"Grazie al decreto dignità oggi il mio contratto è stato cambiato in indeterminato. Grazie Luigi ?".Messaggi come questo mi riempiono di soddisfazione. Me ne sono arrivati diversi in questi mesi, ma ho voluto aspettare di avere anche dati ufficiali. Oggi finalmente sono arrivati! Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il report relativo al terzo trimestre di quest’anno: si tratta delle comunicazioni obbligatorie che le aziende devono fare ogni qualvolta attivano un contratto di lavoro. Sono i numeri veri di come sta andando il mercato del lavoro, la fotografia reale dei contratti attivi. Non sono studi o proiezioni statistiche come quelli che sono stati strillati in questi mesi, e dimostrano che, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ci sono state 56 mila e 400 trasformazioni in più di contratti da tempo determinato in tempo indeterminato. Cioè sono aumentati di quasi il 50% rispetto allo stesso periodo del 2017. In pratica, sono più di 50.000 persone che non avranno più l'ansia di sapere se avranno ancora un lavoro, che finalmente possono chiedere un mutuo, mettere su famiglia, programmare un futuro. Insomma, significa che la qualità della loro vita è migliorata. Quello che ci raccontavano sulla precarietà necessaria per il lavoro erano solo balle. Si può lavorare e vivere, anzi si deve! Questi sono solo i primi effetti, le aziende già avevano previsto questa inversione di tendenza quando il decreto è stato approvato, un cambiamento che aspettavamo da anni. Che botta che abbiamo dato alla precarietà smontando quella follia del Jobs Act! Finalmente le persone tornano a respirare. Sono certo che i prossimi dati confermeranno il trend. I numeri dicono che ci stiamo riuscendo e io continuerò ogni giorno a lavorare per fare in modo che in Italia chi lavora abbia una dignità, che i giovani trovino qui il loro futuro, che la mia generazione sia felice di lavorare qui ( e non solo la mia generazione). Un abbraccio a tutte le 56.400 persone che possono iniziare a scrivere una nuova storia della loro vita!

Effetto decreto dignità: 56.400 contratti trasformati da tempo determinato a indeterminato
6 dicembre 2018 alle ore 15:23•di Luigi Di Maio
Stamattina ho trovato questo commento di una ragazza sulla mia pagina Facebook:
Commenti (58)
Giuseppe Pasquali
6 dicembre 2018 alle ore 15:51La strada da seguire e questa.
Guai mollare per favorire tromboni-ubriaconi-scoreggioni burocrati europei e italiani.
AVANTI COSI.
mb ts
6 dicembre 2018 alle ore 16:01Cosa diranno adesso i pennivendoli? Semplice non diranno nulla! Infatti loro semplicemente contano sull'effetto "disinformacjia" solo che tra pochi mesi questo effetto verrà cancellato dai dati reali, allora attaccheranno con altro sterco, Che ci volete fa, son capaci di fare solo questo!
Siamo fortunati ad avere tanti sciocchi denigratori, così alla fine otterranno solo di mettere in risalto i risultati ottenuti dal Governo del Cambiamento. E non l'hanno ancora capito, meglio così!
W il M5s!
Susanna
6 dicembre 2018 alle ore 16:37Bene!!! andiamo avanti un passo alla volta
GioBar
6 dicembre 2018 alle ore 16:57Bene cosi, la strada è aperta anche se il Jobs Act proprio smontato non è. Continuare su questa strada è la cosa da fare rammentando sempre che la vera distruzione del Jobs Act sarà il ripristino dell'art.18 e la restituzione della dignità di persone a chi lavora!
Ricordo ore 16 Piazza Castello a Torino manifestazione NO TAV !!!
Io Leggerò
6 dicembre 2018 alle ore 17:21W i Libri. Più soldi per Cultura in Finanziaria !
http://ioleggero.blogspot.com/2018/12/libri-per-un-quadrimestre.html
Giampaolo????
6 dicembre 2018 alle ore 17:30Se fate le cose promesse in campagna elettorale la gente vi premierò, forza Luigi non mollare.
Piero
6 dicembre 2018 alle ore 17:30Prova.................
Giampaolo⭐??⭐
6 dicembre 2018 alle ore 17:50Copiate il link di questo articolo e speditelo a tutte le redazioni dei giornali chiedendo perchè non pubblicate questa notizia, vergogna giornalisti. Forza Luigi non mollate.
