
I finanziamenti pubblici ai giornali e chi minaccia la libertà di stampa
18 dicembre 2018 alle ore 15:20•di Primo Di Nicola
E così, se i giornali vanno in crisi e licenziano i giornalisti, la colpa sarebbe del Movimento 5 Stelle. Responsabile, perdipiù, di avere avviato "un regolamento dei conti con la categoria”. Lo dicono la Federazione nazionale della stampa (Fnsi) e l'Ordine dei giornalisti, ormai sul sentiero di guerra e pronti ad appoggiare “tutte le iniziative a sostegno” degli stessi giornalisti “e delle testate a rischio di chiusura".
Proprio così, lo dicono e lo fanno prendendo a pretesto l'emendamento presentato in Senato dal capogruppo del MoVimento, Stefano Patuanelli, che punta a ridurre e progressivamente cancellare quella grande vergogna, fonte di sprechi, scandali e truffe che si sono rivelati in Italia i finanziamenti pubblici all'editoria.
Un emendamento sacrosanto, visto l'andazzo, ma che per i massimi rappresentanti degli organi di categoria nasconderebbe invece l'intento di “soffocare il pluralismo dell'informazione e di colpire il diritto dei cittadini ad essere informati".
La verità è che il pluralismo e il diritto alla corretta informazione dei cittadini sono in Italia minati in radice da ben altre nefandezze. Come l'invadenza della politica nel mondo dei giornali e delle televisioni. E la presa mortale negli assetti proprietari delle testate da parte di gruppi economico-finanziari che tutto hanno a cuore meno quello di fare giornali autenticamente indipendenti, al servizio dei lettori e dei cittadini. La presa mortale di quei finanzieri, costruttori, padroni della sanità privata che da decenni vanno teorizzando che in Italia è impossibile fare imprenditoria se non si possiede un giornale. Per mettere sotto scacco la politica e il Parlamento, naturalmente, per condizionare gli eletti e magari mungere a loro piacere dal pubblico ogni sorta di appalto, sovvenzione e contributo per le loro altre intraprese di privati prenditori.
Ma questo, sindacato e Ordine dei giornalisti non lo dicono. Nonostante il tema dei conflitti di interesse che devastano e screditano i giornali sia per la nostra democrazia una patologia contro la quale cittadini e lettori reclamano da anni un intervento risolutore, magari limitando negli azionariati il peso dei soggetti economici che giornali e tv usano solo come mezzo di pressione.
Ecco, questo sì che mina il pluralismo in Italia. Producendo quella “dittatura del pensiero unico” che tende a bloccare ogni ipotesi di autentico cambiamento, ogni tentativo di invertire politiche che hanno messo in ginocchio il nostro sistema produttivo, favorito l'imprenditoria parassitaria e predona, riducendo in povertà milioni e milioni di italiani.
Ne riparleremo. E lo faremo nei prossimi giorni e settimane. Continueremo a raccontare che cosa sono stati e sono i finanziamenti pubblici all'editoria che il MoVimento 5 Stelle vuole abolire. Quanti sperperi, regalìe, scandali e truffe hanno prodotto. Quante centinaia di milioni hanno elargito ad editori che nel frattempo hanno sfruttato e sfruttano migliaia e migliaia di giornalisti pagati, grazie ad una legge infame sottoscritta dalla stessa Fnsi, quella del cosiddetto “equo-compenso”, solo qualche euro ad articolo. Migliaia di cronisti ridotti in condizione di estremo bisogno e schiavitù e che tuttavia consentono con il loro lavoro a questi “editori”, soprattutto a livello locale, di riempire decine di pagine ogni giorno e di mandare in edicola giornali che altrimenti non vedrebbero mai la luce. Cronisti ridotti spesso alla fame, ricattabili per bisogno dalla politica e dai potentati economici sui quali sono chiamati a scrivere. Cronisti alle dipendenze di quegli stessi editori che hanno munto e vorrebbero continuare a mungere i fondi della presidenza del Consiglio per fare ancora stati di crisi farlocchi, pensionare e licenziare altre centinaia di giornalisti.
