
Guerra ai furbetti della finta targa straniera
12 dicembre 2018 alle ore 09:51•di Michele Dell'Orco
Ci battiamo, da sempre, perché i diritti dei cittadini vengano rispettati, ma allo stesso modo siamo intransigenti con l’osservanza dei doveri. Per questo abbiamo inserito nel decreto Sicurezza, e ne sono fiero, una norma che tarpa le ali ai furbetti che fino a ieri utilizzavano in Italia auto immatricolate all’estero, pur risiedendo nel nostro Paese, eludendo così tasse e controlli. Proprio oggi mi sono arrivate da più parti testimonianze che questa misura, da poco entrata in vigore, sta dando già i primi risultati positivi. Bene! E’ fondamentale il rispetto delle regole da parte di tutti coloro che vivono in Italia.
La norma di cui vi parlo, con alcune dettagliate deroghe, vieta a chi risiede nella Penisola da oltre 60 giorni di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera.
Perché abbiamo voluto inserire questa novità nel decreto Sicurezza? Per porre un freno al fenomeno della cosiddetta esterovestizione e bloccare chi, con l’escamotage della targa estera, fino a ieri eludeva il fisco, non pagava né bollo né assicurazione né eventuali multe.
Un comportamento illegale che ora, con il nostro intervento, sarà punito aspramente con una multa salata, il sequestro del mezzo e la possibilità di arrivare alla confisca del veicolo.
Con noi i furbi non avranno più vita facile e dovranno smettere di eludere le tasse in Italia, pur godendo dei servizi erogati nel nostro Paese: una pratica scorretta, purtroppo molto diffusa, che danneggia tutti noi, togliendo al fisco soldi dovuti, e che fa male anche a tante oneste aziende italiane.
Commenti (76)
Domenico Castelli
12 dicembre 2018 alle ore 10:14ottimo !!!!!!!!! GRAZIEEEE
Pantomima Rossa
12 dicembre 2018 alle ore 10:53Poche norme ma efficaci. Questo è il metodo giusto se di vuole veramente il cambiamento. Il resto è tutta troppa per avvocati.
vincenzo a. vr.
12 dicembre 2018 alle ore 10:55Questa proprio non la sapevo,
in effetti però mi chiedevo quanto stranieri visitano il nostro paese,( in particolare Romeni e Svizzeri) poi ho scoperto che erano vacanze molto lunghe.
Bisogna bastonare senza pietà questi furbetti che usano (per giunta con arroganza) le nostre infrastrutture beffandosi delle regole.
BASTA FURBI CHE APPROFITTANO DELL'ITALIA MOLLACCIONA.
Le regole devono essere uguali per tutti.
W M 5 * * * * *
davide pacella
12 dicembre 2018 alle ore 11:01Norma giustissima! Di targhe straniere ( soprattutto rumene ) ne vedo molto ogni giorno per cui qualche furbetto tra questi signori c'è di sicuro..
FIVES
12 dicembre 2018 alle ore 11:18Giustissimo! troppe volte ho visto auto con targa svizzera sfrecciare in autostrada ben al di sopra dei limiti consentiti nonostante la presenza del sistema tutor e mi chiedevo come fosse possibile.... w*****!
emilio
15 dicembre 2018 alle ore 17:47e questo il problema,che voi non capite...QUELLE LI VEDRAI ANCORA...
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 11:23E' inutile che vi dica quanti ce ne sono qui da me di questi!
Rinaldo Alberico
12 dicembre 2018 alle ore 11:26Benissimo !! Non lasciamo alla Lega la giusta battaglia per l'intransigente rispetto delle leggi e delle regole !! Ma attenzione : ieri sera, durante l'ultima parte della trasmissione "Dimartedi" su LA7, una esponente di un'associazione dei consumatori, interpellata in proposito, ha riconosciuto la serietà del problema, ma ha anche aggiunto che le misure introdotte non sarebbero adeguate a risolvere davvero il problema di questi "furbetti", in realtà dei delinquenti ! Perché non la interpellate per approfondire queste riserve da lei espresse e per tenerne conto se risultassero fondate ??
Antonio Camelia
12 dicembre 2018 alle ore 11:50Ora in poi....in questo paese tutto deve essere messo in regola....dalle targhe straniere ai brogli assicurativi....ai furbetti del cartellino fino ai pianisti parlamentari....dai corrotti ai concussi fino al reato di peculato..... dagli inceneritori ai termovalorizzatore fino alla raccolta differenziata che la grande parte dei cittadini non fanno.... incominciando da tutti i ristoratori Romani che lasciano migliaia di tonnellate di rifiuti per strada....potrei allungarmi ancora.... ma' mi sono scocciato di scrivere....
W il M5S ?????
Paolo Secci
12 dicembre 2018 alle ore 12:00L'indignazione contro i furbetti va benissimo sempre, ma quando inzieranno i nostri governanti ad agire contro i "veri furbi": alias evasori, banche (tra l'altro sono pubbliche quasi tutte), imprenditoria questuante (non ci sono soldi per reddito di cittadinanza e pensioni, ma il cittadino/ministro Di Maio con un tratto di penna annuncia 1,7 miliardi dell'INAIL da ridare alle imprese: faccia lo stesso con l'INPS scinda i contributi dal resto...)
Maurizio Danelli
12 dicembre 2018 alle ore 13:20I soldi per il reddito di cittadinanza ci sono e verrà erogato da fine marzo 2019 .
Prima di scrivere cose non esatte dovreste informarvi.!!!