Mark
6 dicembre 2018 alle ore 18:50Gianpaolo, non possono diffondere questo dati perché sono falsi. È molto semplice. Non essere così ingenuo
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 10:18Eh no caro Mark!
Se dice che i dati sono falsi deve renderci partecipi della fonte.
Si ricordi che blog è pubblico.
PATRIZIA V
6 dicembre 2018 alle ore 17:55Grande Luigi, avanti tutta.
SonoCavoli
6 dicembre 2018 alle ore 18:06Verificare che non si tratti di un account fake!
Giampaolo⭐??⭐
6 dicembre 2018 alle ore 18:21I dati sull'aumento dei contratti a tempo indeterminato sono reali.
linkbato
6 dicembre 2018 alle ore 18:32Non mollate !!!!! al contempo, controlli serrati sui versamenti Inps , sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Controlli a tappeto e senza preavviso da parte ispettorato del lavoro ecc.... avanti così Luigi.
Grazie.
Carla
6 dicembre 2018 alle ore 18:48Magari fosse come dice Di Maio. Purtroppo i dati sull'occupazione sono tutti negativi (inclusi quelli della conversione a tempo indeterminato). Ma tanto domani diranno di non aver saputo leggere bene i numeri...
E noi come giuggioloni a berci qualunque fake news
Maria D
6 dicembre 2018 alle ore 19:10Di Maio riporta i dati del Ministero del Lavoro, tu invece credi nei dati forniti da chi? Da televisione e giornali?
fabrip
6 dicembre 2018 alle ore 19:14giuggiolone ..eri tu allo specchio
Fra
6 dicembre 2018 alle ore 19:18io nn credo + a nessunooo
alessandra
6 dicembre 2018 alle ore 20:12Ho trovato questo: https://www.italiaoggi.it/news/lavoro-aumentano-le-trasformazioni-da-tempo-determinato-a-indeterminato-201812061349124136
Alessandro A., Trieste
6 dicembre 2018 alle ore 22:19Io non so da dove esattamente siano presi i dati che comunica il Ministero (che si riferiscono al trimestre), ma l'Istat nel bollettino mensile di novembre riporta i dati sugli occupati di ottobre, e anche sul mese c'è effettivamente una diminuzione dei contratti a termine con un contemporaneo aumento di quelli stabili.
"Nell’ultimo mese la stabilità degli occupati deriva da un aumento dei dipendenti permanenti (+37 mila) e da diminuzioni per quelli a termine (-13 mila), che interrompono il trend positivo avviatosi nel mese di marzo, e per gli indipendenti (-16 mila). Con riferimento all’età, calano gli occupati tra i 25 e i 49 anni mentre si registra una lieve crescita tra i 15-24enni e un aumento più consistente tra gli ultracinquantenni."
https://www.istat.it/it/archivio/224515
Ella
6 dicembre 2018 alle ore 19:01Chi dice che i dati qui scritti non sono veri, può pubblicare i dati che dicono il contrario e pubblicare la loro fonte? Mi sembra troppo ridicolo scrivere che non sono veri....
Giuseppe Gatto
6 dicembre 2018 alle ore 19:09Andiamo avanti così!
Ⓐ
6 dicembre 2018 alle ore 19:16Questo me gusta (come antipasto). Altro che Gandhi....
https://www.youtube.com/watch?v=ObgDNk2GXEk
Ben scavato vecchia talpa! E viva il popolo francese.
fabrip
6 dicembre 2018 alle ore 19:18tutti " allarmati" ( o quasi) per gli ipotetici 50e passa mila posti lavori persi ....quindi fino ad ora le aziende si son tenuti quei 50 mila e passa solo per altruismo ?...e io ci credo ..
rossana i.
6 dicembre 2018 alle ore 19:36GRAZIE LUIGI AVANTI COSI'.... BRAVO!
Gas
6 dicembre 2018 alle ore 20:01Avanti così, bravi ma quando tutto ciò verrà detto al Tg 1?
Alessandro A., Trieste
6 dicembre 2018 alle ore 20:03Molto probabilmente stai solo sulle scatole a qualcuno, insisti!
