
Arrivano gli incentivi per le auto elettriche
5 dicembre 2018 alle ore 10:05•di Michele Dell'Orco
Con un emendamento approvato ieri in Commissione è entrata in legge di bilancio una norma importante a favore della mobilità ecosostenibile a cui hanno lavorato congiuntamente Mise e Mit.
Si tratta del cosiddetto bonus-malus sulle nuove immatricolazioni di autoveicoli che dal 1 gennaio 2019 premierà gli acquisti di vetture ecologiche che emettono fino ad un massimo di 90 gr. di Co2 per km con uno sconto sul prezzo di acquisto da un minimo di 1500 euro ad un massimo di 6mila euro. Al contrario, in linea con il principio europeo del "chi inquina paga”, chi sceglierà di acquistare auto molto inquinanti, sarà tenuto al pagamento di un’imposta proporzionata alla quantità di biossido di carbonio emesso dal veicolo.
Si tratta di una misura già conosciuta e attuata in altri Paesi che premia, in primis, le auto elettriche ma non solo. Rientrano infatti nei parametri incentivati anche auto ibride e a metano. Riteniamo che si tratti di un primo importante passo per iniziare a stimolare in Italia il mercato dell'elettrico che in Italia è indietro anche per via del gap infrastrutturale della rete di ricarica su cui pure il Governo sta lavorando. Attraverso questo meccanismo, insomma, diventerà sempre più conveniente acquistare vetture meno inquinanti contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria delle nostre città.
E’ una misura che abbiamo voluto fortemente e che rappresenta un primo forte segnale di cambiamento nelle politiche per la mobilità che il Governo ha inserito nel proprio Programma. A questa misura seguirà, a breve, il Piano strategico per la mobilità sostenibile, che sarà pronto nei primi mesi del 2019, e che conterrà indicazioni fondamentali e concretamente operative sul trasporto pubblico per contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali verso il 2030.
Michele Dell’Orco, Sottosegretario Ministero Infrastrutture e Trasporti
Davide Crippa, Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico
Commenti (78)
pericle seneca
5 dicembre 2018 alle ore 10:23Perchè sono state escluse quelle a gpl ?
Franz
5 dicembre 2018 alle ore 10:40Incentivi per tappezzare di pannelli solari i tetti delle case italiote quando??
Rendersi indipendenti dalle grandi compagnie elettriche che usano carbone e spolpano i cittadini, quando?
Ognuno deve produrre la propria energia soprattutto per salvare il mondo dal disastro incombente.
QUANDO? Tra 10 20 3o anni ? Mai?
Con il prezzo della corrente prodotta con centrali di carbone, guarda statistiche sui prezzi delle sorgenti di produzione elettrica, il carbone assieme al petrolio sono le più care, mentre quella solare e eolico sono le più economiche.
Come facciamo a fare quadrare i conti con le macchine elettriche che servono come il pane per l ambiente?
enzo calderini
5 dicembre 2018 alle ore 11:14Ma,volete capire che costruire le auto elettriche si produce più CO di quello che non fanno nella loro vita?Non siamo pronti, più eolico,solare ecc,ecc.L'auto elettrica per ora é un affare per le case automobilistiche.Siamo pronti x auto a metano e non demonizzate le auto diesel euro 6.Duri vero?
vincenzo a. vr.
5 dicembre 2018 alle ore 11:22Le auto elettriche devono essere ricaricate con energia prodotta da fossile, è comunque meglio di nulla,
secondo me la vera sfida sono i pannelli fotovoltaici , ogni tetto dovrebbe ospitare i pannelli , anche se un po' antiestetiche le pale eoliche sono utilissime, è tutta energia gratis e non inquinante.
Comunque forza siamo sulla strada giusta.
W M 5 * * * * *
Luigi
5 dicembre 2018 alle ore 11:32No, non siamo pronti.
In tutta la Sardegna ci sono 2 (dico e sottolineo 2) distributori con il metano (il GPL è decisamente più diffuso ma comunque non copre tutte le zone che renderebbero soddisfacente la rete di distribuzione).
Benvenga qualunque politica ecosostenibile, ma io resto del parere che prima vadano creati i presupposti per renderla praticabile.
vincenzo a. vr.
5 dicembre 2018 alle ore 16:56Al contrario in Veneto esistono numerosi impianti a Metano, proprio quest'anno è stato aperto un nuovo impianto di distribuzione di metano a freddo, il che vuol dire maggior autonomia per l'auto migliore rendimento.
