
Due pesi, due misure
11 dicembre 2018 alle ore 15:09•di Stefano Buffagni
«Non possiamo commentare». Così il vice-presidente della Commissione UE, Valdis Dombrovskis, accoglie gli annunci di Macron dopo le proteste dei Gilet Gialli.
Accogliamo con favore questo cambio di atteggiamento della Commissione, anche se certamente avremmo preferito vederlo prima, quando, al contrario delle parole dolci riservate ai cugini francesi, lo stesso Dombrovskis non perdeva occasione per "commentare" le decisioni del nostro Governo e la nostra manovra. Ben prima che la scrivessimo e la presentassimo a Bruxelles.
Ci aspettiamo quindi che questo ritrovato rispetto istituzionale, per ora riservato solo alla Francia, si estenda anche agli altri Paesi e Governi. Anche se questi, al politico della Lettonia, piacciono meno.
Commenti (55)
Ciro
11 dicembre 2018 alle ore 16:10Il Governo Italiano deve semplicemente ignorare le dichiarazioni di questa Commissione in scadenza.
La Commissione di fatto ormai ha concluso il suo mandato, anche se può operare fino a ottobre prossimo, ormai può solo gestire la transizione verso la nuova commissione che sarà eletta in giugno-luglio e assumerà i pieni poteri a settembre-ottobre.
Andate avanti fate la manovra proposta, fate ripartire l'economia ed il Paese.
Giuseppe Rappa
11 dicembre 2018 alle ore 22:52Esatto. Fortunatamente è quello che il governo sta facendo, nonostante i mass madia. Avanti cosi....
Giovanni Redente
11 dicembre 2018 alle ore 16:11I soliti meschini! Ma questa cosa stà finendo! Il rispetto dovrà essere per tutti.
m.c.
11 dicembre 2018 alle ore 19:56Ehm.. guardi che i sondaggi dicono che sta finendo m5s... non l europa...
Rolando Casu
11 dicembre 2018 alle ore 16:17Dom...brosco Cesano qualcuno sà chi è per questo scappano dalla sua nazioncella ...ma Lui il ragioniere realizzato nel firmamento mondiale inflessibile col suo ditino ammonitore non perdona e bastona .
Roberto Caforio
11 dicembre 2018 alle ore 16:21Questa Unione Europea è un'infamia !!! Mettono i bastoni alla gente che vuol impegnarsi, stampano danaro dal nulla che appartiene a potenti privati invece di farlo stampare ai singoli governi per il bene dei propri popoli, con debiti per gli stessi popoli che sono sempre più tartassati e t'impongono regole assurde e prevaricatorie. Non solo qui non ci fanno lavorare scegliendo i lavori che ci piacciono e ci precarizzano con un lavoro qualunque imposto per sbarcare a mala pena il lunario, ma anche quando trovi il lavoro della tua vita al di fuori della stessa Unione Europea o anche un semplice lavoro ti mettono i bastoni fra le ruote e bloccano perfino i pacchi con i documenti di lavoro diretti al destinatario !!! Unione Europea: vaffanculo !!!
Christian Bevini
11 dicembre 2018 alle ore 16:25Ma se sono già in procedura d'infrazione da 10 anni che altro gli devono dire? La Francia prende i soldi dalle colonie in Africa e la ue incamera soldi, tutti d'accordo no?