Stefano Di Giammarco
6 dicembre 2018 alle ore 20:28Buonasera, secondo me lei caro Luigi Di Maio è ora sovraesposto mediaticamente per cui quello che scrive o dice passa come rumore di fondo invece di essere raro e prezioso. Vorrei venire a conoscenza delle cose che fa attraverso un suo portavoce accreditato e solo in occasioni eccezionali da lei ovvero a fatti avvenuti. Così lei invece di governare sta sempre a giustificarsi e questo non da fiducia. A controbattere al mainstream mandi prima avanti le sue ali.
Slim
6 dicembre 2018 alle ore 23:37E' una parola avendo a che fare con tipi come Salvini. Certi contratti bisognerebbe ammazzarli da piccoli...
Daniele
6 dicembre 2018 alle ore 20:30Sono cambiati i direttori dei Tg e quando si potrà guardare finalmente un notiziario che racconti qualcosa che si scrive qui.
pericle seneca
6 dicembre 2018 alle ore 20:37Ditelo anche alla signora Merlino che sulla 7 quasi tutti i giorni si lamenta dei posti di lavoro persi dopo il decreto dignità !
Marina Capri
7 dicembre 2018 alle ore 07:45Tutti i media dicono che col decreto dignità si sono persi posti di lavoro
Sandy*****s.
6 dicembre 2018 alle ore 21:07STATE FACENDO BENE!!!! BRAVO DI MAIO!!!! ORGOGLIOSA DI VOI!!!!WM5S UNICA E SOLA STRADA PERCORRIBILE!!!!
maria s., ancona
6 dicembre 2018 alle ore 21:09RIMBAMBITO+ RIMBAMBITO
karl kraus
6 dicembre 2018 alle ore 21:322) Eppure, a questa “merde” incosciente che ci urla addosso ogni giorno ma che fatalmente cola in basso e cadrà arresa a terra come sempre il concime di fronte alla bellezza di una rosa, io dico che mentre la loro bruttezza prova l’ennesima volta a distruggere il mondo che è anche il loro, la bellezza, insieme ad una bella risata, lo salverà..
E se un giorno stregoni come Vespa, Augias, Giannini, Floris, Calabresi, Formigli…e tutti quelli di etnia europea e di lingua straniera come Annunziata…vorranno diventare davvero indipendenti, felici e se magari un bel giorno si troveranno a sbarcare il lunario con soli due centesimi in tasca, come succede sempre agli indipendenti seri, spero che arrivino a comprendere un vecchio proverbio cinese e con un centesimo acquistino dignitosamente, per la prima volta in vita loro, una pagnotta di pane; e con l’altro, uno splendido giglio. Questione di EstEtica.
Il portavoce del Movimento che è stato eletto dai cittadini per essere fedele e unito alla sua squadra al fine di portare a compimento il Programma degli elettori, che lungo il suo cammino cambiasse idea, andrebbe con il suo atteggiamento non solo ad inficiare la credibilità del MoVimento allo stato presente, ma infangherebbe tutta la bellezza del Movimento a ritroso, fino alle sue splendide origini.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo: la doverosa espulsione di tale portavoce risponde a sacrosante esigenze estetiche.
Il valore di un uomo, specie di un uomo politico che abbia a cuore la collettività e miri a liberarla dalle grinfie del Potere, si rivela dalla sua capacità di raggiungere la liberazione da se stesso.
karl kraus
6 dicembre 2018 alle ore 21:341) L'estetica è la madre dell'etica” (Iosif Brodskij).
“Mentire per necessità è sempre perdonabile. Ma chi dice la verità senza esservi costretto non merita nessuna indulgenza” (così recita la scritta sulla porta d’entrata della Sede nazionale di molti quotidiani).
Gli apprendisti stregoni dell’informazione, autodefinitisi giornalisti indipendenti, alimentano il loro fantoccio inventandone sempre una al giorno. Una tra le tante più ridicole è questa: il Movimento, nato con il solo scopo di biodegradarsi a favore di un popolo informato, consapevole e sovrano, sarebbe secondo queste fattucchiere addirittura antidemocratico perché a volte espelle dal suo interno chi non la pensa “come il Movimento”!