ADA SPRRENTINO
12 dicembre 2018 alle ore 12:15BEN FATTO GRAZIE ADA
pericle seneca
12 dicembre 2018 alle ore 13:19Finalmente ! Ora resta solo da sensibilizzare le autorità nel controllo a cominciare dalla Polizia Municipale che ha sempre chiuso entrambi gli occhi su questi furbetti.
Luca Gastaldi
12 dicembre 2018 alle ore 13:29Sono d'accordo era una misura necessaria che si aspettava da tempo ma inutile se se non vi sono i controlli
linus
12 dicembre 2018 alle ore 13:51Condivido in pieno quanto proposto!!Pero' questi fenomeni sono generati anche dalle compagnie assicurative che impongono tariffe assurde per le nuove polizze soprattutto al sud.Perché un nuovo assicurato deve partire con una tariffa alta e poi sperare che negli anni possa vedersela abbassata.?Un nuovo assicurato perché non può partire in prima classe e se poi fa incidenti si vedrà aumentare la tariffa!!!Questa presunzione di ritenere.un nuovo assicurato già sinistroso è un abuso insopportabile!!!!!!!Quindi propongo di imporre alle assicurazioni un nuovo metodo d ingresso con tariffe giuste ed accessibili e non gravare sui poveri nuovi assicurti con tariffe inaccettabili e che poi possono generare storture ed espedienti per aggirare.
Alessandro L.
12 dicembre 2018 alle ore 14:28La penso anch'io come te, anche perché, a mio parere, chi è fresco di patente, potrà anche essere più "imbranato", ma, sicuramente, è più attento mentre guida.
kindlyreqd
12 dicembre 2018 alle ore 15:27Condivido anch'io la questione delle tariffe assicurative squilibrate. Sarebbe ora di finirla con questa stortura, nata trenta/quaranta anni fa, quando era giusto farlo per mettere un freno alle truffe alle assicurazioni che avvenivano di preferenza al sud, in special modo nel napoletano.
Il risultato di questa norma demenziale, complice anche la crisi, è che ora qualche milione di auto circola senza RCA.
Per quanto riguarda le targhe estere, c'era già l’art. 132 del Codice della Strada, che vieta la circolazione di auto estere in territorio italiano per più di 12 mesi. Ma bastava uscire dall'Italia un paio di volte l'anno, e la norma era elusa.
E comunque, il problema sarà dimostrare che una certa persona risiede STABILMENTE nella Penisola da oltre 60 giorni; se si tratta di qualcuno con residenza anagrafica in Italia, italiano o straniero con permesso di soggiorno, è facile, ma se si tratta di un romeno, bulgaro, ecc., la questione si complica alquanto.
angdrak
12 dicembre 2018 alle ore 17:04Pienamente d'accordo, all'estero un assicurazione costa meno della metà di quanto costi quì
Giuseppe belotti
12 dicembre 2018 alle ore 15:12Caro Michele Dell'Orco.
Una cosa che dovete fare, voi politici, è CANCELLARE DAL VOSTRO VOCABOLARIO L'AGGETTIVO: FURBO.
Ci sono termini più adatti ad indicare i comportamenti di certi "personaggi" :
IMBROGLIONE, TRUFFATORE, DELINQUENTE, DISONESTO, LADRO DI DIRITTI E SERVIZI, ECC...
Imparate a chiamare "pane il pane e delinquente il delinquente" anche se per qualcuno è una medaglia che poi esibisce nella bella società che puntualmente li gratifica con promozioni, inviti, strette di mano ed incarichi pubblici.
luckyluc
12 dicembre 2018 alle ore 17:35Un notevole numero di targhe malridotte, volontariamente sporche, cancellate, coperte da catene sulle moto, piegate per non essere visibili, le trovo in giro e non mi spiego come facciano a circolare regolarmente senza alcun fermo da parte delle autorità. Tali mezzi eludono qualsiasi sistema in lettura da remoto riuscendo invece ad essere visibili solo da distanza minima e con piena luce. Buona comunque questa iniziativa per un numero più ristretto di mezzi di trasporto rispetto a quanti ne vedo nella maniera suddetta.
Noè SulVortice
12 dicembre 2018 alle ore 18:08C'è già qualcuno che parla di noleggio.
Angelo
12 dicembre 2018 alle ore 19:46Il problema è risolto ???? NO molte auto che si vedono in circolazione la maggior parte sono macchinoni e queste sono prese si fa per dire a noleggio all'estero.
Iv
12 dicembre 2018 alle ore 19:53Il 99% delle auto targate Romania o Bulgaria sono guidate da persone che sono residenti in Italia da molti anni, il problema e che sono intestate a persone che realmente si trovano in Romania o Bulgaria e quindi quando viene fermato un veicolo con targa estera il proprietario non risulta residente ed e finita li. Quindi il mio consiglio e questo!!! Va modificata la legge, quindi "Obbligo patente e libretto di circolazione con lo stesso nome per le targhe estere altrimenti sequestro auto", adesso tutti quelli che hanno auto con targa estera guidano con una delega che li autorizza a usare il veicolo anche al estero!!!! Anch'io fino a poco tempo fa ero straniero(mai avuto auto con targa estera, sempre pagato tasse, bolli e assicurazioni in Italia), orgoglioso di aver preso la cittadinanza Italiana !!!