No, signori dell'Ordine e della Fnsi, questo non si può fare. Il nostro sistema di informazione ha bisogno di disintossicarsi dalle pubbliche provvidenze, così come dai conflitti di interesse, se davvero vuole diventare competitivo per fare i buoni giornali, autonomi, indipendenti, credibili che i lettori vorrebbero. Ed è un cammino che, se volete, possiamo fare insieme. In Italia non abbiamo bisogno di un sistema di “partecipazioni statali” per foraggiare carta stampata, radio e televisioni. Quello che ci serve è un sistema nel quale possano tornare ad affermarsi editori puri che come unico obiettivo abbiano quello di fare giornali in grado di reggere le sfide del mercato. Giornali autenticamente indipendenti e nei quali i giornalisti siano pagati il giusto e non resi schiavi. Questo ci serve, se davvero abbiamo a cuore il pluralismo e la nostra democrazia informativa.
Commenti (56)
ALFREDO SGRECCIA
18 dicembre 2018 alle ore 15:57Pienamente d'accordo...continuate cosi!!!
paolo.b
18 dicembre 2018 alle ore 16:10che facce da culo, sono senza vergogna.
Antonio Avenza Carrara
18 dicembre 2018 alle ore 18:17Non offendere i culi!!!!
Maurizio Zoboli
18 dicembre 2018 alle ore 16:16Fateli chiudere tutti, devono imparare la correttezza, la giustizia nelle notizie, a non essere schiavi del potere ... tutti chiusi si salveranno solo quelli che sapranno capire che i tempi sono profondamente cambiati e bisogna cambiare rotta velocemente.
Giovanni ,Russo
18 dicembre 2018 alle ore 16:39Fatte le dovute eccezioni, Da parte della politica e dei prenditori è stata fatta una accurata selezione così da avere nelle redazioni non giornalisti ma puttanpennivendoli
FABRIZIO PANCIROLI
18 dicembre 2018 alle ore 16:55..è sempre colpa del mov a prescindere ..da quanto è nato ..
elio iadanza
18 dicembre 2018 alle ore 18:10ovviamente...... concordo........
Alessandro L.
18 dicembre 2018 alle ore 16:56L'ordine dei giornalisti fa ridere, somiglia ad una casta che non vuol perdere il potere e si agita con argomentazioni al limite della stupidità. Se un giornale non vende è perché non ha credibilità. Se vogliono lavorare che facciano bene il loro mestiere, così la gente acquista i giornali, aumentano le tirature, aumentano gli introiti pubblicitari e tutti sono contenti.
Bella la vita da mantenuti vero ?
SonoCavoli
18 dicembre 2018 alle ore 17:07E' giusto che i giornalai chiudano.
E' tempo di avere vera libertà di stampa.
vera libertà
18 dicembre 2018 alle ore 18:30spiritoso ahahahahah non l'ha capita nessuno ahahah
Danila R.
18 dicembre 2018 alle ore 18:37L'ha capita solo il genio. Mavaffanculo va
Slim
18 dicembre 2018 alle ore 17:08La sicurezza e i migranti sono un’arma di distrazione di massa potentissima per non far capire alle persone che se oggi gli alberi ti cadono addosso e uccidono le persone anche nel ricco nord è perché da anni i comuni non hanno i soldi per la manutenzione. E non li hanno per le logiche perverse di bilancio imposte dall’Unione Europea.
Sull’ immigrazione, è una questione epocale che richiede un approccio serio. Siamo contro la legislazione poliziesca, dalla legge Bossi Fini al decreto Minniti al decreto Salvini che trasforma la questione sociale dei migranti in questione di ordine pubblico, alimentando la guerra tra i poveri e soprattutto lo sfruttamento ed il caporalato dei migranti ricacciati nella clandestinità. Siamo anche no border perché stiamo con le persone e non perché siamo per accogliere tutti, come dice chi non vuole accogliere nessuno. Ma combattiamo l’impresa della accoglienza, quella di cui si vantava Buzzi e invece abbiamo come modello Riace proprio perché lí si è costruito un modello di crescita comune non di semplice accoglienza ed è bene ricordare che quel modello, prima che da Salvini è stato contrastato dal PD di Minniti. Detto questo la questione delle migrazioni va affrontata non come un diritto liberale ma come una grande questione sociale mondiale, bisogna accogliere chi emigra ma creare le condizioni perché non si debba migrare per guerre o fame. A partire dall’Italia dove la crisi economica sta portando via migliaia e migliaia di giovani ogni anno. E penso poi all’intollerabile dominio della moneta francese in Africa, il cfa, il vecchio franco che è una gabbia. Dobbiamo capire che la priorità è impedire che le persone siano costrette a abbandonare le proprie abitazioni. E, anche qui, non si tratta di slogan vuoti come “aiutiamoli a casa loro”. No, si tratta di lotta al neo-liberismo. [Giorgio Cremaschi]
vincenzo a. vr.
