Aria pulita per tutti: ecco il cambiamento necessario per proteggere la salute dei cittadini

di Eleonora Evi, Efdd – Movimento 5 Stelle Europa

“In Commissione Ambiente abbiamo votato il testo della risoluzione “Un’Europa che protegge: aria pulita per tutti”. Siamo molto contenti di questo risultato perché l’Europa finalmente passa dalla retorica ai risultati concreti.

“Clean Air For All” non può essere solo uno slogan ma un impegno che tutti, in ogni ambito della società e a ogni livello dell’amministrazione pubblica, prendono per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, per combattere quella che è ormai diventata un’emergenza sanitaria globale. Grazie al gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle la risoluzione:

– chiede di introdurre limiti più stringenti per il PM2,5 come raccomandato dall’OMS;
– chiede di continuare i Dialoghi per l’aria pulita tra la Commissione e gli Stati membri per affrontare tutti i problemi che incidono sulla qualità dell’aria;
– riconosce che l’inquinamento causato dal traffico stradale ha un impatto sullo sviluppo e sulle prestazioni cognitive dei bambini;
– chiede di incentivare la diffusione di sistemi di riscaldamento basati sulla produzione di energia rinnovabile come modo per tagliare le emissioni di inquinanti delle abitazioni;
– chiede di aggiornare e applicare uniformemente le BAT (best available techniques) per ridurre il rilascio di inquinanti atmosferici dagli impianti industriali;
– chiede di promuovere i modi di trasporto attivi, come vie pedonali e ciclabili, per migliorare la qualità dell’aria nei centri urbani e ridurre la dipendenza dall’auto privata;
sostiene l’Agenda urbana dell’UE e l’Osservatorio per la mobilità urbana (ELTIS) affinché indentifichino soluzioni per l’inquinamento atmosferico a tutti i livelli e diano informazioni sulle opportunità di co-finanziamento dei progetti per la mobilità urbana sostenibile;
– sostiene le città europee che dal 2025 si doteranno solo di autobus urbani a zero emissioni, impegnate anche nel creare zone a emissioni zero entro il 2030, come richiesto dalla Dichiarazione per le strade libere dai combustibili fossili;
– condanna il Dieselgate 2.0 come eticamente inaccettabili gli esperimenti per tentare di confutare la cancerogenicità dei gas di scarico dei diesel condotti nel 2014-2015 su esseri umani e animali e chiede che tali esperimenti non vengano mai e poi mai ripetuti in Europa.
riconosce il traffico stradale è responsabile del 40% delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) nell’UE e che l’80% dei NOx totali è causato dai motori diesel;
– riconosce che la violazione delle norme sulla qualità dell’aria non consente di tutelare i cittadini da pressioni ambientali e rischi per il benessere e la salute;
– chiede l’adozione di misure e politiche coordinate per porre fine alle morti premature e alle malattie dovute all’inquinamento atmosferico;
– chiede di sviluppare Piani d’azione per l’aria pulita, che affrontino tutte le fonti di inquinamento e tutti i settori dell’economia;
– riconosce che la riduzione degli inquinanti atmosferici e dei gas serra sono sfide che vanno di pari passo, soprattutto nelle città;
– riconosce che auto, furgoni e autobus a zero emissioni sono essenziali per fornire soluzioni di mobilità pulita ed efficiente e che il mercato di questi veicoli va sostenuto aumentando l’offerta e facendo diminuire il loro prezzo, a vantaggio dei consumatori, degli appalti verdi e della società in generale;
– chiede di sviluppare Piani per la mobilità urbana sostenibile, incardinati sul trasporto pubblico;
– riconosce che le emissioni di ammonia (precursore del particolato) hanno un notevole impatto sulla salute e provengono per il 94% dell’agricoltura.


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