E come succede per quelle canzoni stupide, vuote nel testo e basate armonicamente su un unico stupido accordo di quinta, ma che diventano tormentoni di grande successo perché martellate all’unisono ogni giorno dai mezzi d’informazione coincidenti spesso con i mezzi di produzione e di consumo e dalle quali possono uscirne fieramente immuni soltanto i non udenti, così accade per le loro magiche ed infondate opinioni. Perché i maghi neri sanno bene che le opinioni sono contagiose e che il pensiero è un miasma.
carlo1
6 dicembre 2018 alle ore 21:49indipendentemente da tasse o no, che comunque colpiscono solo il "nuovo", comperare diesel oggi e' una sciocchezza.
il mito che col diesel si risparmia risale ai tempi in cui costava la emta' della benzina, e anche se all'inizio c'era il superbollo, se si facevano molti km all'anno, si risparmiava. quando hanno tolto il superbollo poi era una pacchia, praticamente si risparmiava la meta' del benzina.
oggi invece che benzina e gasolio costano quasi uguali, non e' piu' un affare comeprare diesel. anzitutto un'automobile diesel costa qualche migliaio di euro in piu' del benzina. poi ci sono le penalizzazioni euro1,2,3, etcet . e comunque andare nel centro citta' e' impossibile.
cpl metano puoi avere anche uno scassino del 1900 e vai sempre dove vuoi quando vuoi, il metano costa la meta' della benzina e se una volta andare a metano faceva perdere una marcia (cosai' si diceva), oggi, con i nuovi impianti, la resa e' molto meno penalizzante, quasi identica al benzina.
se poi si viole per forza comprare diesel, va be', ma non ne vale piu' la pena, oltretutto col metano danno gli incentivi.
roberto
6 dicembre 2018 alle ore 22:16Si parla da giorni di 53000 lavoratori non rinnovati (contratti a termine); basterebbe che il Ministro DiMaio firmasse una semplice circolare da inviare agli ispettorati del lavoro ove si richiedono controlli a tappeto in tutte le aziende del territorio per verificare lo stato dei dipendenti
Gianluigi fallucchi
6 dicembre 2018 alle ore 23:37Andate avanti senza pietà come i caterpillar . Ottima la manovra economica. Finalmente si fanno leggi di buon senso x il paese.
that's all folks! !but Frank
6 dicembre 2018 alle ore 23:47Per quanto sia daccordo sul fornire questi dati, intendo quali informazioni utili sul Lavoro di questo Governo, sono più concentrato sulla questione strategica che il Grande Movimento 5 Stelle sta gestendo.
Beppe disse che per comprendere il mondo lo si deve vedere alla rivescia.
Ma si deve anche vedere oltre il proprio naso, andare un po più in la. Ovvero, sempre per citare il Filosofo del Movimento 5 Stelle, guardare ciò che indica l'indice e non il dito stesso.
Quello che il Movimento ha come novità rispetto TUTTi gli altri partiti, è proprio questo. Vola sempre più in alto degli altri, sta sempre una spanna più avanti.
Questo non bisogna perderlo assolutamente, anzi, ognuno che si ritiene Movimentista, ha l'obbligo morale di fare questo tipo di Lavoro, vedere questa azione d'avanguardia.
Tutti gli altri partiti si dimenano nella melma creata da loro stessi.
Non li vedete come sono ingessati? Come ripetono sempre le stesse cose? Come attuano sempre gli stessi inganni informativi per rendere, nell'immaginario (IMMAGINARIO) collettivo, il Movimento (agli occhi degli utenti) "uguale" a loro?
Questo vantaggio NON VA ASSOLUTAMENTE perso.
Loro non ci hanno compreso ancora nulla del Movimento 5 Stelle ed ho il sentore che quando inizieranno a comprenderlo ... sarà tardi per loro stessi.
IN ALTO I CUORI ...
LORO NON S'ARRENDERANNO MAI, NOI NEPPURE!!!! ... ^_^ ...
