
Basta rinvii, il reato di associazione mafiosa venga riconosciuto in tutta Europa
9 dicembre 2018 alle ore 11:37•di Laura Ferrara
di Laura Ferrara, EFDD - Movimento 5 Stelle Europa
Spesso negli altri Stati membri europei il pericolo rappresentato dalle mafie è sottovalutato, ritenendo che il fenomeno interessi soltanto alcuni territori italiani. Il blitz che ha portato nei giorni scorsi a 90 arresti per associazione mafiosa e narcotraffico tra l'Europa e il Sud America dimostra ancora una volta, al contrario, che la criminalità organizzata è un fenomeno diffuso e non esclusivamente italiano. Alla luce di ciò, come relatrice del Report sulla lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione al Parlamento europeo, ho inviato oggi una lettera al Commissario UE per l'Unione della Sicurezza Julian King, chiedendo l'elaborazione di una proposta legislativa che preveda norme minime comuni a livello europeo.
L'operazione, coordinata dalla Direzionale nazionale antimafia e dalla Dda di Reggio Calabria, è stata possibile solo grazie alla cooperazione delle forze di Polizia e della Magistratura di Italia, Germania e Paesi Bassi. Ciò dimostra che la criminalità organizzata deve essere combattuta con regole comuni e riconoscendo il reato di associazione mafiosa, sulla falsariga dell'articolo 416 bis del codice penale italiano, a livello europeo.
La possibilità di una condivisione di norme minime comuni, che includono anche una migliore circolazione delle informazioni all'interno dell'Unione europea e la creazione di un'unità speciale di Europol, renderebbe sempre più efficace la lotta alle mafie. Superare le differenze fra le normative degli stati membri per permettere una migliore cooperazione delle forze dell'ordine a livello europeo e combattere più efficacemente le mafie.
Il MoVimento si è sempre impegnato in ogni istituzione nella lotta contro la mafia e la corruzione, e anche nel Parlamento europeo abbiamo portato avanti questa battaglia. Gli interessi economici in gioco sono enormi: i proventi delle attività criminali vengono reinvestiti spesso nell'economia degli altri Paesi europei, privi di idonei strumenti di contrasto. La cooperazione a livello europeo è essenziale per sconfiggere la criminalità organizzata
Commenti (11)
LUCIA MARINO
9 dicembre 2018 alle ore 13:11MI SA CHE IL REATO DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA C'E' SU TUTTO IL PIANETA TERRA!!!!
fabrip
9 dicembre 2018 alle ore 15:34ah si ? e dove l hai letto su libero il giornale o il foglio ?
Raffaele Romeo
9 dicembre 2018 alle ore 13:16Ci voleva il governo m5s per promuovere queste misure necessarie ad una concreta lotta alle mafie!!!!
fabrip
9 dicembre 2018 alle ore 15:32e siamo ancora all elaborazione di proposta ..diciamo o se la prendono comoda o " quelli lavorano " pure da tempo in eu ..ma on gli sono bastati gli arresti dei giorni precedenti per capire a questi signorotti in eu ?
Maria Grazia Rivelloni
9 dicembre 2018 alle ore 16:43Io sono iscritta, ma non ricordo la password. Risolviamo questo problema?
nicola costa
9 dicembre 2018 alle ore 17:02Come dicono in Chiesa in occasione dell'eucarestia: "E' cosa buona e giusta!"
Chiara
9 dicembre 2018 alle ore 21:00Gratteri al Festival del Giornalismo con i
" I fiumi d'oro della mafia: dall'Italia al resto del mondo passando per l'Europa"
https://youtu.be/YPYLelBojR8
dicono che la questione è poco raccontata.
Perché le mafie vanno all'estero ?
perché c'è meno resistenza all'estero dal punto di vista normativo ..........
Dice anche che la City di Londra è il posto al mondo dove si ricicla di più.
Questo festival è molto lontano dal giornalismo ordinario a cui siamo abituati,sia chiaro,nel caso qualcuno fosse prevenuto .
Jack Folly
10 dicembre 2018 alle ore 14:59Brava Laura
Non dimendicare il caso di Londra , Italiano discriminato , imbrogliato, minnacciato a morte da una classe diriggente corrotta all interno del Governo Britannico .
Comunicazione mandata Via post e email al vostro Gruppo e al ENF group . Grazie blog uk
clementina Mascher
10 dicembre 2018 alle ore 17:03Ben fatto. Solo noi del M5s potevamo fare una proposta del genere. Assurdo che negli altri stati il reato non sia riconosciuto.
Roberto per Clementina
Maria D
10 dicembre 2018 alle ore 17:06Quando, nel lontano 2000, partecipai al corso di perfezionamento in diritto privato europeo, i professori ci ripetevano la necessità dell'armonizzazione delle norme giuridiche fra i Paesi dello spazio comune europeo.
Ma, a distanza di quasi vent'anni, poco è stato fatto. Sarà che Germania, Francia, Olanda, ecc. hanno da sempre considerato le mafie "patrimonio" esclusivo dell'Italia, sarà che a questi Paesi fa comodo nascondere il radicamento delle organizzazioni criminali sul proprio territorio, sarà ....altro che non sappiamo, penso sarà dura creare organismi giudiziari di cooperazione. Perché nei confronti dell'Italia hanno la puzza sotto il naso, non accetterebbero mai di farsi guidare da chi ha la migliore legislazione antimafia scritta con il sangue dei caduti nella lotta ai criminali.
randa
11 dicembre 2018 alle ore 00:21Avete visto Report? Abbiamo dato potere al peggio del peggio, abbiamo dato potere ai mafiosi…..
TRADITORI !!!! non vi ho votato per fare un governo con questa merda…..
via subito dal governo…. viaaaaaaaaaaaaa
