
Diritto alla casa, finalmente giustizia per i romani
10 dicembre 2018 alle ore 11:12•di Virginia Raggi
Una storia di giustizia, l’ennesima vittoria per i cittadini onesti. A Tor Bella Monaca una mamma, un papà e i loro due bambini hanno mosso i primi passi nella casa popolare a cui hanno diritto.
Abbiamo riacquisito giovedì scorso un alloggio capitolino che era stato occupato abusivamente da un uomo di 27 anni, appartenente ad una nota famiglia sinti. Lo stesso giorno, alla famiglia legittima assegnataria sono state consegnate le chiavi dell’alloggio.
Voglio ringraziare gli agenti della Polizia Locale per aver portato a termine l’operazione, insieme ai dipendenti del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, che con impegno e determinazione portano avanti un costante ed indispensabile lavoro per la nostra città.
Difendiamo i diritti delle famiglie che attendono da anni in graduatoria la casa popolare, mettendo fine a soprusi e alla malagestione di decenni. Auguro ogni bene a questa famiglia come alle altre centinaia che, grazie alla velocizzazione delle assegnazioni, quest’anno passeranno il primo Natale nella casa popolare a cui hanno diritto.
Commenti (15)
LUCIA MARINO
10 dicembre 2018 alle ore 12:09BRAVISSIMA A VIRGINIA!!!
Francesco
10 dicembre 2018 alle ore 12:14Salve, finalmente si inizia un percorso spero a favore si tutti coloro i quali da anni attendono un alloggio per avere una dimora dignitosa ai loro bisogni che purtroppo ancora in molti attendo di averle assegnate.
È giusto che sia dia dignità e diritto sociale agli italiani e che tutta la gente clandestina, di qualunque provenienza occupi abusivamente alloggi non assegnati, vengano accompagnati fuori da essi in attesa di essere rimpatriati o rassegnati a delle comunita' di integrazione socio-culturale.
Molto bene.
Saluti
cab tar
10 dicembre 2018 alle ore 12:49Francesco: Io non so che sanzioni siano in capo a coloro che occupano abusivamente abitazioni altrui, ma secondo me dovrebbero non solo pagare il danno arrecato sia ai singoli che alla comunità, ma dovrebbero proprio finire in galera.
Domenico Castelli
10 dicembre 2018 alle ore 12:34GRANDE RAGGI!!!!!!!!!
Giuseppe belotti
10 dicembre 2018 alle ore 13:02Cara Virginia,
attendo sempre con piacere i tuoi post, perché ho fiducia nel lavoro che fate a Roma.
Per questo ti chiedo se puoi aggiornarci:
- sulla raccolta differenziata,
- censimento delle proprietà comunali ed affitti,
- le proprietà della chiesa pagano imu/ici come i cittadini romani, visto anche la recente sentenza dell'Europa,
- manutenzioni strade e piste ciclabili,
- atac e municipalizzate,
- acqua pubblica e manutenzione condutture.
Facci sapere, è importante il vostro lavoro per tutto il Movimento.
Grazie.
karl kraus
10 dicembre 2018 alle ore 14:24Grazie Virginia.
A proposito di diritti...
Dichiarazioni nella giornata dei diritti umani. L'intervento del sommo Pontefice:
“Mentre una parte dell’umanità vive nell’opulenza, un’altra parte sopravvive nella miseria...” (M. Bergoglio).
La parte in miseria si auspica che la parte in opulenza inizi almeno a pagare l’IMU.
Se non riesce a farlo per alti principi evangelici, provi a farlo almeno per democrazia cristiana.
Altrimenti bisogna essere coraggiosi e confessare una buona volta a noi stessi che da quando l'umanità ha introdotto i diritti dell'uomo, si fa una vita da cani. (karl kraus, tutto minuscolo: diffidare delle imitazioni).
Ciao Ale!
Renzo Calzavara
10 dicembre 2018 alle ore 14:24Spero chè cresca una cittadinanza attiva e critica per sostenere questa amministrazione , ma anche per vigilare e controllare i progressi verso una giustizia sociale .
Ermes Dall'Olio
10 dicembre 2018 alle ore 14:28Mi è tornata alla mente una notizia leggendo questo post: che determinati Uffici Sindacali non pagano Imu. Considerato che siamo in Italia, per dare seguito alla Sua curiosità e ora pure alla mia, mi farebbe piacere avere una "listarella" degli esenti da imu nel "Bel Paese" incluse Forze Armate ecc. Grazie
karl kraus
10 dicembre 2018 alle ore 14:323) La lista. “Emiliano non è più iscritto al Pd ma è il candidato del Pd. Renzi è un senatore del Pd ma si candiderà con un suo partito. Minniti è candidato alla segreteria indipendente da Renzi ma si ritira (forse) perché non ha l’appoggio di Renzi. Bello. Altre idee?” (Carlo Calenda, Pd, ex Italia Futura di Montezemolo, ex Lista Monti, ex ministro dello Sviluppo, 5.12). Sì, per esempio uno che nove mesi fa si iscrive al Pd e subito dopo propone di scioglierlo. Tipo Calenda, per dire.
Il pallottoliere. “I Cinque Stelle rischiano di ritornare verso quel 10 per cento che avevano nel 2015” (Eugenio Scalfari, Repubblica, 2.12). Ah, sì, quando avevano il 25 per cento.