Rinaldo Alberico
11 dicembre 2018 alle ore 16:30Non attribuiamo una soverchia importanza ai Dombrovsky di turno ! Il problema non sono tanto gli "euroburocrati", ma i mercati finanziari dai quali dipendiamo per l'annuale rifinanziamento del mostruoso debito pubblico per circa 400 mld di euro l'anno. E i titoli pubblici ormai non fanno gola neanche ai risparmiatori italiani, che preferiscono aprire conti all' estero per proteggere i propri risparmi. Questo è il vero problema sollevato, al di là dei giudizi di merito, dalla manovra di governo. E il problema non sembra neanche consistere nel superamento della soglia del 2 % del deficit ( manovra espansiva) , quanto nello sbilanciamento della maggior spesa non a favore degli investimenti ( secondo la ricetta keynesiana) ma a favore della domanda interna ( reddito di cittadinanza). Effettivamente avremmo potuto "spesare" il reddito di cittadinanza non a debito, come previsto nella manovra, ma con il taglio di almeno una parte degli "sprechi", come ad esempio una parte dei circa 30 miliardi contabilizzati dal "tecnico" Cottarelli come sussidi alle imprese, che "chiagneno e fottono" !!! E quando cominciamo a FARE SUL SERIO con l'evasione fiscale che sottrae almeno 200 miliardi alla collettività ? E quando cominciamo a recuperare gli almeno 100 miliardi di evasione dell' IVA ?? Se vogliamo recuperare questa incredibile evasione che costituisce la VERA DISUGUAGLIANZA in Italia, bisogna fare come nei pur democratici USA: in galera subito, e poi discutiamo ! E i primi investimenti pubblici dovrebbero essere destinati all'edilizia carceraria !!!!!!
gianni94
11 dicembre 2018 alle ore 16:37Altro che due pesi e due misure, i pesi sono decine e le misure altrettante quanti paesi ha l'Unione Europea, alla Francia molto é permesso, anche per il differente peso che ha dentro l'Unione, sappiamo bene che l'Italia conta come una figura al gioco del 7 e mezzo . . e questo grazie ai pezzenti dei precedenti governi.
Alessandro L.
11 dicembre 2018 alle ore 16:40Però, la figura di fianco ad un 7.......
Donatella D.
11 dicembre 2018 alle ore 16:40Spero proprio che dopo le votazioni di maggio la musica cambi !
Fabio Bagnoli
11 dicembre 2018 alle ore 17:04ormai e chiaro anche ai sassi che questa moneta unica sia stata la più grande truffa del potere unico che risiede nella commissione europea non eletta dai cittadini europei e dalla BCE banca privatissima , è ovvio che sono due pesi e due misure , in francia c'è uno psicopatico al potere che è macron e prima di lui sarkosy che non hanno fatto altro che smantellare lo stato sociale francese arricchendo i ricchi e impoverendo le classi medie , guarda caso stesse identiche cose fatte in italia dalla sinistra con i suoi pupilli ; robottino monti , l'inutile letta , renzi faccia di culo il peggiore e gentiloni acqua cheta ....... adesso che c'è un governo in italia che a questa europa non gli permette di continuare a sottrarre risorse e a smantellare il paese siamo attaccabili con ogni mezzo possibile .......bene ne sono fiero vuol dire che grazie a questo governo forse per la prima volta siamo veramente in un paese libero ...e ore liberiamoci del tutto ....
Stefano
11 dicembre 2018 alle ore 18:55Bravissimo, fanculo questi succhiasoldi
PATRIZIA V
11 dicembre 2018 alle ore 17:09Faccio un augurio di cuore al Premier Conte che la manovra possa passare, avanti tutta al Governo del Cambiamento.
Claudio
11 dicembre 2018 alle ore 17:17Fuori da questa Europa. Sovranità monetaria!
Claudio
11 dicembre 2018 alle ore 17:22Fuori da questa Europa.
SOVRANITÀ MONETARIA!
Pino
11 dicembre 2018 alle ore 17:35Non sapete di cosa state parlando.
La Francia ha un rapporto tra Debito e PIL inferiore al 100%: Il paese e' pertanto in grado di produrre un valore superiore al valore del debito emesso, per il quale paga un tasso a 10 anni pari al 0.7% (50 punti base sopra la Germania). Il costo per interessi che la Francia paga e' pari a circa 1,7% del PIL.
In Italia, oltre ad avere un rapporto debito /PIL al 130%, il tasso a 10 anni e' oggi a 3.10% (280 punti base sopra la Germania) e il costo per interessi che dobbiamo pagare equivale a circa il 3.8% del nostro PIL.
La musica deve cambiare, ma i numeri di Italia e Francia restano molto diversi, e non si puo' far finta che queste differenze non esistano.
