Guerra ai furbetti della finta targa straniera

Ci battiamo, da sempre, perché i diritti dei cittadini vengano rispettati, ma allo stesso modo siamo intransigenti con l’osservanza dei doveri. Per questo abbiamo inserito nel decreto Sicurezza, e ne sono fiero, una norma che tarpa le ali ai furbetti che fino a ieri utilizzavano in Italia auto immatricolate all’estero, pur risiedendo nel nostro Paese, eludendo così tasse e controlli. Proprio oggi mi sono arrivate da più parti testimonianze che questa misura, da poco entrata in vigore, sta dando già i primi risultati positivi. Bene! E’ fondamentale il rispetto delle regole da parte di tutti coloro che vivono in Italia.

La norma di cui vi parlo, con alcune dettagliate deroghe, vieta a chi risiede nella Penisola da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera.

Perché abbiamo voluto inserire questa novità nel decreto Sicurezza? Per porre un freno al fenomeno della cosiddetta esterovestizione e bloccare chi, con l’escamotage della targa estera, fino a ieri eludeva il fisco, non pagava né bollo né assicurazione né eventuali multe.

Un comportamento illegale che ora, con il nostro intervento, sarà punito aspramente con una multa salata, il sequestro del mezzo e la possibilità di arrivare alla confisca del veicolo.

Con noi i furbi non avranno più vita facile e dovranno smettere di eludere le tasse in Italia, pur godendo dei servizi erogati nel nostro Paese: una pratica scorretta, purtroppo molto diffusa, che danneggia tutti noi, togliendo al fisco soldi dovuti, e che fa male anche a tante oneste aziende italiane.


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