
Ecosconto sulle automobili: ecco perché è la cosa più giusta (per tutti) che il governo potesse fare
7 dicembre 2018 alle ore 09:38•di MoVimento 5 Stelle
fonte: MeteoWeb
Oggi ci ritroviamo a dover spezzare una lancia a favore di un emendamento incluso nella manovra del governo, ovvero quello riguardante l’ecotassa sulle automobili. Senza per questo voler smentire le posizioni con cui MeteoWeb ha fortemente stigmatizzato alcune proposte del governo che consideriamo antiscientifiche, come quelle in merito ai vaccini. Ma la manovra, con l’ecotassa, è perfettamente in linea con le esigenze dell’ambiente, del clima e della nostra stessa salute.
Il riscaldamento globale, le cui conseguenze sono ormai sotto gli occhi tutti, è una delle prove più evidenti di ciò che la mancata cura dell’ambiente ha prodotto nell’ultimo secolo. Smog, inquinamento e polveri sottili sono diventati uno dei più grandi mali che affliggono l’umanità, e secondo gli scienziati ci porteranno verso danni devastanti se non verranno presi provvedimenti seri e concreti nel brevissimo periodo. Ovvio che non sarà sufficiente solo l’ecotassa del governo italiano per vedere dei cambiamenti in positivo in tal senso, ma è sicuramente un buon inizio e una delle tante azioni che da qui a qualche anno i governi di tutto il mondo dovranno attuare. Per ragioni ambientali dunque, ma anche per la salute di tutti noi cittadini. La connessione tra smog e malattie, come tumori, gravi allergie e patologie croniche che affliggono le vie respiratorie, è ormai assodata da tempo.
Dunque, facciamo ordine e cerchiamo di capire cosa succederà con l’emendamento. Dal 1° gennaio 2019 arriva infatti l’ecotassa che peserà sulle tasche di quanti vorranno comprare nuove automobili alimentate con carburante più inquinante. Chi, invece, acquisterà auto più ecologiche avrà degli incentivi dallo Stato, concreti e immediati. Ad annunciare ieri le nuove norme contenute nella manovra, una nota congiunta del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Michele Dell’Orco, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa. “Con l’approvazione di un emendamento alla legge di Bilancio – si legge – è stato introdotto per la prima volta in Italia un contributo per l’acquisto di autovetture, basato sul meccanismo del bonus/malus ecologico“. Dall’inizio del prossimo anno e per i successivi tre “chi acquisterà e immatricolerà in Italia un’autovettura nuova elettrica, ibrida o alimentata a metano, si vedrà riconosciuto un contributo economico fino a 6mila euro, calcolato sulla base della CO2 emessa per chilometro. Chi, invece ne comprerà una nuova alimentata con carburanti più inquinanti, dovrà pagare un’imposta che, anche in questo caso, sarà legata alle emissioni di CO2 del veicolo“.
Non sono mancate, ovviamente, le polemiche e le bocciature della nuova misura, soprattutto da parte di metalmeccanici e concessionari auto, con Fim Fiom, Uilm e Federauto che si sono uniti per osteggiare l’iniziativa di governo. E addirittura si è detto contrario anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dichiarando di essere “assolutamente contrario a ogni ipotesi di nuova tassa su un bene in Italia già iper tassato come l’auto. Benissimo a bonus per chi vuole cambiare ma non credo che ci sia qualcuno che ha un euro3 diesel per il gusto di avere una macchina vecchia. Ce l’ha perché non ha soldi per comprarsi una macchina nuova“. Una dichiarazione, questa, scorretta a livello concettuale, visto che chi ha già una macchina, come la definisce il ministro dell’Interno, “vecchia”, non sarà assolutamente gravato da alcuna nuova tassa.
L’imposta sarà infatti addebitata solo sui nuovi acquisti, fermo restando che, chi invece compra un’auto ecologica (auto ibride, elettriche o a metano) avrà un incentivo immediato che può arrivare fino a 6mila euro. Dunque, a conti fatti, chi sceglierà di comprare un’auto elettrica che costa 24mila euro, la pagherà appena 18mila euro grazie agli incentivi dello Stato. Invece chi vorrà continuare ad acquistare auto di vecchia concezione con tecnologie più inquinanti, non potrà usufruire di questo incentivo e pagherà una tassa ulteriore che nei casi più onerosi potrà arrivare a 400 euro. Quindi comprando un’auto che costa 17 mila euro, pagherà 17.400 euro. Praticamente lo stesso prezzo di un’auto elettrica scontata grazie all’incentivo! Ed è proprio questo il senso del provvedimento: far diventare conveniente l’acquisto di auto pulite rispetto a quelle inquinanti.
E’ dunque l’ennesimo caso in cui la confusione e la disinformazione regnano sovrane, condizione in cui l’Italia, a ragion del vero, versa ormai da tempo. Informarsi, non dare retta ai proclami semplicistici, e cercare di comprendere a fondo le questioni, dovrebbero essere delle regole che tutti noi cittadini dovremmo applicare ad ogni argomento di interesse generale come questo delle ecotasse.
Commenti (107)
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 10:06L'articolo è a firma Monia Sangermano.
Le faccio i miei complimenti per la chiarezza espositiva e per quella chiosa finale che condivido parola per parola.
La disinformazione fa leva sulla pigrizia dei cittadini, che si rifiutano di approfondire certe questioni, limitandosi a credere ai proclami e alle dicerie.
Maica
7 dicembre 2018 alle ore 10:30E' LA SOLITA STORIA....SAREBBE ORMAI L'ORA DI ESSERE PIU' INCISIVI NELLA COMUNICAZIONE...GRAZIE SEMPRE E COMUNQUE PER LA SERIETA' E L'IMPEGNO PROFUSI...
giovanni vitarisi
7 dicembre 2018 alle ore 10:35Premesso che sono d'accordissimo sull'ecotassa articolata in questo modo, vorrei consigliarvi di spegare bene come sarà applicata per non dare adito alle strumentalizzazioni di avvoltoi pronti a criticare le proposte del M5S . Avanti cosi ragazzi.
gian sart
7 dicembre 2018 alle ore 10:40questo a riprova del fatto che la maggior parte della gente non gliene frega niente del problema del riscaldamento globale
Stefano Ghisalberti
7 dicembre 2018 alle ore 10:44Buongiorno,
esistono dei dispositivi antiparticolato che con meno di 1.000 € trasformano gli euro 2/3 in euro 5.
Perché nessuno ne parla?
Perché vietare la circolazione o costringere le persone a cambiare auto quando si può semplicemente installare questo dispositivo?
Naturalmente è una domanda retorica, lo sappiamo bene il perché ... proviamo a non farci mettere i piedi in testa dalle lobby dell'automobile, soprattutto tedesche, e pensiamo alla salute dei nostri cittadini.
Stefano M.
7 dicembre 2018 alle ore 10:48Disincentivare l’ uso del gasolio e della benzina a favore di sistemi meno inquinanti per l’autotrasporto, è un’obbligo verso la salute di tutti, anche di Salvini e i suoi figli .
Dire che è poco o addirittura non serve a ridurre l’inquinamento, o che non si devono mettere ECOTASSE per non perdere i voti di chi antepone altri iillusori interessi , non deve essere per il m5s banco di trattativa !
Barattare tutto per cercare di portare a casa qualcosa non serve a nessuno ! A maggior ragione quando c’è in ballo la salute e l’ambiente.
Non si può permettere a nessuno di svilire una delle stelle fondanti i valori del movimento , perché risponde ad una esigenza che riguarda tutti anche gli incoscienti !!!
David Brewer
7 dicembre 2018 alle ore 10:53Era chiarissimo fin da subito il concetto,forse perchè mi sono documentato con fonti credibili e non da amici di vicini del cognato del collega o,peggio ancora da articoli scritti da pennivendoli impreparati o faziosi.
E mi sembra assolutamente una decisione equa,io posseggo un'auto vecchia e non ho intenzione e possibilità di cambiarla e mi sta bene continuare a pagare quello che ho pagato fino ad ora(fosse di meno sarei ovviamente più contento ma va beh!).
ma se volessi cambiarla per circolare con un carro armato è assolutamente giusto che mi si faccia pagare in base a quello che inquino.
Il ragionamento di Salvini,a onor del vero,non faceva una piega,avrebbe soltanto dovuto documentarsi un pò più a fondo,ma è servito a fare un'utile chiarezza per tutti.