Il problema è che se ti sposti sulla rete autostradale il metano lo trovi molto raramente e con difficoltà, se esci dalla rete autostradale puoi fare rifornimento solo nelle ore di apertura, non esiste in Italia il fai da te come per esempio in Svizzera, quindi se devi percorrere lunghe distanze , lo devi per forza fare solo durante gli orari di apertura impianti a metano, (considerando che l'autonomia media di un'auto a metano è di 400 / 450 km.)
W M 5 * * * * *
gino
5 dicembre 2018 alle ore 11:17Incentivi dati così , senza che in Italia ci sia un costruttore di auto elettrica , servono solo a impoverirci.......
solito errore fatto con i conti energia per il fotovoltaico degli anni 2009-10 , non esisteva filiera Italiana di produzione pannelli e sono andati tutti in Cina , Germania , etc
Rosa23 *****
5 dicembre 2018 alle ore 11:20Ben vengano gli incentivi, dovete considerare però che gli italiani non potranno demblee, sostituire in massa ,la propria auto. Ci vorranno alcuni anni.
Quindi dovete far in modo che le auto ancora in possesso dei cittadini e in buono stato, possano circolare, come per esempio gli euro 4.
Senz'altro la sostituzione avverrà più velocemente anche sulla base del costo delle nuove auto elettriche.
Massimiliano
5 dicembre 2018 alle ore 15:42considerato che non tutti si possono permettere un'auto nuova ( elettrica) e che è impensabile eliminare nel breve l'enorme parco macchine attualmente circolante, si dovrebbe invece incentivare la conversione delle auto esistenti a combustibile fossile in auto che utilizzino combustibili meno inquinanti come l'idrogeno o in elettriche.
Marco
6 dicembre 2018 alle ore 08:23Riconvertire da benzina a elettrico ora si può...
Luigi
5 dicembre 2018 alle ore 11:21Se non create prima una rete di ricarica sufficiente a soddisfare le necessità di tutto il territorio nazionale, di questi incentivi potrà avvalersi solo chi possiede un garage o un box auto, tutti gli altri saranno costretti ad una tassazione più alta, soprattutto i più disgraziati costretti ad usufruire di catorci datati.
Joelle Marie Jeanne
5 dicembre 2018 alle ore 11:27Come verranno alimentato queste macchine elettriche?
cimabue
5 dicembre 2018 alle ore 11:33apri il rubinetto e riempi un secchio d'acqua e poi lo versi nel serbatoio.
peracottari e c.
5 dicembre 2018 alle ore 16:30Ah quindi acqua portabile? :))))
Alessandro A., Trieste
5 dicembre 2018 alle ore 17:36Più che altro acqua corrente...
Carlo Ranieri
5 dicembre 2018 alle ore 11:35Una ottima iniziativa per poter rottamare la mia euro2 é comprare un auto nuova.
Gianantonio Marino
5 dicembre 2018 alle ore 11:36Sono in linea con voi,però non tenete conto che ci vogliono tanti soldi per comprare un'auto elettrica, col rischio che dopo un paio di anni siano obsolete.Io ho un diesel che ora grazie a voi non vale un ca zzo.
Giuseppe Belotti
5 dicembre 2018 alle ore 12:00Per me sembra il solito aiuto alle case automobilistiche.
Quando si tratta di oliare qualche "prenditore" si trovano sempre i soldi.
Perchè non dare lo stesso contributo alle famiglie che rinunciano all'auto a favore del mezzo pubblico?
Perchè non obbligate le compagnie petrolifere che hanno la proprietà delle aree di servizio ad avere anche le colonnine per la fornitura di energia elettrica?
Ci vuole troppo coraggio per cambiare qualcosa, meglio fare come si è sempre fatto.
Luca Pellegrini
5 dicembre 2018 alle ore 17:12e se io abito in un paesino, distante dal centro dell' impero, cosa faccio?
Nelle mie lande non ci sono tanti bus, escluso bus per gli studenti.... Se vado a lavorare all' azienda agricola, servita da un viottolo, è meglio che mi faccia 5 km a piedi prima di trovare una fermata d'autobus; senza parlare di treni o metropolitane.
E poi; se sai che facendo il “prenditore” si fanno tanti soldi, perchè non lo fai pure tu, o al massimo dammi la dritta per fare il “prenditore”. A me i soldi non fanno schifo. Grazie.
patrizia monica
5 dicembre 2018 alle ore 12:59Ottimo!
E' giusto che chi inquina, ormai consapevolmente, ne paghi le conseguenze!