Giò
12 dicembre 2018 alle ore 19:57Aggiungete anche il sequestro del mezzo a tutti i proprietari italiani di automobili che circolano senza assicurazione, soprattutto nel SUD ITALIA. Per sequestro intendo proprio.... PORTATGLI VIA IL MEZZO. Se lo rivogliono.... pagano multa salata + gli anni di assicurazione non pagata.
Tonyno
12 dicembre 2018 alle ore 22:56Sarebbe meglio che lei restasse nelle lande desolate ed annebbiate della pianura padana, dove sicuramente le basterebbe condurre una carriola da carpentiere. Lasci agli altri la guida di veicoli a motore.
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 23:45Guardate cari voi che la legge lo prevede già il sequestro (fisico) per le auto prive di assicurazione, da almeno un paio d'anni.
Alessia
12 dicembre 2018 alle ore 20:59ERA ORA ma è una briciola, sarebbe giusto che tutti pagassimo l' assicurazione in base all' auto e non in base alla regione. Sono stanca di pagare sempre anche x il sud ! E x chi non assicura il carcere. Firmato populista Alle?
Tonyno
12 dicembre 2018 alle ore 22:51Veramente, è per gli imbrogli che fanno al Nord, che quelli del Sud pagano di più.
Alessandro A., Trieste
13 dicembre 2018 alle ore 00:18Alessia l'assicurazione si paga già in base all'auto che si possiede, la tariffa dipende in gran parte dal rischio che calcolano le compagnie su base provinciale, quindi nessuno paga di più per colpa di qualcun altro.
Al Sud le statistiche dicono che il 15% delle auto viaggiano senza assicurazione, e questo incide fortemente sull'indice di rischio applicato dalle compagnie, assieme alla probabilità di truffe, che in Campania per esempio pare sia oltre il 40%.
Salvo
12 dicembre 2018 alle ore 21:03perché non ci chiediamo perché accade ciò? i problemi vanno risolti a monte non a fine problema verranno sempre aggirati e la finisco qui perché ci sarebbe da scrivere per decenni.
Alecos
12 dicembre 2018 alle ore 21:23Basta intestare la proprietà a qualche parente di primo grado cittadino residente in Romania. Recarsi da un notaio romeno di diritto internazionale e far stilare un atto traditto autenticato ove il proprietario parente concede in servizio l'auto al parente in Italia. Et voilà. Affancu la vs legge. Ma dove minchia vivete??
pericle seneca
12 dicembre 2018 alle ore 22:10La sua soluzione non è prevista dalla legge, queste sono le esenzioni : leasing o noleggio a lungo termine in corso con società non italiane o comodato di un’impresa estera a un suo dipendente o collaboratore residente in Italia !
Gabriele Follo
12 dicembre 2018 alle ore 21:41Sono un italiano, dirigente esodato nel 2009. Dopo 7 anni ho trovato un'opportunità di lavorare come consulente all'estero precisamente in Romania. L'auto aziendale ha targa rumena? Dovrei rifiutarla? Sarebbe meglio chiedere il reddito di cittadinanza? Mi offrite un posto similare in Italia?
Luca Sogus
13 dicembre 2018 alle ore 01:46Si infatti non capisco sta legge , se vogliono recuperare 100 risciano di perderci 1.000.000 . Poi non ho capito cosa intendano per residenti . Che hai la residenza in Italia ?
Chi li capisce in `Italia e' bravo .
Cornel
12 dicembre 2018 alle ore 22:57Cari amici che godete questa norma di legge, prima di dare un giudizio affettato, riflettete. Voglio ricordarvi che L'Europa ha uno dei principi fondanti la libera circolazione delle persone, l'unica motivazione ancora valida per cui, oggi, L'Europa merita di esistere. Questa norma va contro questo principio chiaramente. Oggi, molti si spostano da una parte all'altra dell'Europa, per vivere, per lavoro e anche per turismo. Ci sono anche moltissimi cittadini italiani che vivono fuori, dunque al ritorno in Italia con le auto targate estero, sono guai se qualche familiare o amico si mette a guidare la macchina sua. Dunque, non pensate solo al muratore rumeno o bulgaro, andare oltre. Pazzesco per non dire altro...una legge fatta più con i piedi, che con la testa, tipicamente in stile leghista. Non sarebbe forse, più utile lottare ad integrare i sistemi dei paesi in modo da uniformare leggi e tasse? Domanda ovviamente rivolta anche ai nostri portavoci parlamentari.
Lorenzo
17 dicembre 2018 alle ore 14:59Grazie per questo commento che spero i portavoce leggano con attenzione. Associare necessariamente una targa straniera a un "furbetto", cioè miseramente criminale, è un errore. Prendete il caso di chi, cittadino italiano,
è appena tornato in Italia da un periodo di lavoro in Europa a bordo della sua vettura regolarmente acquistata nello stato ospite, con regolare assicurazione e tasse pagate lì. Queste potrebbero coprire un periodo di un anno, potenzialmente più dei 60 giorni rispetto alla data di rientro. La norma, che ritengo in principio giusta, condanna le persone in questa situazione all'illegalità dalla sera alla mattina. Le condanna anche a pagare due assicurazioni sullo stesso periodo di tempo, nonché a.sobbarcarsi delle spese non preventivate. Inoltre, molte di queste persone potrebbero essere in assoluta buona fede, rispettosi della legge precedente, che pur imponendo la re-immatricolazione consentiva un (sacrosanto) periodo di un anno per navigare la procedura burocratica. Insomma si impone di fare un sessanta giorni quello che le motorizzazioni normalmente fanno in sei mesi, mettendo sia questi cittadini che i funzionari degli uffici in una posizione scomodissima.
