
Basta tagli alla Sanità, è arrivato il momento di cambiare
1 dicembre 2018 alle ore 13:56•di Giulia Grillo
Pensavamo di doverci abituare ai tagli alla sanità, e invece no. È arrivato il momento di cambiare.
L’avevamo detto e l’abbiamo fatto: quando si ha un problema di salute non è accettabile dover combattere contro una lista di attesa di mesi per un esame o una visita medica.
Servono fondi per ridurre queste liste e li abbiamo trovati. Nei prossimi giorni sarà messa nero su bianco l'approvazione di un emendamento in Commissione Bilancio al Senato, e entro fine anno sarà legge.
Cosa faremo? Aiuteremo le regioni a migliorare i loro servizi di prenotazione (il CUP che tutti conoscerete) in modo da velocizzare il sistema. Vogliamo finalmente mettere fine alla vergogna che si consuma da anni sulla pelle dei pazienti: attese infinite per una mammografia o una colonscopia, per una visita oncologica o cardiologica. D'accordo con le regioni, presenteremo il nuovo Piano nazionale per la gestione delle liste d'attesa che darà più certezze ai cittadini, migliorerà la trasparenza e darà un colpo d’acceleratore sulla digitalizzazione in tutto il Paese e i fondi nella legge di bilancio serviranno proprio a migliorare la situazione.
Lo sapete che non in tutte le Regioni gli ospedali hanno un servizio di prenotazione digitalizzato? Dove esiste il CUP digitalizzato, i cittadini possono monitorare lo scorrimento delle liste d’attesa, che sono pubbliche e trasparenti. Cosa avviene invece dove non c’è digitalizzazione? Una persona va direttamente allo sportello del CUP e si affida a ciò che le viene detto: una visita dopo sei, otto, dodici mesi.
Ma non saprà mai se tutta questa attesa è dovuta al ‘normale’ scorrimento delle liste, perché la lista non è trasparente. Ovviamente qualche furbetto potrebbe passare avanti perché conosce qualcuno che lo può favorire, in barba a tutti gli altri pazienti in coda.
La trasparenza non significa solo giustizia, ma anche risparmio di tempo. Rendendo tutto trasparente, non si potranno fare “trucchetti” o favoritismi. Sulla trasparenza anche l’Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone ha più volte suggerito di informatizzare le liste d’attesa per evitare il “trattamento più favorevole dei pazienti trattati in libera professione”.
Penso anche che una sanità pubblica degna di questo nome non possa costringere una persona a scegliere tra fare la spesa o curarsi nel privato, mettendo mano al portafoglio. Siamo veramente orgogliosi di poter portare a casa un risultato così importante e lo dobbiamo a tutte quelle persone lasciate ad aspettare per mesi il proprio turno.
Ci saranno anche più risorse per intervenire sull'edilizia sanitaria: avete letto recentemente i casi della sala parto a Napoli in cui pioveva all'interno, o di ospedali che cadono a pezzi o non hanno la strumentazione di base. Bene: avevamo già previsto due miliardi e stiamo lavorando per trovarne ancora di più.
Tutto questo è solo il punto di partenza: una sanità che funziona per tutti resta la nostra priorità. Riportare il diritto alla salute al centro dell’azione di governo è il modo migliore per festeggiare i 40 anni del nostro Servizio sanitario nazionale. #40SSN
Commenti (21)
Maria D
1 dicembre 2018 alle ore 14:19Non solo negli appalti ma anche nella gestione amministrativa della Sanità serve un "agente sotto copertura". Per allontanare il sospetto che le liste di attesa siano mal gestite al fine di dirottare quanti più pazienti possibili verso il privato.
pericle seneca
1 dicembre 2018 alle ore 15:35E' indispensabile eliminare il giochetto dell'intramenia perchè è questa che spesso viene usata per i favoritismi ai propri assistiti paganti !