Umiker Roberto
5 dicembre 2018 alle ore 13:18Buongiorno,
Iniziativa utile ma ancora più utile è incentivare il retro-fitting delle auto a combustione convertendole in elettriche (vedi legge del 2016 a riguardo) come il bonus ristrutturazioni con un recupero minimo del 50% della spesa (aumentandolo per veicoli più vecchi ed inquinanti) si otterrebbero migliori risultati:
- sviluppo di posti di lavoro per produzione dei kit (ora ci sono rari produttori che li fanno a costi esorbitanti) ed officine specializzate nell'installazione
- nascita in Italia di un settore/indotto che ci permetterebbe di essere pionieri ed in vantaggio rispetto estero
- eliminare dalla circolazione veicoli inquinanti
- dare nuova vita veicoli vecchi ma in buono stato significa evitare nuove emissioni di CO2 per produrre auto nuove
- Per recuperare la CO2 utilizzata per produrre un'auto si devono percorrere almeno 250.000km, recuperare veicoli vecchi invece che produrne di nuovi si inquina molto meno. Perché sempre sprecare nel consumare e buttare prodotti ancora validi?
E' un modesto suggerimento anche interessato perché, vorrei convertire la mia vecchia auto in elettrica ma non si riesce a trovare un kit a prezzi "umani" ed un'officina specializzata in grado di eseguire il lavoro.
Considerare che l'elettricità può essere prodotta con pannelli solari (ogni auto ha un tetto circa sono 1-1,5mq di superficie utile), si può utilizzare il moto dell'auto per produrre elettricità (con un secondo motore/generatore di energia) rendendo quasi superflua la ricarica, più si corre più ci si ricarica
Le tecnologie ci sono, manca solo la "volontà politica" di attuarle perché l'auto elettrica di massa fa crollare economia, non crea consumismo!
Un auto elettrica e più semplice, ha meno elementi, non ha manutenzione e non consuma niente solo elettricità pneumatici e batterie .... a chi giova tutto ciò? A noi comuni mortali tantissimo al Sistema niente!
Buona giornata a tutti
Roberto
karl kraus
5 dicembre 2018 alle ore 13:18Questa è una grande notizia. Dovrebbe essere applaudita con gioia da tutti, Pianeta compreso.
Da qualche parte ho trovato la scritta: "Si prega di lasciare il luogo come si desidera trovarlo". Oh, se chi educa alla vita avesse nel parlare anche solo la metà dell'efficacia dei direttori d'albergo!
Alle volte carico i commenti del Blog e, salvo rare eccezioni, mi sembra di essere entrato dal parrucchiere.
Le conversazioni dal parrucchiere sono la prova inconfutabile che le teste servono per i capelli.
P.S: L’Europa ci ha dettato i parametri giusti e ordinato quali devono essere i decimali esatti entro cui deve svilupparsi la nostra politica sociale: “Fate come è sempre stato fatto, da tutti i nostri maggiordomi che vi hanno preceduto: metteteci una piccola pezza, un sapiente rattoppo e poi gloriatevi del vostro operato”.
La politica sociale, secondo l’eroica visione di Maastricht, consiste nella disperata decisione di operare i calli di un malato di cancro.
Riguardo al Global… Immigrati? Aiutiamoli davvero!
Ha ragione il DiBa. Bisogna prima di tutto eliminare le cause dell’immigrazione, quelle che spingono milioni di disperati ad abbandonare il proprio Paese.
Bisognerebbe combattere la beneficenza per ragioni di concetto, non per avarizia.
peracottari e c.
5 dicembre 2018 alle ore 16:25Seeee, così nelle more dell'eliminazione delle cause ne muoiono qualche milione in più, per accontentare la tua non-beneficenza "per ragioni di concetto".
Paola F
5 dicembre 2018 alle ore 13:25sinceramente delusa dalle effettive eco innovazioni a 5*: intanto i cittadini saranno contenti che gli ortaggi mangiati da ora in poi avranno idrocarburi far gli ingredienti grazie al titolo IV del decreto genova, noi chiedevamo agricoltura esclusivamente BIO.. Niente paura è in arrivo la telecomunicazione a 5G peccato che ci siano autorevoli indagini sulla pericolosità della stessa sulla salute dei cittadini. Consoliamoci con le auto elettriche le quali, fino a prova contraria, verranno ricaricate dalle prese elettriche pubbliche o private del gestore di energia il quale produce energia principalmente da fonti fossili.... bè riusciamo almeno ad abolire TAP e CETA???
Luca Lanzi
5 dicembre 2018 alle ore 15:47Era meglio incentivare le auto diesel che l'inquinamento te lo portano sotto la finestra di casa, è questo che volevi?
karl kraus
5 dicembre 2018 alle ore 13:32Basta con le cariole di papà Di Maio. Abbiamo capito!