Gianantonio Marino
7 dicembre 2018 alle ore 10:56Volevo cambiare la mia auto diesel per una ecologica ma ora grazie a voi vale un ca zzo
Piero baragetti
7 dicembre 2018 alle ore 10:58Cittadini automobilisti tartassati da ogni parte. Tassa di proprietà pazzesca. Carburanti carissimi e supertassa ti, autostrade supercare (costano più del carburante) e l'ignoranza sulla sostenibilità ambientale non conosce confini. Siete sicuri che le attuali auto elettriche siamo più sostenibili di una auto diesel di ultima generazione? Il parco circolante pare che sia responsabile del 30% dell'inquinamento; cosa si sta facendo per l' inquinamento elevatissimo dovuto ad uso di stufe a legna e pellets? Stando agli ingegneri ambientali sono una delle peggiori ed invasive firme di inquinamento. Nel quartiere di e abito l,'aria è talmente inquinata dall'uso di legna per riscaldare che prende un bruciore agli occhi e gola. Ma la colpa è solo delle automobilisti, il resto lo mettiamo sotto il tappeto e facciamo finta di nulla. Quando si vuole affrontare un problema è meglio allenarsi ad aprire occhi, naso e soprattutto la mente. Comunque da qualche parte bisogna pur cominciare e allora rassegnamoci e partiamo dalle automobili, sperando che non sia finita qui.
Cannelli Andrea
7 dicembre 2018 alle ore 11:30Le stufe a pellet di ultima generazione sono di gran lunga meno inquinanti dei vecchi caminetti a legna dei nostri nonni e parte rilevante degli inquinanti è calcolata contando il trasporto e l'abbattimento di alberi giovani(e quindi l'inquinamento sarebbe prodotto dal diesel dei camion che portano il pellet a giro per il mondo e dal mancato riassorbimento di co2 delle piante abbattute); è pacifico che ogni combustione genera un impatto ma devi anche pensare che le emissioni gassose delle mucche negli allevamenti intensivi provocano un accumulo di metano che favorisce l'effetto serra ma puoi stare tranquillo che ne le scoregge delle mucche ne il particolato del pellet ci porteranno alla rovina, se poi te lo compri di zona(e non canadese o australiano o cinese) e di buona qualità certificata puoi stare certo di fare del bene all'ambiente e non del male, se vivi in una zona dove puoi riscaldarti col sole o col vento è ovviamente meglio.
Cannelli Andrea
7 dicembre 2018 alle ore 11:12Io sono completamente daccordo l'unica cosa è perche la differenza tra metano e gpl visto che le emissioni sono praticamente identiche, forse un po piu di co2 del gpl ma compensata dalla maggiore semplicità di rifornimento, il metano infatti non sempre si trova e quindi capita di dover andare a benzina il gpl invece è ovunque e quindi il consumo di benzina è veramente minimo(io ho una nissan a gpl ed una punto a metano e quindi parlo per esperienza diretta)
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 11:39Per come è stata concepita la misura dovrebbero fare fede le emissioni.
Sono inclusi alcuni modelli a metano solo perché rientrano nel limite massimo di 90 g/km di CO2 prodotta che è stato proposto.
Fare un discorso sui carburanti vorrebbe dire favorire per esempio un 2.0 gpl rispetto a un 1.0 benzina, il che dal punto di vista ambientale è assurdo.
Toso Nazareno
7 dicembre 2018 alle ore 11:33Il ragionamento non fà una piega .Ma ci sono altre soluzioni per inquinare di meno .Una in particolare a cui dovete dare molta attenzione .Una modifica nel sistema di distribuzione della forza che dal " pistone " và alla ruota .Un modo difficile da spiegare per me laureato il lettere ma facile da verificare .Ho fatto vedere un filmato a diversi tecnici del settore e tutti si sono detti meravigliati che nessuno ci avesse pensato ma hanno affermato che si tratta di una cosa facile , semplice e poco costosa da fare .Sia per le macchine esistenti che per quelle da fare .Si può risparmiare tantissimo .Perchè non verificare altre strade ? Le auto elettriche vanno bene ma non sono l'unica soluzione .ANZI !!!
Stefano M.
7 dicembre 2018 alle ore 11:431000 nuove diagnosi di tumore al giorno.
500 morti di tumore al giorno.
Incentivi per auto ad IDROGENO perché meno inquinanti di tutte !
Incentivi su caldaie elettriche e cucine a induzione !
Piani e incentivi statali per la produzione distribuita di energia elettrica da fonti rinnovabili !
Disincentivare gas e combustibili fossili !
Meno asfalto cemento più verde !!
meno tumori !
Orazio Ferrarese
7 dicembre 2018 alle ore 11:46Lo Stato deve incentivare l'uso dei mezzi pubblici e porre delle limitazioni agli agenti inquinanti
Però lo Stato incarna la figura del buon padre di famiglia il quale deve dare il buon esempio eliminando dalle città tutti quei mezzi vetusti dell'esercito che vecchi di quarant'anni inquinano come 10 centrali a carbone.
È vero che da qualche parte si dovrà pur iniziare ma il buon esempio è d'obbligo
Andres
7 dicembre 2018 alle ore 14:29Ah certo.. Poi i pacchi di Amazon arrivano con il teletrasporto e non con migliaia di camioncini inquinanti che fanno km per consegnare magari un pacchettino del valore di un euro perche l acquirente non puo aspettare un giorno in piu
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
7 dicembre 2018 alle ore 11:52---------------------------
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due righe!
oreste✰ ✰ ★ ✰ ✰,sp
7 dicembre 2018 alle ore 11:53peccato era meglio il vecchi blog....ciaooo!
Per sempre!
Sandy*****s.
7 dicembre 2018 alle ore 15:39Si molto meglio il vecchio blog! Per favore reinseritelo con le dovute certificazioni dei vecchi utenti! Oreste perche' ciao per sempre?????
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 17:18Ragazzi, dai forza...aprite un nuovo indirizzo email (che è gratis) e certificatevi! Io uso Gmail e funziona, occhio alla risposta da confermare che può finire nello spam!
Antonio Santo Loforte
7 dicembre 2018 alle ore 11:57L'idea macchina elettrica è ottima ma ad oggi è troppo difficile attuarla
1) troppo costosa;
2) punti di ricarica pressoché inesistenti
pasena
7 dicembre 2018 alle ore 12:09Ma siete fuori con la testa in un momento storico che Trump per aiutare economia si tira fuori dai intese internazionali sul clima Macron lo voglio abbattere voi in Italia in crisi pensate a Ecotasse su auto non ci sono nemmeno le colonnine per caricare batterie nelle città italiani senza una lira con questa iniziativa perderete due Milioni di voti sicuro a favore della lega ! Grazie ritirate emendamento
Gisella
7 dicembre 2018 alle ore 12:20Non c’è nessuna confusione . È risaputo che l'auto elettrica inquina di più per cui al limite il bonus andava per le ibride e per il metano. In ogni caso non si mette un’ ulteriore tassa in questo momento. Mi sembra che i nostri ministri siano un po’ confusi .consiglierei di chiuderla lì questa stupida polemica anche per non dare ancora a Salvini un occasione in più per crescere nei sondaggi. Spero che i ns. ministri in questo momento si spoglino della ideologia e affrontino le questioni con pragmatismo. Grazie
Luca
7 dicembre 2018 alle ore 14:18Scusa "È risaputo che l’auto elettrica inquina di più per cui ...." Ma su quale pianeta ? A sì quello in cui l'elettricità la produci bruciando... Quello però è un prossimamente da correggere certo.
Josh
7 dicembre 2018 alle ore 12:35Questa proposta non farebbe una piega se le auto utilitarie a carburante fossile costassero tutte a partire da 17 mila euro. Tuttavia una piccola utilitaria (che è l'auto dei poveri cristi) costa molto meno. Anche meno di 10 mila euro. E voi volete fare pagare ai poveracci 400 euro in più per ragioni ecologiche. Proprio dei geni.
Volete risolvere il problema dell'inquinamento cittadino?
INCENTIVATE AL MASSIMO IL TELELAVORO!
Nell'epoca di Internet e del digitale è assurdo che molti debbano lasciare il proprio paesello natio, dove abbiamo affetti e casa di proprietà, per andare a lavorare di fronte a un computer a Milano o Roma, dove dovremmo prendere in affitto un buco di 10 mq che si mangia quasi tutto lo stipendio.