18 dicembre 2018 alle ore 17:08Ho letto bene :
"Stefano Patuanelli, che punta a ridurre e progressivamente cancellare quella grande vergogna,"
ridurre progressivamente ! ma state scherzando , bisogna eliminare subito tutti i finanziamenti e agevolazioni , subito , non progressivamente.
A volte mi sembra di far parte di un Movimento Gandiano , va bene non essere aggressivi, almeno poniamo sullo stesso livello tutte le categoria imprenditoriali.
Anche le aziende dove operavo avrebbero avuto bisogno di finanziamenti pubblici, soprattutto perché i loro crediti erano vantati nei confronti dello stato, finanziamenti che poi PROGRESSIVAMENTE sarebbero sti ridotti ed estinti, invece NO, sono fallite.
W M 5 * * * * *
Indipendente
18 dicembre 2018 alle ore 17:09Sul Fatto quotidiano del 17/12/2018, c’è un articolo che dice di alcuni deputati della Lega abbiano presentato un emendamento per azzerare il passivo di oltre 300 milioni di euro, dell’ Inpgi, (ovvero la cassa previdenziale dei giornalisti). Già questo è assurdo. Se poi si considera, che l’Istituto abbia un patrimonio valutato in oltre 1,7 miliardi di euro, la cosa diventa intollerabile. Loro devono mantenere le loro pensioni, ed i poveri lavoratori italiani devono tirare la cinghia. E’ SEMPLICEMENTE INCREDIBILE
Slim
18 dicembre 2018 alle ore 17:14Come giudica l’altra componente del governo, il Movimento 5 Stelle?
*
Ci sono tante, tantissime persone in perfetta buona fede, molte di ispirazione di sinistra schifate giustamente dal Pd che hanno aderito, votato e aiutato a crescere al Movimento 5 Stelle. Mi permetto di ricordare al M5S che la sinistra italiana si è suicidata definitivamente con la decisione della dirigenza di Rifondazione comunista dei vari Diliberto e Bertinotti nel 2007 di votare a favore della missione in Afghanistan. Mi ricordo la discussione interna al partito in quei frangenti e mi viene in mente oggi osservando quello che sta avvenendo nel Movimento cinque Stelle soprattutto in relazione al Tap. Mandati solenni del popolo rinnegati per la realpolitik portano al disastro. [Giorgio Cremaschi - Potere al Popolo]
Giuseppe Pasquali
18 dicembre 2018 alle ore 17:22Fateli chiudere senza pietà.
Hanno e stanno avvelenando il clima politico che si respira in Italia.
Aumentategli IVA dal 4% al 22% come pagano tutti.
Fategli una legge sulla pubblicità che non superi un tot.
Fategli anche una legge che verranno chiusi d'ufficio come editano 2 fake.
Poi ci sarà una scelta e i più seri e in linea con l'informazione vera e propria,potranno seguire...se ne hanno facoltà economica...basta pagare per i giornaletti.
E mi chiedo....ma quei giornalisti che vengono trattati a pane e acqua perchè NON SCENDONO LORO in piazza contro i loro editori-fasulli?
kashoggi e cash domani
18 dicembre 2018 alle ore 17:31Pasqua' sei simpatizzante di Erdogan? Chiudeteli dopo 2 fake....ma che, ti ha dato di volta il cervello??
Giuseppe Pasquali
18 dicembre 2018 alle ore 17:59...certo che col nikname Tuo caro Kagà...e tutto detto....
Andrea Baldini
18 dicembre 2018 alle ore 18:23kagashoggi smettila di dire cagate. GRAZIE
Fabiola
18 dicembre 2018 alle ore 17:58Se un partito o movimento non è di vostro gradimento non capisco cosa diavolo venite a fare qui.
Per fare propaganda a Cremaschi.
Roba da matti
magiu38
18 dicembre 2018 alle ore 17:58D'accordo su tutta la linea, solo un giornale veramente indipendente, in grado di osservare il pluralismo della informazione, potrebbe avere accesso al finanziamento pubblico. Personalmente non leggo più da tempo giornali tranne il Fatto Quotidiano, di cui mi è nota l'autonomia e la libertà. Grazie.
