Buone notizie per gli imprenditori italiani!

Ci siete? Vi racconto le nuove misure per le imprese italiane approvate oggi in Consiglio dei ministri. 🇮🇹

Pubblicato da Luigi Di Maio su Mercoledì 12 dicembre 2018

Voglio darvi una buona notizia per le imprese italiane, per gli imprenditori e per tutti quelli che stanno aspettando di cambiare tante cose che non funzionano in questo Paese e che non riescono a far dare lavoro ai giovani e ai meno giovani.

Oggi in Consiglio dei Ministri abbiamo approvato un decreto legge che come primo articolo ha la cosiddetta Legge Bramini: gli imprenditori che aspettano soldi dallo Stato e lo Stato non li paga, avranno delle agevolazioni dallo Stato. Prima di tutto, se sono in ritardo con i pagamenti, il fondo di Garanzia dello Stato, il Fondo del Ministero dello Sviluppo Economico gli garantirà i pagamenti in modo tale da non fargli saltare i conti dell’azienda. Quindi se io sono un imprenditore e ho lavorato per lo Stato e lo Stato non mi paga, non posso fallire perché non riesco a pagare delle rate dei prestiti, dei fidi e per questo motivo entrerà il Fondo di Garanzia Statale a garantire questi imprenditori.

Numero 2: non gli potranno pignorare la casa con le procedure con cui gli stanno pignorando le case agli imprenditori che devono avere i soldi dallo Stato. È assurdo ma lo abbiamo visto proprio con il nostro grande Sergio Bramini che in questi mesi ha lottato contro il pignoramento della sua casa che gli veniva pignorata, non per colpa sua, ma perché lo Stato non gli aveva pagato dei lavori.

Adesso ci sarà una nuova legge, grazie a questo decreto che è legge, domani va in Gazzetta Ufficiale con cui finalmente aiutiamo quegli imprenditori, che devono avere soldi dallo Stato, a non perdere la casa. C’è un registro che ha reso un inferno la vita di tanti imprenditori, si chiama SISTRI, è il registro sulla tracciabilità dei rifiuti. È in realtà un registro che non ha mai tracciato i rifiuti, ha soltanto reso la vita un inferno a tante imprese. Abolito! Decreto Semplificazioni ha appena abolito il Sistri in Consiglio dei Ministri. E ancora: abbiamo abolito il Registro Unico del Lavoro: un adempimento telematico che avrebbe creato soltanto problemi agli imprenditori, ai professionisti ed in fase di conversione quindi nei prossimi due mesi in questo decreto all’articolo 3, entreranno tante altre norme di semplificazione che adesso non vedete nel decreto perché non potevano entrarci subito ma ci entreranno perché abbiamo avviato un tavolo con le imprese. Ci saranno tavoli tecnici al Ministero dello Sviluppo Economico per cancellare un’altra serie di adempimenti inutili che non servono, che non sono mai serviti alle imprese ma servivano soltanto a dare la ragione di esistere a tanti enti inutili che esistevano per creare scartoffie, o per farsi dare scartoffie dalle imprese. Elimineremo gran parte di questa roba nel lavoro di conversione in Parlamento di questo decreto che da domani va in Gazzetta Ufficiale e di cui sono particolarmente contento come Ministro dello Sviluppo Economico.

È un primo segnale, dovremmo fare ancora molto sulle semplificazioni. Il Consiglio dei Ministri ha approvato anche un’altra legge, la legge Delega sulla revisione del Codice degli appalti, del Codice del lavoro e della semplificazione del Codice di Procedura Civile. È un’altra cosa importantissima, il Codice degli appalti sta bloccando gli investimenti, dobbiamo eliminare un terzo delle norme: il governo si fa dare una delega e poi taglia tutto quello che non serve nelle norme del codice degli appalti.

I processi civili sono troppo lunghi, revisioneremo il processo Civile con una revisione che è dentro questa legge Delega, così che le imprese quando avranno contenziosi, pagatori e pagamenti, potranno avere una sentenza in poco tempo. E terzo, il Codice unico del lavoro, io ve l’avevo promesso: aboliamo 400 leggi, adesso abbiamo approvato la Delega che creerà il Codice unico del lavoro. Come ministro del Lavoro elimineremo oltre 300 leggi inutili, le mettiamo insieme in un unico codice così che un lavoratore o un imprenditore quando avrà un problema in futuro saprà qual è la legge che si applica a quel problema. Oggi non sappiamo neanche quante siano le leggi che si applicano al problema che viviamo e questo ci scoraggia e ci allontana. Insomma è un lavoro importante che è appena iniziato.

Il tavolo con le Imprese, le Pmi, porterà tante innovazioni, sia per quanto riguarda le riforme di cui vi ho parlato, sia per quanto riguarda le semplificazioni. E poi sempre all’interno di questo decreto, il decreto semplificazioni ci sono anche delle misure al ministero della Giustizia molto importanti per nuove carceri. Perché dobbiamo costruire nuove carceri, perché rispetto agli svuota carceri del passato noi siamo per assicurare delle condizioni umane nel rispetto delle leggi dei detenuti, ma le carceri si devono fare, si devono potenziare. E grazie a questa norma semplificheremo la vita del ministro della Giustizia che vuole ampliare gli spazi e crearne di nuovi, ma prima era bloccato dai mille lacci burocratici.

Un’ ultima cosa per gli amici della Basilicata: abbiamo respinto l’autorizzazione per l’impianto di Masseria la Rocca, noi presto lanceremo il nuovo piano clima energia, che è un piano che si baserà sulle rinnovabili, su un Italia che nel 2019 deve avviare il suo percorso e verso il 2050 potrà diventare100% rinnovabili. Impianti e ricerche di idrocarburi, mega centrali geotermiche non rappresentano una strategia nazionale degna di questo nome per quanto riguarda l’energia. Ed è per questo che il Consiglio dei Ministri ha respinto la richiesta che veniva dalla Basilicata per quanto riguarda l’insediamento dell’impianto di ricerca di masseria la Rocca. Grazie a tutti sempre che ci siete vicino, ci aggiorneremo nei prossimi giorni. E questo è un altro punto importante, un grande abbraccio a Sergio Bramini, alla grande lotta che ha fatto, dovremmo fare ancora molto di più, ancor di più, per gli imprenditori che hanno crediti nei confronti della Pubblica amministrazione. Nella legge di Bilancio entrerà il pagamento di quei crediti da parte dello Stato agli imprenditori.


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