TELELAVORO = MENO INQUINAMENTO, MENO SPOPOLAMENTO DELLE AREE DEPRESSE, AFFITTI PIÙ BASSI NELLE METROPOLI, PIÙ ATTENZIONE AI PROPRI FIGLI O GENITORI ANZIANI.
Amazon lo sta facendo sempre di più. Fatelo anche voi, facciamolo anche noi. ORA.
tina ghigliot
7 dicembre 2018 alle ore 18:04straquoto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! TELELAVORO !!!!!
Antonio CUNO
7 dicembre 2018 alle ore 18:12Hai perfettamente ragione!
andy-drew
9 dicembre 2018 alle ore 19:34Meraviglia, magari lo facessero anche nell'istruzione e nelle università.
Rinaldo Alberico
7 dicembre 2018 alle ore 12:36Ottimo provvedimento da parte del M5S e comunque coerente con il Programma di Governo sottoscritto anche dalla Lega di Salvini !! Scontato il mal di pancia dei costruttori di auto a partire da FCA che scontano ritardi nella produzione di auto inquinanti. Meno scontato ed inaccettabile il veto di Salvini, sempre pronto ad osteggiare le coraggiose iniziative M5S, confermandosi così il partito della conservazione e non del cambiamento ! Ridicola poi la sua argomentazione, perché non grava su chi ha già un' auto inquinante ! Il M5S non deve assolutamente vedere alle prepotenze di questo sbruffone che fa lo strafottente solo sui temi su cui lucra il consenso. Deve piegarsi a quanto previsto dal Contratto !!! E Di Maio deve farsi rispettare, ne va della sua credibilità oltre che della sua leadership !!!
nives 80
7 dicembre 2018 alle ore 12:46Secondo la mia modestissima opinione state selezionando la pubblicazione delle opinioni.
Lorenzo
7 dicembre 2018 alle ore 13:10Esiste un sistema, economico, esente da manutenzione, funziona ad acqua, il costo di gestione annuale non supera i 30 €, che i 5S conoscono molto bene da 8 anni.
Porta le emissioni delle auto a Zero,
Ma guarda un pò ricorrere alla tassa si, permettere ad un utente di trasformare la propria vettura da Euro1/2/3/4/5/6 a Euro 10... Con poche centinaia di Euro .nessuno di loro si è preso la briga di scrivere 4 righe di una fottuta normativa che lo renda Omologabile....
E poi parlano di Ecologia....
Il sistema si chiama "Hydromoving " e lo sanno molto bene.
Sicuramente il culo attaccato alla poltrona... rende di più che pensare a chi li ha votati...
Non ho parole...!!!
NoeSulVortice
7 dicembre 2018 alle ore 14:04Tocchi l'auto e un popolo "ormai capace di guidare solo sulle quattro ruote" (cit. Roberto Freak Antoni) si agita è non poco.
Tuttavia guardando avanti bisognerà far passare messaggi del tipo "Chi più si posta più inquina" o meglio "Chi preleva più carburante più paga".
Per adesso passa il messaggio che chi ha l'auto nuova può gironzolare quanto vuole anche nelle giornate di divieto. Scommetto che qualcuno si mette a gironzolare a vuoto anche solo per far vedere che ha l'auto nuova ed è abilitato ad usarla.
Che tristezza!
Giulio Bornacin
7 dicembre 2018 alle ore 14:22Il contributo dell'Europa alle emissioni globali di CO2 è di circa l'8%. Quello dell'Italia potrebbe essere lo 0,6-07 e quello dovuto alla mobilità probabilmente lo 02, 0,3. Il contributo con le poche auto elettiche introdotte è nullo. Inoltre è sotto gli occhi di tutti che le grandi aree del mondo ignorano, anche formalmente (vedi USA) ma sostanzialmente ogni norma relativa ai gas serra ed all'inquinamento. Queste norme impattano pesantemente con la crescita e lo sviluppo. Detto questo mi sembra poco sensato che l'Italia e l'Europa vogliano essere i portabandiera di queste tematiche in quanto l'effetto sarebbe trascurabile ma le ricadute sulla competitività enormi. India, Africa, Asia subiranno crescite sociali ed economiche che porteranno ad un aumento della CO2 oltre i limiti previsti. Molto oltre. Dell'America già detto.
Va ignorato il problema? Certamente no. Ma va affrontato in modo che non crei danni a fronte di vantaggi nulli. Intanto distinguerei tra inquinamento e gas serra. Sono cose diverse. Tra i gas serra, oltre alla CO2 c'è il metano (allevamenti) e, considerandolo un gas, anche il vapr d'acqua. Tra gli inquinanti legati alla mobilità considererei prevalentemente gli NOx e le polveri sottili.
Per questi inquinanti il diesel è il più problematico. Pertanto è giusta una politica che promuove alternative. L'alternativa immediatamente disponibile sia per i motori che per i rifornimenti è il metano. Questo combustibile è utilizzabile sia dalle automobili che dai camion i quali oggi sono in quantità analoghe alle automobili. Questa spinta, potrebbe coinvolgere subito milioni di veicoli, con risparmi reali nelle emissioni di CO2 ma soprattutto di inquinanti. Ci vuole inoltre un impegno maggiore per l'idrogeno. Oggi, in Italia, esiste un unico distributore a Bolzano. Se si spinge l'idrogeno per il trasporto pubblico ogni città potrebbe avere almeno un distributore aprendo la strada a questa tecnologia.
stellato
7 dicembre 2018 alle ore 14:38Se si vuole salvare la terra il futuro sulla carta è l'idrogeno, ma rimarrà sulla carta perché ha comandare sono le lobby del petrolio e finché c'è il petrolio il mondo andrà avanti così perché bisogna consumare e spendere soldi nelle vetture cosiddette ecologiche eurofregatura di euro 5,6,7,8,9,10,ecc. . una presa in giro.
Massimiliano
7 dicembre 2018 alle ore 15:34Mai sentita una cazzata così grossa! Ma sai quanta energia serve per produrre idrogeno, renderlo trasportabile per poi metterlo in una macchina che usa le celle a combustibile per dare energia a un motore elettrico? L'idrogeno è schizzofrenia allo stato puro.
stellato
7 dicembre 2018 alle ore 17:22Ah si certo, le batterie ecologiche alimentate con vapore acqueo vengono prodotte con le pale eoliche e trasportate con razzi elettrici su Marte per lo smaltimento .
Gigi
7 dicembre 2018 alle ore 15:17Io sono a favore dell'eco sconto, ma dovrebbe anche essere una proposta più concreta e tangibile. Già si parla di un budget limitato, e della possibilità del: forse lo prendi o forse no, o meglio; chi primo arriva se lo prende poi chissà... In più lo sconto sulle ibride che sono le più diffuse é bassissimo, si parla di 1500€. Mentre i 6000 €, spettano alle fullelettric, che parliamoci chiaro, in Italia sono quasi inutilizzabili per via delle strutture di ricarica quasi totalmente assenti sul territorio... Insomma un incentivo dovrebbe essere tale e non il solito specchietto per allodole... O mi sbaglio?
Davide
7 dicembre 2018 alle ore 15:52Ho letto in un altro articolo che sono stati stanziati 300 milioni di euro e dal 2019 al 2021.. se fosse vera detta così 300 milioni Sembrano tanti ma se a tutti danno €6000 di incentivo , significa che le prime 50.000 auto usufruiscono degli incentivi e gli altri...
Considerando i dati Istat che in Italia nel 2017 sono state immatricolate circa quasi 2 milioni di auto
Come dici te.. Chi prima arriva prima alloggia
Alessandro A., Trieste
7 dicembre 2018 alle ore 16:29Ehm...nel 2017 sono state immatricolate in Italia 4800 auto elettriche.
Solo con i 49 milioni della Lega se ne potrebbero incentivare 8166.
62011
7 dicembre 2018 alle ore 17:09Ma andate Fanculo,tassiamo i poveri che non si possono permettere un'auto nuova e non facciamo pagare ai ricchi con le auto nuove.-E' una legge incostituzionale e alle prossime votazione Europee voterò e farò votare Salvini che pensa prima agli Italiani e dopo la pace nel mondo con la Cina che inquina e non gli frega un cazzo!
nessun copy
7 dicembre 2018 alle ore 17:37ma la produzione di batterie e lo stesso smaltimento?