Francesco Vinci
12 dicembre 2018 alle ore 23:18Finalmente! Era ora! Le macchine targate con targa straniera (99% con targa rumena) stavano pian piano diventando troppe. Ovviamente tutti sapevano "il perchè" ma nessuno mai ci aveva messo mano. Adesso stangateli!
Andrea
12 dicembre 2018 alle ore 23:22Caro luigi mettiamo un freno anche ai furbetti delle assicurazioni che sono peggio delle banche sono estorsori,una vera e propria lobbi. Grazie
gian carlo fratini
13 dicembre 2018 alle ore 00:35Bravi meglio tardi che mai. Hanno tutti macchinoni stranieri lavarono in Italia e spendono i guadagni all'estero, vedere persone che lavorano in nero con dei macchinoni infiniti! Mi ci rode
Andrei Mihalache
13 dicembre 2018 alle ore 01:10empre sostenuto i 5 stelle. Ma NON è possibile approvare una legge il 3 dicembre e dal 4 cominciare a multare! Non si è mai visto! Zero tempo per far mettere la gente in ordine! ZERO! Come dire, tutti i palazzi che non sono NERI da domani vengono multati. Ti/Vi pare normale? A me no! Sono d'accordo con la legge ma non così. Questa è stata una truffa legalizzata! Per non parlare delle file in motorizzazione e dei mille documenti richiesti che da nessun'altra parte in euro si è mai nemmeno pensato di chiedere.. E questo rende pratticamente impossibile targare la macchina in Italia dopo 1 giorno. IMPOSSIBILE.
Luca Sogus
13 dicembre 2018 alle ore 01:41Scusate un informazione se mi potete rispondere con precisione .
Io ogni anno vengo in ferie in Italia per tre mesi o poco piu' nel periodo estivo .
Cosa intendete per residente in questa legge ?
Anche perche' se dovessi avere disaggi di qualche tipo come multe o sequestro auto , mi appellerei alla legge Europea sulla circolazione auto , e penso che non vi costerei poco come risarcimento danno (ma questo e un mio pensiero) .
Inoltre preferirei per non avere problemi a questo punto scegliere altre mete piu' rilassanti che non hanno queste leggi come Spagna che e meno cara dell'Italia Francia o Slovenia . Mi sembra una cosa un po assurda , anche perche' tra affitto e soldi per vivere, vi lascio ogni anno un bel po di soldi che sono certo maggiori di 1000 euro di multa , sarebbe come darsi una mazzata in testa da soli , e come me ci sono molti stranieri che stanno anche di piu' . Se qualcuno mi puo' informare meglio sarei gratto . Grazie
Gabriele
13 dicembre 2018 alle ore 07:20Parlano di residenza nel momento in cui tu vieni in vacanza credo non cambi residenza ogni volta all'anagrafe. Quindi non avrai problemi.
Diverso è tu vieni a vivere in italia....in questo caso lo stato ti da 60 gg per regolarizzare la tua posizione compresa anche l'auto
S.Senese
14 dicembre 2018 alle ore 12:38Ma se puoi permetterti di stare tre mesi in vacanza puoi anche pagare perla macchina altrimenti vattene in Francia Slovenia ecc
Luca Sogus
15 dicembre 2018 alle ore 02:40Ma guarda e' quello che faro' .
Anche perche' mi costerebbe troppo , per fare un passaggio di targa in Italia ci vogliono 6 mesi , di conseguenza sarei nuovamente in UK , vorrei sapere una volta che mi arriva la terga che faccio la rispedisco al mittente no grazie sono gia a casa . Chi ci perde siete voi Italiani non io. Se la casa che ogni hanno affitto fosse la tua e ti troveresti con 10mila euro in meno , penso la vedresti da un altro punto di vista , se fossi il proprietario del ristorante dive mangio 5 volte settimana non mi daresti la stessa risposta.
Alessandro A., Trieste
15 dicembre 2018 alle ore 21:10Residente è uno con la residenza, l'indirizzo che scrivi sulla carta d'identità.
Che domanda è? Dove passi gli altri 9 mesi?
Pagherai le tasse nel tuo paese di origine e di conseguenza terrai anche la targa estera.
Luca Sogus
17 dicembre 2018 alle ore 03:28Grazie Gabriele grazie Alessandro
Non capivo se appunto era per chi ha la residenza , non per chi risiede .
OK
Grazie
crs.bra
13 dicembre 2018 alle ore 03:17Salve.
Questo decreto e arrivato da un giorno all’altro. Per quanto riguarda il vecchio decreto ci dava a disposizione 1 anno per targare la macchina in Italia. La mia ha mezz’anno di vita con la targa straniera. Lasciateci il tempo disponibile per metterci apposto. La maggior parte di noi, stranieri, siamo de le persone per bene.
Rispettate i diritti umani !!!
otellochimenti
13 dicembre 2018 alle ore 07:40A parer mio, il provvedimento, per colpire chi cerca di “eludere le tasse in Italia” e “risparmiare” sull’assicurazione oltre che riuscire a non pagare alcune multe, si sarebbe dovuto concentrare proprio sulle tasse.
In Europa vige il principio di libertà di circolazione delle persone, dei veicoli e delle merci. Inoltre, a nessun cittadino europeo si può far pagare ciò che non paga un residente dello stato in cui questo si trova.
