
Così vinciamo le nostre battaglie per una giustizia più giusta
2 dicembre 2018 alle ore 10:56•di Angela Salafia
Un lavoro intenso e faticoso. Ma ampiamente ripagato dai risultati “portati a casa” dopo soltanto sei mesi. Dalla nuova class action alla legge Spazzacorrotti, passando per la riforma della prescrizione… ecco i principali risultati del nostro impegno in quest’inizio di legislatura
A differenza di chi ci ha preceduto, mantenere le promesse è il faro che guida la nostra attività di tutti i giorni e già molte delle nostre battaglie storiche stanno diventando legge. Questo è motivo di grande orgoglio per noi e al tempo stesso ci stimola a fare sempre di più, nell’interesse di tutti i cittadini.
CLASS ACTION. Uno dei nostri primi traguardi in Commissione giustizia è stata la nuova legge sulla class action, non più limitata ai soli consumatori, ma estesa a tutti i cittadini. Dopo anni di fallimento, adesso l’azione di classe sarà uno strumento concreto per tutelare tutti i diritti calpestati da parte dei colossi che si comportano in modo sleale.
ANTICORRUZIONE. Proprio in questi giorni siamo al lavoro per approvare definitivamente la Legge Spazzacorrotti, insieme anche alla nostra importantissima proposta che finalmente obbligherà alla trasparenza i partiti, i movimenti e le fondazioni collegate. Non ci saranno più misteri su chi finanzia la politica. Basta con i cittadini che restano all’oscuro: tutti hanno il diritto di sapere chi dà soldi a ogni singola forza politica.
La Legge Spazzacorrotti porterà una rivoluzione culturale e farà dell’Italia un Paese all’avanguardia nel mondo, in materia di lotta alla corruzione. Finalmente, dopo decenni di politiche insufficienti e dannose, potremo dare un duro colpo alla corruzione, piaga della nostra società. Per corrotti e corruttori non ci sarà più scampo, chi sbaglia pagherà veramente e, grazie al Daspo a vita per le condanne superiori a 2 anni, non avrà più nulla a che fare con la Pubblica Amministrazione.
Per rendere le indagini sui casi di corruzione più efficaci vogliamo introdurre anche l’agente sotto copertura, che aiuterà a scoprire il malaffare all’interno delle amministrazioni pubbliche, lì dove il malaffare è più difficile da sradicare. Ce lo chiedeva l’Europa da anni, eppure nessuno ancora l’aveva fatto.
STOP PRESCRIZIONE. I delinquenti non possono continuare a farla franca semplicemente perché i reati che hanno commesso “scadono” con il passare del tempo. Per questo, abbiamo deciso lo stop della prescrizione a partire dalla sentenza di primo grado. Con la nuova norma, approvata alla Camera la scorsa settimana, si eviterà a persone già raggiunte da una sentenza, magari anche di condanna, di salvarsi in appello, grazie alla prescrizione. I processi arriveranno fino in fondo, e i cittadini avranno una giustizia efficiente e certa. Una giustizia “a tempo” non è una vera giustizia.
NESSUNO SCONTO PER CHI MERITA L’ERGASTOLO. La scorsa settimana, abbiamo approvato alla Camera la legge che impedisce a chi ha commesso un reato molto grave di essere giudicato con il rito abbreviato, ottenendo uno sconto automatico di pena. È una legge che riguarderà chi si macchia di delitti per i quali è previsto l’ergastolo. Anche questo è uno degli obiettivi del Contratto di Governo e siamo a un passo dal realizzarlo.
VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO. A breve, inizieremo l’esame della nuova legge per potenziare il voto di scambio politico-mafioso (art. 416-ter), da poco approvato in Senato. Fuori i politici “amici” dei mafiosi dalle istituzioni: chi fa accordi con loro non può certamente rappresentare il popolo e deve rispondere seriamente davanti alla legge. E grazie a questo, insieme alla proposta da poco approvata su “elezioni pulite”, avremo finalmente un voto “libero”, altrimenti non può parlarsi di vera democrazia.
UN ARGINE ALLA VIOLENZA DI GENERE. Abbiamo ancora tanto da fare e siamo costantemente al lavoro per restituire fiducia ai cittadini nelle istituzioni e nella giustizia. Tra le nostre priorità c’è poi anche la riforma dei reati di violenza di genere, per rendere le pene più severe e dare uno strumento di tutela alle donne vittime di questo drammatico reato, difficilmente denunciato perché commesso, la maggior parte delle volte, proprio da chi ci sta più vicino, all’interno delle mura di casa.
Il Cambiamento è in atto, e con noi al Governo i cittadini onesti avranno più opportunità e questa società sarà più credibile agli occhi dei nostri giovani.
Commenti (10)
Giuseppe Belotti
2 dicembre 2018 alle ore 11:54Vedo tanti bei propositi e parole, ora speriamo nei fatti.