Messaggio agli stregoni "in-dipendenti" dell'informazione di Potere, al delinquente naturale finanziatore della mafia per venti anni, Berlusconi, ai silenziatori professionisti della trattativa Stato-Mafia, al gruppo Gedi e a Caltagirone:
Sono per la dispersione della stupidità. Non va bene che si concentri per intere settimane in un punto solo.
Roberto Trimarchi
5 dicembre 2018 alle ore 13:33L'effetto secondario che probabilmente non è stato tenuto in considerazione, è che cosi si favoriscono le auto piccole (che emettono meno CO2) a danno delle auto grandi. Oltre all'ovvio spostamento economico da un Alfa Romeo Stelvio ad una Panda, il risultato sarà che le persone si dovranno accontentare di macchine meno performanti, meno sicure e meno comode, spaziose ecc..
Inoltre con questa norma non si è per nulla venuti incontro alla carenza di infrastrutture.
Il tema della eco-sostenibilità inoltre è ben più complesso che avere solamente auto elettriche. Rimangono i temi della produzione eco-sostenibile di energia elettrica, delle batterie, nonché dello smaltimento delle stesse dopo il ciclo di vita, e tanti altri parametri.
Di nuovo un legge a metà. peccato.
Luca Pellegrini
5 dicembre 2018 alle ore 18:09La Tesla modello S parte da €72.000, modello X da €98.830.
Per me sono un pò carucce
Carmelo
5 dicembre 2018 alle ore 13:38Grazie al M5S tutto cambierà in meglio per la qualità della vita dei cittadini !
Daniele
5 dicembre 2018 alle ore 14:30Le auto a gpl non sono contemplate?
Alessandro A., Trieste
5 dicembre 2018 alle ore 15:27Per quale ragione dovrebbero essere contemplate?
peracottari e c.
5 dicembre 2018 alle ore 16:34...ma perchè sono belle!
Giuseppe
5 dicembre 2018 alle ore 14:50Io vado in bici perchè un'auto elettrica o ibrida non me la posso permettere! In Italia , nel quasi 2019!!!
Spero la musica cambi presto!!!
A riveder le stelle
Giacomo
5 dicembre 2018 alle ore 15:47Ecco, io che sono già avanti, come tanti elettrici che hanno acquistato un auto nel 2018, sono fuori dagli incentivi...
Nemo
5 dicembre 2018 alle ore 15:59Parliamo anche dell'inquinamento dovuto allo smaltimento delle batterie: hanno una durata di 8 (otto) anni con la carica al 75%. Il costo medio è di 8000 euro per alcune e di circa 12000 (dodicimila) per la smart! In quale campo le interreremo le batterie esauste?
micbas59
5 dicembre 2018 alle ore 18:58Non si interrano per niente, é tutto materiale super-riciclabile.
GioBar
5 dicembre 2018 alle ore 15:59Pur essendo fuori tema mi sto chiedendo a che razza di gioca stiamo giocando con il TAV! Ma c'era bisogno adesso di queste formali partecipazioni di un NO TAV e uno SI per poter decidere qualche cosa ?
Mi chiedo anche che bisogno ci fosse di una analisi costi e benefici portata cosi per le lunghe! Prendiamoci l'onere o l'onore di dire il NO che abbiamo sempre gridato! Se cosi non fosse addio almeno di 60/70 mila voti dal Piemonte! Ricordo a tutti la manifestazione NO TAV 8 dicembre Torino ore 16 piazza Castello!
fabrip
5 dicembre 2018 alle ore 17:38da casa siamo tutti dei maghi vero ?..e probabilmente quando sei a casa solo ...perchè se hai un animale domestico gia ti devi adeguare ....
Massimo Furini
5 dicembre 2018 alle ore 16:08Tutti sembrano, vestiti da Catone, pronti a criticare questa norma, in quanto non produrrebbe i benefici citati, creerebbe problemi allo smaltimento batterie, che le persone dovranno accontentarsi di auto meno performanti ecc. ecc. Ma nessuno che dica che fino ad ora non era stato fatto nulla in quel settore (basta vedere il ritardo dell'Italia per quanto riguarda i distributori) o che affermi che sarebbe un buon inizio per un futuro migliore (a parte qualche commentatore). Guardate che risollevare un paese che è stato depredato dai "soliti noti" non è cosi facile, in quanto, visto quello che sta succedendo a Di Maio per una stupidaggine commessa dal padre, ci saranno sempre coloro che si opporranno, qualsiasi cosa si tenti (vedasi articolo di Avvenire)
Alessandro A., Trieste
5 dicembre 2018 alle ore 16:28Credo che ci sia un fraintendimento di fondo, leggendo molti commenti.