è solo un'osservazione
nessun copy
7 dicembre 2018 alle ore 17:59un'altra osservazione se incentiviamo auto a gas come si poteva pensare di impedire l'arrivo del gasdotto in Italia (TAP)?
pasena
7 dicembre 2018 alle ore 17:59Questa è terza lettera che scrivo Questa Ecotassa in questo momento particolare storico politico non Va Bene La gente vuole lavoro voi volete Milano Roma con Aria Pulita Fresca per i Ricconi che abitano ai Parioli o al Duomo se Domani Macron spara sulla folla Europa va a Rotoli e anche il Movimento Perde milioni di voti dovete scegliere Mangiare fine mese o aria pulita per i Ricvomi
Antonio CUNO
7 dicembre 2018 alle ore 18:06Però...https://t.me/economiciscenari/4585
Romano
7 dicembre 2018 alle ore 18:21Bollo auto :
1) auto in circolazione : dimezzare o annullare questa tassa per le auto fino a 1300 cc (cosi come auto gpl e metano) e aumento del 25 % le auto tra 1301 cc e 1999 cc e aumento del 50% da 2000cc in su
2) auto nuove : nessun bollo per auto elettriche, gpl e metano fino a 1300cc
in questo modo si aiuta il cittadino, non si danneggia il fisco e non si danneggia l'industria automobilistica italiana
carlo alberto
8 dicembre 2018 alle ore 09:52io sono sicuro che lei ha un'auto con colindrata inferiore a 1300 cc......................................!!
Romano
8 dicembre 2018 alle ore 19:43sbagliato ! per Sua informazione Carlo Alberto sono proprietario di un auto di 3199 cc di cilindrata e se hai questo tipo di auto puoi anche pagare di piu oppure cambi per un auto piu piccola
Buon fine settimana
carlo alberto
9 dicembre 2018 alle ore 12:34Sig. Romano , io ho invece una ford diesel 1800 cc di anni 15 , c'è di cui parlare ...vero ?? cordiali saluti
mb ts
7 dicembre 2018 alle ore 18:50Decisione assolutamente condivisibile, rimangono alcune problematiche secondo me da non sottovalutare:
- ipotizziamo che tra alcuni anni in Italia circolino un certo numero di milioni di auto elettriche, che vengono ricaricate nottetempo per 20/30/40/50 kw/h cadauna, a seconda della potenza e del necessario, in questo caso l'energia elettrica necessaria da rinnovabili non riuscirà a soddisfare la domanda con il solo idroelettrico e eolico, per cui le centrali di produzione continueranno ad andare a carbone?
- serviranno molte centinaia di migliaia di piazzole di ricarica, verranno stanziati i quattrini necessari?
- il parco già immatricolato ante 2019 continuerà ad inquinare, perchè non valutare un sostegno fiscale per la trasformazione a metano/gpl dei veicoli a benzina? Oppure di affiancare al motore endotermico un retrofit elettrico finalizzato a sostenere/sostituire la coppia motrice nelle fasi di partenza/accelerazione lasciando il motore di primo impianto di girare, quando necessario e possibile, in regime di coppia più favorevole al minor inquinamento?
- sempre per il parco circolante euro 1/2/3/4/5 è necessaria finalmente una verifica del buon funzionamento del convertitore catalitico, che tecnici dicono praticamente esaurito nella sua funzione dopo i 50/80.000 km?
- il parco già immatricolato ante 2019 a ciclo diesel potrebbe venir interessato da sistemi bifuel gasolio/metano fino ad arrivare al ossidrogeno? Senza dimenticare il dispositivo di quella azienda vicentina che dalle prove effettuate a suo tempo presso la Motorizzazione di Bari, fu certificato funzionasse con buoni risultati che poi però non trovò riscontro presso il ministero competente.
armando gregorio
7 dicembre 2018 alle ore 18:55penso che in questo momento non dobbiamo ne parlare ne sfiorare l'argomento tasse sarebbe un autolesionismo completo e gratuito per quel signore poco amato da me e che al momento dobbiamo sopportare ritirare subito questa pazza idea che va solo a favore di chi dispone già delle risorse economiche per comprarsi una auto elettrica la quale ha un costo elevato ed è malfornita a livello distributivo non regaliamo voti a nessuno questi fanno comodo a noi diciamo a luigi di non menzionare più incentivi per fare pagare come al solito alle persone meno ambienti, il loro vero nome è tasse, il salvini ne traerà un gratuito aumento di voti ripeto luigi stai in campana non fare scemate pensa al movimento e lascia da parte altre cose
poco utili al popolo di 5 stelle
Renzo Riva
7 dicembre 2018 alle ore 18:57Come si sta bene turlupinando i "minus habentes"!
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https://drive.google.com/open?id=1zVpdgxJjLdCj3yBuF_TQ1tG4B5CuYWL5
https://drive.google.com/open?id=1Y8BL3bz4jY2KSaHcUj8Jy1Xl7RqhVtuE
https://drive.google.com/open?id=1jzcXE-pXCmwPRcXKbhVpEBceMhAWFy7G
https://drive.google.com/open?id=1g7hBR0rESrmeUgrLB1lMt_sU9OWfSLqo
https://drive.google.com/open?id=1TXaEMDFWFwzj-6FZInfYalczOzGDUpdv
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Verrà la nemesi anche per i truffatori dei principi scientifici.
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Gio
7 dicembre 2018 alle ore 19:42Bravo Renzo.
Finalmente uno che ragiona e segnala che le auto elettriche presentano non pochi proplemi.
Peccato che qui viga le legge del "attacchiamo il cervello perché Di Maio è un dio"
gian giul
7 dicembre 2018 alle ore 19:59Ho il sospetto che all'inizio tutto questo focalizzarsi sull'inquinamento fosse una scusa par portare a casa un po' di grana (gli automobilisti sono tradizionalmente una buona vacca da mungere... e prometti qui e prometti là come fai senza soldi?). Poi c'è stata una vibrante reazione per cui (sulla scorta anche di quello che sta succedendo in Francia) si è fatta subito marcia indietro ed ora si sta raffazzonando qualcosa tanto per non fare troppa brutta figura . Procedendo un po' alla cieca.
Il fatto è che le proposte di legge vanno studiate bene, bene, bene prima di darle in pasto ai media, che nelle loro imperfezioni ci sguazzano. E prima vanno concordate bene, bene, bene a livello di tutta la maggioranza in modo che poi i Pierini rompicoglioni di turno non alzino il ditino per criticarle e farle rimangiare
carla
7 dicembre 2018 alle ore 20:03cosa significa che se si paga si può inquinare??? questo provvedimento serve per fare cassa non per diminuire l'inquinamento. Sarebbe più corretta una legge europea che impedisca alle case automobilistiche di produrre auto inquinanti.
Carla
Antonio CUNO
7 dicembre 2018 alle ore 21:54Attenzione a queste coincidenze
https://scenarieconomici.it/ii-vero-motivo-della-ltta-al-diesel-non-ha-nulla-a-vedere-con-linquinamento-dal-2020-le-grandi-navi-useranno-lo-stesso-gasolio-delle-auto-e-quindi-non-ce-ne-abbastanza-per-tuttilotta-l-dieisel/
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 00:12Super cazzata...scenarieconomici.it colpisce ancora.
Elisabetta Mazza
8 dicembre 2018 alle ore 01:10Prima che le auto elettriche abbiano senso c'è da attivarsi per produrre energia elettrica più pulita .
Così sembra che si vogliano ANCORA sponsorizzare le case automobilistiche
Francesco Russo
8 dicembre 2018 alle ore 01:19Premesso che sono un sostenitore del M5S, ritengo piuttosto che l'ecotassa sia una cavolata. I moderni motori euro 6.2 hanno delle "performances" notevoli riguardo le emissioni e i consumi. Detto ciò, mi m chiedo:"realmente quanto sono ecologiche le auto elettriche, ibride o plug-in? Il ciclo vitale (vita/morte) delle batterie è veramente ecologico? Il costo, inoltre, delle batterie chi lo deve sostenere, la casa madre o il consumatore? Perché se decidessi di acquistare (avendo i soldi s'intende!) una TESLA (rigorosamente elettrica) del valore di circa €. 100.000,00 devo usufruire di ben €. 6000,00 di sconto dallo stato? A mio modestissimo avviso, una scelta ecologica sarebbe quella di investire soldi dell'alimentazione a idrogeno. La Honda Clarity ha molto da insegnare, di fatti è l'unica auto di serie alimentata ad idrogeno. L'unico neo è che quest'auto è prodotta esclusivamente per il mercato californiano, dove le misure anti inquinamento sono più restrittive di quelle in vigore, oggi, nella nostra vecchia ed inquinata Europa.
luckys55
8 dicembre 2018 alle ore 03:16Non fatte cazzate riflettete in italia oltre il 90% delle merci viene trasportato su gomma ed i tir o camion sono tutti a gasolio ,voglio vedere come fate a dire ai cittadini loro possono circolare voi no...la vedo dura,e poi leggendo i vari post precedenti dico che condivido i loro dubbi, non ho sentito che in Germania e Francia stanno facendo qualcosa, anzi hanno taroccato i dati ..pensa se lo avessimo fatto noi alla grande come lo hanno fatto loro sarebbe successo uno scandalo internazionale...usciamo dall ' europa fino ad oggi e' stata la nostra rovina ,noi impoveriti grazie al governo precedente e la francia e la germania si sono arricchiti .
sergio
8 dicembre 2018 alle ore 04:26Come al solito siete dei " pasticcioni ", mi spiace dirlo ma va detto. Se volevate far diventare utile acquistare elettrico, dovevate fare in modo che l'elettrico costasse MENO del benzina o Diesel. Come al solito in Italia chi arriva al governo vuol fare qualcosa tanto per essere ricordato, ma alla fine fa più danno, meglio pensare bene, se si è capaci, prima di proporre.