Claudio Barcucci - Torino
11 dicembre 2018 alle ore 17:54E' assolutamente vero quello che dici, ma io penso anche che se un paese è più debole debba essere aiutato, altrimenti non si capirebbe come mai l'Italia è tra i primi 4 paesi che danno all'Europa più di quanto ricevono mentre il paese di Dombrovskis è tra quelli (che sono molto di più dei primi) che ricevono di più di quel che danno.
Beppe A.
11 dicembre 2018 alle ore 17:56quindi alla fine siamo in un gruppo in cui i paesi convergono in una comune stabilizzazione economico-sociale o si e' in competizione perenne? Mi sembra non molto chiaro (ma per me lo e')
PS per fare i confronti userei parametri piu' oggettivi:debito aggregato, bilancia commerciale, saldo primario (in effetti e' la francia la malata d'europa e si vedra' nel prossimo futuro, per ora l'ha capito la germania che la sta sganciando)
Pino
11 dicembre 2018 alle ore 21:25Beppe, i parametri di cui parli sono molto oggettivi, ma non fanno parte di quelli per i quali esiste un meccanismo di controllo a livello EU al fine di salvaguardare la stabilità dell’euro. Io volevo sottolineare che il paragone tra Italia e Francia ai fini di valutare la fairness di un intervento di infrazione a livello EU non regge, nei fatti.
Poi se vogliamo discutere di quanto abbiano senso gli attuali meccanismi, possiamo an o farlo.
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 08:17È senz'altro vero quello che dice Pino, senza contare che gran parte di quel 3.8% va buttato dalla finestra o a ingrassare pochi.
Io farei una campagna martellante per riportare a casa una fetta del debito italiano, magari proponendo ai dipendenti pubblici parte delle tredicesime o dei rimborsi in titoli di stato, si base volontaria.
Beppe A.
11 dicembre 2018 alle ore 18:06https://www.facebook.com/movimentocinquestelle/photos/a.10151086635140813/10156476634585813/?type=3&theater
cab tar
11 dicembre 2018 alle ore 18:31Bella tabellina. Bravo e grazie.
Ciro Antonio
11 dicembre 2018 alle ore 18:27Dombrovskis non perdeva occasione per “commentare” le decisioni del nostro Governo e la nostra manovra. Ben prima che la scrivessimo e la presentassimo a Bruxelles.
Pertanto se non condividi o sei di Renzi o di Berlusconi si perché loro parlano come te Pino.(sono incapaci, sono pericolosi, questo il loro spot da grandi pubblicisti e non politici I VERI POLITICI AMANO IL PAESE NON SONO NARCISISTI)
Loro che hanno aumentato il debito B&R
Lanciano la pietra e nascondono la mano.
Ormai sono alla frutta
Non sprecare tempo.
IL POPOLO È SOVRANO E SI È ESPRESSO IL 4 MARZO
IL POPOLO HA APERTO GLI OCCHI.
VIVA DI MAIO VIVA SALVINI VIVA CONTE.
FATELI LAVORARE SERENAMENTE
perché finora hanno subito solo attacchi ingiustamente e tanto altro ancora.
UN BUON ESAME DI COSCIENZA VI FAREBBE BENE.
cab tar
11 dicembre 2018 alle ore 18:35Caro Ciro: Io, il "W Salvini" lo toglierei proprio. Il CAZZAROVERDE non perde occasione per farsi bello del lavoro altrui e mettere in crisi il Governo con trovate estemporanee.
cab tar
11 dicembre 2018 alle ore 18:33Primo passo: La BANCA D'ITALIA deve ritornare ad essere di proprietà dello STATO ITALIANO. Secondo passo: Battere moneta propria.
m.c.
11 dicembre 2018 alle ore 19:50E poi topolino e minni alla borsa italiana...