Filippo Astori
18 dicembre 2018 alle ore 18:05Reddito cittadinanza,800 € a persona e 2.140€ a famiglia.Quanto spende Berlino
Il convegno sulle politiche attive del lavoro e la rete dei servizi, confrontando i sistemi tedesco e italiano, organizzato a Roma dall'Anpal
http://www.affaritaliani.it/economia/germania-578181.html?refresh_ce
user 181123
18 dicembre 2018 alle ore 18:25I finanziamenti pubblici anche a l’Ordine della perticara e del pa' granturco, almeno imparano un mestiere, anche tu Sallusti. Io un mestiere ce l'ho e mi ci guadambio il pane, tu quand'è che ti tagli quei capelli e ti metti a fare qualcosa? Sei nel fiore degli anni, hai tutta la vita davanti, buttati...
giuseppe belotti
18 dicembre 2018 alle ore 18:34Dopo l'ennesimo Post che ci parla dell'eliminazione dei finanziamenti pubblici ai giornali, (e perché non alle TV che pagano una miseria le concessioni -e qui facciamo anche altri regali: autostrade, spiagge, aree pubbliche e demaniali, ecc...) chissà se riusciremo a partorire un "topolino".
Come dice un sostenitore (che si firma Indipendente), è vero che la Lega ha presentato un emendamento (marchetta) per pagare i debiti della cassa previdenza dei giornalisti pari a 300 milioni?
Se fosse vero, questo Post buttatelo nel cestino, altrimenti, datevi una mossa, vera!
Crimi dove sei?
Gianluigi fallucchi
18 dicembre 2018 alle ore 18:51Andate avanti senza pietà come i caterpillar . Questa accozzaglia di pappagalli ammaestrati dovranno camminare con le proprie gambe se ne sono capaci , come tutte le altre imprese private . Sono semplicemente vomitevoli. Sono senza vergogna. Pensano che siamo tutti dei rincoglioniti.
Mauro
18 dicembre 2018 alle ore 18:53Parole sante!
Nessuno di lor signori - i tanti ferocemente anti cambiamento - si è accorto che Il Fatto Q. e La Verità hanno un trend molto diverso dal loro? Ci sarà un motivo, vero?
E' giunta l'ora, dopo un sano dimagramento, di rinascere ma con altra proprietà.
Deferente pensiero ai giornalisti giovani e meno giovani che tirano la carretta per quattro spiccioli.
Stefano M.Roma
18 dicembre 2018 alle ore 18:54Non è il finanziamento ai giornali il problema, sebbene anche quest’anno è in corso di pagamento la rata di anticipo (circa il 45% dell’intero importo) del contributo per l’annualità 2017 alle imprese editrici di quotidiani e periodici,una somma che sfiora i 12 milioni di euro e che entro marzo 2019 uscirà nuovamente per completare i pagamenti, ma quanto la credibilità che questi hanno sull’opinione pubblica. Ogni giorno tocchiamo con mano le falsità, la propaganda, l’asservimento ad una élite dominante. Il loro mandato appare ogni giorno sempre più chiaro, filtrare le notizie da diffondere, marginalizzare il dissenso e consentire al sistema, agli interessi privati dominanti di far pervenire al pubblico i propri messaggi.
Da tempo i mass media hanno smesso la l’ora funzione, cioè di inculcare negli individui valori, spirito critico, un punto di vista diverso in grado di rendere questi individui dei cittadini, come ad esempio nella prima metà del XIX sec dove la nascita di una stampa radicale riusci a raggiungere la classe lavoratrice inglese. Quella stampa alternativa fu un efficiente strumento di rinforzo della coscienza di classe, ebbe l’effetto di aggregazione, e fu infatti giudicata dall’establishment di allora una minaccia.
Oggi abbiamo organi di stampa che rendono l’individuo lobotomizzato, tutti propensi a difendere gli interessi del loro editore.
Ben venga una legge che faccia chiarezza sulle proprietà dei giornali per avere più giornalisti liberi che giornalai e strilloni.
Maurizio Pilia
18 dicembre 2018 alle ore 18:57Sarebbe anche ora di eliminare i finanziamenti pubblici hai giornali... Fatelo subito..
Riccardo Graziani
18 dicembre 2018 alle ore 19:09I giornalisti sotto pagati finalmente potranno avere un salario dignitoso! Per anni la vecchia politica finanziava ricchi speculatori padroni della carta stampata, Per alcune testate giornalistiche gli editori tirano fuori dal cilindro personaggi servili che non fanno altro che propaganda politica di appartenenza.
FRANCO GIACOMUCCI
18 dicembre 2018 alle ore 19:15La minaccia di libertà di stampa che sbandierano questi giornali con interessi diversi dal' informazione non è vera e io sono stanco di pagare con il finanziamento pubblico questi giornali devono vendere le loro copie e lasciare liberi i cittadini di comprare il loro giornale come faccio io tutte le mattine.