Siccome per le auto immatricolate in Italia si paga il “bollo”, si sarebbe potuto far si che anche per le vetture immatricolate in altri stati europei, superati 20-30 giorni di franchigia (per ferie o transito), si pagasse un il bollo in base ai giorni di circolazione in Italia. Così facendo, per ogni autovettura con targa europea, sarebbe costretti a “registrare” l’ingresso sul territorio italiano, al fine del pagamento della tassa di circolazione, al momento dell’uscita.
In questa maniera non sarebbe stata necessaria alcuna modifica al codice della strada e si sarebbero contrastati anche i falsi noleggi (attualmente esclusi dalle modifiche apportate)
Se il motivo per cui qualcuno circola con targhe estere è un vantaggio economico, per contrastare ciò, bisogna rendere la cosa antieconomica, al pari di tutti gli altri italiani.
Luca Sogus
14 dicembre 2018 alle ore 01:23Uno come me sai che ti direbbe , da voi si mangia bene belle spiagge , ma siete gia cari e con meno servizi di altri paesi come Slovenia e Spagna , partendo dal wifi nei bar , se in piu' la volete fare anche complicata , quest'anno vado in ferie altrove , anche perche' generalmente sto da Giugno fino a Settembre , non ho di certo voglia di andare a rilassarmi e poi trovarmi nello stress che vi create. A mio avviso sara' piu' un danno che nn un guadagno .
Giancarlo
13 dicembre 2018 alle ore 08:11La norma è sacrosanta e arriva in ritardo come al solito. I 60 giorni sono però troppo pochi perché costringono anche semplici lavoratori stranieri stagionali ad un cambio di targhe se volessero portarsi la propria auto in Italia. Io risiedo in Germania dove la presenza di stranieri residenti è più elevata rispetto all'Italia e il termine utile per cambiare le targhe è di 6 mesi.
zato nero
13 dicembre 2018 alle ore 19:38hai ragione ,
però un bollino con una piccola tassa da apporre ogni tre mesi sarebbe opportuno allora ..
giusto per far capire che la pacchia è finita ,
e che furbo non è sinonimo di intelligente
anzi che spesso i furbi sono la rovina delle civiltà , tuttaltro che intelligenti
luciano micheletti
13 dicembre 2018 alle ore 08:58prendo atto delle vostre buone intenzioni ma attenzione non è cosi che si difendono i cittadini ITALIANI.
D) Perchè non avete approfondito la notevole differenza del costo delle assicurazioni tra quelle nostre e quelle straniere?????
R) Perchè le nostre assicurazioni sono gestite dalla POLITICA e dalle BANCHE e Voi allora da che parte state???
D) Perchè non applicate invece il costo del bollo su un piccolo aumento della benzina ??? in modo che chiunque circoli in Italia paghi il consumo delle strade come pagano quando usano le AUTOSTRADE???
R) Perchè non avete ancora la mente libera di pensare di diminuire la burocrazia!!!!!!!
D) Perchè non pensate di aiutare i giovani patentati con un BONUS MALUS al contrario ?? Cioè si inizia dalla classe piu bassa la 1^ e poi per ogni incidente aumenta la classe di merito e si paga quindi di più!!!!
R) Perchè dovete aprire il cervello e pensare come pensa la gente di strada che ogni giorno lotta per sopravvivere.!!!!!
zato nero
13 dicembre 2018 alle ore 19:34il bonus malus è una cazzata , prima era così
era pieno di nonni che facevano incidenti e giovinastri alcolizzati che guidavano benissimo ..
per il resto searei quasi d'accordo
tranne che l'italia è considerata da troppi stranieri "il paese dei balocchi"
ci sono troppe macchine che circolano senza assicurazione ; questa è presa come scusa , a torto o a ragione per far lievitare i costi delle assicurazioni per chi le paga
inoltre ci vogliamo mettere anche le lungaggini burocratiche del settore auto
per rinnovare una patente scaduta o sospesa , una follia !!
Pino
13 dicembre 2018 alle ore 09:1160 giorni????
diversi anni orsono sono rientrato in Italia dopo aver vissuto dall'estero per qualche tempo. Ovviamente la mia auto era targata estero. Beh, 60 giorni sono davvero pochi, a quel tempo la norma chiedeva che il cambio targa fosse fatto entro 1 anno, che comunque se ci pensato e' un termine piu' che ragionevole dal momento che e' il medesimo utlizzato in diversi paesi europei e tiene conto del fatto che i tempi della motorizzazione per ritargare un auto di cui occorre verificare la provenienza e la conformita' con (spesso) necessitá di effettuare traduzioni etc. etc.
Bastava far rispettare quanto gia' esistente, invece che spinegere per favorire le autoscuole...
fabio
13 dicembre 2018 alle ore 09:14Era ora!!!!!! fate fare controlli a tappeto, questi furbetti devono pagare coma noi ITALIANI, e' una situazione che va avanti da anni. Bene cosi
Laverio
13 dicembre 2018 alle ore 09:28Buon giorno, posseggo una delegazione ACI e posso dirvi che i clienti sono raddoppiati, solo che non abbiamo modo di dare una certificazione temporanea dell'attività in corso per coloro che solo ora immatricolano l'auto in Italia. Secondo me andava previsto un periodo tampone di almeno 3 mesi per consentire la nazionalizzazione o il ritorno in patria.
Pasquale Vassalluzzo
13 dicembre 2018 alle ore 11:04Ci sarebbe da provvedere a questo appunto: se il veicolo è a noleggio o in leasing non c'è nessuna limitazione, ???