Paola Tacchini
11 dicembre 2018 alle ore 18:38Io spero che lascino sovranità all'Italia, perché la nostra rivoluzione "gialla" la abbiamo fatta il 4 marzo con la legittima legalità delle elezioni popolari
gianni gerevini
12 dicembre 2018 alle ore 08:25Certo, Paola, il cambiamento è partito e ad esso si aggiungeranno altre sorgenti, come un fiume in piena!
Lorenzo Bozzoli
11 dicembre 2018 alle ore 18:42Kegvegna1kanker a Dombrovskis e a tutti i suoi accoliti Lettoni di ciuccia fondi europei a sbafo e sputa in faccia a chi te li da
Giuseppina marzi
11 dicembre 2018 alle ore 19:41Germania 86 €uroparlamentari
Francia 80
Italia 73
Portogallo 14
Grecia 10
Quando si riuniscono per bastonare l'Italia o la Grecia sono numericamente superiori e ci bastonano,quando si riuniscono per bastonare Germania e Francia,sono numericamente superiori e non si bastonano...questa è la democrazia,ecco noi facciamo parte di questa unione bizzarra (eufemismo) che Prodi & c. con lungimiranza e arguzia ci hanno condotto dicendo che lavorando un giorno di meno guadagneremo come se lavorassimo un giorno di più...ciao core!
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 08:10I parlamentari sono assegnati in proporzione agli abitanti, con correttivi per i paesi piccoli.
Gli italiani sono famosi per votarsi contro a vicenda, quindi di quei 74 nemmeno tutti votano PER l'Italia, ma secondo logiche di partito.
Aggiungo che questa manovra contiene strumenti di giustizia sociale che sarebbero solo da registrare, magari con l'aiuto di altri, perché bene o male erano contenuti in tutti i programmi elettorali delle altre forze politiche.
Galileo
11 dicembre 2018 alle ore 20:24Sacrosante parole, per rimarcare una vergogna, quello del decisionismo coloniale da parte dei despoti europei che mira a rendere inerme e costantemente in subbuglio un paese come l'italia.
Viva coloro che aprono gli occhi e la bocca!
Giuseppe Rappa
11 dicembre 2018 alle ore 22:32Bella l'Europa che abbiamo tanto voluto. Una unione perfetta dove tutti parlano e giudicano solo per convenienza istituzionale o peggio come accade spesso personale. Il problema è che le poltrone sono pagate troppo e chi vi è seduto, le ha spalmate di un potente collante. Soluzione finale? Buttare il tutto poichè marcio dalla nascita, oppure rifondare con dei nuovi trattati.
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 08:05Non vorrei si iniziasse una polemica anti-francese.
In questo è senz'altro più bravo Salvini.
Si sfrutto il disagio d'oltralpe non per attaccare a testa bassa, ma per insegnare l'umiltà ai vertici UE che vivono evidentemente su Marte.
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 08:22Aggiungo: a quando una campagna intelligente per riportare a casa il debito?
Basterebbe una pubblicità fatta decentemente per far capire agli italiani che 60-70 miliardi all'anno vanno buttato dalla finestra e invece potrebbero finire nelle tasche dei cittadini.
Si possono proporre parte delle tredicesime e dei rimborsi ai dipendenti pubblici in titoli di stato, su base volontaria, aderirebbero in molti.
Il Barone Zazà
12 dicembre 2018 alle ore 09:14Sì Alessandro, si può fare, anche se in questo momento la cosa apparirebbe come un segno di debolezza e farebbe, forse, alzare lo spread. Comunque fatto bene ha senso e si dovrà fare, ma con giudizio, un po' di debito deve restare in mano straniera, per non essere ammazzati da eventuali ripercussioni...... capisci a me!
Un abbraccio
Zazà
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 09:23Io insisto Barone perché questa è tutta ricchezza che se ne va dalle tasse di tutti a favorire le tasche di pochi.
C'è poco da fare 0.5% di PIL in reddito di cittadinanza se poi ne spendiamo più del 3% per pagare interessi a banche assicurazioni e fondi, anche stranieri!
Gli italiani non comprano BTp perché non sanno cosa sono e non li prenotano in banca per PAURA DI ESSERE IMBROGLIATI e circuiti dai venditori di strumenti finanziari.