Ma la pena certa, per chi ha commesso reati sotto i 4 anni, che sono molto odiosi per l'opinione pubblica e che i politici/burocrati hanno depenalizzato o trasformato in arresti domiciliari per consentire a quest'ultimi di fare i loro sporchi comodi è previsto qualche cambiamento?
Se non lo fosse sarebbe un vero regalo alla LEGA che su questi reati ci campa/specula, eccome, visto che, in ogni momento, scarica sullo Stato e sui magistrati i mancati arresti dei delinquenti e nello stesso tempo, molte volte, i suoi rappresentanti politici, sono coinvolti in: truffe, peculati, sottrazione indebita, evasione, abusi edilizi, danni al patrimonio pubblico e all'ambiente, ecc...
Spero di leggere il prossimo post dove dite di avere approvato in via definitiva la legge....
Grazie e buon lavoro.
caral
2 dicembre 2018 alle ore 13:30Ho letto che il Veneto chiede autonomia scuola e finanziamenti in base a imposte regionali. Se cederete su questo fronte perderete il mio voto, quello della mia famiglia e quello di moltissima altra gente!
linkbato
2 dicembre 2018 alle ore 17:04CLASS ACTION ecc.. credo dobbiate assolutamente fare una campagna pubblicitaria seria e approfondita a tutti i livelli presso tutti i cittadini altrimenti le sappiamo solo noi!!!!!!!!!!!!!
cab tar
2 dicembre 2018 alle ore 17:50COMPLIMENTI MINISTRO BONAFEDE. TU SEI IL MIO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. L'aria comincia a cambiare, si comincia a sentire profumo di aria pulita. Si comincia. Ma molta strada ancora c'è da fare e molte battaglie da combattere, visto anche che chi mette i bastoni tra le ruote si trova all'interno stasso della "maggioranza" se non addirittura all'interno del governo.
Comunque io, se mi posso permettere, chiedo 2 cose:
1) Che si separino le "cose fatte " dagli ANNUNCI . Le cose fatte sono tante, non c'è proprio bisogno di coprirci di "annunci" di cose che si vogliono fare. Già sappiamo quali sono ed annunciare che si faranno suscita solo il rimpianto per non averle ancora portate a compimento. Preferisco la politica della REALTA' alla politica degli ANNUNCI !!
2) E' fondamentale istituire qui sul BLOG un PRONTUARIO DELLE COSE FATTE, con facili criteri di ricerca ed esposizione documentata, sintetica, datata e fornita dei dati utili. E' importantissimo per l'iscritto che debba cimentarsi con coloro che non conoscono o che vogliono negare e contrastare la nostra azione di governo
GRAZIE.
Alessandro A., Trieste
2 dicembre 2018 alle ore 20:25Anche io sostengo questa proposta di cab, e in molti sarebbero di sicuro disposti a collaborare, anche a titolo gratuito!
fabrip
3 dicembre 2018 alle ore 13:14ok ..ma devono pure mettere al corrente di cio' che fanno ecc ecc ...diversamente tutti a chiedere " vogliamo sapere "
Alessandro A., Trieste
3 dicembre 2018 alle ore 13:26Quello che chiede cab (e anche io) è il riferimento DIRETTO (link) all'emendamento o alla legge approvata, seguito da una breve spiegazione.
Sulle questioni più difficili invece una piccola esposizione divulgativa non guasta.
Esempio: STOP ALLA PRESCRIZIONE, vero, ma dove sta scritto nero su bianco? Come faccio a contestare qualcuno che mi dice che non è vero?
Risposta: nella spazzacorrotti, nelle modifiche al codice penale, agli articoli 158 e 159:
all’articolo 158, il primo comma è sostituito dal seguente:
«Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l’attività del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione»;
all’articolo 159:
1) il secondo comma è sostituito dal seguente:
«Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna»;
http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.1189_A.18PDL0033801.pdf (pag. 9)
Raffaele Alboni
2 dicembre 2018 alle ore 17:54Finalmente il ritorno della Società Civile.
Marco Bonacina
3 dicembre 2018 alle ore 19:38Il vero successo sarebbe una giustizia che desse risposte in tempi rapidi agli imputati, alle parti offese, ai creditori, ai tanti che quotidianamente vedono calpestati i propri diritti da chi conta proprio sui tempi biblici della nostra giustizia. Non mi sembra che all’orizzonte si veda alcuna volontà di vera riforma che dovrebbe colpire interessi troppo forti ed ormai intoccabili nel nostro paese. Riforme puntuali come quelle indicate sono certamente utili, ma nella realtà complessiva poco più che slogan elettorali.
Ciro
4 dicembre 2018 alle ore 17:52La corruzione fiorisce perché ci sono troppe norme, cavili, adempimenti che rendono complicatissimo fare le cose in Italia.
Se le regole fissero poche e chiare la corruzione sarebbe molto più difficile da porre in essere.
Inoltre bisogna stare attenti ai reati. In molti casi non si tratta di corruzione vera e propria ma di concussione. Cioè la gente è obbligata a pagare per ottenere qualcosa che invece le spetta di diritto