Amedeo
8 dicembre 2018 alle ore 07:31bollo auto e trapassi a cosa servono? Ancora non ci siamo in itaglia
Amedeo
8 dicembre 2018 alle ore 07:36Con il rischio bolscevismo continuamente in agguato se non ci restituite le forze alle prox elezioni l'italia sprofonderà all'inferno x sempre.
Vittorio
8 dicembre 2018 alle ore 08:43Ma scusate sapete come si produce l'elettricità in Italia? Forse abbiamo le centrali a fusione nucleare? No ci sono 12 centrali a carbone. efficienza globale del carbone 15% contro 38 diesel, CO2 1000 g/kwh, contro 180 g/kwh di un diesel. Centrali a gas efficienza totale 22%, per l'autotrazione mancano 100 terawatt li generiamo con il fotovoltaico coprendo la Sicilia di pannelli? Poi la trasportiamo con i piloni fino in Lombardia? Oppure facciamo riaprire le centrali di Caorso e Trino Vercellese ? Ma prima di esprimere opinioni bisogna informarsi.. L'autotrazione elettrica, a meno che non venga dalla fusione nucleare, non è una soluzione ecologica.
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 09:31Non diciamo corbellerie. Sul sito dell'ENEA si trovano i dati corretti, vale la pena guardare lì e non andare a casaccio.
Le centrali termoelettriche sono per lo più a ciclo combinato; inquinano di certo, ma l'efficienza supera il 50%, diversamente sarebbero tutte antieconomiche.
carlo alberto
8 dicembre 2018 alle ore 09:44sono totalmente d'accordo, non è l'elettrico la soluzione, per il momento.
Vittorio
8 dicembre 2018 alle ore 13:46Esatto non diciamo corbellerie, il massimo del rendimento di una centrale a ciclo combinato a GAS è del 55%, perdite in rete dichiarate da Terna 7%, perdite notturne (le centrali non si possono spegnere) 20% minimo, rendimento motore elettrico 85% (e sono magnanimo) ora facciamo i conti 55-7%=51%: 51-20%=41% 41X0,85= 34,5% contro i 38% di un diesel. Per quelle a carbone il rendimento totale sarebbe del 12% contro il 38% di un diesel. Per Alimentare solo le auto elettriche (30 milioni) occorrerebbero 100 terawatt (dati Tesla) poi aggiungiamo camion bus furgoni 50 terawatt, de non si usa la fusione nucleare (ricordo che il consumo totale oggi in Italia è di circa 300 terawatt) e andiamo di fotovoltaico dovremmo coprire Sicilia e Sardegna di pannelli, poi le infrastrutture, altro inquinamento.. Lasciamo stare l'elettrico (come l'auto ad idrogeno) a chi non è del mestiere.
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 15:41Dai Vittorio, 38% è il rendimento di un diesel (automobilistico) che lavora in regime di minore consumo specifico, quindi senza transitori. La cosa paradossalmente si ottiene nelle centrali termoelettriche o nei sistemi ibridi-serie, dove il motore termico è accoppiato a un alternatore.
Se comprendi poi le perdite per il trasporto della corrente allora devi considerare anche quelle per il trasporto e la distribuzione del gasolio per confronto.
Le perdite che chiami 'notturne' del sistema derivano proprio dal fatto che i carichi elettrici sono concentrati di giorno. Sempre parlando paradossalmente una schiera di utilizzatori notturni (come ad esempio molte batterie in ricarica) migliorerebbe l'utilizzo della potenza elettrica installata.
Ancora, i conti sulla superficie idealmente da ricoprire di pannelli fotovoltaici dipendono dal rendimento degli stessi, che è aumentato mediamente del 100% in dieci anni. A questo andrebbe poi aggiunta la minore richiesta totale data dal prevedibile miglioramento dell'efficienza di tutti gli altri utilizzatori. E' comunque assurdo pensare che la generazione elettrica da fonte rinnovabile possa essere tutta fotovoltaica; il totale della produzione elettrica nazionale da fonte rinnovabile si aggira attorno al 30% (quasi la metà da idroelettrico), ed è energia che NON importiamo dall'estero.
Vicio Pinnola
8 dicembre 2018 alle ore 23:03Rispondo a Vittorio come a tutti quanti
Io sono Siciliano (Ed avete nominato spesso la mia regione) e qui in Sicilia tra Fotovoltaico e Eolico noi potenzialmente siamo gia' autosufficienti e anche oltre
e vi dico di piu', se avessimo il ponte (perche' nel progetto ci sono pure i tralicci dell'alta tensione )
oggi tra Gela e Termini Immerese (le nostre centrali) + le energie rinnovabili riusciremmo a dare energia a tutto il Sud Italia, ma per accordi Mafiosi (la mafia quella vera a Roma) abbiamo l' obbligo di comprare dalla Francia e per questo noi buttiamo l energia o comunque non la sfruttiamo a pieno
e anche per questo non stiamo aumentando le stazioni fotovoltaiche ed eoliche
(poi c'e' chi li crea ... ma non vi sto a spiegare il motivo)
il punto e' che non abbiamo bisogno di chissa' quali numeri per arrivare a coprire il bisogno italiano anche per un futuro aumento delle auto elettriche, perche' non si acquisteranno 30 milioni di veicoli in 5 anni ...
Tornando al discorso principale...
io sono d'accordo ad investire 6mila euro sulle macchine a metano, ibride ed elettriche ma,
perche' non usare il bonus solo per le macchine fatte in Italia? perche' dare questi soldi all'estero?
sapete che le case italiane (Fiat, Lancia e Alfa) non hanno macchine elettriche o ibride?
che senso ha che un Paese come l'Italia sia ancora cosi' indietro?
ciao
Vicio
Antonio DM
8 dicembre 2018 alle ore 09:22Cambiate questa norma perché non è possibile che chi compra una Panda venga tassato mentre si da un bonus a chi si compra una macchina da trentamila euro
Angelo
9 dicembre 2018 alle ore 09:27Si compra una panda a Metano e risparmia pure.
andy-drew
9 dicembre 2018 alle ore 19:29In realtà le auto a metano (attuali) producono molta più anidride carbonica di una diesel (attuale). Le parentesi potrebbero essere superflue, perché il diesel è sempre e comunque più efficiente, basta informarsi da chi è del settore (se non si vuole credere nemmeno al proprio libro di Fisica del Liceo), non per niente il motore diesel è stato inventato dopo. Il motore che funziona a metano produce solo un po' di meno biossido di carbonio del motore a benzina, che è quello che ne produce di più in assoluto.
Per non parlare del fatto che in molte zone (la maggior parte) d'Italia i distributori a metano sono come le oasi d'acqua nel Sahara, un miraggio.
Giovanni
8 dicembre 2018 alle ore 10:14Ok per le auto elettriche ma forse sarebbe necessario convertire i distributori di carburante in distributori di batterie cariche da inserire velocemente in apposito vano creato nelle autovetture.