Francesco Folchi
Vincenzo
7 dicembre 2018 alle ore 04:48Si certo. I soliti giornali editi dalla lobby affaristica italiana , da qualche giorno hanno gonfiato la notizia di uno studio fatto da una non ben indentificata associazione, se non erro Assolombarda, che affermava la perdita di 57.000 posti di lavoro a segutio dell'entrata in vigore del decreto dignita'- La notizia e' stata data,ovviamente, facendo capire che ci fossero stati 57.000 licenziamenti/ Ad un attento esame si tratttava invece di contratti a tempo determinato scaduti e non piu' rinnovabili,proprio per le norme del decreto dignita'; Chiaramente le aziende ,non potendosi privare del lavoro di quei dipendenti, nel maggior parte dei casi hanno dovuto assumere a tempo indeterminato-Non e' neanche vero che l'assunzione a tempo inderminato costi di piu',come anche molti commentatori sedicenti esperti televisivi,vanno affermando,perche' la retribuzione di un lavoratore a tempo determinato,nonche' i relativi oneri previdenziali,sono sostanzialmente uguali- Quindi le solite notizie tendenziose e false sparate dai soliti giornali, nonche' nelle trasmisioni televisive ,contigue con i grossi poteri economici ,vedi la7,in particolare,per influenzare l'opione pubblica a sfavore dell,attuale governo/ Nell'eventuale riforma di un codice penale questo comportamento dovrebbe sanzionato come "terrorismo mediatico", -
Giovanni ,Russo
7 dicembre 2018 alle ore 06:51Ma perché abbiamo ritirato l’emendamento sul finanziamento all’editoria?
Non facciamo marcia indietro perché sono stanco di finanziare con le mie tasse questi pennivendoli puttanoni
viviana v.
7 dicembre 2018 alle ore 07:231
ridàtece Jim - Marco Travaglio - 7 dicembre 2018
Finirà che rimpiangeremo Jim Messina, il leggendario guru americano e globetrotter della comunicazione che, avendo già rovinato Obama, Rajoy e Cameron, fu ingaggiato da Renzi alla modica cifra di 400 mila euro all’anno perché non c’è il 3 senza il 4. Infatti, anche grazie ai suoi preziosi consigli, il Pd perse rovinosamente tutte le Amministrative, poi il referendum costituzionale, infine le Politiche. Dopodiché lo Statista di Rignano capì di riuscire tranquillamente a sparare cazzate da solo, e lo congedò. Ma oggi, visto com’è ridotto, potrebbe aver bisogno persino di lui: financo Jim gli farebbe notare che non è una proprio grande idea fondare un partito macroniano quando Macron non lo vota più neppure Brigitte. E c’è il rischio che, quando i suoi seguaci italiani saranno pronti a partire, lo spirito guida sia già fuggito a Varennes travestito da Luigi XVI. Se poi fosse vero che anche Carlo Calenda è pronto a uscire dal partito a cui si era iscritto inspiegabilmente 6 mesi fa, pure lui per seguire le orme del genio transalpino, avremmo ben due partiti macroniani senza più Macron. Degno epigono della sx più ritardataria dell’orbe terracqueo. Cioè la nostra: blairiana quando gli inglesi a Blair tiravano le uova e le scarpe; clintoniana nel senso di Bill quando questi s’era già estinto e nel senso di Hillary quando le mancava giusto un po’ di sfiga per perdere persino contro Trump.
Negli ultimi anni il Pd ha tentato sgangheratamente di scimmiottare i 5Stelle. Prima con Renzi, che alle primarie si presentava come la bella copia di Grillo, salvo poi diventare la brutta copia di B. Poi con Gentiloni, che abbozzò un abortino di reddito di cittadinanza (Rei, reddito di inclusione), talmente gracilino che – come ha detto Nanni Moretti – non l’ha notato nessuno.
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viviana v.
7 dicembre 2018 alle ore 07:232
Intanto coglievano ogni occasione, vera e soprattutto falsa, per dire che i 5Stelle rubano come gli altri. Che, se fosse vero, sarebbe una ben magra consolazione. Ma purtroppo è falso. Diversi amministratori M5S sono finiti sotto inchiesta, e alcuni sotto processo, ma mai per ruberie di soldi pubblici. E, in caso di condotte moralmente indegne, sono stati comunque cacciati. Tipo i parlamentari che si avvalsero della facoltà di non rispondere ai pm (un diritto processuale, ritenuto però incompatibile col dovere di trasparenza), sulle firme false a Palermo. O il capo-gabinetto della Appendino che fece levare una multa a un amico. O la sindaca di Quarto (Napoli) che non aveva denunciato un’estorsione da un consigliere comunale. O il sindaco di Bagheria, nei guai per abusi edilizi e appalti pilotati.