Cerchiamo di non fare solo annunci ma far approvare questa legge sacrosanta.
Crimi forza
diogene
18 dicembre 2018 alle ore 19:15COME MAI da decenni tutti i partiti convivevano serenamente ed ora invece c'è l'anomalia M5S che è costantemente nell'occhio del ciclone, con media scatenati nel cercare i peli nell'uovo, con i media che non sanno proporre alla collettività una pur minima riflessione sulle positività? Si stava tanto bene PRIMA !!! Tutti si dimenticano però che il M5S è fatto da tantissimi cittadini che sognano un'altra società.......non quella mangiata dal SISTEMA !!!!
antonio carbone
18 dicembre 2018 alle ore 21:04Più che protestare dovrebbero vergognarsi di essere non libertà di informazione, ma la libertà di disinformazione . I Debenedetti, i Caltagirone, ecc. Se vogliono i soldi devono guadagnarseli non prenderli a sbafo dai cittadini italiani. W il m5s. Abbasso i prenditori.
franco rosso
18 dicembre 2018 alle ore 21:26SIETE POSIZIONATI DALLA PARTE SBAGLIATA.
in democrazia non ve nessuna legge che puo conculcare la liberta di stampa.
la grandi opinione la fanno i GIORNALONI SOPRAVVISSUTI.
I GIORNALONI SOPRAVVISSUTI non hanno bisogno dei soldi dello stato
infatti a me risulterebbe che neanche ne prendono.
tranne qualche miserabile tipo il foglio la verita il manifesto....questi VOLETE COLPIRE?
NON è gran cosa, ..e come dare il colpo di grazia a un moribondo.
Dei soldi corriere, repubblica stampa messaggero, e altri se ne sbattono
purche possano continuare a far valere le loro CAMPAGNE OPINIONI...E OPERAZIONI.
LO ripeto per l'ennesima volta, NON VENDENDO PIU IN EDICOLA
PASSANO IL MESSAGGIO TRAMITE LA TELEVISIONE, dove hanno vita facile NELLE RASSEGNE STAMPA RAI
ma anche nei social dove pero non contano un cazzo perche il POPOLO SOCIAL
E ' ESATTAMENTE ALTERNATIVO NEI LORO.CONFRONTI
QUINDI HANNO BISOGNO DELLA TELEVISIONE, NELL'ACCEZIONE DI CUI IO PARLO
COME L'OSSIGENO PER RESPIRARE
DEI SOLDI NON HANNO BISOGNO A MENO CHE NON SI VOGLIANO COLPIRE
LE MEZZE TACCHE, ....MA NON E' GRAN COSA
SE GLI TOGLIETE LA TV LI METTETE IN GINOCCHIO
mentre qualche soldino ai piccoli bisogna darlo
(ma forse questo per voi e TROPPO, NON C'E' LA FATE, NON POTETE E NEANCHE VOLETE FARLO),
IL risultato e che questi continuano...... e chi vivra vedra.
....QUANTO AGLI SFRUTTATI ...MA GLIELA FANNO LA BUSTA PAGA?! ...E I CONTRIBUTI..
E LE FERIE ..E LA MALATTIA....
Pensiero ☆☆☆☆☆
19 dicembre 2018 alle ore 01:01Non esiste un giornale in Italia che non abbia per legge diritto a finanziamenti diretti e indiretti. Cambia la quantità e cambia il metodo per accaparrarsi i diretti, gli sgravi fiscali però ci sono per tutti. Informati è scoprirai che il sistema dell'editoria italiana è una casta di editori privilegiati a spese dello Stato.
luckys55
19 dicembre 2018 alle ore 15:59dai tempo al tempo arrivera' anche alla RAI la batosta ,poi vedremo se faranno una giusta ed onesta informazione
franco rosso
19 dicembre 2018 alle ore 23:21e allora ripeto:i soldi non mancano.
come volete che manchino soldi al giornale di un editore che capitalizza 3 miliardi
tanto per dire libero e il giornale
che volete che gli freghi se le copie vanno al 99% al macero.