Diciamo le cose come stanno e usciamo dalle logiche del complotto per cortesia e investiamo su NOI STESSI.
Il Barone Zazà
12 dicembre 2018 alle ore 09:07Sì, due pesi e due misure.
Si sapeva, del resto la colpa è vostra, siete voi che volete giocare alle loro regole. Vi siete spaventati per lo spread?
Non ci credo!
Non è necessario cercare i soldi presso i mercati finanziari, specialmente se Draghi non collabora per tenere bassi gli interessi, come sarebbe suo dovere fare in base ai trattati.....
Fate partire una moneta fiscale parallela e vedrete che si cacano sotto!
Stefano M.Roma
12 dicembre 2018 alle ore 10:16Polemizzare con i francesi sarebbe inutile e superfluo, difficilmente in Italia scoppierà mai una protesta come quella francese, a prescindere dal momento politico, con una “opposizione il piddi” che non ha speso una parola sui motivi della protesta ma d’altronde con macron i loro dirigenti sono pappa e ciccia, ma contro questa €uropa no, polemizzare e combattere questi €urocrati che fanno il bello è il cattivo tempo è cosa buona e giusta.
Alessandro A., Trieste
12 dicembre 2018 alle ore 10:33Aumentare i salari minimi e allargare i cordoni della borsa è l'ultimo colpo di coda del Macron, perchè la cosa si ripercuoterà non solo sul deficit di quest'anno, ma su tutti i prossimi.
Immagina un governo Le Pen che deve applicare misure di austerità per rientrare sotto il 3%, dato che perfino l'Italia ci riesce. Questa sarà una bella gatta da pelare per tutti i francesi, che chiedono giustizia sociale, NON soldi per tutti.
carlo1
12 dicembre 2018 alle ore 11:14se ci togliessimo di dosso quell'aurea di "polemici indignati" e ci mettessimo semplicemente a fare i "bravi", saremmo veramente a posto.
non si puo' anzitutto cercare accordi con chi gli si da' dell'ubriacone, affermando con la ghigna da schiaffi che del debito pubblico, dello spread e dello sforamento ce ne freghiamo. perche' siccome le parole, al netto delle ciance da bar dove si parla a ruota libera e ognuno e' libero di sparare le minchiate che vuole, hanno un senso, queste dette hanno un significato pesantissimo. soprattutto nei rapporti tra persone, societa', stati, economici.
rendiamocene conto, quando si sta parlando di soldi, economia, patti, con altre parti in causa, non si possono sparare cazzate e fare i bulli, soprattutto se si e' in una posizione sfavorevole.
un esempio: entro in banca e chiedo un prestito, dicendo che poi pago se voglio, che i soldi mi sono dovuti, che poi pero' mi dovranno scontare qualcosa, che sono degli stronzi beoni etcetc.
poi entra un altro e chiede un prestito, trovando accordi con calma nel rispetto e collaborazione di ambedue le parti.
la banca a chi dara' i soldi?
quello che per certuni e' solo "forma", addirittura "ruffianeria", "inciucio" o come lo si voglia definire negativamente, e' invece un qualcosa di prioritario. e per capirlo basta poco, basta mettersi nei panni di chi presta i soldi. non e' difficile.
uscire una volta per tutte da quell'aria di puzza sotto al naso e di superiorita' fasulla, tipica dei balordi e degli inscoscienti mai?
sganciamoci dai modi della lega. salvini parla ai suoi elettori che, in quanto balordi e sapendolo, hanno un forte complesso di inferiorita' che cercano di superare nel modo peggiore, facendo gli smargiassi, gonfiando il petto.
la gente che ha i numeri a posto e sa di averli discute.
maria s., ancona
12 dicembre 2018 alle ore 22:55Carlo, sono sette anni che subiamo la politica voluta dalla Ue, rappresentante di altri poteri sovranazionali. E TUTTO VA A ROTOLI. D'accordo sulla modalità relazionale (salvi-ni ) sbagliata (sappiamo purtroppo molto bene perchè, novello uomo della provvidenza che piace tanto a troppi italiani) ma l'esempio della banca non c'entra nulla. L'unica utilità nel proporlo è rendere evidente che siamo legati mani e piedi alla volontà di un soggetto non eletto democraticamente che esercita il suo potere su uno STATO E UNA POPOLAZIONE con una tabella excel sottocchio, se tutto va bene e se pure si limitasse a questo!