Memorabile la campagna, alla vigilia delle elezioni, montata dal Pd sui servizi delle Iene che smascheravano una dozzina di parlamentari M5S morosi sul versamento – imposto dal codice interno – di parte dello stipendio al fondo per il microcredito delle piccole e medie imprese. Furono dipinti come ladri per aver fatto ciò che fanno tutti i parlamentari dal 1948, con l’unico effetto di far scoprire agli italiani ciò che la grande stampa gli aveva sempre nascosto: e cioè che i 5Stelle rinunciano a una parte del proprio stipendio per finanziare le piccole imprese; e chi viene beccato a tenersi tutto viene espulso su due piedi. Un lancio pubblicitario strepitoso (e tutto gratis).
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viviana v.
7 dicembre 2018 alle ore 07:243
Notevole anche la polemica contro Di Maio, “primo ministro del Lavoro che non ha mai lavorato”, a parte vendere bibite allo stadio San Paolo di Napoli: il che, detto da un partito che si dice di sx, era un autogol da Guinness, visto che una sx che si rispetti dovrebbe fare qualcosa per i giovani del Sud che si arrabattano con piccoli lavoretti perché non trovano un’occupazione decente. Poi è partita, sempre dalle Iene, la sit-com di Casa Di Maio, col padre Antonio che faceva lavorare in nero 3 operai e, si insinuava, forse anche il figlio Luigi, quando non era occupato a vendere bibite al San Paolo o a servire in tavola (senza contratto) in una pizzeria del suo paese. I migliori segugi di tv e giornaloni a caccia di sardanapaleschi abusi – dalla “piscina” che poi si rivelava una vasca montabile o gonfiabile, alla “villa col patio” che poi si scopriva essere una squallida tettoia con dietro due bombole a gas – assistiti via cielo da appositi droni e via terra da plotoni di vigili dell’inflessibile amministrazione comunale di Marignanella (che mai prima aveva notato nulla di abusivo, né a casa Di Maio né nelle proprietà adiacenti). E intanto la gente semplice si domandava: ma non ci avevano raccontato che Di Maio non faceva una mazza dalla mattina alla sera? Invece, guarda guarda, vendeva bibite allo stadio, serviva pizze, lavorava col padre e chissà cos’altro: più che fannullone, stakanovista.
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viviana v.
7 dicembre 2018 alle ore 07:254
Ieri i geniali comunicatori del Pd hanno lanciato l’ultimo boomerang contro la norma del M5S (prevista dal contratto di governo, ma invisa alla Lega) che incoraggia l’acquisto di auto ecologiche e penalizza quello di veicoli inquinanti. Una battaglia che accomuna tutte le forze di sx e ambientaliste del mondo: infatti il Pd non c’entra. In perfetta sintonia con FI e Lega, il renziano Michele Anzaldi bolla i 5Stelle come “i killer dell’auto italiana e del made in Italy”, perché – testuale – “l’unico Paese che ancora non produce auto ibride è l’Italia” e questa è “concorrenza sleale” perché “ben 24 colossi stranieri già producono auto ibride”. Volete mettere il privilegio di noi italiani di morire di smog più degli altri per difendere il made in Italy della Fca (con sedi fra Detroit, Londra e l’Olanda) che, bontà sua, non ha mai partorito un’auto ecologica? Un bel cancro made in Italy, che diamine. E poi tutti a chiedersi perché in Italia vincono i 5Stelle e in Germania i Verdi. Jim, ti prego, torna al Nazareno: spiegagli qualcosa almeno tu.
Ciro
7 dicembre 2018 alle ore 08:34Carissima Viviana il problema con le auto "ecologiche" e' che sono prodotte al moment in Francia, Germania ...... di fatto con un decreto simile diamo la mazzata finale alle (poche) fabbriche di Pomigliano D'Arco e Torino-Milano che producono auto in Italia.
Io sono nazionalista. Anche se abito in Germania guido una Lancia.
Non e' purtroppo il momento di aiutare l'industria franco tedesca dell'auto
E' il momento di comprare italiano, fare la spesa all'Esselunga o Coop evitare i prodotti di importazione. Cosi facendo proteggiamo i posti di lavoro e l'economia italiana.
Marina Capri
7 dicembre 2018 alle ore 07:33I talk show, i tg e i giornali dicono che molti contratti a tempo determinato non sono stati rinnovati e queste persone non hanno più un lavoro! Questa notizia dei 56.000 contratti trasformati non la dà nessuno. Credo che voi del M5S siete carenti in comunicazione.
