
Aria pulita per tutti: ecco il cambiamento necessario per proteggere la salute dei cittadini
20 dicembre 2018 alle ore 10:43•di Eleonora Evi
di Eleonora Evi, Efdd - Movimento 5 Stelle Europa
"In Commissione Ambiente abbiamo votato il testo della risoluzione "Un'Europa che protegge: aria pulita per tutti". Siamo molto contenti di questo risultato perché l'Europa finalmente passa dalla retorica ai risultati concreti.
"Clean Air For All" non può essere solo uno slogan ma un impegno che tutti, in ogni ambito della società e a ogni livello dell'amministrazione pubblica, prendono per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo, per combattere quella che è ormai diventata un'emergenza sanitaria globale. Grazie al gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle la risoluzione:
- chiede di introdurre limiti più stringenti per il PM2,5 come raccomandato dall'OMS;
- chiede di continuare i Dialoghi per l'aria pulita tra la Commissione e gli Stati membri per affrontare tutti i problemi che incidono sulla qualità dell'aria;
- riconosce che l'inquinamento causato dal traffico stradale ha un impatto sullo sviluppo e sulle prestazioni cognitive dei bambini;
- chiede di incentivare la diffusione di sistemi di riscaldamento basati sulla produzione di energia rinnovabile come modo per tagliare le emissioni di inquinanti delle abitazioni;
- chiede di aggiornare e applicare uniformemente le BAT (best available techniques) per ridurre il rilascio di inquinanti atmosferici dagli impianti industriali;
- chiede di promuovere i modi di trasporto attivi, come vie pedonali e ciclabili, per migliorare la qualità dell'aria nei centri urbani e ridurre la dipendenza dall'auto privata;
sostiene l'Agenda urbana dell'UE e l'Osservatorio per la mobilità urbana (ELTIS) affinché indentifichino soluzioni per l'inquinamento atmosferico a tutti i livelli e diano informazioni sulle opportunità di co-finanziamento dei progetti per la mobilità urbana sostenibile;
- sostiene le città europee che dal 2025 si doteranno solo di autobus urbani a zero emissioni, impegnate anche nel creare zone a emissioni zero entro il 2030, come richiesto dalla Dichiarazione per le strade libere dai combustibili fossili;
- condanna il Dieselgate 2.0 come eticamente inaccettabili gli esperimenti per tentare di confutare la cancerogenicità dei gas di scarico dei diesel condotti nel 2014-2015 su esseri umani e animali e chiede che tali esperimenti non vengano mai e poi mai ripetuti in Europa.
riconosce il traffico stradale è responsabile del 40% delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) nell'UE e che l'80% dei NOx totali è causato dai motori diesel;
- riconosce che la violazione delle norme sulla qualità dell'aria non consente di tutelare i cittadini da pressioni ambientali e rischi per il benessere e la salute;
- chiede l'adozione di misure e politiche coordinate per porre fine alle morti premature e alle malattie dovute all'inquinamento atmosferico;
- chiede di sviluppare Piani d'azione per l'aria pulita, che affrontino tutte le fonti di inquinamento e tutti i settori dell'economia;
- riconosce che la riduzione degli inquinanti atmosferici e dei gas serra sono sfide che vanno di pari passo, soprattutto nelle città;
- riconosce che auto, furgoni e autobus a zero emissioni sono essenziali per fornire soluzioni di mobilità pulita ed efficiente e che il mercato di questi veicoli va sostenuto aumentando l'offerta e facendo diminuire il loro prezzo, a vantaggio dei consumatori, degli appalti verdi e della società in generale;
- chiede di sviluppare Piani per la mobilità urbana sostenibile, incardinati sul trasporto pubblico;
- riconosce che le emissioni di ammonia (precursore del particolato) hanno un notevole impatto sulla salute e provengono per il 94% dell'agricoltura.
Commenti (10)
Giuseppe belotti
20 dicembre 2018 alle ore 11:19Cara Eleonora,
é evidente che ogni iniziativa a tutelare l'aria che respiriamo sia da apprezzare.
Per questo ti chiedo di ampliare i testi che preparano le commissioni ambiente anche:
- agli aerei ed alle navi che a mio parere inquinano cieli è mari più dell'immaginabile,
- le guerre che, per ragioni di profitto di pochi, inquinano (oltre che ad ammazzare intere popolazioni e distruggere per sempre l'umanità) ed avvelenano per sempre questo mondo,
- prevedete termini, penalità e che vengano diffuse per legge (giornali, tv, materia scolastica/civica) le informazioni utili a contrastare gli "atti criminosi" degli inquinatori.