Quello che gli frega che i loro titoli campeggino nella scatoletta tv
e da qui migrino mainsteam intellettuali opinione pubblica massaie maestri RAGAZZI ecc ecc...ecc
QUINDI CARO PENSIERO I SOLDI NON SONO IMPORTANTI..PER COSTORO
QUELLO CHE CONTA E POTER CONTINUARE a difendere infami posizioni
che nulla hanno a che vedere con l'informazione
E VISTO CHE L'EDICOLA E' FALLITA ..RESTA LA TV
quindi toglier quel che non gli compete,,,e i soldi sono i meno importanti
visto che ce li hanno,
poi ci sono i piccoli schiacciati ...che invece bisogna aiutare QUALUNQUE COSA DICANO
TEMPO AL TEMPO ho detto chi vivra vedra...pero non sempre avvengono
MIRACOLI COME I GILET GIALLI ...O LA BREXIT.
Giampaolo⭐??⭐
18 dicembre 2018 alle ore 22:52Io i giornali non li compro più da ben 7 anni, spendere soldi per dei giornali schierati politicamente non vale la pena, e poi ce internet, quindi addio giornali.
Giuseppina marzi
18 dicembre 2018 alle ore 23:34Per i giornali "bugiardi",basta fare una legge che : per ogni notizia farlocca conclamata,il giornale è obbligato a utilizzare lo stesso spazio dedicato alla prima per la smentita o per le scuse ai danneggiati rettificando gli articoli...penso che si stancheranno a comprare la carta.
maria s., ancona
19 dicembre 2018 alle ore 01:17Avanti così ma... aspettiamo la legge sul conflitto di interessi! I "prenditori" continueranno anche senza i finanziamenti, almeno finchè la Tv, TUTTA, pubblica e privata, ricorrerà alla carta stampata per riempire ogni
spazio di informazione, talk show e rassegna stampa. Cavoli quanto c'è da fare!
Bonafede, ti stimo il mio ministro preferito. Forza e coraggio.
Luigi, la TV!!!!!!!!
Carla Gobbi
19 dicembre 2018 alle ore 06:06Benissimo tutelare gli editori puri, ma attenzione a non penalizzare la piccola editoria locale, le cooperative che si occupano di informazione, non generalizziamo!
Giuseppe Gatto
19 dicembre 2018 alle ore 06:31Era ora! Basta col pensiero unico!
Roberto Fois
19 dicembre 2018 alle ore 06:51Ciao a tutti, e sbagliato togliere il finanziamento all'editoria? Si...
Xche' se stanno faccendo di tutto x infangare il m5s, allora e meglio non togliere i finanziamenti ma: bisogna aggevolarli questia editoria, bisogna farli pagare gli tassi di interessi dal 15 al 20% in base alla tiratura del giornale,creare e pagare mensilmente, come noi cittadini quando paghiamo il mutuo o un finanziamento.
Giorgio
19 dicembre 2018 alle ore 09:21C'è l'esempio in Italia de il fatto quotidiano, giornale che vive senza finanziamenti pubblici. Quindi che producano giornali seri, che siano giornali liberi e vedranno che anche loro avranno i loro spazi senza licenziare nessuno.
Che facciano i giornalisti, quelli veri
Michele Di Salvo
19 dicembre 2018 alle ore 10:02Paura eh?
Meglio sparare balle dal web senza nessuno che vi fa il fact checking.
http://www.ilroma.net/opinione/governo-del-cambiamento-e-paura-della-stampa-libera
Santo Mazzotti
19 dicembre 2018 alle ore 11:08Molto bene, Dott. Primo Di Nicola.
E’ evidente che, quando i padroni dei giornali ed i loro lacchè parlano di attacco del MoVimento 5 Stelle alla libertà di stampa, intendono “la loro” libertà di stampa.
Liberiamo invece i giornalisti Italiani dall’Ordine dei Giornalisti e aboliamo l’Ordine stesso.
In via subordinata, aboliamo l’obbligatorietà dell’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.
L’Ordine dei Giornalisti aveva una sua coerente motivazione, per il regime fascista di allora, quando è stato istituito, nel 1925, per esercitare il controllo del regime stesso sui giornali; ma ora sono passati più di novant’anni e non ha più senso, siamo in una Repubblica democratica.
Luca Pellegrini
19 dicembre 2018 alle ore 11:38Andando su http://www.camera.it ho guardato la DOCUMENTAZIONE PATRIMONIALE di una quindicina di deputati del movimento; da ACUNZO a Baroni…
Qualcuno ( almeno 3 ) non è riuscito, in 9 mesi, a farla la documentazione… Porco boja, che difficoltà ha a fotocopiare il 730 o a dire che è senza introiti?
Tanti ( ad occhio un terzo) sono statali, o assimilati.
