privilegi della casta e alle grandi opere inutili. Intanto battaglie simili diventavano le bandiere delle nuove sinistre occidentali: Sanders in America, Corbyn in Gran Bretagna, Mélenchon in Francia, Podemos in Spagna, i Verdi in Germania. Basta leggere i commenti sprezzanti che i nostri giornaloni, intellettuali, (im)prenditori e vecchi politici riservano tuttora al reddito di cittadinanza.
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viviana v.
12 dicembre 2018 alle ore 05:493
Una misura di puro buonsenso che, chiamata e declinata in vari modi, esiste in tutto il resto d’Europa per colmare un vuoto occupazionale ed esistenziale figlio della globalizzazione, dell’automazione, dell’austerità e della crisi post-2009: i posti di lavoro continueranno a diminuire, perché le imprese preferiranno sempre più i robot e la manodopera a basso costo dei migranti e dei Paesi senza diritti. Dunque, per evitare crolli dei consumi e rivolte sociali che mettano a repentaglio le economie e i governi, sarà decisivo redistribuire risorse e protagonismi dall’alto verso le crescenti masse di nullatenenti e invisibili.
Di questo parlano in tutto il mondo i veri leader politici, i veri economisti, i veri intellettuali (leggete e regalate le strepitose 21 lezioni per il XXI secolo di Yuval Noah Harari, ed. Bompiani). Da noi fa scandalo che il governo Conte destini 7-8 miliardi l’anno – meno di quelli buttati da Renzi per gli 80 euro o per gli incentivi al Jobs Act – per dare un reddito e un volto a 5 milioni di poveri assoluti. Invece non fa scandalo gettare 10-15 miliardi in un buco di 60 km per far passare un treno merci ad alta velocità accanto a quello che già da decenni viaggia vuoto all’80-90%. E si continua a menarla con gli sgravi e gli aiuti alle imprese. Come se non avessimo già regalato abbastanza soldi alla classe macro-imprenditoriale più fallimentare e parassitaria del mondo. Perché Macron, degno spirito-guida dei nostri Micron, scoprisse l’esistenza dei poveri, c’è voluta la rivolta dei gilet gialli. E ora tutti a elogiarlo per quella che viene spacciata per una “svolta” epocale in favore degli invisibili di Francia, mentre è una penosa resa senza condizioni.
segue
viviana v.
12 dicembre 2018 alle ore 05:504
Chi volesse capire perché gli invisibili d’Italia non scendono in piazza dovrebbe ammettere che siamo l’unico Paese d’Europa che li ha portati al governo, a causa di quel curioso disguido accaduto il 4 marzo e chiamato elezioni. Si può dire e pensare tutto il peggio possibile di questo governo. Ma solo chi non capisce nulla può seguitare a considerarlo un bizzarro incidente di percorso, una stravagante parentesi da chiudere al più presto (per fare che, dopo?). Se 5 Stelle e Lega sono al governo è proprio perché hanno promesso reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. Ora le élite italiane ed europee devono scegliere: meglio che i giallo-verdi mantengano gli impegni o che anche le piazze italiane si riempiano di gilet, magari non gialli, ma neri?
many
12 dicembre 2018 alle ore 11:01Vale più un editoriale di Travaglio di tutti gli articoli di giornale o trasmissioni televisive di un mese! Ma è tanto difficile leggere e capire una verità cosi evidente e palese? Sembra di si! Sarà perché l' analfabetismo funzionale è cresciuto dal 2011 ad ora rispetto agli anni precedenti, però nessuno ne parla, nessuno si preoccupa di un dato così allarmante. L ' analfabetismo funzionale fa comodo.
Antonio Avenza
12 dicembre 2018 alle ore 08:33Sentita stamani alla LORO tv
L'attentatore di Strasburgo era già sotto sorveglianza, ma, la polizia francese, non poteva controllarlo perché erano tutti impegnati per le manifestazioni dei Jillets gialli. Gialli come il M5* quindi, la colpa dell'attentato e di Virginia Raggi.
vincenzo a. vr.
12 dicembre 2018 alle ore 08:46Si è vero,
la colpa è della Raggi,
Casta , ma vaff...lo,
W M 5 * * * * *
Il Barone Zazà
12 dicembre 2018 alle ore 08:36ATTENTATO A STRASBURGO......