Infine, basta termini inglesi, traducete sempre nelle lingue nazionali i nomi delle leggi perché sembra che vogliate rendere incomprensibile alla gente comune le cose che legiferate.
BUON LAVORO
Alcide Modanese
20 dicembre 2018 alle ore 12:01Aeri e navi inquinano molto, ma molto molto di più dell'immaginabile...
Onore al tuo contento!
Franco Fiadone
20 dicembre 2018 alle ore 12:06"...chiede di incentivare la diffusione di sistemi di riscaldamento basati sulla produzione di energia rinnovabile come modo per tagliare le emissioni di inquinanti delle abitazioni....."
Non è assolutamente corretto: bisogna incentivare il risparmio energetico e quindi la riqualificazione degli edifici esistenti, e non solo il consumo di energia rinnovabile. La più grande fonte di energia è quella che non consumiamo risparmiandola
Rufo
20 dicembre 2018 alle ore 15:30Il nord Italia sta gia pagando unalto prezzo in termini di salute all’inquinamento , soprattutto la pianura padana.Non seguiamo la stessa strada nel resto del Paese.Sindaca Raggi resisti per il bene comune!!!!Rufo
Carlo P. TV
20 dicembre 2018 alle ore 16:04Non ci si rende ancora conto, sia per diffusa ignoranza che per l'averlo nascosto dei passati governi, che l'inquinamento uccide. Non come una fucilata, ma uccide ugualmente, con le malattie, più o meno lentamente, uccide noi, i nostri figli, i nostri cari. Il singolo, dunque, non se ne rende bene conto e crede poter può fare poco o niente per questo immenso problema. Si crede sempre che "ai piani alti" ci penseranno loro, quelli del governo, quelli nella "stanza dei bottoni", loro che hanno il potere di farlo. Ma "loro" non l'hanno mai fatto veramente. Grandi proclami, finte azioni di contrasto al problema, riunioni - farsa internazionali. Nulla cambia. Intanto, però, respiriamo tutti la stessa aria e beviamo l'acqua dello stesso pianeta, i tumori uccidono sempre di più, persone e animali.
Questo comportamento criminale, vediamo, che solo questo governo comincia a cambiare. Speriamolo. Auguriamocelo, per tutti. Proprio tutti.
enzo bargellini
21 dicembre 2018 alle ore 09:46Carissima Deputata Evi,molte sono le sostanze che contribuiscono al deterioramento della troposfera,come ho avuto modo di segnalarLe in altro Suo articolo del 10 novembre scorso,l'importante è stabilire delle priorità che portino ai più rapidi miglioramenti possibili con progressive ragionevoli azioni possibilmente di Planetaria portata.
L'attuale traffico veicolare è sicuramente una priorità e,nelle more d'ineluttabile transizione all'elettrico con produzione fotovoltaica,occorre favorire i combustibili gassosi e l'ibridazione elettrica dei medesimi.
QVanto infine al suo cenno finale,immagino intendesse in Italiano ammoniaca,Le ricordo che,purtroppo,anche i cd."particolati" sono in gran parte originati dalle combustioni a bassa efficienza in generale,senza con ciò nulla togliere al fatto da Lei segnalato.
Molti saluti ed auguralità a Lei e Colleghi dalla Romagna.
Laura Ferri
21 dicembre 2018 alle ore 12:12Le aziende devono modificare il loro pachaging in modo che i cittadini possano smaltirlo nel migliore dei modi, evitare contenitori con parti diverse di materiale che e' impossibile dividere.
Tornare ai diffusori di prodotti sfusi come si faceva 50 anni fa' si abbattono i costi di produzione e meno smaltimento dei rifiuti.
W5 stelle grazie del vostro impegno
AUGURI DI BUONE FESTE
Tommaso Giannitrapani
21 dicembre 2018 alle ore 18:43Perché ignorate sempre la zootecnia, gli allevamenti di bestiame, ogni volta che parlate di inquinamento? L'industria della carne emette CO2 pari all'intero settore dei trasporti (navi, auto, treni e aerei tutti messi insieme).
m.c.
21 dicembre 2018 alle ore 19:50Non lo fanno perche è giusto. Se lei è un vegetariano per favore rispetti chi non lo è.
Marina Capri
21 dicembre 2018 alle ore 18:59Ma perché vi ostinate a non parlare del settore zootecnico come principale fonte di emissione di gas serra?
https://rivistanatura.com/aria-clima-influenza-zootecnica/