Giovanni
13 dicembre 2018 alle ore 15:33Ma io mi domando: ma sapete leggere o rispondete a caso?
Solo chi risiede in Italia non può circolare per più di tre mesi con targa straniera e non chi ci viene per turismo.Il permesso per turismo dura cmq tre mesi....Chi richiede la residenza chiede anche il cambio targhe allo stesso tempo.Perché dovrebbe aspettare un anno o sei mesi.Chi è in buona fede non ha nulla da temere.In giro è pieno di auto di lusso con targa straniera....in Spagna funziona lo stesso massimo tre mesi e poi ti multano
Pino
13 dicembre 2018 alle ore 16:11In Spagna, come nella magior parte dei paesi in Europa occorre effettuare il cambio targa entro 6 mesi dal cambio di residenza.
I paesi piu' stringenti sono Germania e Francia che esigono che la pratica sia iniziata insieme al cambio di residenza.
Io per re-immatricolare auto targata Belgio in Italia ci ho messo circa 4 mesi (inclusi i tempi di asseverazione docuemnti originali etc) e speso 800 Euro.
Resto convinto che piu' che rendere i tempi piu' stringenti occorre effettuare i controlli e applicare le multe.
Luca Sogus
14 dicembre 2018 alle ore 01:39I cittadini Europei non hanno visto di turismo , qui non viene specificato cosa intendano per Risiede. Anche perche' dice "vieta a chi risiede nella Penisola da oltre 60 giorni" , CON la parola risiede , non e' la stessa di residente , io non sono residente ma in genere sto in Italia in ferie per tutta la stagione estiva un 100 giorni all'anno nei quali l'ultimo anno di fila . Di conseguenza in quel periodo risedevo ad Alghero. Ma se quest'anno dovessi avere dei problemi sarebbe l'ultimo anno che mi vedete , vado in altri posti , mangero meno bene che in Italia , ma il prezzi In altre localita' come Spagna , sono meno care e non hanno tutte queste problematiche che avete voi . Ho scritto un commento ieri ma , appunto non ho avuto risposta per spiegare meglio se risiede si intende solo residente , o pure anche chi e' in ferie per periodi piu' lunghi . In ogni modo , in confidenza , sto cercando localita turistiche fuori dall'Italia , almeno 3 mesi all'anno voglio stare tranquillo. La cosa che dispiace che i mie nonni erano sardi , ma mi sa che ci avevano visto giusto gia' 50 anni fa o piu' . Pecato gli ultimi 10 anni passati sono stati bellissimi , Tanto che si pensava di comprare una piccola casa , ma appunto siete troppo complicati , sopratutto se sei nato in Inghilterra. comunque sua se sai con precisione fammi sapere luca.sogus78@gmail.com . Grazie
Luca Sogus
14 dicembre 2018 alle ore 03:54Pino no , mi sono informato tramite ambasciata 12 mesi ,e se la macchina esce anche solo per un giorno ai altri 12 mesi . E comunque 6 mesi andrebbero bene .
Luigi Porrino
13 dicembre 2018 alle ore 19:35Spero che ora si metta mano anche alle inique tariffe assicurative che noi popolo del sud dobbiamo subire, pur essendo molto più virtuosi in numero e gravità di incidenti rispetto ad alcune citta del nord!! In germania vige la targa personale, perche non può essere aduttato in italia lo stesso procedimento??
Gaetano Tripisciano
14 dicembre 2018 alle ore 08:51Fate strabenissimo.....PIÙ SICUREZZA PIU LEGALITÀ NEL NOSTRO PAESE CHE ORMAI È DIVENTATO RIFUGIO DI DISONESTI E DELINQUENTI!!!!
Vittorio
14 dicembre 2018 alle ore 19:11Ma vi siete mai chiesti perché, perché? La maggior parte di colpa ce l'ha il superbollo. Questa è una gabella con ragioni esclusivamente ideologiche, introdotta dal Professor Monti; pur avendo quest’ultimo ammesso di averlo introdotto per motivi simbolici e oggi anacronistici, è ancora qui. Questa tassa introdotta contestualmente al vaglio della Legge Fonero per dimostrare al "popolino" che anche i (presunti) ricchi piangevano, colpiti anche dalla tassa sulla nautica che ha fatto danni ancor maggiori (ma che, quantomeno, è stata oggetto di parziale dietrofront nell'estate 2014) i realtà a piangere sono stati poveri e tutti noi; perché alla data il superbollo è COSTATO A TUTTO IL POPOLO ITALIANO QUASI UN MILIARDO DI EURO e 70.000 posti di lavoro; bisogna rompere questo velo di ipocrisia ideologica che fa sì che nessuno osi proporne l'abolizione! E che sia chiaro che si tratta di un costo per gli italiani tutti, per coprire il populismo infingardo di chi ci governa e di chi ci ha governato,. Che sono gli stessi che, dato che queste tasse hanno fatto perdere 70.000 posti di lavoro, vanno poi con le bandiere fuori dai cantieri navali o dalle aziende in cui si licenzia a dar manforte alla classe operaia che hanno contribuito attivamente a rovinare..
Alessandro A., Trieste
15 dicembre 2018 alle ore 00:06Il superbollo c'era anche prima di Monti, l'ha introdotto Berlusconi dai 225 kW in su.
Monti ne ha abbassato la soglia di applicazione a 185 kW, che sono 250 CV di potenza, contestualmente aumentando la spesa al kW.
La cifra da pagare poi scende al crescere dell'età dell'automobile, fino ad azzerarsi.