Per info e chiarimenti sull' idea telefonare al 3934744815
Giovanni MESSINA
Andreani Francesco
8 dicembre 2018 alle ore 10:53Ministro Di Maio Buon Giorno. Per incentivare l'acquisto di auto Ibride Plug in, oltre alle strutture necessarie alla ricarica che in Italia vanno assolutamente potenziate, bisogna intervenire sul bollo e non su uno sconto sul prezzo di acquisto di qualche migliaia di euro, che non incidono sulla volontà o meno delle persone di comprarne una, visti i prezzi ancora molto elevati. Se uno decide di investire 80.000 euro per comprare una macchina ecologica, lo fà comunque anche senza gli eventuali 2.000 euro che gli dà lo Stato. Bisogna estendere a livello nazionale, quello che già fanno alcune regioni (Emilia Romagna per esempio) di sospendere il pagamento del bollo e togliere definitivamente il superbollo dalle macchine Ibride plug-in. Per fare un esempio un'auto non di lusso come la Volvo XC60 T8 Hybrid plug-in, paga ogni anno 1.000 euro di superbollo e poi mi parla di voler incentivare questo genere di auto? Per favore tolga il bollo almeno per i primi tre anni e il superbollo definitivamente da questo genere di auto, se vuole spingere le persone ad acquistarle e stanzi fondi per le infrastrutture, non regali soldi alle case automobilistiche.
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 11:24Non credo che lo scopo della norma sia incentivare un Suv da quasi 400 cv per 80 000 euro. L'incentivo è previsto perchè la casa dichiara 49 g/km di CO2, ma deve per forza essere compensato da qualche altra parte.
Il superbollo ha la funzione di scoraggiare l'acquisto di motori sovradimensionati in modo esagerato rispetto al reale carico. Ricordo che il superbollo si paga sopra i 185 kW di potenza, che sono 250 cv circa.
nessun copy
8 dicembre 2018 alle ore 11:28la soluzione x la produzione di energia pulita è la fusione nucleare
https://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN1HK1SE-OITTP
Costanzo Florestano
8 dicembre 2018 alle ore 11:32Mi spiegate perché le auto da euro 1 in poi scadono come le mozzarelle?...dal 2000 il parco macchine Nazionale ha subito il rinnovamento,oggi dopo 18 Anni abbiamo rinnovato il parco auto.... ma nulla è cambiato...vi abbiamo votato, vero, ma non prendeteci in giro come i vecchi governanti!
Marirosa Rizzi
8 dicembre 2018 alle ore 12:29il problema auto elettriche è lo smaltimento delle batterie.. anche questo problema va affrontato chiedendo a chi costruisce di fare un ulteriore sforzo sull'ecosostenibilita'
Andrea Giammarco
8 dicembre 2018 alle ore 12:55Tutto giusto ma c'è un'area grigia, un baco. Il ragionamento tiene solo per chi comprerebbe un auto dai 18000 euro in su. In quel caso l'ecobonus annulla la differenza con i veicoli inquinanti. Sotto i 18000 invece la differenza é sempre più pesante. Esempio. Se posso permettermi un'auto nuova da 10000 euro non me ne faccio nulla di un'elettrica a 18000, quindi i 400 euro che pago in più sono solo una vessazione economica rivolta ai più poveri, senza che invece si trasformi in un incentivo/dissuasione per cambiare abitudini. É questo il punto che si critica, mentre l'impianto generale é positivo
Alex-G
8 dicembre 2018 alle ore 13:08Costeranno di più le auto per i poveri? E' logico dato che da sempre le auto ecologiche sono anche le più costose, quelle che generalmente possono permettersi chi ha i soldi: si tassano le auto x i poveri e si incentivano quelle x i ricchi che continueranno ad essere comprate solo dai ricchi, anche se per acquistarle le incentivano un po'.
Inoltre un conto sono le politiche contro laumento della CO2, tuttaltro sono quelle contro l' emissione di sostanze inquinanti, sono 2 cose MOLTO diverse tra loro che comportano anche oneri diversi: con il paradosso che disincentivando l' emissione di CO2 si rischia di incentivare l' emissione di altre sostanze inquinanti:
La decisione di parametrare il sistema alle emissioni di CO2 fa emergere la prima contraddizione rispetto alle scelte che stanno operando molti enti locali di disincentivare il diesel per combattere l’inquinamento da polveri sottili nelle aree urbane. Le motorizzazioni a gasolio infatti emettono molta meno CO2 di quelle a benzina che invece sono molto più pulite dal punto di vista delle polveri sottili. Da qui nasce anche il secondo paradosso. La vettura più venduta in Italia, la Panda 1.2 a benzina euro 6 (prezzo di listino circa 11mila euro) con i suoi 125 grammi di CO2 per chilometro (dati Quattroruote) pagherebbe un’imposta di 300 euro, una cifra più alta di una grande berlina tedesca con motore diesel. La Bmw 518d, ad esempio, un duemila diesel euro 6 da oltre 53mila euro, con i suoi 116 gr/km pagherebbe solo 150 euro.
Lo so che l' argomento è complesso, le cose da fare tante e il tempo per pensare è poco ma va fatto uno sforzo.
https://www.today.it/motori/nuova-tassa-auto-inquinanti.html
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 22:51Ciao Alex, sensato il tuo intervento.
Solo la prima parte non condivido: attualmente le auto elettriche costano molto perché se ne vendono poche e questo incide sia sui costi che sugli sviluppi delle singole componenti.
La produzione in grande scala riduce sempre i prezzi.
Sulla Panda l'osservazione è corretta, ma allora emerge che FCA dovrebbe aggiornare il 1.2 e ridurre i consumi. I concorrenti d'oltralpe sulle utilitarie fanno meglio su tutti i modelli a benzina.
maria s., ancona
8 dicembre 2018 alle ore 23:03Ale, puoi precisare?
Tutto questo vale solo per le nuove immatricolazioni ?
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 23:19Maria ma è scritto in tutte le salse dappertutto.
Per finanziare il bonus c'è una tassa sull'acquisto di una nuova auto da 150 a 3000 euro a seconda delle emissioni di CO2.
La Panda è un modello sfigato perché è in listino così com'è dal 2011 e il 1.2 a benzina in particolare (il più venduto) cede il passo a quasi tutti i modelli stranieri più recenti.
Attualmente pagherebbe 300 (trecento) euro di 'ecotassa' al momento dell'acquisto.
Pancrazio Di Bennardo
8 dicembre 2018 alle ore 13:39E dove sono le colonnine per ricaricare le batterie ??? ... Semmai bisogna obbligare i rifornimenti, in tutta Italia a mettere tutti i tipi di rifornimento compreso ovviamente l'elettrico.
Roberto Alessandrelli
9 dicembre 2018 alle ore 07:02Le centrali nucleari in Italia hanno il piccolissimo problema chiamato “ospedale de l’aquila“ costruito con la sabbia! Non oso immaginare cosa succederebbe con una SICURISSIMA centrale nucleare costruita dalla mafia vicino a Milano, Roma, Napoli. Per fortuna (si fa per dire) ci sono stati i disastri di Chernobyl e Fukushima prima dei 2 referendum sul nucleare (nel 87 e nel 2011)
Pancrazio Di Bennardo
8 dicembre 2018 alle ore 13:43... E mentre noi facciamo i "pulitini" nella porta accanto sporcano con il "Nucleare" e quant'altro ...
Franco Ponseggi
8 dicembre 2018 alle ore 14:07Il nucleare è l'unica fonte pulita, dopo il solare e l'idroelettrico, che hanno però dei forti limiti. Le centrali nucleari sono le uniche centrali termiche che non producono CO2. Se i falsi ecologisti non si fossero opposti e da decenni si fosse incrementata l'energia nucleare, ora forse non saremmo a questo punto. Precisiamo che anche le auto elettriche sono inquinanti, se utilizzano energia elettrica prodotta in centrali, in cui si bruciano combustibili fossili.
Andrea Costantino
9 dicembre 2018 alle ore 19:17E le scorie nucleari dove le mettiamo?
Franz
8 dicembre 2018 alle ore 15:14Pannelli solari ?????? sui tetti delle case. Energia pulita e soprattutto GRATIS!!!
SI, lo so che le aziende dell'energia elettrica perderebbero i loro introiti, ma loro non possono decidere il destino del mondo.
Quando una campagna su questo TEMA???
TOC TOC Anybody out there?
Luca Morello
8 dicembre 2018 alle ore 22:28Ma i 6000 euro di sconto sono anche per le minicar come la twizy?
Alessandro A., Trieste
8 dicembre 2018 alle ore 23:00Da quello che si legge sull'emendamento vale solo per i veicoli di categoria M1.
La twizy è classificata come ciclomotore, quindi allo stato attuale è esclusa.