Questi sono incentivi alle auto elettriche e a TUTTI i veicoli che emettono da 70 a 90 g/km di CO2, al fine di ridurre il consumo di combustibili fossili per i trasporti e la quantità media di anidride carbonica prodotta dal parco auto. Per gli altri modelli più inquinanti la penalizzazione è piccola sulle taglie 'normali' (150 euro), e sale fino a 3000 euro per le auto sportive top di gamma.
http://documenti.camera.it/leg18/dossier/pdf/ID0006b.pdf (pag. 99)
Gli incentivi in questa direzione hanno di solito l'effetto di spingere i produttori a produrre auto meno inquinanti e i consumatori a preferire quelle piuttosto che le altre.
Ognuno rimane libero di scegliere l'auto che più gli piace, ma lo Stato incentiva solo alcune scelte ecologiche e disincentiva le altre, diversamente da come avveniva in passato con gli incentivi alla rottamazione, fatti per dare una mano ai soliti noti.
vincenzo a. vr.
5 dicembre 2018 alle ore 16:47Alessandro grazie,
molto interessante anche per le altre notizie.
L'oggetto è però a pag 98.
Ancora grazie, questo è l'esempio di come deve essere un vero 5 Stelle.
ciao
W M 5 * * * * *
Luca Pellegrini
5 dicembre 2018 alle ore 17:01Intanto è a pag. 98; a pag 99 si parla di birra...
Alessandro A., Trieste
5 dicembre 2018 alle ore 17:11Giusto, grazie Vincenzo, è a pag. 98 del documento!
Giuseppe Pasquali
5 dicembre 2018 alle ore 16:43Non la vedo una priorità....capisco che siamo un'po frenati dalla Lega sulle decisioni, ma svegliarsi e d'obbligo....non potete avere tutta la stampa e TV contro con Talk dove si cerca di denigrare solo il M5S...
dai mo clè ora ad dismisiaras...
fabrip
5 dicembre 2018 alle ore 17:35tutti contro ? e ti sembra una novita ? e come mai tutti contro il mov salvo rarissime eccezioni ? indovina
Luca Pellegrini
5 dicembre 2018 alle ore 16:48Mi sono avventurato su internet per capire cosa vuol dire 90 gr. di Co2 per km; in pratica auto elettriche per arrivare a questo dato https://www.quattroruote.it/news/eco_news/2010/01/15/consumi_ed_emissioni_per_capirne_di_pi%C3%B9.html
Si consiglia di comprarsi un generatore diesel, un gruppo elettrogeno da 7/10 kVa perchè non penso che la rete elettrica sia in grado di supportare il nuovo consumo; sia nei centri grandi, sia nei paesini ; consiglio di metterci una buona sistema d'isolamento per il rumore, perchè un motore diesel da 10/15 cavalli, bicilindrico. Esempio : http://www.greenpowergen.it/files/8515/0003/7455/GP10000_XT-LE-AVR.pdf
Luca Pellegrini
5 dicembre 2018 alle ore 16:55mi spiego meglio: il generatore alimenta le batterie dell' auto, inoltre, se ci si mette in casa un automazione, si può alimentare l' abitazione dal gruppo elettrogeno; come c'è in ogni ospedale. Peccato che il gruppo dell' ospedale faccia molto meno casino del nostro....
Se si vuole avere la comodità che sia silenzioso, bisogna sborsare un po di eurini....
Gennaro Farina
5 dicembre 2018 alle ore 16:52Prima di mettere una tassa sulle auto che fino ad oggi hanno inquinato bisognerebbe munire le stazioni di servizio delle colonnine per caricare le auto elettriche. Faccio presente che fino ad oggi non ho ancora visto in nessuna stazione di servizio una sola colonnina per le auto elettriche pertanto PROVVEDETE PRIMA E POI TASSATE.
that's all folks! !but Frank
5 dicembre 2018 alle ore 17:44Bellissimo ... Veramente bello ...
Però ho il sentore che vada in cu.lo all'ortolano (sempre e comunque) ... Ho acquistato, ultimamente, una Panda a gas ... emissioni, 119 per Km ...
Comunque, di questo passo, fra qualche anno, sarà economicamente obsoleta (ma che sete matti?) ... E le ibride oggi hanno costi non alla portata di tutti ... E la tendenza, anche se costruissero solo ibride, non è mai al ribasso ma sempre al rialzo. Una scelta che accondiscende alle categorie abbienti?