Ora io mi chiedo da dove arriverebbero i 70000 posti di lavoro persi di cui parla e il miliardo di euro di costi per tutti?
Vittorio
15 dicembre 2018 alle ore 06:49Basta documentari un po': dati UNRAE nuove immatricolazioni di auto over 185kw dopo il 2009 -60%, parco circolante ridotto dell'80%, sempre dati UNRAE - dal 2011 il Fisco con il superbollo ha perso gettito per circa 130 milioni di euro all’anno, di cui 64 milioni di euro per mancato gettito Iva dalla vendita del veicolo nuovo, 5,2 milioni di euro di mancato gettito Ipt per l’immatricolazione e 4,8 milioni di euro in bolli vari. A questi si deve aggiungere il mancato gettito derivante dal bollo ordinario di circolazione (28 milioni di euro) e dal superbollo (altri 28 milioni di euro) - 130mln x 7 anni uguale a circa un MILIARDO DI EURO. La Ferrari vendeva 500 auto anno in Italia ora ne vende 60. Questi balzelli hanno portato alla chiusura di 300 concessionarie, azzerato l'aeronautica da diporto, e la maggior parte dei piccoli cantieri navali chiusi o venduti ai cinesi (Riva e Ferretti n.d.r) il tutto con indotto e filiera fa circa 70.000 posti di lavoro persi.
Alessandro A., Trieste
15 dicembre 2018 alle ore 19:43Riva non ha chiuso, anzi fattura che è una bellezza, si è solo spostato parzialmente dal cantiere storico per motivi di spazio.
Ferretti ha venduto ai cinesi perché lo pagavano uno sproposito rispetto ai debiti, i quali si vocifera fossero causati da mala-amministrazione e spese pazze del patron del gruppo.
Riva fa parte dal 2004 del gruppo Ferretti, che negli ultimi anni ha praticamente raddoppiato i dipendenti rispetto al 2011 ed è tornato all'utile dopo un decennio.
La invito a controllare e a non diffondere false informazioni.
L'UNRAE riconosceva nel 2013 che molto di quel gettito perso derivava dal dilagare dell''esterovestizione', ovvero quello di cui si parla qui, l'elusione fraudolenta del bollo tramite la circolazione con targa straniera.
Questa norma mette una pezza in questo senso.
Enrico
14 dicembre 2018 alle ore 22:00Vorrei vedere attuata una lotta seria all'elusione e all'evasione fiscale, ma in Italia purtroppo ci sono cose che nessuno vuole cambiare, chissà perche? Con quei soldi si potrebbe davvero cambiare profondamente le cose. Sono nauseato e stufo di vivere in questo paese ( scritto volutamente con iniziale minuscola ) dove essere onesti non paga.
Antonello
15 dicembre 2018 alle ore 12:10Ben fatto alla faccia di chi come me paga da sempre tutto per coscienza e scienza. Anche qui in Sardegna girano troppe "targhe" sospette. Non so con quanta sicurezza e copertura queste vetture circolino e non sono "razzista" il problema è oltretutto collegato con la condotta spesso indisciplinata dei conducenti.
Grazie del lavoro che fate, coraggio
Vale
17 dicembre 2018 alle ore 20:03Si vero.il cittadino con la residenza in Italia deve avere auto italiano.anvhe il furbetto italiano che va in Romania deve pagare le tasse e anche immatricolare la SUA macchina in Romania.
Adesso però faccio una domanda:se come un cittadino residente in Italia non italiano però con la carta d'identità italiana e macchina italiana va a guidare in Francia per le vacanze viene fermato dalla polizia.su la carta d'identità e scritto NON VALIDO ESPATRIO che cosa succede?perché e scritto non valido espatrio signori Delle 5 stelle di merda???perché non mandate come Tedeschi austriaci francesi e tanti altri le multe anche in Romania visto che vi lamentate che "furbetti"non pagano le multe e altro? VERGOGNA VERGOGNA
INTERE FAMIGLIE NEANCHE ADESSO NON USUFRUISCONO DELLE CASSE DOPO IL TERREMOTO (IL 16 .12.2018)visto in televisione voi cosa fatte?Le auto straniere vi danno fastidio?
VERGOGNA VERGOGNA
P.S. Pressi 2 multe pagate tutte due a Trieste... perciò niente vero che gli furbetti......tutto politica di merda
Firmato:
Un straniero con la residenza e lavoro in regola in Italia che pagava le tasse
Sergio
2 gennaio 2019 alle ore 15:48Parzialmente errato. Per residenza purtroppo si intende sua quella anagrafica che quella "non richiede l'obbligo di iscrizione anagrafica"... Il turista a lungo termine può essere "colpito" se durante un fermo per controlli generici trova la persona pignola che si mette a controllare la sua permanenza sul territorio italiano. Ricordare sempre che nel dubbio scatta la multa e il sequestro;poi sta al turista a dimostrare che non è rimasto in Italia per più di 60 giorni,contestazioni verbali, ecc. E guardi che è facile cadere nel torto. Il carabiniere per esempio domanda quale sarebbe lo scopo della sua visita in Italia, lei risponde turista, il carabiniere domanda dove è alloggiato, lei risponde indicando il nome della struttura, il carabiniere fa la telefonata di verifica e risulta che sono passati 83 giorni per esempio. A quel punto anche se non iscritto al ufficio anagrafe come residente lei prende la multa e il sequestro del veicolo. Stessa cosa per lavoratori stagionali, atipici, senza residenza anagrafica e via cosi. Non è uno scherzo ma sono le normative in mano alle forze del ordine per far rispettare questa modifica al codice della strada che la chiamano "decreto sicurezza". Non parlo delle coppie miste con bambini in qui uno ha la residenza anagrafica in Italia e uno in Republica Ceca per esempio. Una realtà sempre più diffusa ma che per assurdo se ti trovano al volante della auto intestata a tua moglie nel suo paese di residenza che accompagni un bambino a scuola sei sempre punibile con multa e sequestro. E ci sono anche altri casi che sembra che non siano stati presi in considerazione e che coinvolgono casi concreti di spostamento e convivenza in questo decreto sicurezza che sanno di "Brexit".Purtroppo credo che chi ha scritto questa modifica era incapace di redattare un atto così importante o è stato di fretta senza prendere in considerazione tutti gli aspetti reali del 2019.Nel frattempo assicurazioni, auto noleggio e leasing :FESTA!