Luca Morello
9 dicembre 2018 alle ore 01:04Dacia sandero gpl con sconto di 3000 euro?
Alessandro A., Trieste
9 dicembre 2018 alle ore 08:49No Luca. Per adesso l'incentivo dipenderebbe dalle emissioni, non dal combustibile.
0-20 g/km CO2 - 6000 euro
20-70 g/km CO2 - 3000 euro
70-90 g/km CO2 - 1500 euro
La Dacia Sandero 0.9 GPL secondo la scheda che ho visto io produce 114 g/km quindi niente incentivi, anzi 150 euro ecotassa.
Hanno anticipato modifiche al senato, ma non si sa ancora nulla.
franco.giacomucci
8 dicembre 2018 alle ore 22:37Per me non è una grande idea, capisco tutto,ma penalizzare chi compra una utilitaria con una tassa di €. 400/00 non è degna dei 5S.
Sono d'accordo per gli incentivi e poi gli incentivi più alti debbono essere applicati alle auto di grande produzione perchè chi ha € 50000/00 o € 60000/00 non ha bisogno di incentivi da parte dello Stato.
E per quelli che comprano le auto diesel o benzina se vogliono le case costruttrici applichino loro gli sconti ma una tassa proprio NO.
Pensiamo prima ad un piano energetico ecologico nazionale,le caldaie degli appartamenti,le industrie,le centrali e poi costruire una rete di ricariche e una rete di distributori di metano o gpl.
Ingrid
9 dicembre 2018 alle ore 08:22Perchè non c'è un post sul GLOBAL COMPACT?
È vergognoso che il Movimento tacia con gli iscritti e poi vota SI al Parlamento Europeo.
Stiamo cercando di bloccare tutti i clandestini che arrivano tramite i trafficanti di esseri umani e poi con questo GLOBAL COMPACT si permetterebbe proprio tutti questo.
Il Movimento deve assolutamente essere contrario.
enzo bargellini
9 dicembre 2018 alle ore 09:44Buongiorno a Tutti,favorire per il futuro la mobilità elettrica con energia primaria prodotta soprattutto per via fotovoltaica è buona cosa.
Qvello che invece ritengo sbagliato è il vincolo penalizzante legato esclusivamente alla famigerata CO2,gas pressochè inerte,a fronte di tante altre sostanze tossiche,velenose e/o dannose immesse.
Saluti e cordialità a Tutti dalla Romagna.
BiBi
9 dicembre 2018 alle ore 10:56Buongiorno
Mi permetto di spiegarvi perché questa tassa non solo è ingiusta ma è anche controproducente. Intanto le ibride di oggi sono una presa in giro perché il risparmio è solo nel ciclo urbano mentre in quello extraurbano, funzionando esclusivamente a benzina (motori 1.9) sono molto inquinanti ed economicamente costose. Le vetture elettriche prevedono infrastrutture che al momento in italia sono assenti (io Guido un auto elettrica e posso ricaricarla solo a casa mia quindi posso utilizzarla solo per brevi tragitti). Le vetture a metano sono poche e in molti posti non esistono i distributori. Le vetture nuove a benzina e diesel pur inquinando più delle elettriche e di quelle ibride nel ciclo urbano inquinano meno di quelle attualmente in circolazione. Che senso ha tassare chi decide di cambiare auto e premiare (su di loro l’eco tassa non si applicherà) chi deciderà di tenerselo le auto vecchie inquinanti?
Il risultato di questa tassa sarà:
1) crollo delle vendite di auto nuove con ripercussioni sull’occupazione
2) aumento dell ‘inquinamento perché le vecchie auto super inquinanti continueranno a circolare senza alcuna limitazione.
Non mi sembra proprio geniale questo emendamento.
Ps: sapete che esistono anche le auto Gpl?
Forse prima di inserire un emendamento sarebbe stato utile informarsi e capire gli effetti delle misure.
luca pennacchioni
10 dicembre 2018 alle ore 12:01quello che dice potrebbe avverarsi ma solo parzialmente, perchè se devo spendere 800€ per riparare il mio euro 3 di 16 anni, piuttosto pago 400€ in più per comprare l'auto più inquinante in circolazione alla portata delle mie tasche .... e magari lo stesso concessionario, pur di vendere te lo sconta lui stesso
Vittorio
9 dicembre 2018 alle ore 11:07Evidentemente non di vuole capire, o si fa finta di non capire. L'energia elettrica per alimentare le auto non cresce sugli alberi, ma bisogna produrla, il fatto di produrla inquina molto usando le fonti tradizionali, e secondo parecchi studi anche di più che un motore endotermico (vedi mio post sotto) altrimenti è solo spostare il problema, ma l'inquinamento rimane. Bisognerebbe usare energie rinnovabili, ma Il fotovoltaico non è percorribile, l'eolico è ridicolmente basso come rendimento e potenza ed un obbrobrio da vedere, la parte idroelettrica è ferma (vedi Vajont) e poco potente. Quindi non rimane che il nucleare: una riflessione volete andare di Fissione Nucleare e riaprire Caorso, Trino, Latina o Garigliano, certamente no! Allora spettiamo la Fusione quando arriverà. Detto questo 5 ricariche Tesla (una elettrica con un'autonomia decente ma non soddisfacente) equivalgono al consumo di una famiglia media in un anno.. Siamo seri.. poi dobbiamo smaltire scorie delle batterie che sono inquinanti quasi come quelle radioattive. Poi l'inquinamento di fare infrastrutture le onde elettromagnetiche dei piloni in alta tensione che uccidono...
luca pennacchioni
10 dicembre 2018 alle ore 11:57Caro vittorio, leggendo il tuo post sotto, noto molta approssimazione, visto che:
1) un motore endotermico di un auto ha un rendimento del 30% se va bene, il resto se ne va in calore CO2 e inquinamento.
2) il combustibile per suddetti motori lo produci con tutte queste fasi; esplorazione, estrazione, trasporto in raffineria, raffinazione, trasporto a distribuzione, distribuzione. Tutte queste fasi comportano un consumo di elettricità e inquinamento che non hai calcolato nei tuoi rendimenti sballati.
3) a scuola mi avevano insegnato che il rendimento totale è la media dei vari rendimenti (non si somma ne si sottrae)
4) Le batterie prodotte a fine ciclo possono essere usate come storage per impianti fotovoltaici o anche per quelle perdite di cui parli delle centrali di notte.
5) Le batterie a fine vita (dopo circa 25 anni come somma delle tue vite) si riciclano; il litio è troppo importante per buttarlo. P.S. Anche le batterie al piombo si riciclano (piombo, acido e plastica) e sono anche più inquinanti.
Concludo dicendo, e qui ti do ragione, che il fabbisogno elettrico necessario sarà importante, ma consapevolmente dovremo costruire tutte le adeguate infrastrutture per supportarle, ma siccome non faremo un switch off, ma una lenta transazione, la cosa è fattibile. In Italia siamo indietro, ma basta andare in Olanda, Norvegia, Islanda, per vedere come l'uomo può prepararsi al cambio della mobilità....non ultima la Cina, che dopo aver distrutto l'ambiente, ha cominciato a crederci ed ora è il primo mercato delle autovetture elettriche (circa il 10% del venduto).
Concludo dicendo che viviamo in città e la somma di tutti gli scarichi inquinanti ci fanno fare un areosol cancerogeno che ci ammala,...anche questo ha un costo e indirettamente un consumo di elettricità indotto per produrre medicinali e curarci.