PATRIZIA V
1 dicembre 2018 alle ore 17:54Un grazie al ministro Giulia Grillo e tutto il Governo Conte.
cab tar
1 dicembre 2018 alle ore 18:06CARO MINISTRO GIULIA GRILO: Fa piacere sentire queste cose, .... ma mi pare che, dall'insediamento ad oggi abbiamo sentito solo grandi annunci. Lo so che sei diventata mamma ( almeno lo spero, visto che si sono perse le notizie ) e ti faccio le mie personali, accorate felicitazioni, .... ma se, invece di fare annunci di cose che "avverranno tra poco" tu facessi consuntivi di "cose già avvenute da poco" non solo io ti vorrei più bene, ma amche tutto il M5S ne sarebbe più contento, perchè questa contuinua politica degli "annunci" comincia un po' a stufare !!!! E te lo dice un M5S convinto e "duro al pezzo" come dicevano gli artiglieri da montagna !!! E' ora che tu ti svegli, cara Giulia !!!!!
fabrip
1 dicembre 2018 alle ore 19:22ecco qua un altro supermen ...arrivo io e risolvo tutto in pochi giorni ....
maria s., ancona
2 dicembre 2018 alle ore 02:43"Servono fondi per ridurre queste liste e li abbiamo trovati. Nei prossimi giorni sarà messa nero su bianco l’approvazione di un emendamento in Commissione Bilancio al Senato, e entro fine anno sarà legge."
Se sai leggere, sai anche che il tuo commento non è pertinente. Come puoi pensare che arrivi al governo
e superi di slanco tutto l'iter necessario? Il risultato, tutti i risultati, richiedono gran lavoro a monte.
Dovresti ringraziare perchè vieni informato man mano dell'avanzamento. I governi precedenti ci mettevano anni, in totale silenzio, a preparare quella che poi ti arrivava in fronte come un'ascia…
Luca Sabatini
2 dicembre 2018 alle ore 11:04Fatte le fare dal tuo PD, la liste delle le cose già fatte x il paese, praticamente il nulla... al posto di trollare qua... che già alcune cose importanti son state fatte, ma se tu aspetti di trovarle sui giornali di De Benedetti o Berlusconi ti sbagli di grosso...
paolo
1 dicembre 2018 alle ore 18:59Considerato che la norma prevede da anni che i dirigenti medici e sanitari siano assunti solo in regime di esclusività del rapporto di lavoro con diritto all’esercizio di attività libero professionale in intramoenia, non si riesce a comprendere per quale motivo logico analogo trattamento normativo non sia previsto per gli altri professionisti sanitari dipendenti del SSN ad iniziare dagli infermieri.
vogliamo superare questa discriminazione innaccettabile!! (a costo zero)
vogliamo ridefinire il motivo per il quale gli infermieri i sono sistematicamente esclusi dalla monetizzazione degli obiettivi raggiunti dai medici alla fine dell'anno , come se non avessero contribuito, (direi anche in modo piu che sostanziale) al raggiungimento degli stessi . stop ai privilegi di casta please
fabrip
1 dicembre 2018 alle ore 19:20come togliere i dirigenti dalla mani " dei soliti noti" ..oltre alle " sponsorizzazioni" delle case farmaceutiche ...altro mega vespaio ..buon lavoro
Cannelli Andrea
1 dicembre 2018 alle ore 19:29Spettabili Signora Ministro sono contento di sapere che si occupa dei CUP e delle attese insopportabili e le liste infinite ma mi auguro che sia tutto il sistema sanitario ad essere preso in considerazione e mi riferisco alla cosi detta aziendalizzazione che a voler essere buoni bisognerebbe rivedere. In poche parole gli ospedali e i distretti non sono aziende perche non hanno un padrone che mette i capitali e si assume rischio d'impresa, perche non possono cambiare la catena di prodotto e perche NON ESISTE un mercato della salute ma esiste la salute e basta; quindi come possono essere aziende?. Prada è un azienda ma lì c'è il Bertelli e Prada che ci mettono i soldi e se vogliono possono smettere di fare pelle e dedicarsi alla