Qualcuno, se ci sarà il reddito di cittadinanza, sarà ben contento che ci sia.
Solo uno è immensamente ricco: ANGIOLA Nunzio ( per i nostri parametri ) ; 146.000 eurini, ma da quando ho capito non ha versato al fisco niente; moplte deduzioni; infatti nella foto è bello sorridente.
Dai parlamentari M5S non statali o già eletti l’ altra volta, il fisco piange; è solo un test, infatti i fortunati parlamentari del movimento alla camera son 220 ; questo è un vantaggio per il movimento; da avere un reddito ufficiale di 0, 3/20.000 eurini, a 90.000 + le "spese" ( vedi le altre entrate su http://www.camera.it/leg18/383?conoscerelacamera=4 ) , implica che i nostri prodi non oseranno dire "BA" a qualsiasi richiesta del governo, e le leggi non avranno problemi.
I soldi non puzzano!!!
Dolce Vito
19 dicembre 2018 alle ore 13:04E cosa ha a che vedere col finanziamento pubblico alla stampa?
paolo.b
19 dicembre 2018 alle ore 14:29adesso inizi a fare le pulci ai deputati 5 stelle , quando ai fatto inizia a contare i peli nel culo ai tuoi amici se ci riesci . fammi sapere
luckys55
19 dicembre 2018 alle ore 15:57Ti rode il culo che i tuoi amichetti non stanno al governo hahahahahaha
Ermes Dall'Olio
19 dicembre 2018 alle ore 14:59Come al solito ci si annega in un bicchier d'acqua. Anticamente c'erano personaggi che mischiati alla folla sobillavano la popolazione magari dicendo che Giulio Cesare era un incapace! Sono passati migliaia di anni e per i loro fini collegati "UNICAMENTE ai soldi" gli stessi personaggi di allora "rimodulati", non si mischiano più alla folla ma "pubblicano notizie". l'Azienda dell'informazione deve essere come una normale Azienda che vende ... Automobili. I prodotti hanno il loro prezzo al consumatore, le catene di montaggio per le ... notizie, operai-giornalisti che lavorano, e alla fine il pubblico che acquista, esattamente come le Auto. Uno compra e spende soldi in quella che gli piace di più (auto/notizia), poi c'è la "Garanzia" che se qualcosa non funziona (auto/notizia) tu venditore mi dai indietro i soldi che ho speso! Sei un bravo venditore di auto/notizie? Ne vendi tante (auto/notizie)? BENE e BRAVO tu guadagni tanto, e con te tutta la filiera dell' auto/notizia. E lo Stato con i soldi pubblici cosa c'entra? Se decide di fare delle "regalie o concessioni-economiche" lo farà facoltativamente! Ma ci sono tantissime testate giornalistiche di tutti i tipi!!! Vale la stessa regola delle auto. Tante ditte di auto/notizie falliranno perchè non si possono vendere tre auto a persona!!! Vi hanno obbligato a fare auto/notizie? Allora da che mondo è mondo qualcuno che fa auto/notizie dovrà cambiare mestiere, e iniziare a coltivare zafferano! Smettiamola nel 2019 di INVENTARCI problematiche che NON ESISTONO!!
luckys55
19 dicembre 2018 alle ore 15:56E mbhe? che ci sarebbe di male ,tanto i nodi prima o poi vengono al pettine,a quanto mi piacerebbe vedere quei finti giornalisti a elemosinare un posto di lavoro e rimpiangere quello che hanno fatto e scritto,i vari Floris,Gruber,Di Mare,Frittella e tutti quelli di repubblica e messaggero devono andare a zappare la terra ogni volta con quei cazzi di sorrisi sarcastici prendevono per il culo i militanti di 5* e gli italiani ,ora si dovranno ammazzare tra di loro per un posto.Haaaa! che goduria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!??????
Lorenzo
19 dicembre 2018 alle ore 17:06L'ordine dei giornalisti deve saper distinguere "la libertà di stampa" dal terrorismo, che viene praticato sui quotidiani "di parte".
Non è possibile "infangare volutamente e gratuitamente", senza poi chiedere scusa. Tutto ciò si traduce in TERRORISMO.
A questo punto, la medicina migliore è quella di mettere in difficoltà i quotidiani e saranno poi i lettori a decidere se premiare o bocciare.