Ciro
7 dicembre 2018 alle ore 08:30Carissimo Luigi, adesso e' chiaro perché Moscovici e Macron da molti mesi attaccano l'Italia?
http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2018/12/06/01016-20181206ARTFIG00294-acte-iv-des-gilets-jaunes-les-forces-de-l-ordre-se-preparent-au-pire.php
Per nascondere la guerra civile e l'islamizzazione che covano in Francia hanno pensato di poter risolvere tutti i loro problemi puntando il dito su un altro Paese europeo.... E Italiani come Tajani, traditori della Patria fanno pure il loro gioco.
vincenzo a. vr.
7 dicembre 2018 alle ore 08:49Dovevano distrarre l'attenzione dell'Europa dai casino di casa loro,
per qualche tempo ci sono anche riusciti, purtroppo per loro, il pallone si è afflosciato ed ora si ritrovano con uno straccio in mano (detto anche cerino che si sta per spegnere).
Anche i Francesi NON sono fessi, tira tira poi ti arriva l'elasticata in faccia.
W M 5 * * * * *
vincenzo a. vr.
7 dicembre 2018 alle ore 08:43Che dire,
I canali TV con TG associati non fanno altro che cercare di sput…..re il Movimento,
non hanno ancora capito che oramai tutti pensano e dicono , " se dicono così allora è esattamente il contrario"
Movimento 5 stelle , sei la salvezza dell'Italia, qualche piccolo peccatuccio , peraltro molto veniale, lo si perdona a tutti, specialmente dopo quello che abbiamo subito negli ultimi 30 anni.
W M 5 * * * * *
GioBar
7 dicembre 2018 alle ore 08:59Ricordo a tutti la manifestazione NO TAV di Torino, piazza Satuto ore 14 o Piazza Castello ore 16.
Per quanto riguarda questi faticosi mesi di Governo orami mi sembra il caso di sottolineare che uno degli obiettivi della Lega era quello di stancare e minare le posizioni coerenti fino ad allora del Movimento. Il contratto è stato sottoscritto ma come ben si vede ora Salvini dice che il contratto si può cambiare.
Non dobbiamo recedere dai nostri punti riconoscibili e distanti dai partiti che hanno bene o male governato il Paese e rammentarci che oggi dopo questo Governo e con nuov elezioni c'è una sola maggioranza possibile ed è quella di destra! Facciamo il megli per restituire dignità al Paese e ai suoi cittadini ma stop a compromessi che ci facciano implodere. Già con il decreto Sicurezza abbiamo superato i limiti.
cab tar
7 dicembre 2018 alle ore 16:38Caro GioBar, io, che sono M5S dalle origini ai giorni nostri, .... il Decreto sicurezza lo condivido parola per parola. E lo ritengo un provvedimento del Governo Conte, composto per 2/3 dal M5S !!!
elena
7 dicembre 2018 alle ore 09:24Grazie Luigi per tutto quello che state facendo; io credo fermamente che oltre a creare posti di lavoro in Italia ci fosse bisogno di porre dei vincoli seri allo schivismo legalizzato e al precariato più devastante, purtroppo molte aziende si erano abituate a questo sfruttamento e le tentano tutte pur di aggirare le regole: nel mio caso la quarta proroga contrattuale scadeva a fine dicembre, già da fine novembre ho maturato i 24 mesi consecutivi nelle stesse mansioni; guarda caso, per la prima volta con LARGHISSIMO anticipo rispetto alle prorghe precedenti che ci venivano comunicate anche solo 10 giorni prima della scadenza, questa volta ci hanno convocato il 26 di ottobre per rinnovarci di un altro anno il contratto che scadeva a fine dicembre.
Così facendo arriveremo precari ai 36 mesi per di più senza nessun obbligo di causale da parte dell'azienda e senza nessun obbligo di assunzione fra un anno in quanto ancora in vigore le vecchie leggi. Non nascondo la forte amarezza nel constatare che agendo così l'azienda-che non è certo piccola o ha problemi ogni mese per far quadrare i conti visto che stiamo parlando di GENERALI ASSICURAZIONI che possiede mezza Milano- sfrutta fino allo sfinimento i precari e poi è ancora libera di licenziare dopo ben 36 mesi.