cucina e confrontarsi con un mercato fatto da ristoranti di tutti i tipi e se vendono bene altrimenti fallimento. Ma un ospedale di chi è?può decidere di chiudere ed aprire una sala giochi?c'è un mercato che consente alla sanità Cinese di fornire le sue prestazioni come fanno con i ristoranti? NO, per cui a chi rispondono i manager, dove stà l'azienda?..semplice non c'é. Per cui non possiamo chiamare cavalli dei muli è vero che per molti aspetti si somigliano ma sono muli o sono cavalli e non possono intercambiarsi, lo stesso vale per la struttura sanitaria. Per favore riveda questa follia, ma lo sà che un direttore generale può stabilire a quali unità conferire la struttura complessa a sua discrezione per cui, magari, in un azienda la psichiatria è struttura complessa in un altra no e le strutture territoriali come le comunità o le case famiglia nel caso non sia struttura complessa passano sotto le decisioni del direttore distrettuale che magari è un fioterapista o un radiologo che hanno fatto un corso ed una qualificazione? cose folli!. La sanità è di tutti e se vogliamo inserire dei manager che per lo meno non siano figure sanitarie MARCHIONNE mica era un ingegnere dell'auto era un filosofo e giurista.
franco rosso
1 dicembre 2018 alle ore 21:55Caro ministro, tempo fa ho scritto qui che in una sanita regionalizzata la funzione di MINISTRO della SALUTE
è una responsabilita molto complessa che deve ritagliare all'interno di un sistema che, scontate le positivita esistenti deve necessariamente, se vuole, esercitarsi per superare una serie di colli di bottiglia e di vizi in parte non voluti e/o abusivamente sopravvenuti, individuandoli e scovandone di non evidenti esercitando un RUOLO DI INDIRIZZO E REGOLATORIO CHE PER FORTUNA ALMENO FINORA e in parte staccato dall'attivita gestionale regionale per fornire perlomeno un quadro nella RISCRITTURA DI UN'AGENDA che porti a riforme UTILI.
Sicuramente quello delle liste d'attesa è uno di quei vizi sopravvenuti nel SSN UNIVERSALE dei peggiori
perche implica in un colpo solo -MALAFFARE, POLITICA, ECONOMIA, GESTIONE, SALUTE.
Purtuttavie altre emergenze di cui è necessario occuparsi ci sono.
Ti segnalo per esempio, tutta la fase del reclutamento del personale sia medico. amministrativo infermieristico e ausiliario, che dovrebbe avvinire in trasparenza e per competenza e meritocrazia.
Tutta la qualita della vita in ospedale : pulizia e igiene, procedure mediche, tempi equi.sicurezza,
qualita delle cure, controlli e certezza delle procedure, ecc ecc
La sanita territoriale, con l'eliminazione di vistose inefficienti e macchinose procedure che comportano
sacrifici sulla qualita della vita sia degli operatori che dei malati.
Quindi penso che tutta una serie di conferenze di servizi o di stati generali o...come meglio li si vuole
chiamare, guidati dal nuovo fervore etico che il M5S vuole affermare, si imponga per ritagliare e configurare un NUOVO STATO DELL'ARTE per una sanita degna
del grande paese che l'ITALIA E'.
Infine suggerisco , come altri, di smetterla con gli annunci, ...e di parlare di risultati quando realizzati.
antonio d m
1 dicembre 2018 alle ore 22:15La sanità italiana dal punto di vista finanziario vuol dire sperpero .Dalla costruzione degli ospedali al loro mantenimento ale forniture in generale sono quasi tutti appalti truccati . Il sistema organizzativo è in eterna riorganizzazione da parte di dirigenti che quando si ammalano loro non fanno tutta la trafila della gente comune (come del resto anche quasi tutti i politici) quindi non sanno esattamente i problemi che ci creano.Ultima cosa il lavoro privato dei medici che lavorano negli ospedali :devono scegliere ofai il medico pubblico o fai il medico privato .