.....STRATEGIA DELLA TENSIONE ?
Macron > Rothschild > Bilderberg
https://www.youtube.com/watch?v=nnpHeX7793M
many
12 dicembre 2018 alle ore 10:48Mi sono fatta la stessa domanda! Ormai noi diversamente giovani conosciamo le dinamiche con cui si muove un certo potere. Scommetto che l' attentatore verrà ucciso in uno scontro a fuoco. Ci possiamo solo augurare che la strategia si fermi qui!
many
12 dicembre 2018 alle ore 11:48Barone grazie per la segnalazione del libro di Imposimato! Da questo una riflessione : spesso io trovo informazioni sul blog, attraverso post di persone competenti; questa è una risorsa che il M5S ancora non è riuscito a sfruttare, manca cioè la costituzione di un gruppo di persone che si possano dedicare esclusivamente non alla politica in senso stretto, cioè programma, proposte, soluzioni tecniche, ma a raccontare e decifrare fatti storici, e questo attraverso incontri dal vivo, con tappe in tutta Italia. Una parte di risorse derivanti dalle donazioni e dai tagli agli stipendi dovrebbe essere utilizzata per creare un gruppo di " intellettuali", narratori di storia, di avvenimenti spesso ignorati dai più, che girando per il paese raccontino parte della verità tenuta nascosta, anche a coloro che non si informano attraverso il web. Al movimento mancano comunicatori, intellettualmente e culturalmente preparati, che diffondano l' altra versione della storia, l' altra interpretazione dei fatti : al movimento manca il gruppo dedicato alla funzione pedagogica della politica per la comprensione del passato e quindi anche del presente. Eppure è fondamentale!
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 08:42Aspetto con ansia che il Blog delle Stelle rimuova dal post principale l'articolo sulle iene e il papà di Renzi (ma chissenefrega!), argomento che politicamente vale una ciabatta bagnata.
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
12 dicembre 2018 alle ore 08:46OT SABOTAGGIO :
AMBIENTE & VELENI | Di V. Bisbiglia
Roma, a fuoco impianto rifiuti al Salario
Procura indaga: ‘Non escluso sabotaggio’
Emergenza rifiuti a Natale: le alternative.
^^^^^^^
Perchè sotto natale?
Un periodo critico dove maggiori sono i rifiuti e perchè dare fuoco a quelli ancora da lavorare?
Perchè in prossimità pure delle attrezzature per la lavorazione?
Ora si dirà che la colpa è della Raggi!
Bastardi,non vi va giù che il 5 stelle governino Roma vero?
La Magistratura che faccia il suo corso velocemente per vedere chi c'è dietro a questa azione scellerata.
ps: a risentirci quando ne avrò voglia.
Che cazzo di blog è diventato!
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 08:55Bravo Oreste! Bentrovato.
Diventa inutile la differenziata e la rinuncia agli inceneritori se si può dare alle fiamme un deposito al giorno.
Non c'è controllo, da nessuna parte, e i responsabili sono CERTI dell'impunitá.
Antonio CUNO
12 dicembre 2018 alle ore 08:57Ne eravamo certi.....ma nel frattempo valutate......https://www.notizieora.it/salute-benessere/vaccini-nessun-test-sulla-qualita-negli-ultimi-32-anni-vittoria-in-tribunale/
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 09:01ATTENZIONE che il sistema di approvazione USA è completamente diverso da quello UE.
Molti prodotti in commercio di là dell'Atlantico da noi sono vietati.