Un po di dubbi li ho, considerando attentamente, però, la filosofia che c'è dietro la scelta ...
Bisogna che cambio mestiere, fare l'ortolano non conviene più ... ^_^ ...
P.S.: lo so, lo so, che fra qualche anno saremo tutti morti asfissiati ...
Ma perchè non cominciare con l'industria alimentare (che inquina MOOOLLTOOO di più?) Piuttosto che sempre nel deretano degli automobilisti? ... Vabbè.
that's all folks! !but Frank
5 dicembre 2018 alle ore 17:50Spero VIVAMENTE che si incentivi al massimo (per compensare le storture di tale Legge) il trasporto pubblico, cosicchè SI USI MOLTO MENO L'AUTO!
E soprattutto qui a Roma dove la situazione ATAC su gomma e ferrata è alla canna del gas ... Perchè ca22o credete che Roma ha tanto traffico?
Per carità, Virginia Raggi sta facendo del suo meglio, ma, se di emergenza si tratta ... Sta cosa delle ibbbbrrriddde, sarebbe il caso di fare una cosa PIU' articolata ... Sennò, come detto sopra, arissomija a una vecchia manovra demo e cristiana dove si pescano soldi dove è facile prenderne ...
E CHE CA22O!!!!
Luca Pellegrini
5 dicembre 2018 alle ore 18:00" Piuttosto che sempre nel deretano degli automobilisti?"
Perchè quando una categoria è abituata, non serve nemmeno la vaselina...
PS dato che attualmente il fisco incamera mediamente dagli automobilisti circa 3000 eurini per ognuno, all' anno, di accise / IVA su benzina o gasolio, è possibile che lo stato si lasci depredare di questa cifra, o è possibile che inventi una nuova tassa sulle batterie, o sulla corrente continua che viene immessa nelle batterie?
Andreotti diceva: pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina.
Alessandro A., Trieste
5 dicembre 2018 alle ore 18:13Non è chiaro per chi dovrebbe essere uno svantaggio.
Né si chiede di cambiare auto, né è stata aumentata la tassa sui carburanti. Si fa semplicemente lo sconto a chi compra auto elettriche (e si incentivano quelle a basse emissioni).
ERIO FRANCO ERRANI
5 dicembre 2018 alle ore 18:18Non è del tutto vero, si possono acquistare auto IBRIDE, es TOYOTA YARIS HIBRYD, spendendo il giusto. € 19.500 ca listino, - € 4.500 promozione della casa, - € 1.000 ca. se si acquista tramite il GAI (gruppo acquisto auto ibride) = € 14.000 - incentivo dello stato € 1.000/1.500 (?). Diciamo quanto una PANDA a GAS che a me hanno proposto a € 14.390 meno promozioni FIAT da quantificare. nb/ con la YARIS, se condotta adeguatamente non si scende mai sotto i 20Kkml. ed il valore dell'usato si mantiene nel tempo
Gianluigi fallucchi
5 dicembre 2018 alle ore 18:06Buona iniziativa. Sarebbe ottima se fossero compresi anche gpl è gas. Comunque è un primo è importante passo verso la riconversione ecologica. Avanti come i caterpillar senza nessuna pietà.
franco bellani
5 dicembre 2018 alle ore 18:17mannaggia ho comprato una macchina ibrida nel mese di novembre però la macchina arriva a gennaio posso entrare negli incentivi o fa fede il contratto che ho firmato il 15 nov ? grazie
Ezio Roppolo
5 dicembre 2018 alle ore 19:13L'incentivo sull'acquisto è importantissimo, ma, appunto deve essere sostenuto anche da altri provvedimenti, come mostra la best practice della Norvegia.
Dal punto di vista dell'acquirente, a mio parere, è indispensabile facilitare l'accesso a tariffe dell'energia agevolate, per cambiare il rapporto di convenienza con le propulsioni convenzionali,
Altrimenti, il costo di esercizio /il costo complessivo della proprietà (TCO) rimane a favore di queste ultime.
Noè SulVortice
5 dicembre 2018 alle ore 21:12Bene ma solo se si parla di auto nuove.
Ovvero chi ha l'auto vecchia perché l'ha usata poco e quindi ha inquinato poco non deve essere penalizzato.
Adesso nelle giornate di divieto si viene a creare il paradosso che il coglione di turno con l'auto nuova può passare il fine settimana a fare "vasche" in centro è la signora che ha l'auto vecchia perché usata poco e deve spostarsi per un'urgenza è penalizzata.