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maurabo
2 dicembre 2018 alle ore 08:11Ieri èstata la giornata mondiale sull'AIDS. Da tempo è scesa la consapevolezza di quanto il rischio di contagio sia alto. È ora di riprendere una campagna di informazione con lo scopo di tutelare la popolazione sana. Essere consapevoli dei rischi che si corrono con comportamenti sessuali sbagliati farà sì che non si manifestino nuovi casi.
Rocco Russo
2 dicembre 2018 alle ore 10:07Se tutto ciò funziona come ho letto, sarò il Grillino più orgogliose d'Italia. W.il M5S
caral
2 dicembre 2018 alle ore 13:32Ho letto che il Veneto chiede autonomia scuola e finanziamenti in base a imposte regionali. Se cederete su questo fronte perderete il mio voto, quello della mia famiglia e quello di moltissima altra gente! Spero vivamente che non sia vero!
vincenzo miglio
2 dicembre 2018 alle ore 15:54Scusa Giulia, avevi promesso di togliere l' obbligo vaccinale ...quando?...x adesso solo parole!..molti bambini non possono entrare all'asilo...le promesse si mantengono se no sei come gli altri!
oloapr
3 dicembre 2018 alle ore 14:49Cara Giulia, ognuno di noi palesa un malcontento, ognuno di noi ti investe di problematiche . La problematica che anche io ti evidenzio e che sicuramente conosci riguarda una fascia di colleghi medici (Medici Fiscali e medici Esterni Di Commissione Invalidità Civile) che lavorano da anni circa 35 per un Ente L'INPS che dovrebbe tutelare la malattia, la previdenza,. Invece proprio a questi medici non è stato mai garantito nulla,: Malattia, Contributi previdenziali ,mai avuti ,nonostante si lavora per un Ente che li garantisce .Tutto ciò mi sa di beffa. Un Saluto e buon lavoro vai avanti così .
Luca Zini
3 dicembre 2018 alle ore 19:50Mi auguro che dal Ministero si vigili che tutti i fondi per l'edilizia che verranno destinati al Veneto non vengano totalmente fagocitati da Padova !! Ma che vengano proporzionalmente distribuiti anche per la manutenzione degli edifici di Sanità di tutta la Regione.
Antonio Caracciolo da Seminara
3 dicembre 2018 alle ore 20:55Test: Ricevo da non so chi questo link, ma io sono in causa con l'assoziazione Rousseau e sono reintegrato da un giudice come iscritto al m5s2009 e NON intendo in alcun modo rinunciare ai diritti a me riconosciuti in sede giudiziaria. La normativa sulla privacy si intende da me che sia quella della legge e l'averci sopra cliccata in NESSUN MODO significa rinuncia ai diritti a me (uti singulus e uti universus) riconosciuti da più giudici, in diverse sedi giudiziarie. Causa pendono...
Giuseppe C. Budetta
4 dicembre 2018 alle ore 14:47COMMISSIONE D’INDAGINE
Il governo del cambiamento ha azzerato il Consiglio Superiore di Sanità. L’igienista Roberta Squillini parla di scienziati di alto spessore, accantonati dalla ministra Grillo. Un altro consiglio pseudo-democratico, fitto di pseudo scienziati, è il CUN (Consiglio Nazionale Universitario) che rafforza il baronato nelle università. Si istituisca una commissione d’indagine sulla qualità delle ricerche scientifiche di questi personaggi che protestano. C’è il sospetto che molti, se non tutti, abbiano scopiazzato, a volte non bene, altrui ricerche scientifiche.
Ciro Esposito
4 dicembre 2018 alle ore 23:25Volevo segnalare una cosa che sta accadendo all’ ospedale di Nola in provincia di Napoli dove non si opera nessuno x mancanza di soldi x pagare gli anestesisti i malati rischiano la vita è inqualificabile è vergognoso ci sono addirittura dei comunicati al riguardo intervenite vi prego