Il titolo della settimana/1. “Traballa pure il balcone dove i grillini festeggiavano. Lavori in corso sotto la terrazza di Palazzo Chigi, sulla quale si esultava sull’ok alla ‘manovra del popolo’. Un segnale dello stato di salute del Movimento” (Libero, 2.12). Che siano tutti in sovrappeso?
Il titolo della settimana/2. “Di Maio, Conte, Fico e Taverna: quei grillini simbolo del malcostume” (il Giornale, 3.12). Mica tutti possono permettersi Berlusconi, Previti, Dell’Utri e Cosentino.
Il titolo della settimana/3. “Alle Ogr in nome di 13 milioni di lavoratori. Sono 12 le associazioni che hanno aderito alla manifestazione Sì Tav di domani” (La Stampa, 2.12). Ma non saranno 26 milioni? O magari 39? O forse 52? O eventualmente 65?” (Marco Travaglio).
karl kraus
10 dicembre 2018 alle ore 14:342) Tavolino a tre gambe. “Non farò accordi a tavolino” (Maurizio Martina, ex segretario reggente Pd, Corriere della sera, 7.12). In effetti, per fare accordi, bisogna essere almeno in due. Non in nessuno.
Calcoli scientifici. “Centomila persone a Roma per Salvini. Sabato la manifestazione nella Capitale” (Libero, 6.12). Primo caso al mondo di una manifestazione di cui, due giorni prima che si svolgesse, si conosceva già il numero esatto dei partecipanti (poi, per la cronaca, ne sono arrivati 30mila).
L’ipercritico. “Caro Salvini, ti sbagli. Abbiamo sempre criticato i governi” (Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, il Dubbio, 7.12). Uahahahahahah.
Prima e dopo la cura. “Qui siamo al Family Day, non all’handicappato day” (Maurizio Gasparri, FI, vicepresidente del Senato, 2.2.2016).
“Gasparri deve dimettersi per sempre dalla politica. Sarò handicappato ma le assicuro che sono capace di mandarla affanculo” (Matteo Dall’Osso, deputato M5S malato di Sla, a Gasparri, 3.2.2016). “Io, disabile grillino, tradito dal Movimento passo con Forza Italia”, “Penso che Forza Italia, per i valori di libertà e solidarietà che promuove e l’attenzione verso le categorie più deboli quali i bambini orfani, possa garantire l’attenzione verso i disabili… Sono stato accolto da una nuova famiglia e ho la convinzione che il presidente Berlusconi mi consentirà di lavorare liberamente per gli altri, per gli ultimi, per coloro che hanno difficoltà ma molto da dare. Parafrasando Giorgio Gaber: voglio essere libero perchè voglio partecipare” (Matteo Dall’Osso, il Giornale, 7.12). Citando Giorgio Gaber: “Non temo il Berlusconi in sé, ma il Berlusconi in me”.
karl kraus
10 dicembre 2018 alle ore 14:351) Ma mi faccia il piacere
di Marco Travaglio
sul Fatto Quotidiano del 10 dicembre:
"Compro una vocale. “Berlusconi mobilita Fi: ‘C’è il rischio recessione. Siamo il partito del Pil’” (il Giornale, 5.12). Più che del Pil, del pilu. E ora, subito le erezioni anticipate.
Delusioni. “Il Messaggero è l’unico giornale che leggo” (papa Francesco, 9.12). Non c’è più religione, E ora chi lo dice a Scalfari?
Dovere di cronaca. “Speraggio prende forma, le gru al lavoro sui rami. L’albero di Natale arrivato l’altra notte in piazza Venezia: è in fase di ‘montaggio’”, “Speraggio, ramo dopo ramo batte anche l’ironia del web. Così l’abete non sarà Spezzacchio” (il Messaggero, 4.12). “Albero intero o rami tagliati. San Pietro batte il Campidoglio. Arrivato l’abete in piazza Venezia: le fronde innestate con le viti. ‘No al mostro Frankenstein’” (Repubblica, 4.12). “Il Natale di Spezzacchio. Alto più di 26 metri, a Roma il successore di Spelacchio: ‘I rami? Segati per il trasporto’” (Corriere della sera, 4.12). “Spezzacchio, staffe per riparare i rami”, “I rami rotti già riparati (con le staffe). Spezzacchio star, dal web alla piazza” (Corriere della sera, 5.12). Cari “colleghi”, sicuri di stare bene?
Sul serio. “Minniti pronto ad abbandonare la corsa: o Renzi fa sul serio o non mi candido” (Corriere della sera, 5.12). Ma il tuo problema è proprio che Renzi fa sul serio.
pericle seneca
10 dicembre 2018 alle ore 14:45Ma al signorino che aveva occupato abusivamente gli è stato dato un buffetto o una bella denuncia in modo da levargli il vizietto ?
nicola costa
10 dicembre 2018 alle ore 16:17Una piccola vittoria per il comune di Roma, una grande vittoria per lo Stato, e per il popolo.
paolo.b
10 dicembre 2018 alle ore 17:50sicuramente i cani da riporto se daranno la notizia sarà tutto merito di salvini
spedalieri salvatore santo
10 dicembre 2018 alle ore 18:33Si è stata una bella cosa la consegna di un appartamento di una casa popolare a chi ne ha diritto.
Il problema è che in Italia ce vogliono tantissime case popolari in ogni comune d'Italia e bisogna ralizzarle.