Giuseppe
12 dicembre 2018 alle ore 11:39Perché vi opponete all aumento dell web tax ..i giganti devono pagare
franco rosso
12 dicembre 2018 alle ore 13:01DOMBRSKI, uno che viene dalla lettonia?
Con tutto il rispetto per i lettoni, ma ne devono fare
di strada prima di accostarsi all'italia.
Non gli deve esser sembrato vero, poter sindacare
sui media sull'Italia.
....e quei cialtroni di REPUBBLICA, STAMPA , CORRIERE DELLA SERA
che prendono per oro colato le scempiaggini di questi PARTEGGIATORI.
Invece i mercati che ci hanno messo i soldi
ANCHE SE STUPIDAMENTE IN PARTE SE NE SONO ANDATI
a farsi dare 4 centesimi dai tedeschi o dagli svizzeri
hanno capito l'errore e VORREBBERO TORNARE.
adesso sta a noi QUESTI MERCATI CIALTRONI
CACCIARLI DEFINITIVAMENTE.
Con la legge di bilancio, assegnare il VALORE NOMINALE DEL BTP
per le carte fiscali mi sembra un BELL'INIZIO
altri e ben più incisivi provvedimenti si possono fare
per mettere definitivamente al riparo della speculazione
i NOSTRI RISPARMI. sarete capaci di farli???
Loris
12 dicembre 2018 alle ore 13:17Ottimo! Approvata la manovra alla camera. Non c'è né il RDC né la riforma della Fornero!! L'opposizione si fa con le chiacchiere. Il governo con i fatti. Ad oggi, come elettore 5s, non vedo nessun punto del programma realizzato. E come piccolo imprenditore pare che nel 2019 pagherò più tasse. Oltre ad una linea di credito bancaria nuova ad un tasso superiore rispetto a quello applicato in precedenza. Grazie!!!!
Fiore
12 dicembre 2018 alle ore 13:25Perché al nostro governo vogliono impedire a tutti i costi di fare manovre per il popolo è contro la povertà e disuguaglianza sociale ed invece per la Francia sono addirittura contenti ke si vada in quella direzione ?
Semplice sanno benissimo ke i francesi non hanno il bidet ma hanno gli attributi
Mentre noi abbiamo il bidet ma nn sappiamo cosa lavarci!!!
carlo1
12 dicembre 2018 alle ore 13:54invece la francia e' proprio l'esempio lampante che l'europa non e' contro un manovra "propopolo" per motivi politici, ma solo economici.
sono i nostri nemici interni, cioe' italiani, parlo di pd, pdl &c. che temono come il demonio la manovra di governo perche' li sputtanerebbe al massimo, a dire che l'europa e' contraria alla manovra di governo per motivi politici, creando cosi' un clima di scontro governo-europa, nella cui trappola il m5s ci casca come un fesso con conseguente isolamento internazionale (e nazionale) del m5s, a loro (pd, pdl &c.) favorevole. praticamente pd e pdl affermano che l'europa e' con loro, cosa falsissima, cioe' non vuole la manovra del governo 5s per motivi politici. e dando ragione a questa teoria, sballatissima e frutto di interessi inconfessabili tutti italiani, anzitutto si sbaglia ciccando cosi' l'obbiettivo che bisogna veramente colpire, e si porta il m5s a combattere contro forze imbattibili, perche' e' una battaglia che nasce falsa, fasulla. non si puo' combattere contro le ombre, contro il niente.