Vittorio
10 dicembre 2018 alle ore 22:44Visto che mi danno dell'approssimativo andiamo con dati Terna ed ENEA
Veicoli a MOTORE DIESEL
da 100 unita' di petrolio, bruciandole nel motore (rendimento 38% teorico 44%), otteniamo 38 unita' di energia meccanica
Veicoli a MOTORE BENZINA
da 100 unita' di petrolio bruciandole nel motore (rendimento 30 %), otteniamo 30 unita' di energia meccanica
Veicoli ad IDROGENO con FUEL CELL
da 100 unita' di petrolio tramite le centrali termoelettriche a GAS (rendimento 55 %, Carbone 25%) si ricavano 55 unita' di energia elettrica, con l' energia elettrica si scinde l'acqua ( rendimento 95 % ) e si producono 52 unita' di idrogeno, per liquefare l'idrogeno (rendimento 80%) otteniamo 42 unita' di idrogeno liquefatto, ossidando l'idrogeno nelle le fuel cell (rendimento 45 %) si ottengono 22 unita' di energia elettrica, con l'energia elettrica tramite un motore elettrico (rendimento 88% ) otteniamo 19 unita' di energia meccanica
Veicoli ad IDROGENO con MOTORE A SCOPPIO ( 4 tempi derivazione benzina )
da 100 unita' di petrolio tramite le centrali termoelettriche a GAS ( rendimento 55 % ) si ricavano 55% unita' di energia elettrica con l' energia elettrica si scinde l'acqua (rendimento 95%) e si producono 52 unita' di idrogeno per liquefare l'idrogeno (rendimento 80%) otteniamo 42 unita' di idrogeno liquefatto, bruciando l'idrogeno nel motore a scoppio (rendimento 30%) otteniamo 13 unita' di energia meccanica
Veicoli ad ARIA COMPRESSA
da 100 unita' di petrolio tramite le centrali termoelettriche (rendimento 55%) si ricavano 55 unita' di energia elettrica con l' energia elettrica si comprimono (rendimento 60%) 33 unita' di aria ad alta pressione espandendo l'aria nel motore ad aria (rendimento ottimistico 25 %) otteniamo 8 unita' di energia meccanica
Vittorio
10 dicembre 2018 alle ore 22:45Continua
Auto elettrica con ACCUMULATORI elettrici
da 100 unita' di petrolio tramite le centrali termoelettriche (rendimento 55%) si ricavano 55 unita' di energia elettrica, perdite di rete 7% si ricavano 51 unità di energia eettrica, con l'energia elettrica si caricano gli accumulatori (rendimento carica/scarica 80%) 41 unita' di energia elettrica, con l'energia elettrica tramite un motore elettrico (rendimento 88%), otteniamo 36 unita' di energia meccanica !
Veicoli a FILO elettrici (filobus, metropolitane, locomotive, tram)
da 100 unita' di petrolio tramite le centrali termoelettriche (rendimento 55 % ) si ricavano 55 unita' di energia elettrica, perdite di rete 7% si ricavano 51 unità di energia elettrica, con l'energia elettrica, tramite la linea aerea (filo), si alimenta un motore elettrico (rendimento 88%), otteniamo 45 unita' di energia meccanica
Giuseppe
9 dicembre 2018 alle ore 11:15Bene, ma le comincino a produrre le auto elettriche, dovrebbe ampliarsi l’offerta
franco rosso
9 dicembre 2018 alle ore 17:16Se facciamo andare le auto con l'elettricità prodotta dalle centrali il guadagno entropico è modesto,
se ci mettiamo nel mazzo anche il costo energetico delle batterie, il loro
riprocessamento, a fine ciclo utile, l'eventuale decommisioning e riciclo.
Se invece facciamo andare LA MOBILITA' con l'energia elettrica da fonti rinnovabili ..........
STRINGENDO QUESTI 6000 EURO dovrebbero servire per REGALARE a chi compra un'auto elettrica
un impianto fotovoltaico e se ha dove istallarlo, ... chiavi in mano.
col risparmio della bolletta in
alcuni anni CI si paga pure l'auto.
il sistema integrato CASA-MOBILITA mi pare una sinergia DAVVERO A 5STELLE.
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A fare le promozioni ci pensi il mercato , CHE PER QUANTO RIGUARDA
le auto elettriche è fermo ancora a prezzi DI PURA SPECULAZIONE CHE NON GIUSTIFICANO IL COSTO
industriale del prodotto, ...penalizzato dal mancato adeguamento a volumi sufficienti
per ingordigia e MIOPIA CAPITALISTICA.
SE NON CI GUADAGNANO ALMENO IL 5000 PERCENTO .....NON SONO CONTENTI
voglio dire che ci sono tecnologie molto evolute che non hanno un
prezzo cosi ingiustificato COME LE AUTO ELETTRICHE.
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QUANTO alla ecotassa lasciate perdere, NON E ARIA, ,,,NON perche non sarebbe necessario
tassare le auto più inquinanti e bla bla bla
ma perche il vostro peso nel campo della comunicazione è NULLO, ...E NON CI POSSIAMO
PERDERE QUESTA OPPORTUNITA CHE CON GRANDISSIME LOTTE CI SIAMO GUADAGNATI, PER ""INEZIE""".
Angelo Ripellino
9 dicembre 2018 alle ore 17:35Purtroppo con queste norme si agevolano solamente le grandi aziende produttrici di auto a spese della collettività, soprattutto delle fasce più povere, e anche meno povere, che non possono spendere 40 – 50 mila euro per cambiare auto.
Se davvero si vuole fare l’interesse di tutti e salvaguardare l’ambiente bisognerebbe dare l’incentivo non per comperare un’auto nuova ma per demolire un’auto vecchia ed altamente inquinante.
Dare direttamente soldi al cittadino che demolisce un’auto altamente inquinante se compra un usato ma con efficienza antinquinamento attuale e non solo se ne compra una nuova (la stragrande maggioranza dei cittadini che possiedono auto inquinani non si possono permettere di comprarne una nuova, specialmente di quelle che inquinano meno che, come risaputo, costano molto).
Ma ci si rende conto che si sperperano soldi pubblici (sino a 6 mila euro) per la vendita di un’auto cosiddetta ecologica quando con la stessa cifra si possono rottamare 6 , o anche più, auto inquinanti?
La sponsorizzazione alle vendite se la paghino le aziende produttrici e non gravino sulle spalle dei cittadini.
Piove sempre sul bagnato. E’ proprio il caso di dirlo.
Leonardo Prunotto
9 dicembre 2018 alle ore 19:53Tutto vero, però se sei disabile con la legge 104 riconosciuta paghi l’IVA al 22 se compri una macchina elettrica mentre é agevolata al 4 se compri in benzina o un diesel! Non mi sembra giusto, non mi sembra etico, no mi sembra umano! Modificate la legge del 5 febbraio 1992 che la regolamenta! Leonardo Prunotto
Angelo Ripellino
10 dicembre 2018 alle ore 10:44L’AUTO ELETTRICA È DAVVERO ECOLOGICA?
Sinceramente non mi sembra che l'auto elettrica sia tanto ecologica se si tiene conto dell'inquinamento che si genera per produrre l'elettricità necessaria, delle batterie (materie prime per la produzione, smaltimento...), rete di distribuzione elettrica da potenziare enormemente su tutto il territorio…
Sicuramente le auto più ecologiche sono quelle ad idrogeno.
È vero che l'idrogeno presenta alcuni problemi per la produzione (elettroliticamente consuma moltissima energia) e per lo stoccaggio (problemi di sicurezza e pressioni elevatissime per portarlo allo stato liquido).
Esiste un'alternativa valida: utilizzare l'ACIDO FORMICO dal quale si può produrre direttamente Idrogeno.
Infatti la produzione di acido formico è molto semplice, non necessita di elevate energie, non presenta problemi di stoccaggio (a pressione e temperatura ambiente è allo stato liquido, come la benzina) e come sottoprodotto produce acqua ed anidride carbonica.
Acqua che rientra nel ciclo naturale ed anidride carbonica la cui quantità prodotta è esattamente uguale a quella utilizzata per produrre l'acido formico.
Quindi INQUINAMENTO ZERO.
Puntare sull'elettrico NON RISOLVE problemi ecologici, può darsi che li attenua un pochino ma è ancora da provare.
Scelte così importanti prima che vengano sostenute da un governo 5Stelle con soldi pubblici vanno oculate attentamente e la scelta deve andare a quella che effettivamente risolve o riduce di molto i problemi d'inquinamento.
Alessandro
12 dicembre 2018 alle ore 04:06Non sono d'accordo. Sull'elettrico intendo, non sull'acido formico, per il quale tuttavia si dovrebbe partire dall'inizio persuadendo i costruttori e riprogrammando tutta la chimica di base. Se anche lei come me è un chimico, saprà benissimo che a parità di energia prodotta da combustione le grandi centrali inquinano enormemente meno delle piccole sorgenti diffuse, dai motori ai camunetti alle stufe a combustibile solido, non fosse altro per l'enorme produzione di polveri sottili, incombusti quali PNA e non ultima la diossina, tutte sostanze presenti nelle fiamme fredde che invece nelle emissioni a camino delle centrali soni oggi trascurabili. Se poi l'energia elettrica venisse da fonti non inquinanti, davvero non ci sarebbe confronto: perché idroelettrico, eolico e via dicendo non produrrebbero nemmeno la CO2 che produrrebbe lo stesso acido formico, una volta decomposto per la produzione di idrogeno