Sergio
2 gennaio 2019 alle ore 15:57Errato. Per residenza purtroppo si intende sia quella anagrafica che quella “ che non richiede l’obbligo di iscrizione anagrafica”… Il turista a lungo termine può essere “colpito” se durante un fermo per controlli generici trova la persona pignola che si mette a controllare la sua permanenza sul territorio italiano. Ricordare sempre che nel dubbio scatta la multa e il sequestro;poi sta al turista a dimostrare che non è rimasto in Italia per più di 60 giorni,contestazioni verbali, ecc. E guardi che è facile cadere nel torto. Il carabiniere per esempio domanda quale sarebbe lo scopo della sua visita in Italia, lei risponde turista, il carabiniere domanda dove è alloggiato, lei risponde indicando il nome della struttura, il carabiniere fa la telefonata di verifica e risulta che sono passati 83 giorni per esempio. A quel punto anche se non iscritto al ufficio anagrafe come residente lei prende la multa e il sequestro del veicolo. Stessa cosa per lavoratori stagionali, atipici, senza residenza anagrafica e via cosi. Non è uno scherzo ma sono le normative in mano alle forze del ordine per far rispettare questa modifica al codice della strada che la chiamano “decreto sicurezza”. Non parlo delle coppie miste con bambini in qui uno ha la residenza anagrafica in Italia e uno in Republica Ceca per esempio. Una realtà sempre più diffusa ma che per assurdo se ti trovano al volante della auto intestata a tua moglie nel suo paese di residenza che accompagni un bambino a scuola sei sempre punibile con multa e sequestro. E ci sono anche altri casi che sembra che non siano stati presi in considerazione e che coinvolgono casi concreti di spostamento e convivenza in questo decreto sicurezza che sanno di “Brexit”.Purtroppo credo che chi ha scritto questa modifica era incapace di redattare un atto così importante o è stato di fretta senza prendere in considerazione tutti gli aspetti reali del 2019.Nel frattempo assicurazioni, auto noleggio e leasing :FESTA!
Stefano
4 gennaio 2019 alle ore 18:06Salve, sono italiano con residenza in Italia e un domicilio anche in Romania (moglie rumena).
Ho un'auto con targa italiana (che uso prevalentemente qui) e una con targa romena che ho acquistato là per muovermi sul posto dato che solitamente vado in aereo.
Qualche volta mi capita di andare in Romania in aereo e dover tornare con l'auto romena per poter portare un sacco di regali e altre cose, e a volte con il nipote (rumeno) che vuole passare qualche settimana di vacanza in Italia. Dopo 3-4 settimane tornavo in Romania con l'auto romena (e il nipote) e rientravo in Italia in aereo.
Non mi sembra di fare nulla di illegale.
Adesso se torno con l'auto rumena (per necessità) rischio che mi sequestrino l'auto?
Ma dove c... sono nato?
Stefano
4 gennaio 2019 alle ore 18:35ps. e se adesso mi trovassi nella situazione che sono rientrato in Italia con l'auto targata Romania cosa devo fare?
Domenico Castelli
31 gennaio 2019 alle ore 22:37GRAZIEEEEEEEE!!!!!!!
Antonio
17 marzo 2019 alle ore 17:29Il mondo auto in Italia fa schifo. 1)Motorizzazione da Sesto mondo
2)Tempi di attesa biblici per immatricolazioni
3)Costi non esorbitanti, ma da rapina per immatricolazioni, bolli, superbolli, tassa di possesso, assicurazioni, autostrade, pedaggi, Ztl, carburanti ecc.
E poi perché dite che chi ha la targa estera elude il fisco? Semplicemente lo paga altrove. Perché non migliorate la situazione italiana? Lo sapete che all'estero neanche esistono le agenzie"pratiche automobilistiche"? E lo sapete perché? Perché non ce n'è bisogno: è talmente semplice ed economico immatricolare, radiare, esportare, importare, sospendere provvisoriamente dalla circolazione un veicolo, comprare/vendere un veicolo (un passaggio di proprietà al massimo costa 20€). Che proprio non servono le agenzie "pratiche automobilistiche".
Allora voi che siete il nuovo che avanza, prima di fare leggi dittatoriali (perché di questo si tratta), esaminate bene la situazione italiana, confrontatela con gli altri paesi europei, vergognatevi per come siamo messi (in quanto siete voi adesso quelli che ci rappresentano): poi provate però a MIGLIORARLA! E vedrete che quando migliorerà nessuno avrà voglia più di cercare un modo per circolare con targa estera pur vivendo in Italia.