Tra un auto nuova che fa 20000 km anno e un auto vecchia che ne fa 2000 chi inquina di più?
Marta Buscioni
5 dicembre 2018 alle ore 22:34Ottimo! Anche il principio che chi inquina paga. E non si tratta solo di vecchi catorci, ma anche di nuovissimi mostruosi Suv di cui sono piene le nostre città (io a Pistoia ho visto anche degli Hammer mimetici!) e che non hanno mai visto una strada sterrata! Avanti così, anche se qualcuno ci accuserà di volere lo stato etico, come per la tassazione delle bibite gassate!!!
carlo alberto
6 dicembre 2018 alle ore 00:46stiamo a parlare di incentivi, va bene, e i soldi che rimangono da pagare chi li ha ??????????????........e poi chi produrra' energia elettrica per la ricarica delle batterie senza inquinare.............................a me sembra tutta una follia.
grillinadany
6 dicembre 2018 alle ore 01:42Già quaranta anni fà fù inventato il motore ad acqua, ma non conveniva metterlo in commercio, indovinate perchè.
Da allora, molti altri hanno provato nell' impresa e qualcuno ci è pure riuscito .
Sono stati fatti passi da gigante e tra non molto sarà la realtà del futuro...altro che macchine elettriche
https://www.ideegreen.it/auto-ad-aqua-hydromoving-44321.html
carlo alberto
6 dicembre 2018 alle ore 03:23c'è ancora qualcuno che crede al moto perpetuo ed al motore ad acqua, poveri illusi.................................
Antonio
6 dicembre 2018 alle ore 07:05Ma siete davvero sicuri che un'auto elettrica, per tutto il suo processo di vita, inquini meno di un'auto diesel?
Cristiano Gaspari
6 dicembre 2018 alle ore 08:22Come in tutti i processi ci sono delle condizioni, per l'auto elettrica sono principalmente due:
1)passare all'uso di sole fonti rinnovabili per la produzione di energia
2)corretto e aggiungo controllato riciclo delle batterie
Per evitare le obbiezioni che sicuramente arriveranno chiariamo i due punti, già oggi abbiamo le tecnologie e le risorse per produrre energia solo da fonti rinnovabili ci manca solo la volontà.
Oggi produciamo rifiuti chimici altamente pericolosi oltre a scorie radioattive, ma per qualche strana ragione ci preoccupiamo solo di dove andrà il silicio dei moduli fotovoltaici e che fine faranno le batterie di auto elettriche.......scusate ma fino ad oggi le batterie usate dove sono finite???
ionio
6 dicembre 2018 alle ore 08:52visto che non posso permettermi in auto nuova, tantomeno elettrica, CHIEDO: ma aumenterete le tasse su chi possiede gia un auto normale????
Emanuele
9 dicembre 2018 alle ore 15:54Si parla solo di acquisto del nuovo
claudio bonti
6 dicembre 2018 alle ore 09:01Non bastavanno forse la tassa di immatricolazione regionale, quella al PRA, l'IVA, le tasse sull'assicurazione obbligatoria, e le accise sulla benzina? Oltre tutto questa misura non obbliga la rottamazione delle auto inquinanti ditela chiara, tassiamo il più possibile per garantire la bella vita ai soliti. visto la quasi inutilità del sistema pubblico dei trasporti, e comunque questa è una iniziativa schifosa di Gentiloni, non vi appropriate pure della merda.
Alessandro A., Trieste
6 dicembre 2018 alle ore 09:18Una volta su questo blog c'era la possibilità di indicare la città di provenienza.
Non dubito di quello che dici dei trasporti nella tua regione, ma a Trieste per esempio io la macchina non la uso perché non mi serve.
claudio bonti
6 dicembre 2018 alle ore 09:08assolutamente NO, l'auto elettrica inquina come quelle a benzina, ma lontano da casa mia. per i motivi seguenti: 1 ) esiste una tracciabilità su dove si costruiscono i pezzi e le batterie?, il più grande produttore al mondo è la BYD cinese, notoriamente produce utilizzando energia prodotta da carbone. 2) dove si produce e con cosa si produce l'energia elettrica che serve a far camminare queste autovetture. Forse Roma puo essere più pulita ma chiedetelo a Civitavecchia dove c'è la centrale che rifornisce la città se sono cosi contenti.