e se si guarda ancora piu' attentamente, anche pd, pdl &c. non sono contrari per "motivi politici", ma solo, unicamente, squallidamente, per il "potere". 'sta gente scambia la politica col potere. chiamano il potere "politica". quello di cui parlano e per cui lottano e' il potere.
maria s., ancona
13 dicembre 2018 alle ore 00:04VALDIS DOMBROVSKIS
Chi è costui . La sua carriera politica inizia nel 2002 in Lettonia e si può leggere abbastanza qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Valdis_Dombrovskis
Alle recenti politiche dell’ottobre 2018, leggere qui:
m.dagospia.com/dombrovskis-fregato-dal-lettone-di-putin-il-suo-partito-al-6-vincono-filorussi-ed-euroscettici-184865Elezioni Lettonia, crollo del partito di Dombrovskis
stralcio
"Tra i risultati delle elezioni parlamentari in Lettonia, c'è da registrare il brusco calo dei consensi per il partito del vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, ex premier del Paese baltico. Il suo Unità ('Vienotiba' in lettone) - uno dei tre partiti che compongono la maggioranza uscente - è crollato al 6,7% nelle consultazioni appena concluse, ottenendo otto seggi. Alle politiche del 2014, il partito ottenne il 21,8% con 23 seggi. Su Twitter, il politico lettone si è detto comunque "fiducioso che il mio paese sarà in grado di istituire un governo fermamente pro-europeo"."
CARRIERA IN UE
Nel 2014 viene eletto membro del Parlamento europeo nelle liste di Unità. Scelto da Jean-Claude Juncker come uno dei vice-presidenti della sua commissione, dal 1º novembre 2014 entra in carica come Vice-presidente incaricato per l'euro e il dialogo sociale. Dal 16 luglio 2016, a seguito delle dimissioni del commissario britannico Jonathan Hill, assume anche l'incarico di Commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali.
COMMISSARIO EUROPEO
per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali
In carica
Inizio mandato 16 luglio 2016
Presidente Jean-Claude Juncker
Predecessore Jonathan Hill
COMMISSARIO EUROPEO PER L'EURO E IL DIALOGO SOCIALE
In carica
Inizio mandato 1º novembre 2014
Presidente Jean-Claude Juncker
Predecessore Jyrki Katainen (Affari economici, monetari e euro)
SEGUE
maria s., ancona
13 dicembre 2018 alle ore 00:10segue 2.
VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA
In carica
Inizio mandato 1º novembre 2014
"In quanto parlamentare europeo, Dombrovskis è membro di tre suoi comitati: comitato per il budget, delegazione per l'Assemblea parlamentare unita ACP—UE, delegazione per l'assemblea parlamentare euro-latino americana. È inoltre sostituto al comitato degli affari economici e monetari, al comitato sul controllo del budget e nella delegazione del comitato per la cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan e UE-Uzbekistan, e per le relazioni con Tagikistan, Turkmenistan e Mongolia."
MI INCURIOSISCO DI QUESTA ACP-UE E VADO A CERCARE
https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_degli_stati_dell%27Africa,_dei_Caraibi_e_del_Pacifico
Istituzioni UE-ACP
Oltre alle loro istituzioni specifiche, i paesi ACP partecipano assieme all'Unione europea alle istituzioni comuni create dalla Convenzione di Lomé e mantenute dalla Convenzione di Cotonou, tra cui il Consiglio dei ministri CEE/UE-ACP e l'assemblea parlamentare congiunta.
OBIETTIVI
Uno degli obiettivi principali dei paesi ACP è coordinare le loro attività ed iniziative nell'ambito del sistema di partenariato con l'Unione europea. I paesi ACP puntano inoltre a rafforzare la solidarietà reciproca, a promuovere il loro sviluppo sostenibile, a ridurre la loro povertà, a integrarsi gradualmente nell'economia mondiale, a creare un ordine mondiale più giusto, a consolidare la pace e la stabilità e a promuovere società libere e democratiche
segue elenco Paesi
maria s., ancona
13 dicembre 2018 alle ore 00:12segue 3.
Stati membri[
Dalla prima designazione del gruppo nel 1975 o dall'anno di adesione.