fathesyl
12 dicembre 2018 alle ore 09:21RIPETO IL COMMENTO PERCHE' QUALCUNO HA UNA VISIONE UN PO' STRETTINA
Alla faccia delle Iene , Rai 3 ha fatto il botto proprio ieri sera alle 9,15 e la compensazione è di gran lunga a favore della TV pubblica o meglio di Reporter e di Sigfrido quel satanasso del suo conduttore – La vera notizia di ieri è che La Lega sta imbarcando al Sud i voti degli ex DC, FORZA ITALIA, MOVIMENTO SOCIALE O FRATELLI D’ITALIA con forti odori di sottobosco mafioso. Salvini incredibile si sta scavando la fossa da solo. Non ci potevo credere al passare dalle immagini e delle storie che arrivavano dalla Calabria alla Sicilia alla Puglia. Si stanno riciclando tutti dentro alla Lega di Salvini, il travaso è in atto e ci sta pure uno in odore di Massoneria che con il 2% di voti è diventato assessore. Sono dispiaciuto per le genti del Nord. Poveri leghisti del Nord presto si accorgeranno della farsa delle farse, direi la più schifosa di questi ultimi anni. Sono veramente allibito e pensare che al Nord ci sono centinaia di migliaia di persone che votano Lega per Salvini premier e votano credendo. Ieri è iniziato il declino della Lega. Oggi Salvini per effetto di questa notizia è praticamente sparito dalle TV – ( viaggio in Israele ? ) non credo proprio.
Ormai sarà inevitabile – M5s andrà al 45 % . Italiani non hanno alternative a questo punto la storia di questo paese si farà a 5 stelle. Grazie a Tutti padri storici e attuali leader.
Si apre una grande opportunità, Avanti M5s ora dobbiamo conquistare Milano la Lombardia e poi il Nord.
Io mi impegno.
Roberto
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 09:34Ma lo volete capire che alle genti del Nord non interessa un fico secco dell'assessore mafioso in Sicilia??! Al Nord si dice che i mafiosi li avete votati per anni e che quindi uno vale l'altro.
Qui si vuole soltanto meno immigrazione e che i soldi del Nord rimangano al Nord; la gente vota Salvini perché TAGLI i finanziamenti (a pioggia, è il caso di dirlo, e improduttivi) per il Sud e per gli immigrati e abbassi le tasse a noi altri. STOP.
Sono i meridionali che non dovrebbero votare Lega NORD. Chi è causa del suo male pianga se stesso!
Stefano
12 dicembre 2018 alle ore 09:45Fuori post:
Dopo le rivolte francesi e la posizione dei banditi di Bruxelles sul debito francese,si rende necessario e non rinviabile mandare a fare in culo l Europa,lo spred e tutte queste cagarte.
È chiaro anche ai ciechi,Ma non al pd l e al pd-l che questo è stato solo uno schifoso attacco politico alla volontà degli italiani, e questo è inaccettabile .
Mandiamo a fare in culo Bruxelles e tutti i parassiti italiani che sono contro l Italia.
Grazie
Paolo Negrini
12 dicembre 2018 alle ore 11:54Non riesco a capire questa guerra fra padri, chi è peggio o chi è meglio lo accetterà la magistratura e quando lo verrò a sapere il mio commento sarà comunque "esticazzi". A me interesserebbe tanto sapere se il mio ministro del lavoro legge e si informa su quello che firma davanti a un notaio. Non parlo del Padre, parlo del figlio. Posso avere il legittimo sospetto che possa trattarsi di una operazione poco chiara? Il mio attuale ministro del lavoro ha dichiarato di non sapere nulla della SUA azienda, non di quella del padre. Posso dubitare del fatto che non sapesse che questa azienda fosse passata dal padre alla madre, che non poteva rilevarla, e poi dalla madre ai figli senza controllare lo stato giuridico e patrimoniale in corso? Il mio non è un giudizio, è un dubbio: se al momento del passaggio delle quote l'azienda aveva ancora pendenze amministrative o giudiziarie (SE!!!), per me (per quanto poco valga la mia opinione) i casi sono due:
1) il ministro lo sapeva e sta mentendo
2) il ministro ha firmato senza informarsi di quello che andava a rilevare.
Poco mi importa di quelli di prima, oggi il mio ministro del lavoro è lui e che si tratti di menzogne o di pressapochismo, lo trovo comunque grave. Sospendendo qualsiasi giudizio (è anche possibile, se non probabile, che al momento del passaggio fosse tutto chiaro e trasparente) una domanda posso farla?
Fosse successo a "quelli di prima", nessuno su questo blog avrebbe urlato "al prestanome"?
giovanni carlo porotto
21 dicembre 2018 alle ore 18:40Ma quali giornalisti!