Cristiano
10 dicembre 2018 alle ore 05:10Assolutamente No, l'auto elettrica NON inquina come quella a benzina. Si informi meglio. Ma giusto per darle qualche info, la ricarica delle batterie deve ovviamente essere effettuata tramite energia elettrica derivante da fonti rinnovabili. Le batterie utilizzate oggi nell'automotive sono riciclabili al 99 percento,
Daniele
6 dicembre 2018 alle ore 09:22Non avete incluso le auto gpl ,più facile trovare rifornimento che quelle a metano che compreranno in pochi. E poi le ibride elettriche già i dati non le fanno in fra espansione fra le vendite , la parte elettrica ha poca autonomia poi alcune dopo i 50 km orari passa a benzina. Quelle full elettriche costano troppo se avessi i soldi per una Tesla posso permettermi anche la Porche. Insomma fate degli incentivi per i comuni mortali auto sotto i ventimila euro al massimo trenta , l auto per chi va a lavorare non per chi cambia l auto per noia , grazie.
Alessandro A., Trieste
6 dicembre 2018 alle ore 09:47Ciao Daniele. Le auto a GPL non sono escluse.
Sono incluse infatti le auto che producono fino a 90 g/km di CO2.
Al contrario una panda a metano 0.9 da 80 cv produce 86 g/km di CO2 e riceverà un incentivo parziale.
Le case automobilistiche sono liberissime di produrre un modello a GPL, anche ibrida, che rientri nei parametri.
Al momento esistono diverse utilitarie elettriche che producono Nissan e Peugeot per esempio, non c'è solo la Tesla.
In più FCA ha annunciato la riconversione di Mirafiori per produrre la 500 elettrica, quindi in futuro escluderei anche l'obbligo di acquistare auto prodotte all'estero.
alessandro candeo
6 dicembre 2018 alle ore 11:14si si tutto bello ma chi non ha un euro per cambiare macchina ? viene anche tassato ..... me sa' tanto che sono solo incentivi per pochi e benestanti ....come al solito
Fabrizio Orsi
6 dicembre 2018 alle ore 15:17Fantastico, finalmente con l'auto elettrica possiamo ripartire da zero! Fino ad oggi si discuteva su accelerazione da 0 a 100, cavalli motore, etc etc... Da oggi possiamo occuparci, in cambio di investimenti epocali che faranno crescere il PIL, di quanti km possiamo fare, e quanto ore dobbiamo programmare per fare rifornimento... Un bel passo in avanti nella tanto agognata CRESCITA INFELICE!
GIORGINO
7 dicembre 2018 alle ore 09:05Fotovoltaico su tutti i tetti ITALIANI, incentivi e semplicissima burocrazia e solo dopo le auto.
Non buttiamo ancora soldi sulle auto, buttiamoli sull'energia solare è più logico e profittevole.
carmine
7 dicembre 2018 alle ore 14:10ogni tanto si prende una cantonata di cui poi salvini approfitta. ma lo sapete che l'auto elettrica non è alla poartata di tutte letasche ? lo sapete che per ora le producono le case straniere ? e con la tassa che cosa si ottiene ? si ottiene di ridurre (teoricamente) l'inquinamento a spese dei meno abbienti .
non dobbiamo fare gli ambientalisti ad ogni costo ! per le auto inqiunanti ci sono gia le limitazioni dei giorni ed orari in cui si puo circolare , oltrecchè non poter circ9iolare gli aumentiamo pure le tasse ? Prima di parlare con tanta enfasi su tanti argomenti occorre ben valutare la portata e le conseguenze di quello che si propone !evitiamo di fare le marce indietro senza paraurti !
carmine
Giuseppe Martines
8 dicembre 2018 alle ore 20:54Ignoranza dilagante. Una Panda da 8000 euro omologata euro 6 pagherà 300 euro. Un Tesla he consuma il triplo di energia e costa 100000 euro? Incentivata per 6000 euro. Bel colpo....
Alessandro A., Trieste
17 gennaio 2019 alle ore 15:03Gli argomenti esposti qui non sono più validi, perché la misura è radicalmente cambiata nel testo della legge di bilancio.
antonio conversano
12 marzo 2019 alle ore 18:55Sono d'accordo che chi inquina con macchine diesel paghino il super bollo, ma faccio presente che l'auto con motori diesel sono costruite da fabbriche automobilistiche (NON DA CHI LA COMPERA.
l'AUTORIZZAZIONE ALLA CIRCOLAZIONE DI QUESTE AUTO LA D'HA CHI GOVERNA LO STATO .
La tassa sul'auto diesel dovrebbe essere a carico di chi ha costruito l'auto inquinante e chi
ha dato la concessione a questi veicoli di circolare.
Il Governo attuale sta avvisando e fa bene.
Grazie al M5S siete i migliori e ONESTI come sempre.