Se mi posso permettere avreste dovuto chiarire meglio questo aspetto nella circolare ministeriale n. 17 successiva all'introduzione del decreto in modo da condannare palesemente questi rinnovi anticipati volti solamente ad eludere l'entrata in vigore delle nuove norme e rientranti a mio parere nella fattispecie di negozio in fraudem legis ex art 1344, soprattutto considerando che come consuetudine l'azienda per le proroghe precedenti si è sempre mossa al massimo una decina d giorni prima della scadenza.
A questo proposito concludo dicendo che vi suporto e apprezzo moltissimo quasi tutto quello che state facendo per l'Italia, grazie di esserci e andate avanti a testa alta.
grazie
Fabio Bagnoli
7 dicembre 2018 alle ore 11:51in televisione il giornalismo privato ha enunciato il contrario esatto cioè quando entrerà in vigore il decreto si perderanno 50mila posti di lavoro ......ormai le informazioni che danno vengono subito considerate l'opposto del loro significato , infatti le persone normodotate come me hanno capito da molto tempo che ogni notizia data da questo agglomerato di interessi privati e personali , che è la maggior parte del giornalismo italiano , hanno il significato opposto e contrario del loro significato.....se lo capisco io che sono l'ultimo ......figurati tutto il resto degli italiani.....
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 12:30Non è colpa dei giornalisti, probabilmente anche loro hanno dei problemi a reperire le fonti oppure non sono specialisti della materia e vengono mandati allo sbaraglio.
Le previsioni catastrofiche le fanno le associazioni di categoria che usano i contratti a termine, ma è come chiedere all'oste se il vino è buono.
Secondo l'INPS dell'odiato Boeri l'effetto collaterale sarebbe 4000 contratti non rinnovati nel 2018 e 8000 l'anno per gli anni successivi.
Le previsioni diffuse dai media quindi smentiscono le stime dell'INPS e aumentano il numero dei possibili licenziamento di 10-12 volte il primo anno.
Anche ammettendo che quelle di Boeri fossero stime prudenti c'è da considerare che queste previsioni catastrofiche potrebbero essere ultraipersovrastimate.
Evidentemente questi datori di lavoro hanno assunto personale per carità cristiana, ma in effetti non ne hanno bisogno e si arrangeranno chiedendo supporto a parenti e amici per coprire i buchi.
Paolo Bellucci
8 dicembre 2018 alle ore 06:45Buongiorno,
Tale decreto e' ottimo, visto i numeri delle trasformazioni da contratti a termine ad indeterminati.
Ma a me preme, nel caso in cui ci sia la possibilità', sollecitare il governo alla reintroduzione dell' articolo 18(abolito dal governo precedente), le aziende hanno troppa facilita' di licenziare senza reali motivi.
Io lavoro nel Retail, e ad oggi mi trovo senza lavoro per un motivo futile(troppo poco spazio qui' per spiegare)
al momento le aziende hanno troppa facilita' nel trovare scuse IDIOTE per ridurre il personale.
E se ne fottono poiché' ,in sede legale, se la cavano con un ridicolo indennizzo(non parlando dei tempi della burocrazia) che non e' commisurato al danno fisico e morale che ricade sul lavoratore.
Spero e mi auguro, che il ministero del lavoro si applichi per risolvere tutte queste problematiche e diventi il punto di riferimento al quale rivolgersi(visto che i sindacati sono VENDUTI e ASSENTI).
Mi scuso per il disturbo e buona giornata.
Giannino
9 dicembre 2018 alle ore 21:24Hai perfettamente ragione Paolo: il Decreto Dignità, senza il ripristino dell'Articolo 18, è una freccia spuntata: è del tutto equivalente un lavoro precario ed uno determinato nel momento in cui il licenziamento è facile (anche quando è illegittimo), troppo facile oggi, e non impugnabile. Ben sapendo quali sono i rischi dell'attuale regime Jobs Act, in realtà non si garantisce nulla sulla stabilità del lavoro a coloro che hanno un contratto indeterminato. 56400 contratti riempiono la bocca, ma il valore aggiunto di questi contratti, rispetto al precariato puro, è zero. Nulla. Niente. Un decreto che, alla prova dei fatti, non serve a nulla.