Finora le cose sono andate avanti in modo ben diverso e finalmente è arrivata l'ora di cambiare
Carlo P. TV
19 dicembre 2018 alle ore 17:11Idea semiseria, ma non troppo:
Fondiamo un giornale o vendiamo un servizio a qualche emittente, probabilmente c'è richiesta;
-paghiamo quattro euro a qualche "giornalista";
-offriamo i ns. "servizi" e qualche scoop a chi ce li paga, magari ai partiti esclusi dal governo e loro "amici";
-sputtaniamo governo e loro parlamentari;
-facciamo giornalismo d'inchiesta su di loro, non importa se sono bazzecole;
-montiamo qualche scoop d'effetto, vero o no, e denunciamo ogni ipotesi di illegalità;
-manipoliamo le informazioni, tanto nessuno ce lo vieta, anzi;
-quando ci attaccano, denunciamo l'attentato al diritto d'informazione;
-sputiamo veleno su di loro, e ci facciamo pagare il servizio;
-diamo voce agli scontenti, ai trombati, che sono sempre tanti, facoltosi, arrabbiati e facili da reperire;
-se nessuno compra il giornale incassiamo ugualmente il contributo all'editoria che sennò muore;
-paventiamo licenziamenti di settore per colpa del governo;
-eccetera.......
Come dite? L'idea è valida ma già nota ?
Accidenti, troppo tardi !
prigioniero politico
19 dicembre 2018 alle ore 22:09ero prigioniero politico prima e lo sono ancora oggi che cxxxo devo pagare con 630 euro al mese di pensione con 2 patologie oncologiche cardiologiche euna sfilza di malanni lunga.......pago 10%della pensione per i farmaci acqua e luce 15 -18% POcopoco riscaldamento bagno una volta al mese è inutile continuare più equitaglia APPLICATE LA costituzione art ! ART 38 art 53 etcetera prigioniero politico ciao a tutti
antonio carbone
26 dicembre 2018 alle ore 19:13Vedrete che quando sarà eliminato il contributo pubblico i prenditori parassiti abbandoneranno i giornali ,dando la colpa al m5s. Perché più che prenditori sono dei parassiti che si arricchiscono ai danni del popolo italiano. W il m5s. Abbasso i prenditori parassiti.
Cristina Di Bernardo
6 dicembre 2023 alle ore 11:43⭐️⭐️⭐️⭐️
https://creditaxpress.com
🟢 Azienda privata. Diamo prestiti 💶 veloci CreditAxpress un servizio affidabile e di qualità per soddisfare le vostre esigenze di #credito o #finanziamento, anche se vieni segnalato dal CRIF
➡️ #Prestito personale
➡️ #Prestito auto
➡️ #Prestito casa
➡️ #Rimborso del debito
➡️ #Prestito di risparmio
➡️ #Prestito di lavoro
✅ Richiedi un preventivo e ottieni il #prestito in pochissimo tempo.
Per tutte le richieste di prestito, andare sul nostro sito internet per compilare il modulo di richiesta del preventivo di prestito qui sotto👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻
https://creditaxpress.com/chiedere-un-credito/
Contatto via WhatsApp 👉🏻 3511727065
E-Mail: 888credit@post.com
I nostri servizi sono compatibili con diverse banche:
#intesasanpaolo; #Unicredit; #bperbanca; #BancoBpm; #bancamontedeipaschidisiena; #créditagricoleitalia; #bancanazionaledellavoro; #bancapopolaredisondrio; #creditoemiliano; #BancodiSardegna; #bancasella; #bancodidesioedellabrianza; #DeutscheBank; #bdmbanca; #cassadirisparmiodiasti; #bccdiroma; #compassbanca; Banca Popolare dell’Alto Adige; Intesa Sanpaolo Private Banking; Banca Popolare di Puglia e Basilicata; Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking; Cassa di Risparmio di Bolzano – Sudtiroler Sparkasse AG; Chebanca!; Emil Banca – Credito Cooperativo; Banca Popolare Pugliese; La Cassa di Ravenna; Banca Agricola Popolare di Ragusa; #findomesticbanca; Banca Valsabbina; Banca Centro-Credito Cooperativo Toscana-Umbria Soc.Cooperativa; BCC di Alba; Langhe Roero e del Canavese; Credito Cooperativo Ravennate; Forlivese e Imolese; Banca Prealpi Sanbiagio; Credito Cooperativo; Banca del Territorio Lombardo; Credito Cooperativo; #bccdimilano; #bancadicreditopopolare; Banca di Cividale o Credem Euromobiliare Private Banking; #BCCdiBrescia; Cassa di Risparmio di Volterra; #Bancoposta; #postepay; e diverse altre banche.
.
.
.