MI LIMITO AI PAESI AFRICANI PER OVVI MOTIVI di INTERESSE PREMINENTE…. MI PONGO UNA DOMANDA DA MILIONI E MILIONI DI DOLLARI:
Posto che sembra sia impossibile stabilire rapporti con i paesi d’origine per regolare il flusso e i rimpatri degli immigrati irregolari, DI COSA PARLA LA UE -ACP (E DOMBROVSKIS) CON I RAPPRESENTANTI DI QUESTI PAESI ?
Africa
• Angola (1984)
• Benin
• Botswana
• Burkina Faso
• Burundi
• Camerun
• Capo Verde (1979)
• Ciad
• Comore (1979)
• Congo
• Costa d'Avorio
• Eritrea (1995)
• Etiopia
• Gabon
• Ghana
• Gambia
• Gibuti (1979)
• Guinea
• Guinea-Bissau
• Guinea Equatoriale (1990)
• Kenya
• Lesotho
• Liberia
• Madagascar
• Malawi
• Mali
• Mauritania
• Mauritius
• Mozambico (1984)
• Namibia (1995)
• Niger
• Nigeria
• Repubblica Centrafricana
• Repubblica Democratica del Congo
• Repubblica del Sudafrica (1995)
• Ruanda
• São Tomé e Príncipe (1979)
• Senegal
• Seychelles (1979)
• Sierra Leone
• Somalia
• Sudan
• Swaziland
• Tanzania
• Togo
• Uganda
• Zambia
• Zimbabwe (1984)
Giampaolo⭐??⭐
13 dicembre 2018 alle ore 04:21A bruxelles erano abituati con berlusconi che andava a raccontare le barzellette e con renzi che andava a bruxelles a fare i selfie. Adesso ce un governo che va a bruxelles a difendere i diritti degli Italiani.
Roberto V.
13 dicembre 2018 alle ore 12:27Non sono due pesi e due misure: noi sforiamo per debito eccessivo, la francia per la regola del 3%. E' come confrontare pere con mele, non diciamo sciocchezze. I titoli ad effetto come questo, sbagliati, fanno solo perdere credibilità al movimento.
gajahmada
13 dicembre 2018 alle ore 12:40Da attivista M5S e da Italiano dissento dalla "calata di braghe" del Presidente Conte di fronte ai tre della Banda Bassotti (Moscovici, Juncker e Dombrovskis) che impongono una riduzione del deficit al di sotto del 2%.Mi sembra che i nostri debiti li paheremo noi e non loro quindi perche' tentare di imporsi? Sarebbero autorizzati ad intervenire se sforassimo il 3% ma cosi' non e'. Vorrei sbagliarmi ma secondo me agiscono per partito preso.Meno male che maggio e' vicino e non vedremo piu' questi gaglioffi.
CLAUDIO V.
13 dicembre 2018 alle ore 15:51Propongo di organizzare una manifestazione NAZIONALE e PACIFICA da organizzare a sostegno dei gillet gialli per far capire ai burocrati europei da che parte è il Movimento; non vorrei che gli italiani siano considerati da quei signori "quelli che non si arrabbiano mai" che calano sempre le braghe.
In attesa delle elezioni primaverili, che speriamo li spazzino via,non facciamo passare questo momento favorevole per manifestare a sostegno del governo ! Facciamoci questo regalo di Natale tiriamo fuori le palle non solo per decorare l'albero!
Ad esempio domenica 16.12 p.v. tutti in piazza a Milano, Roma,Napoli, Bologna, tutti con il n/s bravo gillet giallo (che io ho già comperato) e vediamo se ci tratteranno come i francesi, e se metteranno mano ad una reale modifica del trattato di Dublino; Mi semra che siamo diventati un pò troppo un partito di Governo; adesso mi piacerebbe vedere l'ala movimentista anche per dare sostegno del n/s governo e contrastare i sondaggi pagati dai soliti interessi di parte.
A tale proposito una domanda :ma Di Battista dov'è ?!
